Condizioni più dure per Teheran nella controproposta americana all'Iran per la pace nel Golfo. Chiesti impegni su nucleare e uranio. Trump attende una risposta non prima di tre giorni. Gli ayatollah: "Non ci fidiamo più delle promesse del nemico". Israele stringe la morsa e taglia il Libano in due: l'esercito conquista il castello conteso di Beaufort e avanza di 25 chilometri oltre il Litani per isolare Hezbollah
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Trump prende altro tempo sull'Iran e non molla le sue linee rosse, dalla condizione che Teheran non possa mai sviluppare armi nucleari alla riapertura senza pedaggi dello Stretto di Hormuz."I negoziati procedono lentamente, ci vuole molto tempo. Non ho fretta", ha detto il presidente americano Donald Trump. Secondo tre funzionari citati dal New York Times, il presidente Usa ha inasprito i termini di un potenziale accordo quadro per porre fine alla guerra in Iran e ha rinviato le modifiche proposte al Paese per la sua valutazione. Hegseth ha ribadito che Washington è "più che in grado" di riprendere la guerra. L'esercito iraniano ha avvertito che "qualsiasi nuova aggressione contro il territorio iraniano riceverà una risposta ancora più vigorosa rispetto agli attacchi precedenti".
L'Iran non si fida delle promesse del nemico e dunque accetterà un accordo con gli Stati Uniti solo quando i suoi diritti saranno garantiti. A ribadirlo è stato il presidente del Parlamento, Mohammad Ghalibaf, nel suo discorso di apertura della nuova sessione del Majlis. "I 'soldati' del fronte diplomatico non nutrono alcuna fiducia nelle parole e nelle promesse del nemico. Per noi contano solo i risultati concreti e tangibili. E solo allora agiremo per ispettare i nostri impegni. Fino a quando non saremo certi di aver ottenuto i diritti del popolo iraniano, non approveremo alcun accordo", ha aggiunto.
Un missile iraniano è caduto su una base aerea Usa in Kuwait: intercettato, i detriti hanno ferito lievemente 5 soldati e distrutto 2 droni. Trump torna a prendere di mira Leone. "Qualcuno dovrebbe spiegare al Papa che il sindaco di Chicago è inutile e che l'Iran non può avere un'arma nucleare", ha scritto il presidente Usa postando le foto dell'incontro in Vaticano tra il pontefice e la delegazione della città dell'Illinois guidata da Johnson. "Anche in questo tempo di tensioni e conflitti, la pace diventa possibile quando si vuole ascoltare il grido di chi ne è privato", ha detto ieri Leone XIV.
Proseguono i raid in Libano. L'esercito israeliano ha annunciato che le sue forze stanno avanzando ulteriormente nel sud del Paese. Le Idf hanno preso il controllo della fortezza medievale di Beaufort, nel sud del Libano, e intimato l'evacuazione dell'intera area a sud del fiume Zahrani.
Gli approfondimenti:
- Iran, la risposta alla proposta Usa per la fine della guerra: dal nucleare a Hormuz
- Iran, la Marina militare italiana pianifica l'eventuale invio di 4 navi a Hormuz
- Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
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Raid incrociati tra Usa e Iran, missili e droni contro il Kuwait. LIVE
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Ferie brevi e low cost, il caro carburanti incide su Ponte 2 giugno
Ferie più brevi e low cost. L'aumento dei prezzi e l'incertezza internazionale stanno modificano le abitudini degli italiani, che scelgono mete più vicine e riducono le spese per i ristoranti, comfort e giorni di permanenza. E gli effetti del caro carburante si avvertono già sul Ponte del 2 giugno, con un pieno di diesel che costa 22 euro in più rispetto allo scorso anno. A delineare un quadro di vacanza più contenuto e improntato sul risparmio e la prudenza sono le principali associazioni dei consumatori italiani. Vediamo i loro dati.
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Vai al contenutoVoli, benzina, agricoltura: i costi della guerra in Iran in 8 grafici
Mentre le speranze di una risoluzione del conflitto aumentano, ecco un riepilogo delle conseguenze dell’attacco di Usa e Israele e della risposta iraniana in vari settori: dall’energia ai fertilizzanti, dagli aerei alle materie prime alimentari.
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Vai al contenutoBeirut, 8 morti in raid israeliano nel sud, tra loro 3 donne
E' di otto morti, tra cui tre donne, il bilancio di un raid israeliano condotto questa mattina all'alba nel sud del Libano. Lo ha riferito il ministero della Sanità di Beirut, secondo cui "il massacro commesso dal nemico israeliano in un raid nella città di Deir Zahrani, distretto di Nabatieh, all'alba di domenica... ha provocato otto martiri, tra cui tre donne, e 19 feriti, tra cui cinque bambini e sei donne".
Perché il ruolo degli Emirati Arabi può cambiare la guerra nel Golfo
Secondo il Wall Street Journal, gli Emirati avrebbero colpito obiettivi iraniani, segnando un possibile cambio di ruolo nel conflitto. Se confermato, l’attacco avvicinerebbe Abu Dhabi a Israele e agli USA, aumentando le tensioni con Iran e Arabia Saudita.
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Vai al contenutoLibano: razzi Hezbollah contro Nahariya, in un video i bagnanti in fuga
Bagnanti in fuga dalla spiaggia di Nahariya, nel nord di Israele, dopo il lancio di razzi rivendicato da Hezbollah. Un video diffuso dalla radio dell'Esercito israeliano mostra decine di persone in riva al mare che corrono a ripararsi mentre i razzi esplodono sopra l'oceano. Quello di ieri è stato il primo attacco contro Nahariya in quasi un mese. Le forze di difesa israeliane hanno riferito che molto dei razzi lanciati dai militanti libanesi sono stati intercettati o sono caduti in aree aperte.
Media: "Teheran introdurrà nuovi emendamenti all'accordo di tregua"
Teheran cercherà di introdurre nuovi emendamenti alla bozza di accordo con gli Stati Uniti. Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, considerata vicina alle Guardie Rivoluzionarie, citando una "fonte a conoscenza dei dettagli". Secondo l'agenzia, la decisione di Teheran sarebbe stata presa dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha apportato per primo modifiche al testo proposto.
La guerra in Iran asciuga le scorte di petrolio globali
Il mese scorso si è registrato il record negativo nella fornitura globale di greggio, solo in minima parte compensata dall’aumento delle produzione atlantica. E i Paesi più ricchi hanno iniziato ad attingere a piene mani alle proprie riserve. Anche se il conflitto terminasse a breve, ci vorranno almeno un paio di trimestri per tornare a volumi di traffico prebellici.
La guerra in Iran asciuga le scorte di petrolio globali
Vai al contenutoLibano, Idf: "Uccisi 900 membri di Hezbollah da inizio cessate il fuoco"
L'esercito israeliano ha ucciso "900 terroristi di Hezbollah dall'inizio del cessate il fuoco", il 16 aprile. Lo ha riferito l'Idf, aggiungendo che da stamattina ha colpito decine di siti di Hezbollah. "Parallelamente all'avanzamento delle operazioni nell'area di Beaufort Ridge - ha aggiunto in un post su Telegram - oggi l'esercito ha colpito depositi di armi, centri di comando presidiati e ulteriori infrastrutture di Hezbollah nell'area di Tiro e in altre zone del Libano meridionale". Il ministero della Salute libanese ha riferito che 3.412 persone sono state uccise e altre 10.269 ferite dall'inizio del conflitto del 2026 tra Hezbollah e Israele, lo scorso 2 marzo.
Bessent: "I Paesi arabi attaccati ci hanno consegnato i conti dell'Iran"
Le nazioni del Golfo ospitavano beni e conti bancari iraniani, senza tuttavia essere del tutto trasparenti con Washington e quando Teheran ha iniziato a colpire i loro territori, la situazione è cambiata immediatamente: l'architettura finanziaria parallela del regime è stata distrutta dalla sua stessa campagna militare. E' lo scenario descritto dal segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, parlando di "grave errore commesso" dall'Iran nel momento in cui ha deciso di colpire i suoi vicini del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gcc). Bessent, in una intervista a Fox News, ha aggiunto che "avevamo molti ottimi alleati che, pur non essendo forse del tutto trasparenti sulle questioni finanziarie, hanno visto i fondi iraniani presenti nei loro sistemi bancari diventare, d'un tratto, oggetto di piena collaborazione. Si sono mostrati pienamente disponibili a consegnare i conti o ad assisterci nel congelarne i fondi." L'architettura economica anti-Iran descritta da Bessent s'articola su tre livelli: il blocco globale dei fondi, lo stop navale fisico dei porti e la paralisi dell'isola di Kharg, da cui transita circa il 90% dell'export petrolifero dell'Iran. "L'isola di Kharg è bloccata. Ciò significa che saranno costretti a iniziare a chiudere i pozzi", ha aggiunto, raccontando che gli Emirati arabi uniti, dopo essere stati colpiti da oltre 2.800 missili e droni iraniani, hanno quindi rivelato l'esistenza di beni di Teheran che detenevano discretamente fino a quel momento. Stesso copione per il Kuwait che condannato pubblicamente l'Iran per la prima volta nel corso di questo conflitto.
"La guerra in Iran? Un errore": gli elettori si schierano contro Trump
La contrarietà è particolarmente forte tra gli elettori indipendenti, categoria particolarmente decisiva in vista delle elezioni di midterm, tra i quali circa tre quarti (il 73%) disapprovano la scelta di Trump.
'La guerra in Iran? Un errore': gli elettori si schierano contro Trump
Vai al contenutoMedia, Pezeshkian ha presentato dimissioni a Khamenei, governo smentisce
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian avrebbe presentato una lettera di dimissioni alla guida suprema, l'ayatollah Mojtaba Khamenei. Lo rivela una fonte a Iran International, sito dell'opposizione iraniana con sede a Londra, subito smentita dal governo di Teheran, che ha accusato "i media bugiardi". Nella lettera inviata oggi, Pezeshkian avrebbe scritto che il presidente e il governo sono stati di fatto esclusi dai processi decisionali più importanti e vitali del Paese, e che il vuoto creato da questa situazione ha permesso alle fazioni intransigenti all'interno del Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica di prendere il controllo della situazione. Pezeshkian avrebbe aggiunto che in tali circostanze non è in grado di guidare il governo e di adempiere alle sue responsabilità, e per questo motivo avrebbe chiesto di dimettersi immediatamente. Non è ancora chiaro, prosegue Iran International, se Mojtaba Khamenei accetterà le dimissioni del presidente, ma il contenuto della lettera indica una frattura profonda e senza precedenti ai massimi livelli di potere.
Una tregua Usa-Iran? Curerebbe il sintomo, non la causa della guerra
La possibile intesa tra Washington e Teheran segna una pausa nella crisi del Golfo, ma non rappresenta ancora una soluzione definitiva. La riapertura dello Stretto potrebbe richiedere settimane per smaltire il traffico navale accumulato e mettere in sicurezza l’area. Sul tavolo restano i dossier più delicati: nucleare iraniano, arsenale missilistico e guerra in Libano. Intanto i mercati reagiscono positivamente alla prospettiva di un cessate il fuoco temporaneo. Ma la stabilità dell’accordo appare fragile.
Una tregua Usa-Iran? Curerebbe il sintomo, non la causa della guerra
Vai al contenutoPresidente Knesset, sindaco New York boicotta Giorno di Israele
Il presidente della Knesset Amir Ohana, a New York per partecipare alla parata del Giorno di Israele, ha criticato duramente il sindaco Zohran Mamdani per aver boicottato l'evento annuale, accusandolo di "alimentare in modo spregevole le fiamme dell'odio in citta' contro Israele e i suoi residenti ebrei". "Non ci intimorirete. Il tentativo di sradicare il nostro legame con questo spazio attraverso menzogne e violenza non avra' successo e sara' contrastato qui e ovunque con un pugno sionista forte e unito", dichiara Ohana (Likud) in un comunicato. La Knesset, in una dichiarazione, afferma che il boicottaggio della parata da parte di Mamdani ha spinto Ohana ad ampliare la delegazione parlamentare e a partecipare personalmente per "esprimere un'unita' completa e senza compromessi nella forza di Israele contro i suoi nemici in patria e all'estero".
Media, '2 morti e 12 feriti in raid israeliano su caffè di Gaza'
Un raid aereo israeliano ha ucciso due palestinesi e ne ha feriti dodici che si trovavano in un caffè di Gaza. Lo scrive il Jerusalem Post citando funzionari del Ministero della Salute di Hamas.
Mistero Board of Peace: dove sono finiti i soldi per ricostruire Gaza?
Il fondo internazionale nato per rilanciare la Striscia dopo la guerra si trova già al centro delle polemiche. Secondo diverse ricostruzioni, i soldi raccolti non sarebbero arrivati direttamente alla popolazione. La situazione umanitaria resta critica e gli obiettivi annunciati sembrano lontani. Intanto i gazawi continuano a vivere una crisi umanitaria gravissima, tra attacchi e aiuti insufficienti. Anche il cessate il fuoco appare sempre più fragile.
Mistero Board of Peace: dove sono finiti i soldi per ricostruire Gaza?
Vai al contenutoIsraele, Netanyahu amplia le operazioni in Libano. VIDEO
Araghchi: "I colloqui con gli Usa continuano, non dare importanza alle speculazioni"
"I colloqui e lo scambio di messaggi" con gli Stati Uniti "sono in corso, e finché non produrranno un risultato concreto, non è possibile giudicarli". Lo ha detto alla tv di Stato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, aggiungendo: "Tutto ciò che viene detto in questa fase è speculazione e non si dovrebbe dare troppa importanza".
Media: "Netanyahu cerca l'approvazione degli Usa per gli attacchi a Beirut"
Il primo ministro Benjamin Netanyahu sta tenendo una consultazione di alto livello sulla sicurezza a seguito dell'intensificarsi dei combattimenti contro Hezbollah in Libano. Lo ha riferito al Times of Israel un funzionario israeliano. L'incontro sarebbe finalizzato a ottenere il sostegno di Washington per gli attacchi contro il gruppo a Beirut, secondo quanto riportato dalla rete israeliana Canale 12.
Secondo il canale, Israele punta a passare da una strategia incentrata sul controllo del territorio nel Libano meridionale a operazioni aeree più ampie, che coinvolgano anche la capitale libanese. Netanyahu ha parlato ieri al telefono con il segretario di Stato americano Marco Rubio, cercando di convincere sia lui che altri alti funzionari dell'amministrazione Trump che Israele non può di fatto concedere l'immunità a Hezbollah a Beirut, anche se gli omicidi mirati dovessero rimanere consentiti.
Secondo quanto riportato da Canale 12, le Forze di Difesa Israeliane hanno presentato alla leadership politica una serie di piani operativi negli ultimi giorni, tra cui alcuni per Beirut che prevedono l'evacuazione di civili. Netanyahu ha inoltre ammesso, in incontri a porte chiuse, che Israele non può operare con la libertà che desidererebbe a causa delle restrizioni americane. "Gli americani stanno mostrando maggiore apertura, ma non c'è ancora un'approvazione definitiva, almeno per ora", ha dichiarato un funzionario israeliano all'emittente televisiva.
Auto contro pedoni in un insediamento della Cisgiordania, ferite due ragazze
Due ragazze sono rimaste ferite, una delle quali in modo grave, quando un'auto si è schiantata contro i pedoni a Gush Etzion, insediamento ebraico a sud di Gerusalemme, in Cisgiordania. Lo hanno riferito i soccorritori, secondo cui una 17enne è stata ferita in modo più serio, mentre per una 15enne si parla di ferite moderate. Una terza persona è stata curata in stato di shock. L'assalitore, che è stato "neutralizzato" dalle forze israeliane, è stato identificato in un 30enne palestinese dell'area di Hebron.
Iran, internet riparte mentre il dramma dei civili resta invisibile
Dopo circa tre mesi di blackout quasi totale, il web sta lentamente tornando a funzionare. La rete era stata oscurata dai pasdaran durante le proteste interne e poi con l’inizio della guerra. Per settimane dal Paese non sono uscite immagini, testimonianze o notizie indipendenti. Nel frattempo il conflitto avrebbe aggravato una crisi economica e umanitaria già pesantissima. E le trattative internazionali sembrano ignorare il tema dei diritti civili.
Iran, internet riparte mentre il dramma dei civili resta invisibile
Vai al contenutoTajani: "Chiediamo di fermare l'escalation in Libano"
"Io credo che in Libano si debba evitare un'escalation. Hezbollah non può continuare a bombardare il nord di Israele e Israele deve affidarsi di più alle Nazioni Unite all'Unifil per cercare di disarmare Hezbollah. L'obiettivo è quello di rinforzare le istituzioni libanesi per avere una pace. Mi auguro che il segretario di Stato Rubio possa presto annunciare un accordo per concludere questa stagione che ha visto troppe vittime civili, quindi noi chiediamo che si fermi questa escalation, lo chiediamo a Israele e naturalmente condanniamo tutte le azioni di Hezbollah contro Israele". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della tappa conclusiva del Giro d'Italia a Roma.
Libano, Macron: "Nulla giustifica l'escalation nel sud, tacciano tutte le armi"
"Nulla giustifica la grande escalation in corso nel Libano del sud. E' urgente che le armi tacciano, tutte, e per sempre". E' il monito ribadito dal presidente francese Emmanuel Macron, per il quale "la stabilità nella regione deve cominciare con il Libano". "La Francia proseguirà il suo sostegno alle autorità libanesi nei loro sforzi per ristabilire la sovranità dello Stato e l’integrità territoriale del Paese", ha assicurato Macron su X, dopo aver dato conto dei contatti avuti nelle ultime ore con i leader di Emirati, Arabia Saudita, Oman ed Egitto e mentre Israele ha conquistato il forte strategico di Beaufort.
Iran, Tajani: "Mi auguro un annuncio di Rubio per lo stop della stagione della guerra"
"Mi auguro che il Segretario di Stato Marco Rubio possa annunciare un accordo per concludere questa stagione di guerra che ha visto troppe vittime civili". Lo ha dichiarato il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell'arrivo del Giro d'Italia a Roma, sulle notizie che parlano di un annuncio imminente della tregua tra Teheran e Washington.
Iran, media: "Quattro militari Usa feriti in un raid su base in Kuwait"
Quattro militari statunitensi e tre contractor hanno riportato ferite lievi in seguito all'attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana la scorsa settimana. Lo ha riferito un funzionario statunitense alla CBS News. Tutti e sette sono tornati in servizio entro 24 ore, ha dichiarato il funzionario. Mercoledì scorso l'Iran ha lanciato un missile balistico verso il Kuwait. Il missile è stato intercettato dalle forze kuwaitiane. Il Kuwait ha inoltre segnalato attacchi con droni e missili nella mattinata di giovedì. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato giovedì di aver preso di mira una base americana in rappresaglia per gli attacchi statunitensi nella parte meridionale del Paese, senza tuttavia specificare l'ubicazione della base.
Libano, lunedì riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite terrà una riunione d'emergenza lunedì pomeriggio su richiesta della Francia, dopo che l'esercito israeliano ha occupato l'iconica fortezza medievale di Beaufort in Libano, secondo quanto riferito domenica all'AFP da fonti diplomatiche. La riunione si terrà immediatamente dopo un'altra riunione d'emergenza richiesta dalla Romania a seguito dello schianto di un drone contro un edificio a Galati, prevista per le 15 ora locale, hanno aggiunto le fonti.
Media: "L'Egitto invita Hamas ad una riunione d'emergenza sullo stallo dei negoziati"
L'Egitto ha invitato Hamas e diverse fazioni politiche palestinesi a una riunione d'emergenza che dovrebbe svolgersi mercoledì prossimo, secondo quanto riportato dal media saudita Al Hadath. Le parti dovrebbero discutere dell'attuale stallo nei negoziati relativi alla seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza.
Sirene al confine nord di Israele per lancio di ordigni dal Libano
Le sirene stanno nuovamente suonando in diverse aree del confine nord a causa del lancio di ordigni dal Libano. In precedenza, i servizi di soccorso hanno riferito che un drone proveniente dal Libano ha colpito poco fa direttamente un edificio a Beit Hillel e stanno operando per soccorrere quattro feriti, ma non ci sono persone intrappolate tra le fiamme. Un altro drone ha causato un incendio nei pressi del parco archeologico di Tel Dan, senza procurare feriti.
Idf: "Drone di Hezbollah colpisce sito militare israeliano"
Un drone che si ritiene lanciato da Hezbollah ha colpito una postazione militare nella regione della Galilea, vicino al confine con il Libano. Lo riferiscono le Idf. Non si segnalano feriti e le Forze di Difesa Israeliane affermano che l'incidente è oggetto di ulteriori indagini. Inoltre, un razzo lanciato dal Libano verso l'area di Safed è stato intercettato, secondo quanto riferito dalle forze armate.
Media: "I mediatori lavorano su un memorandum Usa-Iran corretto da Trump"
A partire da questa mattina, i mediatori stanno continuando a discutere i vari aspetti del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti, dopo le correzioni richieste venerdì dal presidente americano Donald Trump. Secondo la Cbs News, la bozza revisionata è stata inviata a Teheran per l'approvazione e la parte americana è in attesa di risposta. Si tratta del terzo ciclo di modifiche apportate dal tycoon alla proposta Usa, oggetto di uno scambio continuo con Teheran tramite i mediatori, in un processo guidato dal Pakistan. La fonte anonima citata da Cbs News ha indicato che le modifiche americane sono state questa volta "piuttosto significative", malgrado non fossero immediatamente disponibili dettagli al riguardo.

©Ansa
Egitto: "Piena solidarietà al Libano, Israele abbandoni il territorio"
Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha rinnovato al primo ministro libanese, Nawaf Salam, "la piena solidarietà dell'Egitto di fronte alle delicate sfide che il Paese sta affrontando". Il Cairo - ha detto Abdelatty nel corso di una telefonata secondo quanto riferito da un portavoce - ha ribadito la richiesta di un "ritiro completo da parte di Israele da tutto il territorio libanese", sottolineando che "qualsiasi violazione della sovranità, dell'unità e dell'integrità territoriale del Libano costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale e della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite". Ha inoltre ribadito la necessità di "garantire il controllo esclusivo degli armamenti da parte dello Stato libanese", considerandolo "il pilastro fondamentale della sicurezza e della stabilità del Libano".
Cnn: "L'Iran riapre siti missilistici sotterranei colpiti dagli Usa"
L'Iran ha riaperto la maggior parte degli accessi a 18 siti missilistici sotterranei colpiti dai raid americani e israeliani. Lo riporta la Cnn citando immagini satellitari che mostrano come Teheran abbia recuperato 50 dei 69 ingressi dei tunnel presenti in 18 installazioni missilistiche sotterranee colpite dagli Stati Uniti e da Israele durante i loro attacchi. Secondo gli esperti interpellati dalla CNN, le immagini rivelano i limiti della campagna di bombardamenti israelo-americana, con l'Iran che utilizza bulldozer e autocarri per riaprire le postazioni missilistiche. L'Iran ora può "continuare a lanciare missili finchè dispone di lanciatori ed equipaggi, anche se la produzione è stata interrotta", ha dichiarato alla emittente Usa Sam Lair, ricercatore associato presso il James Martin Center for Nonproliferation Studies. "Non c'è nulla che impedisca di armare i lanciatori con l'ampio arsenale di missili che gli iraniani possiedono ancora", ha aggiunto.
Nuova sfida di Teheran, la nave-mosquito che può lanciare i cruise
"Rapida", con "stabilità migliorata", "altamente manovrabile" e in grado di portare a bordo e lanciare due missili da crociera a lungo raggio, con una gittata che si spinge fino ai "700 kilometri": i media vicini al regime iraniano descrivono così il nuovo fiore all'occhiello della marina di Teheran, una 'nave-mosquito' (per usare il termine con cui spesso la stampa internazionale descrive i barchini d'assalto a cui si affidano le Guardie rivoluzionarie per puntare al predominio sullo Stretto di Hormuz) presentata in un evento di massa pro-Ayatollah nella capitale del Paese. La nuova imbarcazione, un'unità che sempre secondo Teheran può raggiungere la velocità di 100 nodi (185 km/h), è stata battezzata con un nome dall'alto valore simbolico nella cultura iraniana: '27 Rajab', espressione che indica la data di una festività che per gli sciiti al potere in Iran corrisponde al Mab'ath, ovvero il momento dell'inizio della missione profetica di Maometto. Tra le caratteristiche del motoscafo, c'è anche quella di poter "operare in mare con onde altre fino a tre metri" senza perdere capacità di manovra. A tre mesi dall'inizio dell'attuale conflitto con Israele e Stati Uniti, e mentre prosegue il tira e molla nei negoziati con l'amministrazione Trump, Teheran lancia dunque agli avversari un nuovo messaggio di sfida. Puntando a mostrarsi in grado di reggere perfettamente botta sul piano militare e in quanto a stabilità del sistema di potere vigente, nonostante la sua leadership sia di fatto stata decapitata dai raid nemici nelle prime settimane di guerra. "La nuova imbarcazione veloce mette in mostra il continuo sviluppo delle capacità marittime della Guardia Rivoluzionaria", scrive la stampa filo-governativa. Immagini da Teheran mostrano un'unità della '27 Rajab', con il suo scafo di colore grigio-scuro, esibita in una sfilata in Piazza della Rivoluzione di fronte a centinaia di persone in tripudio, tra cori e bandiere nazionali.
Trump: "L'ambasciatore ad Ankara, Barrack, sarà anche mio inviato in Siria e Iraq"
Tom Barrack, l'imprenditore e uomo d'affari di origine libanese attuale ambasciatore degli Stati Uniti ad Ankara, sarà anche inviato del presidente in Siria e Iraq. Lo ha annunciato su Truth social Donald Trump, sottolineando "il lavoro eccezionale" che Barrack sta facendo. la sua nomina, precisa il presidente, farà avanzare "la nostra cooperazione strategica con i governi di Siria e Iraq, mentre il nostro rapporto con loro continua a crescere!". "Tom rimarrà ambasciatore in Turchia e opererà con il pieno sostegno del dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Apprezziamo enormemente il lavoro svolto da Tom Barrack e la sua continua disponibilità a servire il nostro Paese", scrive ancora Trump.
Guerra Iran, la top 20 dei rincari: gasolio da riscaldamento sul podio
Il gasolio da riscaldamento guida la classifica dei rincari registrati da febbraio, mese in cui è iniziato il conflitto in Iran. A calcolarlo è l’Unione Nazionale Consumatori che ha stilato la top 20 delle voci aumentate di più, mettendo in evidenza l’impatto dei costi energetici e dei trasporti sui bilanci delle famiglie.
Guerra Iran, la top 20 dei rincari: gasolio da riscaldamento sul podio
Vai al contenutoIran, Cbs: "Usa in attesa di risposta dopo le modifiche significative volute da Trump"
I mediatori stanno continuando a lavorare al memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, dopo l'ultima serie di modifiche "significative" proposte dal presidente Donald Trump. Secondo quanto riferito a Cbs News da una fonte informata, la Casa Bianca sarebbe ora in attesa della risposta di Teheran alla controproposta americana. Si tratta della terza tornata di modifiche apportate da Trump alla bozza di accordo statunitense, già più volte trasmessa all'Iran attraverso i mediatori.
Media: "Rubio annuncerà nuovo accordo con Israele martedì"
Il Segretario di Stato americano, che guida gli sforzi di stabilizzazione del cessate il fuoco in vigore tra Israele e Libano, dovrebbe annunciare un nuovo accordo tra le parti nella giornata di martedì 2 giugno. Lo riferisce l'emittente libanese Lebanon Broadcasting Corporation International.
Libano, bandiera israeliana issata sul castello di Beaufort. VIDEO
Teheran: "Non ci fidiamo delle promesse del nemico"
"Non ci fidiamo delle dichiarazioni e delle promesse del nemico", dice il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf, mentre gli Stati Uniti hanno inviato di nuovo a Teheran una bozza di accordo inasprita con le richieste del presidente Trump. "Il nostro criterio è rappresentato dai risultati concreti che dobbiamo ottenere durante i colloqui per adempiere ai nostri impegni. Non approveremo alcun accordo finché non saremo certi di aver garantito i nostri diritti", aggiunge. Sul fronte del Libano, "Israele avanza troppo" e la Francia chiede una riunione lampo del Consiglio di sicurezza dell'Onu.
Idf: "Distrutti tre magazzini di armi di Hamas"
Le forze di difesa israeliane, sotto il comando del Comando Meridionale e con l'ausilio dell'Aeronautica, hanno attaccato e distrutto nel corso della settimana tre depositi di armi di Hamas in diverse zone della Striscia di Gaza. I depositi contenevano esplosivi, armi a lungo raggio, fucili di precisione e altro equipaggiamento bellico. Lo ha riferito il portavoce delle Idf, aggiungendo che in uno dei depositi sono stati distrutti circa 10 pick-up utilizzati dall'organizzazione terroristica per attività militari.
Libano, ministero Salute Beirut: "Raid IDF vicino ospedale Tiro, 13 feriti"
Un attacco aereo israeliano vicino a un ospedale di Tiro, nel sud del Libano, ha ferito 13 membri del personale domenica. Lo ha annunciato il Ministero della Salute libanese invitando "la comunità internazionale a porre fine all'escalation e all'espansione degli attacchi israeliani".
Libano, Netanyahu: "Conquista Beaufort è svolta in offensiva"
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha salutato la conquista del castello di Beaufort, nel sud del Libano, come "una svolta" nella campagna contro Hezbollah. "Oggi siamo tornati a Beaufort in modo diverso. Siamo tornati uniti, determinati e più forti che mai", ha detto Netanyahu in un video messaggio. "La cattura di Beaufort è un'immagine fortissima e un cambiamento radicale nella politica che stiamo conducendo. Abbiamo infranto la barriera della paura. Stiamo prendendo l'iniziativa, operiamo su tutti i fronti, in Siria, a Gaza, in Libano", ha assicurato.
Netanyahu, 'estendiamo la nostra presa sui territori di Hezbollah'
"Ho dato istruzioni all'Idf di estendere la manovra in Libano. Hanno attraversato il Litani e conquistato il Beaufort. Ora il mio ordine è di consolidare ed estendere la nostra presa sui territori che erano sotto il controllo di Hezbollah''. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu sottolineando che "oggi siamo tornati a una Beaufort diversa. Siamo tornati uniti, determinati, più forti che mai". Dall'inizio della guerra in corso dal 2023, Israele "ha eliminato 8.000 terroristi di Hezbollah, 3.000 solo dall'inizio del 'Ruggito del Leone', e solo nell'ultimo mese, 700, più di quanti eliminati durante la II Guerra del Libano".
'Idf avanza troppo in Libano', Francia chiede riunione lampo Consiglio Onu
La Francia ha richiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dopo che l'esercito israeliano ha occupato l'iconica fortezza medievale di Beaufort in Libano, dove ora sventola la sua bandiera. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot al canale televisivo Bfmtv. "Questo è un grave errore per Israele perché questa avanzata in territorio libanese non è solo contraria agli impegni assunti da Israele, dato che abbiamo un cessate il fuoco in Libano dal 17 aprile, ma è anche contraria al diritto internazionale", ha aggiunto.
Kallas domani in Pakistan, incontri con i vertici di Islamabad
Domani giugno l'Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas si recherà a Islamabad, in Pakistan, per una visita bilaterale e per l'ottavo Dialogo strategico Ue-Pakistan. Kallas incontrerà il presidente Asif Ali Zardari, il primo ministro Mian Muhammad Shehbaz Sharif e il capo delle forze armate, il feldmaresciallo Asim Munir. L'ottavo dialogo strategico Ue-Pakistan sarà copresieduto da Kallas e dal vice primo ministro e ministro degli Affari esteri del Pakistan Mohammad Ishaq Dar. L'incontro avviene mentre sono in corso i negoziati tra Usa e Iran, con la mediazione di Islamabad.
Media Israele, governo verso approvazione proroga riserva militare fino a fine luglio
I media israeliani riportano che, nell'agenda del gabinetto odierna, vi è anche la proposta del governo di estendere il richiamo delle forze di riserva dell'esercito fino a fine luglio, attingendo così a un bacino di 280.000 riservisti potenziali.
Iran, Ghalibaf: "Ok accordo solo con nostri diritti garantiti"
L'Iran non si fida delle promesse del nemico e dunque accetterà un accordo con gli Stati Uniti solo quando i suoi diritti saranno garantiti. A ribadirlo è stato il presidente del Parlamento, Mohammad Ghalibaf, nel suo discorso di apertura della nuova sessione del Majlis. "I 'soldati' del fronte diplomatico non nutrono alcuna fiducia nelle parole e nelle promesse del nemico. Per noi contano solo i risultati concreti e tangibili. E solo allora agiremo per rispettare i nostri impegni. Fino a quando non saremo certi di aver ottenuto i diritti del popolo iraniano, non approveremo alcun accordo", ha detto Ghalibaf, che è anche capo dei negoziatori, a quanto riportato dai media iraniani. Finora, "ciò che ha determinato la ritirata del nemico, oltre alla potenza militare e alla prontezza difensiva dei combattenti della Repubblica Islamica dell'Iran, è stata la fermezza del popolo e la sua unità contro il formidabile nemico; questo segreto della vittoria deve essere preservato", ha esortato.
Israele, sirene al nord per lancio di droni dal Libano
Le sirene sono scattate a Metulla, Akko e nei sobborghi di Haifa, a causa di lanci di droni dal Libano.
Teheran, 'non abbiamo fiducia nelle promesse del nemico'
"Non ci fidiamo delle dichiarazioni e delle promesse del nemico". Lo ha affermato il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, sottolineando: "Il nostro criterio è rappresentato dai risultati concreti che dobbiamo ottenere (durante i colloqui con gli Stati Uniti) per adempiere ai nostri impegni. Non approveremo alcun accordo finché non saremo certi di aver garantito i nostri diritti".
Nyt, 'inviata all'Iran la proposta di accordo inasprita da Trump'
Secondo tre funzionari, il presidente Trump ha inasprito i termini di un potenziale accordo quadro per porre fine alla guerra in Iran e ha rinviato le modifiche proposte al Paese per la sua valutazione. Lo scrive il New York Times. Un funzionario ha aggiunto che Trump era frustrato dalla lentezza con cui l'Iran ha risposto alle proposte Usa e ha inoltre affermato che le modifiche apportate da Trump - una nuova proposta più rigida - erano probabilmente volte ad accelerare il processo, esercitando pressione sull'Iran affinché accettasse il quadro quadro già inviato alla Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, per l'approvazione.
Idf, nuova ondata di raid a Tiro e nel sud del Libano
L'Idf ha lanciato una nuova ondata di attacchi contro infrastrutture di Hezbollah a Tiro e in diverse altre aree del Libano meridionale. Lo comunica il portavoce dell'Idf.
Katz: "Presa Beaufort è messaggio, chi ci minaccia perderà i suoi beni"
"44 anni dopo la battaglia eroica sul Beaufort, e nel Giorno della Memoria per i caduti della Guerra di Shalom HaGalil, tra loro i soldati del Golani caduti nella battaglia per il Beaufort, i combattenti dell'Idf e in testa la Brigata Golani, sono tornati sulla vetta del Beaufort e hanno issato nuovamente su di essa la bandiera di Israele e la bandiera del Golani". Lo scrive su X il ministro della Difesa Israel Katz. "Su indicazione del primo ministro Netanyahu e su mia indicazione, l'Idf ha ampliato la manovra in Libano, ha attraversato il fiume Litani e ha conquistato la cresta del Beaufort, uno dei punti strategici più importanti per la difesa degli insediamenti della Galilea e per la salvaguardia della sicurezza delle nostre forze. Oggi è stato rimosso il velo di segretezza imposto sull'operazione per impedire che informazioni raggiungessero il nemico". "Questo è un messaggio chiaro ai nostri nemici: chi minaccia i cittadini di Israele perderà i suoi beni strategici uno dopo l'altro. Rendo omaggio ai combattenti del Golani e a tutti i combattenti dell'Idf che hanno scritto un altro capitolo di eroismo israeliano nel luogo in cui i nostri eroi sono caduti per la patria. La campagna non è ancora finita. L'Idf è forte, e noi tutti siamo determinati a schiacciare la forza di Hezbollah e a completare la missione: garantire la sicurezza ai residenti del Nord".
Libano, Katz: "Issata bandiera israeliana su fortezza Beaufort nel sud"
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno preso il controllo della fortezza medievale di Beaufort, nel sud del Libano. "A 44 anni dalla battaglia eroica di Beaufort, e in questa giornata dedicata ai soldati caduti nella Prima guerra del Libano (1982), le nostre truppe sono tornate sulla cima di Beaufort e vi hanno nuovamente issato la bandiera israeliana", ha dichiarato Katz su Telegram.
Idf: "Conquistato il castello crociato di Beaufort, nel sud del Libano"
L'emittente radiotelevisiva israeliana ha trasmesso immagini che mostrano la bandiera di Israele e lo stendardo della Brigata Golani sventolare sopra il castello di Beaufort, nel Libano meridionale, che si trova su un'altura a circa 15 chilometri dal confine con Israele, ricorda Al-Jazeera. Non c'è stato alcun commento immediato da parte delle autorità libanesi. La conquista del castello rappresenterebbe un importante successo per l'esercito israeliano. Le truppe israeliane avevano già conquistato il castello nel 1982 e lo avevano mantenuto fino al loro ritiro dal Libano nel 2000.
Iran presenterà nuova nave da guerra: "Può lanciare missili cruise"
L'Iran ha annunciato la presentazione della sua nuova nave d'attacco, denominata '27-Rajab'. L'agenzia Fars ha affermato che l'unità può raggiungere velocità fino a 100 nodi (185 km/h) ed è equipaggiata per lanciare missili da crociera a lungo raggio.
Iran, Trump: "Non abbiamo distrutto esercito perché è moderato"
"La loro marina è completamente distrutta, al 100%. La loro aeronautica è completamente distrutta, al 100%. Il loro esercito, invece, lo abbiamo in qualche modo lasciato stare, perché riteniamo che sia in una certa misura moderato". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, parlando ai microfoni di Fox News. "Abbiamo eliminato diverse figure della leadership e in realtà abbiamo lasciato stare il loro esercito. La gente sarà sorpresa nel sentirlo, perché nelle guerre sono stati commessi errori quando si è distrutto tutto e tutti, e poi ci si ritrova con un Paese che per 40 anni non riesce più a ricostruirsi - ha spiegato - Guardate cosa è successo con l'Iraq".
Pasdaran: "Abbattuto drone americano sulle acque territoriali iraniane"
Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato in un comunicato stampa di aver abbattuto un drone MQ-1 delle forze statunitensi che aveva sconfinato nelle acque territoriali iraniane. "Il drone ha tentato di compiere operazioni ostili, ma è stato immediatamente individuato e abbattuto dai moderni missili di difesa delle Guardie Rivoluzionarie", si legge nel comunicato, citato da Tasnim, che avverte: "Qualsiasi aggressione sarà affrontata con decisione"
Esercito Iran: "Nuove aggressioni avranno risposte più dure delle precedenti"
Il vice comandante per il coordinamento dell'esercito iraniano Habibollah Sayyary ha avvertito che qualsiasi nuova aggressione contro il territorio iraniano riceverà una risposta ancora più vigorosa rispetto agli attacchi precedenti. "Oggi, l'esercito iraniano possiede le attrezzature più avanzate e moderne e ha resistito a qualsiasi mossa del nemico", ha affermato, citato dalla televisione di stato, aggiungendo: "L'esercito si oppone con fermezza e risolutezza a qualsiasi azione ostile".
Libano, l'Idf intima l'evacuazione dell'intera area a sud del fiume Zahrani
L'esercito israeliano ha ordinato l'evacuazione dell'intera area a sud del fiume Zahrani, in Libano, a circa 40 chilometri dal confine con Israele, nell'ambito delle sue operazioni contro Hezbollah. "Qualsiasi edificio utilizzato da Hezbollah per scopi militari può diventare un obiettivo!", ha avvertito Avichay Adraee, portavoce dell'esercito di lingua araba, in un messaggio pubblicato su Telegram. "Residenti del Libano meridionale, dovete spostarvi immediatamente a nord del fiume Zahrani".
Iran, Trump: "Hanno accettato di non sviluppare né acquistare armi nucleari"
"Preferirei raggiungere un accordo, perché possiamo riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz al momento della firma. L'unica garanzia che devo avere è che non ci saranno armi nucleari. Loro hanno accettato questo". Lo ha dichiarato a Fox News il presidente americano Donald Trump, commetando gli ultimi sviluppi nei negoziati con l'Iran. "È stato molto interessante. Inizialmente avevano detto: 'Non svilupperemo un'arma nucleare'. Io ho risposto: 'Bene, ma cosa succede se comprate un’arma nucleare?'. Così ora il testo dice: 'Non svilupperemo né acquisteremo in alcun modo un'arma militare nucleare'. È una grande differenza - ha affermato Trump - Sono negoziatori molto tosti e ci vuole molto tempo, ma io non ho fretta".
Media: "Migliaia di bambini senza scuola lungo il confine col Libano"
Migliaia di bambini che vivono nelle comunità lungo il confine con il Libano restano a casa dopo che il Comando del Fronte Interno ha chiuso gli istituti scolastici a seguito dei lanci di razzi e droni di Hezbollah. Lo scrive il Times of Israel. Non ci sono attività scolastiche nelle comunità lungo il confine con il Libano, tra cui Kiryat Shmona, Meron, Bar Yohai, Or HaGanuz, Safsufa, Yesud HaMa'ala, Kisra-Sumei, Beit Jann e Sde Eliezer. Nell'Alta Galilea e nel Golan settentrionale, così come a Katzrin e Kidmat Tzvi, le attività didattiche sono consentite solo all'interno di un edificio o in un'area da cui sia possibile raggiungere un riparo in tempo utile
Libano, Idf: "Residenti a sud fiume Zahrani lascino case"
Israele ha chiesto ai residenti nelle zone a sud del fiume Zahrani, in Libano, di lasciare immediatamente le proprie case. "Alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco dell'organizzazione terroristica Hezbollah e dei suoi attacchi contro il fronte interno israeliano, le Forze di Difesa Israeliane sono costrette a reagire con la forza, in particolare nelle vostre zone", si legge in un post del portavoce in lingua araba dell'Idf cn la mappa delle zone da evacuare. "L'Idf non intende farvi del male. Nel vostro interesse, ci rivolgiamo a tutti i residenti a sud del fiume Zahrani - come indicato sulla mappa - dovete lasciare immediatamente le vostre case. Chiunque si trovi vicino a elementi di Hezbollah, alle sue installazioni o alle sue risorse di combattimento sta mettendo in pericolo la propria vita", ha ammonito. Unica via di fuga e' verso nord. "Attenzione: qualsiasi spostamento verso sud potrebbe mettervi a rischio", ha avvertito ancora.
Idf: "Conquistato il castello crociato di Beaufort, nel sud del Libano"
Le truppe israeliane hanno conquistato lo strategico Castello di Beaufort, costruito dai Crociati, nel sud del Libano. Lo annuncia l'esercito, citato dal Times of Israel, mentre l'Idf continua ad ampliare la sua offensiva di terra contro Hezbollah. L'Idf afferma di aver lanciato nei giorni scorsi un'operazione di terra nella zona di Beaufort Ridge e del torrente Wadi Saluki, "per distruggere le infrastrutture di Hezbollah ed eliminare i terroristi, nell'ambito del rafforzamento del controllo operativo nel Libano meridionale e della rimozione della minaccia diretta alla Galilea e a Metula", nonché per "estendere la linea di difesa avanzata". I soldati hanno attraversato l'ansa a 90 gradi del fiume Litani, proprio di fronte alla città di confine di Metula, e sono avanzati verso il castello, che domina la Galilea nel nord di Israele, e la zona di Nabatieh nel Libano meridionale. L'Idf afferma di aver esteso i raid nelle aree a nord del fiume Litani e che l'operazione si sta "estendendo ad altre zone". L'area di Beaufort e Wadi Saluki ospita "significative" infrastrutture di Hezbollah, che secondo l'Idf sono state realizzate con l'assistenza iraniana, "da cui i terroristi di Hezbollah hanno gestito i combattimenti e compiuto numerosi attentati terroristici". Secondo quanto riferito dall'esercito, centinaia di razzi sono stati lanciati dalla zona contro Israele e le truppe nel Libano meridionale. Le forze dell'Idf "stanno operando vicino a Nabatieh, un'importante roccaforte di Hezbollah nel Libano meridionale, e sono pronte ad ampliare l'offensiva se necessario", afferma l'esercito. Prima dell'offensiva di terra, l'aviazione israeliana aveva effettuato attacchi "massicci" contro le infrastrutture di Hezbollah nella zona. Sono stati condotti anche bombardamenti di artiglieria e carri armati. L'Idf afferma inoltre di aver colpito "posizioni strategiche, di aver cercato e neutralizzato infrastrutture militari nell'area di Litani e di aver svolto attività di ingegneria essenziali per creare le condizioni necessarie all'operazione offensiva".
Iran, Axios: Trump chiede modifiche accordo su gestione uranio arricchito
Il presidente americano Donald Trump ha chiesto una serie di modifiche al memorandum d'intesa in fase di definizione con l'Iran prima di procedere con la firma. Secondo quanto riferito ad Axios da fonti dell'amministrazione americana, Trump vorrebbe rendere più dettagliate le disposizioni relative alla gestione delle scorte di uranio altamente arricchito ancora in possesso di Teheran e alle modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo. La bozza dell'accordo prevede attualmente l'impegno iraniano a non perseguire lo sviluppo di armi nucleari e un periodo di 60 giorni per negoziare gli obblighi nucleari di Teheran e il destino del materiale fissile accumulato. Il presidente americano - riferisce una fonte - intende inserire indicazioni più precise sui tempi e sulle modalità con cui gli Stati Uniti acquisirebbero tale materiale. La Casa Bianca continua comunque a dirsi fiduciosa sulla conclusione dell’intesa: "Ci sarà un accordo", ha dichiarato un alto funzionario, precisando che la finalizzazione potrebbe richiedere da pochi giorni a oltre una settimana.
Iran, Pasdaran: "Abbattuto drone Predator Usa"
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha annunciato di avere abbattuto un drone statunitense Mq-1 che aveva violato le acque territoriali iraniane "per una missione ostile". Secondo l'agenzia di stampa Sepah citata dalla Irna, il Predator "e' stato monitorato e preso di mira da missili difensivi avanzati nelle prime ore di questa mattina". Lo spazio aereo sopra le acque territoriali iraniane, hanno ammonito i Pasdaran, "e' sotto pieno controllo e qualsiasi atto di aggressione sara' contrastato con una decisa rappresaglia".
Nyt: "Inviata all'Iran la proposta di accordo inasprita da Trump"
Secondo tre funzionari, il presidente Trump ha inasprito i termini di un potenziale accordo quadro per porre fine alla guerra in Iran e ha rinviato le modifiche proposte al Paese per la sua valutazione. Lo scrive il New York Times. Un funzionario ha aggiunto che Trump era frustrato dalla lentezza con cui l'Iran ha risposto alle proposte Usa e ha inoltre affermato che le modifiche apportate da Trump - una nuova proposta più rigida - erano probabilmente volte ad accelerare il processo, esercitando pressione sull'Iran affinché accettasse il quadro quadro già inviato alla Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, per l'approvazione. Raggiungere la Guida Suprema si è rivelato difficile, pertanto qualsiasi modifica al documento, noto come memorandum d'intesa, potrebbe comportare ulteriori ritardi, prosegue il New York Times. Non è stato immediatamente chiaro, afferma il quotidiano Usa, quali modifiche siano state apportate al testo dell'accordo. Due funzionari hanno affermato che Trump sarebbe preoccupato per alcune parti che prevedevano lo sblocco dei fondi destinati all'Iran. Aveva criticato aspramente il presidente Barack Obama per aver fatto lo stesso nell'accordo firmato oltre dieci anni fa per limitare il programma nucleare iraniano. Le proposte sono state elaborate con il coinvolgimento di intermediari, tra cui il Pakistan.
Ue, Salvini: "Assurdo più soldi per armi ma blocco aiuti energia"
"Come governo, siamo stati tre primi in Europa a muoverci, dal taglio delle accise sui carburanti al blocco di altri aumenti. Paghiamo pero' come governo come cittadini l'ottusita' e la lentezza di Bruxelles che ancora oggi ci impedisce di investire tutti i miliardi che vorremmo sostenere famiglie, imprese in difficolta'. Se non ora quando? I burocrati europei sono gia' in ritardo, saremo costretti ad agire da soli, pur di aiutare chi ne ha bisogno adesso. Non possono dirci 'Comprate piu' armi' e nello stesso tempo 'non spendete altri soldi per bloccare gli aumenti di bollette e benzina'. Assurdo". Cosi' il segretario leghista Matteo Salvini, in un'intervista al 'Giornale'. Per quanto riguarda l'Ucraina, Salvini sottolinea come, a suo giudizio, "a volere la pace devono essere in due". "Mi pare che non solo Putin, ma anche Zelensky, non stia lavorando per la pace. La guerra dura ormai piu' di quattro anni, sanzioni, invio di soldi e di armi non hanno fermato il conflitto sono convinto che alla fine sara' la diplomazia a mettere fino all'ostilita'. Non e' espellendo boicottando artisti, musicisti e sportivi che si avvicina alla pace".
Iran, media:"Trump ha inviato a Teheran nuova proposta"
Donald Trump ha inviato all'Iran una controproposta molo piu' restrittiva per un accordo per mettere fine alla guerra. Lo rivela il New York Times che cita funzionari vicini ai negoziati. Il Times non riporta quali cambiamenti il presidente americano pretenda, ma da sempre ha avuto un atteggiamento rigido sul programma nucleare di Teheran, sulla riapertura dello stretto di Hormuz e sullo scongelamento dei fondi. In una bozza diffusa ieri dai media iraniani si parlava di 12 miliardi che potrebbero immediatamente essere messi a disposizione dell'Iran durante i 60 giorni dei negoziati. Trump sarebbe anche irritato per la lentezza con cui arrivato le risposte da Teheran e dunque le modifiche richieste avrebbero anche lo scopo di accelerare il processo, facendo pressione sull'Iran affinche' accetti la bozza gia' inviato al leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, per l'approvazione.
Libano, Israele annuncia espansione operazioni di terra a sud
L'esercito israeliano ha annunciato che le sue forze stanno avanzando ulteriormente nel sud del Libano. "Un numero significativo di soldati di terra dell'Idf ha iniziato operazioni offensive volte a espandere la Linea di Difesa Avanzata", si legge in una nota, e si stanno muovendo "verso ulteriori aree". Le truppe hanno attraversato il fiume Litani, si conferma.
Israele annuncia che le sue operazioni in Libano "si stanno espandendo ad altre aree"
L'esercito israeliano ha annunciato che la sua operazione di terra contro il movimento filo-iraniano Hezbollah "si sta estendendo ad altre aree", dopo aver attraversato il fiume Litani nel Libano meridionale. L'esercito "ha attraversato il Litani e ha esteso le sue operazioni contro obiettivi di Hezbollah a nord del fiume. L'operazione si sta estendendo ad altre aree", ha scritto sulla piattaforma social X. L'attraversamento del Litani, a circa 30 chilometri a nord del confine con Israele, è stato annunciato venerdì dal premier Benjamin Netanyahu, che in precedenza aveva dichiarato che gran parte del Libano meridionale era ora una "zona di combattimento", nonostante il cessate il fuoco teoricamente in vigore. L'esercito israeliano ha affermato di aver lanciato "pochi giorni fa" un'offensiva nella regione di Beaufort Ridge e Wadi al-Saluki, nel Libano meridionale, "con l'obiettivo di eliminare le minacce dirette alle città della Galilea settentrionale e di Metula, e nell'ambito degli sforzi in corso per rafforzare il controllo operativo nel Libano meridionale".
Idf, soldato di 21 anni ucciso da un drone di Hezbollah nel sud del Libano
L'esercito israeliano rende noto che ieri sera un soldato morto nel sud del Libano. Il sergente Michael Tyukin, 21 anni, della brigata Givati, è stato ucciso da un drone esplosivo lanciato da Hezbollah. Altri quattro soldati sono rimasti feriti in modo lieve
Axios: "Trump ha chiesto modifiche all'accordo con l'Iran"
Il presidente americano Donald Trump ha richiesto diversi emendamenti all'accordo che i suoi inviati hanno raggiunto con le controparti iraniane, durante la riunione nella Situation room di venerdì: lo riporta Axios, in base a quanto appreso da un alto funzionario dell'amministrazione e da una seconda fonte vicina al dossier. Trump vuole l'accordo e prevede di finalizzarlo a breve, ma intende rafforzare diversi punti a lui cari, in particolare quelli relativi al materiale nucleare dell'Iran, secondo due funzionari Usa. La richiesta di Trump ha innescato un nuovo ciclo di scambi tra le parti, che potrebbe protrarsi per diversi giorni.
Trump: "Negoziati con l'Iran lenti, non avranno l'arma nucleare"
"I negoziati procedono lentamente, ci vuole molto tempo. Non ho fretta. Mi piacerebbe dire di avere fretta - perché i prezzi della benzina sono destinati a raddoppiare - ma se si va di fretta, non si conclude un buon affare". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump intervistato dalla nuora Lara Trump su Fox News, assicurando che l'Iran non avrà l'arma nucleare e dovrà garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.