Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, raid di Teheran su navi degli Emirati: 1 morto. Nuovi attacchi Usa. LIVE

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©Getty

Terza notte consecutiva di bombardamenti statunitensi sullo Stretto. Rimane alta la tensione. Trump annuncia di voler imporre un pedaggio del 20% e minaccia di colpire il sito nucleare di Pickaxe Mountain. L'Iran reagisce colpendo obiettivi Usa in Bahrein e facendo fuoco su navi nello Stretto

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Nuova ondata di raid notturni dopo che Trump ha annunciato al Congresso americano la ripresa della guerra contro l'Iran e ha affermato: "Attaccheremo stanotte colpendo tutte le loro capacità che hanno a che fare con Hormuz" e presto anche "l'impianto nucleare di Pickaxe Mountain". Abu Dhabi comunica che missili iraniani hanno colpito due petroliere emiratine nello Stretto, causando un morto e 8 feriti. Teheran colpisce navi degli Emirati nello Stretto, provocando la morte di una persona. Nel corso di una telefonata con l'omologo cipriota, Constantinos Kombos, avvenuta in serata, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che le azioni "criminali e provocatorie" degli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz mettono a repentaglio la pace e la sicurezza regionale

Gli approfondimenti:

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Media: "Arabia Saudita ha colpito nella notte roccaforte Houthi nello Yemen"

Fonti yemenite hanno riferito che l'Arabia Saudita ha colpito la provincia di Saada, nel nord-ovest del Paese, durante la notte. Anche il quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed ha riportato attacchi aerei sulla provincia, nota come "roccaforte del leader Houthi".

Pasdaran: "Colpita base Usa in Giordania"

Una base aerea statunitense in Giordania è stata colpita da missili balistici iraniani. Lo ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in un comunicato pubblicato da Fars News, invitando il popolo giordano a smantellare le basi americane presenti nel Paese. "Sapete benissimo che non solo non nutriamo alcuna inimicizia nei confronti del vostro Paese, ma che vi amiamo, voi, popolo nobile, che comprendete il dolore e l'oppressione del popolo palestinese più di qualsiasi altra nazione", si legge nella dichiarazione. In precedenza, Amman aveva riferito di aver intercettato e abbattuto quattro missili entrati nel suo spazio aereo dal territorio iraniano.

Iran conferma: "Colpite due petroliere ingannate dagli Usa nello Stretto di Hormuz"

"L'esercito statunitense ha tentato di costringere due petroliere a transitare attraverso la rotta illegale nello Stretto di Hormuz, istigandole. Le due petroliere, ingannate e indisciplinate, hanno messo in pericolo la navigazione spegnendo i loro sistemi di navigazione e hanno percorso la rotta, dove sono state colpite dalle nostre forze navali", ha dichiarato oggi la Guardia rivoluzionaria iraniana in un comunicato. Gli Emirati Arabi Uniti avevano dichiarato che due delle loro petroliere sono state colpite dall'Iran mentre transitavano nella rotta di navigazione meridionale dello Stretto di Hormuz, nelle acque territoriali dell'Oman. "Qualsiasi nave che transiti attraverso la rotta offerta dal nemico non potrà che subire danni e causare ritardi nella riapertura dello Stretto di Hormuz, creando una crisi energetica nel mondo", ha aggiunto la Guardia rivoluzionaria nel comunicato citato da Fars. 

Iran: "Colpiti depositi di armi e altre strutture militari Usa in Bahrein"

"Alcuni depositi logistici di armi, un centro per le comunicazioni satellitari e l'edificio residenziale delle forze statunitensi sono stati presi di mira da missili e droni in Bahrein", ha dichiarato oggi la Guardia rivoluzionaria iraniana in un comunicato, citato da Tasnim. In un altro comunicato, la Guardia ha affermato: "Nel secondo ciclo di attacchi missilistici e con droni, l'Iran ha colpito la Quinta flotta della Marina statunitense in Bahrein, danneggiando un deposito di carburante, un radar Patriot, un radar di controllo aereo e un sistema radar di allarme C-Ram". Il centro di controllo e monitoraggio per le imbarcazioni a guida autonoma è stato completamente distrutto", ha aggiunto. 

Giordani: "Abbattuti 4 missili di Teheran"

L'esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto quattro missili provenienti dall'Iran, mentre Teheran intensificava gli attacchi contro gli alleati degli Stati Uniti in risposta ai raid americani."Quattro missili sono stati intercettati e abbattuti dopo essere entrati nello spazio aereo giordano provenendo dal territorio iraniano", ha dichiarato l'esercito.

Centcom: "Ultima ondata di raid contro Teheran conclusa"

"Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha concluso l'ultima ondata di attacchi contro l'Iran. Una missione durata circa cinque ore". Lo comunica il Centocom sul suo account X. La terza notte consecutiva di attacchi era stata annunciata dal Comando Usa sempre su X, specificando che avrebbe colpito obiettivi militari iraniani nelle aree di Bushehr, Chabahar, Jask, Konarak, Abu Musa e Bandar Abbasera. "Questi attacchi - aveva dichiarato Centcom - continueranno a imporre un costo elevato all'Iran, deteriorando ulteriormente la capacità del Paese di colpire civili innocenti e i traffici commerciali nello stretto di

Hormuz". 

Teheran: "Colpiti obiettivi Usa in Bahrain"

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver effettuato attacchi missilistici e con droni contro il Bahrain, dopo che il paese del Golfo aveva esortato i cittadini a mettersi al riparo al suono di una sirena d'allarme. "Sono stati presi di mira diversi depositi di armi, un centro di comunicazioni satellitari e l'edificio residenziale delle forze statunitensi in Bahrein", ha riferito la televisione di stato iraniana Irib citando le Guardie Rivoluzionarie.

Nyt: "Pedaggi su Hormuz? Per Rubio e Vance è impossibile"

Il Presidente Usa Donald Trump minaccia di imporre tariffe sui carichi in transito nello Stretto ma le sue affermazioni contraddicono quanto sostengono anche i suoi collaboratori più stretti: Il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. A evidenziarlo è il New York Times ricordando che in passato i due esponenti dell'amministrazione avevano dichiarato l'esatto contrario, ovvero che "nessun Paese" potrebbe pretendere di riscuotere pedaggi o tariffe per il transito in questa via d'acqua vitale e al centro della guerra di Israele e Stati Uniti e contro l'Iran. Dopo aver rievocato l'affermazione di Trump a Fox & Friends, su Fox News Channel, secondo cui gli Usa "saranno pagati per sorvegliare lo Stretto" con un "rimborso" pari al 20% del valore di ogni carico in transito, "né lui né i suoi collaboratori - scrive il quotidiano - hanno spiegato come questa posizione si concilia con le ripetute e contraddittorie dichiarazioni del Segretario di Stato Marco Rubio, che è anche consigliere per la sicurezza nazionale di Trump alla Casa Bianca". Quest'ultimo in particolare, ricorda la testata, ha affrontato la questione durante una visita in Medio Oriente alla fine di giugno, sottolineando in quella occasione che "nessun Paese è autorizzato a imporre pedaggi o tariffe sulle vie navigabili internazionali. Questa è la legge internazionale vigente. È così che funziona sulle vie navigabili internazionali di tutto il mondo, ed è così che ci aspettiamo che sia anche qui". "Il vicepresidente JD Vance -

si legge ancora sul Nyt - ha espresso la stessa posizione il 18 giugno, durante una discussione sull'accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, per la riapertura dello Stretto dichiarando, sempre in conferenza stampa, che "riteniamo che le vie navigabili internazionali debbano essere esenti da pedaggi". Il quotidiano rammenta peraltro che dopo queste dichiarazioni contrarie ai pedaggi sul transito delle navi, il segretario di Stato Rubio partecipò a una riunione del Consiglio di Cooperazione del

Golfo (Gcc) che riunisce i sei paesi sunniti che ci affacciano sul Golfo, a seguito della quale gli Usa hanno firmato una dichiarazione congiunta secondo cui le nazioni "respingono qualsiasi pedaggio, tassa o tentativo di esercitare il controllo sullo stretto".

Usa smentiscono gli attacchi dell'Iran su siti strategici in Kuwait

Gli Stati Uniti hanno smentito gli attacchi iraniani su siti militari strategici dell'esercito americano in Kuwait. "Bugie", ha dichiarato al New York Times il portavoce del Comando centrale (Centcom) americano, il capitano Tim Hawkins, a proposito delle notizie diffuse dall'emittente statale iraniana Irib citando una fonte militare anonima.

Araghchi: "Pace a rischio per azioni criminali Usa"

Nel corso di una telefonata con l'omologo cipriota, Constantinos Kombos, avvenuta in serata, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che le azioni "criminali e provocatorie" degli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz mettono a repentaglio la pace e la sicurezza regionale esortando la  comunità internazionale a ritenere Washington responsabile del deterioramento della situazione. Lo riporta IRNA, l'agenzia di stampa ufficiale del governo iraniano precisando che Kombos, da parte sua, ha evidenziato le preoccupazioni del suo Paese sulla pace e sulla sicurezza dell' Asia occidentale nonche' la necessita' di perseguire la via diplomatica per prevenire una ulteriore escalation delle tensioni. 

Emirati: "Attaccate due navi a Hormuz, un morto e feriti"

Gli Emirati Arabi Uniti hanno reso noto che l'Iran ha attaccato due navi nello Stretto di Hormuz, uccidendo un membro dell'equipaggio e ferendone altri otto. "Il Ministero della Difesa ha condannato questo attacco flagrante, descrivendolo come una grave violazione e una chiara infrazione del diritto internazionale che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione", ha scritto il Ministero della Difesa su X. 

Uae: "Teheran ha attaccato due navi a Hormuz, un morto e 8 feriti"

Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato poco fa che l'Iran ha attaccato due navi nello Stretto di Hormuz, uccidendo un membro dell'equipaggio e ferendone altri otto. "Il ministero della Difesa condanna questo flagrante attacco, definendolo una grave violazione e una chiara infrazione del diritto internazionale che minaccia la sicurezza e la stabilità regionale", ha scritto il ministero su X.

Axios: "Trump ha dato all'Arabia Saudita il suo sostegno per gli attacchi in Yemen"

Il presidente americano Donald Trump ha dato il proprio sostegno al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman per l'azione militare contro gli Houthi, sostenuti dall'Iran, in Yemen. Lo rivela Axios, citando funzionari Usa. L'attacco saudita all'aeroporto di Sana'a di ieri e i successivi attacchi missilistici degli Houthi hanno rappresentato la più grave escalation tra i ribelli dello Yemen e l'Arabia Saudita dal 2022. 

Trump: "Conflitto lungo? In Vietnam 19 anni... "

Donald Trump sembra disposto ad accettare che gli Stati Uniti restino bloccati in un conflitto lungo in Medio Oriente. Rispondendo alle domande dei giornalisti sui tempi, il presidente ha fatto un paragone: "Beh, siamo stati in Vietnam 19 anni, qui siamo arrivati a quattro mesi". 

Trump: "Ci faremo rimborsare dai Paesi del Golfo"

Il presidente Donald Trump ha ribadito l'intenzione di far rimborsare gli Stati Uniti dai Paesi del Golfo protetti dagli americani. Quando i giornalisti gli hanno chiesto se pensasse davvero al rimborso, Trump ha risposto: "Sì, perché stiamo proteggendo una delle regioni più ricche del mondo. Ci faremo rimborsare per la protezione". Alla domanda "da chi", ha risposto: "Dai Paesi che stiamo proteggendo: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Bahrein". 

Trump: "Hormuz? finiremo per controllarlo interamente"

Il presidente Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, ha confermato che la guerra con l'Iran è di nuovo in corso e, riferendosi allo Stretto di Hormuz, ha dichiarato: "Credo che alla fine finiremo per controllarlo interamente". Trump ha poi paragonato la guerra, in termini favorevoli, a quella del Vietnam e ha sostenuto che "i Paesi che stiamo proteggendo" finiranno per "rimborsare" gli Stati Uniti. Il presidente ha infine concluso il suo intervento, definendo la copertura mediatica negativa della guerra "davvero un atto di tradimento, in un certo senso". 

Trump: "Accordo è ancora possibile"

Un accordo con l'Iran è ancora "possibile". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. "Sì, penso che un accordo sia possibile, certo che lo penso", ha detto Trump nonostante la ripresa dei raid americani contro l'Iran.

Trump: "Stiamo eliminando tutte le capacità di Teheran legate a Hormuz"

Gli Stati Uniti stanno eliminando "tutte le capacità" dell'Iran legate allo Stretto di Hormuz e alla fine potrebbero arrivare a controllare l'intera area. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.

"Stiamo eliminando tutte le loro capacità per tutto ciò che riguarda lo Stretto di Hormuz. E penso che alla fine finiremo semplicemente per controllare l'intera area", ha affermato Trump.

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