Funerali Ali Khamenei, in migliaia al corteo funebre a Teheran: "Uccideremo Trump". FOTO
Una folla di iraniani è scesa in piazza a Teheran per partecipare al corteo funebre per l'ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema dell'Iran uccisa all'inizio della guerra contro Stati Uniti e Israele. Alcuni partecipanti ai funerali hanno percorso le strade della capitale gridando "Morte agli Stati Uniti" e "Morte a Israele". Altri avrebbero anche lanciato pietre contro una foto di Donald Trump al grido di "L'America è il Grande Satana"
I FUNERALI DI ALI KHAMENEI
- Una folla di iraniani è scesa in piazza a Teheran per partecipare al corteo funebre per l'ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema dell'Iran uccisa all'inizio della guerra contro Stati Uniti e Israele. Dopo essere stata esposta per due giorni nella Grande Moschea, luogo sacro e politico della capitale iraniana, la bara è stata portata in processione per le vie della città, attraversando la celebre via Enghelab e piazza Azadi.
LA CERIMONIA FUNEBRE
- Presenti alla cerimonia funebre, oltre al veicolo che trasporta la salma del defunto leader iraniano, anche altre auto con a bordo i suoi familiari. Tra questi ci sono la figlia Boshra, il genero Mesbaholhoda Bagheri, la nipote Zahr Mohammadi Golpaygani e Zahra Haddad Adel, moglie del figlio e successore Mojtaba Khamenei.
BANDIERE E STRISCIONI
- In tanti al funerale, vestiti di nero, hanno percorso le strade della capitale sventolando bandiere rosse e quelle dell'Hezbollah libanese, sostenuto dall'Iran. Nel corteo, diversi partecipanti hanno impugnato cartelli e striscioni con l'immagine del defunto leader e del suo successore Mojtaba Khamenei.
I CORI DURANTE IL CORTEO
- Alcuni partecipanti si sono uniti al corteo al grido di "Morte agli Stati Uniti" e "Morte a Israele", invocando vendetta per la morte di Khamenei durante gli attacchi israeliani-americani del 28 febbraio. Lungo il percorso della processione sono presenti anche auto della polizia, operatori umanitari e stand di cibo e acqua.
"UCCIDEREMO TRUMP"
- Alcuni partecipanti ai funerali hanno mostrato cartelli con scritto "Uccidere Trump" e "Uccidere Bibi (Benjamin Netanyahu)". Stando a quanto riferiscono ancora i media, altri partecipanti alla cerimonia funebre avrebbero anche lanciato pietre contro una foto di Donald Trump gridando "L'America è il Grande Satana".
LA BARA DI KHAMENEI
- Come ha riferito il generale Hassan Hassanzadeh, "le bare saranno trasportate nelle zone est della capitale in elicottero nel corso della giornata". Il veicolo, che si era unito ai partecipanti al lutto in piazza Enghelab, nel centro di Teheran, ha poi raggiunto piazza Azadi.
IL CORTEO A TEHERAN
- Il generale Hassan Hassanzadeh, responsabile delle cerimonie funebri, ha invitato la popolazione a "partecipare pacificamente al corteo" in Piazza Azadi, nella zona sud-ovest della capitale. Le autorità competenti e la televisione di Stato hanno messo in guardia la popolazione dal rischio di possibili incidenti, come calche, durante la cerimonia.
LE CERIMONIE FUNEBRI
- Oltre al corteo nella capitale iraniana, nei prossimi giorni si terranno anche altre cerimonie funebri: il 7 luglio nella città santa di Qom, l'8 luglio a Najaf e Karbala in Iraq e il 9 luglio a Mashhad, città natale di Ali Khamenei, dove verrà sepolto.
GHALIBAF: "MAI PACE IN LIBANO SENZA L'IRAN"
- Mentre proseguono a Teheran i funerali di Khamenei, il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammar Bagher Ghalibaf ha dichiarato che "la pace in Libano non può durare a meno che l'Iran non svolga il suo ruolo di stabilizzatore nella regione". Secondo Ghalibaf, "Teheran ha posto il Libano al centro dei negoziati che hanno portato alla firma del Memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti".
EJEI: "VENDETTA CONTRO FUTURE AZIONI CRIMINALI DEGLI USA"
- Tra i partecipanti al corteo anche il capo della magistratura Gholamhossein Ejei. "L'appello alla vendetta degli iraniani mira a impedire il ripetersi di tali azioni criminali da parte del nemico e ad agire contro un criminale", ha detto riferendosi agli Stati Uniti. "Affinché nessuno osi più commettere simili crimini di guerra", ha ribadito.
I POLITICI IRANIANI AL CORTEO
- Presenti ai funerali anche il primo vicepresidente Mohammadreza Aref e il capo del Consiglio per il Discernimento, Sadegh Larijani. La portavoce del governo, Fatemeh Mohajerani, ha dichiarato alla televisione di stato durante i funerali che "la processione indica l'empatia tra il popolo e il governo, che rafforzerà il potere dell'Iran".