Vertice Nato 2026, l'arrivo dei leader mondiali ad Ankara: da Trump a Zelensky. FOTO
Nella capitale turca si tiene un summit fondamentale per il futuro dell'Alleanza, con gli Stati membri chiamati a dimostrare come intendano raggiungere la spesa per la difesa pari al 5% del Pil entro il 2035 e con la guerra in Ucraina ancora in corso. Trentadue i capi di Stato o di governo presenti, tra cui anche la premier italiana Giorgia Meloni, al centro di nuovi attacchi da parte di Donald Trump
IL VERTICE NATO DI ANKARA
- I leader mondiali sono ad Ankara per il vertice Nato che si terrà oggi e domani, 7 e 8 luglio. Un summit centrale per il futuro dell’Alleanza, che arriva dopo i continui attacchi di Donald Trump agli altri Paesi, Italia compresa, per il mancato aiuto nella guerra contro l’Iran e per spese militari giudicate troppo basse rispetto a quelle degli Stati Uniti.
I TEMI AL CENTRO DEL SUMMIT
- Sul tavolo del vertice c’è infatti innanzitutto l’aumento delle spese militari: gli alleati sono chiamati a dimostrare come intendano raggiungere l'obiettivo del 5% del Pil entro il 2035. Centrale anche il supporto all’Ucraina, ancora in guerra contro la Russia, come dimostra la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky (in foto, a un forum sulla Difesa che si è tenuto prima del vertice vero e proprio).
RUTTE
- Presiede il summit il segretario generale della Nato, l’ex premier olandese Mark Rutte (in foto, al forum sulla Difesa).
ERDOGAN E TRUMP
- Il vertice si tiene nel complesso Presidenziale Bestepe della capitale turca. Per il presidente Erdogan e per tutto il Paese è una consacrazione del loro peso diplomatico, industriale e militare sullo scacchiere internazionale. Simbolico è il fatto che sia stato proprio il presidente turco ad accogliere Donald Trump al suo arrivo ad Ankara.
IL BILATERALE TRA ERDOGAN E TRUMP
- Erdogan e Trump hanno anche avuto un incontro bilaterale prima dell'inizio del vertice presso il palazzo presidenziale di Ankara. Occasione in cui il tycoon ha ribadito il suo malumore contro molti Stati della Nato. "Abbiamo investito nella Nato: gli alleati dovrebbero essere disposti a dare una mano. Italia, Germania e Francia, anche la Gran Bretagna, hanno rifiutato. Stavo mettendo alla prova gli alleati", ha detto.
TRUMP E MELONI
- Rispondendo a un giornalista che gli domandava del post con il meme su Giorgia Meloni e la necessità di un ordine restrittivo, Trump ha detto: "Il nostro rapporto è diventato un po' cattivo, ha rifiutato di aiutarci. Io non le ho messo pressione. Ha rifiutato di essere coinvolta sullo Stretto di Hormuz, ha rifiutato di essere coinvolta sull'Iran. Ha guastato il mio rapporto. Mi piace, è una brava persona, ma penso che abbia fatto un errore".
NAWROCKI
- Tra i 32 capi di Stato o di governo ad Ankara c'è anche il presidente polacco Karol Nawrocki, in prima linea - anche per la vicinanza geografica - nel sostegno dell'Ucraina contro la Russia.
MERZ
- Prima di arrivare in Turchia, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha parlato della necessità di costruire "una Nato più europea, in modo che possa restare transatlantica".
STARMER
- All'aeroporto Esenboğa di Ankara è arrivato anche il premier britannico Keir Starmer.
SÁNCHEZ
- Il premier spagnolo Pedro Sánchez.
ANTONIO COSTA
- A rappresentare l’Ue c’è anche il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa (in foto, insieme al ministro della Cultura e del Turismo turco Mehmet Nuri Ersoy).
CARNEY
- Il primo ministro canadese Mark Carney.
JETTEN
- L'arrivo del primo ministro dei Paesi Bassi, Rob Jetten.