Vertice Nato, Meloni: "Rispettiamo impegni, ma in modo sostenibile e stabilendo priorità"

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Sulle spese per la Difesa, la premier, in conferenza stampa ad Ankara, ha specificato: "Stabiliremo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto". Mentre sulle recenti tensioni con Trump, ha chiarito: "Avevo detto che non sarei tornata sull'argomento e non torno sull'argomento"

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"Vogliamo rispettare gli impegni" sulle spese per la Difesa, "lo stiamo facendo e lo faremo, ma in modo sostenibile, stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto". Queste le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara (TUTTE LE NEWS LIVE). "Se investiamo in Difesa quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori, quindi più sicurezza ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all'estero", ha sottolineato la premier. Mentre sulle recenti tensioni con il presidente americano Donald Trump, Meloni ha chiarito: "Avevo detto che non sarei tornata sull'argomento e non torno sull'argomento". "Non mi pento di nulla di quello che ho fatto. L'investimento politico l'ho fatto per convinzione sull'unità dell'Occidente - ha aggiunto -. Non è strategia che ho messo in campo con l'arrivo di Trump, ma che ho con tutti i miei interlocutori. Con Trump ci sono affinità, dall'immigrazione alla cultura woke. Le cose stanno andando come abbiamo visto, ma non cambio idea". 

"Ancora aiuti militari a Kiev"

Poi un passaggio anche sull’Ucraina, dopo che Meloni, in mattinata, ha incontrato il presidente ucraino Zleensky, a margine del vertice Nato. "Penso che l'Italia proseguirà" nel fornire aiuti militari a Kiev, "penso che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso", ha detto la permier.  E poi ha aggiunto che "l'Italia lunedì sarà" al vertice dei Volenterosi a Parigi, "presumo con il ministro Tajani. Al sesto vertice in tre settimane e mezzo io passo. Non c'è alcun disimpegno sull'Ucraina. Ma nemmeno posso permettermi un disimpegno sull'Italia". 

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"Non so quali margini di trattative ci fossero tra Usa e Iran"

Mentre su Usa e Iran, Meloni, risponendo a chi le domandava un commento alle parole del segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, secondo cui l'offensiva Usa in Iran della scorsa notte era necessaria, ha fatto sapere: "Non ero al tavolo delle trattative,  non so quanto ci fosse o non ci fosse margine per andare avanti sul negoziato".

"Su basi Usa rispettiamo impegni ma non partecipiamo ad attacchi"

Poi, sulle basi Usa in Italia, la premier ha di nuovo sottolineato: "Non è che un giorno prendiamo delle scelte e un giorno delle altre. Abbiamo avuto una linea molto chiara dall'inizio del conflitto in Iran. Rispettiamo i nostri impegni come le nazioni serie, ma abbiamo detto che non avremmo partecipato ad attacchi in Iran e non abbiamo partecipato ad attacchi in Iran".

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"Ottima notizia i colloqui Israele-Libano a Roma"

Invece, su Israele e Libano, la premier ha descritto come "un'ottima notizia" il fatto che i negoziati fra Israele e Libano vadano avanti con i colloqui a Roma. Mentre su Unifil, Meloni ha spiegato di voler andare avanti "con la nostra idea di coalizione post Unifil. Stiamo lavorando con i francesi, siamo al livello di sherpa e tecnici, ma ne abbiamo parlato anche con il presidente Erdogan. C'è molto interesse, faremo in modo di presentare questa proposta prima della scadenza del mandato Unifil".

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