Bruxelles è al fianco di Madrid, ha assicurato la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. Ancora tensione, intanto, tra Spagna e Italia. Il ministro degli Esteri Tajani ha risposto all’omologo spagnolo Albares, che ha definito Roma "non all'altezza" nell'affrontare la crisi: dal 2023 i migranti irregolari in Italia sono diminuiti del 60%, ha sottolineato il vicepremier
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È il giorno della riunione d'emergenza dei ministri Ue dell'Interno sugli arrivi di migranti a Ceuta, l'exclave spagnola confinante col Marocco. Bruxelles è al fianco di Madrid, ha assicurato la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen. Ancora tensione, intanto, tra Spagna e Italia. Il ministro degli Esteri Tajani ha risposto all’omologo spagnolo Albares, che ha definito l'Italia "non all'altezza" nell'affrontare la crisi: dal 2023 i migranti irregolari in Italia sono diminuiti del 60%, ha sottolineato il vicepremier.
Gli approfondimenti:
- Cosa succede ora che l'Italia ha sospeso Schengen con la Spagna?
- Dove si trova Ceuta e cosa significa enclave spagnola
- La crisi dei migranti a Ceuta e le mosse dell'Europa
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Alvarez de Toledo: "Sanchez è un problema per l'Europa intera"
Per Cayetana Álvarez de Toledo "Sanchez è un problema per l'Europa intera". La deputata del Partito popolare spagnolo lo sostiene in un'intervista al quotidiano Il Messaggero. "Quello che è successo a Ceuta non è una crisi migratoria dovuta alle reti di trafficanti umani - dice Álvarez de Toledo -. È un attacco premeditato e annunciato alla sovranità e all'integrità territoriale della Spagna e dell'Europa intera. Diciamoci la verità e lasciamo stare gli eufemismi diplomatici". "Il Marocco - aggiunge - sta sfruttando la debolezza del fallimentare governo di Sanchez e mette alla prova la resistenza del nostro Paese".
Ceuta, migranti costretti a dormire sulla spiaggia
Ceuta, migranti costretti a dormire sulla spiaggia
Vai al contenutoTrump: "L'immigrazione sta uccidendo l'Europa"
Intanto, dopo quanto avvenuto a Ceuta, sulla questione arriva anche il commento del presidente americano Donald Trump: "Due cose stanno uccidendo l'Europa: l'immigrazione e l'energia".
Le tensioni tra Italia e Spagna
Ieri a riportare in auge l'attrito tra Madird e Roma è stato il ministro degli Esteri iberico José Manuel Albares che ha giudicato l'Italia "non all'altezza" di gestire la crisi migratoria. La replica dell'Italia, da un punto di vista governativo, è stata prima affidata al Viminale che ha ricordato come con il governo Meloni gli sbarchi abbiano registrato "un calo del 55% rispetto all'anno scorso e di circa l'82% sul 2023, primo anno di insediamento dell'esecutivo". "Al ministro degli Esteri spagnolo non rispondo io, ma i numeri. Numeri che sono il frutto di un duro lavoro, di accordi bilaterali con otto Paesi di origine e transito che oggi promuovono flussi migratori regolari e sicuri e contrastano il traffico di esseri umani", ha poi rincarato la dose il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Piantedosi: "La Spagna ci attacca? Con noi -82% di sbarchi"
"Il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne è una misura che i Paesi europei hanno attivato centinaia di volte negli anni: la stessa Spagna vi ha fatto ricorso in diverse occasioni, così come alcuni Paesi confinanti hanno fatto nei nostri confronti. Il clamore che si è sollevato attorno alla decisione del nostro governo è dunque del tutto immotivato. Si tratta di una disposizione di carattere pratico, prevista dai trattati stessi, che non ha alcun impatto sui cittadini europei né su quelli di Paesi extra Ue già in possesso di un titolo di soggiorno regolare sul territorio dell’Unione. Non ci sarà alcun controllo aggiuntivo né alcun aggravio burocratico per i loro spostamenti. Come già avvenuto sulla frontiera orientale, la misura sarà utile solo nella direzione di evitare pericoli per la sicurezza nazionale". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, in un'intervista al quotidiano La Verità. "Quanto ai numeri sugli sbarchi, citati in questi giorni in maniera strumentale, anche dallo stesso governo spagnolo, basterebbe un’analisi più attenta ma soprattutto obiettiva: negli ultimi quindici anni in Italia si sono registrati due cali significativi, e non casuali. Il primo quando era ministro Salvini, nel 2018, il secondo oggi, grazie alle politiche messe in campo da questo governo, guidato da Giorgia Meloni. Se raffrontiamo gli sbarchi dei primi sette mesi del 2023, l’inizio della nostra legislatura, con lo stesso periodo di quest’anno i numeri crollano dell’82%. È la prova che, quando c’è la volontà politica e, se me lo permette, la capacità tecnica, è possibile arginare un fenomeno che nasce e prospera grazie ad attività criminali organizzate".
Le mosse dell'Ue alla vigilia del vertice
Alla vigilia del vertice dei ministri dell'Interno su Ceuta, ieri, Ursula von der Leyen e la presidenza di turno dell'Unione europea si sono mosse in stretto coordinamento per cercare di frenare una crisi che, da migratoria, è diventata in breve tempo politica. In una lettera indirizzata al premier spagnolo Pedro Sanchez la presidente della Commissione ha messo nero su bianco quanto nelle ore calde di Ceuta aveva omesso: che l'Ue è al fianco di Madrid.
La posizione dell'Italia
Il governo Meloni arriva alla videocall straordinaria dei ministri degli Interni di oggi deciso a trasformare il modello Albania in un "approccio europeo": fare uscire gli hub dalla logica dell'eccezione per renderli un tassello stabile del nuovo Patto su migrazione e asilo, sostenuto da accordi con i Paesi terzi e da una protezione più robusta delle frontiere esterne. Dopo aver notificato lo stop temporaneo di Schengen, il ministro Matteo Piantedosi porterà al tavolo dei Ventisette un pacchetto che punta anche sul rafforzamento di Frontex e dei partenariati economici per indurre alcuni Paesi terzi a ospitare i centri in cambio di cooperazione e investimenti, con il possibile sostegno del Global Gateway europeo.
Tajani: "Capisco il nervosismo della Spagna, sui migranti ha fallito"
"Capisco il nervosismo spagnolo per la loro politica fallimentare sui migranti, ma noi abbiamo il dovere di proteggere i confini italiani, che sono fra l'altro anche settemila chilometri di confini europei, che riguardano anche altri Stati, e che sono dunque confini di tutta l'Unione", ha affermato il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani in un'intervista al Corriere della Sera in cui respinge le accuse che arrivano dalla Spagna.
Oggi riunione dei ministri dell'Interno dell'Ue
Oggi si tiene la riunione d'emergenza dei ministri Ue dell'Interno sugli arrivi di migranti a Ceuta, l'exclave spagnola confinante col Marocco. E l’Ue valuta degli hub per il rimpatrio dei migranti lungo le rotte tradizionali. Le strutture dovrebbero essere ospitate in Paesi come Uganda e Montenegro. Resta però il nodo dei fondi. Da Bruxelles, comunque, hanno fatto sapere che la Commissione "è pronta a valutare proposte compiute, basate sulla cooperazione strategica".