Guerra Usa-Iran, rinviati negoziati in Svizzera. Ben-Gvir: “Il Libano deve bruciare”. LIVE
I negoziati previsti a Lucerna tra Iran e Stati Uniti sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha annunciato il governo svizzero poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance. Raid notturni di Israele nel sud del Libano: 18 morti. "Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere”, ha scritto su X il ministro Ben-Gvir, dopo la diffusione della notizia della morte di quattro militari israeliani, uccisi da Hezbollah
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I negoziati previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti, volti a raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente, sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha annunciato il governo svizzero poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance nel Paese alpino. "La delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà", ha annunciato la Casa Bianca in una nota, dopo la firma di un protocollo d'intesa tra i due paesi avvenuta il giorno precedente.
Sull'accordo Usa-Iran messaggio del leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei: "Ho dato il mio ok per l'impegno di Pezeshkian, ma avevo una visione diversa". Trump contrattacca: "Cattivo o stupido chi critica". I pasdaran a Khamenei: “Un tuo cenno e colpiremo i nemici più forte”. Il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che i colloqui con gli Usa rimarranno vincolati alle "linee rosse" di Teheran. Riprende il traffico a Hormuz, passa anche la nave di Grimaldi. Ma Macron: "Non è finita qui".
Nuovi raid dell’Idf nel sud del Libano. In base a un bilancio provvisorio del ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani condotti nella notte hanno causato 18 morti e 33 feriti. Sempre nella notte, quattro soldati israeliani sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con Hezbollah. Dopo la notizia, il ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben-Gvir, ha scritto su X: "Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Tutto il Libano deve bruciare". "È ora di aprire le porte dell'inferno", ha riferito su X il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich. Idf: "Colpiti obiettivi Hezbollah nel Libano orientale dopo attacco a soldati".
Gli approfondimenti:
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Iran: "Condanniamo raid dell'Idf in Libano, Usa responsabili della violazione dell'accordo"
Il portavoce del Ministro degli Esteri iraniano ha condannato fermamente le recenti operazioni militari israeliane e "gli atti terroristici" contro diverse regioni del Libano. Ismaeil Baghaei ha messo in guardia dalle immediate conseguenze delle azioni di escalation del regime e ha ritenuto gli Stati Uniti direttamente responsabili, citando le violazioni del memorandum di pace firmato il 17 giugno. Lo scrive Isna.
Iran, Cnn: "Usa comunicano a Teheran che Israele non amplierà le operazioni in Libano"
Gli Stati Uniti avrebbero comunicato all'Iran che Israele non intende ampliare ulteriormente le proprie operazioni militari in Libano, nel tentativo dell'amministrazione Trump di riportare sui binari la seconda fase di delicati negoziati sul programma nucleare iraniano. Lo riferisce a Cnn una fonte informata, secondo cui "Hezbollah ha violato il cessate il fuoco. Israele ha accettato di non reagire oltre e questo è stato comunicato agli iraniani. Ora spetta a Hezbollah fermarsi".
Le dichiarazioni arrivano dopo una nuova ondata di raid israeliani in Libano, lanciati in risposta a un attacco attribuito a Hezbollah che avrebbe causato la morte di quattro soldati israeliani nel sud del Paese, nonostante l'accordo tra Stati Uniti e Iran prevedesse la cessazione delle ostilità su tutti i fronti.
Crosetto: "Investire in difesa non è un costo ma leva per l'innovazione"
"Investire in difesa non è un costo, le tecnologie sono ormai duali e quelle innovative nascono dagli investimenti in difesa. La Silicon Valley nasce da investimenti per la difesa. La crescita delle nuove tecnologie cambierà la difesa, ma sarà un tutt'uno: sarà uno scambio continuo. Per questo l'Europa non può rimanere indietro, altrimenti rimarrà indietro anche nei settori economico, industriale e tecnologico. È tutto collegato". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo all'evento FII Priority Europe, in corso a Roma.
Iran, Autorità: "Transito Hormuz veloce ma serve richiesta"
L'Autorita' dello Stretto del Golfo Persico (Pgsa) ha assicurato che le navi potranno attraversare lo stretto di Hormuz velocemente, ma dovranno prima farne richiesta. In seguito alla firma "del memorandum d'intesa di Islamabad" e alle comunicazioni ricevute dalle autorita' competenti, "si informano i richiedenti il transito dallo Stretto di Hormuz che, a partire dalla data indicata nell'accordo, il passaggio delle navi che presenteranno richiesta di transito sara' effettuato rapidamente sotto la supervisione dell'Autorita' di gestione dello Stretto del Golfo Persico", si legge in una nota pubblicata dalla Pgsa sui suoi canali social. Le domande potranno essere presentate tramite il sito ufficiale o per email.
Iran, Osservatorio geopolitico Luiss: "Accordo segna cambio paradigma Usa in Mo"
Quello tra Iran e Stati Uniti non è un accordo di pace definitivo, bensì un "quadro procedimentale volto a formalizzare il cessate il fuoco e a stabilire i parametri per i negoziati". E' la lettura del Geopolitical Risk Observatory della Luiss, che analizza in un report i dettagli tecnici dell'intesa - come la tregua di 60 giorni o il ripristino dei flussi nel canale di Hormuz - all'interno di una svolta strutturale ben più profonda, definita dal direttore dell'Osservatorio, l'ambasciatore Giampiero Massolo, come un radicale "cambio di paradigma". Secondo Massolo, infatti, "è chiaro che l'Iran ha avuto la meglio nel negoziato, però di fatto c'è un cambio di paradigma a questo punto in Medio Oriente": se prima la strategia statunitense inseguiva il consolidamento degli accordi di Abramo per normalizzare i rapporti tra Paesi arabi e Israele in chiave anti-Teheran, oggi si assiste a un riconoscimento pragmatico dell'Iran, fondato sulla logica della coesistenza e sul peso geopolitico del patto tra sauditi e iraniani sponsorizzato dalla Cina. Questa interpretazione trova perfetto riscontro nei dati del report, che evidenzia come Washington abbia scelto di "privilegiare un modello di coesistenza negoziata con l'Iran rispetto a un approccio basato sulla neutralizzazione strategica". Per la Casa Bianca si tratta di un preciso bilanciamento geopolitico: forte dell'indipendenza energetica garantita dalla rivoluzione dello shale gas, l'amministrazione americana ha deciso di "rinunciare al perseguimento di obiettivi massimalisti nei confronti dell'Iran in cambio di un maggiore spazio di manovra a livello globale e di un parziale disimpegno dal Golfo". L'obiettivo strategico prioritario, spiega l'Osservatorio, è infatti quello di alleggerire il fronte mediorientale per riallocare le risorse verso lo scacchiere del Pacifico e la competizione con Pechino, che in questa partita ha operato come grande mediatore dietro le quinte attraverso il Pakistan. Tuttavia, proprio questa nuova logica di coesistenza - che per l'ambasciatore Massolo "mette per ora nel congelatore gli accordi di Abramo" - si scontra con le pesanti vulnerabilità strutturali censite dall'analisi dell'osservatorio Luiss. Il report mette in guardia sul fatto che il rinvio dei nodi cruciali del dossier nucleare lascia intatte le tensioni di fondo. A questo si aggiunge l'incognita di attori chiave che subiscono l'accordo: se gli Emirati Arabi Uniti emergono come i principali perdenti strategici di questa intesa, il rischio di un deragliamento della tregua resta alto sia per la ferma opposizione di Israele - pronto a ostacolare l'intesa con pressioni politiche o azioni militari - sia per i margini di autonomia operativa di cui godono sul campo Hezbollah e le fazioni più radicali dei Pasdaran.
Libano, l'analista Zehavi: ''Con l'accordo Usa-Iran Hezbollah si rafforza, andrebbero trattati come i nazisti"
''Hezbollah si rafforza'' dopo l'accordo tra Stati Uniti e Iran, con una conseguente nuova ''minaccia per la sicurezza delle comunità nel nord di Israele'' e un ''pessimo messaggio per altri attori che minacciano la sicurezza globale'', come possono essere ''Cina, Russia o Corea del Nord''. Invece, ''gli Stati Uniti non dovrebbero scendere a compromessi con l'asse del male'' e Hezbollah e ''la Repubblica islamica dell'Iran dovrebbero essere trattati come 80 anni fa trattammo i nazisti dopo la Seconda guerra mondiale''. Così all'Adnkronos la ricercatrice israeliana Sarit Zehavi, presidente di Alma Center, centro specializzato nelle sfide alla sicurezza di Israele sulla linea settentrionale. L'ex ufficiale dell'intelligence militare israeliana ed esperta di Medio Oriente ritiene che ''l'accordo rafforza Hezbollah in Libano e, inevitabilmente, indebolisce il governo libanese e la probabilità che quest'ultimo proceda al disarmo dell'organizzazione'', che anzi riacquista ''libertà d'azione per ricostruire e riprendersi''. Per quindici anni nel Corpo di intelligence delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), Zehavi critica in particolare il fatto che all'Iran venga consentita l'esportazione di petrolio. ''Arriveranno molti soldi all'Iran, con l'articolo dell'accordo raggiunto con gli Stati Uniti che consente all'Iran di esportare petrolio. E questo signifca che molti soldi arriveranno a Hezbollah'', afferma.
Wsj: "Pentagono al Congresso, servono 80 miliardi per la guerra in Iran"
Al Pentagono servono 80 miliardi di dollari per coprire i costi della guerra in Iran e altre spese legate al conflitto. Lo riporta il Wall Street Journal citando l'indicazione del numero due del dipartimento della Difesa a deputati e senatori. Secondo i calcoli di Moody's Analytics, ai contribuenti americani la guerra in Iran costa almeno 132 miliardi di dollari. La cifra include - mette in evidenza il New York Times - le spese militari, l'aumento dei prezzi dell'energia e i tassi di interesse. Nelle scorse settimane un funzionario del Pentagono ha stimato con il Congresso un costo di 29 miliardi di dollari per le forze armate.
Guterres: "Con l'aumento dei conflitti crescono i minori vittime di violenza sessuale"
"Con l'intensificarsi dei conflitti in tutto il mondo, un numero sconvolgente di ragazze e ragazzi è vittima di stupro, schiavitù sessuale, matrimoni forzati e tratta di esseri umani. Molti vengono brutalizzati durante attacchi alle loro case o mentre fuggono dalla violenza. Altri vengono rapiti o reclutati come combattenti, costretti ad assistere ad atrocità o persino a commettere atti di violenza sessuale". E' quanto afferma il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sessuale nei conflitti che si concentra quest'anno sui bambini "vittime di questo crimine ripugnante". "I bambini non devono mai essere presi di mira nelle guerre. La loro protezione è un imperativo legale e morale per ogni belligerante e per ogni Paese" dice Guterres. "La violenza sessuale contro i minori - aggiunge - è una strategia deliberata volta a punire le popolazioni e a lacerare il tessuto sociale. Può lasciare segni indelebili, in particolare causando traumi fisici e psicologici, e portare all'esclusione sociale". Secondo Guterres "per porre fine a questa aberrazione, è necessario agire su tre fronti: garantire la sicurezza dei bambini che vivono in zone di conflitto; assicurare che le vittime ottengano giustizia e che i responsabili siano chiamati a rispondere delle proprie azioni; affrontare le cause profonde della violenza sessuale, rafforzando le istituzioni e investendo in servizi incentrati sul bambino". "Un sostegno completo ai bambini sopravvissuti è inoltre essenziale per aiutarli a ricostruire le proprie vite all'interno delle loro famiglie" dice ancora Guterres che conclude "troppo spesso, i conflitti rubano l'infanzia, ma insieme, possiamo costruire un futuro in cui ogni bambina e ogni bambino crescano al sicuro e con dignità". Le Nazioni Unite stimano che per ogni caso di stupro denunciato e collegato a un conflitto, ce ne siano dai 10 ai 20 che non lo sono.
Hormuz: "Mai così tanti transiti di navi da metà aprile"
Sono un totale di 25 le navi commerciali che hanno oltrepassato lo stretto di Hormuz nella sola giornata di ieri, un volume di cinque volte superiore alla media dei primi dieci giorni di giugno e inedito da metà aprile: è quanto emerge da dati pubblicati dalla piattaforma di informazione marittima AxsMarine. Dai 28 transiti registrati il 18 aprile, mai si erano registrate così tante navi (25) transitate dallo stretto di Hormuz in una sola giornata. Un'apertura direttamente legata all'accordo firmato il giorno prima da Usa e Iran.
Hezbollah: "Noi abbiamo rotto la tregua? Israele non rispetta i patti dal 2024"
"Confutando le affermazioni del nemico israeliano secondo cui Hezbollah avrebbe violato il cessate il fuoco, la Resistenza Islamica afferma che il nemico non ha mai rispettato alcun accordo di cessate il fuoco dal 27 novembre 2024 al 16 aprile 2026, fino agli esiti del recente accordo iraniano-americano, che nella sua prima clausola prevedeva la fine della guerra su tutti i fronti, Libano compreso". Così Hezbollah in una nota riportata dall'agenzia libanese Nna. "Al contrario - prosegue la nota - il nemico israeliano ha persistito nelle sue crescenti violazioni del cessate il fuoco, commettendo massacri e distruggendo edifici residenziali e infrastrutture civili. Ha continuato le sue incursioni di terra tentando di infiltrarsi e impadronirsi di villaggi e aree che non era in grado di raggiungere prima dell'accordo". "Come sua consuetudine, il nemico, per compensare la propria incapacità di affrontare i combattenti della resistenza e per nascondere i propri fallimenti e le perdite subite sul campo di battaglia, ricorre a massacri contro i civili e ad attacchi contro villaggi sicuri, come è accaduto oggi in seguito al respingimento, da parte dei valorosi combattenti della resistenza, del suo tentativo di avanzare verso la collina di Ali al-Taher la scorsa notte".
Unicef: a Gaza ucciso un bimbo al giorno dal cessate il fuoco di ottobre
"Da molti, molti mesi ormai, al mondo viene detto che a Gaza vige un cessate il fuoco. Eppure, per i bambini palestinesi, questo cosiddetto cessate il fuoco è diventato un'illusione crudele e mortale. Da quando è stato annunciato il cessate il fuoco nell'ottobre 2025, 265 bambini palestinesi sono stati uccisi in tutta Gaza". Così James Elder, portavoce Unicef. "Si tratta - osserva Elder - di una cifra assurda e devastante. Durante un periodo che avrebbe dovuto essere caratterizzato da moderazione e protezione, in media un bambino è stato ucciso ogni singolo giorno per più di otto mesi. Cerchiamo di chiarire bene cosa questo significhi. Questi bambini non sono stati uccisi in una zona di guerra. Sono stati uccisi nelle loro case, nelle loro scuole, mentre giocavano a calcio, mentre pescavano. Sono stati colpiti da proiettili, bombe e droni".
Netanyahu: Idf in Libano finché servirà, Hezbollah pagherà cari gli attacchi
"Questa mattina ho tenuto una riunione di valutazione della situazione con il ministro della Difesa e il Capo di Stato Maggiore. Le mie istruzioni sono chiare: Israele non tollererà attacchi contro i nostri soldati o il nostro territorio e farà pagare a caro prezzo a Hezbollah questi attacchi". Lo ha affermato il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una nota. "Come ho chiarito inequivocabilmente, anche ieri: Israele rimarrà nella zona di sicurezza nel Libano meridionale finché sarà necessario per proteggere le comunità del nord".
Idf: eliminati decine terroristi e colpiti oltre 80 obiettivi nel sud del Libano
''In risposta alle violazioni del cessate il fuoco di Hezbollah, nel corso della notte l'Idf ha attaccato oltre 80 obiettivi nell'area di Nabatieh e altre zone nel sud del Libano. Decine di terroristi di Hezbollah sono stati eliminati. Inoltre, l'Idf ha eliminato due terroristi che stavano scappando su una motocicletta da una zona da cui avevano lanciato razzi contro le truppe israeliane nel sud del Libano''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, aggiungendo che, in un raid oggi nella zona della Bekaa, l'esercito ha preso di mira ''due quartieri generali di Hezbollah da cui stavano operando terroristi dell'organizzazione''.
Ft: colloqui Usa-Iran saltati per gli attacchi israeliani in Libano
"I colloqui tra Iran e Stati Uniti in Svizzera sono stati rinviati a causa della serie di attacchi aerei letali sferrati da Israele nel Libano meridionale, secondo quanto riferito da tre fonti informate sulla questione". Lo riporta il Financial Times. L'Iran non ha inviato una delegazione in Svizzera per i colloqui sul nucleare a causa degli attacchi, hanno affermato le fonti. "Gli iraniani hanno chiesto garanzie che le ostilità in Libano cessino, come previsto dall'accordo firmato, e i mediatori stanno attualmente lavorando per risolvere la questione", ha dichiarato un diplomatico a conoscenza della questione.
Wafa: "Coloni israeliani vandalizzano veicoli in villaggi palestinesi vicino a Ramallah"
Secondo quanto riportato dai media palestinesi, ieri notte alcuni coloni israeliani hanno vandalizzato diversi veicoli nel villaggio di Kifl Haris, in Cisgiordania. Le immagini riprese sul posto mostrano diverse auto con finestrini frantumati. Ieri sera un altro episodio si è registrato nel villaggio palestinese di Deir Dibwan, a est di Ramallah, in cui hanno fatto irruzione diversi coloni, questa volta accompagnati da soldati dell'Idf, sequestrando un veicolo. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa. In entrambi gli episodi non si sono regstrati feriti.
Bitcoin, scende a 62.000 dollari: pesa incertezza Usa-Iran
Il Bitcoin e' sceso a 62.000 dollari e si avvia a chiudere la settimana in perdita, poiche' l'incertezza sui colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran e l'aumento dei tassi d'interesse hanno mantenuto i mercati in gran parte avversi alle criptovalute. La regina delle cripto ha invertito una breve ripresa dopo che i segnali restrittivi della Fed hanno smorzato l'appetito per gli asset speculativi e ad alto rischio. Anche la maggior parte delle altcoin ha risentito di questa situazione. Per la sesta settimana consecutiva, gli investitori istituzionali hanno venduto ingenti capitali investiti in Etf su Bitcoin. Sebbene il ritmo dei deflussi di capitale sia rallentato rispetto alle scorse settimane, cio' indica comunque un calo di interesse da parte degli investitori verso le criptovalute, soprattutto perche' ci si sta orientando verso titoli azionari ad alto potenziale nel settore dell'intelligenza artificiale, caratterizzati da fondamentali piu' solidi.
Libano, Tajani: "Trasformare tregua in vera pace, Italia pronta a fare la sua parte"
"Bisogna lavorare perché si possa finalmente trasformare il cessate il fuoco in una vera situazione di pace, perché c'è ancora molto da lavorare in Libano, dove la situazione non si è risolta. L'Italia è pronta a fare la sua parte in Libano, come, se sarà necessario, saremo pronti a fare la nostra parte per tutelare la libertà di navigazione. Vedremo quello che accadrà quando sarà consolidato questo cessate il fuoco. Saremo sempre parte di operazioni internazionali. Ora continuiamo, invece, a garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso con la missione Aspides e, in prospettiva, con la missione antipirateria Atalanta". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando a margine della presentazione, presso l'Unità di crisi della Farnesina, della Campagna 2026 Viaggiare Sicuri.
Trump: "Ho concesso colloquio a Meloni mi ha fatto pena"
Giorgia Meloni "era probabilmente contenta che io le abbia parlato" al G7, "non ero obbligato a parlarle, ma mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena". Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, in un'intervista a L'Aria che tira su La7.
Libano, raid Idf sulla Valle della Bekaa: 3 morti
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito di aver condotto attacchi ''in profondità'' in Libano, in particolare nella Valle della Bekaa, dopo che quattro soldati israeliani sono stati uccisi nel sud del Paese a causa di attacchi condotti da Hezbollah. Si tratta di ''una risposta alle violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah'', hanno riferito le Idf spiegando di aver colpito ''infrastrutture'' appartenenti al gruppo. L'agenzia di stampa libanese Nna riferisce che almeno tre persone sono state uccise in seguito ai raid aerei israeliani sulla città di Jamaliyah, vicino alla città di Baalbek nella Valle della Bekaa.
Riapertura Stretto di Hormuz, traffico marittimo ridotto. VIDEO
Riapertura Stretto di Hormuz, traffico marittimo ridotto - Sky TG24
Vai al contenutoTajani: "Con la riapertura di Hormuz nessuna speculazione sul prezzo del petrolio"
"L'accordo firmato tra Usa e Iran ci fa tirare un sospiro di sollievo, soprattuto dà respiro alla nostra economia. La ripresa del traffico marittimo nello stretto di Hormuz significa che si abbasserà il costo del petrolio". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della presentazione della campagna Viaggiare sicuri della Farnesina. "Dopo la riapertura di Hormuz - ha avvertito Tajani - non possono esserci speculazioni in questo momento sul petrolio. Come la situazione è migliorata deve migliorare anche il costo del petrolio. E' il momento di riportare le cose a com'erano prima".
Iran, Tajani: "Disponibili a missione a Hormuz ma nel quadro Onu"
L'Italia e' disponibile a partecipare a una missione per garantire la liberta' di navigazione nello Stretto di Hormuz ma solo in presenza di un accordo internazionale e di un mandato delle Nazioni Unite. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della presentazione della campagna Viaggiare Sicuri alla Farnesina. "Siamo pronti a fare la nostra parte quando sara' necessario", ha sottolineato il vicepremier, "adesso mi pare ancora troppo presto. Si dovra' consolidare la situazione, il cessate di fuoco". "Intanto mi auguro che possa partire il maggior numero possibile di mercantili", ha aggiunto Tajani, "l'importante e' che ora si liberi Hormuz e che possa riprendere la circolazione".
H. Clinton: "Piano Trump su Gaza, a tanti non piace ma è il meglio che abbiamo"
Il piano in 20 punti per Gaza "non è quello che molti di noi avrebbero elaborato, ma rimane l'unico quadro supportato da sufficiente influenza, impegno politico e risorse potenziali per spingere le parti verso l'attuazione". Lo scrive in un commento pubblicato dal Financial Times l'ex Segretario di Stato Usa Hillary Clinton. "Il Board of Peace e il piano contengono elementi che molti governi non gradiscono o con cui non concordano - prosegue - Alcuni sono a disagio con la sequenza politica, scettici riguardo alle disposizioni sulla governance e la rappresentanza palestinese, o diffidenti nel riporre fiducia in un quadro guidato dagli Stati Uniti in un momento in cui la fiducia nella leadership statunitense si è affievolita. Molti sono comprensibilmente scettici nei confronti di un approccio così strettamente associato a Donald Trump. Comprendo questo scetticismo e in parte lo condivido. Eppure, se persino io, un oppositore irriducibile del presidente Trump, posso accettare che questa sia la migliore opzione in una situazione terribile, allora sicuramente possono farlo anche altri". Secondo Clinton "si verifica una particolare forma di paralisi diplomatica quando i governi decidono che la perfezione è nemica del possibile". Ma "non possiamo" attendere, "nessuno di noi può. Non esiste un quadro alternativo pronto all'uso. Nessuna coalizione rivale sta preparando silenziosamente una proposta più valida. Senza un piano del genere, la crisi a Gaza non potrà che peggiorare, con Hamas che manterrà la sua influenza politica e pratica su una popolazione devastata attraverso gruppi armati, strutture amministrative locali, reti di distribuzione degli aiuti e accesso a beni e servizi di base". Inoltre "non ci sarà sicurezza per Israele. Nessun percorso praticabile verso l'autodeterminazione palestinese. Gli abitanti di Gaza lo capiscono meglio di chiunque altro: senza la smilitarizzazione e una transizione che allontani il dominio di Hamas, non ci sarà una ricostruzione significativa, nessuna prospettiva realistica che Israele si ritiri dal 60% della Striscia di Gaza che attualmente controlla e nessun percorso credibile verso un futuro guidato dagli stessi palestinesi".
Iran: "Negoziati con Usa vincolati a nostre linee rosse"
Il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha insistito sulla necessita' di rispettare le "linee rosse" dell'Iran durante i futuri colloqui con gli Stati Uniti. "Come abbiamo dimostrato nel corso dei precedenti negoziati, restiamo fermi nel rispettare le condizioni e le linee rosse stabilite e nel difendere gli interessi della nazione iraniana", ha dichiarato Ghalibaf, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna. "Se il nemico dovesse eccedere" nelle sue richieste, "abbiamo dimostrato di essere pronti a reagire e non esiteremo a dare una risposta decisa", ha aggiunto Ghalibaf, anche influente presidente del Parlamento iraniano.
Libano, Tajani: "Italia pronta a fare la sua parte"
L'Italia "e' pronta a fare la sua parte in Libano come sara' necessario" perche' nel Paese dei cedri "c'e' ancora da lavorare per la pace". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della presentazione della campagna Viaggiare Sicuri alla Farnesina.
Tajani: "Faremo la nostra parte per missione internazionale Hormuz ma è ancora presto"
"Siamo pronti a fare la nostra parte quando sarà necessario per la sicurezza nello stretto di Hormuz ma ci deve essere una decisione internazionale, quindi, o una missione dell'Onu o dell'Unione Europea". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della presentazione della campagna della Farnesina Viaggiare sicuri parlando della riapertura dello stretto e del consolidamento del cessate il fuoco nell'area. "Adesso mi pare ancora troppo presto perché si dovrà consolidare la situazione - ha aggiunto - e intanto mi auguro che possa riprendere a pieno la circolazione marittima e possa partire il maggior numero possibile di mercantili. Stiamo lavorando perchè dopo la Grimaldi che è partita ieri ripartano altri due o tre mercantili italiani".
Borse europee: accelerano e diventano positive
Le Borse europee accelerano e diventano positive a meta' mattinata dopo un avvio debole e in ordine sparso. variato, in un apparente rallentamento del rally durato sei sedute. Gli occhi sono puntati sugli sviluppi geopolitici dopo l'annullamento dei colloqui tra Stati Uniti e Iran previsti per oggi a Ginevra. Londra guadagna lo 0,16%, Francoforte sale dello 0,40% e Parigi dello 0,31%. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +0,85% e tocca nuovi record superando per la prima volta quota 53 mila punti.
Iran, Tajani: "Accordo darà respiro a nostra economia"
"Ieri e' passata la prima nave italiana attraverso Hormuz, verso la Cina e l'Oriente. Significa che poi si passera' con il petrolio", ha proseguito Tajani, "non possiamo permetterci speculazioni in questo momento. Siccome la situazione migliora, deve migliorare anche il costo del petrolio. Bisogna che si abbassi il prezzo al barile. Bisogna che si abbassi il prezzo al consumatore. Quindi niente speculazioni". "Adesso bisogna lavorare perche' si possa finalmente trasformare questo cessato di fuoco in una vera nuova situazione di pace", ha aggiunto il ministro degli Esteri.
Libano, polemica Huckabee-Parigi: "Se colpito Israele reagisce"
L'ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, polemizza con il ministro degli Esteri francese che aveva chiesto Tel Aviv di rispettare il cessate il fuoco. "La Francia riceve tutte le sue informazioni da Hezbollah?" ha scritto su X il diplomatico, "La scorsa notte, Israele ha perso 4 dei suoi soldati, uccisi (da Hezbollah, ndr). Israele colpisce quando viene colpito. Ci sara' la tregua quando Hezbollah smettera' di sparare e uccidere". Nella sua replica a Jean-Noel Barrot, Huckabee cita il post dell'ambasciatore israeliano a Washington, Michael Leiter, elenca le violazioni della tregua da parte della milizia sciita.
Teheran: "I colloqui con gli Usa sono vincolati alle nostre linee rosse"
Il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che i colloqui con gli Stati Uniti rimarranno vincolati alle "linee rosse" di Teheran. "Come abbiamo dimostrato nel corso dei negoziati passati, siamo fermi nel rispettare le condizioni e le linee rosse stabilite e nel perseguire gli interessi della nazione iraniana", ha affermato Ghalibaf in dichiarazioni pubblicate dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. "Se il nemico cerca di eccedere, abbiamo dimostrato di avere il dito sul grilletto e non esiteremo a dare una risposta schiacciante al nemico".
Libano, Idf: "Colpiti obiettivi Hezbollah dopo attacco a soldati"
L'esercito israeliano ha colpito obiettivi di Hezbollah nel Libano orientale, in seguito all'attacco che ha causato la morte di quattro soldati. "Poco fa, in risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah, durante le quali continua a pianificare e a eseguire attacchi terroristici contro i soldati israeliani, l'esercito ha colpito siti infrastrutturali di Hezbollah nella valle della Bekaa", si legge in un comunicato dell'esercito.
Petrolio, Iea: "Domanda globale 2026 diminuirà di 1,1 mln barili al giorno"
''Si prevede che la domanda globale di petrolio diminuirà di 1,1 milioni di barili al giorno su base annua nel 2026''. Lo annuncia l'Agenzia internazionale dell'energia, nel rapporto di giugno sul mercato petrolifero. ''Ciò rappresenta una revisione al ribasso di 700.000 barili al giorno rispetto al nostro rapporto di maggio, poiché le consegne del secondo trimestre 2026 sono crollate di 5 milioni di barili al giorno su base annua a causa dell'aumento dei prezzi del carburante e delle interruzioni nella disponibilità del prodotto. Prevediamo una ripresa della crescita a 2 milioni di barili al giorno nel 2027, grazie alla normalizzazione dei flussi commerciali, alla riduzione dei prezzi del petrolio e al miglioramento delle prospettive economiche'', si spiega. ''Sebbene l'accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran apra la strada a una ripresa delle esportazioni dal Medio Oriente, i vincoli operativi e politici, tra cui le prolungate operazioni di sminamento e le questioni di transito ancora irrisolte, lasciano intravedere rischi al ribasso per le prospettive'', sottolinea la Iea. L'offerta globale è destinata a diminuire di 3,9 milioni di barili al giorno (mb/d) attestandosi a 102,4 mb/d nel 2026, per poi rimbalzare di 8 mb/d a 110,3 mb/d nel 2027. A maggio, la produzione è scesa a 94,5 mb/d, con un calo di 600 kb/dm‑o‑m e di 13,6 mb/d al di sotto dei livelli pre-conflitto. Si prevede che la lavorazione di greggio nelle raffinerie si contrarrà di 2 milioni di barili al giorno (mb/d) nel 2026, attestandosi a 82 mb/d, a causa di un calo su base annua di 4,7 mb/d nel secondo trimestre del 2026. Nonostante l'accordo di pace provvisorio, le stime di lavorazione del greggio per il 2026 sono state ridotte di 370.000 barili al giorno (kb/d). Si prevede che la lavorazione aumenterà di 3,1 mb/d nel 2027, con la normalizzazione delle forniture di greggio a una media di 85 mb/d. A maggio, il calo delle scorte globali osservate ha subito un'accelerazione, passando da 74 milioni di barili (-2,5 milioni di barili) ad aprile a 143 milioni di barili (-4,6 milioni di barili al giorno). Ciò porta il ritmo medio di prelievo delle scorte dall'inizio del conflitto del Golfo a 3,8 milioni di barili al giorno, di cui 2,4 milioni di barili al giorno per il greggio e 1,4 milioni di barili al giorno per i prodotti raffinati. Nello stesso periodo, le scorte governative dei paesi Ocse sono diminuite di 163 milioni di barili (-1,8 milioni di barili al giorno), raggiungendo il livello più basso dal dicembre 1990, a causa dell'accelerazione del ritmo di rilascio delle scorte di emergenza.
Iran, Tajani: "Accordo darà respiro a nostra economia"
L'accordo tra Stati Uniti e Iran "dara' respiro alla nostra economia" grazie alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato ai cronisti il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante la presentazione della campagna 'Viaggiare Sicuri' alla Farnesina. "Il fatto che si sia raggiunto il cessato di fuoco e che sia stato firmato questo primo accordo, che poi dovra' essere sviluppato nei prossimi 60 giorni, ci fa tirare un sospiro di sollievo e soprattutto da' respiro alla nostra economia", ha detto Tajani.
Altri 5 militari israeliani feriti in attacco Hezbollah in sud Libano
Oltre ai quattro carristi uccisi nelle scorse ore altri cinque soldati israeliani sono rimasti feriti in un attacco di Hezbollah avvenuto nella notte nel sud del Libano. Uno di questi sarebbe stato colpito in modo grave, secondo quanto annunciato dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Secondo l'esercito, citato da The Times of Israel un drone esplosivo lanciato da Hezbollah ha colpito le forze della Brigata Commando a Kfar Tebnit, poche ore dopo l'attacco a un tank israeliano nello stesso villaggio, in cui sono rimasti uccisi un comandante di battaglione e altri tre soldati.
Irlanda: "Ci aspettiamo proposte su insediamenti illegali"
"Ci aspettiamo delle proposte dalla Commissione europea in merito agli insediamenti illegali" di Israele in Cisgiordania. Lo ha dichiarato il primo ministro irlandese, Micheal Martin, al suo arrivo al secondo giorno di vertice europeo. "Credo che l'Europa debba inviare un segnale molto chiaro. Cio' che e' accaduto e continua ad accadere a Gaza e in Cisgiordania, ma anche in Libano, e' inaccettabile", ha concluso.
Italia-Usa, lunedì incontro Tajani-Rubio a Miami
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, incontrero' il Segretario di Stato americano Marco Rubio a Miami il 22 giugno. L'occasione sara' il Forum Italia-Stati Uniti su imprese, investimenti, scienza e innovazione per promuovere la cooperazione bilaterale tra Stati Uniti e Italia in materia di sicurezza economica e minerali critici. Saranno presenti, si legge in una nota del Dipartimento di Stato, anche dirigenti di aziende e istituzioni finanziarie statunitensi e italiane per illustrare le opportunita' di promuovere investimenti e interessi economici comuni.
Reuters: "I pasdaran hanno creato nuove cellule per gli attacchi dall'Iraq"
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (Irgc) ha creato nuove cellule segrete in Iraq per condurre attacchi contro i Paesi del Golfo che ospitano forze americane, aggirando le reti di milizie già esistenti per evitare di essere scoperti. Lo scrive Reuters sul suo sito citando otto fonti irachene. Tre o quattro cellule, ciascuna composta da circa 10 combattenti iracheni sciiti d'élite, hanno lanciato almeno sette attacchi con droni da località desertiche vicino alle città meridionali di Bassora e Samawa contro obiettivi in Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti tra il 20 aprile e il 17 maggio. La creazione delle nuove cellule irachene riflette un cambiamento nelle tattiche dei pasdaran, volte a preservare la capacità dell'Iran di proiettare la propria forza nella regione in un momento in cui i suoi alleati regionali sono notevolmente indeboliti. L'Iraq, Paese a maggioranza sciita, ospita numerose milizie, molte delle quali mantengono stretti legami con Teheran. Queste milizie costituiscono un pilastro fondamentale delll' "Asse della Resistenza" iraniano, che si estende da Gaza e dal Libano fino allo Yemen e all'Iraq.
Borsa Milano: amplia rialzo, record a oltre 53 mila punti
Piazza Affari amplia il rialzo e raggiunge nuovi record superando per la prima volta quota 53 mila punti. Il Ftse Mib sale in questo momento dello 0,71% a 53.063 punti. Sul listino, Tim guadagna l'1,35% a quota 7,962 euro per azione. Positivi gli industriali: Stellantis +1,74%, Leonardo +2,92%. In vista Diasorin (+1,04%) e Amplifon (+1,19%). Stm dopo un avvio in calo sale dello 0,31%. Tra gli energetici, Enel lima lo 0,10%, Eni invece migliora dell'1,37%. Capitolo finanziari con Mps a +0,07%, Unipol invariata, Intesa +0,50, Unicredit +0,60%, Generali +0,47%, Banco Bpm +0,19%, Bper +0,10%.
Herzog: "Immenso dolore per militari uccisi, vicini alle famiglie"
"Una mattina difficile e profondamente dolorosa. Con immenso dolore ci siamo svegliati con l'amara notizia della morte di quattro dei nostri figli in battaglia in Libano, tra cui il compianto Tenente Colonnello Dor Ben Simhon, comandante del 52mo Battaglione della Brigata 401". Così su X il presidente di Israele Isaac Herzog. "Circa due mesi fa, dopo che il comandante del battaglione, il Tenente Colonnello Y., era rimasto gravemente ferito in combattimento, Dor aveva assunto il comando e da allora aveva guidato i suoi soldati al fronte con determinazione e senso di responsabilità - prosegue - Il Tenente Colonnello Dor Ben Simhon e i tre soldati caduti, i cui nomi non sono ancora stati resi noti, si uniscono a una lunga e insopportabilmente dolorosa lista di figli e figlie caduti in difesa della patria e del popolo. Ognuno di loro rappresentava un mondo intero, con sogni, speranze e aspirazioni spezzati in un istante". "Insieme all'intero popolo di Israele, abbracciamo le amate e preziose famiglie e porgiamo loro le nostre più sentite condoglianze in questo momento difficile. Preghiamo per la guarigione dei feriti e per il benessere di tutti i soldati e le forze di sicurezza delle Forze di Difesa Israeliane. Che la memoria dei nostri eroi sia benedetta".
Media: "Raid Idf sul Libano, colpiti obiettivi nella Bekaa e nel sud"
"Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno appena attaccato le infrastrutture terroristiche di Hezbollah nella valle della Bekaa, in risposta alle ripetute violazioni dell'accordo di cessate il fuoco da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah, che continua a pianificare e attuare attentati terroristici contro le forze israeliane". Così su X il portavoce dell'esercito israeliano, dopo la diffusione della notizia della morte di 4 militari a opera di Hezbollah. Secondo Al-Jazeera due attacchi di droni israeliani hanno preso di mira la città di Harouf, nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale. La testata araba riporta inoltre di un attacco aereo israeliano sulla città di Sajd, nel distretto di Jezzine, nel Libano meridionale. L'agenzia libanese Nna segnala attacchi in diverse zone del Paese.
Libano, Francia: "Israele cessi le ostilità e rispetti l'accordo"
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha esortato Israele a "cessare le ostilita'" in Libano e a rispettare l'accordo firmato da Stati Uniti e Iran, chiedendo al contempo a Washington di esercitare la propria influenza su Tel Aviv. "Questo accordo prevede la cessazione delle ostilita', il governo israeliano deve rispettarlo. E gli Stati Uniti devono esercitare tutte le pressioni necessarie sul governo israeliano per garantirlo", ha dichiarato il ministro degli Esteri francese alla radio France Info. Parole che giungono dopo gli attacchi israeliani di ieri sera nel sud del Libano, che hanno causato 18 morti e 33 feriti, ma porima che fosse reso noto il bilancio della battaglia di Kfar Tebnit, in cui sono stati uccisi 4 soldati e 5 sono rimasti feriti. Barrot ha minimizzato l'importanza dell'annullamento dell'incontro previsto a Ginevra tra i negoziatori iraniani e americani, sottolineando che l'accordo e' stato firmato, aprendo cosi' la strada al dialogo tra le parti, pur sottolineando che "la parte piu' difficile deve ancora venire". "Non diamo troppa importanza ai ritardi, visto che l'accordo e' stato firmato", ha affermato il ministro, "l'essenziale ora e' che i negoziati, compresi quelli tecnici, possano proseguire affinche' si possano attivare le prime fasi previste dall'accordo".
Smotrich sul Libano: "È ora di aprire le porte dell'inferno"
"Una mattinata difficile... È ora di parlare con il fuoco. E di aprire le porte dell'inferno". Così su X il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, commentando gli ultimi sviluppi sul fronte libanese contro Hezbollah.
Pasdaran a Khamenei: "Un tuo cenno e colpiremo i nemici più forte"
"Se il nemico intende proseguire con i suoi eccessi, le Guardie Rivoluzionarie diventeranno una forza ancora più potente di prima su terra, mare, aria e su tutti i campi di battaglia, e al minimo accenno da parte di Mojtaba Khamenei, infliggeranno loro una sconfitta storica ben più grave". Così, in un messaggio inviato alla Guida Suprema riportato da Iran International, le Guardie Rivoluzionarie dell'Iran. "L'amata nazione e i guerrieri dell'Islam sono come una solida montagna, sostenuti dai loro statisti", si legge ancora nella dichiarazione.
Ben-Gvir: "Ora tutto il Libano deve bruciare"
"Ho detto al primo ministro, anche nelle nostre riunioni private: per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere - ha ribadito il ministro dell'estrema destra israeliana -. Basta con questo ping-pong. In Medio Oriente non si vince con risposte misurate e con la moderazione, bisogna scatenarsi. Annientare. Sconfiggere il terrorismo".
Libano, battaglia a Kfar Tebnit: uccisi 4 soldati, 5 feriti
Quattro soldati israeliani sono rimasti uccisi in uno scontro con miliziani di Hezbollah nel sud del Libano. Tra le vittime c'e' il comandante di battaglione carri armati dell'Idf, tenente colonnello Dor Gedalia Ben Simhon, 32 anni, del 52esimo battaglione della 401esima Brigata Corazzata, originario di Beit HaShita. Secondo l'Idf, citata dal Times of Israel, un missile anticarro ha colpito il suo carro armato nel villaggio di Kfar Tebnit, e ha ucciso tutti e quattro i membri dell'equipaggio. Ben Simhon aveva sostituito il precedente comandante di battaglione, rimasto gravemente ferito nel sud del Libano ad aprile. Nella battaglia combattuta durante la notte cinque soldati sono rimasti feriti, uno dei quali, un ufficiale riservista, in modo grave. Tre soldati della riserva hanno riportato ferite di media entita' e un sottufficiale ferite lievi. A colpirli, secondo quanto si e' appreso, un drone esplosivo lanciato dai miliziani sciiti.
Francia: "Non attribuire significato eccessivo" a stop colloqui Iran-Usa in Svizzera
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha lanciato un appello a non "attribuire significato eccessivo" al rinvio dei colloqui Usa-Iran in Svizzera ma ha aggiunto che "il più difficile arriva adesso". Barrot sostiene che non bisogna essere preoccupati: "Il difficile arriva adesso - ha detto alla radio France Info - ma quella riunione in Svizzera avrebbe perso parte del suo interesse nella misura in cui l'accordo era già stato firmato a Versailles".
Ben-Gvir: "Ora tutto il Libano deve bruciare"
"Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Tutto il Libano deve bruciare". Così su X il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir, dopo che è stata diffusa la notizia di 4 militari uccisi da Hezbollah in Libano. "Con tutto il rispetto per gli americani - aggiunge - Israele deve chiarire all'intero mondo che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono alla mercé di nessuno. Tutto il Libano deve bruciare. Il nostro dovere supremo è proteggere i cittadini di Israele e i soldati delle Idf, e questo impegno prevale su ogni altra considerazione".
Borsa: Tokyo, chiusura in lieve rialzo (+0,28%)
La Borsa di Tokyo recupera sul finale di contrattazioni e termina l'ultima seduta della settimana col segno più, con gli investitori che guardano con ottimismo all'evoluzione tra Iran e Stati Uniti in Medio Oriente dopo la firma dell'accordo preliminare, con il prezzo del petrolio Brent che si mantiene sotto gli 80 dollari al barile. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,28% a quota 71.250,06 con un guadagno di 196 punti. Sul mercato valutario lo yen è poco variato sul dollaro, a 161,20, e cede terreno sull'euro a 184,50.
Nato, Rutte a Washington dal 23 giugno: il 24 incontro con Trump
Il segretario generale della Nato Mark Rutte si recherà in visita negli Stati Uniti. Dal 23 al 25 giugno visiterà Washington, e mercoledì 24 incontrerà il presidente Donald Trump alla Casa Bianca e alti funzionari dell'amministrazione, spiega una nota dell'Alleanza. Parteciperà poi virtualmente alla riunione dell'E5 da Washington. Giovedì 25 giugno, incontrerà quindi i membri del Congresso e parteciperà a una discussione organizzata dall'Atlantic Council.
Governo Beirut: "18 morti il bilancio provvisorio degli attacchi israeliani"
Gli attacchi israeliani nella notte scorsa nel sud del Libano hanno causato 18 morti e 33 feriti, secondo un bilancio provvisorio del Ministero della Salute libanese, nonostante la definizione del protocollo iraniano-americano che prevede la cessazione delle ostilità.
Francia: "Israele rispetti l'accordo Usa-Iran, cessi le ostilità in Libano"
Israele deve "rispettare" il protocollo d'accordo firmato mercoledì fra l'Iran e gli Stati Uniti, che prevede la "cessazione delle ostilità" anche in Libano, ha detto stamattina il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, intervistato da France Info. "Quell'accordo prevede la cessazione delle ostilità, il governo israeliano deve rispettarlo - ha detto Barrot - e gli Stati Uniti in particolare devono esercitare tutta la pressione necessaria sul governo israeliano affinché lo faccia".
L'Egitto ospita riunione con ministri esteri di Pakistan, Turchia e Arabia Saudita
Il ministro degli Esteri egiziano ospiterà domenica i suoi omologhi di Pakistan, Arabia Saudita e Turchia nella città costiera mediterranea di El Alamein. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri egiziano. Badr Abdelatty terrà domenica un incontro a quattro con il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, seguito da una sessione di colloqui e da una conferenza stampa, ha dichiarato il ministero in un comunicato stampa. Il ministero non ha specificato l'argomento delle discussioni, ma tutti e quattro i Paesi sono stati coinvolti negli sforzi di mediazione per porre fine alla guerra in Medio Oriente.
Borse europee: aprono deboli e miste
Avvio debole e in ordine sparso per le Borse europee, in una giornata a scambi ridotti per la chiusura di Wall Street, ferma per festivita'. I mercati continuano a digerire le due principali notizie della settimana: il discorso deciso del nuovo presidente della Fed Kevin Warsh e l'accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran. Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 cede lo 0,2% a 10.379,18 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,19% a 25.075,06 punti e a Parigi il Cac40 avanza dello 0,21% a 8.49,14 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +0,12% a 52.751,42 punti.
Borsa Milano: sale in prime fasi (+0,24%), Leonardo in vista
Piazza Affari si muove in rialzo nei primi scambi della mattinata. Il Ftse Mib sale dello 0,24% a quota 52.815 punti. Sul listino, Tim guadagna lo 0,31% a quota 7,877 euro per azione. Positivi gli industriali: Stellantis +0,68%, Leonardo +2,01%. In vista Diasorin (+1,54%). Cala Stm (-0,72%). Tra gli energetici, Enel scende dello 0,48%, Eni invece migliora dell'1,18%. Capitolo finanziari con Mps a -0,44%, Unipol -0,58%, Intesa invariata, Unicredit +0,80%, Generali -0,61%, Banco Bpm -0,13%, Bper +0,10%.
Nato, prossima settimana Rutte negli Usa: incontro con Trump
Il segretario generale della Nato Mark Rutte la prossima settimana incontrera' il presidente Usa Donald Trump. Lo annuncia una nota della Nato, che annuncia il viaggio dal 23 al 25 giugno 2026, a Washington D.C. Mercoledi' 24 giugno, il Segretario Generale incontrera' il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, alla Casa Bianca, e alti funzionari dell'Amministrazione. Il segretario generale partecipera' virtualmente alla riunione dell'E5 da Washington D.C. Giovedi' 25 giugno, Rutte incontrera' i membri del Congresso e prendera' parte a una discussione organizzata dall'Atlantic Council.
Ue, Giorgia Meloni arrivata all'Europa Building
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e' arrivata all'Europa Building dove alle 9:30 prenderanno il via i lavori della seconda giornata del Consiglio europeo. I leader dei 27 stati membri questa mattina discuteranno del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e della situazione in Medio Oriente. Al momento, il presidente Meloni sta incontrando, nella sede della Delegazione italiana, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Prima dell'avvio dei lavori, e' prevista la consueta riunione sul tema delle soluzioni innovative in ambito migratorio, promossa congiuntamente da Italia, Danimarca e Paesi Bassi.
Borsa, Asia in calo e scambi ridotti: Europa attesa debole
Chiusura in calo per i mercati azionari asiatici insieme ai future sugli indici statunitensi ed europei in flessione, in assenza di notizie in grado di influenzare gli investitori che sono così rimasti alla finestra e con scambi ridotti. Persistono i rischi di un deterioramento dei colloqui tra Stati Uniti e Iran e le preoccupazioni sulla svolta restrittiva della Fed. Si attende un rallentamento dell'attività anche in Europa, con New York che rimarrà chiusa per il 'Juneteenth', la Giornata dell'Indipendenza che commemora la liberazione degli schiavi afroamericani. Hong Kong, Shanghai e Taiwan sono rimaste chiuse per il Tuen Ng Festival, Tokyo si avvia a chiudere in calo dello 0,1% e Seul dello 0,16 per cento. L'oro si avvia verso la terza settimana consecutiva di perdite, mentre anche l'argento scende. Il Brent sale leggermente, superando gli 80 dollari al barile. Nel Vecchio Continente fari puntati sulla City dove la sterlina si è leggermente indebolita dopo la vittoria di Andy Burnham in una storica competizione per un seggio parlamentare vacante, aprendo la strada alla sfida del sindaco della Greater Manchester al Primo Ministro Keir Starmer.
Idf: "4 militari uccisi da Hezbollah nel sud del Libano"
Quattro soldati israeliani dell'Idf sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con Hezbollah nel sud del Libano la scorsa notte. Lo ha annunciato stamattina il portavoce dell'Idf, ripreso dalle testate israeliane. Tra i caduti figura il tenente colonnello Dor Gedaliah Ben Simhon, comandante del 52° battaglione della 401ª brigata corazzata. I nomi degli altri caduti non sono stati ancora resi noti. Il grave incidente, scrive Channel 12, è avvenuto intorno alle 00:20 nel villaggio di Tibnit. Un ordigno aereo lanciato da Hezbollah ha colpito un carro armato dell'Idf. A seguito di ciò, sono iniziati gli attacchi contro i terroristi e le loro infrastrutture nella zona di Nabatieh. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) stanno continuando a indagare sull'accaduto. Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco in aprile sono 23 i combattenti uccisi in Libano, ricorda la testata israeliana.
Borsa: Europa verso avvio debole, torna la tensione in Medio Oriente
Le Borse europee si preparano a un’apertura debole, nonostante il rally registrato ieri da Wall Street, con il Nasdaq che ha chiuso in progresso dell’1,9%. Il future sull’Eurostoxx segna un ribasso di mezzo punto percentuale, così come quello sul Ftse Mib. Preoccupano le notizie delle ultime ore relative a pesanti attacchi in Libano tra Israele e Hezbollah, in contrasto con quanto previsto dall’accordo raggiunto nei giorni scorsi tra Stati Uniti e Iran. È stata inoltre cancellata la cerimonia ufficiale in Svizzera per la firma dell’intesa, che in realtà consiste in un memorandum of understanding destinato ad avviare i negoziati veri e propri. Le trattative, che si svolgeranno nei prossimi 60 giorni, dovranno sciogliere nodi cruciali per il raggiungimento della pace in Medio Oriente, a partire dalla gestione dell’uranio arricchito iraniano. La posizione di Israele, criticata anche dal vicepresidente statunitense JD Vance, alimenta l’incertezza sul futuro dell’intesa. Intanto oggi sono chiuse per festività sia le Borse cinesi, sia Wall Street. Di conseguenza i mercati europei saranno privi di una bussole importanti. A Piazza Affari il comparto bancario rimarrà sotto osservazione. Ieri il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato che il governo mantiene una posizione neutrale rispetto alle operazioni di aggregazione tra i principali istituti di credito. Al tempo stesso, però, non ha escluso la possibilità di imporre prescrizioni sull’operazione proposta di recente da Intesa Sanpaolo su Mps, banca della quale il Tesoro detiene ancora una partecipazione di poco superiore al 4%, destinata a essere dismessa alle migliori condizioni di mercato, forse attraverso un collocamento accelerato (Abb). Gli operatori si interrogano inoltre sulle prossime mosse di Unicredit e, in particolare, su eventuali trattative con Delfin per rilevare la quota detenuta dalla holding finanziaria in Generali. Sul mercato valutario, il biglietto verde continua a rafforzarsi nei confronti dell’euro, con il cambio euro-dollaro che si attesta a 1,1437 (da 1,1479 della seduta precedente). La moneta unica europea tratta inoltre a 184,52 yen (184,72), mentre il rapporto dollaro-yen è pari a 161,33 (160,90). Sul fronte energetico, il petrolio si mantiene poco mosso: il wti è fermo a 76,67 dollari al barile, mentre il brent quota 80,48 dollari (+0,7%). Il gas naturale ad Amsterdam balza del 3% a 41,75 euro per megawattora. Infine, il Bitcoin lima dello 0,3% portandosi a 62.674 dollari.
Coree, Seul: "Dopo Teheran, Trump vuole concentrarsi s Pyongyang"
Dopo aver raggiunto un accordo con l'Iran, Donald Trump vuole concentrare la sua attenzione sulla Corea del Nord. Lo ha detto il presidente sudcoreano Lee Jae Myung, al termine dell'incontro con il presidente statunitense a margine del G7 in Francia. Lee ha riferito di aver detto a Trump che le sanzioni imposte a Pyongyang per il suo programma nucleare sono "inefficaci", in occasione della cena a Evian. "Trump ha detto che e' giunto il momento di prestare attenzione alla questione nordcoreana", ha dichiarato Lee ai giornalisti al suo ritorno a Seul "Gli ho detto che le sanzioni e le pressioni (contro il Nord) sono inefficaci a causa della cooperazione militare tra la Corea del Nord e la Russia, derivante dalla guerra in Ucraina". Poche ore dopo aver annunciato un accordo con l'Iran, Trump ha pubblicato sui social media una foto senza didascalia che lo ritraeva con il leader nordcoreano Kim Jong Un, scattata durante il loro incontro a Singapore nel 2018. E' bastato ad alimentare le speculazioni sul fatto che l'amministrazione Trump potrebbe ora concentrare la sua attenzione sulla Corea del Nord, e sul suo arsenale nucleare.
Gas: apre in rialzo al Ttf a 41,960 euro al MhW (+3,546%)
Il prezzo del gas e' in rialzo al Ttf di Amsterdam nelle prime contrattazioni dove viene scambiato a 41,960 euro al MhW, in crescita del 3,546%
Prezzo del petrolio in rialzo, Wti scambiato a 77,34 dollari
Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a luglio passa di mano a 77,34 dollari al barile con una crescita dello 0,97% mentre il Brent con consegna ad agosto è scambiato a 80,04 dollari al barile con un aumento dello 0,24%.
Libano, raid notturni di Israele contro Hezbollah: 16 morti
Il gruppo sciita ha rivendicato la responsabilita' di attacchi contro le truppe israeliane e di aver respinto un'avanzata militare nel sud del Libano, azioni compiute "per autodifesa" e, sostiene Hezbollah, in risposta a una violazione del cessate il fuoco. I miliziani hanno avvistato un plotone corazzato e di fanteria che tentava di infiltrarsi a nord delle colline di Ali al-Taher, e per questo hanno attaccato "con diverse armi, prendendo di mira tre carri armati Merkava con missili guidati, distruggendoli e incendiandoli", ha dichiarato il gruppo terroristico in un comunicato sul suo canale Telegram. In un secondo comunicato, che fa riferimento al primo, Hezbollah afferma di aver "respinto" le truppe che tentavano di infiltrarsi attraverso "una via nascosta", mentre una seconda forza israeliana "ha cercato di avanzare per recuperare i morti e i feriti in una fitta coltre di fumo, lanciando simultaneamente decine di razzi illuminanti nella zona". Cio' ha spinto i combattenti ad attaccare nuovamente "con una raffica di razzi e colpi di mortaio", sostiene il comunicato, che non specificava il numero di vittime israeliane.
Libano, raid notturni di Israele contro Hezbollah: 16 morti
Raid israeliani notturni su posizioni di Hezbollah sono costati la vita a 16 persone nel sud del Libano. L'Idf, citata dal Times of Israel, afferma di aver colpito "terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale", aggiungendo che gli attacchi sono stati una "risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico" sostenuto dall'Iran. L'agenzia di stampa statale libanese afferma che almeno 16 persone sono rimaste uccise senza però fare distinzioni tra civili e miliziani.
Rinviati a tempo indeterminato i colloqui Usa-Iran in Svizzera
I negoziati previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti, volti a raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente, sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha annunciato il governo svizzero poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance nel Paese alpino. "I colloqui previsti tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan sono stati rinviati. La Svizzera resta disponibile a facilitare tali colloqui. Il relativo lavoro preparatorio prosegue", ha annunciato il ministero degli Esteri in un messaggio inviato all'Afp, senza specificare una nuova data per i colloqui.
Iran: Svizzera conferma, rinviati i negoziati previsti oggi
I negoziati previsti oggi in Svizzera sono stati "rinviati". Lo hanno comunicato fonti del governo di Berna. La conferma arriva dopo che nelle scorse ore la Casa Bianca avvea anticipato che il vicepresidente americano JD Vance non si sarebbe recato nella Confederazione per i colloqui che puntavano a porre fine alla guerra con l'Iran. "La logistica di questi negoziati non è mai stata semplice o prevedibile. Per il momento il vicepresidente non partirà " per la Svizzera aveva detto un portavoce della Casa Bianca aggiungendo tuttavia l'auspicio "di iniziare i colloqui tecnici il prima possibile." Anche da Teheran era stato comunicato dall'agenzia Tasnim, che "non c'è nulla di confermato" sul viaggio della delegazione iraniana in Svizzera.
Raid di Israele nel Sud del Libano: almeno 15 morti
Da Hormuz al nucleare, i nodi del negoziato tra Stati Uniti e Iran
Da Hormuz al nucleare, i nodi del negoziato tra Stati Uniti e Iran
Vai al contenutoVance non andrà domani in Svizzera per avviare i colloqui con l'Iran
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance non si recherà in Svizzera domani per avviare i colloqui in vista di un accordo definitivo con l'Iran. Lo ha annunciato la Casa Bianca in un comunicato, dopo la firma di un protocollo d'intesa tra i due paesi avvenuta il giorno precedente. "I piani per le prossime discussioni tecniche non sono stati ancora definiti e la delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà stasera" si legge nella nota.