Allerte meteo, le news: dopo l'afa diramata l'allerta gialla in 13 regioni

Dopo il grande caldo, una perturbazione in transito sull'Europa centrale porta rovesci e temporali anche intensi sull'Italia. La Protezione civile ha emesso un'allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico per 13 regioni

in evidenza

Dopo il grande caldo, una perturbazione in transito sull'Europa centrale porta rovesci e temporali anche intensi sull'Italia. La Protezione civile ha emesso un'allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico per 13 regioni. L'avviso di condizioni meteorologiche avverse prevede dalla tarda mattinata precipitazioni sparse a prevalente carattere di rovescio e temporale su Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto ed Emilia-Romagna, in estensione a Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. Secondo le previsioni de ILMeteo.it, martedì 18 i rovesci scenderanno verso le regioni del Sud, mentre sul  resto della Penisola sono previste ampie schiarite. Da giovedì 20 agosto i modelli matematici indicano l'arrivo di una perturbazione ben più strutturata a partire dal Nord-Ovest, per poi estendersi a tutto il settentrione e ai settori tirrenici.

Approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Questo liveblog termina qui:

Continua a seguire gli aggiornamenti su Sky TG24

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Stop sci su ghiacciai, Colucci (CNR): 'Conseguenze previste'

Tra gli effetti del caldo estremo c'è anche la sospensione dello sci  estivo sul ghiacciaio dello Stelvio, annunciato ieri e interrotto fino a  data da destinarsi. Sentiamo Renato Colucci, glaciologo CNR.

Stop sci su ghiacciai, Colucci (CNR): 'Conseguenze previste'

Stop sci su ghiacciai, Colucci (CNR): 'Conseguenze previste'

Vai al contenuto

Gli incendi e il caldo estremo visti dai satelliti dell'Esa. FOTO

Incendi boschivi, siccità e ondate di calore. Ecco come i fenomeni che   hanno riguardato questa estate torrida sono stati rilevati dai  satelliti  nello spazio gestiti dall'European Space Agency.

 Gli incendi e il caldo estremo visti dai satelliti dell'Esa. FOTO

Gli incendi e il caldo estremo visti dai satelliti dell'Esa. FOTO

Vai al contenuto

Caldo record, i consigli per evitare danni all'auto

Il grande caldo che sta interessando l'estate 2026 può rivelarsi un   nemico anche per le automobili. I danni causati dal calore sulle  vetture  sono rischiosi e, soprattutto, costosi. La somma può arrivare  fino a  16.400 euro a vettura, come ha rivelato il presidente  Federcarrozzieri,  Davide Galli, all'Ansa. Per questo è importante che  gli automobilisti  adottino alcune misure per proteggere al meglio i  veicoli: controllare  regolarmente la pressione degli pneumatici (a  freddo), verificare le  condizioni del battistrada ed eventuali  deterioramenti, controllare il  livello dell'olio e del liquido  refrigerante, utilizzare una copertura  termica per la batteria per  isolarla dal calore eccessivo e parasole e  tendine per proteggere gli  interni delle vetture, evitando di  parcheggiare l'auto al sole. Ecco  quali sono i componenti più  vulnerabili e soggetti all'azione del sole.

Caldo record, i consigli per evitare danni all'auto

Caldo record, i consigli per evitare danni all'auto

Vai al contenuto

Caldo e stress, idratarsi e ridurre i ritmi: i consigli dell'esperto

L’Italia è ancora alle prese con la quarta ondata di calore che, dopo   giorni, non accenna ad allontanarsi: l’afa non molla la Penisola con   temperature massime sempre molto elevate. Siccità, incendi, aumento   della temperatura superficiale dei mari sono alcune delle conseguenze   del caldo estremo. Ma, per gli esperti, non sono da sottovalutare   nemmeno le ripercussioni sull’organismo umano. Sentirsi stanchi e   stressati, a livello sia fisico che mentale, è frequente in caso di afa   persistente e temperature troppo alte che mettono alla prova la   resistenza. Ecco cosa dicono gli esperti.

Caldo e stress, idratarsi e ridurre i ritmi: i consigli dell'esperto

Caldo e stress, idratarsi e ridurre i ritmi: i consigli dell'esperto

Vai al contenuto

Maltempo, smottamento sulle alpi Orobie: allerta in Valtellina

Sono ore di lavoro e allerta per Rogolo, in Valtellina, alle prese con  un dissesto avvenuto ai 1100 metri delle alpi Orobie, incanalatosi  nell'alveo del torrente San Giorgio, ed arrivato fino in paese a lambire  la provinciale numero 30 e anche due case situate in via Roma, nei  pressi del ponte. Le abitazioni sono state fatte evacuare a scopo  precauzionale dalla sindaca, Roberta Dugoni, e quattro persone sono  attualmente ospiti di parenti, almeno fino al termine dell'emergenza,  che potrebbe durare diversi giorni. Per fortuna al momento non si  registrano danni a persone o a cose, ma la situazione resta pesante. La  sindaca ha allertato i Vigili del fuoco e sul posto sono arrivate due  squadre, una da Morbegno e una da Sondrio. Allertato anche il gruppo di  Protezione civile di Rogolo.    Tutte le persone che si trovavano in  quota in baita sono state fatte scendere per precauzione, scortate da  Vigili del fuoco e Protezione civile, per cui al momento non ci sono  persone isolate.

Incendi in Piemonte, a Mornese un bosco di nuovo in fiamme

Non c'è pace a Mornese, in provincia di Alessandria. Dopo la dichiarata  chiusura della situazione d'emergenza per i due incendi del 2 e 8 agosto  nelle zone Pianoni, Seruggia e Lavagnina - dove bruciati 233 ettari di  area boschiva - le fiamme sono divampate, in serata, nella zona del  Roverno. Lo fa sapere la Protezione civile. Sul posto i vigili del fuoco  con la squadra di Novi Ligure, intervenuta nell'area boschiva  borderline con quelle già interessate dai roghi di inizio mese.

Incendi nell'Aquilano, nuovo rogo a Montereale

Situazione sotto controllo, ma anche spiegamento di forze sui territori  colpiti dai roghi e guardia alta. Nel pomeriggio, in seguito a un  fulmine c'è stato un incendio a Montereale, in provincia dell'Aquila,  dove stanno lavorando squadre di vigili del fuoco e di volontari della  protezione civile regionale. E' stato predisposto un presidio notturno.  Per il resto desta preoccupazione l'incendio a Roccacasale dove si  confida molto sull'arrivo da Roma, previsto per domani, del potente  mezzo dell'esercito che sarà utilizzato per aprire linee tagliafuoco per  evitare che le fiamme raggiungano centri abitati. Situazione sotto  controllo, secondo il bollettino serale della protezione civile anche a  Rocca di Cambio. Oggi in Abruzzo hanno operato sei mezzi aerei, di cui  tre canadair e un elicottero provenienti da Roma e due elicotteri in  dotazione dalla protezione civile regionale.

Clima, entro il 2100 fino a 4 ore di caldo in più al giorno: lo studio

L’esposizione della popolazione al caldo estremo potrebbe aumentare fino   a sei volte, soprattutto tra le nuove generazioni nei Paesi a basso e   medio reddito. Secondo Dino Zardi, professore di Fisica dell’atmosfera e   del clima, i risultati della ricerca rappresentano un “campanello   d’allarme”, ma vanno letti tenendo conto dei limiti dei modelli  globali.

Clima, entro il 2100 fino a 4 ore di caldo in più al giorno: lo studio

Clima, entro il 2100 fino a 4 ore di caldo in più al giorno: lo studio

Vai al contenuto

El Niño, rischio fenomeni estremi durante l'autunno 2026: lo studio

El Niño continua a rafforzarsi con anomalie della temperatura del mare  superiori ai 2°C nel Pacifico equatoriale orientale. A rivelarlo è un rapporto del Climate Prediction Center del National Weather Service (Nws), secondo cui nei prossimi mesi, in  particolare tra ottobre e dicembre 2026, c'è una probabilità del “69%  che si verifichi un evento storico più intenso dei precedenti eventi El  Niño risalenti al 1950”. Come evidenzia lo studio, “con un evento di  questa portata, le probabilità di subire impatti coerenti con El Niño  sono maggiori”.

El Niño, rischio fenomeni estremi durante l'autunno 2026: lo studio

El Niño, rischio fenomeni estremi durante l'autunno 2026: lo studio

Vai al contenuto

Palio dell'Assunta rinviato ancora per pioggia:non accadeva da 50 anni

Nuovo rinvio per il Palio di Siena dell’Assunta:  il maltempo ha costretto il Comune a esporre la bandiera verde e a  spostare la Carriera a martedì 18 agosto. È il secondo rinvio  consecutivo dopo quello del 16 agosto. Per il Palio dell’Assunta un  rinvio di due giorni non accadeva dal 1976. Ecco le immagini.

Palio dell'Assunta rinviato ancora per pioggia:non accadeva da 50 anni

Palio dell'Assunta rinviato ancora per pioggia:non accadeva da 50 anni

Vai al contenuto

La pioggia intensa rallenta l'incendio in Carnia

Una pioggia intensa con calo del vento ha momentaneamente rallentato  l'avanzare dell'incendio in Carnia sul monte Amariana. In poche ore si è  verificata la caduta di alcuni millimetri di pioggia che, se non ha  spento le fiamme, ha, appunto, contribuito a controllare il fronte  dell'incendio da parte di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Protezione  Civile e le altre forze impegnate da dieci giorni a spegnere le fiamme.  Dal campo base delle forze di intervento, trasferito al campo sportivo  di Amaro, fanno sapere che anche questa notte un presidio controllerà la  situazione prima che domattina riprendano i lanci dall'alto con i vari  velivoli che da giorni stanno operando in zona. La località di Pissebus,  nel comune di Tolmezzo, la più vicina alla zona dell'incendio, continua  ad essere evacuata in maniera precauzionale.

Montagna, medico soccorso alpino: "Fulmini causa di circa l'1% di 14mila interventi annui"

L'ultimo episodio si era verificato appena due settimane fa: un  escursionista folgorato mentre percorreva la ferrata Gamma 2 sul monte  Resegone, sopra Lecco, sopravvissuto alla forte scarica elettrica. Poi  ieri due casi fatali nello stesso giorno: il turista statunitense 30enne  sorpreso da un violento temporale sull'Etna in Sicilia, mentre si  trovava sembra in una zona vietata del vulcano e un 42enne colpito  durante la discesa sul Piz Starlex, in Alto Adige, a oltre 3mila metri  di altezza sopra Tubre in Val Monastero. Se gli episodi di persone  colpite dai fulmini ad alta quota "non sono tanto frequenti, per il  semplice motivo che l'alta quota - quella vera - non è così frequentata,  va detto che in generale in montagna i casi sono diversi, perché è un  luogo più a rischio. Da un punto di vista ambientale offre parecchie  situazioni più pericolose rispetto a una pianura, dove tutto sommato non  c'è niente di elevato, a parte tralicci o alberi. Nell'ambito della  casistica del soccorso alpino, siamo intorno all'1% di circa 13-14mila  interventi annui. Non pochi casi, quindi". A tracciare un quadro  all'Adnkronos Salute è Mario Milani, medico del soccorso alpino e  componente della Commissione medica internazionale (MedCom)  dell'International Commission for Alpine Rescue (Icar), un punto di  riferimento per il soccorso alpino e speleologico.  "Un  minimo di conoscenza su come comportarsi in determinate situazioni è  fondamentale - spiega - perché in montagna, tra creste e cime"  particolarmente esposte, "e le ferrate che sono cavi di acciaio che  fanno da parafulmine, il rischio di venir sorpresi, per temporali  abbastanza improvvisi, c'è. E la montagna a volte non offre vie di fuga  rapide. O si trova un rifugio, oppure se ci si trova in cresta si scende  e si cerca di fare qualcosa, ma si può rimanere comunque esposti".  Secondo i dati 2025 del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e  speleologico) la causa degli interventi di soccorso risulta essere  legata nel 2,5% dei casi a condizioni meteo. "Il rischio maggiore è  essere impreparati", ragiona l'esperto. "Se si hanno conoscenze e un  minimo di competenza nell'andare in montagna magari si è più in grado di  leggere al meglio il meteo e comportarsi di conseguenza. Per esempio,  se so che arriva un temporale meglio non andare sulla ferrata. Se si  viene sorpresi dal maltempo è bene abbassarsi, cercare di stare lontano  dagli alberi solitari, stare giù dalle creste, e così via. E'  importante, insomma, conoscere i comportamenti che magari non aboliscono  del tutto il rischio di essere colpiti da un fulmine, ma lo limitano  parecchio".  Le situazioni  possono essere diverse: "Il fulmine può colpire direttamente la persona,  ma da un punto di vista statistico è poco frequente, oppure può colpire  vicino, per esempio un albero, che per effetto della scarica esplode e  investe in pieno la persona" che si trova nei paraggi. "Si può essere  poi presi dalla corrente di passo: il fulmine si scarica a terra, questa  corrente viaggia sul terreno (se c'è un temporale è anche bagnato) e  colpisce, fa un arco elettrico e colpisce anche a distanza". Gli effetti  sull'organismo? Quando si viene folgorati c'è "il passaggio di una  corrente ad altissimo voltaggio, sono circa 10 milioni di volt in pochi  millisecondi. Questo passaggio di corrente provoca anche calore. E se  questa corrente passa attraverso organi delicati, per esempio attraverso  il cuore, si determina un'alterazione del ritmo cardiaco. Si può anche  andare incontro ad arresto respiratorio. Si possono sviluppare tutta una  serie di conseguenze che ovviamente possono portare alla morte, o se si  sopravvive anche a lesioni significative, per esempio lesioni del  timpano. Le contrazioni muscolari" provocate dalla scarica "sono  talmente forti che possono portare loro stesse a una frattura. E se si  viene colpiti su un terreno impervio, oltre al danno da fulmine si  aggiunge anche un trauma dovuto alla caduta". Fra le conseguenze di  lunga durata, Milani cita "aritmie cardiache, ma anche danni a livello  nervoso, perché ovviamente pure i nervi vengono attraversati da queste  correnti, per cui si possono verificare parestesie, paresi". "Negli Usa questi fenomeni di temporali e fulmini sono molto frequenti e  vengono monitorati molto approfonditamente - evidenzia Milani - C'è una  grossa casistica, vengono emessi alert e si arriva anche a sospendere  eventi sportivi e manifestazioni" se sono previsti fenomeni meteo  estremi. "Dalla maggior parte delle statistiche americane emerge che  l'80-90%" delle vittime di fulmini "sono maschi, per ragioni lavorative e  per tutta una serie di motivi. Un intervento utile è la diffusione di  vademecum con consigli su come comportarsi in caso di temporali, come  ripararsi per evitare di essere colpiti da fulmini (stare in casa con le  finestre chiuse, mettersi in macchina). Per fortuna, va detto, i casi  letali non sono così frequenti".  Può  fare la differenza "non essere soli quando succede, il fatto che ci sia  nelle vicinanze una persona che sa cosa fare. A volte chi viene  folgorato muore proprio per arresto respiratorio che poi va in arresto  cardiaco. E magari basterebbe fare una rianimazione per un certo periodo  e il cuore riprende. Fermo restando che lo strumento principale che  abbiamo è la prevenzione, cioè non trovarsi in una situazione di  rischio". Ed è per questo che diversi istituti, come anche l'Iss  (Istituto superiore di sanità) in Italia, o realtà come il Noaa  (National Oceanic and Atmospheric Administration) negli Stati Uniti  danno indicazioni precise alla popolazione per proteggersi. Proprio  secondo il Noaa ogni anno negli Stati Uniti i fulmini uccidono in media  20-30 persone e ne feriscono centinaia, per dare un'idea dell'impatto  del fenomeno. "E ovviamente non succede solamente in montagna, può  capitare per dire anche al lago. La montagna è più a rischio perché  geograficamente più esposta", puntualizza il medico.  E  il cambiamento climatico "non aiuta - osserva Milani - Vediamo  eventi  più estremi come temporali improvvisi ad alta intensità, ma osserviamo  anche in inverno una certa instabilità, per cui nevica e poi c'è un  rialzo della temperatura, quindi un aumento del rischio valanghe. Sono  notizie anche di questi giorni le continue frane. Se vogliamo, le  vecchie regole di un tempo", quando il meteo era più stabile e c'erano  meno sorprese, "sono cambiate. E vale sia in estate che in inverno. Per  fare un esempio, con l'aumento delle temperature noi andiamo a  soccorrere sempre più persone in montagna che sono disidratate, o hanno  un esaurimento da calore, ormai sono eventi all'ordine del giorno".

Incendi Sardegna, fiamme a Santa Giuta: elitanker in volo

Dopo gli interventi del primo pomeriggio di oggi in diversi comuni della  Sardegna, alcuni dei quali ancora in atto, gli agenti del Corpo  Forestale della Regione sono impegnati in territorio di Santa Giusta  (Or), per un incendio divampato in località "S'Ungroni de Mandas". Per  limitare l'estensione del fronte si è reso necessario il supporto aereo  del Superpuma, l'elicottero pesante della flotta regionale decollato  dalla base di Fenosu, che sta aiutando dal cielo le squadre a terra. Il  coordinamento delle operazioni è affidato al comandante della Stazione  forestale di Villaurbana con funzione di Direttore delle Operazioni di  Spegnimento. Sul posto è presente anche il personale del Gauf, il Gruppo  Analisi e Utilizzo del Fuoco di Oristano.

Incendi in Piemonte, a Mornese bruciati 233 ettari di bosco ma emergenza chiusa

E' stata dichiarata chiusa, dopo un ulteriore confronto con i vigili del  fuoco e i coordinatori Aib, la situazione emergenziale di Mornese  (Alessandria). Nell'incendio divampato, inizialmente, il 2 agosto in  zona Pianoni e poi ripreso con vigore sabato 8, sono bruciati  complessivamente 233 ettari di area boschiva. "Grazie per non averci  lasciati soli e per il supporto che ci avete garantito", scrive sui  social il sindaco, Simone Pestarino, rivolgendosi a quanti hanno  dimostrato la loro vicinanza nelle maniere più disparate.

Incendi in Abruzzo, in arrivo mezzo apripista per linee tagliafuoco

E' in viaggio da Roma verso l'Abruzzo, trasportato da tir specifici e  scortato dalla polizia stradale, un moderno mezzo apripista 'New Holland  D180', il più potente a disposizione dell'esercito, che sarà utilizzato  con il supporto operativo del 9/o Reggimento Alpini dell'Aquila, nelle  operazioni di contenimento e spegnimento dell'incendio sul monte  Morrone, in un territorio che coinvolge i comuni di Roccacasale e  Corfinio, in provincia dell'Aquila, e Popoli in quella di Pescara. Il  mezzo di grandi dimensioni servirà a realizzare strade e linee  tagliafuoco nel rogo che nella emergenza in Abruzzo più preoccupa la  Regione e la Protezione civile regionale. La decisione della  assegnazione è stata presa dal presidente della Regione, Marco Marsilio,  nel summit che si è svolto a Popoli, a seguito della istanza  dell'amministrazione di Roccacasale alla presenza del comandante del  nono Reggimento alpini L'Aquila, colonnello Mario D'Angelo. Pronta la  richiesta al prefetto, Vito Cusumano, da parte del capo della protezione  civile abruzzese, Maurizio Scelli, con la veloce assegnazione.  Il  mezzo è specializzato nella realizzazione di linee tagliafuoco, in  particolare per arginare i centri abitati e zone sensibili dalle fiamme.

Caldo, Protezione civile Siciliana: domani a Palermo allerta rossa per rischio incendi

La Protezione Civile Regionale siciliana ha diffuso un avviso relativo  al rischio di incendi e ondate di calore, valido dalla mezzanotte e per  le successive 24 ore. A  Palermo, per quanto riguarda il rischio incendi, il livello è di allerta  rossa, pericolosità "alta". Temperatura massima percepita 34 gradi  centigradi.

Roma, domato incendio Laurentino: rassicuranti dati ambientali

Si è svolta oggi una riunione per fare il punto sulla situazione in seguito agli incendi che nelle ultime settimane hanno interessato l'area di via Laurentina, nel Municipio IX. I vigili del fuoco hanno comunicato che dalla tarda mattinata di oggi l'incendio puo' considerarsi definitivamente estinto, dopo le attivita' di spegnimento degli ultimi focolai residui. All'incontro hanno partecipato il Municipio IX, il Gabinetto del Sindaco, la Protezione Civile di Roma Capitale, la Polizia Locale di Roma Capitale, i vigili del fuoco, la Asl, Arpa Lazio e i Dipartimenti capitolini competenti. Sono rassicuranti, si legge in una nota, anche gli esiti delle verifiche effettuate dalla Asl sulla presenza di amianto: tutti i campionatori hanno dato esito negativo, sia sul luogo dell'incendio sia nelle aree circostanti, anche nei pressi di alcuni istituti scolastici. Positivo anche il quadro che emerge dalle rilevazioni effettuate da Arpa Lazio. In particolare, gli ultimi quattro campionamenti, effettuati tra l'8 e il 12 agosto, hanno rilevato valori di diossine compresi tra 0,06 e 0,08 pg/m, inferiori al valore indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' come concentrazione stimata in ambiente urbano. Arpa Lazio era stata attivata gia' in occasione dell'incendio del 26 luglio e ha effettuato diversi rilevamenti, proseguiti anche successivamente. I risultati mostrano una netta riduzione dei valori delle diossine dopo i picchi registrati in concomitanza con gli incendi e confermano, nelle rilevazioni piu' recenti, un quadro rassicurante. Resta alta l'attenzione sull'area, che e' sottoposta a sequestro e sulla quale sono in corso le indagini dell'autorita' giudiziaria. Proseguiranno il coordinamento tra tutte le strutture coinvolte e il monitoraggio della situazione, garantendo ai cittadini un'informazione puntuale sulla base dei dati ufficiali disponibili, conclude la nota.

Incendi Sardegna, rischio alto: allerta arancione della Protezione civile

Sardegna tinta di 'arancione' anche per la giornata di domani, martedì  18 agosto, per rischio alto di incendi. Secondo quanto risulta  dall’ultimo bollettino diramato dalla Protezione Civile regionale, la  pericolosità è stata classificata con il colore “arancione”. In  questa situazione le condizioni sono tali che, a innesco avvenuto,  l'evento, anche se tempestivamente affrontato, può comunque raggiungere  dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile con le forze  ordinarie, ancorché rinforzate, potendosi rendere necessario il concorso  della flotta statale.

Incendi, Fedriga: "Raccomandazioni sanitarie per 17 comuni Carnia"

"Emaniamo delle raccomandazioni sanitarie perche', pur non essendo una situazione di emergenza ma di allerta, e' giusto adottare comportamenti di maggiore attenzione, rivolte soprattutto a categorie piu' fragili, per le aree e i comuni coinvolti". Con queste parole il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, ha fatto il punto dopo il sopralluogo a Pissebus con l'assessore alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi e il vertice del Comitato di emergenza in municipio a Tolmezzo sull'emergenza incendi che sta colpendo la Carnia. L'area di crisi individuata riguarda oltre a Tolmezzo e Amaro, altri 15 comuni. In sintesi le autorita' sanitarie e la Protezione civile raccomandano di limitare l'esposizione all'aperto, mantenendo porte e finestre chiuse e sospendendo le attivita' fisiche o sportive intense. E' inoltre consigliato l'uso di mascherine Ffp2 o Ffp3 qualora fosse indispensabile sostare all'esterno, prestando particolare cura a bambini, anziani, donne in gravidanza e soggetti con patologie respiratorie o cardiovascolari. Dalle analisi tecniche fornite da Arpa Friuli Venezia Giulia, emerge che i livelli di polveri sottili Pm10 potrebbero registrare superamenti dei limiti giornalieri a causa della particolare circolazione dei venti. L'assessore Riccardi ha precisato: "Siamo in una condizione di allerta e non di emergenza estrema. Vedremo se la perturbazione annunciata per giovedi' riuscira' a fare quello che stiamo cercando di fare con grande fatica, in una situazione molto complessa".

Montagna, alpinista Jornet: "Caldo cambia pratica alpinismo"

Ho scalato il Mont Blanc (Monte Bianco) molte volte ma le condizioni sulla montagna in questo momento sono serie. Il cambiamento climatico sta cambiando non solo la montagna ma anche quando e come si puo' praticare l'alpinismo". E' l'avvertimento del famoso alpinista e forte trial runner Kilian Jornet che mette in guarda gli alpinisti che prossimamente hanno previsto la salita sul Monte Bianco, la vetta piu' alta delle Alpi. Il motivo e' legato al caldo di quest'estate che provoca cedimenti della roccia. A causa delle temperature i rifugi Tete Rouge e Gouter, rispettivamente a 3.165 metri e 3.815, sul versante francese del Monte Bianco, sono stati chiusi l'11 agosto per decisione del Comune di Saint-Gervais-les-Bains. Pericoloso per scariche di pietre e' il Couloir du Gouter, uno dei passaggi piu' delicati e noti lungo la 'via normale' verso la vetta. "Per le guide e gli alpinisti della valle, e' una stagione difficile, ma, ancora piu' importante, tutto questo fa parte di un cambiamento piu' ampio nel massiccio del Mont Blanc - sostiene Jornet che su Instagram ha oltre due milioni di follower -. Dopo settimane di temperature elevate, quasi nessuna precipitazione e la continua fusione della neve, il rischio di cedimento roccioso e' aumentato bruscamente. Le Alpi si riscaldano circa il doppio della media globale. Il cedimento accelera, le rotte classiche cambiano o scompaiono, e le condizioni possono cambiare da sicure a pericolose in pochi giorni".

Incendi Fvg, Liguori: "Ora solidarietà, poi fare chiarezza"

"Sto  ricevendo in queste ore numerosi messaggi da parte di cittadini delle  zone interessate dagli incendi, persone preoccupate, impaurite e in  alcuni casi costrette a lasciare le proprie abitazioni. Ritengo doveroso  dare voce a questa preoccupazione. In questo momento non è il tempo  delle polemiche. È il momento della solidarietà, della vicinanza alle  comunità colpite e del sostegno a tutte le persone che stanno  affrontando una situazione difficile, così come a tutti coloro che sono  impegnati nelle operazioni di soccorso e di contenimento degli incendi".  Lo afferma in una nota la consigliera regionale Simona Liguori (Patto  per l'autonomia-Civica Fvg). "Proprio  per rispetto verso chi sta vivendo questa emergenza -continua la  consigliera- credo, però, che non si debba nemmeno rinunciare, quando  sarà possibile farlo con la necessaria serenità e sulla base di dati e  informazioni verificati, a comprendere che cosa è accaduto e quali  strumenti di prevenzione, di gestione dell'emergenza e di tutela del  territorio siano stati messi in campo. Arriverà, quindi, il momento in  cui sarà giusto dare conto alla popolazione, con trasparenza e senza  strumentalizzazioni, delle risorse, dei mezzi e degli strumenti di cui  la Regione dispone e di quelli che eventualmente sarà necessario  rafforzare, affinché situazioni di questa gravità possano essere  affrontate nel modo più efficace possibile e, per quanto è nelle  possibilità delle istituzioni, si riduca il rischio che possano  ripetersi". "Oggi, però  -conclude la consigliera- la priorità resta una sola: stare vicino alle  persone e alle comunità colpite e sostenere chi, in queste ore, è  impegnato sul campo".

Maltempo, nel Livornese interventi dei vigili del fuoco per un ramo caduto e un incendio sul tetto

Due interventi dei vigili del fuoco del comando di Livorno sono stati  effettuati a seguito del maltempo che ha interessato il territorio. Il  primo intervento si è reso necessario in Viale Italia, a Livorno, dove  un ramo di grosse dimensioni è caduto sulla sede stradale. I vigili del  fuoco hanno provveduto a tagliarlo in più parti, consentendone la  successiva rimozione. Non si registrano danni a persone o cose. Un  secondo intervento ha riguardato un incendio sviluppatosi sul tetto di  un edificio nella zona di Rosignano Marittimo. Secondo una prima  ricostruzione, ancora da verificare, il rogo sarebbe stato provocato da  un fulmine. Le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per  circoscrivere le fiamme e mettere sotto controllo l'incendio, riuscendo a  limitarne la propagazione alla restante parte della copertura. Non  vengono segnalati, al momento, ulteriori danni.

Incendi: Fvg, continuano operazioni di spegnimento su Monte Amariana, Arpa monitora qualità aria

Continuano le operazioni di spegnimento dell'incendio sul Monte  Amariana, tra Cuel Feltron e Amaro, in provincia di Udine. Il Corpo  forestale regionale è impegnato nelle attività di contrasto alle fiamme;  in azione anche gli elicotteri del servizio aereo regionale, due  Canadair della flotta aerea dello Stato (Coau) e gli Air Tractor  provenienti dalla Slovenia. Nelle operazioni a terra sono presenti i  volontari di Protezione civile dei gruppi comunali di Bordano, Amaro,  Artegna e Pontebba, oltre all'Associazione dei Pompieri volontari di  Moggio Udinese. La località di Pissebus, nel comune di Tolmezzo, la più  vicina all'area interessata dal rogo, resta evacuata in via  precauzionale. Restano in  vigore le ordinanze emesse dall'Ente di decentramento regionale di Udine  e dal Comune di Amaro, che prevedono modifiche alla circolazione sulla  Sr Ud 125 'del Sasso Tagliato' e la chiusura temporanea al traffico  veicolare e pedonale della strada comunale 'Forca del Cristo' che  conduce alla località Lisagno, a partire dall’acquedotto comunale. Resta  inoltre efficace l'ordinanza del Comune di Tolmezzo che dispone  l'evacuazione temporanea degli immobili situati dal rio Lovaris fino al  confine con il Comune di Amaro, fino al venir meno delle condizioni di  pericolo. Arpa Fvg sta eseguendo delle misure per monitorare la qualità  dell'aria nella zona potenzialmente interessata dalla ricaduta di fumi. I  dati sono consultabili al seguente link:  https://www.arpa.fvg.it/emergenze-ambientali/incendio-sul-monte-amariana-alpi-tolmezzine-orientalicarnia/ Prosegue  intanto il monitoraggio dei numerosi incendi boschivi che nelle ultime  ore hanno interessato diverse aree delle province di Udine e Pordenone. A  Tarvisio resta attivo, ma stabilizzato il rogo sul Monte Nero, in Val  Saisera, mentre è stato spento quello di Sella Rauna a Ugovizza. Restano  sotto osservazione gli incendi sul Monte Festa, a Cercivento, sul Monte  Cimacuta e sul Monte Palavierte, dove nella notte si sono registrate  riprese di fiamma. Nuovi focolai si sono riattivati anche sul Monte  Dobis, a Fusea, dove sono intervenute le squadre a terra con il supporto  di due elicotteri regionali. Ancora attivo l'incendio sul Monte  Cozzarel, a Chiusaforte, interessato in mattinata da operazioni di  spegnimento aereo. In provincia di Pordenone sono in monitoraggio gli  incendi di Canal Grande di Meduna, Canal Piccolo di Meduna, Canal di  Cuna e Monte Naiarda, nel territorio di Tramonti. Le fiamme si  mantengono contenute anche per le caratteristiche della vegetazione e  del terreno; sul Monte Naiarda sono in corso anche interventi con  l'elicottero regionale.

Temporale su Firenze, un fulmine centra un albero che cade su viale Machiavelli

Problema alla circolazione oggi a Firenze, in viale Machiavelli, arteria  di scorrimento, nella tarda mattinata: un albero è caduto sulla  carreggiata e la strada è stata chiusa per permettere l'intervento dei  vigili del fuoco e della polizia municipale. La causa della caduta  sarebbe dovuta a un fulmine, sulla città c'è stato un temporale estivo.  Data la dimensione piuttosto contenuta della pianta, la circolazione è  stata riaperta dopo poco. Non risultano persone ferite.

Incendi, Sardegna: fiamme nel Sassarese e in Campidano

Gli agenti del Corpo Forestale della Regione Sardegna stanno  intervenendo, con il supporto squadre a terra di Forestas, Protezione  civile, volontari, e un elicottero leggero proveniente dalla Base di  Limbara, e dell'elitanker Superpuma di Alá dei Sardi, su un incendio in  località Funtana Buddiette nelle campagne di Osilo (Ss). Sul posto  coordina le operazioni di spegnimento il Comandante delle operazioni di  spegnimento della Stazione forestale di Ploaghe. L'elicottero leggero  della base di Farcana, sta inceve intervenendo in località Tanca Altara,  in Comune di Siniscola (Nu). Altri  due incendi sono appena divampati, uno nel comune di Serramanna (Ca),  in cui dirige il coordinamento dello spegnimento il Direttore delle  Operazioni di Spegnimento della Stazione Forestale di Sanluri,  supportato dal Gruppo Analisi e Utilizzo del Fuocodi Cagliari e  dall'elicottero della base di Iglesias. Il secondo incendio si é  sviluppato nel comune di San Nicolò d'Arcidano (Or) dove sta operando  l'elicottero dalla base di Fenosu.

Caldo, Inail Liguria: campagna informativa per lavoratori aree portuali

Si rivolge a lavoratori, lavoratrici e datori di lavoro delle aziende  operanti nelle strutture portuali, la campagna informativa regionale per  la prevenzione dei rischi da esposizione a calore e radiazione solare  nei luoghi di lavoro. Promossa dalla Regione Liguria, dalla Direzione  regionale dell’Inail e dall’Autorità di sistema del Mar ligure  Occidentale e Orientale, l’iniziativa punta a richiamare l’attenzione  sul rispetto delle indicazioni per la gestione del rischio caldo  disponibili sulla piattaforma previsionale Inail-Cnr Worklimate 3.0,  nelle deliberazioni e nelle ordinanze regionali. I  materiali informativi realizzati per la campagna, tra cui due opuscoli,  un video e una locandina, saranno condivisi dagli enti partner, con il  contributo delle Aziende sanitarie locali, sui canali social e sui siti  istituzionali, per diffondere le indicazioni sui comportamenti corretti  da adottare per valutare, prevenire e gestire il rischio di infortuni e  patologie collegate all’ esposizione a condizioni climatiche estreme. Il  progetto di ricerca Worklimate 3.0 è stato sviluppato dal Dipartimento  di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail  per misurare e prevenire l’impatto dello stress termico sulla salute dei  lavoratori. Disponibile su tutto il territorio nazionale, la  piattaforma previsionale di allerta fornisce previsioni personalizzate  fino a 72 ore, con scenari differenziati per esposizione al sole o  all’ombra, intensità dello sforzo fisico e caratteristiche individuali  del lavoratore. Oltre all’italiano, lo strumento è disponibile in sei  lingue, tra cui arabo, rumeno, albanese e hindi.

Incendi, in Abruzzo in azione 7 velivoli: da Roma 4 canadair e un elicottero

Abruzzo al centro dell'attenzione per l'emergenza incendi, con sette  mezzi aerei sul campo: dopo le avarie di ieri a Canadair ed elicotteri  provenienti da Roma, oggi il centro operativo aereo unificato, che è la  sala di comando e controllo del Dipartimento di protezione civile nella  Capitale, ha assegnato alla Regione in emergenza quattro Canadair e un  Ericsson, mezzo efficace perché ha meno problemi di rifornimento. Uniti  ai due elicotteri in dotazione alla protezione civile regionale, si  arriva a un contingente dal cielo di sette velivoli. Ma dei quattro  canadair stamani due sono andati in avaria e ne è stato sostituito uno  solo. Secondo quanto si è appreso il presidente della Regione Abruzzo,  Marco Marsilio, ha avuto una telefonata dai toni cordiali con il capo  della protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, al quale ha chiesto  una particolare attenzione per il caso Abruzzo. Il contingente era stato  così distribuito sui tre fronti caldi: monte Morrone 2 Canadair (CAN 7 e   CAN 12), elicotteri Ericsson e Lupo grigio; Incendio Bisegna: 1  Canadair (CAN 11) + Lince Rossa; incendio Rocca di Cambio: 1 Canadair  (CAN07).

Le previsioni meteo fino alle 8 di domani

IlMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia fino alle 8 di domani. La pressione torna ad aumentare al Nord, mentre al Centro-Sud, risultando più bassa, favorirà un'atmosfera più instabile. La giornata sarà contrassegnata da una mattinata in prevalenza stabile su tutti i settori. Nel corso del pomeriggio scoppieranno dei temporali sugli Appennini, soprattutto meridionali e localmente sulla costa campana e della Basilicata. Dalla notte e nelle prime ore di mercoledì è previsto un rapido miglioramento del tempo. Temperature in linea con il periodo o leggermente sopra. 

Rinviato ancora il Palio di Siena per il maltempo

Nuovo rinvio per il Palio di Siena a causa del maltempo. Come ieri nuovamente esposta alle trifore del palazzo pubblico la bandiera verde, segnale della decisione definitiva di rinvio della carriera dedicata alla Madonna Assunta. La pioggia odierna ha bagnato il tufo in piazza del Campo rendendo inagibile la pista per la sicurezza dei cavalli. Il Palio di Siena è rinviato a domani. L'ultimo doppio rinvio risale a luglio del 2024. 

Maltempo, in Toscana 21mila fulmini in 6 ore

Cella temporalesca attiva davanti alla costa livornese, sulla Gorgona e sull'isola d'Elba. Nelle ultime sei ore oltre 21 mila fulmini registrati nell'area della Toscana. Nel corso del pomeriggio sono possibili temporali su tutto il territorio, l'allerta gialla è estesa dalla Sala operativa fino alla mezzanotte di oggi su tutto il territorio regionale. 

Maltempo, in Toscana codice giallo per temporali forti

L'allerta meteo di colore giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore, con validità fino alla mezzanotte di oggi, lunedì 17 agosto, è stata estesa dalla Sala operativa unica della Protezione civile regionale a tutte le zone della Toscana. Le piogge e i temporali causati dall'area di bassa pressione proveniente dall'Atlantico interesseranno oggi tutto il territorio reginale, spiegano dalla Sala operativa. Per quanto riguarda Livorno e Gorgona, evidenzino dal Comune di Livorno, la validità del codice giallo in corso per rischio di forti temporali con rischio idrogeologico/idraulico del reticolo minore, inizialmente prevista fino alle ore 18, è prolungata fino alla mezzanotte (ore 23.59) di oggi. I temporali, con cumulati massimi fino a 50-70 mm anche in un'ora, potranno essere associati a forti colpi di vento e grandinate. 

Allerta gialla odierna estesa a tutta la Toscana fino a mezzanotte

Le piogge e i temporali causati dall’area di bassa pressione proveniente dall’Atlantico interesseranno, nella giornata odierna, tutta la Toscana. Per questo la Sala operativa unica della Protezione civile regionale ha esteso a tutte le zone della regione l’allerta meteo di colore giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore, con validità fino alla mezzanotte di oggi, lunedì 17 agosto.

Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all'interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana.

Veloci temporali e calo delle temperature su molte regioni

L'anticiclone subtropicale, che ha dominato la scena nelle ultime settimane pportando temperature record, apre la strada all'ingresso di correnti più instabili. La prima fase, spiega Federico Brescia, meteorologo di iLMeteo.it, si manifesterà oggi, lunedì 17 agosto, con un primo passaggio temporalesco relativamente contenuto, che coinvolgerà in primis la cerchia alpina e prealpina, il Nord-Est, il Levante ligure, l'alta Toscana e il versante adriatico. Martedì 18 i rovesci scenderanno verso le regioni del Sud, mentre sul resto della Penisola sono previste ampie schiarite. Da giovedì 20 agosto i modelli matematici indicano l'arrivo di una perturbazione ben più strutturata a partire dal Nord-Ovest, per poi estendersi a tutto il Settentrione e ai settori tirrenici. Data la grandissima quantità di energia termica e umidità accumulata nelle settimane precedenti nel suolo e sulle superfici marine, questo peggioramento potrà dar luogo a forti temporali e grandinate. La prima rinfrescata tra lunedì e martedì porterà un calo delle temperature piuttosto contenuto, utile comunque a smorzare le punte di caldo più esasperato. La flessione termica si farà invece più marcata nella seconda metà della settimana al Nord e sulle regioni tirreniche, in concomitanza con la fase di maltempo più intenso. Nel dettaglio, lunedì 17 al Nord temporali specie su est Lombardia e Nord-Est; al Centro possibili acquazzoni, soprattutto sulle regioni adriatiche; al Sud soleggiato, con locali piogge sui monti. Martedì 18 al Nord soleggiato, al Centro sole, instabile su Appennini e zone vicine; al Sud temporali sui rilievi, sole altrove.  Mercoledì 19 al Nord stabile, qualche temporale sui rilievi, al Centro sereno, instabile sui monti, al Sud soleggiato, acquazzoni sui monti. 

Tregua dal caldo oggi e domani, mercoledì bollino arancione a Roma e Rieti

Iniziata la tregua dalle ondate di calore, oggi e domani c'è una prevalenza del bollino verde sulle 27 città monitorate dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. La 'rinfrescata' però si interromperà già mercoledì quando è previsto bollino arancione (livello 2 di allerta "condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili") a Roma e Rieti. Oggi, su 15 delle 27 città è previsto bollino verde, domani saranno 20 su 27. 

Temporali e vento forte in Lombardia, nel Cremonese tetti scoperchiati e alberi sradicati

Un'ondata di maltempo si è abbattuta ieri in Lombardia, provocando nella notte danni in diverse province, con alberi sradicati e tetti scoperchiati. Una frana si è verificata ieri nel territorio del Comune di Premana (Lecco) e diversi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco in soccorso ad alcune imbarcazioni sul lago di Lecco. Proprio nel Lecchese, un 20enne  è morto a causa del maltempo. Il ragazzo si trovava sulla riva a Malgrate e stava facendo il bagno, quando è arrivato il temporale. Il corpo è stato recuperato poi dall’Elinucleo dei vigili del fuoco di Malpensa con i sommozzatori.

A Laglio (Como), quattro turisti spagnoli, rimasti bloccati sul Monte Colmegnone,  sono stati recuperati con un elicottero dai vigili del fuoco mentre nella bassa Cremonese il forte vento ha sradicato piante e alberi e scoperchiati i tetti di alcune abitazioni. Anche su Milano, in serata, si è abbattuta   una forte pioggia. Il Centro Monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta gialla per rischio temporali sul capoluogo lombardo a partire dal pomeriggio di ieri e fino alla mezzanotte di oggi.

Colpito da fulmine in Alto Adige, morto escursionista

Nella notte sul Piz Starlex, a oltre 3mila metri di altezza, sopra Tubre in Val Monastero, un uomo è stato ritrovato senza vita dopo essere stato segnalato come disperso. L’ultimo contatto telefonico era avvenuto intorno alle 13, direttamente dalla cima del Piz Starlex. In quel momento si stava avvicinando un temporale. Quando, con il buio, l’uomo non aveva ancora fatto rientro, poco dopo le 22 è stata avviata una ricerca attraverso la Centrale provinciale d’emergenza. Il corpo, recuperato e portato a valle, è stato individuato dai soccorritori grazie all'impiego di un drone alle 23.44 nella zona del sentiero n. 4, a circa 2.600 metri di quota, in un terreno impervio. Secondo le prime informazioni, la vittima sarebbe stata colpita da un fulmine durante la discesa. Inutili i soccorsi. Impegnati nell’intervento circa 40 persone del Soccorso Alpino Tubre, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Silandro, Vigili del Fuoco Volontari di Tubre e Soccorso Alpino di Prato allo Stelvio con il drone del distretto.

Tromba d'aria nella notte a Cremona, tetti scoperchiati e blackout

Dopo caldo e siccità, il maltempo: è stata una notte di super lavoro per i vigili del fuoco di Cremona, impegnati in provincia a causa di una tromba d'aria che ha scoperchiato tetti, divelto cartelli, danneggiato immobili e sradicato pali dell'illuminazione provocando anche diversi blackout. Particolarmente colpito il Pizzighettonese, tra Formigara e Crotta d'Adda, e una porzione di Cremasco. Vento e pioggia hanno creato difficoltà anche alla viabilità con diverse strade occupate dai alberi e rami caduti. 

Caldo e condizionatori, consumi elettrici da record in Italia a luglio 2026. I dati

Il caldo aumenta il fabbisogno di elettricità, ad esempio a causa di un uso maggiore dei condizionatori. Come rileva Terna, la società che gestisce la rete in Italia, il mese scorso si è chiuso con una domanda record di energia elettrica pari a 32,5 terawattora, in crescita di quasi 8 punti e mezzo rispetto a luglio 2025. Ecco qual è la situazione.

Caldo, consumi elettrici da record in Italia a luglio 2026: i dati

Caldo, consumi elettrici da record in Italia a luglio 2026: i dati

Vai al contenuto

Turista Usa muore colpito da fulmine sull'Etna

Un turista americano è morto sull'Etna, colpito da un fulmine mentre stava compiendo un'escursione in una zona vietata a causa dell'eruzione.

Etna, turista 30enne muore durante un'escursione in zona vietata

Etna, turista 30enne muore durante un'escursione in zona vietata

Vai al contenuto

Turisti spagnoli bloccati sui monti del Comasco, portati in salvo

Nel corso della serata di ieri, quattro turisti spagnoli sono rimasti bloccati sul Monte Colmegnone, nel territorio di Laglio (Como), a causa del violento temporale che ha interessato la zona. Per il recupero è intervenuto l'elicottero dei Vigili del Fuoco Drago 153, che ha operato in condizioni meteorologiche particolarmente difficili, al limite dell'operatività, caratterizzate da forte vento e pioggia. Nonostante le condizioni avverse - spiegano i vigili del fuoco - l'equipaggio è riuscito a raggiungere e recuperare i quattro turisti, successivamente trasportati ad Argegno. I quattro, visibilmente impauriti, sono risultati illese.

Forte temporale causa una frana nel Lecchese

A causa delle avverse condizioni meteorologiche e del passaggio di un intenso temporale, è stata segnalata una frana nel territorio del Comune di Premana (Lecco). È stato attivato l'Elinucleo VVF di Malpensa per effettuare un sorvolo dell'area interessata, al fine di verificare l'estensione del dissesto e individuare eventuali ulteriori criticità. Sul posto stanno operando squadre di terra dei Vigili del Fuoco, con l'invio di ulteriori risorse a supporto. Contestualmente, a seguito del maltempo, si segnalano diversi interventi di soccorso a imbarcazioni sul Lago di Lecco, per i quali sono state impegnate le squadre dei Vigili del Fuoco.

Cronaca: i più letti