Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, nuova ondata di attacchi contro Teheran. Lunedì Netanyahu da Trump. LIVE

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Il Centcom ha annunciato una nuova di attacchi contro l'Iran alle 15 ora americana, le 21 in Italia. I raid "hanno preso di mira le capacità militari iraniane utilizzate per minacciare le imbarcazioni che transitano liberamente attraverso lo Stretto di Hormuz, una via navigabile internazionale vitale per il commercio globale", si legge in un post del Comando centrale su X. Teheran: "Hormuz resterà chiuso fino a che non cesseranno le aggressioni Usa"

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Non si sblocca lo stallo su Hormuz. Annunciata una nuova ondata di attacchi Usa contro l'Iran nell'area dello Stretto. Trump ha riunito i vertici della sicurezza nazionale per valutare un'escalation di attacchi contro obiettivi strategici, dai ponti alle centrali elettriche. Non escluso nemmeno un intervento di terra sull'isola di Kharg per conquistare il principale terminal petrolifero iraniano. A Teheran spunta un nuovo murale con il tycoon in una bara avvolto nella bandiera Usa con la scritta 'Uccideremo Trump'. Netanyahu lunedì alla Casa Bianca.

Gli approfondimenti:

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Usa, colpita una petroliera che tentava di forzare il blocco navale sull'Iran

Le forze armate statunitensi hanno colpito una petroliera che tentava di dirigersi verso un porto iraniano. Lo ha annunciato il Centcom Usa in un post su X. "Le forze statunitensi hanno imposto un blocco navale contro l'Iran, mettendo fuori uso una petroliera vuota che tentava di dirigersi verso un porto iraniano nel Golfo. Le forze hanno osservato la M/T Belma, battente bandiera di Curaçao, transitare in acque internazionali in direzione dell'isola di Kharg. La nave ha ignorato diversi avvertimenti, tentando di violare il blocco statunitense. Un aereo statunitense ha disabilitato la nave dopo aver lanciato missili Hellfire contro il suo fumaiolo. La nave non è più in transito verso l'Iran", ha riferito. 

Pickaxe Mountain, la fortezza nucleare iraniana nel mirino di Trump

Donald Trump ha avvertito l'Iran che gli Stati Uniti bombarderanno Pickaxe Mountain, un complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino a Natanz, fra le montagne a 300 chilometri a sud di Teheran. "Dite agli iraniani di prepararsi", ha messo in guardia il tycoon il 13 luglio durante il programma radiofonico Hugh Hewitt Show, aggiungendo che "probabilmente prenderemo di mira Pickaxe abbastanza presto". L'Iran però non resterebbe a guardare. “Se Trump agirà in base alle sue minacce, daremo una risposta devastante e il prezzo da pagare saranno i soldati americani e i suoi partner regionali”, ha affermato una fonte di alto livello della sicurezza di Teheran alla Cnn. Ma cos’è Pickaxe Mountain e perché è nel mirino di Trump?

Pickaxe Mountain, la fortezza nucleare iraniana nel mirino di Trump

Pickaxe Mountain, la fortezza nucleare iraniana nel mirino di Trump

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Oltre 100 democratici della Camera Usa votano per bloccare gli aiuti a Israele

Quasi la metà dei democratici della Camera ha votato a favore del taglio degli aiuti a Israele, evidenziando un cambiamento radicale nel sostegno politico al tradizionale alleato degli Stati Uniti e una frattura all'interno del partito. Lo riporta Politico. L'emendamento, presentato nell'ambito di un provvedimento di spesa del dipartimento di Stato, mirava a eliminare finanziamenti per 3,3 miliardi di dollari; la proposta è stata respinta con 314 voti contrari e 104 favorevoli, grazie al forte sostegno repubblicano ad Israele. 

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Aereo Usa apre il fuoco contro nave che provava a forzare blocco Hormuz

Un aereo militare statunitense ha aperto il fuoco contro una petroliera vuota che tentava di forzare il blocco dei porti iraniani, secondo quanto annunciato dalle forze armate statunitensi. L'aereo ha "neutralizzato" la nave dopo aver lanciato missili contro il fumaiolo. "La nave non è più in rotta verso l'Iran", ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) in un messaggio sul canale X, identificando la petroliera come la M/T Belma, battente bandiera di Curaçao.

Iran, una doppia inchiesta svela il piano del Mossad su Ahmadinejad

Israele avrebbe lavorato per anni a un progetto segreto per trasformare l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad nel volto di un cambio di regime a Teheran. A rivelarlo sono due inchieste parallele, del New York Times e di Haaretz, che ricostruiscono contatti riservati avviati tra il 2022 e il 2023, incontri di alto livello in Ungheria, il ruolo diretto dell'allora capo del Mossad David Barnea e un'operazione culminata durante la guerra dello scorso febbraio. Il piano, osteggiato da parte dello stesso apparato israeliano, non si è mai concretizzato. Oggi Ahmadinejad si troverebbe agli arresti domiciliari in Iran.

Iran, una doppia inchiesta svela il piano del Mossad su Ahmadinejad

Iran, una doppia inchiesta svela il piano del Mossad su Ahmadinejad

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Gli Usa impongono nuove sanzioni contro l'Iran

Gli Stati Uniti imposto sanzioni a quattro individui e tre entità che sostengono l'acquisizione di armi per conto del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran. Lo annuncia il dipartimento di Stato in una nota. "Nonostante gli sforzi in buona fede degli Stati Uniti per attuare il memorandum d'intesa l'Iran ha continuato a minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, anche attraverso attacchi a navi commerciali. Queste sanzioni ostacoleranno le attività di approvvigionamento all'estero e le reti finanziarie che sostengono le capacità belliche dei pasdaran", si legge nella nota. 

Kuwait, intercettati quattro missili e 21 droni provenienti dall'Iran

Un portavoce del ministero della Difesa del Kuwait ha dichiarato che le forze armate del Paese hanno intercettato quattro missili da crociera e 21 droni provenienti dall'Iran. Lo riporta Reuters online. Secondo il portavoce, l'attacco iraniano ha preso di mira diverse infrastrutture vitali in Kuwait, causando danni materiali ma non sono state segnalate vittime. 

Hormuz, quanto varrebbe per gli Usa il pedaggio proposto da Trump?

Il presidente Usa ha annunciato un piano che vede gli Stati Uniti "custodi" dello Stretto, prelevando però il "20% del valore di ogni carico trasportato per tutti i costi necessari a garantire la sicurezza e la protezione". Se la tariffa entrasse in vigore, quanto porterebbe a casa Washington? Anche di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24. 

Hormuz, quanto varrebbe per gli Usa il pedaggio proposto da Trump?

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Trump: "L'Iran sarà sconfitto molto presto"

Donald Trump ha assicurato che "l'Iran sarà sconfitto molto presto". Parlando ad un summit sulla difesa in Pennsylvania il presidente Usa ha detto che una volta finita la guerra "l'economia americana avrà un boom. Ma anche adesso stiamo facendo molto bene". 

Iran, colpita la città di Chabahar

Secondo l'agenzia di stampa iraniana Mehr, a Chabahar si sono verificate tre esplosioni. I media iraniani avevano precedentemente riferito che missili statunitensi avevano colpito una torre di avvistamento navale nella citta' iraniana di Chabahar.

Iran, esplosioni a Bandar Abbas

Secondo l'agenzia di stampa iraniana Mehr, si sono verificate delle esplosioni a Bandar Abbas, con missili statunitensi che avrebbero colpito una località vicino alla città.

Stretto di Hormuz, cosa succede a mercati ed economia con nuovo stallo

La battaglia fra Iran e Stati Uniti sull'importante crocevia marittimo è riesplosa fra minacce e attacchi incrociati che hanno riportato a livelli altissimi la tensione nell'intero Golfo. Una calma apparente nello Stretto e i colloqui a Muscat fra l'Iran e l'Oman, in presenza del Qatar, avevano lasciato sperare. Poi la situazione è di nuovo precipitata: nella notte fra sabato e domenica Teheran ha annunciato la chiusura dello Stretto dopo aver lanciato un drone contro una nave battente bandiera cipriota perché, secondo la versione iraniana, non ha rispettato gli avvertimenti lanciati per cambiare rotta. La risposta americana non si è fatta attendere, con diversi round di attacchi in poche ore. Ma che conseguenze ha tutto ciò sull’economia mondiale?

Stretto di Hormuz, cosa succede a mercati ed economia con nuovo stallo

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Usa: lanciata una nuova ondata di attacchi contro l'Iran

Il Centcom ha annunciato una nuova di attacchi contro l'Iran alle 15 ora americana, le 21 in Italia. I raid "hanno preso di mira le capacità militari iraniane utilizzate per minacciare le imbarcazioni che transitano liberamente attraverso lo Stretto di Hormuz, una via navigabile internazionale vitale per il commercio globale", si legge in un post del Comando centrale su X.

Funerali Ali Khamenei, in migliaia al corteo funebre a Teheran. FOTO

Una folla di iraniani è scesa in piazza a Teheran per partecipare al corteo funebre per l'ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema dell'Iran uccisa all'inizio della guerra contro Stati Uniti e Israele. Alcuni partecipanti ai funerali hanno percorso le strade della capitale gridando "Morte agli Stati Uniti" e "Morte a Israele". Altri avrebbero anche lanciato pietre contro una foto di Donald Trump al grido di "L'America è il Grande Satana".

Funerali Ali Khamenei, in migliaia al corteo funebre a Teheran. FOTO

Funerali Ali Khamenei, in migliaia al corteo funebre a Teheran. FOTO

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La guerra frena l’arrivo di turisti dal Golfo Persico in Italia: dati

La guerra tra Usa e Iran frena gli spostamenti tra Occidente e Oriente e viceversa. I principali scali a Dubai, Abu Dhabi o a Doha sono considerati poco sicuri e il problema della mancanza di cherosene per gli aerei incide negativamente sulla scelta di organizzare un volo a lunga percorrenza. La città degli Emirati Arabi Uniti ha perso il suo primato di meta del turismo internazionale ma ha anche frenato drasticamente l'arrivo, in Italia, di turisti dell'area del Golfo che tradizionalmente vantano una elevata capacità di spesa. Un report della Banca d’Italia ha calcolato un calo di circa il 60%.

La guerra frena l’arrivo di turisti dal Golfo Persico in Italia: dati

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Media, capo Shin Bet raccomanda scorta a famiglia Netanyahu anche se fine mandato

David Zini, il capo dello Shin Bet, l'agenzia di intelligence interna, raccomanderà al comitato ministeriale competente di autorizzare la scorta a Benyamin Netanyahu e alla sua famiglia anche nell'eventualità che dovesse terminare il mandato da premier. Lo riporta Channel 12, specificando che la raccomandazione di Zini - nomina recente di Netanyahu, considerato vicino ai coniugi - sarebbe in contrasto con la raccomandazione da parte di altri esponenti dell'agenzia dei servizi, secondo cui il livello e la durata della scorta va valutato in base alle minacce e non conferito automaticamente. Secondo l'emittente, l'estensione della scorta potrebbe essere automatica per i prossimi cinque anni o addirittura a vita. Sarà il comitato competente a decidere in merito, ma la raccomandazione di Zini sarà determinante. Secondo Ynet, la raccomandazione di Zini è di estendere la scorta a vita. 

Ghalibaf: "Con Usa affrontiamo una guerra esistenziale"

"Stiamo affrontando una guerra esistenziale con l'America che mira a rovesciare il nostro regime e dividere il nostro paese". Lo afferma il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohamed Bagher Ghalibaf. 

Teheran, murales contro Trump tra slogan di vendetta. VIDEO

Nuovi murales antiamericani sono comparsi nel centro di Teheran durante l'escalation tra Iran e Stati Uniti dopo la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. In Piazza Enghelab un'opera raffigura Donald Trump in una bara avvolta dalla bandiera Usa con la scritta "Uccidiamo Trump". In Piazza Palestina un grande murale mostra la Casa Bianca in fiamme e bare con i volti di esponenti statunitensi, accompagnate dallo slogan "Sangue per sangue, occhio per occhio".

Usa smentiscono di aver colpito un magazzino di grano in Iran

Gli Stati Uniti negano di aver colpito un magazzino di grano in Iran. Il Us Central Command afferma che gli attacchi del 14 luglio hanno mirato a target militari a Bandar Abbas, Khormuj, Ahvaz, Qeshm, Tunb, Bushehr, Kuh-e Stak per "degradare le capcità dell'Iran di attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz". "I media iraniani affermano che le forze americana hanno colpito un magazzino di grano a Hoveyzeh il 14 luglio. E' falso", afferma il Us Central Command. 

Abu Mazen incontra emiro Qatar

Il Presidente dell'Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen), ha incontrato a Doha l'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani. Abbas ha espresso le sue condoglianze per la scomparsa dell'emiro padre, Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani. Abbas era accompagnato da una delegazione, tra cui il suo vice, Hussein al-Sheikh.

Teheran: "Almeno 35 morti in raid Usa a luglio"

Sono almeno 35 i cittadini iraniani che sono stati uccisi e 300 quelli che sono rimasti feriti negli attacchi condotti dagli Stati Uniti contro l'Iran a luglio. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Teheran, sottolineando che la maggior parte delle vittime si è registrata nelle province del sud dell'Iran.

Trump: Al-Sharaa si occupera' di Hezbollah, più preciso

"Al-Sharaa entrerà in Libano e si occuperà di Hezbollah. Lo fara' in modo diverso, non abbattera' edifici, detesto vedere edifici distrutti". "Sarebbe più preciso" degli israeliani e "sto pensando" di dargli il via libera. Lo ha affermato il presidente Usa, Donald Trump, in un'intervista a Fox News, facendo riferimento al leader siriano Ahmad Al-Sharaa.

"Incontro Trump-Netanyahu lunedì alla Casa Bianca"

Secondo fonti israeliane di Ynet, l'incontro tra il primo ministro Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si terrà lunedì alla Casa Bianca.

Libano, Aoun e i colloqui a Roma: "Trump ha iniziato ad ascoltarci"

Il presidente americano Donald Trump ha iniziato a dare ascolto alle richieste del Libano. Ne è convinto il presidente libanese Joseph Aoun, secondo quanto riferito dal suo ufficio nel secondo giorno dei colloqui tra il Libano e Israele che si sono svolti a Roma, con la mediazione Usa. "L'accordo quadro è il migliore possibile e ha iniziato a dare i suoi frutti. Washington ha cominciato ad ascoltarci, con il dossier libanese ora sul tavolo del presidente degli Stati Uniti", ha affermato Aoun.

''I nostri obiettivi sono chiari e non scenderemo a compromessi sulle questioni che riguardano i diritti del Libano'', prosegue il comunicato.

Media Israele: "Lunedì incontro Trump-Netanyahu alla Casa Bianca"

Dovrebbe tenersi lunedì prossimo l'incontro alla Casa Bianca tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ed il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Lo hanno indicato fonti israeliane citate da Ynet. Netanyahu, secondo quanto riferito dal Jerusalem Post, volerà sabato negli Stati Uniti per partecipare anche ai funerali del senatore Lindsey Graham e resterà a Washington fino a martedì.

Usa, completato nuovo round di attacchi: "Condotti 90 minuti di raid"

Il Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, ha annunciato di aver completato l'ultima ondata di attacchi contro obiettivi iraniani, che ha "ulteriormente indebolito la capacità dell'Iran di attaccare il traffico marittimo commerciale nello Stretto di Hormuz". Su 'X', il Centcom ha detto di aver ''lanciato munizioni di precisione contro sistemi di difesa costiera e siti di stoccaggio e lancio di missili da crociera sull'isola di Greater Tunb per 90 minuti".

Conclusi a Roma i colloqui sul Libano, focus sulle due aree pilota

Si è conclusa a Roma la seconda giornata dei negoziati libanese-israeliani. I colloqui si sono concentrati in particolare sulle questioni relative alle due "aree pilota". Lo  riporta Anadolu citando l'Agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) senza fornire ulteriori dettagli sull'esito della sessione. A Roma si è svolto tra ieri e oggi il sesto ciclo di negoziati diretti, dopo i cinque round tenutisi a Washington che hanno portato alla firma di un accordo quadro.  Un accordo che prevede un ritiro graduale israeliano dal territorio libanese occupato, a partire proprio dalle due "aree pilota". L'accordo non stabilisce una tempistica per il ritiro, ma lo condiziona all'assunzione della piena responsabilità della sicurezza da parte dell'esercito libanese nelle aree abbandonate dalle forze israeliane e al disarmo dei gruppi armati non statali, in particolare Hezbollah, gruppo sciita vicino all'Iran. 

Centcom: "Completato nuovo round di attacchi"

Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti ha reso noto di aver completato alle 7:30 (ora della costa orientale americana, le 13.30 in Italia) del 15 luglio una nuova ondata di attacchi contro obiettivi in Iran. Nel corso dell'operazione, durata circa 90 minuti, le forze statunitensi hanno impiegato munizioni di precisione contro sistemi di difesa costiera e siti di stoccaggio e lancio di missili da crociera sull'isola di Grande Tunb. Secondo il Centcom, gli attacchi hanno ulteriormente ridotto la capacita' dell'Iran di colpire il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz. 

Media Iran: Hormuz ancora chiuso, due navi fermate da colpi di avvertimento

Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso e, nelle ultime 24 ore, almeno due navi sono state fermate in seguito a colpi di avvertimento sparati dalla Marina delle Guardie Rivoluzionarie. Lo scrive Tasnim, l'agenzia di stampa che ai pasdaran è collegata. 

Media Libano: l'esercito ha preso il controllo postazioni di Fateh-Intifada

L'esercito libanese prende il controllo delle postazioni di Fateh-Intifada all'ingresso del campo profughi palestinese di Beddaoui. Lo riporta il quotidiano l'Orient-le-jour. Tale misura rientra nel piano concordato tra l'esercito e le fazioni palestinesi per il controllo da parte dello Stato libanese di tutti i punti di accesso al campo. Fateh-Intifada si è separata da Fateh nel 1983 a seguito di disaccordi sulle decisioni militari e sulla corruzione. Questo gruppo non fa parte dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp). Nel Libano meridionale, il disarmo di Hezbollah, che l'esercito aveva affermato di aver quasi completato a sud del Litani, è stato interrotto dalla ripresa della guerra tra il movimento sciita e Israele il 2 marzo. 

Teheran: "Nuovi attacchi Usa rafforzano la nostra volontà di ottenere giustizia"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano,  Esmaeil Baghaei ha dichiarato che i nuovi attacchi statunitensi hanno ulteriormente rafforzato la determinazione dell'Iran a ottenere giustizia e a chiamare i responsabili a risponderne. Lo riporta Fars nel suo account in inglese su X. In un post su X, Baghaei ha dichiarato che ieri gli Stati Uniti hanno condotto attacchi contro diverse aree dell'Iran, inclusa la provincia di Hormozgan, aggiungendo che la "lista di crimini di Washington contro l'Iran si allunga di giorno in giorno". Per il portavoce un attacco ha colpito anche un presidio di tutela ambientale nel villaggio di Seyed Jowzar, nella contea di Hajjiabad, uccidendo tre membri della famiglia di Javad Hassanzadeh, una guardia forestale. Per Baghaei l'episodio rappresenta "l'ultimo di una serie di crimini di guerra statunitensi commessi negli ultimi quattro mesi e mezzo". Il portavoce ha sottolineato che ogni nuovo episodio non fa che rafforzare la determinazione dell'Iran a perseguire la giustizia attraverso meccanismi legali e internazionali e a chiamare i responsabili a risponderne. 

Libano, Aoun: "L'accordo con Israele comincia a dare suoi frutti"

L'accordo quadro raggiunto il 26 giugno con Israele è "la migliore formula possibile e ha cominciato a dare i suoi frutti". Lo ha affermato il presidente libanese Joseph Aoun, sottolineando su X che "Washington ora ascolta il Libano". Il capo di Stato la prossima settimana è atteso alla Casa Bianca dal presidente americano Donald Trump mentre proseguono a Roma i negoziati diretti tra le delegazioni libanese e israeliana sull'attuazione dell'accordo, che ha suscitato polemiche a Beirut.

Cremlino: "La situazione nel Golfo Persico è deteriorata e desta preoccupazione"

La situazione nel Golfo Persico è tutt'altro che stabile e "non può che destare preoccupazione a livello globale". E' quanto dichiarato dal portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, nel corso di un briefing . "La situazione nel Golfo Persico è tutt'altro che stabile e, al contrario, è nuovamente entrata in una fase di deterioramento, che non può che destare preoccupazione a livello globale", ha dichiarato Peskov, citato da Interfax. 

Usa, iniziata nuova ondata di raid in Iran

"Alle 6 del mattino (mezzogiorno in Italia, ndr) di oggi, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno iniziato a lanciare un'ondata di attacchi contro l'Iran. Gli attacchi sono progettati per degradare ulteriormente le capacità militari che le forze iraniane hanno utilizzato per attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz": lo annuncia lo stesso comando centrale su X. 

Gaza: "12 persone uccise da Israele nell'ultimo giorno, oltre 73.000 da inizio guerra"

Dodici persone sono morte a Gaza nelle ultime 24 ore a causa degli attacchi militari israeliani. Lo riferisce il ministero della Salute della Striscia, aggiungendo che nello stesso lasso di tempo 18 persone sono rimaste ferite. "Ci sono ancora diverse vittime sotto le macerie e sulle strade", si legge in un comunicato ministeriale, che aggiunge che ambulanze e squadre della Protezione Civile palestinese stanno cercando di raggiungerle. Dall'inizio del "cessate il fuoco" di ottobre, almeno 1.123 palestinesi sono stati uccisi e 3.616 feriti negli attacchi israeliani. La guerra di Israele contro Gaza ha causato la morte di almeno 73.246 persone e il ferimento di 173.727 dal 7 ottobre 2023.

Il presidente Usa in una bara, svelato un nuovo murale a Teheran

Un nuovo murale raffigurante il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una bara è stato inaugurato a Teheran, in Piazza Enghelab, secondo le immagini pubblicate dai media iraniani. Lo riporta Iran International. Il murale ritrae il tycoon all'interno di una feretro avvolto nella bandiera americana, con la scritta "Uccideremo Trump". L'opera si inserisce in una serie di appelli alla vendetta da parte dei più intransigenti dopo l'uccisione dell'ex Guida Suprema Ali Khamenei e si colloca nel contesto dell'escalation del confronto militare tra Iran e Stati Uniti. Nelle piazze centrali e vicino ai siti strategici, i murales contro gli Stati Uniti a Teheran rappresentano una forma capillare di propaganda di stato, opere che vengono periodicamente aggiornate dal governo iraniano per riflettere le tensioni del momento. 

Iran, l'ayatollah Arafi: "Basta negoziati. E' tempo di jihad"

Il memorandum di intesa con gli Stati Uniti non esiste più ed è tempo di passare alla 'guerra santa' e alla resistenza. A chiederlo è l'ayatollah Alireza Arafi, ultraconservatore e potente responsabile dei seminari religiosi sciiti. "Il presidente della Repubblica (Massoud Pezeshkian), gli altri membri del Consiglio Supremo, i comandanti e i responsabili della diplomazia del Paese devono considerare l'accordo definitivamente chiuso e intraprendere la via del jihad e della resistenza", ha dichiarato a quanto riporta la televisione Irib. "I dirigenti non devono continuare il percorso dei negoziati e di un accordo con i 'miscredenti' che 'non rispettano alcun patto', invocando come giustificazione i problemi economici, il timore dei costi della guerra o dei danni alle infrastrutture", ha insistito. 

Bahrein, intercettati attacchi dall'Iran

Le forze armate del Bahrein hanno dichiarato di aver intercettato attacchi aerei provenienti dall'Iran stamane. "Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein annuncia che l'Iran continua il suo approccio ostile sistematico attraverso attacchi criminali contro i civili", si legge in un comunicato, in cui si aggiunge che le forze armate "sono riuscite a intercettare e distruggere diversi attacchi aerei iraniani questa mattina". 

Axios, Trump riunisce consiglieri sicurezza nella Situation Room: al vaglio attacchi "devastanti"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riunito il Consiglio per la sicurezza nazionale nella Situation Room della Casa Bianca per discutere una nuova offensiva su larga scala contro l'Iran, destinata ad andare oltre gli attuali attacchi nell'area dello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono ad Axios tre fonti informate sulla riunione, secondo cui l'obiettivo è infliggere danni tali da spingere Teheran a riaprire lo Stretto e ad accettare le richieste americane sul programma nucleare. Le stesse fonti riferiscono che all'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth, il presidente dei Capi di Stato Maggiore riuniti Dan Caine, il direttore della Cia John Ratcliffe e l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff. La riunione si sarebbe concentrata sui piani per "attacchi devastanti" contro obiettivi strategici in Iran, oltre alle operazioni già in corso contro sistemi di difesa aerea, radar, postazioni missilistiche antinave e siti di lancio di droni nell'area dello Stretto di Hormuz.

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Pasdaran ai giordani: "Non perdete nessuna occasione per distruggere le istituzioni Usa"

Dopo gli attacchi condotti contro le basi statunitensi, le Guardie Rivoluzionarie hanno rilasciato una dichiarazione rivolta al popolo giordano: "Non perdete alcuna occasione per distruggere le istituzioni americane". "La Giordania non è un luogo per occupanti e criminali internazionali. La Umma islamica si aspetta da voi... la fine della presenza dell'esercito del Grande Satana (riferimento agli Stati Uniti, ndr) nella vostra terra e che non permettiate che questa terra santa sia fonte di attacchi aggressivi contro i paesi islamici e di prepotenze contro il popolo palestinese", si legge nella dichiarazione. "In un contrattacco alla base statunitense di Al-Azraq, in Giordania, le Guardie Rivoluzionarie hanno distrutto i nidi di caccia F-15, F-16 e F-35 e diversi droni strategici MQ-9 statunitensi presenti nella base", aggiunge la dichiarazione, secondo quanto riportato dall'agenzia Tasnim. 

Iran, governo: "Oltre 30 civili uccisi in attacchi nel sud"

Più di 30 civili sono stati uccisi nei recenti attacchi che hanno preso di mira il sud dell'Iran. Lo ha reso noto la portavoce del governo di Teheran, Fatemeh Mohajerani, in un post su X nel quale non ha precisato dettagli sulle vittime, mentre l'esercito ha comunicato che almeno sette soldati sono morti nei raid statunitensi sempre sul sud della Repubblica islamica. Intanto il governatore della provincia di Bushehr, citato dall'agenzia Fars, ha indicato che tre zone della città di Busher sono state colpite negli attacchi condotti questa mattina senza causare vittime.

Iran, media: "Il porto di Fujairah fermo dopo attacchi a navi"

Le attività nel porto emiratino di Fujairah sono state interrotte dopo l'attacco missilistico di ieri contro due petroliere attribuito ai Guardiani della rivoluzione iraniani. A riferirlo è stata l'agenzia iraniana Tasnim, vicina ai Pasdaran. Il porto, nel golfo dell'Oman a poche miglia dallo stretto di Hormuz, è considerato il più importante hub petrolifero regionale, ricorda Tasnim. 

L'Iran giustizia un uomo con l'accusa di aver partecipato alle proteste di gennaio

Un uomo è stato giustiziato nella città di Isfahan con l'accusa di aver "appiccato fuoco alla sede del governatorato e a una stazione di polizia e danneggiato beni pubblici" a Dahaghan, nella provincia di Isfahan, durante le proteste di gennaio in Iran. Lo riporta l'agenzia Fars, citando una dichiarazione della magistratura. "La sentenza per Mohammad Amini Dahaghani è stata emessa sulla base dei video delle telecamere di sorveglianza e delle sue confessioni", si legge nella dichiarazione, che aggiunge che l'uomo aveva incitato altri ad attaccare la stazione di polizia durante le proteste del 9 gennaio. 

Media Iran: "Oltre 30 civili uccisi nei recenti raid Usa nel sud del Paese"

Un portavoce del governo iraniano ha dichiarato oggi, in un post su X, che oltre 30 civili sono morti nei recenti attacchi Usa nel sud dell'Iran. "Più di 30 cittadini civili hanno perso la vita negli attacchi che hanno colpito le regioni meridionali del Paese negli ultimi giorni", ha affermato Fatemeh Mohajerani. Lo riporta Iran International. 

Media Iran, sette militari uccisi in raid Usa su Bampur

Sette militari sono stati uccisi nell'Iran sud-orientale in seguito agli attacchi statunitensi su Bampur. Lo riportano i media iraniani. 

Teheran: "Gli Houthi non agiscono per nostro conto"

"L'affermazione secondo cui Ansar Allah agirebbe per conto dell'Iran è completamente infondata". Lo ha scritto Amir-Saeid Iravani, rappresentante permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite, in una lettera ad Antonio Guterres, segretario generale dell'Onu, in merito alla recente escalation nella regione, riferendosi al nome ufficiale del movimento Houthi. "Le autorità di Sana'a rappresentano una parte significativa del popolo yemenita e prendono le loro decisioni in modo indipendente e in conformità con ciò che considerano essere gli interessi del popolo yemenita", ha scritto l'inviato.

Iran: "Nuovi attacchi Usa su Bushehr. Nessuna vittima"

La città portuale sud-occidentale di Bushehr, sede dell'unica centrale nucleare iraniana, è stata colpita oggi da nuovi raid aerei Usa. Lo riporta l'agenzia di stampa statale Irna, precisando che non ci sono state vittime. "Il nemico americano ha attaccato oggi tre località a Bushehr", ha dichiarato all'agenzia il governatore della città, Mohammad Mozafari, il giorno dopo un precedente attacco, nel contesto di un'escalation militare tra Teheran e Washington. 

Iran, attacco a Gfs Galaxy: confermata morte di un marinaio indiano

E' stata confermata la morte del marinaio indiano che risultava disperso nell'attacco alla Gfs Galaxy, la nave portacontainer battente bandiera cipriota colpita due giorni fa al largo della costa dell'Oman. Lo riporta Al Jazeera. L'attacco e' stato attribuito ai pasdaran iraniani. Gli altri dieci membri dell'equipaggio, tutti cittadini indiani, sono stati salvati. 

Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni per non dipendere dall'Iran

L'ipotesi di pagare un pedaggio per passare nello Stretto, come proposto dagli Usa, fa inorridire gli Stati del Medio Oriente. Si moltiplicano i progetti per realizzare soluzioni alternative che aprano nuove strade per il trasporto dei loro prodotti, affrancandosi dalla dipendenza dall'Iran. Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del 14 luglio.

Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni per non dipendere dall'Iran

Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni per non dipendere dall'Iran

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Trump cambia idea sul pedaggio nello stretto di Hormuz. VIDEO

Teheran: "Negli ultimi attacchi statunitensi oltre 260 feriti e 2 morti"

Oltre 260 persone sono state ferite negli ultimi attacchi statunitensi. Lo ha riferito su X Hossein Kermanpour, portavoce del Ministero della Salute iraniano, aggiungendo che 222 dei feriti hanno ricevuto cure e sono stati dimessi, mentre 2 persone sono decedute.

Iran, Axios: "Trump ha discusso con lo staff espansione degli attacchi"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha discusso ieri con i vertici della sua amministrazione una potenziale espansione delle operazioni militari contro l'Iran. Lo riferiscono ad Axios fonti ben informate, che cita fonti interne. Secondo la testata Usa, durante la riunione si è parlato di "un'offensiva su vasta scala in Iran, di portata ben maggiore rispetto agli attuali attacchi intorno allo Stretto di Hormuz". "Trump sembra disposto a intensificare la guerra per infliggere danni sufficienti a costringere il regime iraniano ad aprire lo Stretto di Hormuz e ad accettare le richieste di Trump in materia nucleare", si legge su Axios. All'incontro avrebbero partecipato il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth, il capo di stato maggiore congiunto Dan Caine, il direttore della CIA John Ratcliffe, l'inviato speciale presidenziale Steve Witkoff e altri alti funzionari. L'attenzione si è concentrata su "nuovi piani per attacchi devastanti contro obiettivi strategici in Iran, in aggiunta agli attacchi contro obiettivi iraniani nello Stretto di Hormuz". Trump ha dichiarato ieri a Fox News che gli Stati Uniti sono pronti a distruggere ponti e centrali elettriche iraniane se i negoziati non riprenderanno. 

La Giordania abbatte tre missili iraniani entrati nel suo spazio aereo

Le forze armate giordane hanno annunciato di aver intercettato nella notte tre missili lanciati dall'Iran nell'ambito della rappresaglia contro i raid statunitensi. "Le difese aeree hanno intercettato e abbattuto tre missili balistici che erano entrati nel territorio giordano dall'Iran", si legge in una nota diffusa da Amman, che segnala l'assenza di danni e di feriti.

Trump: "Hormuz è aperto, ma non per l'Iran"

Lo Stretto di Hormuz resta percorribile, ma non per Teheran. È la posizione ribadita da Donald Trump nel corso di un'intervista a Fox, in cui il presidente americano ha rimarcato che il passaggio è disponibile per chi intende attraversarlo.

Trump: "Gli attacchi all'Iran andranno avanti finché non dirò basta"

Le operazioni militari americane contro l'Iran non hanno una scadenza fissata: proseguiranno, ha spiegato Donald Trump in un'intervista a Fox, "finché non dirò basta". Il presidente americano ha lasciato intendere che nel mirino finiranno anche le infrastrutture energetiche iraniane, ma solo in una fase successiva: "L'energia la lascerò per ultima. La prossima settimana colpiremo le centrali elettriche e i ponti".

Iran: "Colpite e distrutte strutture della Quinta flotta Usa in Bahrein"

I Guardiani della rivoluzione islamica (Irgc) sostengono di aver centrato installazioni impiegate dalla Quinta flotta statunitense in Bahrein. L'annuncio è arrivato dalla tv di Stato iraniana, dopo i raid americani sul territorio della Repubblica islamica. Secondo la dichiarazione dell'Irgc diffusa dall'emittente Irib, sarebbero stati distrutti "il Centro di gestione dell'intelligence nazionale, il Centro di comando e controllo, i principali magazzini di parti e attrezzature militari e i depositi di carburante della Quinta flotta statunitense in Bahrein". Le affermazioni provengono da fonte iraniana e non hanno finora trovato conferme indipendenti.

Iran: Hormuz resta chiuso finché gli Usa non fermeranno le "aggressioni"

Lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto finché Washington non porrà fine alle sue offensive: lo ha fatto sapere oggi il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Irgc), in una nota diffusa dall'emittente di Stato iraniana Irib. "Le operazioni di rappresaglia dei combattenti continueranno e lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a quando gli Stati Uniti non cesseranno i loro atti di aggressione", si legge nella dichiarazione dei pasdaran. L'annuncio arriva all'indomani di una nuova ondata di raid americani contro obiettivi iraniani, accompagnata dalla ripresa del blocco dei porti del Paese.

Il Kuwait abbatte droni iraniani, sirene d'allarme in Bahrein

Le difese aeree del Kuwait sono entrate in azione contro droni d'attacco iraniani, mentre in Bahrein sono suonate le sirene antiaeree. L'allarme nei due Paesi del Golfo scatta dopo i nuovi raid statunitensi contro l'Iran.

Media Usa: il conto per la guerra all'Iran può salire a 100 miliardi

Il costo della guerra in Iran per gli Stati Uniti rischia di essere tre volte più alto dei circa 30 miliardi di dollari calcolati nelle stime ufficiali. All'interno del Pentagono, riferisce l'emittente americana Nbc, circolerebbe una cifra compresa tra gli 80 e i 100 miliardi. Nel conto rientrerebbero anche le spese necessarie per rimpiazzare i velivoli distrutti e per ricostituire le scorte di armamenti.

Iran, media riferiscono di uno scambio di colpi nello Stretto di Hormuz

Nuove tensioni nello Stretto di Hormuz: secondo quanto riferisce l'agenzia iraniana Mehr, ripresa da al Jazeera, si sarebbe verificato uno scambio di colpi nel tratto di mare che collega il Golfo Persico al Golfo dell'Oman. L'informazione viene attribuita al governatorato di Hormozgan, che ha spiegato come "i rumori uditi di tanto in tanto a Bandar Abbas, nelle città costiere e nelle isole del Golfo Persico sono collegati al conflitto nello Stretto di Hormuz". Al momento non ci sono conferme indipendenti sull'entità né sulle parti coinvolte nell'episodio.

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