Saab GlobalEye, cosa sono gli aerei di sorveglianza che la Nato ha acquistato dalla Svezia
La Nato ha annunciato ad Ankara l'acquisto congiunto di fino a dieci Saab GlobalEye, i nuovi velivoli di sorveglianza e allerta precoce prodotti dall'azienda svedese. Il segretario generale Mark Rutte ha parlato di "una vera storia di successo 'Made in Nato'", mentre il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha rivendicato "un momento di grande orgoglio" per Stoccolma. Ma cos'è un GlobalEye? Ecco le caratteristiche principali del velivolo che diventerà uno degli occhi elettronici dell'Alleanza per decenni.
Cos'è il Saab GlobalEye e a cosa serve
- Il GlobalEye è un sistema di sorveglianza aerea (AEW&C, Airborne Early Warning and Control) sviluppato dal gruppo svedese Saab.
- E' progettato per raccogliere, elaborare e distribuire informazioni sui movimenti in un'ampia porzione di territorio.
- L'aereo di base su cui è installata l'elettronica è un jet d'affari a lungo raggio, il Bombardier Global 6000, scelto per l'autonomia elevata e i costi di gestione contenuti.
- Il primo cliente a metterlo in servizio sono stati gli Emirati Arabi Uniti, seguiti dalla stessa Svezia.
Il radar Erieye ER e la sorveglianza multi-dominio
- Il cuore del sistema è il radar Erieye Extended Range, un apparato a scansione elettronica attiva (AESA) alloggiato in una grande pinna dorsale che corre lungo la fusoliera dell'aereo.
- A differenza dei radar rotanti a "fungo" degli Awacs, l'antenna del GlobalEye è fissa e sfrutta la scansione elettronica per coprire vaste aree.
- La caratteristica principale del velivolo è la capacità di sorvegliare contemporaneamente lo spazio aereo, quello marittimo e quello terrestre
Le minacce che può individuare: droni, missili balistici e da crociera
- Il GlobalEye è già collaudato ed è in grado di individuare, tracciare e identificare minacce complesse, comprese quelle emerse con maggiore evidenza sui teatri operativi più recenti.
- In particolare gli sciami di droni, i missili balistici e i missili da crociera: tutte categorie di bersagli piccoli, veloci o difficili da distinguere che mettono in crisi i radar di generazione precedente.
- La piattaforma è pensata per lavorare in rete con caccia, navi e batterie di difesa aerea
Autonomia, equipaggio e differenze rispetto agli Awacs
- Il GlobalEye ha un'autonomia superiore alle 11 ore di volo, una quota operativa che sfiora i 12 mila metri e un equipaggio ridotto rispetto ai grandi velivoli radar della generazione precedente.
- Il GlobalEye offre costi di esercizio inferiori, maggiore autonomia e un'elettronica di ultima generazione, pur rinunciando alle dimensioni e alla capienza degli Awacs americani.
Chi lo usa già e il ruolo nella nuova flotta Nato
- Il GlobalEye era stato ordinato già dagli Emirati Arabi Uniti, dalla Svezia e dalla Francia.
- La Nato acquisirà congiuntamente fino a dieci esemplari destinati a sostituire progressivamente gli E-3 Awacs, storicamente operativi dal nord della Norvegia fino alla Turchia meridionale.
- Il primo ministro svedese Kristersson ha inoltre annunciato che dal 2027 anche Canada e Francia opereranno dalle basi aeree svedesi a beneficio dell'Alleanza.