Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Trump: "Teheran pagherà molte volte l'uccisione di ogni soldato Usa"

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Nuovi raid americani sull'Iran: è la decima notte consecutiva di attacchi. Trump dopo la morte di due soldati Usa: "Ogni volta che l'Iran uccide un soldato americano, pagherà per quell'uccisione molte volte!"

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Trump dopo la morte di due soldati Usa: "Ogni volta che l'Iran uccide un soldato americano, pagherà per quell'uccisione molte volte!". Il Centcom ha informato sulla nuova ondata di attacchi degli Stati Uniti contro l'Iran, per la decima notte consecutiva.

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Iran, esplosioni a Chahbahar e nell'isola di Qeshm

L'agenzia di stampa Fars riporta molteplici esplosioni a Chahbahar, nell'Iran orientale. Segnalazioni di esplosioni anche nell'isola di Qeshm.

Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni per non dipendere dall'Iran

L'ipotesi di pagare un pedaggio per passare nello Stretto, come proposto   dagli Usa, fa inorridire gli Stati del Medio Oriente. Si moltiplicano i   progetti per realizzare soluzioni alternative che aprano nuove strade   per il trasporto dei loro prodotti, affrancandosi dalla dipendenza   dall'Iran. Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del  14  luglio.

Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni per non dipendere dall'Iran

Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni per non dipendere dall'Iran

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Pickaxe Mountain, la fortezza nucleare iraniana nel mirino di Trump

Donald Trump ha avvertito l'Iran che gli Stati Uniti bombarderanno Pickaxe Mountain, un complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino   a Natanz, fra le montagne a 300 chilometri a sud di Teheran. "Dite  agli  iraniani di prepararsi", ha messo in guardia il tycoon il 13  luglio  durante il programma radiofonico Hugh Hewitt Show,  aggiungendo  che "probabilmente prenderemo di mira Pickaxe abbastanza  presto". L'Iran  però non resterebbe a guardare. “Se Trump agirà in base  alle sue  minacce, daremo una risposta devastante e il  prezzo da  pagare saranno i soldati americani e i suoi partner  regionali”, ha  affermato una fonte di alto livello della sicurezza di  Teheran alla Cnn. Ma cos’è Pickaxe Mountain e perché è nel mirino di Trump?

Pickaxe Mountain, la fortezza nucleare iraniana nel mirino di Trump

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Centcom: "Lanciata una nuova serie di attacchi contro l'Iran"

Le forze americane hanno lanciato una nuova serie di attacchi contro l'Iran. Lo ha reso noto il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom), secondo cui le operazioni sono iniziate alle 16 locali (22 in Italia). Gli attacchi, che seguono nove giorni di fila di crescente attività, sono "volti a ridurre ulteriormente le capacità militari iraniane usate per colpire il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz", ha aggiunto il Centcom.

Iran, una doppia inchiesta svela il piano del Mossad su Ahmadinejad

Israele avrebbe lavorato per anni a un progetto segreto per trasformare l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad nel volto di un cambio di regime a Teheran. A rivelarlo sono due inchieste parallele, del New York Times e di Haaretz,   che ricostruiscono contatti riservati avviati tra il 2022 e il 2023,   incontri di alto livello in Ungheria, il ruolo diretto dell'allora capo   del Mossad David Barnea e un'operazione culminata durante la guerra   dello scorso febbraio. Il piano, osteggiato da parte dello stesso   apparato israeliano, non si è mai concretizzato. Oggi Ahmadinejad si   troverebbe agli arresti domiciliari in Iran.

Iran, una doppia inchiesta svela il piano del Mossad su Ahmadinejad

Iran, una doppia inchiesta svela il piano del Mossad su Ahmadinejad

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Media Iran: "Esplosioni nella zona attorno alla città di Sirik"

Forti esplosioni sono state udite nella zona intorno a Sirik, ma le autorità non sono ancora riuscite a individuarne la fonte esatta. Le segnalazioni locali delle ore precedenti indicavano che i suoni provenivano dal largo. Lo scrive l'agenzia iraniana Irna.

Media, tre morti in un raid israeliano sul campo di Jabalia a Gaza

Tre persone sono state uccise e diverse ferite in un raid aereo israeliano sul campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Lo scrive Al Jazeera. Precedentemente Wafa aveva riportato altre tre vittime a Khan Yunis e una a Gaza City. L'Idf aveva reso noto di aver ucciso in due raid distinti nella Striscia "due terroristi della Jihad Islamica".

Hormuz, quanto varrebbe per gli Usa il pedaggio proposto da Trump?

Il presidente Usa ha annunciato un piano che vede gli Stati Uniti   "custodi" dello Stretto, prelevando però il "20% del valore di ogni   carico trasportato per tutti i costi necessari a garantire la sicurezza  e  la protezione". Se la tariffa entrasse in vigore, quanto porterebbe a   casa Washington? Anche di questo si è parlato nella puntata di  "Numeri"  del 13 luglio.

Hormuz, quanto varrebbe per gli Usa il pedaggio proposto da Trump?

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Iran, Pezeshkian: "Siamo impegnati in una guerra su vasta scala" con gli Usa

Teheran è impegnata in una "guerra su vasta scala" contro gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo una nota diffusa dalla presidenza. "La realtà è che oggi la Repubblica islamica dell'Iran è impegnata in una guerra su vasta scala", ha detto il capo dello Stato. Le sue parole arrivano mentre gli Houthi, gli alleati yemeniti di Teheran, alzano la tensione minacciando di bloccare i porti sauditi: una mossa che metterebbe a rischio la possibilità per Riad di aggirare lo Stretto di Hormuz per una parte delle sue esportazioni di greggio. Il conflitto, cominciato a fine febbraio, ha visto l'Iran colpire diversi Paesi della regione, sostenendo di aver preso di mira obiettivi statunitensi. In giornata le Guardie rivoluzionarie hanno rivendicato attacchi contro siti in Bahrein, Giordania e Siria, mentre i ribelli Houthi erano finora rimasti ai margini dello scontro.

Libano, l'Idf avvia il programma pilota "Zona Sicura" con Centcom ed esercito di Beirut

È partito oggi nel Libano meridionale il programma pilota denominato "Zona Sicura", condotto dall'esercito israeliano insieme al Comando centrale delle forze armate statunitensi (Centcom) e alle forze libanesi. Lo rende noto un portavoce dell'Idf, spiegando che l'iniziativa si muove "in conformità con le direttive del rango politico". Secondo la nota, team israeliani, americani e libanesi stanno lavorando al coordinamento e alla pianificazione per proseguire nell'attuazione dell'accordo. L'esercito israeliano avverte infine che risponderà "con fermezza a qualsiasi violazione dell'accordo".

Iran, Araghchi riceve l'ambasciatore a Roma

Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha incontrato oggi a Teheran Mohammad Reza Sabouri, ambasciatore della Repubblica Islamica a Roma. Al centro del colloquio, come reso noto dall'ambasciata iraniana su X, lo stato delle relazioni bilaterali con l'Italia insieme ai principali dossier regionali e internazionali. Araghchi ha rimarcato la necessità di valorizzare al massimo gli strumenti diplomatici per difendere gli interessi nazionali, portando avanti consultazioni costanti e seguendo con responsabilità le questioni bilaterali e multilaterali con Roma.

Gaza, l'esercito israeliano: uccisi due membri della Jihad islamica

Due esponenti della Jihad islamica palestinese (Pij) sono stati uccisi nella Striscia di Gaza in due distinti raid. Lo rende noto l'esercito israeliano, che in un comunicato identifica le due vittime come Taher Ahmad Salem Abd al-Wahed e Salah Subhi Salah Qatrawi.

Stretto di Hormuz, cosa succede a mercati ed economia con nuovo stallo

La battaglia fra Iran e Stati Uniti sull'importante   crocevia marittimo è riesplosa fra minacce e attacchi incrociati che   hanno riportato a livelli altissimi la tensione nell'intero Golfo. Una  calma apparente nello Stretto e i colloqui a Muscat fra l'Iran e   l'Oman, in presenza del Qatar, avevano lasciato sperare. Poi la   situazione è di nuovo precipitata: nella notte fra sabato e domenica   Teheran ha annunciato la chiusura dello Stretto dopo aver lanciato un   drone contro una nave battente bandiera cipriota perché, secondo la   versione iraniana, non ha rispettato gli avvertimenti lanciati per   cambiare rotta. La risposta americana non si è fatta attendere, con diversi round di attacchi in poche ore.

Stretto di Hormuz, cosa succede a mercati ed economia con nuovo stallo

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Attacco in Giordania, missile iraniano ha colpito gli alloggi delle truppe Usa

Il missile iraniano che ha ucciso due soldati americani in Giordania avrebbe centrato le strutture prefabbricate in cui erano alloggiati i militari. Lo riferisce al Wall Street Journal un funzionario statunitense. Secondo la ricostruzione, tre missili sarebbero riusciti a superare i sistemi di difesa aerea: una circostanza che evidenzia le difficoltà degli Stati Uniti nel proteggere i circa 50.000 soldati dispiegati in Medio Oriente.

Iran, chi sono i due soldati Usa uccisi in Giordania

Iran, chi sono i due soldati Usa uccisi in Giordania

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Iran, i Pasdaran: "Trump è folle, i nostri missili non finiranno per anni"

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno replicato duramente alle parole del presidente statunitense sulle scorte militari di Teheran. In un comunicato ripreso dall'agenzia iraniana Irna, l'Irgc ha definito Donald Trump uno "sciocco" e ha attaccato le sue affermazioni sull'esaurimento di missili e droni iraniani, parlando di "ignoranza" e "follia". Le Guardie Rivoluzionarie hanno inoltre lanciato un avvertimento: se il conflitto dovesse prolungarsi negli anni, "i nostri missili e droni continueranno a piovere sui criminali americani fino all'ultimo giorno".

Iran, i Pasdaran rivendicano un attacco in tre fasi contro basi Usa nel Golfo

Le Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) affermano di aver colpito le forze statunitensi nella regione con un'operazione simultanea articolata in tre fasi, inserita nella 23esima ondata della manovra denominata Nasr 2. Secondo quanto riferisce l'agenzia iraniana Irna, i Pasdaran sostengono che le loro unità navali abbiano condotto azioni coordinate contro postazioni americane in Bahrein e in Kuwait.

In un comunicato, i Guardiani parlano di una prima fase diretta contro gli hangar per manutenzione e stoccaggio dei droni nella base aerea di Al-Sakhir, in Bahrein, che sarebbero stati "completamente distrutti". La seconda avrebbe interessato le strutture di allestimento delle navi della TF-59 nel porto di Salman, sempre in Bahrein, con "ingenti danni" agli impianti e alle imbarcazioni ormeggiate. La terza avrebbe portato alla distruzione degli hangar di supporto per i Navy Seal statunitensi presso la base di Arifjan, in Kuwait.

Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni per non dipendere dall'Iran

L'ipotesi di pagare un pedaggio per passare nello Stretto, come proposto   dagli Usa, fa inorridire gli Stati del Medio Oriente. Si moltiplicano i   progetti per realizzare soluzioni alternative che aprano nuove strade   per il trasporto dei loro prodotti, affrancandosi dalla dipendenza   dall'Iran. Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del  14  luglio.

Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni per non dipendere dall'Iran

Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni per non dipendere dall'Iran

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Iraq, abbattuto drone esplosivo vicino alla base Usa di al-Harir

Un drone carico di esplosivo è stato abbattuto nei pressi della base aerea irachena di al-Harir, che ospita truppe statunitensi. Lo riferiscono fonti della sicurezza, precisando che l'episodio si è verificato a est di Erbil. Al momento non risultano vittime né danni provocati dall'incidente.

Air France sospende i voli verso Riad e Dubai per l'insicurezza in Medio Oriente

Air France ha deciso di fermare i collegamenti verso Riad fino al 25 luglio e quelli verso Dubai fino al 28 luglio, motivando la scelta con il deterioramento delle condizioni di sicurezza nella regione mediorientale. Restano sospesi anche i voli su Beirut, in questo caso fino al 2 agosto. La compagnia francese ha precisato che i servizi torneranno operativi soltanto dopo una nuova valutazione del quadro di sicurezza.

Giordania, forze armate intercettano tre missili lanciati dall'Iran

Le forze armate giordane hanno abbattuto tre missili lanciati dall'Iran e transitati nello spazio aereo del Paese. Lo riferisce la televisione di Stato giordana. Secondo quanto comunicato dall'agenzia di stampa statale, l'intercettazione non ha provocato feriti né danni materiali.

Trump alla cerimonia per il rientro delle salme dei soldati Usa uccisi

Il presidente statunitense Donald Trump prenderà parte domani sera alla cerimonia per il rimpatrio dei militari americani caduti nel conflitto con l'Iran, in programma alla base aerea di Dover, in Delaware. A darne notizia è stata la Casa Bianca. "Il presidente Trump parteciperà domani sera al rientro dei nostri eroi caduti alla Dover Air Force Base. Il presidente e l'intera Casa Bianca pregano per le loro famiglie", ha scritto su X la portavoce Karoline Leavitt. L'annuncio segue le dichiarazioni con cui, nelle ore precedenti, Trump aveva promesso una rappresaglia contro Teheran dopo la morte dei soldati statunitensi durante il fine settimana. Il Pentagono ha riferito che le vittime sono tre: due militari uccisi in un attacco a una base in Giordania e uno nel nord dell'Iraq.

Attivate le sirene antimissili in Giordania

Sono di nuovo scattate le sirene antimissili in Giordania. Lo riferiscono i media locali. Nei giorni scorso sono stati uccisi tre militari americani raggiunti da missili iraniani in una base della Giordania. 

Dodici ambasciate chiedono a Israele di cambiare politiche detentive

Le ambasciate di una dozzina di paesi occidentali chiedono a Israele di modificare le sue politiche di detenzione dei prigionieri palestinesi, sostenendo che Israele non rispetta i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale. Lo scrive il Times of Israel, spiegando che le ambasciate di Germania, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Regno Unito e la delegazione dell'Unione Europea hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui deplorano "l'ampio ricorso alla detenzione amministrativa da parte delle autorità israeliane senza accusa formale". Le ambasciate condannano inoltre Israele per "l'inadeguatezza del cibo, la negazione delle cure mediche e gli abusi sistematici" nelle sue carceri.Le 12 ambasciate esprimono profonda preoccupazione per le condizioni di salute del medico di Gaza Hussam Abu Safiya, attualmente detenuto. Chiedono a Israele di "rispettare i propri obblighi in materia di diritti umani nei confronti dei detenuti, ai sensi del diritto internazionale", anche consentendo alla Croce Rossa l'accesso alle proprie strutture.

Iran, chi sono i due soldati Usa uccisi in Giordania: Trump promette vendetta

Il Pentagono ha reso note le identità dei due militari statunitensi uccisi nell'attacco iraniano contro la base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania: il primo tenente Tyler James Feehan, 25 anni, e la soldatessa Isabella Gonzales, 19. Un terzo militare risulta disperso. Trump ha promesso ritorsioni: l'Iran "pagherà".

Iran, chi sono i due soldati Usa uccisi in Giordania

Iran, chi sono i due soldati Usa uccisi in Giordania

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Trump: Netanyahu non sarà arrestato in nessuna circostanza negli Usa

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu "non verrà arrestato, in alcun modo o circostanza, mentre si trova negli Stati Uniti". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth rispondendo al sindaco di New York, Zohran Mamdani, che ha lasciato aperta la possibile di un arresto di Netanyahu, qualora sbarcasse a New York per l'assemblea dell'Onu. "Gli unici a dover essere arrestati sono coloro che hanno trascinato l'Iran in questa inedita spirale di morte e distruzione, una questione che avrebbe dovuto essere affrontata anni fa dai precedenti presidenti", ha messo in evidenza Trump.

Trump: "L'Iran pagherà molte volte l'uccisione di ogni soldato Usa"

"Ogni volta che l'Iran uccide un soldato americano, pagherà per quell'uccisione molte volte!". Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump su Truth. "Questa direttiva è stata trasmessa al segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Capo di Stato Maggiore Congiunto, Daniel Caine, e a tutti i leader militari".

Idf: "Uccisi a Gaza due terroristi della Jihad Islamica"

L'Idf ha ucciso in due raid distinti nella Striscia di Gaza venerdì "due terroristi della Jihad Islamica". Lo comunica il portavoce dell'Idf, secondo cui "Taher Ahmad Salem Abd al-Wahed, membro della Jihad Islamica, durante il massacro del 7 ottobre, si era infiltrato al Nova festival e aveva partecipato al rapimento di Inbar Haiman". Haiman, 27 anni, è stata uccisa il giorno del massacro e il suo corpo è stato restituito durante l'ultimo scambio tra ostaggi e detenuti palestinesi nell'ottobre scorso. L'Idf rende noto di aver ucciso a Gaza anche "Salah Subhi Salah Qatrawi, un terrorista della Jihad Islamica che, durante tutta la guerra, aveva tentato di organizzare attacchi terroristici contro le truppe israeliane nell'area dei centri di distribuzione degli aiuti della GHF nel sud della Striscia di Gaza, mettendo in pericolo gli abitanti della Striscia e sfruttando cinicamente gli sforzi umanitari".

Parigi denuncia: due diplomatici francesi intimiditi a Teheran

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha denunciato quella che ha definito "un'azione di intimidazione estremamente grave" da parte dei servizi di sicurezza iraniani nei confronti di due diplomatici francesi in servizio a Teheran, uno dei quali sarebbe stato anche aggredito. "In serata, domenica, due  funzionari dell'ambasciata di Francia in Iran sono stati oggetto di un'azione di intimidazione estremamente grave da parte dei servizi di sicurezza iraniani, in flagrante violazione delle immunità diplomatiche di cui beneficiano", ha dichiarato Barrot in una nota. Secondo il capo della diplomazia francese, i due diplomatici sono stati "trattenuti senza alcuna ragione per diverse ore, interrogati e, nel caso di uno di loro, anche malmenati", prima di poter fare rientro all'ambasciata francese.

Media: esplosioni udite a Shiraz in Iran

Esplosioni a Shiraz, nel sud-ovest dell'Iran. L'agenzia di stampa Fars. Secondo il media di opposizione Iran International le prime informazioni suggeriscono che un raid aereo abbia colpito la località anche se non ci sono dettagli sulla posizione esatta dell'attacco, su possibili danni o sulle vittime. Tuttavia, secondo testimonianze oculari citate da Iran International, sono stati presi di mira gli impianti della Iran Electronics Industries.

Save the Children, in Cisgiordania oltre 1.000 bimbi palestinesi sfollati

Più di 1.000 bambini palestinesi sono stati costretti ad abbandonare le proprie case a causa dell'escalation della violenza dei coloni in Cisgiordania nei primi sei mesi del 2026, con gravi conseguenze sulla loro istruzione, sicurezza e benessere psicologico. Lo dichiara Save the Children. "Il numero di minori sfollati in questo periodo rappresenta circa la metà del totale dei bambini costretti a lasciare le proprie case a causa della violenza dei coloni nell'intero triennio precedente - si legge in una nota-. Tra gennaio 2023 e dicembre 2025, infatti, circa 2.000 bambini erano stati costretti a fuggire per le violenze". Secondo dati recenti del West Bank Protection Consortium, il 70% delle famiglie sfollate ha affermato che in particolare la violenza a sfondo sessuale è motivo determinante della fuga, oltre a quella fisica e alle minacce. Anche le scuole sono state prese di mira: dall'inizio del 2026 si sono verificati 13 attacchi di coloni contro scuole della Cisgiordania, con un impatto su circa 700 studenti, secondo l'analisi dei dati dell'Education Cluster fatta da Save the Children. "L'aumento degli attacchi dei coloni israeliani non è una sorpresa. Lo è invece il silenzio assordante della comunità internazionale. I bambini palestinesi vivono costantemente nella paura e nel terrore causati dalle forze israeliane e dai coloni. Sono privi di protezione e di strumenti per garantirsi la sicurezza. Questo ciclo di violenza deve cessare", ha dichiarato Ahmad Alhendawi, direttore regionale di Save the Children per Medio Oriente, Nord Africa ed Europa orientale. 

Il Cairo e Riad, navigazione a Hormuz deve essere libera e sicura

Egitto e Arabia Saudita chiedono con forza che sia preservata la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, "in conformità con il diritto internazionale", e "garantita la sicurezza della navigazione internazionale e la libera circolazione delle navi". Ne hanno parlato il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty e il suo omologo saudita Faisal bin Farhan Al Saud, respingendo "qualsiasi tentativo di limitare il passaggio nelle vie navigabili internazionali, considerate le ripercussioni negative che tali misure avrebbero sull'economia globale e sulla sicurezza energetica". I due ministri si sono inoltre confrontati sugli sforzi regionali di de-escalation e sul ruolo del quartetto regionale composto da Egitto, Arabia Saudita, Turchia e Pakistan quale "piattaforma cruciale per la consultazione, il coordinamento e il sostegno agli sforzi volti a contenere le tensioni e a consolidare la sicurezza e la stabilità nella regione". 

Kuwait: nostre difese rispondono al lancio di droni e missili iraniani

L'esercito del Kuwait ha dichiarato che le sue difese stanno affrontando nuovi lanci di missili e droni, mentre Teheran intensificava i suoi attacchi contro i paesi del Golfo e gli Stati Uniti ampliavano i loro raid sulla repubblica islamica. "Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente affrontando attacchi ostili di missili e droni", ha affermato l'esercito dello stato del Golfo in una dichiarazione, accusando l'Iran, mentre un giornalista dell'Afp ha confermato di aver udito esplosioni a Kuwait City. Anche nel vicino Bahrein sono risuonate le sirene antiaeree, secondo il ministero dell'Interno del regno insulare. 

Usa: iniziate in Libano operazioni in zone pilota, è risultato dei colloqui a Roma

''Sono iniziate oggi le operazioni nelle zone pilota dei villaggi di Froun, Srifa e Zawtar Al-Gharbiya in Libano, in conformità con l'Accordo Trilaterale e sotto l'egida del Gruppo di Coordinamento Militare per il Libano''. Lo ha reso noto il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Tommy Pigott, spiegando che ''questo traguardo è il risultato diretto dei colloqui della scorsa settimana tra Israele e Libano a Roma''. Il Dipartimento di Stato Usa ha quindi spiegato che Israele ha ceduto al governo di Beirut parte della zona cuscinetto occupata dalle Forze di Difesa Israeliane (Idf) nel sud del Libano, in conformità con l'accordo mediato dagli Stati Uniti. Il Dipartimento di Stato fa anche sapere che ''gli Stati Uniti continueranno a lavorare a stretto contatto con entrambe le parti per portare a termine con successo l'attuazione dell'Accordo Trilaterale''.

Iran, Meloni: "Serve ogni sforzo per la de-escalation"

La premier Giorgia Meloni si è detta favorevole a intensificare gli sforzi diplomatici per allentare le tensioni legate al conflitto in Iran. "Serve ogni sforzo per la de-escalation", ha dichiarato la presidente del Consiglio parlando con i giornalisti a palazzo Chigi, al termine dell'incontro con il primo ministro portoghese.

Cisgiordania, due palestinesi uccisi dall'esercito israeliano dopo scontri con coloni

Due palestinesi, di 26 e 53 anni, sono morti questa mattina per le ferite riportate la sera precedente durante scontri con coloni nel villaggio di Deir Jarir, a est di Ramallah. Lo ha reso noto il ministero della Salute di Ramallah, secondo quanto riferisce l'agenzia palestinese Wafa. A colpire i due uomini è stato il fuoco dei soldati israeliani, come confermato all'ANSA dal portavoce dell'Idf. 

Israele, Netanyahu convoca per stasera il gabinetto di sicurezza ristretto

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per questa sera una riunione del gabinetto di sicurezza ristretto, in seguito all'intensificarsi delle tensioni con l'Iran. Lo riferiscono i media israeliani.

Yemen, gli Houthi annunciano il blocco marittimo dell'Arabia Saudita

I ribelli yemeniti Houthi, appoggiati dall'Iran, hanno proclamato un blocco marittimo nei confronti dell'Arabia Saudita. La decisione arriva a pochi giorni dagli scontri della scorsa settimana, quando i miliziani e le forze saudite si erano affrontati per la prima volta dopo anni. "Dichiariamo un embargo marittimo contro il criminale nemico saudita, basato sull'equazione 'occhio per occhio', con effetto immediato a partire dalla pubblicazione di questa dichiarazione", ha dichiarato il portavoce militare del movimento, Yahya Saree.

Pezshkian: "Guerra totale" con Usa

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian afferma, in una dichiarazione diffusa oggi, che il suo Paese è impegnato in una "guerra totale" con gli Stati d'Uniti d'America. 

Reuters: "Mediatori propongono 10 giorni tregua"

I mediatori tra Iran e Stati Uniti hanno proposto alle parti una sospensione di 10 giorni degli attacchi. Lo riferisce la Reuters citata da Middle East Eye. La pausa, ha spiegato, proposta mira a creare spazio diplomatico per rilanciare l'intesa tra Teheran e Washington. 

Iran: "Siamo impegnati in una guerra totale mossa dagli Usa"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che l'Iran sta affrontando una guerra "totale" mossa dagli Stati Uniti e ha messo in guardia sulle conseguenze per l'economia del Paese. "La realtà è che oggi la Repubblica Islamica dell'Iran è impegnata in una guerra totale" contro gli Stati Uniti, ha affermato Pezeshkian, aggiungendo che gli iraniani devono "accettare le conseguenze naturali di questa resistenza", secondo quanto riportato dal sito web della presidenza.

Hamas: "Khalil al-Hayya eletto nuovo leader del gruppo"

Hamas ha annunciato l'elezione di Khalil al-Hayya a nuovo leader del gruppo, succedendo a Yahya Sinwar, ucciso a Gaza dall'esercito israeliano nell'ottobre del 2024.

Bahrein: "Colpiti sistemi navigazione aerea. No impatto"

Gli ultimi attacchi iraniani hanno preso di mira i sistemi di navigazione aerea del Bahrein, ma questo non ha avuto ripercussioni sui voli. Lo ha reso noto un comunicato dell'Autorità dell'aviazione civile riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Bna. "L'aggressione iraniana colpevole ha preso di mira i dispositivi di navigazione aerea civile senza impatto sulle operazioni, il traffico non è stato influenzato", si legge nella nota. 

Usa identifica i due soldati uccisi nei raid iraniani in Giordania, anche una 19enne

Il Dipartimento della Difesa statunitense ha identificato i due soldati uccisi nel fine settimana in un attacco iraniano in Giordania: si tratta del primo tenente Tyler James Feehan, 25 anni, di Ewa Beach, Hawaii, e della soldatessa Isabella Gonzales, 19 anni, di Carrollton, Texas. Lo riporta il Guardian. Feehan è stato ucciso in azione sabato e Gonzales venerdì, durante un attacco alla base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania. Feehan era assegnato al 2° Battaglione, 55° Reggimento di Artiglieria Antiaerea, 32° Comando di Difesa Missilistica Aerea dell'Esercito, con sede a Fort Bragg, Carolina del Nord, mentre Gonzales era assegnata al 1° Battaglione, 57° Reggimento di Artiglieria Antiaerea, 52ª Brigata di Artiglieria Antiaerea, 10° Comando di Difesa Missilistica Aerea dell'Esercito, con sede ad Ansbach, Germania.

Nyt, 'Pentagono non ha riferito di decine di feriti tra militari Usa'

Nella settimana precedente all'attacco iraniano di venerdì che ha causato la morte di due soldati americani e la scomparsa di un altro in Giordania, l'Iran ha effettuato altri tre attacchi contro le forze statunitensi presenti nel Paese. E secondo quanto riferito da diversi funzionari americani, questi attacchi hanno ferito decine di militari statunitensi e danneggiato diversi elicotteri ma il Pentagono non ha reso noti i dettagli sul numero di vittime e i danni causati. Lo scrive il New York Times. Un funzionario militare statunitense ha dichiarato che il Centcom non è tenuto a divulgare informazioni sui militari feriti, soprattutto quando tornano rapidamente in servizio. Un altro funzionario militare statunitense ha chiesto perché mai il Pentagono dovrebbe divulgare informazioni che potrebbero aiutare l'Iran a individuare i suoi missili balistici e gli attacchi con droni in Giordania e in altre basi in Medio Oriente, dove sono di stanza migliaia di soldati americani. Il Comando Centrale ha anche smesso di annunciare quanti siti in Iran vengono colpiti ogni giorno per lo stesso motivo, affermano funzionari statunitensi. 

Iran, 'nessun cittadino Usa è stato rilasciato, Dena Karari non era detenuta'

"Nessun cittadino statunitense è stato rilasciato dal carcere, contrariamente a quanto affermato dal presidente Usa Donald Trump". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, riferendosi alle parole di Trump su Dena Karari, donna con la doppia cittadinanza Usa e iraniana accusata di spionaggio di cui il capo della Casa Bianca aveva annunciato la liberazione qualche giorno fa. "La persona da lui menzionata non era né una detenuta né era coinvolta in alcun procedimento giudiziario", ha aggiunto Baghaei. 

Trovato drone esplosivo sulla costa del Mar Nero a Istanbul

Un drone contenente esplosivo è stato trovato sulla costa del Mar Nero a nord ovest di Istanbul e dopo un'ispezione l'oggetto è stato distrutto dagli artificieri in modo controllato. Secondo quanto riferisce l'emittente Ntv, alcuni abitanti hanno segnalato alle autorità la presenza di quello che sembrava un drone, spezzato in più parti, su una spiaggia bagnata dal Mar Nero nella periferia settentrionale sulla sponda europea di Istanbul, a qualche chilometro dall'area dove si trova l'aeroporto della megalopoli turca. Dopo la segnalazione, le squadre della Guardia costiera arrivate sul posto hanno confermato che si trattava di un drone contenente esplosivo e dopo aver preso le misure di sicurezza necessarie, gli artificieri hanno proceduto alla demolizione controllata del drone. Negli ultimi anni, dopo l'inizio del conflitto tra Russia e Ucraina, droni da combattimento sono stati trovati in varie occasioni in diversi punti della costa settentrionale della Turchia mentre Ankara ha chiesto regolarmente sia a Mosca che a Kiev di non portare la guerra nel Mar Nero, in riferimento ad attacchi da parte di entrambi i fronti contro navi mercantili in quel mare.

Netanyahu terrà riunione gabinetto sicurezza in serata

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per stasera il gabinetto di sicurezza alla luce delle preoccupazioni per l'escalation con l'Iran. Lo riferiscono i media israeliani.

Media, Idf demolisce case in diverse località del sud del Libano

Questa mattina l'esercito israeliano ha fatto saltare in aria alcune case nel sud del Libano a Meis el-Jabal, nel distretto di Marjeyoun, nel quartiere di Chandiyeh, vicino all'ospedale governativo, a Beit Yahoun e a Kfartebnit, nel distretto di Nabatiyeh. Lo ha riferito L'Orient le Jour, sottolineando che negli ultimi quattro giorni, le truppe dell'Idf hanno intensificato le operazioni di demolizione di case e infrastrutture in diverse localita' del Libano meridionale. Secondo le fonti sul posto, negli ultimi quattro giorni si sono registrate 24 operazioni di questo tipo.

Pasdaran, 'finché subiremo attacchi non passerà una goccia di petrolio a Hormuz'

Lo Stretto di Hormuz "è il nostro territorio e l'interferenza dell'esercito terrorista americano, proveniente da migliaia di chilometri di distanza, non ha alcuna validità legale e sarà affrontata con certezza. Finché le azioni malvagie dell'America nella regione continueranno, questo passaggio non sarà sicuro per il transito di fertilizzanti, e nemmeno di una singola goccia di petrolio e gas". Lo affermano le Guardie della Rivoluzione dell'Iran citate da Tasnim. "L'esercito invasore si prepari a subire le nostre conseguenze", ha aggiunto. 

Teheran, aspettiamo con impazienza americani a Kharg

L'Iran ha commentato con sarcasmo le minacce del presidente americano Donald Trump di invadere l'isola di Kharg, principale terminal petrolifero del paese. "Ci sono molte persone sull'isola di Kharg che attendono con impazienza di dare il benvenuto alle forze americane", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, nella conferenza stampa quotidiana.

Media Teheran, 'nuovi attacchi Usa contro Bushehr'

Nuovi attacchi Usa questa mattina contro "diversi luoghi nella città di Bushehr", dove si trova la centrale nucleare iraniana, rende noto l'agenzia Isna, citando il governatore della città, Mohammad Mozaffari. 

Iran, giunte proposte da mediatori. Non lasciamo diplomazia

Mentre si intensificano gli attacchi incrociati tra Iran e Stati Uniti, la via della diplomazia per tentare di risolvere la crisi nel Golfo Persico non sembra del tutto chiusa. "Abbiamo ricevuto proposte dai mediatori", ha rivelato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, che ha confermato la volontà di Teheran di trattare. "Insistere sulla contrapposizione 'negoziato o guerra' oppure 'diplomazia o guerra' non è utile per il nostro Paese. Pensare che la diplomazia escluda la difesa, o che la difesa sia incompatibile con la diplomazia, non e' una logica corretta", ha tenuto a sottolineare nella conferenza stampa quotidiana. "I diplomatici combattono al fianco dei difensori della patria per un unico obiettivo", ha insistito, dunque "se vi aspettate che i vostri diplomatici abbandonino il campo per paura dell'inaffidabilità o dell'inganno del nemico, certamente non lo faranno".

Iran: ministro Interno Momeni a Islamabad per colloqui

Il ministro dell'Interno iraniano Eskandar Momeni è a Islamabad, per colloqui che sarebbero collegati alla mediazione pakistana tra Teheran e gli Stati Uniti. Lo ha riferito l'agenzia iraniana Isna citando fonti del governo pakistano.

Borsa: l'Europa apre in calo con lente su escalation Usa-Iran

Partenza in rosso per le Borse europee con l'escalation nello Stretto di Hormuz tra Stati Uniti e Iran. Parigi perde lo 0,27% con il Cac 40 a quota 8.316 punti. Francoforte lascia lo 0,25% con il Dax a quota 24.769 punti. Londra cede lo 0,3% con il Ftse 100 a quota 10.568 punti. 

Media, 'assassinato in Iran un leader religioso sunnita'

Un leader religioso sunnita e guida della preghiera del venerdì di Mirjaveh, nella provincia del Sistan-Baluchestan, Mawlavi Mohammadanvar Rigi, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco nelle prime ore di oggi da persone non identificate, riferisce l'agenzia Tasnim. Secondo la ricostruzione, gli assalitori hanno aperto il fuoco contro Rigi all'interno della moschea Jame' della città e sono poi riusciti a fuggire.

I prezzi dei carburanti avanzano ancora, benzina a 2,025 euro in autostrada

Non si arresta il rialzo dei prezzi dei carburanti. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,935 euro al litro per la benzina e 2,091 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,025 euro al litro per la benzina e 2,164 euro per il gasolio.

Iran, nave in fiamme a largo Oman: equipaggio in salvo

E' stato tratto in salvo l'equipaggio della nave in fiamme a 8 miglia nautiche a nord-ovest di Kumzar, in Oman. Lo ha riferito l'agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (Ukmto), che per prima aveva dato la notizia dell'incidente nello Stretto di Hormuz. "L'incendio non e' stato spento e la nave e' attualmente alla deriva. L'equipaggio ha abbandonato la nave in sicurezza. Non sono stati segnalati impatti ambientali", si legge in un post di aggiornamento.

Materie prime: oro stabile mentre si guarda al M.O.

I prezzi dell'oro si mantengono stabilo mentre i mercati valutano l'escalation in Medio Oriente e le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed. L'oro spot è quotato a 4.018,90 dollari l'oncia mentre i futures sull'oro statunitense con consegna ad agosto hanno guadagnato lo 0,1%, attestandosi a 4.023,10 dollari.

L'Iran si complimenta con la Spagna per la vittoria

L'Iran si è congratulato con la Spagna per la vittoria ai Mondiali di calcio contro l'Argentina. "A nome della nazione iraniana, facciamo i complimenti di cuore alla Spagna per la sua brillante conquista del Mondiale. Un campionato meritato, frutto del talento, della dedizione e dello spirito di squadra. Complimenti a tutto il popolo spagnolo per questa storica vittoria", si legge in un post dell'ambasciata iraniana a Madrid. 

Rubio esorta altri paesi a fare pressione per navigazione in Stretto Hormuz

Ieri, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha esortato la comunità internazionale a unirsi agli Stati Uniti nel fare pressione sull'Iran affinché "protegga la navigazione globale" attraverso lo Stretto di Hormuz. "È chiaro che l'Iran, o almeno alcuni funzionari iraniani, vogliono controllare lo Stretto e usarlo come leva contro il resto del mondo", ha dichiarato Rubio ai giornalisti prima di partire per le Filippine per un incontro internazionale. "Gli Stati Uniti faranno, e continueranno a fare, ciò che è necessario per proteggere la navigazione globale, ma gli altri paesi devono iniziare ad intensificare i loro sforzi e fornire assistenza per condividere questo onere, sia in termini di risorse che di sostegno finanziario", ha aggiunto.

Media iraniani, raid Usa contro città sede di una centrale nucleare

Gli attacchi statunitensi hanno colpito diverse località nella città portuale di Bushehr, nel sud dell'Iran, sede dell'unica centrale nucleare civile del Paese, secondo quanto riportato dai media statali. "Pochi minuti fa, diverse località della città di Bushehr sono state colpite dai proiettili del nemico americano", ha dichiarato il governatore di Bushehr Mohammad Mozaffari, come riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna.

Il prezzo del gas su massimi da marzo a 60 euro con escalation Usa-Iran

Il prezzo del gas strappa ancora sulle crescente escalation tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz. Ad Amsterdam i contratti Ttf salgono del 4,6% a 60 euro al megawattora, riportandosi sui livelli dello scorso marzo.

Media iraniani, 'un morto per gli attacchi Usa nel nord-ovest'

Gli attacchi statunitensi sferrati nella notte nel nord-ovest dell'Iran hanno causato la morte di almeno una persona e il ferimento di diverse altre, secondo quanto riportato dai media statali. "Una persona è caduta martire e diverse altre sono rimaste ferite in un attacco terroristico e aggressivo da parte degli Stati Uniti contro un'area a sud-ovest di Tabriz lunedì mattina", ha dichiarato Majid Farshi, responsabile della gestione delle crisi della provincia iraniana dell'Azerbaigian Orientale, citato dall'agenzia di stampa statale Irna. 

Ryanair, -34% dell'utile netto trimestrale per il conflitto in Medio Oriente

La compagnia aerea low cost irlandese Ryanair ha dichiarato che l'utile netto è crollato del 34% nel primo trimestre, poiché il conflitto in Medio Oriente ha fatto impennare i prezzi del carburante per aerei e ha influito negativamente sulle vendite dei biglietti. L'utile al netto delle imposte è sceso a 538 milioni di euro (616 milioni di dollari) nei tre mesi fino alla fine di giugno, dagli 820 milioni di euro registrati un anno prima, ha dichiarato la compagnia in un comunicato.

Iran, Bahrein attiva sirene allarme antiaereo per la terza volta in otto ore

Il Bahrein ha attivato le sirene di allarme antiaereo per la terza volta in otto ore per possibili attacchi iraniani. L'ultimo post del Ministero dell'Interno su X ha nuovamente esortato le persone a recarsi nel luogo sicuro più vicino. L'allarme è scattato mentre l'Iran ha continuato a lanciare attacchi di rappresaglia nella regione dopo un'altra serie di attacchi statunitensi.

M.O. due palestinesi uccisi da coloni israeliani a Ramallah

Due palestinesi sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco da coloni israeliani durante un attacco alla città di Deir Jarir, a est di Ramallah. Lo ha riferito la Mezzaluna Rossa Palestinese. Secondo il ministero della Salute palestinese, le vittime sono Audeh Abdurrahim Audeh Farahaneh, 53 anni, e Ahmed Adel Rashid Abu Maju, 26 anni. Altre tre persone sono rimaste gravemente ferite nello stesso attacco, secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Testimoni oculari hanno raccontato a Wafa che l'esercito israeliano ha aperto il fuoco su un'ambulanza che trasportava uno dei feriti. 

Kuwait, 'intercettati droni di Teheran'

Le forze armate del Kuwait hanno riferito di aver "respinto attacchi ostili di droni" provenienti dall'Iran. "Lo Stato Maggiore dell'Esercito osserva che le esplosioni udite sono il risultato dell'intercettazione degli attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea", ha dichiarato l'Esercito del Kuwait in un post sul suo account ufficiale X. In precedenza, le Guardie Rivoluzionarie iraniane avevano affermato di aver colpito obiettivi militari statunitensi in Kuwait.

Pasdaran, colpiti obiettivi militari statunitensi in Kuwait

"Un certo numero di installazioni statunitensi in Kuwait, tra cui un sistema radar, sono state prese di mira e completamente distrutte in un attacco con droni condotto dai Guardiani della Rivoluzione", hanno affermato i pasdaran in una dichiarazione citata dall'agenzia Tasnim. La dichiarazione aggiunge che le forze iraniane hanno colpito anche un deposito statunitense di equipaggiamenti e parti di ricambio per aeromobili, nonché un hangar per droni MQ-9 presso la base Usa di Ali Al Salem, provocando l'incendio di diversi droni. 

Trump: 'l'Iran distrutto militarmente, noi controlliamo lo stretto di Hormuz'

"Noi controlliamo lo stretto di Hormuz, l'Iran non controlla nulla". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti a Washington. Il presidente ha ribadito che gli Stati Uniti "hanno quasi distrutto militarmente l'Iran". "Non hanno più niente", ha aggiunto. 

Iran, colpite due petroliere nello Stretto di Hormuz

I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver intercettato due petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz "senza l'autorizzazione" di  Teheran. Lo riportano la tv di Stato e l'agenzia Tasnim. "Due petroliere non autorizzate che tentavano di entrare e uscire in quella che viene descritta come la pericolosa rotta meridionale dello Stretto di Hormuz - spiega un comunicato dei pasdaran - sono esplose e sono state fermate". Sempre i Guardiani hanno poi aggiunto di aver preso di mira aerei dell'esercito americano sull'aeroporto di Aqaba, in Giordania "causando gravi danni a diversi velivoli". 

Rubio, Iran usa lo Hormuz come una leva, altri Paesi devono fare di più

"È chiaro che l'Iran, o almeno una parte di esso, vuole controllare lo Stretto e usarlo come una leva contro il mondo. Gli Stati Uniti fanno e continueranno a fare  quello che è necessario per proteggere la navigazione globale, ma gli altri Paesi devono cominciare a fare di più e fornire mezzi o risorse finanziarie per contribuire a questo onere". Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio parlando con i giornalisti prima del viaggio nelle Filippine, dove incontrerà i ministri degli Esteri dell'Asean. 

Centcom, colpite reti di comunicazioni e centri di comando in Iran

Il Centcom statunitense ha annunciato di aver "completato con successo" la nuova ondata di attacchi, per la nona notte consecutiva, contro l'Iran. "Sono stati presi di mira i centri di comando militari iraniani, i siti di difesa aerea e sorveglianza costiera, quelli per il lancio di droni e le reti di comunicazione - si legge nella nota diffusa su X - al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di attaccare le navi commerciali e i marittimi civili in transito nello Stretto di Hormuz".

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