Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Trump: "È ora di un accordo". Missile Usa su nave che violava blocco Hormuz

©IPA/Fotogramma

A Washington nuovo round di colloqui tra i due Paesi. Le forze statunitensi hanno lanciato un attacco contro una nave che tentava di dirigersi verso un porto iraniano in violazione del blocco americano. Telefonata di fuoco Trump-Netanyahu per fermare l'escalation di Israele in Libano e l'attacco su Beirut che rischiava di far saltare le trattative con l'Iran. Scontri e raid nel sud del Paese però non si fermano, così come il lancio di razzi da parte di Hezbollah sul nord di Israele

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A Washington nuovo round di colloqui tra i due Usa e Iran. I media iraniani: 'Da giorni nessuno scambio di messaggi con gli Usa'. Trump: "Falso". Poi aggiunge che "è ora di un accordo". Le forze statunitensi hanno lanciato un missile contro una nave che tentava di dirigersi verso un porto iraniano in violazione del blocco americano, mettendo fuori uso l'imbarcazione. Telefonata di fuoco Trump-Netanyahu per fermare l'escalation di Israele in Libano e l'attacco su Beirut che rischiava di far saltare le trattative con l'Iran. Tra imprecazioni e accuse, il tycoon furioso avrebbe definito Bibi 'un pazzo' gridandogli, secondo Axios, 'che cazzo stai facendo'. 'Saresti in prigione senza di me. Ti sto salvando il culo, ti odiano tutti, tutti odiano Israele per questo', avrebbe insistito Trump davanti alle resistenze del premier israeliano. Scontri e raid nel sud del Paese però non si fermano, così come il lancio di razzi da parte di Hezbollah sul nord di Israele. 

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Iran, esplosioni a Qeshm

Si sono registrate esplosioni nell'isola di Qeshm. Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Mehr. Un'indagine è in corso per

determinarne la natura.

Libano: '5 morti e 48 feriti nei raid israeliani nel sud'

Gli attacchi israeliani di oggi nel sud del Libano hanno causato la morte di cinque persone, tra cui un bambino, e 48 feriti. Lo ha annunciato il ministero della Sanità libanese. Tra i feriti in questi attacchi nel sud ci sono "un medico e cinque dipendenti dell'ospedale pubblico di Tebnine, che ha subito danni in un nuovo caso della serie di attacchi effettuati dal nemico israeliano contro ospedali e centri sanitari", ha affermato il ministero in una nota.

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Usa lanciano missile contro nave: 'Voleva aggirare il blocco all'Iran'

Le forze statunitensi hanno lanciato un missile contro una nave che tentava di dirigersi verso un porto iraniano in violazione del blocco americano, mettendo fuori uso l'imbarcazione. Lo afferma l'Us Central Command, sottolineando che la nave, la M/T Lexie battente bandiera del Botswana, ha "ignorato ripetuti avvertimenti" nell'arco di 24 ore. Un aereo è quindi intervenuto e ha messo fuori uso l'imbarcazione "lanciando un missile Hellfire contro la sala macchine della nave". 

Media: 'Trump vuole impegni scritti e più fermi dall'Iran sul nucleare'

Donald Trump esige che l'Iran metta per iscritto specifiche concessioni sul nucleare nell'ambito dell'accordo a cui si sta lavorando. Lo riporta Abc citando alcune fonti, secondo le quali Teheran ha offerto rassicurazioni verbali ma il presidente ha stabilito che tali impegni non fossero sufficientemente solidi. 

Crisi energetica, dopo taglio accise governo Meloni studia nuovi aiuti

Le tensioni in Medio Oriente hanno innescato una nuova crisi energetica,  tra bollette in aumento, caro carburante e in generale prezzi in  salita. Il governo di Giorgia Meloni, dopo il taglio delle accise per  contrastare i rincari di diesel e benzina, pensa a degli aiuti più  mirati per le fasce più deboli o più colpite. Sul tavolo ci sono diverse  ipotesi. Prima di decidere che strada prendere, comunque, il Consiglio  dei ministri aspetterà le risposte ufficiali dell’Ue sui margini di  bilancio: alcune anticipazioni stanno già arrivando. Ecco cosa sappiamo.

Crisi energetica, dopo taglio accise governo Meloni studia nuovi aiuti

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Rubio; non ci saranno Pasdaran ai Mondiali

Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha dichiarato che gli Stati Uniti sono determinati a non permettere all'Iran di "includere nella propria delegazione" ai Mondiali alcuna persona legata alle Guardie Rivoluzionarie.

Guerra Iran, la top 20 dei rincari: gasolio da riscaldamento sul podio

Il gasolio da riscaldamento guida la classifica dei rincari registrati  da febbraio, mese in cui è iniziato il conflitto in Iran. A calcolarlo è  l’Unione Nazionale Consumatori che ha stilato la top 20 delle voci  aumentate di più, mettendo in evidenza l’impatto dei costi energetici e  dei trasporti sui bilanci delle famiglie.

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Hegseth: 'Capaci di riprendere la guerra. Iran non avrà armi nucleari'

Lo ha detto il segretario alla Difesa americano parlando allo Shangri-La  Dialogue di Singapore. Hegseth, nell'ambito dell'analisi sulla guerra  in Medio Oriente, ha poi assicurato che gli Usa "sono impegnati a  impedire all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare". E ha parlato anche di  Europa e Cina.

Hegseth: 'Capaci di riprendere la guerra. Iran non avrà armi nucleari'

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Diversi attacchi israeliani nel Libano meridionale

L’esercito israeliano ha condotto diversi attacchi contro il governatorato di Nabatieh, nel Libano meridionale. Un raid aereo ha colpito la città di Dibbine, nel distretto di Marjayoun, in seguito a un bombardamento nella stessa area. Incursioni aeree hanno preso di mira anche le città di Haddatha e Qaqaiyat al-Jisr.

Msc a Teheran: nave Sariska V è italiana

la Mediterranean Shipping Company (MSC) ha confermato che la sua nave Sariska V è stata colpita da due proiettili nel porto di Umm Qasr ieri. Il Servizio per le operazioni marittime del Regno Unito aveva segnalato per primo l’attacco a sud-est di Umm Qasr, senza però specificare il nome della nave. In seguito, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato di aver preso di mira la Sariska V, di proprietà degli Stati Uniti, dopo un attacco a una nave iraniana vicino all’Oman.MSC ha dichiarato che gli attacchi erano "completamente ingiustificati sulla base delle accuse mosse dalle Guardie Rivoluzionarie, poiché MSC è una compagnia di navigazione commerciale neutrale senza alcuna affiliazione con gli Stati Uniti o Israele". La società ha sede e domicilio in Svizzera ed è interamente di proprietà di cittadini italiani, ha aggiunto MSC.

Iran, internet riparte mentre il dramma dei civili resta invisibile

Dopo circa tre mesi di blackout quasi totale, il web sta lentamente  tornando a funzionare. La rete era stata oscurata dai pasdaran durante  le proteste interne e poi con l’inizio della guerra. Per settimane dal  Paese non sono uscite immagini, testimonianze o notizie  indipendenti. Nel frattempo il conflitto avrebbe aggravato una crisi  economica e umanitaria già pesantissima. E le trattative internazionali  sembrano ignorare il tema dei diritti civili.

Iran, internet riparte mentre il dramma dei civili resta invisibile

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Una tregua Usa-Iran? Curerebbe il sintomo, non la causa della guerra

La possibile intesa tra Washington e Teheran segna una pausa nella crisi  del Golfo, ma non rappresenta ancora una soluzione definitiva. La  riapertura dello Stretto potrebbe richiedere settimane per smaltire il  traffico navale accumulato e mettere in sicurezza l’area. Sul tavolo  restano i dossier più delicati: nucleare iraniano, arsenale missilistico  e guerra in Libano. Intanto i mercati reagiscono positivamente alla  prospettiva di un cessate il fuoco temporaneo. Ma la stabilità  dell’accordo appare fragile.

Una tregua Usa-Iran? Curerebbe il sintomo, non la causa della guerra

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Onu: "Si aggravano gli scontri tra Israele ed Hezbollah"

L'Onu ha segnalato l'aggravarsi degli scontri nel sud del Libano, con centinaia di colpi esplosi nello spazio di poche ore. "Oggi, tra  la mezzanotte e le 16 ora locale, la missione dei caschi blu ha registrato 478 traiettorie di proiettili, di cui 468 attribuite alle Forze di Difesa Israeliane e 10 attribuite a Hezbollah. La missione ha inoltre registrato nove attacchi aerei israeliani e 46 violazioni dello spazio aereo libanese", ha dichiarato il portavoce, Stephane Dujarric.

Cosa accadrebbe se l'Iran chiudesse anche Bab El-Mandeb? VIDEO

Iran, Grossi (Aiea) offre supporto agli Emirati dopo l'attacco a centrale nucleare

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha offerto supporto tecnico e morale agli Emirati Arabi Uniti dopo l'attacco contro una centrale nucleare avvenuto il mese scorso. Lo ha dichiarato il direttore generale Rafael Grossi, al termine di una visita al sito della centrale di Barakah, colpita da un attacco con droni. 

Grossi ha spiegato che le autorità emiratine sono intervenute rapidamente, spegnendo un reattore a causa della perdita di alimentazione elettrica esterna. Il direttore dell'Aiea ha aggiunto che sono previste diverse attività per completare le operazioni di riparazione dell'impianto, senza fornire ulteriori dettagli.

Stretto di Hormuz, perché Ue e Fao temono uno shock alimentare?

Dopo le tensioni legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz e al conseguente aumento dei costi energetici, si fa strada un nuovo scenario di rischio: un possibile shock alimentare su scala mondiale. A lanciare l’allarme sono diverse istituzioni internazionali, che vedono nella fragilità delle catene logistiche globali un fattore capace di innescare una crisi dei prezzi agricoli e alimentari nei prossimi mesi. Ecco cosa sapere.

Stretto di Hormuz, perché Ue e Fao temono uno shock alimentare?

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Libano, Idf: "Decine militanti Hezbollah nascosti in quartiere cristiano a Tiro"

Decine di militanti di Hezbollah si nasconderebbero in un quartiere cristiano della città costiera di Tiro, nel Libano meridionale. Lo sostiene l'esercito israeliano, secondo cui l'area non era stata inclusa negli avvisi di evacuazione emessi la scorsa settimana dopo quelle che Israele definisce violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo sciita. "Recentemente abbiamo identificato attività di decine di operativi di Hezbollah all’interno del quartiere cristiano", ha dichiarato la portavoce in lingua araba delle Forze di difesa israeliane,  Ella Waweya.

"Non è la prima volta che scopriamo attività di Hezbollah in aree cristiane, sulla base della convinzione che questi quartieri offrano un rifugio più sicuro", ha aggiunto Waweya, invitando i residenti a "chiedere la rimozione dalle proprie zone degli operativi dell'organizzazione terroristica". Rivolgendosi direttamente ai membri del gruppo, la portavoce ha avvertito: "Non siete al sicuro lì. Se continuerete a rimanere e a operare in quest'area, le Forze di difesa israeliane emetteranno istruzioni per l'evacuazione del quartiere cristiano e adotteranno contro di voi le misure necessarie".

'La guerra in Iran? Un errore': gli elettori si schierano contro Trump

La contrarietà è particolarmente forte tra gli elettori indipendenti,  categoria particolarmente decisiva in vista delle elezioni di midterm,  tra i quali circa tre quarti (il 73%) disapprovano la scelta di Trump.

'La guerra in Iran? Un errore': gli elettori si schierano contro Trump

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Media Hezbollah: 'Gruppo sta valutando proposta tregua Trump'

Hezbollah ha confermato per la prima volta di aver ricevuto due proposte statunitensi per un cessate il fuoco con Israele e di stare esaminando quella avanzata dal presidente americano Donald Trump, ribadendo tuttavia che qualsiasi accordo dovrà prevedere un "cessate il fuoco completo e inclusivo". Lo riferisce l’emittente Al Manar, vicina al movimento sciita libanese, che ha così riconosciuto l’esistenza della tregua annunciata nelle scorse ore da Trump. Secondo Al Manar, Hezbollah avrebbe respinto una prima proposta attribuita al segretario di Stato Marco Rubio, che prevedeva la rinuncia israeliana a colpire il quartiere meridionale di Dahieh, roccaforte del gruppo a Beirut, in cambio della cessazione degli attacchi contro Israele. Una seconda proposta, attribuita a Trump, prevederebbe invece l'entrata in vigore di un "cessate il fuoco completo" entro 48-72 ore. L’emittente aggiunge che Hezbollah è in contatto con il governo libanese e continua a insistere sulla necessità di una tregua globale, mentre delegazioni israeliane e libanesi si sono incontrate a Washington per nuovi colloqui mediati dagli Stati Uniti.

Voli, benzina, agricoltura: i costi della guerra in Iran in 8 grafici

Mentre le speranze di una risoluzione del conflitto aumentano, ecco un riepilogo delle conseguenze dell’attacco di Usa e Israele e della risposta iraniana in vari settori: dall’energia ai fertilizzanti, dagli aerei alle materie prime alimentari.

Voli, benzina, agricoltura: i costi della guerra in Iran in 8 grafici

Voli, benzina, agricoltura: i costi della guerra in Iran in 8 grafici

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Portavoce della Flotilla: "Preoccupati per i due italiani in Libia"

"Abbiamo appreso della comparizione davanti al giudice dei 10 compagni detenuti, come abbiamo appreso che sono stati riaccompagnati nel centro di detenzione. La situazione appare critica: non abbiamo evidenze formali di accuse al loro carico, né relative ai tempi per una eventuale espulsione, visto che ci risulta siano accusati di ingresso illegale nel paese". Lo afferma la portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia continuando a "chiedere la massima attenzione nei loro confronti". "Non vengono rispettate le regolari procedure che in caso di detenzione o di fermo di polizia dovrebbero essere rispettate,  con una comunicazione ufficiale delle condizioni delle persone e delle accuse - aggiunge Delia - Bene che si sia mosso qualcosa, ma il fatto che siano stati riaccompagnati in carcere senza avere una idea precisa dei tempi, ci preoccupa". 

Trump: "False le notizie sullo stop dei colloqui con l'Iran, vanno avanti"

Le notizie sull'interruzione dei colloqui pochi giorni fa fra Iran e Stati Uniti sono "false. Le conversazioni tra noi sono proseguite ininterrottamente, inclusi quattro giorni fa, tre giorni fa, due giorni fa, ieri e oggi". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. "Dove porteranno, non si può mai sapere. Tuttavia, come ho detto all'Iran: 'è giunto il momento, in un modo o nell'altro, che facciate un accordo. È da 47 anni che vi comportate così, e non è più possibile permettere che la situazione prosegua oltre'". 

L'Ue spinge sulle sanzioni a Ben Gvir, il dossier al vertice

La pressione di Donald Trump su Benyamin Netanyahu. L'offensiva diplomatica dell'Europa contro Itamar Ben Gvir. Sulle due sponde dell'Atlantico si moltiplicano i segnali di insofferenza nei confronti di Israele. Per la prima volta i "ministri estremisti" del governo israeliano entrano nella bozza delle conclusioni dei leader europei, segnando un passo ulteriore verso possibili misure restrittive al vertice del 18-19 giugno. La formula negoziata dai Ventisette è ancora suscettibile di modifiche, ma certifica il cambio di clima seguito all'ultimo caso Flotilla, rafforzando il fronte dei Paesi - guidati dall'Italia - che chiedono un segnale netto nei confronti del titolare della Sicurezza israeliana. Il primo snodo arriverà il 15 giugno, quando i ministri degli Esteri riuniti a Lussemburgo discuteranno le opzioni messe sul tavolo dall'Alta rappresentante, Kaja Kallas, nel tentativo di costruire una posizione comune e vincere le resistenze ancora presenti in alcune capitali, Berlino su tutte. Le immagini degli attivisti della Flotilla diretta a Gaza ammanettati e in ginocchio derisi da Ben Gvir, diffuse dallo stesso ministro dopo l'intercettazione dell'imbarcazione, hanno finito per rompere più di una resistenza. Un'accelerazione che va nella direzione sostenuta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle ultime settimane, tesa ad aumentare la pressione sul governo Netanyahu senza spingersi a mettere in discussione l'accordo di associazione tra l'Ue e Israele, opzione sostenuta soprattutto da Spagna e Irlanda ma priva dei numeri necessari tra i Ventisette.

Rubio: "Nessuno programma Usa per armare civili in Iran e rovesciare il governo"

"Non sono a conoscenza di alcun programma volto ad armare i civili in Iran per rovesciare il governo. Forse altri Paesi, ma certamente non il governo degli Stati Uniti". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio nel corso di un'audizione in Senato, di fatto smentendo Donald Trump. Nelle scorse settimane il presidente americano aveva più volte affermato che gli Stati Uniti hanno tentato di far arrivare armi ai manifestanti anti-regime iraniani tramite i curdi che però le avrebbero "trattenute". 

Libano, Hezbollah: "Non accetteremo un cessate il fuoco parziale"

Hezbollah non accetterà un "cessate il fuoco parziale" con Israele. Lo ha dichiarato il dirigente del gruppo filo-iraniano Mahmud Qomati, respingendo l'ipotesi di sospendere gli attacchi contro il nord di Israele in cambio della sola rinuncia israeliana a colpire la periferia sud di Beirut.

"Non accetteremo un cessate il fuoco parziale - ha affermato Qomati in una dichiarazione scritta all'Afp, avvertendo che - qualsiasi aggressione contro le periferie potrebbe portare a una risposta più profonda e più forte" da parte del gruppo. La presa di posizione arriva dopo l'annuncio del presidente statunitense Donald Trump di un'intesa che, secondo le autorità libanesi, prevederebbe la rinuncia israeliana a colpire la periferia sud di Beirut in cambio della cessazione degli attacchi di Hezbollah contro il territorio israeliano.

Farnesina: "Prolungata la detenzione dei due italiani della Flotilla in Libia"

I due connazionali partecipanti alla Flotilla di terra e trattenuti in Libia sono apparsi oggi davanti al procuratore libico che ha disposto la continuazione della custodia cautelare fino alla prossima udienza. Il Console Generale a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare ai due italiani. Lo riferisce una nota del ministero degli Esteri. La Farnesina, l'Ambasciata d'Italia a Tripoli e il Consolato Generale a Bengasi continuano a seguire la vicenda in raccordo con le autorità locali al fine di consentire il rientro in Italia dei connazionali il prima possibile. Le famiglie dei connazionali sono informate dello stato della detenzione e dei passi diplomatici effettuati per la tutela dei due familiari. 

Iran, Rubio: "Siamo in fase di colloqui. Ok di Teheran a discutere sul nucleare"

L'Iran e gli Stati Uniti si parlano e per la prima volta Teheran ha accettato di affrontare anche il tema el suo programma nucleare. Ad assicurarlo è stato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, nell'audizione di oggi al Congresso. "Siamo in fase di colloqui. E dico colloqui perchè parlare con l'Iran non è come parlare con la Svizzera, capite? Sono cose molto diverse. Purtroppo richiedono l'uso di intermediari", ha ricordato. "Ma davanti a noi c'è una prospettiva che potrebbe concretizzarsi oggi, domani o la prossima settimana che, per la prima volta, almeno per quanto ricordi, loro hanno accettato di negoziare alcuni aspetti del loro programma nucleare" ha riferito. "Appena un mese fa, appena un anno fa, si rifiutavano perfino di menzionarlo, figuriamoci di discuterne", ha sottolineato. 

Madrid: "L'escalation della violenza nel sud del Libano non ha giustificazione"

"L'escalation di violenza nel sud del Libano non ha giustificazione. Viola la sovranità e l'integrità territoriale del paese, ostacola i colloqui diretti in corso, aggrava la crisi umanitaria ed erode gli sforzi internazionali per consolidare il cessate il fuoco". Lo ha scritto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, in un messaggio su X. "Esigiamo alle parti il pieno rispetto del cessate il fuoco del 16 aprile", aggiunge Albares in un post successivo, in cui segnala che "la Spagna sostiene le iniziative internazionali per la de-escalation e il governo libanese nei suoi sforzi per restaurare il monopolio statale dell'uso della forza in tutto il paese". 

Marco Rubio: "Iran disposto a negoziare su nucleare". VIDEO

Rubio: "Sempre più segnali che Mojtaba Khamenei è vivo"

"Ci sono segnali sempre più frequenti" che indicherebbero che Mojtaba Khamenei sarebbe ancora in vita e attivo. Lo ha affermato il segretario di Stato americano Marco Rubio, intervenendo davanti alla Commissione Esteri del Senato degli Stati Uniti. Rubio ha spiegato che, secondo le informazioni disponibili a Washington, la Guida Suprema "interverrebbe con maggiore frequenza, pur comunicando principalmente attraverso messaggi e intermediari". 

Iran, Rubio: "Riapra Hormuz o si troverà di fronte ad altre opzioni"

"L'Iran deve riaprire lo Stretto di Hormuz o si troverà di fronte ad 'altre opzioni'". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio, intervenendo sul blocco navale statunitense e sulla crisi nella regione dinanzia alla Commissione Affari Esteri del Senato Usa. Rubio ha sostenuto che Washington non può accettare uno scenario in cui Teheran possa "chiudere lo stretto e chiedere a tutti di pagare un pedaggio".

Secondo il capo della diplomazia statunitense, l'Iran avrebbe colpito navi commerciali e minato ampie aree nelle acque internazionali dello Stretto di Hormuz. "Se nessuna nave può uscire, allora nemmeno le navi iraniane potranno farlo", ha affermato Rubio, sottolineando che nessun Paese - incluse Cina e Russia - sarebbe favorevole alla chiusura del passaggio. Ha inoltre ribadito che, in caso di accordo, Teheran dovrebbe garantire la libera navigazione e cessare ogni attacco o richiesta di "pedaggi" alle navi commerciali.

Rubio: "Allentamento sanzioni all'Iran non legato alla riapertura di Hormuz"

Il blocco americano è solo contro le navi iraniane e non ci sarebbe se l'Iran avesse aperto lo Stretto di Hormuz come aveva promesso: "devono riaprire lo Stretto. Devono annunciare che non spareranno contro le navi, che non imporranno un pedaggio". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio in audizione al Senato, sottolineando che non è stato discusso e non è stato negoziato alcun aiuto all'Iran, sotto forza di allentamento della sanzioni, in cambio della riapertura dello Stretto. 

Iran, Rubio: "Ridotto il numero di missili ma hanno ancora molti droni"

L'attacco statunitense all'Iran è stato un successo, secondo il segretario di Stato Marco Rubio, anche se Teheran ha ancora una dotazione corposa di droni. "L'operazione 'Epic Fury' ha avuto un grande successo nel raggiungere i suoi obbiettivi militari, che erano ridurre drasticamente la difesa iraniana", ha detto parlando al Congresso per la prima volta dall'inizio del conflitto. "La loro capacità di costruire missili si è degradata in modo significativo", ha detto. "Hanno ancora molti droni, lo sappiamo perchè sono facili da produrre", ha poi aggiunto. 

Media, fonti della Difesa di Israele: "Hezbollah ha droni con portata fino a 60 km"

Fonti della Difesa israeliana stimano che Hezbollah è riuscito ad acquisire droni a fibra ottica con un raggio d'azione fino a 60 chilometri che potrebbero minacciare Haifa e il nord del Paese.  Lo riferisce il sito di notizie Walla. Un esperto di droni militari dell'Idf conferma che, in teoria, esistono dispositivi in grado di raggiungere distanze di 55-60 chilometri, ma sottolinea che il loro utilizzo comporta sfide ingegneristiche molto complesse. "La sfida principale è il rapporto peso-energia", spiega l'esperto, "per raggiungere tali distanze, è necessaria una batteria ad alta capacità che pesa significativamente di più di una batteria standard. Ciò va a scapito della carica esplosiva". L'esperto ha poi aggiunto che il peso del cavo e la resistenza dell'aria lungo la distanza creano "vincoli tecnici non semplici. Fortunatamente, Hezbollah non ha ancora raggiunto il livello di competenza della guerra tra Ucraina e Russia". 

Rubio: "Con l'Iran trattiamo. L'accordo potrebbe essere oggi, domani o settimana prossima"

"L'operazione Epic Fury ha avuto successo nel raggiungere gli obiettivi militari. L'Iran ha ancora molti droni perché sono facili da produrre. Siamo in trattative: c'è una prospettiva davanti a noi" di un accordo "che potrebbe essere oggi, domani o la settimana prossima. Siamo fiduciosi". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio nel corso di un'audizione in Senato. 

Nuovo capo del Mossad: "Il lavoro contro il regime iraniano non è finito"

''La svolta strategica che abbiamo inflitto all'asse iraniano e al suo piano per distruggere Israele ha cambiato gli equilibri di potere nell'intera regione. L'asse sciita, che mirava a distruggere il nostro Paese, è stato duramente sconfitto. Ma il lavoro non è finito. Il cuore del Mossad è impegnato in attività sotto copertura sull'obiettivo. Ci opporremo con tutte le nostre forze, continueremo a perfezionare e sviluppare capacità e metodi per sorprendere e essere decisivi''. Lo ha detto Roman Gofman, il nuovo capo del Mossad, nel suo discorso di insediamento, come riferito in una nota ufficiale. I media israeliani riportano che ieri, nel discorso alla cerimonia per il suo congedo, David Barnea, il capo del Mossad uscente, ha affermato che Israele si trova ''nel mezzo di una campagna storica. Credo tuttora che cambiare la realtà in Iran attraverso il cambio di regime sia un obiettivo possibile e realizzabile, che richiede determinazione, pazienza e perseveranza. Questa missione deve rimanere in cima alle nostre priorità''. 

Media iraniani: "Da giorni nessuno scambio di messaggi con gli Usa"

Lo scambio di messaggi tra l'Iran e gli Stati Uniti è interrotto da "diversi giorni", secondo una fonte informata sulla questione citata da Fars, agenzia iraniana ritenuta vicina alle guardie della rivoluzione. "Una fonte informata afferma che lo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti, finalizzato al raggiungimento di un primo memorandum d'intesa tra Teheran e Washington, è stato interrotto da almeno diversi giorni", riferisce Fars, aggiungendo che "questa fonte informata ha chiarito che l'ultimo messaggio inviato dalla Repubblica Islamica dell'Iran a Washington riguardava esplicitamente il Libano". 

Netanyahu: "Il regime iraniano è destinato a scomparire dal mondo"

''Il Mossad continuerà a essere in prima linea nella nostra lotta contro l'aggressione iraniana. Proseguendo con la politica coerente che portiamo avanti da anni, non permetteremo al regime iraniano di riabilitarsi. Non gli permetteremo di ottenere armi nucleari, né di minacciare la nostra esistenza. Questo regime del terrore è destinato a scomparire dal mondo - e noi lo aiuteremo a raggiungere questo obiettivo - e non ci minaccerà più con bombe nucleari e migliaia di missili balistici letali''. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu durante la cerimonia di insediamento del nuovo capo del Mossad, Roman Gofman, che completa oggi il suo incarico di segretario militare di Netanyahu. 

Netanyahu

©Ansa

Wsj: "L'Iran ha spinto Trump a salvare Hezbollah e legare le mani a Israele"

L'Iran ha indotto Donald Trump a "salvare Hezbollah. Minacciando le trattative, il regime ha spinto gli Stati Uniti a legare le mani a Israele". Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal, sottolineando che intervenendo con Israele e Hezbollah il presidente "ha scelto di evitare l'escalation e continuare il dialogo". Se Trump "non invierà un messaggio diverso, sarà difficile indurre il regime a rispettare un accordo a prescindere dalle promesse di Teheran".

Libano, Aoun: "No a divisioni interne, non c'è alternativa ai negoziati con Israele"

Il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato che non esiste alternativa ai negoziati con Israele per porre fine alla guerra, mettendo in guardia contro le divisioni interne che potrebbero minacciare la stabilità del Paese. In un post della presidenza libanese su X, Aoun ha affermato che il Libano è impegnato a preservare la pace, aggiungendo che "chiunque alimenti la divisione rende un servizio a Israele".

Aoun ha sottolineato che il Libano ha perso più di 3.000 persone durante il conflitto, con circa un milione di sfollati e migliaia di case distrutte. "Non si intravede una via d'uscita da questa situazione", ha affermato, aggiungendo che è dovere dello Stato proteggere i propri cittadini e che "non c'è altra opzione se non la negoziazione".

SkyTG24 Timeline, l'Iran sospende i negoziati con gli Usa. VIDEO

Al via a Washington il nuovo round di colloqui fra Israele e Libano

E' iniziato a Washington il nuovo round di colloqui tra Israele e Libano. I colloqui seguono le tensioni degli ultimi giorni e l'intervento di Donald Trump per fermare l'escalation israeliana in Libano. 

Merz: "Incoraggiamo Israele e Libano a proseguire su via dei colloqui diretti"

"Il governo federale vede la recente escalation di violenza nel sud del  Libano con grande preoccupazione. Hezbollah deve cessare immediatamente  di attaccare il popolo di Israele e deve deporre le armi". Lo ha detto  il cancelliere tedesco Friedrich Merz in conferenza stampa a Berlino con  il primo ministro ungherese Peter Magyar. "Il governo tedesco chiede  inoltre con urgenza a Israele di rispettare il cessate il fuoco  concordato in aprile e di proteggere la popolazione civile nel Libano  meridionale. Incoraggiamo Israele e il Libano a proseguire sulla via dei  colloqui diretti", ha aggiunto.

Alleato Trump: "Accordo con Iran includa sanzioni se aiuta in futuro i suoi proxy"

"Qualsiasi accordo con l'Iran deve stabilire chiaramente che, qualora  Teheran sostenesse in futuro organizzazioni terroristiche come  Hezbollah, questo comporterebbe sanzioni e altre misure punitive". Lo  afferma Lindsey Graham, il senatore repubblicano alleato di Donald  Trump. "Iran non è mai stato così debole dal 1979. Le sue capacità di  attacchi stile 7 ottobre non sono legate al suo programma nucleare ma al  desiderio di distruggere le regione e Israele tramite i suoi proxy", ha  aggiunto Graham.

Ministro degli Esteri turco: "Trump sarà presente al vertice Nato di Ankara"

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha detto che il presidente  degli Stati Uniti, Donald Trump, parteciperà al prossimo vertice Nato in  programma ad Ankara il 7 e l'8 luglio. "Per quanto ne sappiamo,  parteciperà", ha risposto Fidan, durante un'intervista con Bloomberg Tv a  Singapore, dopo che la giornalita gli aveva chiesto se fosse confermata  la presenza di Trump al vertice nato in Turchia. "Le cose stanno così:  ha avuto delle conversazioni telefoniche con il presidente (turco Recep  Tayyip) Erdogan un paio di volte nell'ultimo mese, e ogni volta ha detto  di sì", ha aggiunto il capo della diplomazia di Ankara.

Iran, Madrid: "Non prenderemo parte ad alcuna azione militare"

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha ribadito  l'opposizione del suo Paese alla guerra di Stati Uniti e Israele contro  l'Iran, affermando che la Spagna non si lascerà trascinare nel  conflitto. "Non prenderemo parte ad alcuna azione che possa comportare  un'escalation. E soprattutto, riteniamo che non esista una soluzione  militare a questa crisi", ha dichiarato Albares in un'intervista al  Financial Times. Il ministro  ha aggiunto che la divisione fondamentale nell'ordine mondiale risiede  tra una visione fondata sul diritto internazionale da un lato e "la  legge della giungla" dall'altro, ovvero "caos, violenza e guerra come  sostituti della politica estera". La Spagna è stata uno dei più accesi  critici della guerra all'interno dell'Unione Europea. A marzo ha  richiamato il proprio ambasciatore in Israele.

Libano, fonti Israele: colloquio teso Trump-Netanyahu ma nessun attacco personale

Fonti vicine al premier israeliano Benjamin Netanyahu smentiscono ci   sia stato uno scambio di attacchi personali durante il colloquio  telefonico con Donald Trump, al termine del quale il presidente  americano ha assicurato che le truppe Idf non arriveranno a Beirut. Lo  riferisce l'emittente israeliana Channel 12, fornendo precisazioni dopo  le indiscrezioni diffuse in precedenza secondo cui Trump aveva dato  dell'"ingrato" e del "pazzo" a Netanyahu nel corso della telefonata  particolarmente tesa di ieri. Secondo lo staff del premier,  "contrariamente a quanto riportato dalle fughe di notizie, Trump non ha  detto a Netanyahu nulla di personale, né frasi riguardanti il carcere o  presunte affermazioni su quanto sia odiato nel mondo".  Le  fonti hanno comunque confermato i toni "tesi" della telefonata,  incentrata sulle reciproche lamentale per il contenuto dei post  pubblicati sui social. Secondo lo staff di Netanyahu, Trump avrebbe  espresso irritazione perché dai commenti del premier israeliano emergeva  l'impressione che la guerra sarebbe andata avanti senza cambiamenti  sostanziali, mentre Netanyahu ha contestato il post del presidente  americano da cui sembrava emergere che Israele avrebbe cessato il fuoco  su tutti i fronti. Le fonti aggiungono che Trump avrebbe osservato come  "sia difficile presentare la posizione di Israele nel mondo e che questo  alimenti sentimenti ostili nei suoi confronti".

Libano, Merz: "Hezbolah deponga armi e Israele eserciti moderazione"

Berlino è "molto preoccupata" per l'escalation in Libano. Lo ha  dichiarato il cancelliere tedesco, Friederich Merz, invitando Hezbollah a  "deporre le armi" ed esortando al contempo Israele a "esercitare  moderazione".

Libano, media: "8 morti in attacchi israeliani nel sud"

Otto persone sono morte a seguito degli attacchi israeliani nel Libano  meridionale. Lo riporta l'agenzia di stampa statale Nna, aggiungendo che  nella città di Jebchit, due siriani sono stati uccisi in un attacco al  vivaio dove lavoravano. Droni hanno inoltre colpito una motocicletta a  Toul e un'auto ad Ansar, uccidendo due persone. L'agenzia ha riferito  che il bilancio delle vittime dell'attacco di ieri all'ospedale Jabal  Amel di Tiro è salito a quattro morti e 50 feriti. L'ospedale ha subito  danni ingenti ai reparti, al parcheggio e agli edifici circostanti. La  Nna ha definito il bilancio "preliminare". Aerei da guerra israeliani  hanno colpito anche il centro di protezione civile libanese sulla strada  per Masil, nella città di Kfarsir, e il quartiere di Kassar al-Zaatar,  nella città di Nabatieh, è stato oggetto di un raid aereo.

Iran, tre giorni di funerali per Khamenei: attese 20 mln persone

Teheran si sta preparando ad accogliere tra 15 e 20 milioni di persone per il solenne funerale dell'ayatollah Ali' Khamenei, ucciso in un bombardamento delle forze americane e israeliane il primo giorno della guerra di Ramadan, il 28 febbraio. A quanto riferiscono i media iraniani, si sta lavorando a una cerimonia pubblica della durata di tre giorni per l'imam 'martire'. Cortei funebri si terranno in tre citta': Teheran, Qom e Mashhad. Le esequie nella capitale dureranno almeno 24 ore e sono attese "oltre 15-20 milioni di persone", ha spiegato la tv statale.

Mondiali 2026: l'Iran farà tappa in Spagna in attesa dei visti

La nazionale iraniana di calcio partira' sabato per la Spagna dove fara' tappa in attesa di ricevere i visti per il Messico e gli Stati Uniti necessari per i mondiali. Al momento, infatti, ne' il Messico, dove si trova il quartier generale dell'Iran, ne' gli Usa dove dovrebbero giocare le prime tre partite, hanno rilasciato i visti per la loro spedizione. "Sabato partiamo per la Spagna e da li' raggiungeremo Tijuana in Mexico", ha spiegato il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, "dovremmo ricevere il visto per il Messico a giorni e poi arriveranno presto quelli per gli Stati Uniti".

Libano, Barrot: "Nulla può giustificare prolungata occupazione in profondità territorio"

Non si può addurre alcuna giustificazione per la permanenza delle truppe  israeliane in profondità nel territorio libanese dopo la più grande  incursione di Israele degli ultimi vent'anni. Lo ha dichiarato il  ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot. Nonostante il "cessate  il fuoco" attualmente in vigore in Libano, gli scontri tra Hezbollah e  le forze israeliane continuano a intensificarsi, mentre Israele bombarda  il Libano meridionale, costringendo centinaia di migliaia di abitanti a  sfollare. "Nulla può giustificare la prosecuzione delle operazioni  militari e la prolungata occupazione israeliana in profondità nel  territorio libanese", ha dichiarato Barrot a France TV. L'Iran,  principale alleato di Hezbollah , ha affermato che un cessate il fuoco  permanente in Libano rimane una condizione fondamentale per qualsiasi  accordo di pace con gli Stati Uniti.

Alleata di Trump ammette: "Guerra in Iran un problema se si prolunga"

La guerra in Iran potrebbe diventare un "problema politico" se dovesse  protrarsi a lungo. Ad ammetterlo è Ashley Hinson, alleata di Donald  Trump e candidata al Senato. In un intervento a porte chiuse, Hinson si è  augurata che il conflitto "venga risolto nel prossimo paio di  settimane. Se dovesse prolungarsi sarebbe un problema politico per noi",  ha detto incontrando gli elettori. Secondo le attese, Hinson dovrebbe  vincere alle primarie repubblicane per il Senato in Iowa previste oggi.  Se il pronostico sarò confermato, Hinson si scontrerà in novembre con  chi fra i democratici vincerà le primarie, o Zach Wahls o Josh Turek, in  una battaglia che sarà una delle più accese a livello nazionale visto  che ambedue i partiti vogliono conquistare il Senato.

Borsa: L'Europa conferma il rialzo, future Usa deboli, Milano +1,2%

Confermano il rialzo le principali borse europee in una seduta piuttosto  interlocutoria. In rosso i future su Wall Street con gli occhi puntati  sul Medio Oriente, dove sono attese novità nei colloqui tra Usa e Iran,  ma anche sui dati macroeconomici in arrivo da domani. Tra questi gli  indici Pmi di Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Ue e Stati Uniti.  In arrivo gli indici Ism e gli ordini di fabbrica e di beni durevoli  negli Usa, seguiti giovedì dalle richieste di sussidi e venerdì dalla  disoccupazione. Milano (+1,2%) si conferma in testa, seguita da  Francoforte e Madrid (+0,8% entrambe), Parigi (+0,75%) e Londra (+0,3%).  Prosegue il calo del greggio (Wti -1,05% a 91,2 dollari al barile) e  del gas (-2,94% a 48,63 euro al MWh), mentre gira al ribasso l'oro  (-0,11% a 4.528,3 dollari l'oncia). Debole il dollaro a 1,16 sull'euro e  1,35 sulla sterlina, mentre risale a 71,1 punti il differenziale tra  Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in  ribasso di 6,5 punti al 3,67%, quello tedesco di 4,9 punti al 2,95% e  quello francese di 5,7 punti al 3,57%. Gli acquisti si concentrano sul  settore dei semiconduttori, dopo il rialzo delle stime di Stm (+10,49%)  sui ricavi legati ai Data Center. Bene anche Infineon  (+6,7%) e Nordic  Semiconductor (+3,16%). Segue il lusso con Persimmon e  Swatch (+2,15%  entrambi) e Moncler (+1,2%). Contrastate Ferrari (+1,45%), Porsche  (+1,4%), Stellantis (-0,3%) e Renault (-1,15%). Positive Bnp (+1,9%),  Commerzbank (+1,4%), Unicredit (+1,1%) e Intesa (+0,95%), deboli invece  Mediobanca (-0,23%) ed Mps (-0,63%). Debole il comparto della difesa,  con Fincantieri (-2,38%), Avio (-2,3%), Rheinmetall (-1,55%) e  Leonardo  (-1,1%), insieme ai petroliferi Bp (-1,35%), Shell (-0,57%),  TotalEnegies ed (-0,4% entrambi).

Israele, record export armi: 19 mld in 2025. Il 36% in Europa

Le esportazioni israeliane di armamenti hanno raggiunto un livello record per il quinto anno consecutivo: 19 miliardi di dollari (circa 16,5 miliardi di euro) nel 2025, pari a un piu' 30%. A trainare le vendite all'estero, i sistemi di difesa aerea, a quanto riferito dal ministero della Difesa in un comunicato. Secondo il ministero, e' il dato piu' alto mai registrato da Israele. Per quasi un terzo, il 29%, i contratti hanno riguardato sistemi di difesa missilistica e aerea. Il 36% delle esportazioni e' andata in Europa, il 32% in Asia Pacifico e il 15% del Medio Oriente e Nord Africa. Piu' della meta' degli accordi firmati sono stati "mega-contratti" del valore di 100 milioni di dollari e oltre, si legge nel comunicato. Secondo il ministero, il record si deve anche all'interesse suscitato all'estero dai sistemi utilizzati nelle guerre israeliane dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. "Esiste un legame chiaro e innegabile tra i successi ottenuti dalle Forze di Difesa Israeliane (Idf) su tutti i fronti, le straordinarie capacita' delle industrie della difesa israeliane e il successo delle esportazioni di difesa israeliane in tutto il mondo", ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz.

Media: "Entourage Netanyahu smentisce affermazioni personali da Trump sul premier"

Fonti dell'entourage del primo ministro israeliano smentiscono che il  presidente Donald Trump abbia fatto affermazioni personali nei confronti  di Benjamin Netanyahu durante le due conversazioni telefoniche di ieri.  Lo riferisce Channel 12. Le fonti hanno affermato che le telefonate  sono state 'tese' ma "contrariamente a quanto riportato, Trump non ha  detto a Netanyahu nulla di personale, né frasi riguardanti il rischio di  finire in prigione, né affermazioni secondo cui Netanyahu sarebbe  odiato nel mondo." "Trump ha effettivamente affermato durante la  telefonata che è difficile presentare la posizione di Israele al mondo e  che ciò genera ostilità nei suoi confronti", ma tra i due leader vi  sarebbe stato un accordo, Israele non attaccherà Dahyeh finché il suo  territorio non sarà oggetto di attacchi. Trump si sarebbe lamentato del  fatto che dal messaggio pubblicato da Netanyahu si potesse dedurre che, a  eccezione degli attacchi a Beirut, la guerra continuasse a piena  intensità. Netanyahu, dal canto suo, si sarebbe lamentato del fatto che  dal post di Donald Trump emergesse l'impressione che Israele avesse  cessato il fuoco su tutti i fronti, mentre Hezbollah continua a tentare  di colpire le forze israeliane e i residenti del nord del Paese.

Idf: "Due soldati feriti da drone esplosivo di Hezbollah"

Due soldati dell'Idf sono rimasti leggermente feriti in un attacco con droni esplosivi di Hezbollah nel sud del Libano questa mattina. Secondo quanto riferito dall'esercito, sono stati trasportati in ospedale e le loro famiglie sono state informate. 

Iran, 100 persone arrestate per "legami con emittenti televisive dissidenti"

Almeno 100 persone sono state arrestate nella città di Islamshahr, a sud-ovest di Teheran, con l'accusa di «avere legami con le reti televisive iraniane di dissidenza all'estero», per aver diffuso immagini e video dei bombardamenti statunitensi e israeliani sull'Iran. Secondo il procuratore locale Saeed Doustinejad, citato dall'Irna, tra gli arrestati figurano anche degli adolescenti.    L'Iran ha accelerato l'identificazione, l'arresto, la confisca dei beni e l'esecuzione degli oppositori, arrestati durante le proteste di gennaio contro la guerra, accusandoli di avere legami con «le TV nemiche e dissidenti». I media locali hanno riferito ieri che Masoud Piahoo, che ha girato un video, diventato virale, di un manifestante solitario seduto di fronte alle forze di sicurezza in strada durante il movimento di gennaio, è stato condannato a dieci anni di reclusione. Nel frattempo, i beni e i conti bancari di un gran numero di oppositori residenti nel Paese o all'estero sono stati confiscati, compresi i casi più recenti della scorsa settimana, relativi a 96 persone nella provincia di Qazvin, 75 nella provincia centrale, 74 nel Golestan, 52 a Zanjan, 34 nel Khorasan meridionale e 18 a Semnan.

Fonti Israele: "Da Trump nessun insulto a Netanyahu"

La conversazione è stata tesa, ma non c'è stato nessun insulto di Donald Trump all'indirizzo di Benjamin Netanyahu nelle telefonate, due, che vi sono state ieri sera. Ad assicurarlo è stata una fonte vicina al team del primo ministro israeliano citata da N12. Dopo la prima conversazione, Trump ha annunciato il cessate-il-fuoco in Libano sui due fronti, Israele ed Hezbollah. Poi c'è stata una seconda chiamata ed è in quella che i toni si sono alzati, assicura N12. Contrariamente alla fuga di notizie, Trump non avrebbe insultato Netanyahu, né gli avrebbe rinfacciato di averlo salvato dalla prigione. Vero invece che Trump ha insistito con il premier che difendere la sua posizione nel mondo è diventato difficile e che questo ha scatenato odio verso Israele. La telefonata è stata tesa e si è concentrata sulle reciproche lamentele per i post sui social media dopo la loro precedente conversazione. Per Trump, Netanyahu aveva di fatto detto che la guerra sarebbe continuata a pieno ritmo, mentre per Netanyahu, Trump aveva fatto crede che Israele avesse accettato un cessate il fuoco su tutti i fronti. 

Tajani: "Far sfilare la Flotilla? Preferisco i nostri militari"

"Preferisco vedere la parata militare, preferisco vedere i nostri militari che portano pace in tutto il mondo, il servizio civile, l'unità di crisi del ministero degli Esteri che salva tanta gente nel mondo, tutti i nostri carabinieri, poliziotti, finanzieri, la polizia penitenziaria, che garantiscono la sicurezza nel nostro Paese. Dobbiamo essere fieri di queste donne e di questi uomini". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine della parata ai Fori Imperiali, rispondendo ai cronisti in merito a chi sostiene che avrebbe preferito vedere sfilare gli attivisti della Flotilla a Roma. In merito alle scuse di Israele, invocate dal governo, sul caso delle violenza agli attivisti, Tajani ha aggiunto: "La condanna da parte di Netanyahu e del ministro degli Esteri è stata molto chiara: vale come scuse, poi vedremo se faranno anche scuse scritte, però mi pare che è molto chiaro l'atteggiamento che hanno avuto per quanto riguarda la vicenda che concerne i nostri concittadini, fermati e trattati in maniera indegna da parte del ministro Ben Gvir e da parte delle forze di polizia". 

Tajani: "La pace? Sono gli Usa che devono fermare Israele"

"Il governo italiano non può risolvere la pace del mondo, del resto non ci riescono gli Stati Uniti e la Cina. Il governo italiano non è la panacea dell'universo. Soprattutto sono gli Stati Uniti che devono fermare Israele. Noi stiamo facendo la nostra parte". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine della parata ai Fori Imperiali, in merito agli sforzi diplomatici per una pace in Medio Oriente. 

Israele: "Da Usa ok a raid su Beirut se Hezbollah attacca Nord"

Il ministro della Difesa israeliano ha dichiarato che Washington ha dato il suo appoggio a potenziali attacchi israeliani contro Dahiyeh, sobborgo meridionale di Beirut e roccaforte di Hezbollah, qualora il gruppo sostenuto dall'Iran attaccasse le comunità del Nord di Israele. "Il primo ministro e io abbiamo guidato un'azione coordinata insieme alle Forze di Difesa israeliane per stabilire una nuova equazione: se le città israeliane continueranno a essere attaccate, evacueremo e colpiremo il quartiere sciita di Dahiyeh a Beirut, la roccaforte di Hezbollah", ha dichiarato Israel Katz in una conferenza, secondo quanto riportato in un comunicato del ministero della Difesa. "Gli Stati Uniti hanno approvato questo principio e lo hanno comunicato al governo libanese e a tutti gli attori coinvolti; o cessano gli attacchi contro le comunità israeliane oppure, se continuano, colpiremo Dahiyeh. Questa equazione sarà rispettata", ha ammonito Katz.

Bozza summit Ue: "Lavorare su sanzioni a ministri estremisti Israele"

"Il Consiglio europeo condanna i maltrattamenti inflitti ai detenuti a seguito dell'intercettazione della flotta Global Sumud in acque internazionali. Invita il Consiglio a portare avanti i lavori relativi alle misure restrittive nei confronti dei ministri estremisti che incitano e promuovono tali violazioni dei diritti umani". E' quanto si legge nel punto 22 del capitolo Medio Oriente nella prima bozza delle conclusioni del summit Ue del 18 e 19 giugno. La bozza sarà oggetto dei negoziati dei Rappresentanti Permanenti dei 27 nei prossimi giorni ed è quindi suscettibile di cambiamenti. 

Libano, Tajani :"Stop bombe e missili Hezbollah"

"Riteniamo che si debba lavorare per una de-escalation. Il Libano non deve essere più bombardato, soprattutto non deve essere più bombardata la popolazione civile". È l'appello lanciato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della tradizionale rivista militare del 2 giugno lungo i Fori Imperiali, in occasione della Festa della Repubblica. Il titolare della Farnesina ha poi rivolto un chiaro monito alle milizie sciite: "Nello stesso tempo Hezbollah, se non vuole far peggiorare la situazione e far colpire la popolazione civile, non deve lanciare più missili contro Israele, questa è la chiave. Quindi - ha concluso Tajani - de-escalation completa". 

Nave Msc colpita dai pasdaran in un porto iracheno

Una nave della flotta Msc, la Sariska V, è stata colpita dal fuoco iraniano nel porto iracheno di Um-Qasr. A renderlo noto è l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, vicina ai Guardiani della rivoluzione, che ha diffuso le immagini del lancio di un missile contro la nave che i pasdaran attribuiscono al "nemico sionista-americano" rivendicando l'attacco come risposta alle azioni statunitensi contro la nave Lion Star. Msc ha confermato che la Sariska V è stata colpita da due proiettili: il primo mentre il pilota era a bordo durante la partenza della nave dal porto; il secondo poco dopo sull'area destinata all'equipaggio. "Tutti i membri dell'equipaggio sono al sicuro, illesi e hanno agito con eccezionale professionalità durante tutto l'incidente per mettere in sicurezza la nave e il suo carico" ha reso noto la compagnia di navigazione. "Questa azione di ritorsione è del tutto ingiustificata sulla base delle accuse formulate dai pasdaran" aggiunge il comunicato "poiché Msc e' un vettore commerciale neutrale e non ha alcuna affiliazione con gli Stati Uniti o Israele". Fondata dal cittadino italiano Capitano Gianluigi Aponte, l'azienda ha sede legale e operativa in Svizzera ed è interamente di proprieta' dei suoi figli, Diego e Alexa Aponte, entrambi cittadini italiani e privi di altre cittadinanze. Msc "esprime profonda preoccupazione per questi attacchi non provocati e per il rischio che essi comportano per i propri marittimi innocenti e per il commercio marittimo essenziale nella regione".

Wafa: un morto e 4 feriti in un raid dell'Idf su un veicolo a Gaza

L'agenzia di stampa Wafa riferisce che secondo l'ospedale dei martiri di Al-Aqsa a Gaza, un palestinese è stato ucciso e altri quattro sono rimasti feriti in seguito a un attacco israeliano contro un veicolo a est della città di  Deir al-Balah. 

Katz: "Se la Galilea viene attaccata, colpiremo Dahyeh"

"Se le comunità israeliane continueranno a essere attaccate da Hezbollah, risponderemo contro il quartiere sciita di Dahieh a Beirut". Lo ha detto il ministro della Difesa Israel Katz Il Ministro della Difesa Katz, intervenendo alla conferenza sull'esportazione di prodotti per la difesa. "Gli Stati Uniti hanno validato questo principio e ne hanno informato il governo libanese e tutte le parti interessate. La prova per la politica di protezione delle nostre comunità (nel nord di Israele) sarà semplice e diventerà chiara nei prossimi giorni: se non cesseranno gli attacchi sui villaggi della Galilea, attaccheremo Dahyeh a Beirut. Questa equazione si verificherà", ha aggiunto. "Non ci sarà una situazione per cui le nostre comunità vengono colpite senza una risposta decisa contro Dahyeh. L'attività dell'Idf in Libano continuerà in ogni caso", ha affermato il ministro. 

Idf dirama avviso di evacuazione per Natabatyeh nel sud del Libano

Le Forze di Difesa Israeliane hanno nuovamente diramato un avviso, intimando agli abitanti della città di Nabatyeh, nel sud del Libano, di abbandonare le proprie case e di dirigersi verso nord in previsione di possibili attacchi. Si tratta, scrive il Guardian, del terzo avvertimento di questo tipo in una settimana per una delle più grandi città del Libano meridionale, che ospita decine di migliaia di persone e che nelle ultime settimane è stata teatro di continui attacchi israeliani nonostante il cessate il fuoco. 

Iran, Pasdaran: "Nostre capacità militari aumentate durante cessate il fuoco"

Le capacità militari e operative dell'Iran sono aumentate durante il  periodo di cessate il fuoco. Lo ha dichiarato all'emittente statale Irib  il generale Sarder Mohebi, portavoce del Corpo delle Guardie  Rivoluzionarie Islamiche, aggiungendo che "oggi le nostre forze armate  si trovano in condizioni migliori rispetto al passato". Uno degli  insegnamenti chiave tratti dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro  l'Iran - ha detto ancora - "è l'aumento della conoscenza operativa  delle forze armate riguardo al nemico". "Se  il nemico dovesse tornare sul campo di battaglia, il tipo di  operazione, la geografia dello scontro e persino il tipo di armi  utilizzate sarebbero diversi, e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie  Islamiche è pienamente preparato per tutti i possibili scenari", ha  affermato Mohebi.

Idf: avviso di evacuazione per i residenti di Nabatieh, nel sud del Libano

Un avviso urgente di evacuazione è stato diffuso dall'Idf per i  residenti di Nabatieh, nel Libano meridionale. "Le ripetute violazioni  del cessate il fuoco da parte di Hezbollah stanno costringendo l'Idf a  rispondere. L'esercito israeliano non desidera arrecare danno alla  popolazione civile. Per la vostra sicurezza, vi esortiamo con forza ad  allontanarvi dalle aree operative spostandovi a nord del Fiume Zahrani.  Chiunque si trovi nelle vicinanze di operatori di Hezbollah, delle sue  infrastrutture o delle sue armi, mette in pericolo la propria vita", ha  scritto l'Idf.

Beirut: sei morti in un raid israeliano ieri sera nel sud

La Protezione civile libanese ha annunciato di aver recuperato i corpi  di sei persone dalle macerie di un'abitazione colpita ieri sera da un  attacco israeliano in un villaggio del sud. In un comunicato, la  Protezione civile ha precisato che i soccorritori sono riusciti a  «estrarre dalle macerie sei corpi, oltre a tre feriti», nel villaggio di  Marwaniyé, vicino a Saïda. L'Agenzia nazionale di informazione aveva  riferito lunedì sera di un attacco sul villaggio che insieme ad altri 15  era stato fatto oggetto di un ordine di evacuazione israeliano nelle  prime ore del mattino.

Iran: "Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu punisca Israele per il Libano"

L'Iran ha auspicato che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite  adotti "decisioni punitive e vincolanti" contro Israele a causa delle  azioni militari dello Stato ebraico in Libano, Siria e nei territori  palestinesi. "Il Consiglio di Sicurezza deve andare oltre appelli  generici e l'espressione di preoccupazione e adottare decisioni punitive  e vincolanti contro il regime sionista. Il diritto internazionale non  si difende con condanne superficiali e inefficaci", ha affermato in un  messaggio su X il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem  Gharibabadi. "L'affermazione del presidente statunitense sull'aver  dissuaso (il premier israeliano Benjamin) Netanyahu dal lanciare un  attacco su larga scala contro Beirut è, più che un segno della volontà  di pace di Washington, una conferma del ruolo diretto dell'America nella  gestione delle aggressioni del regime sionista", ha aggiunto  Gharibabadi.

Iran, Teheran: "24 imbarcazioni transitate per Hormuz nelle ultime 24 ore"

La Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha dichiarato che 24  imbarcazioni hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dopo aver ottenuto  il permesso dalle autorità iraniane nelle ultime 24 ore. Lo riporta  l'agenzia di stampa Nour News, con sede a Dubai.

Libano: media: "4 persone uccise in attacchi israeliani nel sud"

Israele ha colpito diversi villaggi nel sud del Libano, uccidendo  quattro persone e prendendo di mira diversi veicoli, secondo quanto  riportato dai media libanesi.L'esercito israeliano ha colpito il  villaggio di Shehour, adiacente al fiume Litani, e ha aperto il fuoco  con l'artiglieria nelle vicinanze, secondo quanto riportato dall'Agenzia  Nazionale di Stampa libanese (NNA). Altri media libanesi hanno  segnalato tre attacchi di droni a Toul, che hanno provocato un morto.  Secondo le fonti, uno degli attacchi ha colpito un veicolo. Un ulteriore  attacco è stato segnalato a Ghandouriyeh. Un  altro veicolo è stato colpito nel distretto di Nabatieh, secondo quanto  riportato da Al-Modon, un'emittente di proprietà qatariana con sede a  Beirut. Secondo l'agenzia di stampa NNA, una persona è rimasta uccisa  nell'attacco. Al-Modon ha inoltre segnalato un ulteriore attacco nella  città di Nabatieh. L'agenzia NNA ha inoltre riferito che due agricoltori  siriani sono stati uccisi mentre lavoravano in un campo a Jebshit.

Media: "3 persone uccise a Gaza da attacchi Idf, una vicino scuola"

Un attacco di droni israeliani ha colpito un veicolo vicino a una  scuola, a est di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale,  uccidendo una persona e ferendone un'altra. Lo riporta Haaretz. Nella  notte, l'ospedale Nasser di Khan Younis ha segnalato un decesso a causa  di un attacco israeliano nella zona nord-occidentale della città, mentre  l'ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, nella parte centrale della Striscia,  ha riportato questa mattina un altro decesso in un attacco aereo ad  Al-Zawaida.

Pasdaran: "Siamo pienamente preparati a qualsiasi scenario"

«Siamo pienamente preparati a tutti i possibili scenari del nemico», ha dichiarato il portavoce della Guardia Rivoluzionaria Hossein Mohebi. «Se il nemico dovesse tornare sul campo di battaglia, il tipo di operazioni dell'Iran, la geografia del conflitto e persino il tipo delle nostre armi saranno diversi», ha osservato.    Secondo Fars, ha continuato dicendo: «La sovranità dell'Iran sullo Stretto di Hormuz è stata pienamente affermata e non è mai stata indebolita, e il controllo sulla via navigabile e la sua gestione indicano la nostra forza».

Dombrovskis: "Mantenere impegni su finanze sostenibili e difesa"

"Negli ultimi anni, l'economia europea ha superato con successo una  serie di shock quasi senza precedenti senza che l'integrità dell'euro  sia mai stata messa in discussione.  Naturalmente, resta ancora molto da  fare per consolidare questi punti di forza e rafforzare ulteriormente  la resilienza dell'Europa. Molto di più. Dobbiamo mantenere il nostro  impegno a favore di finanze pubbliche sostenibili, anche se ci troviamo  di fronte a nuove e pressanti esigenze di spesa. Dobbiamo raddoppiare  gli sforzi per rafforzare la competitività, migliorare il contesto  normativo ed eliminare gli ostacoli che ancora frammentano il nostro  mercato unico. Ciò vale in particolare per la creazione di un mercato  dei capitali europeo più unificato, liquido ed efficiente. E non  dobbiamo dimenticare che, in un mondo più pericoloso, rimane  fondamentale che l'Europa mantenga il proprio impegno ad assumersi la  responsabilità della propria difesa." Lo ha detto il commissario  all'Economia Valdis Dombrovskis intervenendo al seminiario sul ruolo  dell'euro.

Iran, Netanyahu: "Fondamenta regime incrinate, è destinato a cadere"

"Il prezzo che l'Iran ha già pagato è molto pesante. Le fondamenta di  questo regime del terrore in Iran si sono incrinate. Non tornerà mai più  a essere ciò che era e, vi dico, è destinato a cadere". Lo ha scritto  su X il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Borsa: Europa positiva, future Usa deboli, Milano +1,45%

Si confermano positive le principali borse europee, nonostante i future  Usa in rosso. In attesa di novità sul fronte della crisi in Medio  Oriente tra Usa e Iran gli investitori guardano ai dati macroeconomici  in arrivo nei prossimi giorni. Tra questi gli indici Pmi attesi domani  da Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Ue e Stati Uniti, dove  vengono diffusi anche gli indici Ism e gli ordini di fabbrica e di beni  durevoli, per culminare con le richieste settimanali di sussidi giovedì e  con il tasso di disoccupazione il giorno dopo. La migliore è Milano  (+1,45%), seguita da Francoforte (+1,35%), Madrid (+1,25%), Parigi  (+1,15%) e Londra (+0,5%). In calo il greggio (Wti -1,55% a 90.75  dollari al barile) e il gas (-2,16% a 48.04 euro al MWh), mentre sale  l'oro (+0,65% a 4.533,39 dollari l'oncia). Debole il dollaro a 1,16  sull'euro e 1,35 sulla sterlina, mentere scende a 71,1 puinti il  differenziale tra Btp e Bund decannali tedeschi. In calo di 7,5 punti il  rendimento annuo italiano al 3,66%, di 5,3 quello tedesco al 2,95% e di  6,6 quello francese al 3,56%. Gli acquisti si concentrano sul settore  dei semiconduttori, dopo il rialzo delle stime di Stm (+9%) sui ricavi  legati ai Data Center. Bene Infineon  (+5,4%) e Nordic (+2,26%).  Segue  il lusso, da Persimmon (+3,35%) a Swatch (+3%), Moncler (+1,3%) e  Cucinelli (+1%). Recupera terreno Ferrari (+1,5%), mentre si calma  Stellantis (+1%), che ha confermato il miliardo di investimenti in  Francia. Bene Commerzbank (+1,8%), Unicredit (+1,55%), SocGen (+1,3%) e  Intesa (+1,1%), contrastate invece Mediobanca (+0,23%) ed Mps (-0,12%).  Pochi i segni meno, limitati ai petroliferi Bp (-1,476%), Shell (-0,7%)  ed Eni (-0,67%) e al comparto della difesa con Rheinmetall (-2,55%),  Fincantieri (-2,24%), Leonardo (-2,08%) e Avio (-0,9%).

Difesa: Tajani: "Europa ha bisogno di sicurezza, rafforzare pilastro Nato europeo"

L'Europa ha bisogno di sicurezza, anche in autonomia, occorre quindi  rafforzare il pilastro europeo nella Nato. A dirlo il ministro degli  Esteri e vicepremier Antonio Tajani a margine delle celebrazioni della  Festa della Repubblica. "Più si è sicuri più si difende la pace", ha  spiegato. "Quando non c'è equilibrio tra le forze in campo colui che  pensa di essere più forte, così come ha fatto la Russia con l'Ucraina,  cerca di confinare la libertà dell'altro". Tajani ha ricordato che  l'italia chiederà meno fondi Safe per la difesa all'Europa rispetto a  quanto previsto, "però dobbiamo anche mantenere gli impegni  internazionali, garantire la sicurezza dei nostri cittadini, che è una  cosa che non va sottovalutata", ha sottolineato. "Se non vogliamo essere  sempre a ricasco degli Stati Uniti, dobbiamo anche garantire la nostra  sicurezza come europei da soli", ha aggiunto. "Questo significa  rafforzare il pilastro europeo della Nato", ha detto aggiungendo inoltre  di essere "favorevole all'esercito comune europeo", che è "una delle  grandi riforme da fare, con tempo e impegno di tutti gli altri stati  membri". La sicurezza, ha concluso, "è una cosa più ampia delle armi,  c'è da fare molto sulle infrastrutture per la sicurezza". 

Israele, sirene al confine nord per lancio droni dal Libano

Le sirene sono scattate in diverse aree nel nord d'Israele a causa di  lancio di droni dal Libano. L'Idf comunica che non sono stati riportati  danni né feriti.

Iran, Barnea: "Regime in difficoltà, sostituirlo è obiettivo raggiungibile"

Il capo uscente del Mossad, David Barnea, ha dichiarato durante la  cerimonia di commiato che "l'Iran non avrà mai armi nucleari" e ha  auspicato il completamento della campagna contro il regime di Teheran.  Secondo Barnea, il regime iraniano è "più debole, più in difficoltà e  più vulnerabile", e sostituirlo è "un obiettivo fattibile e  raggiungibile". Ha aggiunto che la missione "deve rimanere in cima alle  nostre priorità". Barnea sarà  sostituito dal generale di brigata Roman Gofman, nominato dal primo  ministro Benjamin Netanyahu. Gofman, che era il segretario militare di  Netanyahu, è stato oggetto di un'indagine per il suo ruolo nell'utilizzo  illegale da parte dell'esercito di un minore israeliano in  un'operazione di intelligence militare. A dicembre, Haaretz ha riportato  che aveva mentito durante un'indagine militare israeliana sulla  questione.

Netanyahu: "Il regime iraniano non tornerà più quello di prima e alla fine crollerà"

''Chiunque sia impegnato in attività contro Israele sappia che i suoi  piani falliranno e il prezzo che pagherà sarà altissimo. L'Iran ha già  pagato un prezzo molto alto. Le fondamenta del regime del terrore in  Iran sono crollate. Non tornerà più quello di prima e, ve lo dico, alla  fine crollerà''. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu durante la  cerimonia di commiato per il capo del Mossad David (Dedi) Barnea ieri  sera, come riferisce l'ufficio del premier in una nota.

Ministra tedesca dello Sviluppo promette ulteriori aiuti al Libano

Il ministero tedesco per la cooperazione economica e lo sviluppo ha  assicurato al Libano un ulteriore sostegno pari a 20 milioni di euro.  "Ieri ho promesso un pacchetto di aiuti pari a 20 milioni di euro", ha  dichiarato la ministra dello Sviluppo Reem Alabali Radovan alla radio  Deutschlandfunk. Già all'inizio della guerra, all'inizio di marzo, aveva  promesso al Libano 70 milioni di euro. I fondi aggiuntivi andranno a  beneficio del settore dell'istruzione e dello sviluppo locale, ha  confermato il ministero alla Deutsche Presse-Agentur. Un viaggio della  politica dell'Spd in Libano è stato interrotto all'ultimo momento ieri  per motivi di sicurezza. Durante la sua visita di due giorni nel Paese,  Alabali Radovan - insieme al ministro norvegese per lo sviluppo Asmund  Aukrust - voleva farsi un'idea degli effetti del conflitto tra la  milizia Hezbollah e Israele.

Iran: "Inevitabile una ripresa della guerra contro gli Usa"

Una ripresa della guerra contro gli Stati Uniti è "inevitabile", ha affermato martedì un alto ufficiale militare iraniano, mentre i colloqui tra Teheran e Washington per porre fine in modo duraturo alle ostilità in Medio Oriente sembrano essere in fase di stallo. "Gli Stati Uniti esigono la nostra totale capitolazione e la nazione iraniana non si arrenderà mai", ha dichiarato Mohammad Jafar Assadi, vice comandante del comando interforze Khatam al-Anbiya. "Senza capitolazione, la guerra è inevitabile. Quindi aspettiamo e la guerra non ci spaventa", ha aggiunto Assadi, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato (Irib).

Iran, vertici esercito: ripresa guerra con Usa "inevitabile"

La ripresa della guerra contro gli Stati Uniti e' "inevitabile", ha dichiarato un alto ufficiale militare iraniano, mentre i colloqui tra Teheran e Washington, volti a porre fine in modo duraturo alle ostilita' in Medio Oriente, sembrano essersi arenati. "Gli Stati Uniti chiedono la nostra resa totale e la nazione iraniana non si arrendera' mai", ha affermato Mohammad Jafar Assadi, vice comandante del Comando congiunto Khatam al-Anbiya. "Senza resa, la guerra e' inevitabile. Quindi stiamo aspettando e la guerra non ci spaventa", ha aggiunto Assadi, secondo quanto riportato da alcune fonti.

Media Libano: "Un morto e vari raid israeliani nel sud"

Una persona è rimasta uccisa in un attacco di droni contro un'auto ad  Ansar nel sud del Libano. Lo scrive L'Orient Le jour segnalando altri  attacchi israeliani con due raid aerei su Hanniyé e un attacco con droni  su Srifa nel distretto di Tiro mentre un aereo da caccia ha bombardato  la periferia di Kfarremmane a Nabatiye. Ieri sera Donald Trump ha  annunciato un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah ma il premier  israeliano Benjamin Netanyahu ha chiarito che nel sud "le operazioni  continuano". Secondo il quotidiano libanese, il fuoco dell'artiglieria  ha preso di mira Haris, Tebnine e Aïta el-Jabal, nel distretto di Bint  Jbeil.

Crosetto: "Solo Difesa credibile garantisce la pace"

"Viviamo tempi complessi, difficili, in cui le democrazie, come la nostra, vengono chiamate a confrontarsi con nuove minacce e con equilibri internazionali sempre piu' instabili e pericolosi". Lo scrive il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel messaggio per le celebrazioni dell'80 anniversario della Repubblica. "Oggi - ricorda Crosetto - i confini da difendere non sono soltanto quelli geografici: sono quelli del cyberspazio, dello spazio, delle infrastrutture critiche, delle reti energetiche, delle tecnologie, delle fake news, da cui dipendono la nostra sicurezza e la nostra liberta'. Oggi, per noi come per l'Italia, per un'intera nazione, salvaguardare le istituzioni, la Repubblica, la democrazia, significa garantire e proteggere le nostre certezze: la liberta', lo Stato, la vita civile, la sicurezza. Per questo abbiamo il dovere di costruire, come da anni stiamo facendo, in silenzio, senza clamori, ma con fiducia, una Difesa credibile, moderna e preparata, per garantire la pace e tutelare i cittadini. E' questa - conclude il ministro - la missione delle donne e degli uomini della Difesa, del personale militare e civile, che oggi desidero ringraziare con sincera riconoscenza per cio' che fanno ogni giorno. Per il servizio svolto in Patria e nei teatri internazionali. Per la professionalita', la dedizione e l'umanita' con cui rappresentano l'Italia anche nei contesti piu' difficili. E voglio rivolgere, qui, un pensiero, anche alle loro famiglie, che condividono sacrifici, attese, distanze e preoccupazioni spesso silenziose".

Gas: in calo a 48,26 euro al MWh al Ttf di Amsterdam (-1,69%)

In netto calo il prezzo del gas al ttf di Amsterdam. I future attualmente sono trattati a 48,26 euro al megawattora, con una flessione dell'1,69%.

Bozza vertice Ue: "Studiare sanzioni ministri estremisti"

Il dibattito sulla proposta italiana di sanzionare il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, entra nelle conclusioni del Consiglio europeo che si terra' il 18-19 giugno. "Il Consiglio europeo condanna il maltrattamento dei detenuti in seguito all'intercettazione della Global Sumud Flotilla in acque internazionali", si legge in una bozza delle conclusioni, di cui l'AGI ha preso visione. I leader Ue invitano inoltre il Consiglio Ue "a portare avanti i lavori su misure restrittive contro ministri estremisti che incitano e promuovono tali violazioni dei diritti umani", si aggiunge.

Libano, Meloni: "Ci stiamo lavorando"

"Ci stiamo lavorando". Cosi' la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto ai cronisti che le chiedevano della situazione in Libano, a margine delle celebrazioni per il 2 giugno all'Altare della patria.

Idf: "Eliminati 5 miliziani di diverse organizzazioni terroristiche a Gaza"

L'Idf comunica di aver eliminato nella Striscia di Gaza cinque miliziani  che negli ultimi giorni stavano promuovendo piani di attacco contro le  forze israeliane.

Mattarella: "Nessuna vera pace finchè focolai minaccia"

"Le difficolta' e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potra' esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potra' esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell'umanita' sara' costretta a vivere nella precarieta'". Cosi' il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato, in occasione della Festa della Repubblica, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.

Media Iran: "Teheran sta ancora valutando la proposta Usa e non ha ancora risposto"

L'Iran sta ancora esaminando il testo definitivo del memorandum d'intesa  con gli Stati Uniti e non ha ancora inviato una risposta: lo sostiene  l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr News, che cita una fonte  informata. "La storia degli Stati Uniti, caratterizzata da impegni non  rispettati e da una storica diffidenza, ha spinto l'Iran ad adottare un  approccio molto rigido sulla questione", ha affermato la fonte,  descritta come vicina al team negoziale iraniano. La fonte ha anche  affermato che l'Iran stava cercando di ottenere "vantaggi concreti"  basandosi su esperienze passate.

Il prezzo dell'oro in deciso rialzo su timori per Medio Oriente (+1,1%)

Prezzo dell'oro in deciso rialzo sui mercati, che guardano alla  confusione del negoziato fra Usa e Iran e ai rischi di un coinvolgimento  sempre maggiore di Israele in Libano. Il metallo con consegna immediata  sale dell'1,12% a 4535 dollari l'oncia.

Libano, Idf: "Intercettati due missili lanciati verso Israele"

L'esercito israeliano ha dichiarato che stamattina le difese aeree  hanno intercettato due missili lanciati dal Libano verso il territorio  israeliano. L'attacco non è stato rivendicato da Hezbollah, che invece  si è attribuito la responsabilità di attacchi contro le truppe  israeliane che occupano il Libano meridionale. Nonostante l'avanzata  militare e la maggiore penetrazione in Libano, l'esercito israeliano ha  perso almeno due soldati nelle ultime 24 ore nella zona del Castello di  Beaufort, posizione strategica che l'Idf ha occupato due giorni fa.

Borsa Milano: apre in rialzo, Ftse Mib +0,78%; balza Stm

La Borsa di Milano apre in rialzo in linea con le altre piazze europee. Nei primi scambi l'Ftse Mib avanza dello 0,78% a 50.160 punti. Scatta Stm che sale del 7,99% dopo aver spostato verso l'alto la propria ambizione nel campo dei ricavi per Data Center: i ricavi ora sono ora attesi intorno ad 1 miliardo di dollari nel 2026 (rispetto a 'agevolmente sopra i 500 milioni di dollari' previsti in precedenza). Male i titoli legati al petrolio con il prezzo del greggio in calo, bene invece le banche.

Il prezzo del petrolio in calo (-0,6%) dopo il balzo di ieri, attesa per negoziati

Il prezzo del petrolio ritraccia dopo il balzo di ieri, seguito alle nuove tensioni fra Usa e Iran e alla confusione sull'andamento dei negoziati. Dopo aver messo a segno un guadagno di oltre il 4% nella seduta di lunedì, le quotazioni ora vedono il Wti scendere dello 0,6% a 91,55 dollari al barile mentre il Brent cala sotto la soglia dei 95 dollari (-0,6% a 94,4 dollari).

Borsa: Milano apre in rialzo, +0,77%

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,77% a 5.160 punti. 

Iran, impiccati tre uomini condannati per stupro di minori

Le autorita' iraniane hanno impiccato tre uomini condannati per stupro di minori, ha annunciato la magistratura. Stupro e omicidio sono crimini punibili con la pena di morte in Iran, cosi' come, in alcuni casi, rapina a mano armata, traffico di droga, spionaggio e blasfemia. "Due uomini che avevano stuprato un ragazzo di 14 anni nella citta' di Ghorveh (nell'Iran occidentale) nell'agosto 2024 sono stati impiccati dopo che la Corte Suprema ha confermato la pena di morte", si legge sul sito web della magistratura Mizan. Il sito non specifica quando si sia svolto il processo. In un caso separato, un altro uomo e' stato impiccato a Rasht, nel nord dell'Iran, per aver stuprato e ucciso un bambino di 10 anni nell'agosto 2025, ha aggiunto Mizan. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, l'Iran giustizia piu' persone ogni anno di qualsiasi altra nazione, esclusa la Cina.

Borsa: Asia contrastata, balzo di Tencent a Hong Kong, Tokyo -0,3%

Borse contrastate in Asia e Pacifico così come i segnali che giungono  sul fronte del conflitto in Medio Oriente. Gli occhi degli investitori  sono puntati ora sui dati macroeconomici in arrivo, tra cui quelli sul  mercato del lavoro attesi venerdì dagli Usa, mentre tornano gli acquisti  sul settore tecnologico e dell'intelligenza artificiale. Deboli Tokyo  (-0,3%) e Sidney (-0,06%) a differenza di Taiwan (+0,48%) e Seul  (+0,15%). Ancora aperte Hong Kong +1,99%), Shanghai (+0,44%), Mumbai  (-0,27%) e Singapore (+0,78%). In calo il greggio (Wti -1,05% a 91,19  dollari al barile) e il gas (-1,71% a 48,25 euro al MWh), mentre sale  l'oro (+0,65% a 4.532,55 dollari l'oncia). Si assesta a 72 punti il  differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo  italiano in ribasso di 5,1 punti al 3,68%, quello tedesco di 3,8 punti  al 2,96% e quello francese di 4,8 punti al 3,58%, mentre il dollaro  scende a 1,16 sull'euro e a 1,34 sulla sterlina. Sulla piazza di Tokyo  acquisti sui produttori di semiconduttori Screen Holding (+4,05%),  Lasertec (+2,27%) e Advantest (+2,51%), mentre a Hong Kong fa il botto  il tecnologico Tencent Holding (+10%). Deboli sulla piazza nipponica gli  automobilistici Nissan (-2,61%) e Toyota (-2,12%).

Iran, capo uscente Mossad: cambio regime "è realizzabile"

Il capo uscente del Mossad, David Barnea, ha dichiarato durante la sua cerimonia di commiato che "l'Iran non avra' mai armi nucleari" e ha auspicato il completamento della campagna per un cambio di regime a Teheran. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz. Secondo Barnea, il regime e' "piu' debole, piu' vulnerabile e in difficolta'", e una sua sostituzione e' "un obiettivo fattibile e realizzabile". Barnea ha aggiunto che questa missione "deve rimanere in cima alle nostre priorita'". A Barnea succedera' il generale di divisione Roman Gofman, nominato dal primo ministro Benjamin Netanyahu. Gofman, che era il segretario militare di Netanyahu, e' stato oggetto di un'indagine per il suo ruolo nell'uso illegale da parte dell'esercito di un minore israeliano in un'operazione di intelligence militare. A dicembre, Haaretz ha riportato che Gofman avrebbe mentito durante un'indagine sulla questione.

Borsa: Tokyo, chiusura in ribasso (-0,30%)

La Borsa di Tokyo termina le contrattazioni in calo, a fronte dello stallo negoziale tra Iran e Stati Uniti nel conflitto in Medio Oriente, e la risalita delle quotazioni del petrolio, dopo la mancata riapertura dello Stretto di Hormuz, e le continue incursioni di Israele in Libano - che Tehran considera una violazione delle intese. L'indice di riferimento Nikkei segna un ribasso dello 0,30% a quota 66.734,24, con una perdita di 200 punti. Sul fronte valutario lo yen torna a indebolirsi sul dollaro, a 159,70, e sull'euro, poco sopra a 186

Iran, media: "Sfiducia negli Usa, Teheran non ha ancora risposto a proposta accordo"

L'Iran non ha ancora risposto alla proposta di accordo finale con gli  Stati Uniti, volta a porre fine al conflitto tra i due Paesi, e le  discussioni sul testo definitivo sono ancora in corso a Teheran, secondo  quanto riferito a Mehr News da una fonte vicina al team negoziale  iraniano. La fonte ha dichiarato che l'Iran sta esaminando la proposta  con cautela a causa di quella che considera una storia di inadempienze  da parte degli Stati Uniti e di una radicata sfiducia nei loro  confronti. "Sulla base delle esperienze precedenti, l'Iran è alla  ricerca di benefici tangibili e concreti", ha affermato la fonte.

Il gas apre in forte calo a 48,11 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam

Apre in forte calo il gas naturale sulla piazza Ttfa di Amsterdam. I  contratti future sul mese di luglio cedono il 2% a 48,11 euro al MWh.

Libano, Idf continua a bombardare il sud e risparmia per ora Beirut

Le forze israeliane hanno continuano a effettuare attacchi nel Libano  meridionale, bombardando con l'artiglieria le vicinanze di Nabatieh e  colpendo i villaggi di Shukin e Kafr Tibnit, secondo quanto riportato da  al Jazeera. Un attacco aereo ha colpito nei pressi di Tibnin, mentre i  droni hanno effettuato tre attacchi sulla città di Tallet Tol, nel  distretto di Nabatieh, dove è stato ucciso un uomo e i suoi due figli  che si trovavano nella loro auto mentre viaggiavano sulla strada  Nabatieh-Khardali, nel sud del Libano, secondo quanto riportato  dall'Agenzia nazionale di stampa libanese (NNA). Gli  attacchi dell'Idf, dunque proseguono nel sud del Paese, nonostante la  telefonata di ieri - riportata da Axios - di Donald Trump a Benjamin  Netanyahu, nella quale il presidente americano si è scagliato contro il  primo ministro israeliano, rimproverandolo per aver annunciato  l'intensificazione delle operazioni militari in Libano, che avrebbero  incluso il bombardamento dei sobborghi meridionali di Beirut. La  capitale, però, viene al momento risparmiata dagli attacchi, almeno  finché - parole di Netanyahu - Hezbollah non attaccherà di nuovo  obiettivi israeliani. Il primo ministro ha infatti ribadito il concetto:  il gruppo deve cessare gli attacchi contro le città e i cittadini  israeliani, altrimenti Israele colpirà Beirut.

Iran, media: "Teheran studia testo definitivo per accordo tregua"

I funzionari di Teheran stanno ancora studiando e discutendo il testo definitivo della bozza del memorandum d'intesa per estendere il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, ha riferito l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr, citando una fonte. Secondo l'agenzia, la risposta agli Stati Uniti non e' ancora stata inviata.

Libano, media: "Droni Israele uccidono un uomo e suoi due figli"

Un uomo, di professione dentista, e i suoi due figli sono stati uccisi in un attacco di droni israeliani contro la loro auto mentre viaggiavano nel Sud del Libano, sulla strada Nabatieh-Khardali, secondo quanto riportato dall'Agenzia nazionale di stampa (Nna). L'auto sarebbe stata presa di mira mentre stavano tornando a casa da Sidone, scrive Al Jazeera.

Cambi: euro apre in lieve rialzo sopra 1,16 dollari

Apertura in lieve rialzo per l'euro sopra 1,16 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1651 dollari (+0,16%) e 186,07 (+0,21%). Dollaro poco mosso sullo yen a 159,71 (+0,03%). Il biglietto verde si e' stabilizzato in un atteggiamento attendista nei confronti dei colloqui di pace in Medio Oriente, dopo l'annuncio da parte del Libano di un cessate il fuoco limitato tra Hezbollah, sostenuto dall'Iran, e Israele, sebbene le piu' ampie incertezze geopolitiche abbiano mantenuto gli operatori in allerta.

Barrot: "Nulla giustifica il proseguimento dei raid israeliani in Libano"

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha dichiarato che  nulla può giustificare la permanenza delle truppe israeliane nel cuore  del Libano, dopo che durante la notte si sono verificati scontri tra  Israele e Hezbollah nonostante l'annuncio degli Stati Uniti secondo cui  entrambe le parti avevano concordato di cessare i combattimenti. «Nulla  può giustificare il proseguimento delle operazioni militari e la  prolungata occupazione israeliana nel cuore del territorio libanese», ha  dichiarato Barrot a France TV.

Libano, Parigi a Israele: "Occupazione prolungata ingiustificata"

"Nulla puo' giustificare" la continuazione delle operazioni militari e una prolungata occupazione israeliana del Libano, ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, mentre Israele e Hezbollah hanno continuato le ostilita' durante la notte, nonostante l'annuncio di un accordo di tregua da parte di Donald Trump. "E' fuori discussione che il Libano debba essere in qualche modo il capro espiatorio di un accordo che fatica a essere finalizzato tra Iran e Stati Uniti", ha ulteriormente sottolineato Jean-Noel Barrot su France TV, aggiungendo di aver parlato con il suo omologo americano, Marco Rubio, ieri sera.

2 giugno, Rubio: "Grati per ospitalità Italia a soldati Usa"

"Siamo grati per l'ospitalità dell'Italia a quasi 30.000 membri delle  forze armate statunitensi e alle loro famiglie in tutta Italia". E' uno  dei passaggi del messaggio per il 2 giugno del segretario di Stato  americano Marco Rubio, in un riferimento alla presenza dei militari  statunitensi nelle basi italiane.

2 giugno, Rubio: "Bene aumento spese difesa e impegno Meloni per Hormuz"

Marco Rubio fa gli auguri agli italiani per l'80mo anniversario della  Repubblica e definisce ikl nostro Paese "un partner solido e un amico".  "Gli Stati Uniti - sottolinea il segretario di Stato americano in una  nota - plaudono al maggiore investimento dell'Italia nelle spese per la  difesa e apprezzano l'impegno del presidente del Consiglio Giorgia  Meloni per la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz e il suo  sostegno alla sicurezza e stabilità del Medio Oriente". Quindi Rubio  ribadisce "l'apprezzamento per il sostegno dell'Italia agli sforzi per  porre fine alla guerra Russia-Ucraina e per la nostra cooperazione nel  contrastare le minacce alla nostra sicurezza condivisa".

Libano, attacco israeliano uccide un uomo e i suoi due figli

Un uomo, un dentista, è rimasto ucciso insieme al figlio e alla figlia  in un attacco con droni israeliani lanciati contro la loro auto mentre  viaggiavano nel sud del Libano sulla strada che collega Nabatieh a  Khardali, secondo quanto riferisce l'Agenzia Nazionale di Stampa  libanese Nna. Secondo le prime informazioni, scrive Al Jazeera, la loro  auto è stata presa di mira mentre stavano tornando a casa da Sidone

Libano, media: "Raid Israele sul Sud nonostante annuncio tregua"

I media libanesi riferiscono di un attacco israeliano contro un'auto avvenuto nella citta' di Toul, nel Sud del Paese, vicino a Nabatieh. Al momento non ci sono conferme da parte delle Forze di difesa israeliane (Idf). L'attacco arriva nonostante il presidente degli Stati Uniti Donald Trump abbia annunciato un nuovo cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Israele, a sua volta, ha annunciato di aver intercettato, nelle prime ore di questa mattina, due proiettili provenienti dal Libano

Libano, Axios: Trump a Netanyahu, "sei un pazzo, senza di me saresti in prigione"

Donald Trump furibondo con Benjamin Netanyahu. Secondo quanto riferito  da Axios, che cita fonti al corrente del colloquio, il presidente  americano avrebbe riversato tutta la sua ira contro il premier  israeliano per l'escalation militare in Libano, a causa della quale  l'Iran ha minacciato di ritirarsi dai negoziati per la fine della  guerra. "Sei un dannato pazzo - quello che Trump avrebbe detto a  Netanyahu - Saresti in prigione se non fosse per me, ti sto salvando". E  ancora, in un crescendo, "tutti ti odiano adesso, tutti odiano Israele  per questo".

Iran, giustiziati tre uomini condannati per stupro di minore

In Iran tre uomini sono stati giustiziati tramite impiccagione dopo  essere stati condannati per stupro. Due di loro avevano rapito e  violentato un ragazzo di 14 anni di nome Farid Sadeghi nella città di  Ghorveh, nella provincia occidentale iraniana del Kurdistan, nell'agosto  2024. Farid si era poi suicidato nella sua abitazione. Secondo l'Irna,  il terzo uomo aveva rapito, violentato e ucciso un ragazzino di 10 anni,  Ilia Zadhossein, a Rasht, nella provincia settentrionale del Gilan,  nell'agosto del 2025.  La Corte Suprema ha confermato le condanne a  morte, che erano state emesse sulla base delle prove e delle confessioni  dei condannati.

Wall Street: future viaggiano in calo

I future di Wall Street viaggiano in calo. L'incertezza sulla tenuta del cessate il fuoco in Medio Oriente sta frenando l'euforia per l'impetuosa avanzata dell'intelligenza artificiale. I future sul Dow Jones cedono 0,33%, quelli sullo S&P 500 lo 0,23% e quelli sul Nasdaq lo 0,28%.

Petrolio, prezzi in calo in Asia: Brent sui 94 dollari

Prezzi del petrolio in calo sui mercati asiatici, dopo i forti guadagni della sessione precedente, a causa della cautela del mercato riguardo ai progressi nei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. I future sul Brent cedono l'1,04% a 94 dollari al barile, mentre il Wti cala dell'1,15% a 91,05 dollari. Entrambi i benchmark sono saliti di oltre il 5% nella sessione precedente, dopo aver registrato una perdita mensile di oltre il 16% a maggio, sulla scia delle speranze di un accordo di pace.

Media, Trump furioso con Netanyahu: "sei un pazzo"

Il presidente Usa, Donald Trump, si e' scagliato contro il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, definendolo un "pazzo" durante la loro ultima telefonata. In base a indiscrezioni di Axios, nel colloquio Trump ha espresso chiaramente il suo disappunto nei confronti del capo del governo israeliano in un colloquio ieri pieno di imprecazioni, in cui lo ha accusato di essere un ingrato. "Sei un pazzo. Saresti in prigione senza di me. Ti sto salvando la pelle. Ti odiano tutti. Tutti odiano Israele per questo", ha tuonato il capo della Casa Bianca secondo le fonti di Axios. Secondo le fonti, Trump e' consapevole che Hezbollah ha attaccato Israele e che Israele doveva difendersi, ma ritiene che negli ultimi giorni Netanyahu sia andato in escalation in modo sproporzionato. 

Media Libano: "Attacchi Idf vicino Tiro, due feriti"

"All'alba, aerei nemici hanno lanciato un attacco contro la città di Mansouri, nel distretto di Tiro, in concomitanza con un bombardamento di artiglieria". E' quanto scrive l'agenzia libanese Nna. "Più tardi un secondo raid aereo ha colpito un'abitazione ad Al-Housh, Tiro, distruggendola e danneggiando diverse altre case. Due persone sono rimaste ferite e sono state estratte dalle macerie da squadre di ricognizione del gruppo 'Al-Risala' e trasportate all'Ospedale Libanese-Italiano". 

Idf: "Intercettati due proiettili provenienti dal Libano"

L'esercito israeliano ha annunciato l'intercettazione, nelle prime ore di stamattina, di due proiettili provenienti dal Libano, dopo che Donald Trump aveva assicurato che il movimento filo-iraniano Hezbollah e Israele avrebbero cessato gli scontri. "A seguito delle sirene suonate all'1:35 del mattino (00:35 ora italiana, ndr) in diverse aree del nord di Israele, l'aeronautica israeliana ha intercettato due proiettili entrati in territorio israeliano dal Libano", ha scritto l'esercito su Telegram. 

Teheran: "Se crimini sionisti in Libano proseguono ci opporremo"

"Nella mia conversazione con il mio fratello, il signor Nabih Berri, Presidente del Parlamento libanese, ho sottolineato che se i crimini del regime sionista in Libano dovessero continuare, non solo interromperemo il processo di dialogo, ma ci opporremo con fermezza". Lo scrive su X il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore iraniano con gli Usa, in merito all'invasione israeliana del Libano. "Lunga vita alla resistenza - ha scritto ancora - Lunga vita alla difesa della patria. Lunga vita alla fratellanza tra i popoli iraniano e libanese".

Hezbollah rivendica gli ultimi attacchi contro l'Idf in Libano

Hezbollah ha rivendicato la responsabilità di un attacco contro un obiettivo israeliano avvenuti stamattina presto nel Libano meridionale, così come di altri attacchi avvenuti ieri sera, dopo che Donald Trump aveva promesso la cessazione delle ostilità tra le due parti. L'agenzia di stampa ufficiale libanese Ani ha inoltre riferito nella notte che gli attacchi israeliani avevano preso di mira i villaggi di Marwaniyeh, Sidiqine, Yater e Mansouri, nel sud del Paese, e che una "fortissima esplosione" era stata udita a Debbine. Oggi "all'1:00 del mattino (la mezzanotte italiana, ndr), i combattenti della Resistenza islamica hanno preso di mira un carro armato Merkava (...) con un attacco missilistico diretto", che ne ha provocato la distruzione, ha scritto Hezbollah su Telegram, affermando di combattere contro "l'avanzata delle forze israeliane" a Hadatha, nel Libano meridionale. 

Trump: "Anche se l'Iran capitolasse, i media scriverebbero che ha vinto"

Anche se l'Iran fosse sconfitto in modo evidente, la stampa ostile la presenterebbe comunque come una vittoria: è quanto sostiene il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post su Truth. "Se l'Iran si arrende, ammette che la sua Marina è andata perduta e giace sul fondo del mare, e che la sua Aeronautica non è più con noi - scrive il tycoon - e se tutto il suo Esercito esce da Teheran, armi a terra e mani alzate, ognuno gridando 'Mi arrendo, mi arrendo' mentre sventola selvaggiamente la bandiera bianca, e se tutta la sua restante leadership firma tutti i necessari 'Documenti di Resa', e ammette la sua sconfitta di fronte alla grande potenza e forza dei magnifici Stati Uniti d'America, il fallimentare New York Times, il China Street Journal (Wsj!), la corrotta e ormai irrilevante Cnn, e tutti gli altri membri dei media delle fake news, titoleranno che l'Iran ha ottenuto una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d'America, ma non c'è stata storia. I Dumacrat e i media hanno perso completamente la testa. Sono impazziti del tutto". 

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