L’esponente dell'ala sinistra del partito e la deputata sostenuta dall'establishment dem puntano a conquistare la possibilità di correre alle midterm per difendere il seggio al Senato dell’uscente Gary Peters, fondamentale per avere qualche possibilità di conquistare il controllo della camera alta
Si decidono sul filo di lana le primarie dei democratici in Michigan. Con lo spoglio intorno al 90%, il progressista Abdul El-Sayed - esponente dell'ala sinistra del partito - risulta in lieve vantaggio sulla deputata moderata Haley Stevens, sostenuta dall'establishment dem. La sfida è per conquistare la possibilità di correre alle midterm per un seggio al Senato che i democratici devono difendere se vogliono avere qualche possibilità di conquistare il controllo della camera alta.
I sostenitori dei due candidati
La sfida per sostituire il senatore dem uscente Gary Peters è una competizione che rappresenta un microcosmo del dibattito che ha diviso il partito nel corso dell'anno. L'establishment democratico si è schierato a sostegno di Stevens, candidata promossa dal leader della minoranza al Senato Chuck Schumer. Nelle ultime settimane, Peters, la governatrice dem del Michigan Gretchen Whitmer e il procuratore generale dello Stato Dana Nessel hanno tutti appoggiato Stevens. L'obiettivo era respingere l'avanzata di El-Sayed, 41enne ex direttore sanitario di Detroit e della contea di Wayne, candidato favorito dai progressisti che ha ottenuto un ampio sostegno dall'ala sinistra del partito, come i senatori Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, oltre alla deputata Alexandria Ocasio Cortez.
Approfondimento
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Il dibattito sui rapporti Usa-Israele
Nella campagna elettorale è stato centrale il dibattito sui rapporti tra Stati Uniti e Israele. El-Sayed ha espresso forti critiche nei confronti di Israele per la guerra contro Hamas a Gaza, chiedendo l'interruzione degli aiuti militari al Paese. Di contro, gruppi legati all'American Israel Public Affairs Committee (Aipac) hanno investito la cifra record di 30 milioni di dollari per sostenere Stevens.
L'importanza del seggio
Il seggio senatoriale del Michigan è tra quelli strategici che a novembre, al voto di metà mandato, contribuiranno a definire gli assetti a Capitol Hill: lo Stato dei Grandi Laghi è in bilico, è di colore 'purple', conteso tra il rosso repubblicano e il blu democratico, e chi lo conquisterà avrà più chance sia per la presa sul Congresso sia per le presidenziali del 2028.