Il Pentagono ha reso note le identità dei due militari statunitensi uccisi nell'attacco iraniano contro la base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania: il primo tenente Tyler James Feehan, 25 anni, e la soldatessa Isabella Gonzales, 19. Un terzo militare risulta disperso. Trump ha promesso ritorsioni: l'Iran "pagherà"
I due volti dietro le prime vittime americane della nuova fase di scontro con l'Iran hanno ora un nome. Il Pentagono ha diffuso le identità dei militari uccisi nell'attacco missilistico contro la base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania: il primo tenente Tyler James Feehan, 25 anni, e la soldatessa Isabella Gonzales, 19 anni. Entrambi, si legge nella nota del dipartimento della Difesa, sono morti "durante un attacco nemico", mentre le indagini sull'accaduto proseguono. Un terzo commilitone risulta ancora disperso. Il presidente Donald Trump ha promesso una dura ritorsione: Teheran, ha detto, "pagherà" per la morte dei soldati americani.
Chi erano Feehan e Gonzales
Isabella Gonzales aveva 19 anni ed era originaria di Carrollton, in Texas. È morta venerdì. Prestava servizio nel decimo Comando di difesa aerea e missilistica dell'Esercito, di stanza ad Ansbach, in Germania. Tyler James Feehan, 25 anni, veniva invece da Ewa Beach, nelle Hawaii, ed è deceduto il giorno successivo, sabato. Era assegnato al 32esimo Comando di difesa aerea e missilistica, con base a Fort Bragg, in Carolina del Nord. Entrambi appartenevano dunque a reparti specializzati nella difesa contraerea, incaricati di proteggere le forze statunitensi dalle minacce dal cielo. Secondo il Pentagono, i due soldati erano impegnati a supporto dell'operazione Inherent Resolve, la missione americana contro lo Stato Islamico.
L'attacco alla base di Muwaffaq Salti
L'aeroporto militare di Muwaffaq Salti, gestito dalla Royal Jordanian Air Force ma utilizzato anche dalle forze della coalizione a guida statunitense, è stato colpito il 17 luglio da un attacco iraniano condotto con missili balistici e droni. Oltre alle due vittime accertate, un terzo militare americano risulta disperso: il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha reso noto di aver rinvenuto sul posto resti umani non ancora identificati, sui quali sono in corso gli esami. Se confermato, il bilancio dell'attacco salirebbe a tre morti. Altri quattro soldati, feriti nel raid, erano stati trasferiti in un ospedale in Giordania e sono stati successivamente dimessi.
Un ulteriore militare statunitense è morto sabato nel nord dell'Iraq durante la detonazione controllata di un ordigno inesploso appartenente a un drone d'attacco iraniano che era stato abbattuto. Un secondo soldato ha riportato ferite lievi.
La minaccia di Trump
La reazione della Casa Bianca è stata immediata. Lunedì Trump ha dichiarato che l'Iran "pagherà" per l'uccisione dei militari americani. Si tratta delle prime vittime statunitensi dalla rottura del cessate il fuoco tra Washington e Teheran, avvenuta circa due settimane fa, in una fase in cui gli scontri nella regione si sono intensificati fino ad assumere i contorni di un conflitto aperto, con attacchi reciproci tra le forze dei due Paesi.