Nato europea, cosa significa e quali armi verrebbero prodotte: dai lanciarazzi ai Samp-T
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Il 36esimo vertice Nato in corso ad Ankara, in Turchia, si è aperto nel segno della frattura, sempre più evidente, tra gli Stati Uniti di Donald Trump e i Paesi europei. Tra i motivi delle frizioni non mancano i finanziamenti, che gli alleati del Vecchio Continente, insieme al Canada, stanno incrementando preferendo la produzione domestica a discapito di quella americana. Ma su quali armamenti la nuova Nato "europea" potrebbe puntare? Anche di questo si è parlato nella puntata del 7 luglio di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
Quello che devi sapere
Trump: "Dagli europei voglio lealtà"
"Non ho bisogno dei loro soldi. Voglio solo la loro lealtà", ha detto il presidente Usa, che è tornato ad attaccare gli alleati europei, tra cui l'Italia, per il mancato supporto durante l'operazione "Epic Fury" condotta contro l'Iran.
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Spesa per la difesa di Europa e Canada
Come mostra un'elaborazione basata su dati Nato, nel 2026 Europa e Canada potrebbero spendere circa 640 miliardi di dollari in armamenti, risorse che il tycoon vorrebbe venissero investite in aziende americane.
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Rutte: "Europei e Canada hanno ordinato 300 miliardi in armi Usa"
A dare credito alle speranze di Washington era stato lo stesso segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, che il 30 giugno scorso ha annunciato ordini, pari a 300 miliardi di dollari, che europei e canadesi si sarebbero impegnati a investire in armi americane per i prossimi anni. Secondo l'ex primo ministro olandese, gli accordi porterebbero alla creazione di "quasi 200mila posti di lavoro negli Usa".
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Nuovi lanciarazzi europei
Va detto gli Stati Uniti attualmente sopperiscono con la vendita di armi proprie al fabbisogno degli europei, che da soli non sarebbero in grado di produrre. Nel frattempo, si fanno strada progetti che guardano ad una maggiore autonomia da oltreoceano. È il caso, per esempio, dei lanciarazzi per attacchi in profondità: Francia e Germania sono pronte a lanciare modelli propri ma gli Usa non certificano questi sistemi che necessitano di loro munizioni, a partire dai temuti Atacms.
Aiuti a Kiev da quando c'è Trump
Nonostante la critiche, Trump guarda con attenzione alle spese europee in armi, soprattutto sul fronte ucraino. Da quando è tornato alla Casa Bianca, gli Stati Uniti hanno interrotto il flusso di aiuti verso Kiev mentre gli alleati Nato hanno continuato a foraggiare le difese ucraine per 85 miliardi di dollari, molti dei quali usati per acquistare armi americane.
Vendita di armi Usa a Ucraina
Secondo il think thank Bruegel, nel 2025 sono state vendute all'Ucraina armi made in Usa per un valore (al netto dell'inflazione) di 2,4 miliardi di dollari.
Acquisto armi, confronto Usa - Nato "europea"
La strada verso un rafforzamento dei Paesi europei all'interno dell'Alleanza passa, come visto, da maggiori investimenti verso le aziende continentali. Bruegel calcola che nel 2025 l'acquisto di sistemi d'arma dall'America ha rappresentato una quota del 20%, oltre la metà in meno rispetto all'anno precedente. Il resto dipende invece dalla produzione nazionale o dall'acquisto presso Paesi terzi.
Nato acquista 10 aerei radar svedesi
Come emerge dal vertice di Ankara, la Nato nel suo complesso si è impegnata a comprare 10 aerei radar Saab GlobalEye prodotti dal colosso con sede in Svezia, in sostituzione di 14 velivoli Boeing (Usa), ormai obsoleti.
Acquistato nuovo aereo da rifornimento
Dello stesso tenore è l'annuncio dell'acquisto Nato di un nuovo aereo da rifornimento, il modello Airbus A330 MRTT prodotto dalla multinazionale francese di Blagnac.
Futura flotta multinazionale di trasporto
Nella "lista della spesa" in discussione al summit dell'Alleanza spicca la futura flotta multinazionale da trasporto: anche in questo caso l'appalto è affidato ad Airbus che costruirà un nuovo A400M, pronto per essere utilizzato in comune da più Paesi con l'obiettivo di abbattere i costi.
Canada compra 12 sommergibili tedeschi-norvegesi
Tra i Paesi più interessati a partecipare agli investimenti nelle aziende europee c'è il Canada del primo ministro Carney, che ha annunciato l'acquisto di 12 sommergibili Type 212CD di fabbricazione tedesca-norvegese.
Patriot: produzione vs impiego
Del resto, gli Stati Uniti non dispongono di tutte le armi che potrebbero servire. Stando a dati del Wall Street Journal e del think tank britannico Royal United Services Institute, durante l'operazione "Epic Fury" Washington ha lanciato circa 1.800 missili intercettori Patriot, a fronte di una produzione domestica che per il 2026 non andrà oltre le 790 unità.
Paesi interessati al Samp-T
Vista l'insufficienza nell'approvvigionamento di intercettori americani, cresce il numero di Paesi europei interessati a investire nell'alternativa franco-italiana. Le batterie anti-missili Samp-T attualmente utilizzate in Francia, Italia e Danimarca potrebbero presto essere esportate ad altri alleati, dalla Turchia alla Svizzera fino a Ungheria, Estonia e Norvegia.
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