Si è chiuso ad Ankara il summit Nato. Il presidente Usa ribadisce l'unità all'interno della Nato "al di là dei piccoli screzi". Nella dichiarazione conclusiva, viene ribadito l'articolo 5 del Trattato: "Un attacco a uno è un attacco a tutti". La Russia viene definita una "minaccia" nel lungo termine, mentre viene confermato il “sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale”
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Si è chiuso il summit Nato ad Ankara. “La Russia rappresenta una minaccia a lungo termine per la Nato, l'Ucraina contribuisce alla sicurezza transatlantica e gli alleati sono uniti nel loro incrollabile sostegno a Kiev nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale”. Lo si legge nella dichiarazione finale del vertice. La Nato sottolinea che il sostegno deve essere “equo, prevedibile e sostenibile nel lungo periodo” e per il 2026 s'impegna a fornire 70 miliardi di euro in equipaggiamento militare, assistenza e addestramento e ribadisce l'impegno sovrano a mantenere livelli almeno equivalenti nel 2027. I capi di Stato e di governo della Alleanza atlantica confermano “l’incrollabile impegno a favore della difesa collettiva ai sensi dell'articolo 5 del Trattato di Washington e del legame transatlantico. Un attacco contro uno di noi è un attacco contro tutti”, sottolinea la dichiarazione.
La premier italiana: "Rispettiamo gli impegni ma in modo sostenibile, stabilendo noi modi, tempi e priorità, se investiamo in Difesa i soldi restano in Italia".
"La Spagna è stata cattiva, l'Italia è stata buona e quasi tutti sono stati buoni, hanno avuto un momento cattivo". Lo ha detto Donald Trump sottolineando che "al di là dei piccoli screzi ci amiamo". Il presidente ha quindi ribadito l'unità all'interno della Nato.
Per approfondire:
- Vertice Nato il 7 e l'8 luglio ad Ankara: chi partecipa e quali sono i temi sul tavolo
- Nato, chi spende di più per la difesa? Dalla Germania agli Usa, il confronto tra i Paesi
- Nato, incognita risorse al vertice di Ankara: quali programmi sono a rischio per l’Italia?
- Vertice Nato Ankara, alla vigilia nuovo attacco di Trump contro Meloni
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Nato, Starmer lancia piano da 50 miliardi per missili di precisione
Il Regno Unito guiderà un'iniziativa europea volta a potenziare i finanziamenti per le capacità di 'Deep Precision Strike', missili di precisione, in tutta Europa, in occasione del vertice dei leader della Nato che si terrà oggi ad Ankara. Lo fa sapere Londra in una nota. Il primo ministro Keir Starmer riunirà oggi circa una dozzina di partner europei per lanciare la nuova iniziativa, nell'ambito della quale dovrebbe essere annunciato che gli Alleati stanzieranno 50 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni per sviluppare le capacità al fine di rafforzare la difesa e la deterrenza in tutta l'Alleanza.
Nato, Starmer lancia piano da 50 miliardi per missili di precisione
Vai al contenutoChi detiene il potere negli Stati Uniti?
Un recente sondaggio di YouGov ha analizzato come l’opinione pubblica percepisce la distribuzione del potere nella società statunitense e cosa significa essere “potenti”. Il gruppo che emerge nettamente come il più potente è quello dei miliardari. Alcune opinioni cambiano però sensibilmente in base all'orientamento politico degli intervistati.
Chi detiene il potere negli Stati Uniti?
Vai al contenutoPaesi baltici, la paura della Russia ai confini della Nato
Dopo l'invasione russa dell’Ucraina nel 2022 la paura sembra essere il sentimento che più si è diffuso nei paesi baltici. Il timore di essere il prossimo obiettivo del Cremlino anima le politiche dei governi, che hanno approvato una serie di leggi molto restrittive nei confronti di tutto ciò che è russo o viene dalla Russia. Le leggi anti russe sono state approvate perché il timore di una possibile invasione è diffuso ampiamente in una società la cui popolazione ancora ricorda con terrore l’occupazione sovietica (TUTTI I REPORTAGE)
Paesi baltici, la paura della Russia ai confini della Nato
Vai al contenutoTrump: 'Groenlandia problema. Italia e Spagna pessimi alleati'
Il presidente statunitense, presente al vertice Nato ad Ankara in Turchia, è tornato a criticare l'Alleanza atlantica dicendosi “molto arrabbiato” perché “abbiamo pagato troppo”. Il tycoon non ha risparmiato neppure l'Italia, sottolineando che Roma “ha fatto molto male” nelle decisioni sulle sue basi. Aspre critiche anche contro la Spagna, definita “un pessimo alleato”.
Trump: 'Groenlandia problema. Italia e Spagna pessimi alleati'
Vai al contenutoSiria, Rubio annuncia: "Via Paese da lista nera terrorismo"
Gli Stati Uniti hanno annunciato la rimozione della Siria dalla lista degli stati sponsor del terrorismo, una designazione in vigore da decenni che ha gravemente ostacolato gli investimenti, in un nuovo voto di fiducia nei confronti del leader Ahmed al-Sharaa. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha formalmente informato il Congresso della decisione, attesa da tempo, che entrera' in vigore tra 45 giorni, a meno che i legislatori non intraprendano l'improbabile azione di bloccarla. La decisione e' arrivata mentre il Presidente Donald Trump incontrava, a margine di un vertice NATO in Turchia, Sharaa, un ex jihadista che ha cercato di reinventarsi come figura unificante dopo la caduta della famiglia Assad nel 2024, che ha governato con il pugno di ferro per mezzo secolo."Questo e' un altro passo storico del Presidente Trump per dare al popolo siriano la possibilita' di raggiungere la grandezza", ha dichiarato Rubio in un comunicato. "La revoca delle sanzioni contro la Siria sblocchera' il commercio e gli investimenti internazionali, dara' alla Siria la possibilita' di ricostruirsi e aprira' un nuovo capitolo per il popolo siriano", ha affermato Rubio. L'apertura di Trump verso Sharaa arriva nonostante le perplessita' di Israele, che ha ripetutamente lanciato attacchi aerei in Siria, uno dei suoi avversari storici. Trump aveva in precedenza sollecitato pubblicamente la Siria a fare pace con Israele, ma ha comunque proceduto con la decisione di rimuovere il Paese dalla lista delle sanzioni nonostante la mancanza di progressi tangibili. Rubio ha affermato che "una Siria stabile e unita, in pace con se stessa e con i suoi vicini, giova non solo alla regione, ma al mondo intero". Un anno fa, Trump ha iniziato a revocare la maggior parte delle sanzioni contro la Siria dopo che Turchia e Arabia Saudita lo avevano incoraggiato a incontrare Sharaa.Vedendo l'ex guerrigliero, ora in giacca e cravatta, ad Ankara, Trump ha commentato: "Sta facendo un lavoro incredibile per unificare la Siria. Che lavoro straordinario sta facendo!". "La Siria era nel caos a causa di quanto accaduto con il precedente governo", ha affermato Trump. Gli Stati Uniti hanno inserito la Siria nella lista degli stati sponsor del terrorismo nel 1979. Tale designazione comporta rischi legali per le aziende che operano in Siria, soprattutto per quelle americane o che intrattengono rapporti commerciali con la piu' grande economia del mondo.
Vertice Nato, Meloni: 'Rispettiamo impegni, ma in modo sostenibile'
Sulle spese per la Difesa, la premier, in conferenza stampa ad Ankara, ha specificato: "Stabiliremo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto". Mentre sulle recenti tensioni con Trump, ha chiarito: "Avevo detto che non sarei tornata sull'argomento e non torno sull'argomento".
Vertice Nato, Meloni: 'Rispettiamo impegni, ma in modo sostenibile'
Vai al contenutoPremier bulgaro e Zelensky ad Ankara: "Cooperiamo sull'energia"
Il premier bulgaro, Rumen Radev, ha discusso oggi con il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, a margine del vertice Nato di Ankara, della cooperazione tra Sofia e Kiev nel settore energetico e dell'approvvigionamento di risorse energetiche, incluso il gas naturale. Tra i punti salienti dell'incontro figuravano anche la diversificazione energetica e le azioni intraprese per la costruzione di nuovi corridoi energetici verso l'Europa. Lo si apprende a Sofia. In precedenza, Radev ha dichiarato ai giornalisti che la Bulgaria avrebbe sostenuto finanziariamente l'Ucraina nei limiti delle proprie possibilità, sottolineando la difficile situazione economica del Paese balcanico e la necessità di non compromettere la spesa sociale. Il premier bulgaro ha ribadito la sua posizione secondo cui il conflitto tra Russia e Ucraina non può essere risolto continuando la guerra con la Russia. Secondo lui, il tentativo dell'Occidente di ottenere una vittoria convenzionale sulla maggiore potenza nucleare comporta seri rischi. Radev ha avvertito che la mancanza di capacità di contrastare i missili ipersonici di Mosca aumenta il pericolo di un'escalation e di una potenziale risposta nucleare. "Pertanto, è fondamentale garantire al più presto le condizioni per la diplomazia e la pace", ha concluso Rumen Radev.
Iran-Usa, tutto ruota (sempre e ancora) attorno a Hormuz
La ripresa degli attacchi Usa all’Iran e la rappresaglia iraniana su Kuwait e Bahrein aprono molti interrogativi. Il piano di pace è archiviato? Come reagiranno mercati energetici e prezzi del petrolio? Tra le tante incognite e le incertezze legate anche alla volatilità delle parole del presidente americano, c'è un elemento che pare chiaro: al centro degli ultimi sviluppi continua a esserci il destino dello Stretto, arma potentissima nelle mani dei Pasdaran e stella polare della diplomazia statunitense.
Iran-Usa, tutto ruota (sempre e ancora) attorno a Hormuz
Vai al contenutoNato, Conte: "Da Meloni presa in giro, butteremo soldi in armi per compiacere Trump"
"Per essere cittadini consapevoli, noi non possiamo continuare a buttare soldi nelle armi. Si è concluso il vertice in Turchia, Meloni conferma gli impegni per la Nato" che prevedono una spesa di "addirittura 500 miliardi. E' insostenibile. E' inutile che Meloni ci racconta che rimarranno sul nostro territorio, non è così, è una presa in giro. Noi andremo invece a buttare soldi per acquistare armi americane per compiacere Trump e andremo a buttare soldi che andremo a tagliare dalla spesa sanitaria, scuola". Lo dice il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, intervenendo dal palco del campo progressista a Napoli.
Nato, Starmer lancia piano da 50 miliardi per missili di precisione
Il Regno Unito guiderà un'iniziativa europea volta a potenziare i finanziamenti per le capacità di 'Deep Precision Strike', missili di precisione, in tutta Europa, in occasione del vertice dei leader della Nato che si terrà oggi ad Ankara. Lo fa sapere Londra in una nota. Il primo ministro Keir Starmer riunirà oggi circa una dozzina di partner europei per lanciare la nuova iniziativa, nell'ambito della quale dovrebbe essere annunciato che gli Alleati stanzieranno 50 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni per sviluppare le capacità al fine di rafforzare la difesa e la deterrenza in tutta l'Alleanza.
Nato, Starmer lancia piano da 50 miliardi per missili di precisione
Vai al contenutoCrosetto: nessun nuovo impegno dell'Italia al vertice di Ankara
Non ci sono stati nuovi impegni dell'Italia al vertice di Ankara. A chiarirlo è il ministro della Difesa, che risponde all'ANSA in merito all'ipotesi di una diversa linea prevista per il 2027 rispetto a ciò che il Parlamento aveva autorizzato nel 'Def' lo scorso anno. "Non è così, perché era stato autorizzato un aumento di 0,15% per il 2026 - che non c'è stato - e altrettanto nel 2027 ed a oggi l'intenzione sarebbe di prevedere esattamente quello che era già stato autorizzato lo scorso anno, per il 2027", ha detto il ministro specificando che l'aumento si farà "se ci sarà l'ok del Parlamento con la finanziaria 2027".
Trump ripartito da Ankara per rientrare a Washington
Il presidente americano, Donald Trump, è ripartito da Ankara per rientrare a Washington dopo aver partecipato al summit della Nato.
Erdogan: "Caccia da guerra turchi in Estonia"
La Turchia invierà aerei da guerra F16 in Estonia nell'ambito dei programmi di ssicurezza Nato mirati ala difesa del confine nord est dell'Alleanza. Lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan a margine del vertice Nato che ha avuto luogo nella capitale Ankara oggi. "I caccia F-16 turchi saranno dispiegati in Estonia a partire da agosto nell'ambito della missione di Air Policing della NATO. La Turchia manterrà fino alla fine di settembre 2026 il comando della missione Nato Kfor in Kosovo, assunto nell'ottobre scorso. Inoltre, guiderà la Forza di Reazione della NATO nel biennio 2028-2029. Ankara ribadisce così i significativi contributi a numerose missioni dell'Alleanza", ha dichiarato il leader turco.
Nato, Trump: "La Spagna è stata cattiva; Italia brava"
"La Spagna e' stata molto cattiva, ma l'Italia e' stata buona, e quasi tutti i paesi sono stati buoni. Hanno solo avuto un brutto momento. Non ci hanno aiutato. Non avevamo bisogno di aiuto". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa al termine del summit della Nato. "Ognuno di quei paesi ci ama, si ama a vicenda. E' stata una riunificazione straordinaria", ha aggiunto
Usa, Trump rientra con vecchio Air Force One: rischi sicurezza
Il presidente americano, Donald Trump, rientrera' a Washington da Ankara a bordo del vecchio Air Force One e non quello nuovo, donato dal Qatar, con cui aveva fatto il viaggio di andata. Lo riferiscono diversi media secondo cui la ragione e' legata ai recenti attacchi iraniani e quindi i rischi di sicurezza viaggiando con il nuovo Boeing. Interrogato in merito in conferenza stampa, Trump non ha risposto chiaramente: "Sta volando verso l'Europa, verso una delle grandi basi, due o tre delle grandi basi, dove potremo mostrarlo alla gente, e torneremo a casa con i mezzi normali, ma lo stiamo portando in Europa, in un paio di basi, in realta' in una in particolare, ma si fermera' in un paio di basi, cosi' i soldati potranno vederlo, perche' e' davvero magnifico", ha affermato.
Groenlandia, premier Nielsen a Trump: "Isola non è in vendita"
La Groenlandia "non e' in vendita". Cosi' il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ha esortato il presidente statunitense Donald Trump a rispettare l'integrita' territoriale e il diritto all'autodeterminazione dell'isola artica. In un breve messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook, Nielsen ha osservato: "Purtroppo dobbiamo ripeterlo ancora una volta: la Groenlandia non e' in vendita". "L'integrita' territoriale, il diritto internazionale e il nostro diritto all'autodeterminazione devono essere rispettati", ha sostenuto. "Il futuro della Groenlandia viene deciso da noi in Groenlandia, non da altri", ha continuato. "Ribadire il desiderio di acquisire o controllare la nostra terra non cambia le cose", ha sottolineato Nielsen. Dal canto suo, la premier danese Mette Frederiksen ha garantito che Copenaghen difendera' "ogni centimetro del proprio territorio". "Ci aspettiamo che tutti, compresi gli alleati, rispettino il diritto del popolo groenlandese all'autodeterminazione, poiche' siamo uno Stato sovrano e abbiamo bisogno che tutti rispettino la nostra integrita' territoriale e la nostra sovranita'", ha osservato la leader danese. L'inviato speciale di Trump per la Groenlandia, Jeff Landry che ha visitato l'isola a maggio aveva rivelato sui social di aver raccomandato al presidente diverse priorita' per accrescere la presenza statunitense in Groenlandia. Le sue raccomandazioni includono, tra le altre misure, l'istituzione di rotte marittime dirette tra Stati Uniti e Groenlandia, l'espansione della presenza diplomatica del Paese sull'isola, il rafforzamento della presenza militare Usa nel territorio autonomo danese e la creazione di un fondo di investimento congiunto tra Stati Uniti e Groenlandia. Le tensioni legate alle ambizioni di Trump sulla Groenlandia sono proseguite per tutto il 2025 e si sono attenuate solo a gennaio, quando il presidente Usa ha raggiunto un accordo preliminare a Davos, in Svizzera, con il segretario generale della Nato Mark Rutte per rafforzare la sicurezza nell'Artico. Tuttavia, nelle scorse ore Trump ha ribadito le sue richieste di controllo sull'isola. A margine del vertice Nato, ad Ankara, ha affermato ancora una volta che la Groenlandia "e' molto importante" per gli Stati Uniti ma "non per la Danimarca", aggiungendo che l'attuale situazione del territorio artico rappresenta "un grosso problema". Il capo della Casa Bianca ha poi insistito sulla sua volonta' di controllare l'isola autonoma parte del Regno di Danimarca dichiarando che Washington "ha bisogno della Groenlandia per la protezione del mondo, non solo degli Stati Uniti".
Iran, Trump: "Non credo che torni guerra; finirà tutto presto"
"Non credo che si torni in guerra, penso che succedera' molto in fretta. Hanno colpito un paio di navi, e noi li abbiamo colpiti molto piu' duramente. Quando loro colpiscono, noi colpiamo 10 volte piu' duramente. Colpiamo molto piu' duramente di loro. Parliamo la loro lingua. Penso che qualsiasi cosa accada finira' molto in fretta". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Iran, Trump: "Non possiamo permettere che pazzi abbiano atomica"
"Devo assicurarmi di una cosa: che non ci siano pazzi ad avere le armi nucleari. E ora l'abbiamo fatto. Non c'e' modo che abbiano armi nucleari. Abbiamo telecamere, ad esempio, sul sito che faceva i bellissimi B-2 all'una di notte, 10 mesi fa, e' esploso". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Trump: "Sarei il più grande comunista della storia, ma è disastroso"
Donald Trump è tornato a parlare del rischio comunismo negli Stati Uniti nella conferenza finale del vertice della Nato. "Sarei il più grande comunista della storia ma il comunismo è disastroso", ha detto il presidente americano ribadendo che il pericolo per gli Usa è più grande che "durante la prima e seconda guerra mondiale".
Iran, Trump: "Non sono sicuro di voler accordo con loro"
"Penso che i leader iraniani attuali siano piu' razionali, ma in base alle loro azioni delle ultime due settimane, non lo sono, non stanno rendendo un servizio alla gente, e penso piu' di ogni altra cosa, da quando li conosciuti, e non sono sicuro di voler fare un accordo con loro". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Nato, Tajani incontra il presidente Erdogan a margine summit
Durante il vertice della Nato, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Ho avuto il piacere di salutare il presidente Erdogan e il ministro degli Esteri Hakan Fidan, abbiamo scambiato alcune idee sul vertice, sulla Nato e sugli scenari politici a noi comuni nel Mediterraneo e in Medio Oriente. Poi lui ha ricordato il leader del mio partito Silvio Berlusconi, il rapporto che aveva con lui. Ha ricordato che Berlusconi era stato al matrimonio del figlio", afferma Tajani in una dichiarazione. Tajani ricorda che "Erdogan ha ripetuto che i nostri Paesi condividono interessi strategici nel Mediterraneo, nell'Alleanza Atlantica e nella gestione delle principali sfide internazionali".
Trump: "La guerra in Iran è stata un enorme successo"
"La guerra in Iran è stato un enorme successo, non avranno l'arma nucleare. Questo è il motivo per cui siamo andati lì". Lo ha detto Donald Trump nella conferenza finale del vertice della Nato.
Nato, Trump: "America è tornata ed è rispettata più che mai"
"In ogni conversazione che ho avuto emergeva chiaramente che l'America e' tornata, e siamo piu' forti, piu' grandi e migliori che mai. Abbiamo piu' posti di lavoro e siamo di nuovo rispettati come forse mai prima d'ora. Siamo cosi' rispettati come Paese". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Polonia, Trump: "Sta facendo molto bene, grande presidente"
La Polonia "sta facendo molto bene, ha un grande presidente", il nazionalista del Pis Karol Nawrocki. Lo sottolinea in conferenza stampa al termine del summit della Nato ad Ankara il presidente degli Usa Donald Trump.
Siria, Trump: "Al-Sharaa sta facendo un lavoro incredibile"
"Il presidente siriano al-Sharaa, sta facendo un lavoro incredibile per unificare il Paese. Che lavoro straordinario sta facendo! La Siria era nel caos a causa del precedente governo, un luogo davvero pericoloso. E ora, tutto si e' ricomposto. Ha fatto un lavoro fantastico". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Nato, Trump: "Tutti gli accordi a beneficio dell'industria Usa"
"Tutti i contratti stipulati andranno a beneficio dell'industria americana, con piu' posti di lavoro. Perche' noi siamo i migliori e i piu' veloci nella produzione". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Nato, Trump: "Noi primo contributore; alleati verso il 5%"
"L'anno scorso abbiamo raggiunto un accordo senza precedenti per aumentare la spesa annuale per la difesa, che rappresenta il punto di riferimento, portandola dal 2% al 5% del Pil, cosa che tutti ritenevano impossibile. E ora tutti mi ringraziano, e la maggior parte dei paesi ha dato il suo consenso. Ce ne sono un paio che non l'hanno fatto, ma ho la sensazione che lo faranno, e infatti oggi sono stati molto positivi. Uno di loro, in particolare, non mi considerava un buon membro del team. Oggi invece si e' dimostrato un ottimo membro del team, perche' tutti i leader capiscono benissimo che gli Stati Uniti rimangono di gran lunga il maggiore contributore alla Nato in termini economici, e forse anche in altri ambiti, e la potenza militare piu' forte al mondo. E ci rispettano come paese". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa al termine del summit della Nato. "Ora tutti stanno andando verso la spesa del 5%", ha affermato.
Trump: "Accelerare i progressi verso l'obiettivo del 5% della spesa"
"Abbiamo discusso questa mattina i progressi degli altri Paesi per raggiungere il 5% della spesa. Stanno facendo buon progressi". Lo ha detto Donald Trump nel corso della conferenza stampa dopo il vertice della Nato, invitando "tutti Paesi ad accelerare i loro piani per arrivare al 5% nel modo più veloce possibile". Il presidente si è presentato sul palco della sala stampa con parte del suo governo, incluso il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth.
Trump: "Leader Nato hanno il bene nel loro cuore, persone intelligenti"
"La stampa avrebbe dovuto vedere quello che stavamo facendo in quella stanza, perché si tratta di persone molto intelligenti, che hanno tanto bene nel cuore, non il male, ma il bene. E stanno facendo un ottimo lavoro per il loro Paese". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in conferenza stampa al termine del vertice Nato.
Nato, Trump: "Concluso summit grande successo; grazie Erdogan"
"Abbiamo appena concluso un vertice Nato di grande successo qui in Turchia. E voglio ringraziare il presidente Erdogan, che e' davvero un grande uomo. E' un grande leader". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa al termine del summit della Nato. "E' un mio amico, lo e' da molto tempo. E' una persona forte, con una personalita' molto forte, ed e' per questo che governa un Paese cosi' efficiente e ben organizzato, e direi che e' davvero un grande Paese dal punto di vista militare", ha aggiunto.
Sanchez: "Parteciperemo alla missione delle forze Nato in Finlandia"
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato che le truppe spagnole parteciperanno alla difesa dell'Artico, "unendosi alla missione delle forze terrestri Nato in Finlandia". E' quanto ha affermato nella conferenza stampa successiva al vertice dell'Alleanza ad Ankara, nell'elencare la presenza di militari spagnoli nelle missioni all'estero, in particolare in quelle schierate in Iraq e nel Nord Atlantico, e il sostegno a supporto dei fianchi sud e orientali dell'Europa. La partecipazione alla missione in Finlandia "riflette il nostro impegno come Paese del sud Europa nella Nato e per un orientamento alla sicurezza a 360 gradi", ha detto Sanchez.
Gaffe di Trump: "La Repubblica Islamica del Giappone"
Donald Trump è inciampato in una gaffe nel corso dello scambio coi giornalisti alla presenza del leader ucraino Volodymyr Zelensky. Trump infatti ha detto, riferendosi all'Iran, che "la Repubblica islamica del Giappone" ha tentato di affondare una portaerei Usa con un massiccio lancio di missili ma che gli ordigni sono stati tutti intercettati dalle difese aeree americane.
Iran, Starmer: "Usa e Teheran tornino a cessate il fuoco"
Il Primo Ministro britannico, Keir Starmer, vuole che Stati Uniti e Iran tornino al cessate il fuoco e che venga attuato un accordo per l'apertura dello Stretto di Hormuz. Intervenendo al vertice NATO di Ankara, Starmer ha affermato che la situazione economica peggiorerebbe nel Regno Unito e altrove se le violenze dovessero protrarsi. "Se non riusciamo a risolvere questa situazione il prima possibile, e' probabile che le bollette domestiche ne risentiranno".
Meloni lascia Ankara, in volo verso Roma
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in volo verso Roma, dopo aver lasciato Ankara, dove ha partecipato al summit Nato.
Nato, Meloni: 'Rispettiamo impegni, ma in modo sostenibile'. VIDEO
Nato, Meloni: 'Rispettiamo impegni, ma in modo sostenibile'
Vai al contenutoMeloni: "La Nato dia attenzione al fianco Sud come a quello Est"
"L'Africa rappresenta i nostri diretti vicini di casa e vorrebbero cooperare con noi di più, in una cooperazione sana da pari a pari, non come abbiamo detto tante volte, non predatoria. Però l'Europa deve esserci, la Nato deve esserci, l'Occidente deve esserci. E quindi chiediamo una maggiore attenzione al fianco Sud, in primo luogo perché noi non abbiamo fatto mancare la solidarietà ai nostri alleati sul fianco Est, ma anche noi rischiamo di essere vittime di minacce ci aspettiamo la stessa attenzione, la stessa mobilitazione che abbiamo garantito ai nostri alleati. E poi perché crediamo che questo sia un modo efficace di difenderci e di difendere l'Alleanza a 360 gradi in un tempo come questo". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara.
Milex, spesa militare al 5% nel 2035 costerebbe all'Italia 500 miliardi
L'obiettivo di far salire le spese militari al 5% del Pil nel 2035 costerebbe all'Italia 500 miliardi. La stima è dell'Osservatorio Milex. "Al vertice Nato di Ankara - spiega Milex - il governo italiano ha confermato l'intenzione di voler rispettare l'impegno a raggiungere il 5% del Pil nel 2035 per le spese in difesa e sicurezza, seguendo un percorso definito dalla premier Meloni come 'sostenibile' e che parte da un livello di spesa attuale del 2,8% del Pil, dato non riscontrabile nella tabella delle spese nazionali pubblicata dalla Nato alla vigilia del vertice e dalla quale l'Italia nel 2026 risulta ancora ferma al 2,1% del Pil". Un percorso, ricorda, "che, stando alle dichiarazioni dello stesso ministro Crosetto, prevede un incremento di 19 miliardi nel prossimo biennio (6-7 miliardi aggiuntivi nel 2027 e 12-13 miliardi aggiuntivi nel 2028) che porterà l'Italia a spendere circa il 3,2% del Pil nel 2028 - un po' meno rispetto al target di breve periodo del 3,4% riportato come indiscrezione giornalistica nei giorni scorsi". "Se dal breve periodo si sposta la prospettiva sul lungo periodo fino al 2035 - prosegue Milex - l'impatto finanziario complessivo risulta comunque estremamente oneroso, anche più di quanto emergeva dalla stima Milex fatta un anno fa in vista del vertice Nato dell'Aja, ancora in assenza di qualsiasi indicazione sulla progressione di spesa iniziale dalla base di partenza del 2% del Pil. Confrontando i due scenari aggiornati di spesa cumulativa 2025-2035, di oltre mille miliardi (1.063) nel caso di progressione fino al 5% del Pil e di circa la metà (564 miliardi) se si restasse al 2% - con incrementi proporzionali all'aumento del Pil di anno in anno - risulta una differenza complessiva di spesa totale 498 miliardi, superiore rispetto ai 445 miliardi della prima stima di un anno fa".
Meloni: "Ottima notizia i colloqui Israele-Libano a Roma"
"I colloqui diretti tra Israele e Libano - ha sottolineato Meloni - sono una parte fondamentale dell'architettura di sicurezza mediorientale e io penso che sia un'ottima notizia, se verrà confermato, che il prossimo round negoziale si dovesse tenere a Roma. Intanto la considero un'ottima notizia che vadano avanti i negoziati". "In secondo luogo - ha continuato - considero un'ottima notizia che si sia scelto Roma per celebrare quei negoziati perché mi pare che dimostri anche una credibilità che l'Italia ha guadagnato con tutti gli attori coinvolti. Ed è sicuramente parte di quella credibilità costruita dalle nostre posizioni politiche, da una capacità di mantenere l'interlocuzione con tutti. Però dobbiamo ricordare che quella credibilità, quella presenza è costruita soprattutto dal valore dei nostri uomini e delle nostre donne in divisa, che sono sul campo in Libano da molto tempo". La premier ha ricordato di aver "parlato anche questa settimana col generale capo dell'Unifil e penso che a questi militari si debba la nostra serietà, la nostra credibilità, la nostra centralità in un eventuale percorso di pace. Quello che noi dobbiamo fare come istituzioni è non disperdere quel capitale straordinario e utilizzarlo per fare dei passi avanti in un importante processo di pace".
Sanchez: "Fatto i compiti, impegni con la Nato abbondantemente rispettati"
"La Spagna è venuta al vertice Nato con i compiti fatti, per cui è soddisfatta della formula racchiusa nella dichiarazione del vertice e decisa a riaffermare il suo ferreo sostegno agli alleati". Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, nella conferenza stampa dopo il vertice Nato di Ankara, ripresa dall'emittente Tve. Sanchez ha ricordato che "il mondo attraversa una delle fasi più conflittuali dalla fine della Guerra fredda e siamo convinti che, per superarla, le società occidentali aderenti a questa Alleanza atlantica dobbiamo renderla più forte, più efficace e più europea". "Oggi posso dire che abbiamo rispettato i nostri impegni, per di più li abbiamo rispettati abbondantemente", ha aggiunto Sanchez, nel ricordare che il mese scorso il Comitato di politica e dei piani di difesa dell'Alleanza "ha concluso che il nostro Paese ha raggiunto i suoi obiettivi e capacità fissati per il 2026" e che "lo ha fatto in grado superiore alla media europea". Il leader socialista ha rilevato che il suo governo, dal 2018, ha elevato la spesa per la difesa dallo 0,9% del Pil al 2% nel 2026, un dato che attesta "il fermo impegno" della Spagna, che "di fatto è il settimo dei 32 Stati membri che più ha compiuto gli obiettivi di capacità dell'Alleanza Atlantica", ha concluso.
Presidente Siria: "Unificazione del Paese possibile grazie a revoca sanzioni Usa"
"La Siria ha compiuto un grande passo avanti nell'unificazione del Paese. Ciò è stato possibile grazie alla revoca delle sanzioni da parte degli Stati Uniti e al sostegno della Turchia e degli Stati del Golfo". Lo ha dichiarato il presidente Ahmad al-Sharaa incontrando ad Ankara, in Turchia, a margine del vertice Nato, una delegazione di membri del Congresso degli Stati Uniti. Lo riporta Anadolu, citando l'agenzia di stampa siriana Sana.
Merz: "Per europei è finita l'epoca in cui ci si appoggiava agli altri"
"Per gli europei è finita l'epoca in cui ci si appoggiava sugli altri". È quello che ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in conferenza stampa a margine del vertice della Nato di Ankara, sottolineando che Donald Trump ha ottenuto risultati che i presidenti americani precedenti non hanno raggiunto sul fronte della redistribuzione degli sforzi sulla difesa. Merz ha riservato un lungo passaggio alla strategia di Donald Trump: "Se si guardano i numeri, si vede che sul piano delle risorse investite dagli americani rispetto agli europei il rapporto è di 80 a 20. Questo è inaccettabile, è sempre stato inaccettabile". "E ora un presidente americano ci dice, in modo poco cortese, adesso basta! Fare un pochino di più", ha continuato. "Considero molto costruttivo tutto questo e porta anche dei risultati", ha aggiunto. "Quando si conosce Trump, si sa come parla e come lavora. E io devo dire che mi trovo a mio agio. Anche perché il risultato è migliore di quello raggiunto negli ultimi decenni", ha concluso.
Merz colpito da parole Trump: "Ci ha detto 'there is love in the air"
"Nella dichiarazione finale di Donald Trump c'è stata una frase che mi ha personalmente un po' meravigliato, ma che mi ha fatto anche piacere: 'There is a feeling of love in the air'". È quello che ha riferito il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a margine del vertice della Nato ad Ankara, riferendo di un summit in armonia che ha superato ogni aspettativa. "È una buona conclusione per un summit che si annunciava molto difficile, soprattutto dal punto di vista mediatico. Torno in Germania rassicurato e con la sensazione che abbiamo contribuito a fare in modo che la Nato resti insieme, che diventi più forte e più europea, e che insieme facciamo quello che ci siamo preposti e cioè servire la pace e la libertà nel mondo".
Nato, Meloni: "Controllo materie prime puo' essere fonte minaccia"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa al termine del summit della Nato, ha puntato l'attenzione anche sul controllo delle "catene d'approvvigionamento di materie prime critiche" perche' puo' diventare una minaccia alla sicurezza. "Perche' e' ovvio che se io produco oggi un qualsiasi strumento di difesa che considero particolarmente importante, un drone, e domani dovessi trovarmi in una situazione di minaccia e dovessi scoprire che un pezzo fondamentale dei componenti per la produzione di quel drone non arrivano piu' perche' li controlla qualcuno che non vuole dare una mano e' un problema", ha spiegato. "E quindi c'e' bisogno di fare una valutazione a 360 gradi che riguardi anche le catene d'approvvigionamento, il ruolo dell'Africa per esempio perche' l'Europa dipende per buona parte delle sue delle materie prime critiche, delle terre rare, dipende da Paesi che processano quelle materie prime critiche e che spesso prendono quelle materie prime critiche in Africa", ha aggiunto. "L'Africa sono i nostri diretti vicini di casa e vorrebbero cooperare con noi di piu', una cooperazione sana da pari a pari, non come abbiamo detto tante volte non predatoria. Pero' l'Europa deve esserci, la Nato deve esserci, l'Occidente deve esserci"; ha aggiunto Meloni.
Erdogan a Meloni: "Cooperare di più su difesa, energia e investimenti"
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, "ha affermato che è importante lavorare per sviluppare la cooperazione tra Turchia e Italia in molti settori, in particolare nell'industria della difesa, negli investimenti, nell'energia e nel commercio", in un incontro con la premier Giorgia Meloni, a margine del summit della Nato ad Ankara. Durante il colloquio, il leader turco ha anche sottolineato che "il processo di cooperazione quadrilaterale, avviato congiuntamente da Turchia, Italia, Qatar e Libia", per la gestione dei flussi migratori, "è importante e che il lavoro proseguirà", riferisce la presidenza della Repubblica turca in una nota. Durante l'incontro, Erdogan ha anche invitato Meloni a partecipare al vertice COP31 in programma a novembre ad Antalya, località della Turchia sud occidentale sulla costa mediterranea
Meloni: "Passo i Volenterosi perché ho diversi dossier di cui occuparmi in Italia"
I "diversi dossier" di cui occuparsi "in patria" sono la ragione per cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deciso di non partecipare lunedì a Parigi al vertice dei Volenterosi, dove invece il governo sarà rappresentato dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Stavolta io al sesto vertice in tre settimane e mezzo passo e voi - ha aggiunto la premier rivolta ai giornalisti in conferenza stampa dopo il vertice Nato - potete scrivere tutti gli articoli che volete sull'isolamento, sul cambio di posizionamento. Ma il disimpegno sull'Ucraina non c'è e neanche me ne posso permettere uno sull'Italia, quindi siccome ho diversi dossier dei quali occuparmi in patria saremo ottimamente rappresentati" da Tajani.
Libano, Trump: "Penso che Israele si ritirerà dal Sud"
Il presidente Usa, Donald Trump, si e' detto convinto che "Israele ritirera' le sue truppe dal Sud del Libano". "Ne parlero' con Bibi. Penso che vogliano farlo e stanno trovando un'intesa con il Libano", ha detto Trump in un bilaterale con l'omologo siriano a margine del summit della Nato.
Nato, bilaterale Meloni-Erdogan: più cooperazione su Libia
A margine del vertice Nato di Ankara, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato il presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan, con cui ha discusso anche il rafforzamento della cooperazione sul dossier libico. Meloni - si legge in una nota di Palazzo Chigi - si e' congratulata con il presidente Erdogan per gli eccellenti risultati del vertice che hanno riaffermato l'unita' dell'Alleanza atlantica e l'impegno comune alla difesa collettiva e alla sicurezza dello spazio transatlantico, incluso il fianco Sud dell'Alleanza. I due leader hanno quindi esaminato le relazioni bilaterali, riaffermando la volonta' di rafforzare ulteriormente l'interscambio commerciale e gli investimenti reciproci, incluso l'ambito dell'industria della difesa e altri settori strategici quali lo spazio, rispetto al quale la Turchia ospitera' il prossimo ottobre il Congresso Astronautico Internazionale. I due leader hanno quindi discusso le principali questioni internazionali di interesse comune quali l'Ucraina, il Medio Oriente, l'Iran e la Libia. Su quest'ultimo punto in particolare, hanno concordato sull'importanza di rafforzare ulteriormente la cooperazione nel contrasto ai movimenti migratori irregolari e al traffico di esseri umani.
Trump: "Solo noi in grado di ottenere l'uranio iraniano"
"Nessuno è in grado di ottenere l'uranio iraniano, tranne noi". Lo ha detto Donald Trump. A chi gli chiedeva della possibilità di inviare truppe di terra, il presidente ha risposto: "perché dovrei farlo?"
Meloni: "Nessuna comunicazione sul disimpegno Usa ma l'Europa cresca nella Nato"
"Per quello che riguarda le truppe americane, allo stato attuale a noi non è stato comunicato alcun disimpegno formale, dopodiché voi sapete che nella Nato si discute di burden shifting, cioè di come gli alleati europei, la colonna europea della Nato, debba assumere maggiore responsabilità all'interno del territorio europeo per consentire alla colonna americana di dispiegarsi su altri quadranti che sono oggi considerati prioritari". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. "La presenza di alcuni capi di Stato e di Governo dell'area indopacifica - ha aggiunto - un po' racconta come l'Alleanza cerca di adeguarsi anche a quelli che sono i nuovi scenari e le nuove responsabilità. Non escludo niente, non è un'ipotesi che ci deve cogliere alla sprovvista perché gli Stati Uniti discutono da qualche presidente della necessità di un progressivo disimpegno dall'Europa. Considero questa anche una occasione per l'Europa di assumere maggiormente il controllo della sua sicurezza e dunque anche una sua maggiore autonomia. Ormai la capacità di difendersi è l'anticamera della propria sovranità, della propria libertà e quindi della propria capacità di difendere i propri interessi nazionali". "Quindi - ha continuato la premier - tutto deve essere fatto in modi e tempi che consentano a ciascuno di organizzarsi ma penso che l'Europa faccia bene a lavorare per aumentare la sua capacità di garantire la propria difesa, la propria sicurezza".
Siria, Trump promette: "Via da lista Stati sponsor terrorismo"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che rimuovera' la Siria dalla lista Usa degli Stati sponsor del terrorismo. "Penso che lo faro', si'", ha risposto Trump alla domanda di un giornalista ad Ankara durante un incontro con il presidente siriano Ahmed al-Sharaa a margine del vertice Nato. Trump ha anche aggiunto che l'attuale leader siriano sta facendo un ottimo lavoro.
Erdogan: "L'accordo di Islamabad porti alla pace, si evitino provocazioni"
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha chiesto che si evitino "provocazioni" nel conflitto tra Iran e Stati Uniti, augurandosi che il memorandum d'intesa siglato tra Teheran e Washington possa portare alla pace regionale. "Il presidente Erdogan ha dichiarato che la Turchia spera che l'accordo di Islamabad sull'Iran porti la pace nella regione, che è ottimista ma cauta e che bisogna stare attenti a evitare provocazioni", si legge in una nota della presidenza della Repubblica di Ankara che fa riferimento a un colloquio che Erdogan ha avuto con l'omologo francese Emmanuel Macron, a margine del vertice Nato nella capitale turca.
Nato, Meloni: "impegni difesa adeguati; non andiamo oltre"
"Dove ho gli strumenti per rafforzare la difesa e la sicurezza li rafforzo finche' posso. Oggi noi siamo al 2,8 per cento di prodotto interno lordo, il prossimo anno faremo i nostri sforzi per crescere ancora, per migliorare ancora, rispetteremo i nostri impegni. Ma gli impegni che ci siamo impegnati a mantenere mi paiono quelli adeguati in questo tempo, non andrei oltre rispetto a quelli". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del summit della Nato. "Ma credo che quelli siano degli impegni che oggi vale la pena di mantenere anche se non viene riconosciuto, anche se non e' popolare perche' purtroppo quando tu le minacce le eviti e la minaccia non c'e' stata, il problema non c'e' stato, nessuno lo sa, nessuno riconosce ovviamente il valore che questo ha", ha aggiunto. "Io racconto sempre la storia di questo sindaco di un'isola giapponese che costrui' una barriera anti-tsunami molti anni fa e che fu cacciato a pedate perche' aveva speso un sacco di soldi per fare questa barriera anti-tsunami e quindi non ha piu' fatto il sindaco. Poi quando e' arrivato lo tsunami questo paese e' l'unico che si e' salvato. Oggi ci hanno fatto una statua, solo che intanto era morto, delle volte accade anche questo, pero' e' il senso di dire che una politica responsabile si pone anche il tema di fare quello che puo' non essere popolare quando sa che serve a difendere la sicurezza dei suoi cittadini", ha concluso la presidente del Consiglio.
Nato, Meloni: "Noi al tavolo con bussola difesa interesse Italia"
Ad Ankara l'Italia siede al tavolo con una sola bussola, che e' la difesa del suo interesse nazionale, che per noi significa anche difesa del nostro sistema di alleanze a livello internazionale e piu' sicurezza concreta per gli italiani, piu' lavoro per le nostre imprese, rispetto per una nazione sovrana che continua a fare la sua parte a 360 gradi, per la solidita' dell'alleanza, per l'unita' dell'Occidente con le sue priorita', con i suoi tempi, con i suoi interessi, ma anche con dignita' e a testa alta". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Trump: "Accordo commerciale con Ue? Vedremo cosa succede"
"Vedremo che succederà con l'Ue. Il problema è che si sono approfittati di noi per anni". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva se dopo la chiusura dei rapporti commerciali con la Spagna fosse necessario rivedere l'accordo commerciale con l'Ue. "Siamo molto legati a quei paesi e a tutti gli altri. Il problema è che hanno approfittato degli Stati Uniti per anni", ha insistito.
Trump con al-Sharaa: "Penso che rimuoveremo Siria dalla lista del terrorismo"
"Penso che rimuoveremo" la Siria dalla lista del terrorismo, "ha fatto un gran lavoro". Lo ha detto Donald Trump nel corso del bilaterale con il presidente siriano Ahmed al-Sharaa.
Meloni: "Meme Trump? Non torno sull'argomento"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rifiuta di commentare il meme pubblicato su di lei dal presidente americano, Donald Trump. "Ho detto che non sarei tornata su questo argomento e non tornero' su questo argomento", ha risposto a una domanda in merito in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Meloni, rispettare gli impegni per la difesa è una questione di sovranità
Rispettare gli impegni sulle spese per la difesa è "assolutamente necessario, particolarmente in un tempo come questo: è tempo che l'Europa garantisca la propria sicurezza da sola e non per fare un favore a qualcuno ma per non dipendere da nessuno. E quindi è una questione di sovranità ancora prima che di difesa". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. "Dopodiché abbiamo anche ricordato che il contributo italiano all'Alleanza va oltre il pur importante esercizio contabile - ha sottolineato -. Quello che noi mettiamo a disposizione della Nato è molto di più, fa dell'Italia un fornitore di sicurezza e un alleato credibile: lo dimostrano i quasi 3.000 militari italiani impegnati nei principali teatri dell'Alleanza. Noi siamo la nazione della Nato che offre il maggior numero di uomini e di donne nelle missioni in cui la Nato è impegnata, in assoluto, non c'è una nazione che mette a disposizione più uomini rispetto ai nostri".
Nato, Sanchez: "Relazioni Spagna-Usa molto positive"
Il primo ministro spagnolo, Pedro Sa'nchez, ha elogiato le relazioni "molto positive" tra la Spagna e gli Stati Uniti, dopo le forti critiche di Donald Trump che ha assicurato che il suo Paese avrebbe "interrotto qualsiasi scambio commerciale" con Madrid. "Le relazioni tra Stati Uniti e Spagna sono, sul piano sociale, culturale, economico e anche politico, molto positive, davvero molto positive", ha dichiarato Sanchez alla stampa, al termine di un vertice della Nato ad Ankara, assicurando di aver avuto uno scambio informale "cortese" con il Presidente americano. Sa'nchez ha assicurato di aver avuto ad Ankara una conversazione "senza tensione" con Donald Trump in cui si e' parlato della Coppa del Mondo di calcio. Durante la conferenza stampa alla fine del vertice della NATO, Sanchez ha svelato questa conversazione con Trump poche ore dopo che il tycoon aveva affermato che la Spagna e' "una causa persa", "non c'e' rimedio, sono persone cattive" e ha minacciato di interrompere qualsiasi relazione commerciale. Nonostante queste parole, Sa'nchez ha detto che ci sono state solo "belle parole e gentilezza" nel suo discorso con Trump.
Meloni: "Rafforziamo la difesa ma senza togliere risorse ad altri capitoli importanti"
"Io sono convinta che noi dobbiamo rafforzare le nostre spese in difesa e sicurezza, soprattutto nel concetto ampio di difesa e sicurezza che ho. Chiaramente bisogna farlo con un equilibrio perché l'unica cosa che non farò e che non sono disposta a fare è togliere risorse ad altri capitoli che considero ugualmente importanti". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara, rispondendo inizialmente con una battuta a chi le domandava a quale quota del Pil arriverebbe se non avesse i vincoli di bilancio europei e non ci fossero elezioni imminenti: "Guardi se mio nonno avesse le ruote... Mumble, mumble... ". "Questa accusa strumentale che viene fatta di un'Italia che chiude gli ospedali per comprare i carri armati è ridicola - ha aggiunto - ed è per me un limite invalicabile. Dove ho gli strumenti per rafforzare la difesa e la sicurezza, li rafforzo finché posso".
Merz: "Nato resta vantaggio per tutti. Europei assumono più responsabilità"
"Posso dire che il lavoro svolto è valso la pena. La Nato resta per noi tutti un grande vantaggio, e questo vale per l'Europa, per il Canada e per gli Stati uniti". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz ad Ankara, a margine del vertice della Nato. "L'Europa assume più responsabilità", ha aggiunto.
Sanchez: "Spagna vuole avere le migliori relazioni con Paesi alleati"
"La Spagna vuole avere le migliori relazioni con tutti i Paesi, soprattutto con quelli alleati" della Nato. Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, nella conferenza stampa successiva al vertice dell'Alleanza ad Ankara, rispondendo a una domanda sulle minacce del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di interrompere le relazioni commerciali con Madrid, per il rifiuto di investire il 5% del Pil in difesa entro il 2035. Il premier ha definito "molto positive" le relazioni con gli Usa, pur ricordando che "la Spagna soffre un deficit commerciale" con il Paese alleato.
Meloni a Erdogan: "Congratulazioni per il vertice che riafferma l'unità Nato"
A margine del Vertice Nato di Ankara, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato il presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdoğan. Come spiega una nota di Palazzo Chigi, la premier "si è congratulata con il Presidente Erdoğan per gli eccellenti risultati del Vertice che hanno riaffermato l'unità dell'Alleanza Atlantica e l'impegno comune alla difesa collettiva e alla sicurezza dello spazio transatlantico, incluso il fianco Sud dell'Alleanza". "I due leader - viene riferito - hanno quindi esaminato le relazioni bilaterali, riaffermando la volontà di rafforzare ulteriormente l'interscambio commerciale e gli investimenti reciproci, incluso l'ambito dell'industria della difesa e altri settori strategici quali lo spazio, rispetto al quale la Turchia ospiterà il prossimo ottobre il Congresso Astronautico Internazionale". Meloni ed Erdogan "hanno quindi discusso le principali questioni internazionali di interesse comune quali l'Ucraina, il Medio Oriente, l'Iran e la Libia. Su quest'ultimo punto in particolare, hanno concordato sull'importanza di rafforzare ulteriormente la cooperazione nel contrasto ai movimenti migratori irregolari e al traffico di esseri umani".
Ucraina, Macron: "Volenterosi potrebbero fare esercitazioni"
Il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha parlato di future "esercitazioni" militari congiunte e inedite dei Paesi della "coalizione dei volonterosi" alleati dell'Ucraina per "credibilizzare e consolidare" il lavoro di pianificazione. "Il 13 luglio prossimo, a Parigi, la Coalizione dei volonterosi si riunira' di nuovo. Sara' l'occasione, sulla lotta contro la flotta fantasma, di nuove iniziative di capacita', della mobilitazione della nostra industria a sostegno dell'Ucraina, di fare ulteriori annunci e anche di programmare esercitazioni insieme", ha dichiarato il Presidente francese alla stampa al termine di un vertice della Nato ad Ankara.
Meloni: "Preoccupata per l'Iran, l'opzione militare non ha portato risultati"
"Sono molto preoccupata per quello che sta accadendo in Iran, e non possiamo escludere che diciamo questo possa contagiare anche gli altri quadranti di questa delicata regione". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. "Dopodiché noi cerchiamo di lavorare per la spinta di diametralmente opposta, non perdo la speranza sulla possibilità di un negoziato in Iran. Credo che finora l'opzione militare non abbia portato nei risultati così concreti e penso che bisogna insistere sulla capacità e sulla possibilità di un negoziato e l'Italia ovviamente sarà impegnata in questo senso".
Ucraina, Rutte: "Russia in difficoltà. Fermo sostegno a Kiev"
La Russia di Vladimir Putin "e' in difficolta', l'economia e' in condizioni gravi". Lo ha sostenuto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa al termine del vertice di Ankara. Le cose, per Putin, "non stanno andando bene", ha aggiunto, mentre "l'Ucraina sta penetrando profondamente in Russia, in termini di infrastrutture energetiche e di difesa". Durante il vertice, i leader dei Paesi Nato hanno ribadito il "fermo impegno a continuare il sostegno all'Ucraina, assolutamente rilevante e molto importante". Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Come Nato aiuteremo in ogni modo possiamo farlo", ha concluso Rutte.
Meloni: "Su basi nostra linea chiara e la manteniamo"
"Per quello che riguarda le basi, non e' che abbiamo preso delle decisioni o abbiamo fatto delle scelte cosi', un giorno ne facciamo una, un giorno ne facciamo un'altra. Abbiamo avuto una linea molto chiara dall'inizio del conflitto in Iran. E quella linea la manteniamo". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del summit della Nato. "Abbiamo rispettato i nostri impegni come sempre fanno le nazioni serie, ma dopodiche' abbiamo detto che non avremmo partecipato agli attacchi all'Iran e non stiamo partecipando agli attacchi all'Iran e non parteciperemo agli attacchi", ha aggiunto.
Iran, Trump: "Usa potrebbero prendere controllo isola di Kharg"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump valuta la possibilita' di prendere il controllo dell'isola iraniana di Kharg e di ripristinare il blocco navale dell'Iran. "Potremmo prendere il controllo dell'isola di Kharg. E non c'e' niente che possano fare al riguardo", ha detto Trump a margine del vertice Nato ad Ankara incontrando il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky. "Potremmo ripristinare il blocco. Sara' un blocco che si applichera' solo all'Iran", ha aggiunto Trump.
Meloni: "Non so quali margini di trattative ci fossero tra Usa e Iran"
"Non ero al tavolo delle trattative, quindi non so dire quale sia la risposta giusta, non so quanto ci fosse o non ci fosse margine per andare avanti sul negoziato". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara, rispondendo a chi le domandava un commento alle parole del segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte, secondo cui l'offensiva Usa in Iran della scorsa notte era necessaria.
Meloni: "Molto interesse sul post Unifil, una proposta prima che scada il mandato"
"Andiamo avanti con la nostra idea di coalizione post Unifil. Stiamo lavorando con i francesi, siamo al livello di sherpa e tecnici, ma ne abbiamo parlato anche con il presidente Erdogan. C'è molto interesse, faremo in modo di presentare questa proposta prima della scadenza del mandato Unifil". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara.
Meloni: "Ottima notizia i colloqui Israele-Libano a Roma"
"È un'ottima notizia" che il negoziati fra Israele e Libano vadano avanti con i colloqui a Roma. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara.
Ucraina, Meloni: "Avanti aiuti militari; valutazioni Crosetto"
"L'Italia proseguira' con gli aiuti militari all'Ucraina. Penso che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Meloni: "Non mi pento di nulla con Trump, punto all'unità dell'Occidente"
"Non mi pento di nulla di quello che ho fatto". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara, rispondendo a chi le domandava se si pente dell'investimento politico fatto sul rapporto con Donald Trump. "L'investimento politico l'ho fatto per convinzione sull'unità dell'Occidente - ha aggiunto -. Non è strategia che ho messo in campo con l'arrivo di Trump, ma che ho con tutti i miei interlocutori. Con Trump ci sono affinità, dall'immigrazione alla cultura woke. Le cose stanno andando come abbiamo visto ma non cambio idea".
Nato, Rutte: "Ancora da definire data prossimo vertice in Albania"
Il prossimo vertice della Nato "si terra' in Albania ma la data deve ancora essere decisa". Lo ha affermato il segretario generale della Nato Mark Rutte, nella conferenza stampa al termine del vertice di Ankara.
Ucraina, Trump: oggi parlerò con Putin "lo sento spesso"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che intende avere una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin oggi. "Avete domande per il presidente Putin, cosa gli chiedereste? Perche' gli riferiro' la domanda... gli parlero' oggi", ha detto durante una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha incontrato a margine del vertice Nato ad Ankar. Trump ha anche dichiarato di sentire "spesso" il leader del Cremlino.
Trump: "Potremmo reimporre il blocco di Hormuz solo per l'Iran"
Gli Stati Uniti potrebbero reintrodurre il blocco dello Stretto di Hormuz applicabile solo all'Iran. Lo ha detto Donald Trump a margine del summit Nato ad Ankara.
Rutte: "Basi è tema bilaterale Usa-alleati, ma Europa ha rispettato patti"
"La questione delle basi non è un affare della Nato, ma si tratta di accordi bilaterali tra Paesi e Usa. In generale, l'Europa ha reso possibile l'operazione Epic Fury e con quasi 5 mila sortite ha rispettato i patti". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte al termine del vertice.
Meloni: "Ancora aiuti militari a Kiev, Crosetto sta facendo valutazioni"
"Penso che l'Italia proseguirà" a fornire aiuti militari all'Ucraina, "penso che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara.
Meloni: "Nato alleanza unita e determinata a rafforzarsi"
Credo che in fondo sia questo il messaggio piu' importante del vertice di Ankara: la Nato e' un'alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi. L'Italia condivide pienamente questi obiettivi, questo approccio, ha portato al vertice un'idea molto concreta di sicurezza, cioe' una sicurezza che non riguarda solo gli equilibri geopolitici". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Meloni: "Se investiamo in difesa quei soldi devono restare in Italia"
"Se investiamo in difesa quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori, quindi più sicurezza ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all'estero". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara.
Nato, Rutte: "Alleanza unita e più forte che mai"
Il vertice della Nato e' stato un "enorme successo", caratterizzato da un "grande senso di unita'", ha sostenuto Rutte. "Era palpabile un grande senso di unita'. Gli alleati hanno accolto con entusiasmo la leadership del presidente Trump, che sta trasformando questa alleanza e la sta rendendo piu' forte", ha aggiunto, parlando al termine del vertice
Iran, Meloni: "Pessime notizie dalla crisi; pronti ad aiutare"
"Penso al tema della crisi di Hormuz. Abbiamo gia' detto che siamo disposti a dare una mano, a fare la nostra parte, pur nelle cornici che abbiamo piu' volte ribadito. e pur fatti eventualmente i necessari passaggi parlamentari, al netto delle ultime pessime notizie sulla crisi in Iran". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Ucraina, Trump: "Futuro accordo sarà monitorato da Europa con aiuto Usa"
"Lavoreremo a garanzia di sicurezza. La Russia ci rispetta molto, e un futuro accordo sarà monitorato dall'Europa, mentre noi li aiuteremo". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti durante il bilaterale ad Ankara con Volodymyr Zelensky. "Se troviamo un accordo, la Russia sarà molto contenta e potrà andare avanti per la sua strada", ha aggiunto.
Nato, Macron: "Francia contribuirà a sicurezza Grande Nord"
Accanto alla Finlandia e alla Svezia, la Francia contribuira' alle rotazioni delle forze terrestri avanzate della Nato in Finlandia. Lo ha scritto il presidente Emmanuel Macron su 'X'. "I nostri soldati prenderanno parte alla sicurezza del Grande Nord", ha scritto il capo dello Stato. "Diamo ogni giorno concretezza a un'Europa piu' forte, all'interno di una Nato piu' forte", ha aggiunto Macron.
Nato, Meloni: "Rispettiamo impegni ma stabiliamo noi i modi"
"Vogliamo chiaramente rispettare gli impegni, lo faremo, e lo stiamo facendo gia', pero' lo vogliamo anche fare in modo sostenibile, cioe' stabilendo noi i tempi, stabilendo i modi, stabilendo le priorita' in base al contesto, in base alle nostre possibilita'. Siamo convinti che sia pero' assolutamente necessario farlo, particolarmente in un tempo come questo". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Trump: "Putin vuole vedere Zelensky a Mosca, gli ho detto che è difficile"
Vladimir Putin vuole incontrare Volodymyr Zelensky a Mosca, gli "ho detto che è difficile". Lo ha riferito Donald Trump. Il presidente americano si è poi rivolto a Zelesnky seduto accanto a lui, e gli ha chiesto: "andresti a Mosca?". Il presidente ucraino ha risposto: "è difficile. Ci sono molti droni ucraini lì, è pericoloso". Il tycoon ha aggiunto che spera in un loro incontro presto.
Zelensky: "Io a Mosca? Ci sono molti droni ucraini da quelle parti... "
"Andare a Mosca? E' difficile, ci sono molti droni ucraini da quelle parti". E' la battuta con cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha replicato ai cronisti e anche a Donald Trump nel corso del bilaterale a Ankara con il presidente americano. Il riferimento è alla richiesta di Vladimir Putin affinché Zelensky vada a Mosca a negoziare.
Meloni: "La Nato unita e determinata a rafforzarsi"
"La Nato è un'alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara.
Trump: "Lavoreremo su pacchetto sicurezza per l'Ucraina, per evitare altri attacchi"
Per evitare nuovi attacchi della Russia in futuro gli Stati Uniti "lavoreranno su un pacchetto sicurezza per l'Ucraina". Lo ha detto Donald Trump in un bilaterale con Voldymyr Zelensky.
Groenlandia, Macron: "Non credo che Usa se ne impossesseranno"
Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato, al vertice NATO di Ankara, di non credere che gli Stati Uniti si impossesseranno della Groenlandia. "Nella nostra alleanza non ci sono solo regole di solidarieta' nel caso in cui uno di noi venga attaccato, ma ci sono, ovviamente, regole di solidarieta' per garantire che non ci attacchiamo a vicenda", ha affermato.
Meloni: "Nato unita e determinata a rafforzarsi"
Ucraina, Trump: "Ci andrò a guerra finita"
"Andro' in Ucraina ma a guerra finita". Lo afferma il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in una conferenza stampa congiunta con il Presidente ucraino Zelensky.
Ucraina, Zelensky: "Condizioni russe per pace stanno cambiando"
"Le condizioni per la pace da parte della Russia stanno cambiando", lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che sta parlando a fianco del leader Usa, Donald Trump, a margine del vertice Nato. "Credo che attualmente la Russia stia perdendo terreno perche' ora non si tratta piu' del numero di soldati, ma il punto principale e' anche la tecnologia degli eserciti e credo che noi abbiamo una sorta superiorita'", ha dichiarato Zelensky.
Nato, Rutte: "Alleanza unita e più forte che mai"
Il tema non e' "spendere di piu' ma mantenere la sicurezza di un miliardo di persone". Cosi' il segretario generale della Nato Mark Rutte, in conferenza stampa. "L'alleanza e' piu' forte che mai", ha aggiunto Rutte, sottolineando "la nostra unita' e solidarieta'". "Modernizzare la nostra alleanza significa una Europa piu' forte in una alleanza piu' forte", ha aggiunto.
Macron: "Su Iran trattative proseguano con molta calma e sangue freddo"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha detto che le trattative sull'Iran devono proseguire ''con molta calma e sangue freddo'': Macron è intervenuto in conferenza stampa al vertice Nato di Ankara.
Trump: "Parlo spesso con Putin, vuole mettere fine alla guerra"
"Parlo spesso con Putin, vuole mettere fine alla guerra" con l'Ucraina. Lo ha detto Donald Trump in un bilaterale con Volodymyr Zelensky.
Trump: "Attacchi Ucraina su Russia escalation ma potrebbero mettere fine alla guerra"
Gli attacchi dell'Ucraina contro la Russia sono "un'escalation" ma "potrebbero contribuire a mettere fine alla guerra". Lo ha detto Donald Trump in un bilaterale con Volodymyr Zelensky.
Trump: "Daremo all'Ucraina la licenza per produrre Patriot"
"Un uccellino mi ha detto che parleremo di concedere all'Ucraina il diritto di produrre i Patriot. Mostreremo come si fanno, così non potrete lamentarvi che non ve ne diamo abbastanza. Vi concederemo la licenza per produrre il Patriot". Lo ha detto Donald Trump con a fianco il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Nato, Gb annuncia nuovo piano europeo missili a lungo raggio
Il governo britannico ha annunciato che guidera' una coalizione formata da una dozzina di Paesi che partecipera' allo sviluppo di missili a lungo raggio di nuova generazione, destinati a proteggere l'Europa. Il primo ministro laburista Keir Starmer, che lascera' l'incarico nelle prossime settimane, ha in programma di illustrare i dettagli del programma durante il vertice della Nato ad Ankara, viene riferito. "Dodici Paesi stanzieranno oltre 50 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni per sviluppare capacita' di attacco di precisione a lungo raggio, al fine di rafforzare la propria sicurezza nazionale e scoraggiare gli avversari", ha dichiarato l'ufficio del primo ministro britannico in un comunicato. Secondo la nota, tali investimenti "consentiranno alla Nato di disporre in futuro delle armi piu' avanzate, capaci di colpire bersagli con estrema precisione a distanze di almeno 300 chilometri e, in alcuni casi, superiori ai 2.000 chilometri". "Dobbiamo intensificare gli sforzi per rendere la Nato un'alleanza piu' forte e piu' europea", ha dichiarato Starmer, che partecipa al suo ultimo vertice dell'organizzazione militare. Al suo arrivo in Turchia, il premier britannico ha sottolineato l'importanza che i leader della Nato "dimostrino l'unita' e la forza" richieste alla coalizione mentre prosegue la guerra in Ucraina.
Ucraina, Trump a Zelensky: "Parleremo di licenza per Patriot"
"Con Zelensky parleremo della possibilita' di concedere loro una licenza per la costruzione dei Patriot". Lo afferma il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, incontrando la stampa insieme al Presidente ucraino.
Ucraina, Trump: "Avrò ottimo incontro con Zelensky"
Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato che avra' "un ottimo incontro" con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. I due hanno parlato con la stampa prima del bilaterale.
Zelensky: "So che Trump farà il possibile per fermare la guerra"
"Ringrazio per il sostegno americano e so che Trump farà il possibile per fermare questa guerra". Così Volodymyr Zelensky al fianco del presidente Usa prima dell'incontro a margine della Nato.
Trump: "Io e Zelensky abbiamo sviluppato buon rapporto dallo Studio Ovale a oggi"
Dallo Studio Ovale a oggi "io e Zelensky abbiamo sviluppato un buon rapporto". Lo ha detto Donald Trump nel bilaterale con il presidente ucraino ad Ankara a proposito della lite alla Casa Bianca l'anno scorso.
Nato: "Mosca una minaccia, Kiev contribuisce alla nostra sicurezza"
La Russia rappresenta "una minaccia a lungo termine" per la sicurezza euro-atlantica e l'Ucraina "contribuisce alla sicurezza transatlantica" e gli Alleati sono uniti nel loro incrollabile sostegno a Kiev nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale. Lo si legge nella dichiarazione finale del vertice di Ankara. Gli Alleati sottolineano che il sostegno deve essere equo, prevedibile e sostenibile nel lungo periodo e per il 2026 s'impegnano a fornire 70 miliardi di euro in equipaggiamento militare, assistenza e addestramento e ribadiscono il loro impegno sovrano a mantenere livelli almeno equivalenti nel 2027.
Nato, dichiarazione finale: mai arma nucleare in mano Iran
"L'Alleanza continua a rispondere e ad adattarsi alla competizione strategica, all'instabilita' diffusa, alle minacce ibride e agli shock ricorrenti che caratterizzano il nostro piu' ampio contesto di sicurezza. Gli Alleati ribadiscono che l'Iran non deve mai possedere un'arma nucleare e invitano l'Iran a rispettare pienamente la liberta' di navigazione nello Stretto di Hormuz". E' quanto si legge nella dichiarazione conclusiva del summit della Nato.
Fonti: "Trump ha detto ai leader, ho sentito il vostro amore"
Donald Trump al termine del Consiglio Atlantico ha ripreso la parola e ha detto ai leader di essere rimasto "molto colpito dalle loro dichiarazioni" e di aver sentito "amore in questa stanza". Lo confida all'ANSA una fonte alleata. Trump ha anche detto che avrebbe voluto che la stampa fosse presente per poter esserne testimone.
Nato, dichiarazione conclusiva: più impegno Canada-Europa
Stiamo costruendo il futuro: un'Europa piu' forte in una Nato piu' forte - un'Alleanza modernizzata. Gli Alleati europei e il Canada, in collaborazione con gli Stati Uniti, si stanno assumendo maggiori responsabilita' per la difesa dell'Alleanza". E' quanto si legge nella dichiarazione conclusiva del summit della Nato. "La deterrenza e la difesa della Nato si basano su un mix appropriato di capacita' nucleari, convenzionali e di difesa missilistica, integrate da risorse spaziali e cibernetiche. Ci impegniamo a mantenere il nostro vantaggio in combattimento. Stiamo investendo nella nostra capacita' di schierare, potenziare e sostenere le nostre forze armate e di raggiungere i nostri obiettivi in tutti i domini, compresi gli attacchi di precisione in profondita', la difesa aerea e missilistica integrata, i sistemi senza equipaggio, le tecnologie all'avanguardia e le capacita' di intelligence. Stiamo sviluppando una rete transatlantica interoperabile per le operazioni belliche e adottando potenti modelli di intelligenza artificiale", si legge ancora.
Nato, dichiarazione conclusiva: Russia minaccia lungo termine
I leader della Nato hanno confermato nella dichiarazione conclusiva del summit la definizione della Russia come "minaccia a lungo termine" per l'Alleanza. "Per contrastare la minaccia a lungo termine che la Russia rappresenta per la sicurezza e la stabilita' euro-atlantica, e la persistente minaccia del terrorismo, gli Alleati stanno onorando l'impegno assunto all'Aia in materia di difesa", si legge nel punto due del testo.
Nato, dichiarazione conclusiva: 140 mld aiuti per l'Ucraina
I leader della Nato hanno confermato nella dichiarazione conclusiva del summit l'impegno di destinare 70 miliardi di dollari all'Ucraina nel 2026 e almeno altrettanti nel 2027. "L'Ucraina contribuisce alla sicurezza transatlantica e gli Alleati sono uniti nel loro incrollabile sostegno all'Ucraina nella difesa della sua liberta', sovranita' e integrita' territoriale. Gli Alleati europei e il Canada finanziano attualmente la stragrande maggioranza dell'assistenza alla sicurezza fornita all'Ucraina attraverso mezzi bilaterali e multilaterali. Gli Alleati sottolineano che tale sostegno deve essere equo, prevedibile e sostenibile a lungo termine", si legge nel punto quattro della dichiarazione dai sei punti. "Per il 2026, gli Alleati si impegnano a fornire all'Ucraina 70 miliardi di euro in equipaggiamento militare, assistenza e addestramento e riaffermano il loro impegno sovrano a mantenere almeno livelli equivalenti nel 2027. A tal fine, accogliamo con favore la decisione dell'Unione europea di fornire finanziamenti pluriennali all'Ucraina attraverso il prestito di sostegno all'Ucraina", si legge ancora.
Nato, dichiarazione conclusiva: "Impegno incrollabile art. 5"
I Paesi membri della Nato hanno ribadito "l'impegno incrollabile dell'Alleanza per l'articolo 5" nella dichiarazione conclusiva del summit. "Noi, capi di Stato e di Governo dell'Alleanza Nord Atlantica, ci siamo riuniti ad Ankara per riaffermare il nostro incrollabile impegno per la difesa collettiva ai sensi dell'articolo 5 del Trattato di Washington e per il legame transatlantico", si legge nel primo punto del testo. "Un attacco a uno e' un attacco a tutti. La nostra unita', solidarieta' e forza collettiva rimangono il fondamento della pace, della sicurezza e della prosperita' per il miliardo di cittadini della nostra Alleanza di nazioni libere e democratiche. Rimaniamo fedeli al nostro approccio a 360 gradi in materia di deterrenza e difesa", affermano ancora i leader.
Media: "Trump ha detto agli alleati che gli Usa resteranno nella Nato"
Il presidente Donald Trump ha detto agli alleati della Nato di voler mantenere gli Usa nell'alleanza durante l'incontro a porte chiuse dei leader ad Ankara. "Vogliamo restare con voi", avrebbe detto una fonte a conoscenza dei colloqui a Reuters come riportato sul sito. Nel corso del vertice, il tycoon ha anche affermato che gli Stati Uniti sono pronti a continuare a vendere armi agli alleati e non ha annunciato la fine dell'accordo di cessate il fuoco provvisorio con l'Iran. Trump non avrebbe nemmeno menzionato la questione della Groenlandia, che ha seminato attrito all'interno del blocco, ha aggiunto la fonte.
Nato, De Cristofaro (Avs): "Meloni dica parola chiara sul riarmo"
"Giorgia Meloni dica una parola chiara sul riarmo. Ad Ankara e' in corso il vertice Nato dedicato quasi esclusivamente all'obiettivo del 5% del PIL per le spese militari richiesto dagli Stati Uniti e da Trump. Da tempo chiediamo al governo di non dare seguito alla folle proposta americana di aumentare la spesa militare al 5% che distoglie risorse dalle vere emergenze dell'Italia e degli italiani e non aderire al programma europeo Safe, che prevede un riarmo paese per paese. E' ora delle risposte. Chiediamo chiarezza a Giorgia Meloni e al governo". Cosi' il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
Spagna: minacce di Trump? Abascal: "Tutta colpa di Sanchez"
Il leader di Vox, Santiago Abascal, ha incolpato il primo ministro, Pedro Sanchez, per il duro attacco di Donald Trump contro la Spagna, definita "una causa persa". Il presidente degli Stati Uniti, dal vertice Nato, ha anche minacciato di "interrompere ogni relazione commerciale". Parlando con i giornalisti, il leader di Vox ha affermato che "Sanchez sta distruggendo la credibilita' internazionale della Spagna", un fatto che considera "assolutamente drammatico". "Credo che nessuno si fidi di un governo corrotto, di un governo mafioso", ha commentato Abascal.
Turchia, Romania e Bulgaria ampliano l'accordo anti mine nel Mar Nero
Turchia, Romania e Bulgaria hanno firmato un emendamento al memorandum d'intesa che regola il gruppo operativo trilaterale per le contromisure anti mine nel Mar Nero, espandendo il mandato del gruppo includendo la protezione di infrastrutture critiche sottomarine. L'accordo è stato firmato ad Ankara tra i ministri della Difesa dei tre Paesi, in un incontro a margine del vertice Nato, riferisce l'agenzia Anadolu. La protezione delle infrastrutture sottomarine critiche richiede un "approccio complesso, integrato e a lungo termine", ha affermato il ministero della Difesa turco, descrivendo il gruppo di lavoro trilaterale come un esempio di interoperabilità regionale che contribuisce attivamente alla sicurezza nel bacino del Mar Nero. Il Gruppo Operativo per le Contromisure Antimine del Mar Nero rappresenta la prima iniziativa trilaterale di questo tipo tra gli alleati della Nato che si affacciano sul Mar Nero ed è stato istituito con la firma di un memorandum d'intesa l'11 gennaio del 2024, nel contesto del conflitto tra Mosca e Kiev e del fallimento dell'accordo per il passaggio sicuro del grano tramite il Mar Nero che era stato trovato nel 2022, grazie alla mediazione di Turchia e Onu, ma è stato abbandonato nell'estate del 2023, dopo l'uscita della Russia. Da allora, la Turchia ha denunciato vari incidenti relativi al conflitto tra Mosca e Kiev, che hanno coinvolto anche navi turche, e il ritrovamento di mine marittime nel Mar Nero. La missione principale del gruppo operativo è garantire la libertà di navigazione attraverso la sorveglianza, le contromisure antimine, la neutralizzazione dei pericoli marittimi e le attività di ricerca e soccorso. Da quando sono state avviate le attività, a partire dal luglio del 2024, il gruppo è stato attivato dieci volte, il comando ruota ogni sei mesi tra i tre Paesi, attualmente è detenuto dalla Turchia mentre mercoledì passerà alla Bulgaria.
Pistorius: "Non devono esserci lacune nella difesa della Nato"
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius intende evitare che il ritiro delle capacità militari statunitensi dalla pianificazione della Nato crei punti deboli nella difesa dell'Europa. "Questo deve avvenire in modo coordinato, affinché il ritiro di risorse che non possono essere sostituite tempestivamente non crei pericolose lacune nelle capacità. Su questo c'è consenso e stiamo ora lavorando alla sua attuazione", ha affermato il politico dell'Spd in occasione del vertice Nato ad Ankara. Lo riporta la dpa. Quali compiti militari aggiuntivi assumerà la Germania "si vedrà definitivamente solo nei prossimi mesi e probabilmente solo nei prossimi anni". A tal proposito, riferendosi alle nuove cooperazioni in materia di armamenti, ai droni, alle capacità spaziali e al progetto di armi di precisione a lungo raggio in Europa, ha aggiunto: "Siamo molto più avanti".
Rutte a Trump: "In guerra 5 mila voli da basi Usa in Europa"
"Lo so che sei deluso sull'Iran ma 5 mila aerei sono decollati dagli aeroporti europei a sostegno dell'operazione Epic Fury. L'Europa è stata una grande piattaforma di proiezione della potenza americana, aiutando gli Stati Uniti nell'operazione, compresi i Paesi che hai citato: la Germania fin dal primo giorno, la Francia e molti altri". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nel confronto con il presidente americano, Donald Trump.
Erdogan ad alleati Nato dell'Ue; "Non agite indebolendo l'Alleanza"
Ora che gli alleati europei hanno iniziato il processo di assumersi più responsabilità all'interno della Nato è necessario che "non siano intraprese azioni che indeboliscano l'integrità dell'alleanza e delle relazioni transatlantiche". Lo ha detto il presidente turco Erdogan aprendo il Consiglio Atlantico. "E qui vorrei rivolgermi in particolare ai nostri alleati che sono membri dell'Unione europea: il massimo beneficio dagli sforzi dell'Ue nel campo della sicurezza può essere ottenuto solo ed esclusivamente evitando inutili duplicazioni con la Nato, ad esclusione degli alleati che non sono membri dell'Unione".
Trump: "La Groenlandia è importante per noi, non per la Danimarca"
All'apertura del vertice Nato ad Ankara, Donald Trump ha espresso la sua frustrazione per il mancato annessione della Groenlandia, che considera un "grosso problema". "Non sono contento della Nato per quello che ha fatto con la Groenlandia", ha dichiarato il presidente statunitense, in piedi accanto al segretario generale dell'alleanza Mark Rutte. "La Groenlandia è molto importante per gli Stati Uniti, ma non per la Danimarca", ha aggiunto, riferendosi al territorio autonomo danese.
Trump: "L'Italia ha fatto molto male con le sue basi"
L'Italia "ha fatto molto male" nelle decisioni sulle sue basi. Lo ha detto Donald Trump parlando con il segretario Nato Mark Rutte prima dell'inizio del vertice Nato ad Ankara.
Trump: "Molto arrabbiato con la Nato, siamo stati trattati ingiustamente"
"All'incontro parlerò delle questioni che ci stanno a cuore, la Groenlandia è un grande problema. Noi abbiamo speso più di mille miliardi in 10 anni per difendere i paesi Nato dalla Russia e in cambio siamo trattati ingiustamente. Sono molto arrabbiato con Nato, abbiamo pagato troppo". Così Donald Trump nell'incontro con il segretario Nato Mark Rutte ad Ankara.
Trump: "Iran malato e bugiardo, il cessate il fuoco è finito"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump attacca l'Iran definendolo "malato" e "bugiardo". Il cessate il fuoco "è finito", ha detto ancora.
Merz: "La Russia non ha alcuna chance di vincere questa guerra"
"La Russia non ha alcuna chance di vincere questa guerra. Non raggiungerà gli obiettivi". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, ad Ankara a margine del summit della Nato, sottolineando che le promesse di sostegno finanziario a Kiev siano un segnale a Mosca. "E più velocemente chiuderemo questa guerra, tanto meglio sarà per l'Europa, per la Russia e per la pace nel mondo", ha aggiunto.
Nato europea, cosa significa e quali armi verrebbero prodotte: dai lanciarazzi ai Samp-T
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Vai al contenutoMeloni incontra Zelensky: "Prosegue l'assistenza alla popolazione ucraina"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato oggi il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, a margine del Vertice Nato ad Ankara. "Nel corso del colloquio - spiega una nota di Palazzo Chigi - è stato ribadito il fermo impegno dell'Italia al fianco dell'Ucraina e a favore di un percorso che conduca a una pace giusta e duratura". Meloni "ha inoltre confermato la prosecuzione dell'assistenza italiana alla popolazione ucraina, con particolare attenzione agli interventi volti a rafforzare la resilienza delle infrastrutture energetiche, duramente colpite dagli attacchi russi".
Erdogan: "Da Trump mi aspetto jet F35"
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accolto nella capitale Ankara il presidente americano Donald Trump e ha ribadito l'auspicio di ottenere dagli Usa almeno 5 jet da guerra F-35. Erdogan ha affermato prima dell'inizio del bilaterale che la questione degli F-35 non è una novità per la Turchia ed è già stata discussa con Washington. "Credo che questo vertice tra i leader porterà a una decisione favorevole sulla questione degli F-35", ha dichiarato Erdogan, aggiungendo che Trump ha promesso la consegna di cinque caccia F-35.
Premier danese Frederiksen: "Groenlandia non in vendita, pronti a difenderci"
"La Groenlandia non è in vendita, questo va rispettato" e noi "siamo pronti a difendere ogni centimetro della Nato e ovviamente il Regno di Danimarca". Lo ha dichiarato la premiere danese, Mette Frederiksen, al suo arrivo al summit rispondendo a una domanda sulle ultime affermazioni del presidente americano, Donald Trump, in merito all'isola autonoma danese. "La Groenlandia, ovviamente, non è in vendita. Ci auguriamo che tutti, compresi tutti gli alleati, rispettino il diritto all'autodeterminazione del popolo groenlandese. Siamo uno stato sovrano e abbiamo bisogno che tutti rispettino la nostra integrità territoriale e la nostra sovranita'", ha spiegato la premier. "Siamo pronti a difendere ogni centimetro della Nato, compreso il nostro territorio, ma uno dei motivi per cui abbiamo creato la Nato molti anni fa è che se dovesse succedere qualcosa a uno di noi, allora tutti dovrebbero sostenersi a vicenda. Voglio dire, l'articolo 5 è la nostra assicurazione. Vale per il fianco orientale, in questo momento con la guerra ibrida proveniente dalla Russia. Vale per gli Stati Uniti quando sono stati attaccati, l'11 settembre, e lo stesso vale per la Groenlandia", ha aggiunto.
Rutte: "Attacco ieri all'Iran assolutamente necessario"
"Penso che fosse assolutamente necessario, perché quando c'è un cessate il fuoco e l'Iran lo viola, abbiamo visto cosa è successo ieri con le navi attaccate. Penso che sia assolutamente fondamentale che gli Stati Uniti reagiscano con forza". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al suo arrivo al summit.
Rutte: "Dobbiamo essere pronti a guerra per prevenirla"
"Dobbiamo essere in grado di combattere un eventuale guerra, diventando così forti da non poterci più attaccare. Ecco perché dobbiamo incrementare la produzione industriale nel settore della difesa". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al suo arrivo al summit.
Oggi la riunione dei leader, chiude Trump con conferenza
Dopo la cena di gala ospitata ieri sera dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il vertice della Nato entra oggi nella sua fase decisiva con l'unica sessione di lavoro dei capi di Stato e di governo dell'Alleanza. La giornata si aprirà con le dichiarazioni del segretario generale Mark Rutte e dei leader all'arrivo, seguite dalla cerimonia ufficiale di benvenuto, dalla tradizionale foto di famiglia e, alle 11.15 locali (le 10.25 in Italia), dalla riunione del Consiglio Atlantico. A chiudere il summit sarà la conferenza stampa finale di Rutte nel pomeriggio. Si terranno poi le conferenze stampa dei leader, quella del presidente americano, Donald Trump, è prevista alle 16.05. Il vertice si svolge in una fase di profonda trasformazione dell'Alleanza, chiamata ad adattarsi ai nuovi equilibri strategici e al progressivo riequilibrio delle responsabilità tra Stati Uniti ed Europa. Il messaggio che gli alleati intendono rilanciare e' quello sintetizzato nella formula "A stronger Europe in a stronger Nato": un pilastro europeo più forte per preservare il carattere transatlantico dell'Alleanza e rafforzarne deterrenza e coesione. Secondo l'impostazione delineata dal segretario generale, i leader discuteranno in particolare di tre dossier: la verifica dei progressi verso l'obiettivo di destinare il 5% del Pil alla difesa e alla sicurezza entro il 2035, il rilancio dell'industria della difesa affinchè i maggiori investimenti si traducano in nuove capacità militari, e il mantenimento di un sostegno "equo, prevedibile e sostenibile" all'Ucraina nel lungo periodo. Sul tavolo anche i più recenti sviluppi in Medio Oriente e la sicurezza dello Stretto di Hormuz, temi che riportano al centro il fianco sud dell'Alleanza. Tra i risultati attesi figura una dichiarazione finale volutamente sintetica, che dovrebbe ribadire la solidarieta' transatlantica e l'impegno alla difesa collettiva, confermare il percorso di crescita delle spese militari, rilanciare il concetto di "stronger Europe in a stronger Nato" e rinnovare il sostegno all'Ucraina, oltre a richiamare l'attenzione sulle sfide provenienti dal fianco meridionale dell'Alleanza. Nell'agenda di Trump ci sono anche due bilaterali, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello siriano, Ahmed al-Sharaa.
Meloni: "Con Trump rapporti cordiali"
"Rapporti cordiali". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha risposto ai giornalisti che le chiedevano - al termine della cena dei leader della Nato - se ci fosse stato qualche chiarimento con il presidente americano, Donald Trump.