"Stanotte, i nostri droni hanno percorso una distanza di circa 1.000 Km fino alla regione di San Pietroburgo, agli arsenali della Marina nemica e a una base a Kronstadt". Così il presidente ucraino rivendicando il lancio di droni sulla Russia e definendoli "sanzioni". "È ora di porre fine a questa guerra. Ma il leader della Russia vuole continuare a combattere. È per questo che le sanzioni ucraine contro questa aggressione stanno funzionando", ha affermato. Putin chiude alla richiesta di colloqui con Kiev
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"Stanotte, i nostri droni hanno percorso una distanza di circa 1.000 chilometri fino alla regione di San Pietroburgo, agli arsenali della Marina nemica e a una base a Kronstadt". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivendicando il lancio di droni sulla Russia e definendoli "sanzioni". "È ora di porre fine a questa guerra. Ma il leader della Russia vuole continuare a combattere. È per questo che le sanzioni ucraine contro questa aggressione stanno funzionando", ha affermato.
"Per ora non c'è ragione di incontrare Zelensky". Dal Forum economico a San Pietroburgo Putin chiude alla richiesta di colloqui del leader ucraino che - dice - "vuole solo fermare la nostra offensiva" e attacca ancora "le elite europee che provocano il caos". "Putin ha scelto la guerra", ha chiosato Zelensky che nel fine settimana vedrà Starmer, Macron e Merz.
Dagli Usa primo ok a nuovi aiuti a Kiev per 8 miliardi.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Guerra Ucraina Russia, allerta a Kiev per lancio missili balistici
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Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa. Ecco i possibili nomi.
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Vai al contenutoMissile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
All'alba del 24 maggio 2026 un missile a medio raggio Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari, ha colpito Bila Tserkva, cittadina a circa 60 chilometri da Kiev nell'ambito di massicci bombardamenti russi.
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Vai al contenutoMosca: "Abbattuti in Russia 339 droni in 13 ore"
Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto 339 droni ucraini nel corso di 13 ore. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riportato dall'agenzia Ria Novosti. Secondo la nota ufficiale, tra le 7 e le 20 ora di Mosca i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto velivoli senza pilota a lungo raggio in diverse regioni del Paese, tra cui Belgorod, Bryansk, Kaluga, Kursk, Leningrado, Novgorod, Oryol, Pskov, Rostov, Ryazan, Smolensk, l'area di Mosca e la Crimea, oltre che sul Mar Nero. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli sull'entità dei danni o su eventuali vittime.
Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati
Con la recrudescenza degli attacchi russi e l'utilizzo del missile Oreshnik, la lettera dal tono "amichevole" inviata dal presidente ucraino Zelensky all'omologo americano Trump pone nuovi interrogativi sulle scorte di armamenti a disposizione di Kiev. Mentre vacilla l'approvvigionamento di munizioni organizzato dalla Repubblica Ceca, l'Ucraina fabbrica armi sempre più in autonomia e diversifica la produzione. Di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati
Vai al contenutoIngresso dell’Ucraina in Ue, come funziona il processo di adesione
Il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione europea potrebbe presto vedere un’accelerazione. La svolta potrebbe arrivare dopo l’uscita di scena di Viktor Orban e l'ascesa al governo ungherese di Peter Magyar. Da quanto trapela, la proposta di aprire il primo gruppo di capitoli negoziali – per l’Ucraina e per la Moldova - dovrebbe essere presentata dalla Commissione al Consiglio Affari generali del 16 giugno, in modo che poi sulla questione si possa esprimere il summit dei leader in programma il 18 e 19. L’accelerazione ha provocato plausi e critiche. Ma come funziona il processo di adesione all'Ue? Quali sono le regole e i tempi? Quali altri Paesi, oltre all’Ucraina, sono candidati? Ecco qualche risposta.
Ingresso dell’Ucraina in Ue, come funziona il processo di adesione
Vai al contenutoLukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”
Il 24 maggio c’è stata una telefonata tra il presidente bielorusso e quello francese. Il leader di Minsk ha svelato alcuni dettagli. Secondo l'agenzia bielorussa BelTA, Lukashenko ha riferito al suo omologo di non avere "alcuna intenzione di entrare in guerra" nel conflitto ucraino e ha invitato Macron a mediare con Mosca: “Devi farlo tu. Chi altro c'è?”. Scartando altre ipotesi di mediatori, riferendosi a Meloni, ha aggiunto: “In Italia c'è una donna primo ministro. Vuoi mettere questo peso su una donna?”.
Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”
Vai al contenutoChi è Gerhard Schroeder, "l'uomo di Vladimir Putin in Germania"
Si torna a parlare di Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che a maggio lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. Putin però, il 4 giugno, ha ribadito la sua posizione: "Sono rimasto sorpreso dalla reazione a ciò che ho detto sul signor Schroeder come possibile negoziatore. Lui non è un amico di Putin. È prima di tutto un politico tedesco, e uno dei migliori, a mio avviso, perché ha una propria posizione e il coraggio di difenderla".
Chi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Vai al contenutoRussia-Ucraina, Zelensky a Putin: "Incontriamoci e finiamo la guerra"
In una missiva pubblicata sui suoi canali social, il presidente ucraino si è rivolto direttamente al suo omologo russo: "Gli Usa sono concentrati sulla questione dell’Iran e sarebbe sbagliato aspettare che la guerra torni al centro della loro attenzione. Propongo di mettere fine a questo conflitto attraverso l’impegno diretto tra noi e voi". Immediata la risposta di Mosca: "Zelensky può venire in qualsiasi momento". Trump: "Sarebbe bellissimo se si incontrassero, devono farlo".
Russia-Ucraina, Zelensky a Putin: 'Incontriamoci e finiamo la guerra'
Vai al contenutoI Volenterosi e Zelensky a Londra, Trump si sfila dal negoziato
Prima il vertice di Londra, poi la riunione allargata il 14 luglio a Parigi. In mezzo il G7, il Consiglio europeo, il vertice della Nato di Ankara. In questi cinque appuntamenti è destinata a svilupparsi la strategia negoziale dell'Europa in Ucraina. Nelle ultime settimane la prospettiva dei big del Vecchio continente è sensibilmente cambiata. Alla necessaria pressione su Mosca si è aggiunta la preparazione per un possibile negoziato che coinvolga Russia e Ucraina. E sul quale l'Europa vuole dire la sua. A Londra attorno al tavolo ci saranno il primo ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. E' questo sarà il formato che rappresenterà il cuore dell'azione dei Volenterosi, in stretto coordinamento con Kiev. Il vertice di domenica arriva in un momento delicato e caotico sul terreno. L'Ucraina, nelle scorse ore, è tornata ad attaccare San Pietroburgo. Ottantasei droni sono stati lanciati contro la città dopo i raid durante il Forum economico a cui ha partecipato Vladimir Putin. L'attacco ha causato 4 feriti lievi ma, soprattutto, ha dato una volta di più prova della pericolosità militare dell'Ucraina. Per la prima volta gli abitanti di San Pietroburgo hanno dovuto fare i conti con l'ordine di non uscire di casa.
La Camera Usa approva aiuti da 8 miliardi all'Ucraina, testo al Senato
Il via libera è arrivato con 226 voti favorevoli e 195 contrari, grazie anche al sostegno di 18 repubblicani che si sono uniti ai democratici. Il testo prevede anche nuove sanzioni contro energia e finanza russe, in contrasto con la linea di Trump. Ora la misura passa al Senato, dove il suo futuro resta incerto.
La Camera Usa approva aiuti da 8 miliardi all'Ucraina, testo al Senato
Vai al contenutoSky TG25, tra le due guerre. VIDEO
Nella puntata di Sky TG25 di oggi, con Amb. Michele Valensise, Presidente dell’Istituto Affari Internazionali, e Lorenzo Cremonesi del Corriere della Sera, focus sulle guerre in Ucraina e Medio Oriente. In Ucraina si analizza il tentativo fallito di incontro tra Zelensky e Putin dopo la lettera di Kiev, mentre sul Medio Oriente il fronte libanese viene indicato come nodo decisivo per i possibili equilibri di pace con l’Iran.
Il 14 luglio a Parigi sfilata per la festa nazionale, posto d'onore all'Ucraina
L'Ucraina avrà un posto d'onore quest'anno alla sfilata militare per la Festa nazionale francese del 14 luglio, secondo quanto anticipato oggi da Le Figaro, che parla di un'edizione "spettacolare e molto militare", lontana dalle contaminazioni dei "tempi di pace". Per il quotidiano francese, la Festa nazionale sarà occasione "di una dimostrazione di capacità e determinazione". I 37 Paesi della Coalizione dei volenterosi, che si sono dichiarati disponibili ad offrire garanzie di sicurezza all'Ucraina quando sarà varata una tregua, sono stati invitati a partecipare alla sfilata sugli Champs-Elysées. Nei cieli di Parigi, due Mirage 2000 pilotati da un ucraino e da un francese rappresenteranno il simbolo dell'impegno al fianco di Kiev. I due Mirage seguiranno la Pattuglia di Francia, uno degli aerei lascerà una scia con i colori nazionali ucraini. Non c'è ancora la lista dettagliata dei capi di Stato e di governo presenti, ma ci sarà certamente la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il comandante della Nato, generale Grynkewich.
Ucraina, Politico: "I Paesi della Nato valutano piano di aiuti da 70 miliardi di euro"
I Paesi Nato stanno valutando un nuovo impegno finanziario da circa 70 miliardi di euro per il sostegno militare all'Ucraina, che potrebbe essere annunciato al prossimo vertice dell'Alleanza in programma ad Ankara il 7-8 luglio. È quanto riferiscono a Politico quattro diplomatici Nato, secondo cui la proposta, di iniziativa tedesca, prevede la creazione di un nuovo meccanismo per rendere più trasparente il coordinamento degli aiuti a Kiev.
Il piano nasce nel contesto delle tensioni tra alleati sul peso del sostegno all'Ucraina, con alcuni Paesi che ritengono di farsi carico in modo sproporzionato degli aiuti militari. "L'obiettivo è avere un impegno fermo da parte del vertice di Ankara per continuare un sostegno cruciale all'Ucraina su base sostenibile e più equa", ha affermato un quinto diplomatico Nato.
Il meccanismo allo studio non si baserebbe solo su nuove risorse: circa 30 miliardi arriverebbero dal prestito Ue da 90 miliardi già concordato, mentre ulteriori 40 miliardi deriverebbero da contributi bilaterali dei singoli Stati membri. Le discussioni, precisa Politico, restano in una fase preliminare.
Zelensky rivendica i droni su San Pietroburgo. VIDEO
Media, in Armenia arrestati 6 candidati di un partito filorusso
Le autorità armene hanno arrestato sei candidati di un partito filorusso alla vigilia delle elezioni parlamentari, secondo quanto riferito da media di Stato citati sul suo sito dall'agenzia Reuters. Non sono state fornite spiegazioni sulle motivazioni. Secondo le notizie riportate, i sei appartengono al partito Armenia Forte, guidato dal miliardario russo-armeno Samvel Karapetyan, anch'egli agli arresti domiciliari con l'accusa di avere cercato di promuovere un cambiamento di governo con la violenza. Accuse che Karapetyan respinge come politicamente motivate.
Zelensky: "I nostri droni su San Pietroburgo stanno funzionando"
"Stanotte, i nostri droni hanno percorso una distanza di circa 1.000 chilometri fino alla regione di San Pietroburgo, agli arsenali della Marina nemica e a una base a Kronstadt". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivendicando il lancio di droni sulla Russia e definendoli "sanzioni". "È ora di porre fine a questa guerra. Ma il leader della Russia vuole continuare a combattere. È per questo che le sanzioni ucraine contro questa aggressione stanno funzionando", ha affermato. "Le nostre sanzioni a lungo raggio hanno raggiunto anche circa 500 chilometri nella regione di Krasnodar e hanno colpito un deposito di petrolio. Questi sono importanti risultati degli sforzi congiunti dei guerrieri delle Forze Armate ucraine, del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina e dell'Intelligence della Difesa dell'Ucraina. La Russia deve porre fine alla sua guerra e fermare i suoi attacchi. Qualsiasi manifestazione di ingiustizia contro l'Ucraina riceverà una risposta giusta", ha concluso.
Russia, jet occidentali per i fedelissimi di Putin: lusso e voli privati tra Dubai e Mosca
Nonostante le sanzioni imposte dopo l'invasione dell'Ucraina, alcuni tra i più stretti alleati di Vladimir Putin continuano ad utilizzare jet privati di lusso prodotti in Occidente, grazie a una rete di società intermediarie, registrazioni offshore e triangolazioni in Paesi che non aderiscono al regime sanzionatorio. E' quanto emerge da un'inchiesta del Wall Street Journal, secondo cui una parte dell'elite russa vicina al Cremlino continua a viaggiare spesso all'estero con aerei Bombardier e Gulfstream, che operano regolarmente verso destinazioni come Emirati Arabi Uniti, Turchia e Azerbaigian, nonostante le restrizioni introdotte dal 2022.
Tra i nomi citati nell'inchiesta figura quello di Sergey Chemezov, amministratore delegato del colosso della difesa Rostec e storico alleato di Putin fin dagli anni del Kgb. Chemezov avrebbe utilizzato un Bombardier Global 7500 da 75 milioni di dollari per diversi viaggi verso Dubai e altre destinazioni tra ottobre 2025 e gennaio 2026. Il manager, che in passato frequentava regolarmente l'Europa e disponeva di asset immobiliari anche in Spagna, dopo la guerra ha spostato parte delle proprie attività negli Emirati, dove possiede una villa a Palm Jumeirah.
Tra gli altri beneficiari di jet occidentali ci sono Arkady Rotenberg, imprenditore e amico storico di Putin fin dagli anni della gioventù a San Pietroburgo, già sanzionato dal 2014 per il suo ruolo nelle grandi commesse pubbliche russe. Secondo i dati citati dall'inchiesta, avrebbe avuto accesso a due Bombardier Global utilizzati per voli frequenti verso Emirati e Azerbaigian. Compare anche Igor Kasaev, magnate del tabacco, della distribuzione e dell'industria bellica, con un patrimonio stimato in circa 4,8 miliardi di dollari. L'oligarca, sanzionato da Stati Uniti ed Unione Europea dopo l'invasione dell'Ucraina, avrebbe importato nel 2023 un Bombardier Global Express Xrs.
Droni ucraini tornano a colpire San Pietroburgo. VIDEO
Il Papa in Spagna: "Preoccupato per Kiev"
Il Pontefice è arrivato in Spagna poco dopo le 10. Si tratterrà nel Paese fino al 12 giugno. Dopo la visita alla famiglia reale e un discorso di fronte al corpo diplomatico e alle autorità, in serata Prevost da programma presiederà una veglia di preghiera con i giovani in Plaza de Lima.
Papa Leone XIV a Madrid: 'Rifuggire gli approcci identitari'
Vai al contenutoKiev, ieri 12 persone morte nei raid russi su Donetsk e Kherson
Dodici persone sono morte, e 49 sono rimaste ferite, nei raid russi sulle regioni ucraine di Donetsk e Kherson. Lo scrive Ukrainska Pravda che cita le autorità locali. Ieri i raid russi hanno ucciso 6 residenti dell'oblast di Donetsk : 4 a Mykolaivka, 1 ciascuno a Dobropillya e Oleksiyevo-Druzhkivka. Nelle ultime 24 ore, altre 19 persone nella regione sono rimaste ferite: 7 a Maidan, 4 ciascuna a Mykolaivka e Druzhkivka, due a Kramatorsk e una ciascuna a Kostyantynivka e Kindrativka. Nella regione di Kherson ieri sono morte 6 persone e altre 27 sono rimaste ferite. Altre tre persone sono rimaste ferite questa mattina. In particolare, una donna di 66 anni ha riportato una commozione cerebrale a seguito dell'impatto di un drone nel centro di Kherson.
Ucraina: media, Nato discute piano aiuti da 70 miliardi
I Paesi della Nato stanno discutendo un piano di aiuti finanziari all'Ucraina da 70 miliardi di euro che potrebbe essere annunciato in occasione del vertice dell'alleanza previsto ad Ankara il 7 e l'8 luglio. Lo riferiscono fonti ben informate a 'Politico'. Solo 40 miliardi del totale sarebbero nuovi stanziamenti, riporta la testata, laddove gli altri 30 miliardi sarebbero parte del pacchetto da 90 miliardi approvato dall'Unione Europea. Il sostegno all'Ucraina dovrebbe essere uno dei temi centrali del vertice in Turchia, scrive 'Politico'. A complicare la discussione non è solo il rischio di un disimpegno statunitense ma anche il malcontento di alcuni Paesi europei che ritengono che il peso economico degli aiuti a Kiev sia distribuito in modo troppo diseguale.
Autorità russe, 4 feriti per massiccio attacco di droni su San Pietroburgo
Quattro persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite oggi a San Pietroburgo per un attacco su vasta scala di droni ucraini , uno dei quali ha provocato un incendio in "un impianto del ministero della Difesa". Lo hanno riferito le autorità locali, mentre il governatore della città baltica, Alexander Beglov, ha rivolto un appello senza precedenti alla popolazione perché rimanesse in casa. L'attacco è avvenuto in coincidenza con la chiusura del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). Un altro bombardamento di droni ucraini era avvenuto nella giornata inaugurale, il 3 giugno. "La mattina del 6 giugno, San Pietroburgo è stata sottoposta a un attacco su larga scala di droni militari, i sistemi di difesa aerea sono in funzione", ha scritto Beglov di primo mattino sul suo canale Telegram. "In conformità con le raccomandazioni del Quartier generale operativo, chiedo ai cittadini di San Pietroburgo di rimanere nelle proprie case e di non uscire", ha aggiunto. Circa quattro ore dopo, Beglov ha postato un altro messaggio in cui affermava che "l'attacco dei nazisti ucraini avvenuto all'alba nello spazio aereo di San Pietroburgo è stato respinto" e che "la difesa aerea russa è riuscita a prevenire danni".
Cremlino, 'ok disponibilità Trump ma noi mai occhiali rosa su capacità mediazione Usa'
Donald Trump sembra aver detto che Ucraina e Russia debbano risolvere da soli la guerra in Ucraina ma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dice che Mosca "accoglie positivamente la disponibilità Usa a continuare a fornire 'buoni uffici' ai contatti fra i due Paesi in guerra per la soluzione del conflito". "Non abbiamo mai indossato gli occhiali rosa e non abbiamo mai esagerato la capacità di Washington di risolvere alcuni problemi complessi una volta per tutte. Dopo tutto, gli Usa perseguono i loro interessi nazionali e noi rispettiamo questa posizione. Allo stesso tempo, accogliamo positivamente la disponibilità di Washington", ha affermato il portavoce, a margine del Forum economico di San Pietroburgo.
Zelensky, 'i nostri droni su San Pietroburgo stanno funzionando'
Stanotte, i nostri droni hanno percorso una distanza di circa 1.000 chilometri fino alla regione di San Pietroburgo, agli arsenali della Marina nemica e a una base a Kronstadt". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivendicando il lancio di droni sulla Russia e definendoli "sanzioni". "È ora di porre fine a questa guerra. Ma il leader della Russia vuole continuare a combattere. È per questo che le sanzioni ucraine contro questa aggressione stanno funzionando", ha affermato. "Le nostre sanzioni a lungo raggio hanno raggiunto anche circa 500 chilometri nella regione di Krasnodar e hanno colpito un deposito di petrolio. Questi sono importanti risultati degli sforzi congiunti dei guerrieri delle Forze Armate ucraine, del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina e dell'Intelligence della Difesa dell'Ucraina. La Russia deve porre fine alla sua guerra e fermare i suoi attacchi. Qualsiasi manifestazione di ingiustizia contro l'Ucraina riceverà una risposta giusta", ha concluso.
Russia conquista Shevchenko, nella regione di Kharkiv
Le truppe russe hanno preso il controllo del villaggio ucraino di Shevchenko nella regione di Kharkiv, ha annunciato il ministero della Difesa russo. Il controllo sull'insediamento di Shevchenko nella regione di Kharkiv " è stato stabilito a seguito delle azioni risolute del gruppo di forze settentrionali", ha riferito il ministero in una nota. "Per difendere il villaggio, il nemico ha schierato riserve composte dai combattenti ucraini più addestrati, ma durante gli scontri, gli aerei d'attacco del gruppo di forze del Nord, sotto la copertura dell'artiglieria, e i droni d'attacco hanno spezzato la resistenza nemica, distruggendo gli ultimi gruppi di nazionalisti della brigata di fanteria motorizzata separata delle Forze Armate ucraine", si legge nel comunicato.
Mosca: "86 droni abbattuti vicino San Pietroburgo durante il forum"
Le difese aeree russe hanno intercettato nella notte 86 droni nella regione di San Pietroburgo, mentre è in corso il Forum economico internazionale, conosciuto anche come il «Davos russo», che si conclude oggi con l’intervento del presidente Vladimir Putin. Lo ha riferito con un messaggio su Telegram il governatore della regione di Leningrado, Aleksandr Drozdenko, spiegando che «le operazioni di combattimento sono in corso». Il governatore di San Pietroburgo, Aleksandr Beglov, ha parlato di «attacco su larga scala condotto da droni militari» invitando i residenti a restare in casa. L’aeroporto internazionale di Pulkovo ha sospeso temporaneamente i voli. Secondo il ministero della Difesa russo, nella notte sarebbero stati intercettati complessivamente 376 droni ucraini sul territorio nazionale, mentre il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha riferito dell’abbattimento di altri otto droni diretti verso la capitale. Nuovi attacchi hanno colpito anche un deposito di carburante nella regione di Krasnodar. Sul fronte ucraino, raid russi con droni hanno causato vittime nelle regioni di Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk.
Dall'Italia 60 tonnellate di reti da pesca, anche così Kiev si difende dai droni
Le reti da pesca come barriera contro i droni russi. Da almeno un anno l'Ucraina si difende anche così, e per questo motivo negli ultimi mesi l'Italia ne ha inviate a Kiev per circa 30 tonnellate, come spiegano all'Ansa fonti di governo, inquadrando l'azione nel meccanismo di Protezione civile dell'Ue che, tra l'altro, copre il 75% dei costi di trasporto del materiale. Non solo aiuti militari e civili, come caldaie, generatori e accumulatori per affrontare la crisi energetica in inverno. Nella lista delle forniture garantite da Roma ci sono anche le reti da pesca, e un nuovo carico per altre 30 tonnellate è in fase di preparazione. Nell'ambito dello "stato di emergenza in atto nel territorio dell'Ucraina", a febbraio il Dipartimento della Protezione civile ha assegnato un servizio per la raccolta delle reti da pesca e l'imballaggio in 'big bags', i sacconi industriali, e un altro è stato deciso a metà maggio.
Droni ucraini tornano a colpire San Pietroburgo
Zelensky rivendica raid su San Pietroburgo: "Nostre sanzioni"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivendicato l'ultimo attacco su "arsenali e basi della Marina russa a Kronstadt e un deposito di petrolio nel Sud della Russia". "Ieri sera, i nostri droni hanno percorso circa 1.000 chilometri nella regione di San Pietroburgo, raggiungendo gli arsenali della Marina nemica e una base a Kronstadt. Le nostre sanzioni a lungo raggio hanno inoltre raggiunto circa 500 chilometri nella regione di Krasnodar, colpendo un deposito di petrolio", ha scritto sui social Zelensky.
ll Papa: per l'Ucraina bisogna spingere sul negoziato
"Il messaggio è già nel l'enciclica, Bisogna promuovere anche il negoziato, si stava almeno facendo qualche sforzo ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione della violenza e della guerra": lo dice Papa Leone interpellato a bordo dell'aereo sulla situazione in Ucraina dopo le prove di dialogo, già fallite tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello russo, Vladmir Putin.
Kiev: drone russo su stazione di servizio nel Kherson, due morti
Due persone sono morte e nove sono rimaste ferite a seguito di un attacco di un drone russo contro una stazione di servizio dell'azienda Okko situata su un'autostrada nei pressi del villaggio di Posad-Pokrovske, nella regione di Kherson. Lo riporta Ukrainska Pravda citando una dichiarazione dell'azienda e le autorità locali. Secondo quanto ricostruito, un drone russo Shahed ha colpito ieri intorno alle 13 ora locale una stazione di servizio nell'unità amministrativa di Chornobaivka. Sono rimasti uccisi un dipendente della stazione di servizio di 35 anni e un cliente che si trovavano sul posto al momento dell'attacco. Inoltre, nove civili, di cui quattro donne e cinque uomini, hanno riportato ferite di varia gravità.
Ucraina: "Ampio attacco su San Pietroburgo", 86 droni abbattuti
"Ottantasei droni sono stati abbattuti dalle forze russe nella regione di Leningrado. Le operazioni di combattimento continuano". Lo ha scritto su Telegram il governatore Aleksandr Drozdenko. Il governatore di San Pietroburgo, Aleksandr Beglov, ha confermato che la città è stata bersaglio di "un attacco su larga scala condotto da droni militari" ed ha esortato i residenti a rimanere in casa.L’aeroporto internazionale di Pulkovo ha sospeso temporaneamente i voli.Mercoledì, in occasione dell’apertura del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, droni ucraini avevano già colpito un impianto petrolifero e una postazione militare nelle vicinanze.Inoltre, otto droni ucraini sono stati intercettati all’alba mentre si dirigevano verso Mosca, come annunciato dal sindaco Sergei Sobyanin.
'Abbattuti almeno 5 droni in volo nella notte su Mosca'
Almeno cinque droni sono stati abbattuti durante la notte mentre si avvicinavano a Mosca. Lo ha dichiarato il sindaco della capitale russa Sergey Sobyanin tramite l'app Max, secondo quanto riportato dall'agenzia russa Tass. "I soccorritori stanno lavorando nelle zone in cui sono caduti i frammenti", ha aggiunto.