Super tifone Dolphin diretto verso Giappone e Cina con venti fino a 280 km\h

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Il suo rapido rafforzamento è stato agevolato dalle alte temperature del mare prossime ai 30°C, condizioni ideali per alimentare cicloni tropicali di grande intensità. In sole 36 ore Dolphin è passato da tifone a super tifone, sviluppando un occhio ben definito e una struttura estremamente compatta

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Dopo essersi intensificato grazie alle acque molto calde del Pacifico, il ciclone è atteso in transito il 6 agosto nei pressi dell'arcipelago giapponese di Okinawa, dove potrebbe provocare venti tempestosi, piogge intense e mareggiate. Successivamente Dolphin dovrebbe proseguire la sua corsa verso le coste orientali della Cina, pur indebolendosi gradualmente, ma raggiungendole sul finire della settimana. Il ciclone ha fatto registrare venti massimi sostenuti fino a 280 km/h e una pressione minima di circa 910 hPa, tra i valori più bassi rilevati nel corso di quest'anno.

Un rafforzamento lampo

A favorire la rapida intensificazione del sistema sono state le temperature superficiali del mare, prossime ai 30°C: condizioni ideali per alimentare cicloni tropicali di forte intensità. In appena 36 ore Dolphin è passato dalla categoria di tifone a quella di super tifone, sviluppando un occhio ben definito e una struttura estremamente compatta.

La traiettoria: prima Okinawa, poi la Cina

Il 6 agosto il ciclone dovrebbe transitare vicino a Okinawa, dove potrebbe portare venti tempestosi, piogge intense e forti mareggiate. Nei giorni successivi Dolphin è atteso in progressivo indebolimento mentre punta verso le coste orientali della Cina, che dovrebbe raggiungere sul finire della settimana.

 

Perché si parla di "super tifone"

Il termine indica i tifoni che raggiungono i venti più elevati, corrispondenti alla categoria massima nella scala usata per gli uragani atlantici. Nel Pacifico occidentale i cicloni tropicali prendono il nome di tifoni; la denominazione cambia in base al bacino oceanico, ma il fenomeno fisico è il medesimo. L'energia che li alimenta arriva soprattutto dal calore accumulato negli strati superficiali del mare: più l'acqua è calda, maggiore è il potenziale di intensificazione.

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