"La guerra finirà presto", ha assicurato il presidente Usa durante una cerimonia alla Casa Bianca. Intanto, l’Iran sta preparando una risposta alla “lettera di intenti” di Washington per fermare la guerra e avviare 30 giorni di trattative. Il capo dell'esercito del Pakistan è a Teheran per avvicinare le parti. Il Pentagono ha annunciato il taglio delle brigate americane in Europa, da quattro a tre. Il segretario della Nato Rutte: "Ce lo aspettavamo"
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Il presidente statunitense ha ribadito che l'Iran non può mantenere l'uranio arricchito. “Lo avremo noi. Non ne abbiamo bisogno, non lo vogliamo e probabilmente lo distruggeremo. Ma non consentiremo che lo abbia" Teheran, ha aggiunto. "La guerra finirà presto", ha assicurato durante una cerimonia alla Casa Bianca.
Secondo quanto riferito dai media di regime, l’Iran sta preparando una risposta alla “lettera di intenti” inviata da Washington per mettere fine alla guerra e lanciare un periodo di 30 giorni di trattative. Il testo inviato da Washington ha colmato alcune lacune, sostengono i media di regime. La posizione di Teheran resta però rigida: Khamenei avrebbe ordinato di non inviare all’estero l’uranio quasi a norma per armi nucleari. Lo riferisce la Reuters citando fonti iraniane. Notizia smentita sia dalla Casa Bianca, stando a Fox News, che cita fonti dell’amministrazione Usa, sia da funzionario iraniano ad Al Jazeera. Ieri Trump aveva detto che i mediatori erano al lavoro a “una lettera di intenti che Usa e Iran firmeranno per aprire 30 giorni di trattative sul nucleare e Hormuz”. Il capo dell'esercito del Pakistan, principale mediatore, è oggi a Teheran per avvicinare le parti.
"Gli Stati Uniti e il presidente sono delusi dalla Nato", ha detto il segretario di Stato Marco Rubio prima di partire per l'Europa per la riunione dei ministri degli esteri dell'alleanza. Sull’Iran, ha aggiunto, "abbiamo fatto progressi, vogliamo un buon accordo". Ma un pedaggio per lo Stretto di Hormuz "è una minaccia al mondo e sarebbe completamente illegale", ha sottolineato Rubio. Gli Stati Uniti hanno il pieno controllo dello Stretto di Hormuz e vogliono che lo Stretto sia "aperto, libero e senza pedaggio. È in acque internazionali", ha ribadito Donald Trump.
Alta tensione tra il tycoon e Netanyahu che hanno avuto una conversazione “prolungata e drammatica”, proprio sulla condotta da tenere verso Teheran. “Netanyahu farà quello che voglio, è una brava persona”, ha tagliato corto il presidente Usa. Il Pentagono intanto ha annunciato il taglio delle brigate americane in Europa, da quattro a tre. Il segretario della Nato Rutte: “Ce lo aspettavamo”.
L'Italia chiede che l'Europa adotti sanzioni per il ministro israeliano Ben Gvir dopo la diffusione di un video ieri in cui irrideva e umiliava gli attivisti fermati della Flotilla.
Gli approfondimenti:
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- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
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'La guerra in Iran? Un errore': gli elettori si schierano contro Trump
La contrarietà è particolarmente forte tra gli elettori indipendenti, categoria particolarmente decisiva in vista delle elezioni di midterm, tra i quali circa tre quarti (il 73%) disapprovano la scelta di Trump.
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Vai al contenutoMahmoud Ahmadinejad, il futuro leader in Iran voluto da Usa e Israele
Prima dell’attacco del 28 febbraio, pare che fosse stato individuato come sostituto della Guida Suprema ma i piani non sono andati come previsto e oggi, come scrive il New York Times, sono in molti a chiedersi perché Stati Uniti e Israele abbiano scelto proprio lui, una figura politica molto controversa e discussa sia a Teheran che all’estero.
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Vai al contenutoLa Premio Nobel Narges Mohammadi dimessa dall'ospedale a Teheran
Nelle prossime settimane dovrà sottoporsi a visite di controllo in ospedale e a sedute quotidiane di fisioterapia in ambulatorio. Ora si trova a casa, ha fatto sapere la Narges Foundation.
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Vai al contenutoFlotilla, Mantovani: "Stasera andiamo tutti ad accogliere compagni in arrivo"
Wall Street chiude in rialzo, Dj +0,55%, Nasdaq +0,09%
Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones sale dello 0,55% a 50.285,72 punti, il Nasdaq avanza dello 0,09% a 26.293,10 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,17% a 7.445,70 punti.
M.O., Prodi: "Odio seminato durerà, pagheremo conseguenze"
"In questi mesi e' stato seminato un odio che durera' all'infinito. Israele ha dimostrato di essere una superpotenza militare e di poterla esercitare in un modo straordinario e in tutte le direzioni". Lo dice l'ex premier e presidente della Commissione Ue Romano Prodi ospite a 'Piazza Pulita' su La7. Il premier israeliano "Netanyahu - ragiona Prodi - potra' anche fare accordi con i paesi islamici vicini, ma coi popoli ci sara' un odio infinito e noi dovremmo fare i conti con le conseguenze di questo odio e subirle. Questo - conclude - e' quello che mi preoccupa di piu'".
Flotilla, primo gruppo di attivisti arrivato in Turchia
Israele ha dichiarato oggi di aver deportato tutti gli attivisti stranieri catturati dalle sue forze sulla Flotilla diretta a Gaza. Il primo gruppo e' gia' arrivato in Turchia. Fonti del ministero degli Esteri turco hanno affermato che 422 attivisti, tra cui 85 cittadini turchi, sono stati trasportati in aereo dal sud di Israele su tre aerei noleggiati da Ankara. Un primo gruppo di arrivi e' stato visto all'interno del terminal VIP dell'aeroporto di Istanbul, mentre una folla di sostenitori che sventolavano bandiere palestinesi si radunava per accoglierli, ha detto un corrispondente dell'AFP. Le forze israeliane "ci hanno attaccato. Ognuno di noi e' stato picchiato, donne e uomini... E' cio' che i palestinesi sperimentano continuamente", ha affermato il cittadino turco Bulal Kitay, dopo essere sceso dall'aereo.
Iran, fonte a Reuters: “Nessun accordo, ma distanze ridotte”
Fonte iraniana senior a Reuters: nessun accordo è stato ancora raggiunto, ma le distanze si sono ridotte.
Guerra Iran, segnali di ripresa degli attacchi: cosa può succedere ora
Vacillano i negoziati tra Stati Uniti e Iran. Come riportato dall’agenzia di stampa Fars, affiliata alle Guardie della Rivoluzione, Washington ha sottoposto cinque condizioni “senza concessioni” per la conclusione del conflitto, aperto il 28 febbraio scorso. Il primo ministro israeliano Netanyahu ha sentito Trump: "Deve prendere una decisione".
Guerra Iran, segnali di ripresa degli attacchi: cosa può succedere ora
Vai al contenutoAttivisti Flotilla arrivati a Istanbul con segni di abusi subiti da Israele Israele
Attivisti della Gaza Sumud Flotilla sono arrivati a Istanbul. Filmati e foto postati sui social mostrano come molti di loro siano stati picchiati mentre erano in custodia israeliana. Alcuni video online mostrano diversi attivisti portati via in barella. Altri hanno tagli e lividi sul corpo e sulle braccia.
Flotilla, Prodi: "Governo contro Ben Gvir? Risponde a Netanyahu"
"Se la prendono con il ministro Ben Gvir quando la Marina l'ha inviata Netanyahu. Il ministro Ben Gvir obbedisce al premier Netanyahu, e solo dopo la grande indignazione sollevata" dalle immagini condivise di Ashdod "allora il governo ha fatto una lieve curva". E' quanto osserva l'ex premier e presidente della Commissione Ue Romano Prodi ospite a 'Piazza Pulita' su La7. L'atteggiamento del governo rispetto quanto accaduto agli attivisti della Flotilla e la condanna tardiva nei confronti del governo israeliano "non mi meraviglia", taglia corto Prodi. "Il nostro governo si e' sempre schierato con Trump e Netanyahu e solo quando si e' arrivati a punti indescrivibili hanno corretto un pochino" per non perdere consensi, conclude l'ex premier.
Mladenov presenta all'Onu piano di pace per Gaza in 15 punti
Il capo del Consiglio per la Pace di Gaza, Nikolai Mladenov, ha presentato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite una bozza in 15 punti per l'attuazione di un "piano di pace globale". Nel suo intervento, Mladenov ha affermato che la bozza si basa sul principio di reciprocità: ogni passo compiuto da una parte innesca un passo parallelo da parte dell'altra, con un comitato di verifica indipendente che confermerebbe ogni fase. Ha sottolineato che il principio fondamentale è "un'unica autorità, un'unica legge e un'unica arma". Tuttavia, ha aggiunto, "nel tentativo di evitare uno scenario di resa pubblica ad Hamas, nessun gruppo armato palestinese sarà obbligato a trasferire armi a Israele". Le armi saranno invece trasferite al Comitato Nazionale per la Gestione di Gaza.
Guerra in Iran, prezzi in aumento fino al 40%: ecco i beni più cari
A meno di tre mesi dallo scoppio del conflitto nel Golfo, il quadro dei prezzi appare fortemente sotto pressione, con un bilancio che si fa sempre più pesante per famiglie e consumatori. L’ultima fotografia ufficiale arriva dai dati definitivi diffusi dall’Istat, che evidenziano un incremento congiunturale dell’1,1% su base mensile e del 2,7% su base annua. Numeri che, letti in maniera aggregata, potrebbero sembrare contenuti, ma che diventano molto più significativi quando si analizzano le singole voci di spesa, come confermano anche le elaborazioni del Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc). Ecco cosa sapere.
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Vai al contenutoM.O., colloquio Al Thani (Qatar)-Abdelatty (Egitto)
Il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha avuto un colloquio con il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty. I due hanno discusso delle relazioni bilaterali e degli sviluppi nella regione, tra cui il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e gli "sforzi volti alla de-escalation", ha dichiarato il Ministero degli Esteri del Qatar in un comunicato stampa relativo ai colloqui. Lo sceicco Mohammed ha sottolineato la necessita' che tutte le parti rispondano agli sforzi di mediazione in modo da poter raggiungere "un accordo sostenibile che impedisca una nuova escalation", si legge nella nota.
Petrolio, chiude in calo su prospettive accordo M.O.
I prezzi del petrolio hanno oscillato violentemente in una sessione di trading volatile scendendo a causa delle incerte prospettive di una risoluzione nella guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il Brent ha ceduto il 2,3% a 102,58 dollari al barile, il Wti ha perso l'1,94% a 96,35 dollari. La Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha emesso una direttiva che vieta l'invio all'estero dell'uranio altamente arricchito, inasprendo cosi' la posizione di Teheran su una delle principali richieste statunitensi nei colloqui di pace. Dal canto suo, il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha provato a gettare acqua sul fuoco affermando che "e' stato fatto qualche progresso sull'Iran, vediamo se riusciamo a raggiungere un accordo, ci sono dei segnali positivi. Non voglio essere eccessivamente ottimista. Vediamo cosa succedera' nei prossimi giorni". Il presidente Donald Trump, ha aggiunto Rubio, "vuole un buon accordo, non vi dico che succedera' ma faremo il possibile". E proprio Trump si e' mostrato ottimista sul conflitto con l'Iran. "La guerra finira' presto", ha assicurato durante una cerimonia alla Casa Bianca.
Media: "L'Iran ha distrutto droni Usa Reaper per 1 miliardo"
L'Iran ha distrutto circa 20 droni Reaper americani dall'inizio della guerra. Lo riporta l'agenzia Bloomberg sottolineando che i droni distrutti hanno un valore di circa un miliardo di dollari e rappresentano il 20% dell'inventario del Pentagono pre-guerra di droni.
Vertice Trump-Xi, quali nodi sono stati risolti e quali no
Petrolio, microchip, Boeing: tra Usa e Cina c'è stato terreno comune su alcuni fronti. Ma su altri, come quello dei dazi, la situazione pare ancora "in alto mare". Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del 15 maggio.
Vertice Trump-Xi, quali nodi sono stati risolti e quali no
Vai al contenutoFlotilla, Tajani: 'Chiesto a Ue sanzioni contro Ben-Gvir'
Non si placa la polemica per le immagini postate dal ministro israeliano che mostrano i fermati derisi mentre erano inginocchiati e bendati. “Un trattamento incivile di persone fermate illegalmente”, tuona Mattarella. Tajani: "A nome del governo italiano ho formalmente chiesto all'Alto Rappresentante Kaja Kallas di includere nella prossima discussione dei ministri degli Esteri Ue l'adozione di sanzioni contro il ministro per la sicurezza nazionale israeliano".
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Vai al contenutoMedia: "L'Iran ha distrutto droni Usa Reaper per 1 miliardo"
L'Iran ha distrutto circa 20 droni Reaper americani dall'inizio della guerra. Lo riporta l'agenzia Bloomberg sottolineando che i droni distrutti hanno un valore di circa un miliardo di dollari e rappresentano il 20% dell'inventario del Pentagono pre-guerra di droni.
Wp: "Quasi esauriti gli intercettori avanzati Usa per difendere Israele da Iran"
Le forze armate americane hanno esaurito gran parte del loro inventario di intercettori avanzati per la difesa missilistica con la guerra in Iran. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali gli Stati Uniti hanno usato gli intercettori per aiutare Israele a contrastare gli attacchi iraniani durante l'operazione Epic Fury. Gli Stati Uniti hanno lanciato oltre 200 intercettori del sistema Thaad a difesa di Israele, circa la metà dell'inventario a disposizione del Pentagono, e più di 100 intercettori Standard Missile-3 e Missile-6.
Iran, Baghaei: "Su uranio solo speculazioni dei media"
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che "in questa fase l'obiettivo e' porre fine alla guerra su tutti i fronti, Libano compreso". Secondo Baghaei, "le affermazioni riguardanti la questione nucleare, compresa quella dei materiali arricchiti o del processo di arricchimento, sono speculazioni dei media. Comunicazioni precise sui dettagli dei negoziati saranno pubblicate attraverso i canali ufficiali competenti"
Libano, media: "In corso raid Idf vicino orfanotrofio nel sud"
L'artiglieria israeliana sta attaccando la città libanese di Shawkin, nei pressi di un orfanotrofio, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Nna. Non sono state segnalate vittime immediate. Secondo l'Unicef, dal 2 marzo più di 200 bambini sarebbero stati uccisi e oltre 800 feriti negli attacchi israeliani.
Libano: Usa sanzionano 9 parlamentari Hezbollah e Amal e funzionari sicurezza
Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato sanzioni contro nove persone in Libano "per aver ostacolato il processo di pace e impedito il disarmo di Hezbollah". "Hezbollah è un'organizzazione terroristica e deve essere completamente disarmata - ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent in un comunicato - Il ministero del Tesoro continuerà ad agire contro i funzionari che si sono infiltrati nel governo libanese e che permettono a Hezbollah di condurre la sua insensata campagna di violenza contro il popolo libanese e di ostacolare una pace duratura”. Il comunicato aggiunge che il gruppo libanese si affida a una rete di rappresentanti politici, tra cui membri del parlamento, per promuovere i propri interessi e sfidare le "legittime richieste del governo a Hezbollah di disarmarsi e rispettare la sovranità dello Stato". Fra i sanzionati figurano tre politici di Hezbollah legati al movimento Amal e un membro delle forze armate libanesi. Il portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, ha affermato che le misure sono intese come un avvertimento alle élite politiche, economiche e della sicurezza libanesi. "In sostanza, questo significa che se lavori in politica, negli affari o nei servizi di sicurezza e hai aiutato Hezbollah e minato la sovranità del governo libanese, dovresti pensarci due volte, ci saranno conseguenze reali", ha detto Pigott ad Al Jazeera, presentando la decisione come parte del sostegno statunitense all'autorità di Beirut e degli sforzi diplomatici in corso. "Ci stiamo concentrando sulla creazione di un ambiente favorevole... per quei dialoghi in buona fede tra il governo di Israele e il governo... del Libano", ha aggiunto, accusando Hezbollah di tentare di "far deragliare il dialogo".
Bundu a Istanbul: "Idf ha sbattuto a terra la testa di una ragazza epilettica"
"Ad Ashdod con noi c'era anche una ragazza che soffre di epilessia. Le hanno sbattuto due volte la testa per terra". Lo ha dichiarato all'aeroporto di Istanbul Antonella Bundu, candidata presidente alle ultime elezioni regionali in Toscana e membro della Flotilla. "Quando ci hanno abbordato in acque internazionali hanno usato il taser sul collo di uno dei nostri compagni, chiedendo chi fosse il capitano e senza nemmeno aspettare una risposta", ha affermato Bundu. "Ad Ashdod siamo stati trasportati dentro un campo di concentramento galleggiante. Mi hanno tirato via dal gruppo subito, sbattendomi al muro e chiedendomi di togliere i pantaloni, ma fortunatamente ne avevo un altro paio sotto". L'attivista ha poi raccontato che "mentre passavamo fra i container c'era un soldato che ci puntava il laser del fucile sulla fronte per spaventarci", aggiungendo che "i sanitari non avevano sistemi di scolo e nessuno ci ha fornito acqua, sapone o carta igienica per poterci lavare". Bundu ha confermato che "tutti venivano percossi passando da un corridoio all'altro". Poi ci hanno caricato "con le catene ai polsi e ai piedi" sul furgone diretto verso l'aeroporto di Eilat, in mezzo a dei cani che ringhiavano".
Wall Street sale con la speranza di un accordo Iran-Usa, Dj +0,58%, Nasdaq +0,36%
Wall Street gira in positivo sulla speranza di un accordo fra Iran e Stati Uniti. Il Dow Jones sale dello 0,58% a 50.314,97 punti, il Nasdaq avanza dello 0,36% a 26.365,31 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,36% a 7.459,84 punti.
Meloni: "Blocco Hormuz squarciato velo su fertilizzanti"
Dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante l'iniziativa della Coldiretti a Brescia, e' arrivato l'impulso a "continuare a occuparci di una questione che e' altrettanto cruciale per la nostra agricoltura, per l'Italia nel suo complesso". "Lo abbiamo visto particolarmente in questi mesi, - ha spiegato Meloni - con il blocco dello Stretto di Hormuz, che squarcia il velo su un'altra dipendenza strategica che l'Europa ha ignorato negli anni e che non puo' piu' permettersi di ignorare, quella legata alla produzione dei fertilizzanti".
Ue, Meloni: "Nuova fase o sarà consegnata a irrilevanza storia"
"In generale serve per l’Europa una nuova fase. Di questo sono a maggior ragione convinta oggi. Penso che questo debba essere il tempo del realismo, che debba essere il tempo delle priorità sensate, della sussidiarietà, delle scelte in linea con i bisogni dei cittadini e con le necessità delle imprese. E, per quanto possa sembrare difficile, guardate: non ci manca il coraggio, non ci manca la determinazione per rivendicare questo cambio di passo, per costruire questo cambio di passo, che non è - nel tempo in cui viviamo - un’opzione: è l’unica scelta possibile se noi non vogliamo che l’Europa venga consegnata all’irrilevanza della storia". Così la premier Giorgia Meloni, partecipando all’evento "Coldiretti forza amica del Paese - Salute, sicurezza, prossimità: l’Italia del cibo", che si tiene al PalaLeonessa di Brescia.
Carburanti, Codacons: "Proroga breve, non soddisfacente"
Non soddisfa il Codacons la proroga del taglio delle accise solo fino alla prima settimana di giugno, annunciata oggi dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. "I prezzi dei carburanti alla pompa rimangono ancora eccessivamente elevati, e per la benzina risultano addirittura in salita sulla rete nazionale - spiega l'associazione - Prorogare il taglio delle accise solo fino alla prima settimana di giugno non appare un provvedimento sufficiente, perche' allo scadere dello sconto i listini tornerebbero sopra i 2 euro al litro in tutta Italia, aggravando le spese di rifornimento degli italiani e i costi di trasporto, con effetti diretti sull'inflazione". (AGI) Il Codacons ricorda, "anche se il conflitto in Medio Oriente finisse oggi e riaprisse subito lo stretto di Hormuz, i listini di benzina e gasolio alla pompa impiegherebbero settimane per tornare ai livelli pre-crisi, per il noto fenomeno della doppia velocita' dei carburanti. Per tale motivo chiediamo che il taglio delle accise sia esteso a tutto il periodo di emergenza Iran e di instabilita' delle quotazioni petrolifere".
L'attivista italiano: "Tenuti come in un campo di concentramento"
"Siamo stati portati su una nave militare nel porto di Ashdod dove è stato allestito un vero e proprio campo di concentramento, fatto di container e filo spinato". Lo ha dichiarato all'aeroporto di Istanbul Vittorio Sergi, attivista del coordinamento Marche per la Palestina e membro della Flotilla. "Quella che abbiamo subito è stata una vera e propria tortura sistematica", dice ricostruendo la vicenda, dall'abbordaggio delle loro imbarcazioni. In mare "gli israeliani hanno sparato due volte, ferendo alla gamba una ragazza francese, solo perché cantavamo 'Palestina libera' per avere delle coperte". "Poi da questa nave prigione siamo stati sbarcati nel porto di Ashdod dove sono iniziate le percosse, le umiliazioni, costretti per ore in posizioni di stress", ha affermato Sergi. "Venivamo aggrediti ogni volta che alzavamo la testa o che provavamo a sederci. Il ministro Ben Gvir è venuto in mezzo a noi per fare propaganda mentre venivamo torturati". L'attivista ha poi riferito che "le torture sono proseguite anche sui blindati diretti verso l'aeroporto di Eilat, dove siamo stati caricati e tenuti a temperature altissime senza acqua". "La nostra missione era quella di portare al centro dell'attenzione internazionale la situazione drammatica che i palestinesi vivono ogni giorno a Gaza", ha concluso Sergi.
Ue, Costa: "Riformare istituzioni globali. Mondo cambiato da '45"
Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha richiamato alla necessita' di modificare e rafforzare l'architettura multilaterale per tenere conto della nuova realta' geopolitica. Le istituzioni multilaterali "devono adattarsi a un panorama internazionale piu' diversificato e complesso per affrontare sfide che nessun singolo Paese, per quanto potente, puo' affrontare da solo. Il mondo di oggi non e' piu' quello del 1945", ha detto nel suo intervento al Senato del Messico. "L'Europa e il Messico possono essere alleati importanti nella promozione di una riforma delle Nazioni Unite. Una riforma che preservi i principi fondamentali dell'ordine internazionale, riflettendo al contempo le realta' del ventunesimo secolo", ha aggiunto parlando di un ordine multilaterale messo in discussione dalle recenti crisi. "Di fronte all'incertezza odierna, la mia speranza e' che la maggior parte degli Stati scelga la cooperazione anziche' la rottura e l'isolamento. Che optino per il dialogo tra partner che credono nella stabilita' e nel rispetto del diritto internazionale", ha proseguito Costa chiedendo uno sforzo per rafforzare il diritto internazionale e le istituzioni multilaterali. "Non si tratta di egoismo o interessi personali, ma di sopravvivenza. Dobbiamo lavorare insieme per promuovere una governance internazionale piu' rappresentativa ed efficace", ha concluso il presidente del Consiglio europeo.
Nato: stasera e domani Tajani a vertice ministri Esteri
Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sara' stasera e domani a Helsingborg (Svezia) per la riunione dei Ministri degli Esteri della NATO (21-22 maggio). L'incontro costituira' un'occasione di confronto a livello politico sui piu' importanti temi dell'agenda euro-atlantica, anche in vista dell'importante Vertice NATO di Ankara (7-8 luglio). Tra i punti in agenda, vi saranno il sostegno all'Ucraina e l'impatto sull'Alleanza della situazione in Medio Oriente, con al centro la crisi di Hormuz, nonche' i temi delle spese per la difesa e del rafforzamento industriale. Sull'Ucraina, Tajani ribadira' il convinto sostegno a Kiev e l'importanza di una piena convergenza tra Ucraina, Europa, USA e la comunita' euro-atlantica nel suo insieme per raggiungere una pace giusta con robuste garanzie di sicurezza. Sulla crisi in Medio Oriente, il Ministro Tajani tornera' a sottolineare il rilievo strategico del Fianco Sud per la stabilita' euro-atlantica, anche in un quadro di cooperazione NATO-UE e di rafforzamento del pilastro europeo dell'Alleanza. Tajani confermera' inoltre la disponibilita' dell'Italia a partecipare a sforzi multilaterali per il ripristino del transito a Hormuz quando le condizioni lo consentiranno, ribadendo l'importanza di uno stretto coordinamento con i partner del Golfo. Il titolare della Farnesina ricordera' anche la necessita' di sostenere l'Iraq, particolarmente esposto all'attuale situazione di crisi nella regione.
Costa: "Ordine globale in discussione, avanzano profeti della legge della giungla"
"Ci troviamo di fronte a un'epoca di cambiamento: i progressi tecnologici, l'emergenza climatica e le tensioni geopolitiche stanno profondamente modificando il mondo. Particolarmente preoccupante è il fatto che l'ordine multilaterale basato sulle regole, emerso dopo la Seconda Guerra Mondiale, venga messo in discussione. E non c'è da stupirsi che si moltiplichino coloro che profetizzano un ritorno alla legge della giungla". Lo afferma il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel suo discorso al Senato messicano a Città del Messico. "Vorrei essere più ottimista. Il futuro non è scritto. La storia è piena di momenti in cui sembrava che il progresso fosse inevitabile in una direzione, per poi finire in un'altra. Pochi avevano previsto l'improvvisa caduta dell'Unione Sovietica. E poi altri, fino agli anni '90, si sono affrettati a proclamare la "fine della storia", il trionfo definitivo della democrazia liberale e dell'ordine internazionale basato sulle regole. E possiamo constatare che non è andata esattamente così", rimarca il leader Ue.
Moglie attivista Flotilla: "Incubo finito, mio marito e mio figlio liberi"
Sono atterrati a Istanbul Claudio e Federico Paganelli, padre e figlio, attivisti livornesi della Global Sumud Flotilla. A scriverlo sulla propria pagina Facebook è Belkis Combatti, moglie e madre dei due, postando anche uno screenshot dell'arrivo degli attivisti a Istanbul. "Finalmente l'incubo è finito - sottolinea -. Mio marito e mio figlio sono finalmente liberi e tra poco saranno a casa, dopo essere stati incarcerati, picchiati, numerati... da Israele per il loro impegno pacifico con la Global Sumud Flotilla. Voglio ringraziare di vero cuore ognuno di voi. Grazie per i messaggi, la vicinanza, il supporto legale e per aver tenuto i riflettori accesi su questa situazione. La vostra solidarietà è stata la nostra forza. La mobilitazione per la giustizia non si ferma!!! Palestina libera!". In serata tutti gli attivisti ripartiranno per l'Italia: tre gli aeroporti di destinazione Roma e Milano.
Tajani: "Attivisti assistiti in ogni modo ma non è lo Stato che deve pagare biglietti"
"Noi li abbiamo assistiti, erano lì per una missione loro, quindi sarebbero tornati per conto loro. Il problema è come sono stati trattati là. Loro non hanno mai richiesto di avere un biglietto di ritorno. Sono andati e ritornano come hanno voluto. Come potevano sono andati così possono ritornare, non è quello il problema. Non è che lo Stato deve pagare, li abbiamo assistiti in tutti i modi possibili e immaginabili" ma "il pagamento del biglietto non mi pare che rientri in questo. Il trattamento subito è una cosa, per il rientro sarebbero rientrati comunque per conto loro". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Festival del Lavoro.
Tajani: "Netanyahu ha preso distanze ma da Israele ancora nessuna scusa"
"Io non ho parlato con Netanyahu, ho parlato col ministro Sa'ar" e "ancora ufficialmente non ci sono state le scuse, continuiamo a chiederle. C'è stata ovviamente una presa di distanza da parte di Netanyahu è ancora più dura del ministro degli Esteri ma le scuse non ci sono state". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Festival del Lavoro. "C'era una proposta che era stata accantonata prima di mettere sanzioni al ministro Ben Gvir, questo dovrà essere riportato all'ordine del giorno" ed "è la soluzione più rapida e più incisiva che si può fare. Non è detto che sia l'ultima proposta del governo italiano, dopo la convocazione alla Farnesina dell'ambasciatore di Israele, adesso abbiamo deciso di intervenire a Bruxelles", ha sottolineato, aggiungendo che "il responsabile principale è il ministro della Sicurezza nazionale, è lui che ha costretto a mettersi in ginocchio i cittadini italiani e gli altri".
Iran, Giorgetti: "Previsioni molto serie se guerra prolungata"
"Rispetto agli effetti delle crisi geopolitiche, la dimensione delle conseguenze dipende dalla durata del conflitto. Se devo sentire, anche nei consessi internazionali al G7 di Parigi, le previsioni in caso di un prolungamento del conflitto sono molto serie". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in video collegamento con il Festival dell'Economia di Trento. "Non e' solo il problema del prezzo della benzina - ha aggiunto - ma anche rispetto ad alcune catene di fornitura, come quelle relative all'industria".
Flotilla, organizzazione: "Attivisti attesi stasera in Italia"
Gli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla "rientrano stasera in Italia, a Fiumicino alle 23,30 e a Malpensa alle 23,45". A renderlo noto e' la stessa organizzazione, pronta ad accoglierli nei due scali insieme con i familiari. Ma "la mobilitazione e la pressione di Global Sumud Italia - si legge in una nota - prosegue fino a quando non si interrompe la complicita' con Israele, fino a quando non saranno interrotti i rapporti militari, commerciali, accademici, fino a quando non saranno liberi tutti i prigionieri politici palestinesi, in Italia e nei Territori occupati, fino a quando l'occupazione non avra' fine".
Tajani: "Rischio aumento carburanti, domani in Cdm cercheremo intervenire"
"Per il gas la situazione non è preoccupante, però per quanto riguarda i carburanti i rischi ci sono di un aumento. Adesso anche come governo cercheremo di intervenire domani nel Consiglio dei Ministri dopo aver ascoltato gli autotrasportatori che sono una parte importante di coloro che subiscono e stanno subendo un danno forte a causa della chiusura di Hormuz". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Festival del Lavoro.
Flotilla: "L'Italia non pagherà i biglietti, i voli di rientro a nostro carico"
"Gli attivisti italiani, come già successo in passato, non potranno contare sul supporto della Farnesina per i biglietti di rientro nel nostro Paese". Lo riferisce Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla. "I costi saranno a carico del movimento" aggiunge.
Gas: prezzo al Ttf chiude stabile a 49,4 euro/MWh
Il prezzo del gas al Ttf chiude stabile a 49,4 euro al megawattora, in linea con l'apertura a 50 euro di questa mattina.
Libano, media: "Sirene allarme risuonano a Kiryat Shmona e Manara"
Sirene d'allarme sono risuonate a Kiryat Shmona e Manara, nel nord di Israele per una presunta infiltrazione aerea. Lo si legge sulla stampa locale.
Medio Oriente, Giorgetti: "Se conflitto prosegue previsioni 'molto serie'"
Rispetto agli effetti delle crisi geopolitiche, «la dimensione delle conseguenze dipende chiaramente dalla durata del conflitto. Se devo sentire, anche nei consessi internazionali al G7 di Parigi, le previsioni in caso di un prolungamento del conflitto sono molto serie». Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervistato nel corso del Festival dell’economia di Trento. «Non è soltanto il problema del prezzo della benzina – aggiunge – è un problema anche su alcune catene di fornitura, in particolare, ad esempio, quelle relative all'industria».
Iran, Tajani: "Problemi con fertilizzanti da chiusura Hormuz"
La chiusura dello Stretto di Hormuz non sta causando problemi solo agli approvvigionamenti energetici ma anche a quelli di fertilizzanti. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo intervento all'assemblea nazionale di Coldiretti a Brescia. "Siamo vittime di una situazione internazionale negativa per il settore energetico ma anche per i fertilizzanti, i prezzi aumenteranno, ci saranno problemi con la chiusura dello Stretto di Hormuz", ha avvertito il vicepremier. La situazione rischia di diventare particolarmente critica in Africa e, di conseguenza, potrebbe verificarsi un aumento dell'immigrazione irregolare", ha aggiunto Tajani. Il ministro degli Esteri ha quindi auspicato che l'Ue "faccia di piu'" per mitigare l'impatto della crisi in Medio Oriente sulle economie europee.
Pse: "Ben Gvir si deve dimettere, servono sanzioni Ue"
Il Pse condanna fermamente le azioni "spregevoli" del ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, che ha pubblicato un video in cui sostiene gli abusi fisici e verbali da parte delle forze di sicurezza israeliane contro attivisti internazionali. Cittadini di diverse nazionalita' sono stati arrestati mentre tentavano di salpare per Gaza per consegnare aiuti umanitari vitali. Il ministro di estrema destra e' stato filmato mentre sventolava una bandiera israeliana e applaudiva mentre gli agenti di sicurezza prendevano a calci, spingevano e applicavano una forza eccessiva contro i membri detenuti della Flotilla. Il Pse ne chiede l'immediato rilascio. Il Presidente del Pse, Stefan Lofven, ha dichiarato: "Tale abuso dei diritti umani, compiuto in pubblico e attivamente promosso da un alto funzionario israeliano sui social media, non trova assolutamente posto in nessuna societa' moderna. Chiediamo una risposta internazionale decisiva contro questo atto spregevole, che serve solo ad alimentare ulteriori divisioni e violenze all'interno della crisi israelo-palestinese. Chiediamo il pieno rispetto dei diritti della popolazione che vive nei territori palestinesi, la fine immediata della violenza a Gaza e in Cisgiordania e invitiamo Israele a spianare la strada affinche' gli aiuti umanitari raggiungano il popolo palestinese, che soffre da troppo tempo". Il Pse invita fermamente il governo israeliano a chiedere le dimissioni immediate di Itamar Ben-Gvir. Itamar Ben-Gvir possiede gia' un ampio record di violazioni dei diritti umani, documentate tra le altre cose dal Comitato speciale delle Nazioni Unite che indaga sulle pratiche israeliane che ledono i diritti umani del popolo palestinese. Fu la forza trainante della controversa "rivoluzione carceraria" che legalizzo' la tortura strutturale all'interno degli istituti di detenzione israeliani e si batte' con successo per l'approvazione della legge sulla pena di morte per i terroristi, ripristinando la pena capitale in Israele. I funzionari governativi che sostengono i crimini di guerra e i crimini contro l'umanita' devono essere ritenuti responsabili. Il Pse invita le istituzioni europee e il Presidente della Commissione europea a condannare formalmente e inequivocabilmente questo atto eclatante del Ministro Ben-Gvir, anche applicando sanzioni dell'UE, rafforzando l'impegno incrollabile dell'Unione europea nei confronti dei diritti umani e del diritto internazionale.
Libano, Unifil: "Civili continuano a subire conseguenze violenza"
"I civili continuano a subire le conseguenze della violenza e dell'instabilita' in corso nel Libano meridionale", lo scrive l'Unifil nel suo profilo Telegram. "Molte famiglie sono ancora sfollate, mentre i danni a case, strade e altre infrastrutture compromettono la vita quotidiana e gli sforzi di ricostruzione. I caschi blu dell'Unifil continuano a facilitare l'accesso umanitario e a sostenere le comunita' locali nei limiti delle proprie possibilita', monitorando gli sviluppi sul campo e segnalando al Consiglio di Sicurezza le violazioni della risoluzione 1701. La stabilita' a lungo termine dipende dalla creazione di condizioni che consentano ai civili su entrambi i lati della Linea Blu di tornare in sicurezza alle proprie case, alle proprie terre e ai propri mezzi di sussistenza, e di iniziare a ricostruire le proprie comunita'".
Iran, Putin e Xi discutono della guerra davanti a tazza di tè
Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping hanno discusso della situazione con l'Iran davanti a una tazza di te', ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. "Si e' parlato soprattutto dell'Iran davanti a una tazza di te'", ha detto Peskov ai giornalisti. Putin e Xi Jinping si sono incontrati per un te' prima della fine della visita di Putin in Cina, ieri sera. In questo contesto, i leader hanno discusso delle questioni internazionali piu' importanti. All'incontro erano state invitate quattro persone per ciascuna parte. La parte russa era rappresentata dal consigliere presidenziale russo Yury Ushakov, dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, dal vice capo dell'amministrazione presidenziale russa Maxim Oreshkin e dall'ambasciatore russo in Corea del Nord Igor Morgulov. Ushakov aveva precedentemente affermato che il colloquio davanti a una tazza di te' era stato uno degli eventi piu' importanti della visita.
Trump: "Se democratici vincono gli Usa sono finiti"
"Se i democratici prendessero il controllo del paese, gli Stati Uniti sarebbero finiti. Questi sono pazzi". Lo ha detto Donald Trump prevedendo che una vittoria dei libera sarebbe la "distruzione del paese".
Iran, Trump: "Abbiamo controllo totale di Hormuz"
Il presidente Donald Trump ha rivendicato il "pieno controllo" degli Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz. "Il blocco navale ha funzionato al cento per cento, nessuno e' riuscito a superarlo", ha detto parlando con i giornalisti. "Abbiamo il totale controllo dello Stretto di Hormuz", ha aggiunto.
Giorgetti: "Verso taglio accise fino prima settimana giugno"
"Sono partito per Cipro con un quadro abbastanza delineato della misura, ora la stanno limando. Credo che domani si andra' a un decreto legge in cui ci saranno interventi a sostegno dell'autotrasporto, del trasporto pubblico locale. Cerchiamo di prolungare fino alla prima settimana di giugno gli interventi sul taglio delle accise. Cerchiamo anche di intervenire sull'ex Ilva di Taranto. Un provvedimento tampone, poi vediamo se si sblocca la situazione della negoziazione con la Ue". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in video collegamento con il Festival dell'Economia di Trento.
Idf: "Arrestate a Hebron 3 persone che pianificavano attacco con armi da fuoco"
Le Forze di Difesa Israeliane hanno arrestato nella notte a Hebron, in Cisgiordania, tre sospetti che stavano pianificando di compiere un attentato a colpi d'arma da fuoco "nell'immediato futuro". Lo ha riferito l'Idf, secondo cui i sospetti erano affiliati a una rete terroristica legata ad Hamas presente in città e sono stati arrestati durante un'operazione congiunta condotta dalle truppe del 932° battaglione della brigata Nahal e del 5016° battaglione di riserva. In un'operazione separata condotta all'inizio di questa settimana, le forze di sicurezza hanno arrestato un altro sospetto nel villaggio di Dayr al-Ghusun, in Cisgiordania, accusato di aver promosso la creazione di una rete terroristica. Secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa Israeliane, tutti i sospettati sono stati consegnati alle forze di sicurezza per ulteriori interrogatori.
Iran, Trump: "Garantiremo no atomica. O saremo drastici"
Il presidente americano Donald Trump e' tornato ad assicurare che nn consentire all'Iran di avere armamenti nucleari. "Ci assicureremo che non abbiano un'arma nucleare o dovremo fare qualcosa di molto drastico", ha detto alla Casa Bianca.
Iran, Trump: "La guerra finirà presto"
Il presidente americano Donald Trump si e' mostrato ottimista sul conflitto con l'Iran. "La guerra finira' presto", ha assicurato durante una cerimonia alla Casa Bianca.
L'Iran convoca direttore agenzia Irna per le foto di una donna senza hijab
L'Iran ha convocato il direttore dell'agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Islamica Irna per chiedere spiegazioni riguardo alla pubblicazione di immagini di una donna senza hijab in un servizio.Lo riferiscono le autorità e un'organizzazione per i diritti umani.Indossare il velo in pubblico è obbligatorio per le donne sin dai tempi della rivoluzione islamica del 1979, ed è stato a lungo considerato un pilastro ideologico della leadership clericale.Il sito web della magistratura iraniana, Mizan Online, ha affermato che il direttore dell'Irna "è stato convocato presso la procura per la cultura e i media per fornire spiegazioni" dopo la pubblicazione "di immagini che mostrano una donna senza rispettare le leggi e i regolamenti islamici del Paese". Ha aggiunto che "l'agenzia è stata anche avvertita di rimuovere il materiale". Un'organizzazione per i diritti umani con sede negli Stati Uniti ha affermato che l'Irna ha pubblicato il servizio fotografico martedì e ha rimosso le immagini dal suo sito web poche ore dopo.Secondo l'agenzia di stampa per i diritti umani Hrana, il reportage mostrava una donna senza l'hijab obbligatorio mentre si trovava a casa ad accudire un neonato.
Trump: "L'uranio arricchito dell'Iran lo avremo noi"
"No, no. Noi avremo" l'uranio "altamente arricchito. Non ne abbiamo bisogno, non lo vogliamo e probabilmente lo distruggeremo. Ma non consentiremo che lo abbia" Teheran. Lo ha detto Donald Trump chiarendo che l'Iran non può mantenere l'uranio arricchito.
Iran, Trump: "Siamo in totale controllo dello Stretto Hormuz"
"Abbiamo il totale controllo dello Stretto di Hormuz". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump ai giornalisti nello Studio Ovale. "Il blocco navale è stato efficace al 100%, nessuno è riuscito a passarlo", ha aggiunto.
Cambi, dollaro in rialzo mentre aumentano dubbi su pace M.O
Il dollaro sale mentre i dubbi sull'accordo con l'Iran offuscano le prospettive, l'Iran ha irrigidito la propria posizione sull'uranio, smorzando l'ottimismo per un accordo di pace in Medio Oriente. La Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha emesso una direttiva che vieta l'invio all'estero dell'uranio altamente arricchito, inasprendo cosi' la posizione di Teheran su una delle principali richieste statunitensi nei colloqui di pace. Dal canto suo, il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha provato a gettare acqua sul fuoco affermando che "e' stato fatto qualche progresso sull'Iran, vediamo se riusciamo a raggiungere un accordo, ci sono dei segnali positivi. Non voglio essere eccessivamente ottimista. Vediamo cosa succedera' nei prossimi giorni". Il presidente Donald Trump, ha aggiunto Rubio, "vuole un buon accordo, non vi dico che succedera' ma faremo il possibile". L'euro ha chiuso in calo dello 0,32% sul dollaro a 1,1588 e dello 0,13 sullo yen a 184,4. Dollaro/yen +0,18% a 159,14.
Trump: "Vogliamo Hormuz aperto, libero e senza pedaggio"
Gli Stati Uniti hanno il pieno controllo dello Stretto di Hormuz e vogliono che lo Stretto sia "aperto, libero e senza pedaggio. E' in acque internazionali". Lo ha detto Donald Trump.
Iran, Trump: "Non può tenere uranio arricchito, lo prenderemo e lo distruggeremo"
L'Iran "non può tenere il proprio uranio altamente arricchito". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti dallo Studio Ovale. "Una volta che lo avremo in nostro possesso, probabilmente lo distruggeremo. Non lo vogliamo", ha aggiunto.
Media: "Teheran nega l'ordine di Khamenei di tenere l'uranio in Iran"
Un alto funzionario iraniano, parlando ad Al Jazeera, ha definito "propaganda dei nemici dell'accordo" la notizia di Reuters secondo cui la Guida Suprema Mojtaba Khamenei avrebbe emesso un ordine che impone di lasciare l'uranio arricchito in Iran. Lo riporta Iran International. Inoltre, la fonte citata da Al Jazeera avrebbe aggiunto che "la posizione di Teheran rimane quella di procedere autonomamente alla diluizione del materiale".
Trump: "Con Iran trattiamo, risolveremo in un modo o in un altro"
Con l'Iran "stiamo trattando" e risolveremo "in un modo o nell'altro". Lo ha detto Donald Trump, ribadendo che l'Iran non può avere l'arma nucleare.
Iea: "Allarme rosso su scorte di petrolio in estate senza accordo con Iran"
Allarme rosso in arrivo a partire dall'estate per il mercato globale del petrolio e degli idrocarburi, se non vi saranno progressi rapidi per mettere fine alla guerra in Medio Oriente innescata dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran e per garantire una piena riapertura del vitale Stretto di Hormuz al traffico commerciale navale. A lanciare il monito è Fatih Birol, direttore esecutivo dell'International Energy Agency (Iea), intervenuto oggi alla Chatham House, noto think tank di Londra. "Noi potremmo entrare in una zona rossa (di carenza di forniture) già a luglio o ad agosto se non avremo rapidamente un miglioramento della situazione", ha avvertito Birol. "Le riserve si stanno erodendo", ha aggiunto, sottolineando come ci vorrà comunque "molto tempo" per ripristinare i livelli di produzione e raffinazione a quelli pre-conflitto.
Premier francese Lecornu: "Fine guerra fra estate e autunno è prospettiva ottimista"
Il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha affermato oggi pomeriggio in una conferenza stampa nella sede del governo che la guerra in Medio Oriente "durerà", "in una forma o in un'altra". E che un ritorno alla normalità per l'economia mondiale può essere previsto come minimo "fra l'estate e l'autunno". "In un modo o in un altro, sotto una forma o un'altra - ha detto Lecornu - questa guerra continuerà, sia in maniera fredda, sia purtroppo anche con una ripresa del conflitto e degli attacchi, che resta uno scenario possibile". Secondo il premier, "la prospettiva ormai più ottimista, che non è necessariamente quella che mi vede d'accordo, è una forma di ritorno alla normalità fra l'estate e l'autunno". In questo contesto, ha aggiunto, "la nostra ossessione è che il paese continui a funzionare".
Cremlino: "Putin ha condiviso con Xi l'idea di portare l'uranio iraniano in Russia"
Il presidente russo Vladimir Putin ha condiviso con l'omologo cinese Xi Jinping l'idea di conservare in Russia l'uranio arricchito iraniano. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia russa Interfax. Peskov, che non ha specificato quale sia stata la reazione del presidente cinese sulla questione, ha poi aggiunto: "Si tratta di questioni che devono essere accettate sia da Washington che da Teheran, se la proposta dovesse essere presa in considerazione. E al momento gli Stati Uniti non la accettano".
Iran, Cremlino: "Russia disposta a stoccare uranio arricchito2
Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso del conflitto con l'Iran con il presidente cinese Xi Jinping durante la sua visita in Cina, condividendo la possibilità di trasportare e stoccare in Russia l'uranio arricchito iraniano. Lo ha riferito il Cremlino, secondo quanto riportato dall'agenzia Interfax.
Iran, Craxi: "Trump sembra finito in una impasse, Ue intervenga"
"La sensazione e' che sulla questione iraniana Trump sia finito in una impasse, che sia partito attaccando senza avere un exit strategy". A dirlo, ai microfoni di a Tgcom24, la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi che sottolinea: "Tutti stiamo lavorando, dai governi europei fino ai governi arabi del Golfo, per ripristinare il dialogo. Anche perche' i riflessi economici della chiusura dello stretto di Hormuz possono essere devastanti sui nostri sistemi produttivi. E' il motivo per cui noi chiediamo all'Europa di intervenire prima che sia troppo tardi". Tornando sulle difficolta' delle relazioni tra le due sponde dell'Atlantico, "e' evidente - prosegue la senatrice 'azzurra' - che Trump stia stressando l'alleanza transatlantica da diverso tempo. Ma quell'alleanza per noi e' indissolubile: e' alla base dell'Occidente, della nostra democrazia, della nostra liberta'. Spesso Trump usa un linguaggio brutale senza poi andare fino in fondo nei suoi intendimenti. Basti pensare all'accordo tra Europa e Stati Uniti sui dazi, appena siglato, che, nonostante le minacce di Trump, ha rispettato esattamente la trattativa cosi' come si era configurata lo scorso luglio. Io ho fiducia nella grande democrazia americana", ha concluso Craxi.
Borsa: Milano chiude a -0,03%, svetta Avio, giù Diasorin
La Borsa di Milano recupera nel finale di seduta e chiude a ridosso della parità. Il Ftse Mib segna un -0,03% a 49.168 punti. Maglia rosa è Avio (+4,7%), seguita da Ferrari (+2,74%), Prysmian (+3,39%) e Generali (+2,69%), quest'ultima dopo i conti. Sul fronte opposto le vendite frenano Diasorin (-3,7%), all'indomani del piano. Tra i bancari flessione per Unicredit (-2,2%) dopo l'assemblea di Commerzbank e il muro dei soci all'offerta del gruppo italiano. Stellantis cede il 2% in scia al nuovo piano, dopo aver lasciato sul terreno, nel corso della giornata, anche il 7%. Tra gli altri debole anche Tim (-0,8%) mentre semplifica il capitale con le risparmio convertite tutte in azioni ordinarie.
Egitto: "Mantenere la calma o sarà caos totale in Medio Oriente"
"Mantenere la calma è l'unica opzione per evitare al Medio Oriente uno scenario di caos totale": lo ha detto il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, durante un ciclo di consultazioni politiche tra Egitto e Tunisia con il ministro degli Esteri tunisino Ali Nafati. I colloqui si sono concentrati sui negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran, durante i quali entrambe le parti - riferisce un portavoce - hanno sottolineato la necessità di dare priorità alle opzioni diplomatiche e di dare al dialogo la possibilità di risolvere le divergenze. Abdelatty ha ribadito l'importanza di "proseguire i negoziati fino al raggiungimento di un accordo equilibrato tra Stati Uniti e Iran che soddisfi gli interessi di tutte le parti", sottolineando che "qualsiasi accordo deve tenere conto delle preoccupazioni di sicurezza dei Paesi della regione". Per quanto riguarda la situazione in Libia, i due ministri hanno sottolineato "l'importanza di sforzi congiunti per raggiungere la stabilità regionale". Riguardo agli sviluppi della questione palestinese, si è auspicata la piena attuazione della prima fase del piano Trump e che sia consentito al Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza di operare all'interno della Striscia. Auspicata anche una tregua umanitaria in Sudan "come preludio a un cessate il fuoco globale", avviando "un processo politico inclusivo, controllato dal Sudan e senza interferenze esterne, a sostegno delle sue istituzioni nazionali".
Rubio contro Paesi Nato: "Si rifiutano fare qualsiasi cosa"
Il segretario di Stato americano Marco Rubio e' tornato a criticare la Nato per non aver sostenuto la guerra degli Stati Uniti contro l'Iran. Il presidente Donald Trump "non sta chiedendo loro di inviare i loro aerei da combattimento. Ma si rifiutano di fare qualsiasi cosa", ha affermato il capo della diplomazia ai giornalisti, prima di partire per la Svezia per i colloqui dell'Alleanza Atlantica. "Ne siamo rimasti molto delusi".
Borse europee: chiudono contrastate, Londra unica positiva
Le Borse europee chiudono contrastate. I mercati continuano a oscillare tra l'entusiasmo per il boom dell'intelligenza artificiale, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e i timori per una politica monetaria meno accomodante da parte delle banche centrali. Al termine delle contrattazioni tra le principali piazze continentali solo Londra chiude in rialzo a +0,14% con 10.446,48 punti. A Milano Piazza Affari termina piatta a -0,03% con 49.168,70 punti. In calo Parigi con l'indice Cac 40 a -0,39% con 8.086,00 punti. Giu' anche il Dax di Francoforte a -0,41% con 24.630,00 punti.
Iran, Rubio: "Nato si rifiuta di fare qualsiasi cosa"
Marco Rubio all'attacco della Nato, mentre parte per la ministeriale dell'Alleanza atlantica in Svezia. In un incontro con i giornalisti, il segretario di Stato americano ha accusato la Nato di "rifiutarsi di fare qualsiasi cosa" a sostegno degli Stati Uniti nella guerra in Iran. Il presidente Donald Trump "non chiede loro di fornire truppe, di inviare caccia, eppure si rifiutano di fare qualsiasi cosa di tutto ciò ha dichiarato Rubio - Questo ci ha molto contrariati".
Iran, Pasdaran: "31 navi hanno attraversato Stretto Hormuz nelle ultime 24 ore"
Trentuno navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, i Pasdaran, affermando che le navi hanno attraversato lo Stretto "con il coordinamento e la sicurezza della Marina dell'Irgc''. Tra le navi figurano petroliere, navi portacontainer e altre imbarcazioni commerciali, ha dichiarato la Marina dei Pasdaran in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim.
Legali Flotilla: "Si configurano torture, ricorreremo anche a Cpi"
"Come nella precedente flotilla di aprile, c'è stato sistematico uso di violenze, abusi sessuali, condizioni inumane di detenzione che possono rubricarsi a torture secondo articolo 1 e 2 convenzione Onu: questa escalation di violenza contro una missione umanitaria è solo un promemoria di quanto i palestinesi dicono da 100 anni", parlando di "intenzioni genocidarie del regime israeliano". Lo ha detto una portavoce della Global Sumud Flotilla nel corso di una conferenza stampa online, durante la quale è stato annunciato che il team procederà legalmente in diversi paesi, tra cui l'Italia, oltre che di fronte alla Cpi. Il team dei legali degli attivisti della Hind Rajab Foundation, "ha identificato in particolare sei ufficiali", è stato spiegato.
L'attivista Avila: "Non ci fermeremo finchè Palestina non sarà libera"
"Il nostro sostegno va prima di tutti ai 9.000 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, dove avvengono torture e abusi. Quello che avete visto fare contro gli attivisti è solo una piccola parte di quello che accade a loro. Anche se non siamo riusciti a rompere il blocco, la vittoria è aver acceso i riflettori sulla questione palestinese. Le azioni brutali di Ben Gvir hanno portato alla prospettiva di nuove sanzioni". Lo ha sottolineato, in una conferenza stampa di Flobal Sumond Flotilla, l'attivista Thiago Avila, già espulso da Israele nei giorni scorsi dopo essere stato trattenuto per diversi giorni da Israele in seguito all'abbordaggio dell'aprile scorso. "Noi non ci fermeremo mai, fino a quando la Palestina non sarà libera. Abbiamo lo storico dovere di sconfiggere il regime sionista e l'imperialismo, così come il mondo è stato liberato dal nazifascismo", ha aggiunto. "Ben Gvir ha dimostrato il trattamento riservato agli attivisti e che ha portato a un risveglio nelle capitali del mondo. Non ci fermeremo fino a Free Palestine", ha aggiunto un altro attivista, Sumeyra Akdeniz-Ordu.
Wall Street: prosegue in calo (S&P -0,4%), Nvidia -2,3% dopo la trimestrale
Prosegue in calo la seduta a Wall Street, con gli indici appesantiti dall'impennata dei prezzi del petrolio e dei rendimenti dei titoli del Tesoro. A spingere al ribasso gli indici è anche Nvidia, che cede il 2,3% dopo la trimestrale. I prezzi del petrolio sono balzati dopo che Reuters ha riportato, citando fonti, che la Guida Suprema iraniana ha emesso una direttiva per mantenere l'uranio arricchito all'interno del Paese, complicando ulteriormente le prospettive di una risoluzione della guerra tra Stati Uniti e Iran; secondo molte fonti, però, i due Paesi sono nelle fasi cruciali per concludere un accordo di pace. L'impennata del petrolio è stata seguita da un aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro, sui massimi pluriennali, poiché gli operatori temono un'inflazione in aumento. Passando a Nvidia, la società ha ampiamente superato le aspettative di Wall Street in termini di utili e previsioni, annunciando inoltre un aumento del dividendo trimestrale in contanti a 25 centesimi. Tuttavia, gli investitori si aspettano sempre che il produttore di chip superi le stime e riveda al rialzo le proprie previsioni, in un contesto di boom dell'intelligenza artificiale. In questo momento, il Dow Jones cede 132,40 punti (-0,26%), lo S&P 500 perde 31,14 punti (-0,42%), il Nasdaq è in calo di 150,83 punti (-0,57%). Il petrolio Wti al Nymex guadagna il 3,42% a 101,62 dollari.
Iran: "Passate 31 navi da Hormuz ieri. Usa, respinte 94 da blocco"
Lo stretto di Hormuz continua a essere zona contesa tra Iran e Stati uniti. I Pasdaran hanno annunciato che ieri notte sono passate dallo stretto 31 navi, tra cui petroliere e portacontainer. "Nonostante le violazioni dell'esercito terroristico statunitense e l'insicurezza senza precedenti in tutto il Golfo Persico e in particolare nello Stretto di Hormuz, la Marina Militare del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha cercato di creare una rotta sicura e definita per il transito e la continuita' del commercio mondiale", si legge in una nota diffusa dai media iraniani. Il Comando centrale statunitense ha invece riferito sempre oggi che dall'inizio del blocco imposto a Hormuz sono state respinte 94 navi commerciali e 4 sono state rese inutilizzabili.
Iran, Rubio: "Speriamo visita capo Esercito Pakistan produca progressi"
Il segretario di Stato americano Marco Rubio spera che la visita in Iran del capo dell'Esercito pachistano faccia fare progressi al negoziato per concludere la guerra. "Credo che i pakistani si recheranno a Teheran oggi. Quindi, si spera che questo farà progredire ulteriormente la situazione", ha detto Rubio ai giornalisti.
Flotilla, capo Board Peace Gaza contro Ben-Gvir: "Inaccettabile"
"Inaccettabile e vergognoso! Mi unisco alla condanna universale del ministro Ben-Gvir per le sue indegne provocazioni nei confronti degli attivisti detenuti". Lo ha scritto su X l'inviato del Board of Peace per Gaza, Nickolay Mladenov, all'indomani della diffusione del video in cui si vede il leader di estrema destra israeliano schernire pesantemente gli attivisti della Global Sumud Flotilla. "Questi atti aberranti distolgono l'attenzione dall'urgente lavoro di attuazione del piano globale del presidente Trump per Gaza, di promozione della ricostruzione per i palestinesi e di garanzia della sicurezza di Israele. Bisogna smetterla con le sceneggiate e concentrarsi sui risultati", ha aggiunto Mladenov.
Fonti: "Tajani discuterà questa sera delle sanzioni a Ben-Gvir con Wadephul"
Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani - a quanto si apprende - affronterà il tema delle sanzioni Ue al ministro israeliano Itamar Ben-Gvir nel corso dell'incontro con l'omologo tedesco Johann Wadephul, previsto questa sera a margine della ministeriale Nato. Berlino, infatti, sinora si è sempre detta contrara a questa ipotesi, discussa già altre volte in sede di Consiglio. La richiesta ufficiale dell'Italia però cambia gli equilibri. Fonti europee fanno sapere che la questione potrà essere discussa al consiglio Esteri informale previsto la settimana prossima a Cipro (che, essendo appunto informale, non prevede decisioni esecutive). La misura richiede l'unanimità tra i 27. Sinora la proposta sul tavolo prevedeva sanzioni anche per il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ma, stando a quanto fanno sapere fonti vicine all'alto rappresentante Ue Kaja Kallas, non sarebbe impossibile imporre sanzioni contro il solo Ben-Gvir. "Se c'è l'intesa, certamente", nota il funzionario.
Rubio: "Pedaggio a Hormuz inaccettabile, renderebbe accordo con Usa impraticabile"
Un sistema di pedaggio per lo Stretto di Hormuz sarebbe "inaccettabile". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, sottolineando come il pedaggio iraniano a Hormuz renderebbe "impraticabile" un accordo con gli Stati Uniti. Un pedaggio per lo Stretto di Hormuz "e' una minaccia al mondo e sarebbe completamente illegale", ha aggiunto Rubio prima di partire per l'Europa per la ministeriale della Nato.
San Marino convoca l'ambasciatore israeliano per i fatti della Flotilla
La Repubblica di San Marino ha convocato l'ambasciatore israeliano accreditato per il Titano per "un confronto" su quanto accaduto nelle acque internazionali al largo di Cipro tra il 18 e 19 maggio, relativamente ad abbordaggi e intercettazioni. "Si apprende - si legge in una nota della segreteria di Stato per gli Affari esteri di San Marino - di azioni intraprese dal corpo navale israeliano nei confronti di imbarcazioni private, tra le quali una o più di esse battenti bandiera sammarinese, al cui interno al momento non risulta la presenza di cittadini sammarinesi. La Segreteria di Stato informa di aver segnalato tale situazione alle competenti autorità israeliane attraverso i canali diplomatici, per conoscere lo stato di fatto ed appurare eventuali implicazioni sotto il profilo normativo internazionale".
Russia-Cina, Cremlino: "Tra Putin e Xi dialogo dettagliato su visita Trump"
Il presidente cinese Xi Jinping ha condiviso con il presidente russo Vladimir Putin informazioni dettagliate sulla recente visita di Stato in Cina del presidente americano Donald Trump. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax. "Naturalmente. C’è stata una conversazione molto dettagliata, anche su questo tema", ha dichiarato Peskov rispondendo ai giornalisti a una domanda sull'argomento
Flotilla: arrivati a Istanbul primi attivisti espulsi da Israele
Sono atterrati a Istanbul i primi attivisti della Global Sumud Flotilla espulsi da Israele. Lo hanno riferito testimoni oculari. Altri due voli charter provenienti da Israele, organizzati dal ministro degli Esteri turco, sono attesi in arrivo.
Iran, Rubio: "Pedaggio Hormuz renderebbe impossibile accordo"
Un sistema di pagamento del pedaggio nello Stretto di Hormuz renderebbe impossibile un accordo diplomatico. Lo ha affermato il segretario di Stato Usa Marco Rubio, parlando con i giornalisti da Miami.
Attivista Flotilla: "Tenuti al buio e senza acqua, è tortura"
"Siamo stati fermati in acque internazionali e trasportati su una nave prigione. La maggior parte di noi è stata messa in un piccolo container, al buio e senza acqua. Questa è semplicemente tortura". A dirlo ai microfoni di Rai News 24 uno degli attivisti della Flotilla, appena atterrato a Istanbul. "Ovviamente non è niente in confronto a ciò che i palestinesi subiscono ogni giorno" sostiene.
Fonti Nato: "Rutte vuole annunciare ad Ankara accordi industriali fra alleati"
Tra i temi che saranno discussi alla ministeriale Esteri della Nato, oltre alle spese per la difesa, c'è quello dell'industria di settore e delle sue capacità produttive, che sarà al centro del vertice di Ankara. È infatti intenzione del segretario generale Mark Rutte individuare progetti da presentare al summit quali "risultati tangibili" del processo di rafforzamento capacitivo e industriale degli alleati europei. In tal senso, a quanto si apprende, potrebbero essere annunciati "una serie di accordi di collaborazione industriale fra alleati o fra le loro aziende".
Onu: "Condanniamo l'esecuzione di altre due persone in Iran"
L'Alto Commissario dell'Onu per i diritti umani Volker Turk ha condannato l'esecuzione di altre due persone in Iran, accusate di appartenere a "gruppi terroristici separatisti". Dall'inizio dell'escalation militare in Medio Oriente, "almeno 34 persone sono state messe a morte per motivi politici o legati alla sicurezza nazionale, in particolare per le proteste di gennaio", ha affermato l'Alto Commissario su X.
Rubio: "Gli Usa e il presidente delusi dalla Nato"
"Gli Stati Uniti e il presidente sono delusi dalla Nato". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio prima di partire per l'Europa per la riunione dei ministri degli esteri dell'alleanza. "Il presidente è molto deluso", ha aggiunto. "Il presidente è molto deluso, e lo capisco. Ci sono molti paesi nella Nato che sono d'accordo con noi sul fatto che l'Iran non possa avere l'arma nucleare. Il presidente ha quindi detto: ok allora farò qualcosa al riguardo. Non chiede loro di impegnare truppe e aerei da combattimento". Nonostante "questo ma si sono rifiutati di fare qualsiasi cosa", ha detto Rubio sottolineando che "l'Iran ha missili che possono raggiungere l'Europa".
Rubio: "Abbiamo fatto progressi con l'Iran, vogliamo un buon accordo"
"Penso che abbiamo fatto dei progressi con l'Iran ma abbiamo a che fare con un sistema, quello iraniano, diviso. Vogliamo un buon accordo". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio.
Centcom: "Respinte 94 navi commerciali nello Stretto di Hormuz"
Le forze militari del Centcom, il Comando americano che copre il Medio Oriente, hanno respinto ad oggi un totale di 94 navi commerciali e ne hanno bloccate 4, nel corso dell'applicazione del blocco per impedire i flussi del trasporto marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani. Lo rifesce il Comando in un post su X, in merito alle operazioni in corso sul controllo dello Stretto di Hormuz.
Conte: "Strappiamo accordo di cooperazione militare Italia-Israele"
"Strappiamo l'accordo di cooperazione militare Italia-Israele, lavoriamo e ci battiamo in Unione Europea per far saltare l'accordo di cooperazione con Israele e imponiamo sanzioni severe economiche e finanziarie a Netanyahu e a tutta la filiera di comando come abbiamo fatto e noi l'abbiamo sottoscritto con Putin". Lo ha detto il presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, nel corso di un'intervista al Tg Norba. "Meloni ha inteso da subito fare asse politico con Netanyahu, ha offerto copertura politica e anche militare. Oggi - ha aggiunto - ho visto dichiarazioni altisonanti da parte di Meloni, degli altri ministri, ma perché sino a ieri è andato tutto bene?". "Le alleanze devono sempre consentire al nostro Paese e a chi lo rappresenta - ha proseguito - di difendere gli interessi nazionali, invece Giorgia Meloni, da quando è andata al governo, è diventata una passacarte, ha sottoscritto il patto di stabilità, adesso dicono loro stessi, mentre noi l'abbiamo detto da subito, che è insostenibile e va rivisto. Eppure loro l'hanno firmato e ha comportato tagli dolorosissimi per la scuola, la sanità, per la ricerca, per le nostre università. Poi ha sottoscritto il piano di riarmo e l'aumento delle spese rispetto al Pil sin al 5% in ambito Nato".
Spiegel: "Teheran ha ordinato l'assassinio del capo del consiglio ebrei tedeschi"
Nel caso di una presunta serie di attentati pianificati dai servizi segreti iraniani in Germania, la Procura federale tedesca ha incriminato due uomini. Lo riporta Spiegel. Secondo l'accusa, presentata dinanzi alla Corte d'appello anseatica di Amburgo, il danese di origine afghana Ali S. avrebbe lavorato per i servizi segreti dei Guardiani della Rivoluzione iraniani e avrebbe preparato possibili attentati in Germania. Il 54enne sarebbe stato in contatto con le Brigate Quds, unità speciale dei Guardiani della Rivoluzione specializzata in operazioni fuori dal territorio iraniano. All'inizio del 2025, secondo le indagini, S. avrebbe ricevuto da Teheran l'incarico di raccogliere informazioni su due potenziali obiettivi, sui quali si sarebbero dovuti compiere attentati: Josef Schuster, presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania, e Volker Beck, ex politico dei Verdi e presidente della Società tedesco-israeliana. Secondo le indagini, Ali S. avrebbe dovuto sorvegliare un negozio di alimentari ebraico e un supermercato kosher a Berlino. Per gli investigatori, le attività di spionaggio sarebbero servite alla "preparazione di attentati". Secondo l'accusa, nella primavera del 2025 il presunto agente iraniano avrebbe tenuto d'occhio a Berlino vari indirizzi collegati ai potenziali obiettivi degli attentati. E avrebbe cercato possibili complici. Al più tardi nel maggio 2025 avrebbe preso contatto con l'afgano 52enne Tawab M., anch'egli incriminato.
Iran, Zakharova: "Crisi risolvibile attraverso diplomazia che consideri interessi Teheran"
La crisi iraniana può essere risolta solo attraverso canali diplomatici che tengano conto degli interessi di Teheran. Lo ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, aggiungendo che spetta all'Iran stesso decidere il destino delle proprie riserve di uranio.
Tajani: "C'è stata presa distanza di Netanyahu da Ben-Gvir, ma ancora no scuse ufficiali da Israele"
''Fino ad ora ancora ufficialmente non ci sono state le scuse da parte di Israele" per il comportamento del ministro Itamar Ben-Gvir nei confronti degli attivisti di Flotilla. ''Continuiamo a chiederle. C'è stata, ovviamente, una presa di distanza da parte di Netanyahu'' ma ''le scuse ufficiali non ci sono state''. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani a margine del Festival del lavoro a Roma.
Flotilla, Tajani: "Missione loro, Stato non paga biglietto"
"Non c'e' da pagare, noi abbiamo assistito, ma erano li' per una missione loro e quindi torneranno per conto loro. Il problema e' come sono stati trattati la'". Cosi' il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha risposto a margine del Festival del Lavoro in merito alle spese di rientro degli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla detenuti in Israele e coinvolti negli eventi legati al ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir. "Non hanno mai richiesto il biglietto di ritorno. Sono andati e sarebbero ritornati comunque, non e' lo Stato che deve pagare i biglietti. Noi li abbiamo assistiti in tutti i modi possibili e immaginabili, mettendo il nostro consolato a disposizione - ha sottolineato Tajani - Ci sono tanti consolati in Paesi come Turchia, Grecia, Cipro che si sono mobilitati in questi giorni per assistere persone che erano volontariamente la'". "Non era una missione militare, erano cittadini che volontariamente avevano deciso di organizzare questo viaggio ed e' giusto poi che vengano assistiti perche' sono cittadini italiani, ma il pagamento del biglietto non mi pare che rientri in questo". "Il trattamento subito e' una cosa, il rientro che sarebbe avvenuto comunque per conto loro un'altra - ha ribadito il titolare della Farnesina - Il problema piu' grave non credo fosse quello del biglietto aereo e non credo neanche che Israele abbia fatto pagare il biglietto", ha concluso.
Carburanti, Tajani: "Domani cercheremo di intervenire in cdm"
"Per quanto riguarda i carburanti i rischi di un aumento ci sono. Adesso anche come governo cercheremo di intervenire domani in Consiglio dei Ministri dopo aver ascoltato gli autotrasportatori che sono una parte importante di coloro che subiscono e stanno subendo un danno forte a causa della chiusura di Hormuz". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del festival del lavoro.
Ue, Tajani: "Lavorare su esclusione spesa energetica da patto stabilità"
"Abbiamo fatto una proposta molto precisa, cioè quella di far sì che si possa escludere dal patto di stabilità la spesa per i costi energetici, così come si fa per la difesa. Stiamo lavorando intensamente, speriamo che possa esserci una risposta positiva perché non vogliamo fare cose contro l'Europa, ma l'Europa deve capire che tutto ciò che sta accadendo, e le spese aggiuntive, non sono responsabilità dei governi, cioè non c'è uno sperpero di denaro pubblico. C'è una situazione internazionale alla quale noi siamo estranei, le responsabilità non sono certamente nostre, della guerra in Iran, dello scontro tra Stati Uniti e Israele da una parte e l'Iran e la chiusura di Hormuz". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del festival del lavoro. Secondo Tajani "è una proposta direi molto seria, oggettiva, direi giusta che dovrebbe permettere a tutti di poter superare questo momento, perché mi auguro poi che si possa riaprire il prima possibile Hormuz. Quindi la nostra proposta è questa: vediamo cosa intende fare l'Europa". "Abbiamo avuto dei segnali di attenzione sia da Dombrovskis, ma lo stesso Manfred Weber, presidente del Partito Popolare Europeo, ha detto di voler esaminare anche all'interno della famiglia più importante europea che è il Partito Popolare Europeo, anche dopo le pressioni del gruppo parlamentare del mio partito, per cercare di vedere se si può accettare la proposta italiana o quantomeno intervenire per ridurre il fardello che è sulle spalle di imprese e famiglie indipendentemente dalla loro volontà", ha concluso.
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Flotilla, Tajani: "Sanzioni a Ben-Gvir perché lui responsabile"
"Sulle vicende di ieri c'e' un responsabile ed e' lui", il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir. "Quindi abbiamo chiesto di sanzionare lui per quello che e' accaduto". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando a margine del Festival del Lavoro, in merito al caso del video del leader di estrema destra che ha provocato la reazione durissima del governo italiano e la successiva richiesta di sanzioni. Il titolare della Farnesina, ricordando che c'era gia' stata una proposta di sanzioni poi accantonata, ha affermato che "questa ora dovra' essere riportata all'ordine del giorno. E' la soluzione piu' rapida e piu' incisiva che si possa fare". "Non e' detto - ha aggiunto Tajani - che sia l'ultima proposta del governo italiano". "Ben-Gvir non e' soltanto un personaggio che ha fatto uno spot pittoresco - ha sottolineato il titolare della Farnesina - essendo il ministro per la Sicurezza nazionale e' anche il responsabile della polizia, quindi gli atti della polizia vanno ascritti direttamente a lui. Per quanto riguarda la vicenda di ieri, tutti si sono dissociati, c'e' stato uno scontro in atto nel governo, una polemica molto dura tra il ministro degli Esteri e Ben-Gvir, anche alla Knesset, il ministro degli Esteri ha condannato la posizione". Il capo della diplomazia ha poi escluso responsabilita' dell'intero esecutivo di Tel Aviv: "Se il ministro degli Esteri e il primo ministro hanno condannato quello che ha fatto Ben-Gvir, evidentemente non erano d'accordo con quello che ha fatto. Non erano ordini partiti da loro. Poi sul resto possiamo discutere".
Tajani: "Gas non preoccupa, ma c'è rischio aumento carburanti"
"Per il gas la situazione non e' preoccupante, per quanto riguarda i carburanti i rischi ci sono di un aumento". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Festival del Lavoro sul rischio di una crisi energetica a fronte del taglio delle accise in scadenza domani. "Adesso anche come Governo cercheremo di intervenire domani nel Consiglio dei Ministri, dopo aver ascoltato gli autotrasportatori che sono una parte importante di coloro che subiscono e stanno subendo un danno forte a causa della chiusura di Hormuz", ha aggiunto.
Bloomberg: "Iran valuta con l'Oman un sistema di pedaggio permanente a Hormuz"
L'Iran sta discutendo con l'Oman le modalità per istituire una qualche forma di sistema di pedaggio permanente per formalizzare il proprio controllo sul traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto l'ambasciatore iraniano in Francia, Mohammad Amid-Nejad, in un'intervista all'agenzia Bloomberg. "L'Iran e l'Oman devono mobilitare tutte le proprie risorse, sia per garantire i servizi di sicurezza sia per gestire la navigazione nel modo più appropriato", ha spiegato.
Iran, Parigi: "Inappropriato ruolo Nato nella missione di Hormuz"
La Francia ha respinto l'idea che la Nato possa svolgere un ruolo in una missione internazionale volta a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. “La nostra posizione è chiara e ferma. Il Trattato del Nord Atlantico si applica al Nord Atlantico. Non è suo scopo, né in realtà proprio dell'alleanza, che si concentri su una questione in Medio Oriente e su Hormuz”, ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri francese.
Iran, Birol (Aie): "Mercato petrolifero in zona rossa a luglio o agosto senza soluzione duratura in Mo"
Il mercato petrolifero potrebbe entrare in una "zona rossa", con una carenza di offerta tra “luglio o agosto”, in assenza di una soluzione duratura al conflitto in Medio Oriente. Ad affermarlo è il direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell'Energia, Fatih Birol. "Il problema è che tra la fine di giugno e l’inizio di luglio comincia la stagione dei viaggi e generalmente la domanda di petrolio, il consumo di petrolio aumentano", ha spiegato durante un intervento a un evento organizzato dal think tank Chatham House.
Kristersson: "Riduzioni Usa non una sorpresa, aumentiamo la difesa apposta"
"Credo che non sia una sorpresa, è una conseguenza delle decisioni che abbiamo preso l'anno scorso riguardo all'aumento della quota europea di spesa per la difesa: lo scopo è quello di poter sostituire alcune delle capacità che gli Stati Uniti dispiegano attualmente". Lo ha detto il premier svedese Ulf Kristersson a margine del punto stampa con Mark Rutte a proposito della riduzione degli effettivi americani. "Ciò che Rutte ha sottolineato è ovviamente la necessità di un processo molto ordinato. A questo proposito, non sono così sicuro che si debba effettivamente vedere una correlazione diretta tra le diverse dichiarazioni e ciò che sta realmente accadendo sul campo. Ma la mia convinzione e il mio messaggio è che questo riorientamento debba essere effettuato in modo molto ordinato. Non da ultimo per non creare una situazione in cui la Russia pensi che sia caotico mentre non lo è", ha sottolineato.
Iran, al Jazeera: "Corsa contro tempo, diplomazia frenetica per evitare ritorno guerra"
Mentre le lancette dell’orologio segnano le ore più critiche degli ultimi mesi, una frenetica attività diplomatica si sta svolgendo dietro le quinte per impedire il ritorno a un conflitto aperto tra Stati Uniti e Iran. Lo riporta la Tv qatarina al Jazeera, che parla di un’intensa mediazione, cambiamenti di tono da parte di Donald Trump e un ruolo “sempre più centrale del Pakistan” stanno definendo una fase delicatissima, sospesa tra speranza di accordo e rischio di escalation militare. In un’evoluzione di grande rilevanza, il presidente americano Donald Trump ha confermato di aver rinviato un attacco militare già programmato per lo scorso martedì, accogliendo la richiesta esplicita dei leader di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Tuttavia - ricorda al Jazeera - il tycoon ha lanciato un chiaro avvertimento: senza un accordo rapido con Teheran, una "operazione su larga scala" potrebbe essere lanciata a breve. Pochi ore dopo, ha però adottato un tono sensibilmente più conciliante, esprimendo la speranza di raggiungere un’intesa che eviti ulteriori perdite umane. Un cambio di registro significativo, che - secondo fonti vicine alla Casa Bianca - riflette una strategia orientata ora con maggiore decisione verso la via diplomatica, pur mantenendo le forze americane in stato di massima allerta. Il Pakistan ha intensificato in modo straordinario i propri sforzi di mediazione. Oggi è atteso l’arrivo del potente capo di stato maggiore dell’esercito pakistano, il generale Asim Munir, in quella che viene definita "una visita di importanza strategica". Fonti a Islamabad - riporta l’emittene - descrivono il Pakistan come un attore "più grande di un semplice mediatore e meno di un negoziatore vero e proprio". Islamabad propone formule concrete, avvicina le posizioni e applica una pressione soft su entrambe le parti affinché concedano compromessi. Secondo alcune indiscrezioni, il generale Munir avrebbe mantenuto contatti diretti con Trump durante la visita precedente. In Iran regna un’atmosfera di cauta attesa. I vertici iraniani parlano apertamente di un "qualcosa di importante che bolle in pentola" nelle retrovie diplomatiche. Teheran ha ricevuto una nuova proposta americana e la sta analizzando con attenzione, pur ribadendo con fermezza di non accettare ultimatum né scadenze imposte. Secondo al Jazeera, gli osservatori iraniani ritengono che la visita del generale Munir possa portare messaggi freschi da Washington o, quantomeno, contribuire a distendere gli animi in quella che potrebbe configurarsi come l’ultima grande opportunità diplomatica prima di un possibile ritorno alle armi. Secondo fonti americane citate dal sito Axios, Trump avrebbe informato Netanyahu che i mediatori stanno lavorando a una "lettera di intenti" da firmare tra Stati Uniti e Iran. L’obiettivo, sostiene la Tv qatarina, sarebbe porre fine alle ostilità immediate e aprire un periodo di negoziati della durata di 30 giorni, che affronterebbe temi cruciali come il programma nucleare iraniano e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Da parte sua, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha confermato che Teheran ha ricevuto la posizione americana e la sta esaminando con la massima serietà. Mentre le cancellerie di mezzo mondo seguono con apprensione gli sviluppi, la sensazione diffusa è che si stia giocando una partita decisiva. Da un lato, "la volontà di Trump di evitare un nuovo bagno di sangue"; dall’altro, le pressioni israeliane per un’azione decisa e la determinazione iraniana a non apparire cedevole. In mezzo, il Pakistan che tenta di costruire un ponte fragile ma indispensabile. Resta da vedere -conclude al Jazeera - se questa intensa diplomazia dell’ultimo minuto riuscirà a prevalere sulla logica della forza o se il Medio Oriente si troverà nuovamente sull’orlo di un conflitto dalle conseguenze imprevedibili per l’intera comunità internazionale.
Berlino: "Ci assumiamo le nostre responsabilità di leadership nella Nato"
"La Germania si assume le proprie responsabilità di leadership. È chiaro: man mano che le capacità europee aumentano, anche i compiti all'interno dell'Alleanza devono cambiare": lo ha affermato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul prima di un incontro dei ministri degli Esteri della Nato a Helsingborg alla luce del ridimensionamento delle truppe Usa in Europa. Lo riporta la Dpa. "L'obiettivo è una nuova ripartizione degli oneri che corrisponda al potenziale economico e militare della Germania e dell'Europa", ha affermato. La Germania vuole raggiungere il più rapidamente possibile l'obiettivo del 5% della Nato
Iran, media: "Casa Bianca nega decisione Khamenei su uranio"
La Casa Bianca ha smentito la notizia secondo la quale la Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, ha ordinato che l'uranio arricchito rimanga in Iran. E' quanto ha riferito FoxNews citando fonti all'interno dell'amministrazione Usa. "La Casa Bianca sta respingendo questa affermazione. Sostengono che il rapporto di Reuters non sia vero. Mi e' stato detto che non e' stata presa alcuna decisione in merito alla questione specifica dell'uranio arricchito", ha riferito la giornalista Aishah Hasnie.
Fico: "Membri governo Israele non graditi in Campania"
"Il nostro Dario Carotenuto si trovava a bordo della Flotilla diretta verso Gaza, quando è stato fermato e trasferito con forza insieme ad altri attivisti presenti sulle imbarcazioni. Un atto gravissimo che richiama ancora una volta un tema fondamentale, il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. Perché nessun Paese può pensare di sospendere il diritto, la dignità delle persone e le regole internazionali davanti agli occhi del mondo". Lo dice il governatore della Campania, Roberto Fico. "Le immagini che mostrano Ben Gvir con gli attivisti ammanettati e costretti a terra raccontano meglio di qualsiasi parola il livello di violenza e disumanità raggiunto dal governo israeliano più estremo. Intanto a Gaza - evidenzia -continuano i bombardamenti, la fame, la distruzione e la morte di migliaia di civili palestinesi, bambini e famiglie innocenti". "Per questo sono convinto che le istituzioni democratiche debbano assumere posizioni nette e chiare. Pertanto annunciamo che i membri del governo israeliano, responsabili di queste politiche, non sono persone gradite nella nostra Regione. Interromperemo come amministrazione regionale ogni rapporto istituzionale con rappresentanti diplomatici riconducibili a questo governo e ci auguriamo che nessun militare dell'IDF scelga la nostra terra per momenti di vacanza e normalità mentre a Gaza continua questa tragedia umanitaria", è l'annuncio di Fico.
Turchia, media: "Ankara ha venduto i suoi bond Usa dopo guerra"
Secondo i calcoli di Bloomberg basati sui dati del Tesoro Usa, la Turchia ha venduto quasi tutti i suoi titoli del Tesoro americano a marzo, intensificando gli sforzi per sostenere la propria valuta durante il primo mese della guerra con l'Iran. L'ammontare dei titoli del Tesoro detenuti dalla Turchia e' sceso a 1,8 miliardi di dollari alla fine di marzo, rispetto ai 16 miliardi di dollari del mese precedente, secondo i dati. La cifra include i titoli detenuti dalla banca centrale e da altre entita' turche, comprese le societa'.
Flotilla: "Pensate cosa fa Israele a palestinesi lontano da tv"
Il trattamento lesivo della dignita' inflitto dal ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir agli attivisti internazionali della Global Sumd Flotilla (Gsf) detenuti ad Ashdod ha fatto infuriare i governi di mezzo mondo. Ma lontano dall'attenzione dell'opinione pubblica, Israele attua una politica sistematica di abusi nei confronti dei palestinesi rinchiusi nelle carceri. E' il messaggio che hanno voluto lanciare membri del comitato direttivo della Gsf e avvocati per i diritti umani coinvolti. "Avete visto gli israeliani fare questo ai nostri colleghi davanti alle telecamere", immaginate "cosa stanno facendo ai palestinesi lontano dalle telecamere", ha sottolineato Huwaida Arraf, co-fondatrice dell'International Solidarity Movement (Ism) e rappresentante della Freedom Flotilla Coalition, parlando ai giornalisti in un incontro online. Quanto avvenuto, ha denunciato Miriam Azem, esponente dell'associazione per i diritti umani Adalah, "riflette il tipo di trattamento e di pubblica umiliazione cui assistiamo nei confronti dei palestinesi detenuti in Israele, soggetti a una politica deliberata e sistemica di tortura e maltrattamenti che rimane impunita a livello globale".
Borsa: l'Europa conferma rosso con Wall Street, il brent a 108 dollari
Le Borse europee confermano il rosso, con l'avvio in negativo di Wall Street. Sui mercati prevale l'incertezza con l'irrigidimento dell'Iran sulle armi nucleari che può complicare i negoziati con gli Usa. In questo contesto il petrolio ha ripreso a salire. Il brent allunga oltre i 108 dollari (+3%) e il brent si avvicina a quota a 102 dollari (+3,6%). Il prezzo del gas cresce dell'1,2% a 50 euro al megawattora. In calo l'oro (-0,4%) a 4.492 dollari l'oncia. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede oltre un quarto di punto percentuale con le vendite su industriali e finanziari. Tra le singole Piazze la peggiore è Francoforte che cede lo 0,62%. A seguire Parigi (-0,53%). Milano lascia sul terreno lo 0,38% con Stellantis (-4%) maglia nera dopo il nuovo piano strategico. Stesso destino per Diasorin (-3,48%). Tra i bancari le vendite colpiscono più di altri Unicredit (-2,2%) dopo l'assemblea di Commerzbank e il muro dei soci all'offerta del gruppo italiano. Sul fronte opposto, corre Avio (+4,98%), seguita da Ferrari (+2,41%) e da Generali (+1,9%), quest'ultima dopo i conti. Lo spread tra Btp e Bund è in rialzo di due punti base a 75 punti. Crescono anche i rendimenti con i decennale italiano al 3,86, il tedesco al 3,11%, l'oat francese al 3,74%. I Treasury salgono al 4,61%. Infine per i cambi, l'euro è debole sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1585 sul biglietto verde.
Flotilla, Landini: "Condanna azioni governo Israele, oggi piazza"
"La Cgil condanna fortemente le azioni illegali che ha commesso il governo di Israele, fermando illegalmente le attiviste e gli attivisti della Global Sumud Flottilla durante la missione umanitaria per fermare il blocco navale illegale a Gaza, e si unisce allo sdegno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, facendo sue le parole di condanna per le indegne azioni del Ministro Ben Gvir nei confronti delle attiviste e degli attivisti della Flotilla da parte delle forze militari israeliane". Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. "La Confederazione europea dei sindacati - aggiunge - ieri ha approvato un ordine del giorno per chiedere l'immediata liberazione degli ostaggi sequestrati illegalmente in acque internazionali, fra i quali ci sono anche dirigenti del sindacato turco e militanti sindacali di molti Paesi". Inoltre, prosegue Landini, "chiediamo al governo italiano ancora una volta e con urgenza non solo di condannare con le parole, ma di agire con immediatezza: interrompere i rapporti e accordi commerciali italiani ed europei con Israele, isolare il governo Natanyahu che ormai ha una chiara deriva neofascista, chiedere l'immediata liberazione dei prigionieri palestinesi soggetti a violenza, torture, maltrattamenti, far arrivare gli aiuti umanitari e fermare il massacro che ancora continua a Gaza e riconoscere subito lo Stato di Palestina, come hanno gia' fatto molti altri Stati in Europa e nel mondo e come gia' accaduto all'Organizzazione internazionale del lavoro". "L'episodio di ieri non e' isolato: e' il segno di una strategia che usa forza militare, intelligence e pressione politica per colpire attivisti, missioni umanitarie e il sostegno internazionale alla Palestina. Saremo al presidio convocato a Roma in piazza Montecitorio oggi alle 19 e ai presidi convocati nelle altre citta' italiane per chiedere, ancora una volta, il rispetto del diritto internazionale e del multilateralismo: unica via possibile per la pace", conclude il segretario generale della Cgil.
Petrolio, Aie: mercato in zona rossa in estate se dura crisi
Il mercato petrolifero potrebbe entrare in "zona rossa", con una carenza di offerta a "luglio o agosto", se non si trovera' una soluzione duratura al conflitto in Medio Oriente: lo ha detto Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE). "Il problema e' che alla fine di giugno, inizio luglio, inizia la stagione dei viaggi", e "in generale, la domanda e il consumo di petrolio aumentano", ha spiegato durante un intervento a un evento organizzato dal think tank Chatham House.
Turchia ha liquidato quasi tutti i Treasury americani in marzo
La Turchia ha scaricato quasi tutti i Treasury americani nel suo portafoglio nell'ambito degli sforzi a sostegno della propria valuta nel corso del mese della guerra in Iran. Lo riporta l'agenzia Bloomberg, sottolineando che l'ammontare dei Treasury controllati dalla Turchia è sceso a 1,8 miliardi alla fine di marzo, in calo rispetto ai 16 miliardi del mese precedente.
Wall Street apre in calo, Dj -0,46%, Nasdaq -0,50%
Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,46% a 49.872,88 punti, il Nasdaq cede lo 0,50% a 26.147,27 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,46% a 7.397,77 punti.
Anche direttore Board of Peace contro Ben Gvir: "Inaccettabile e vergognoso"
Anche il direttore del Board of Peace per la Striscia di Gaza, Nickolay Mladenov, si unisce alle condanne del comportamento del ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir dopo i trattamenti riservati agli attivisti della Flotilla. "Inaccettabile e vergognoso! Mi unisco alla condanna universale del Ministro Ben-Gvir per le sue indegne provocazioni nei confronti degli attivisti detenuti" scrive Mladenov su X. "Questi atti aberranti distolgono l'attenzione dall'urgente lavoro di attuazione del piano globale del presidente Trump per Gaza, di promozione della ricostruzione per i palestinesi e di garanzia della sicurezza di Israele". "Tutti devono smetterla con le sceneggiate e concentrarsi sui risultati", ha aggiunto.
Nato, Rutte: "Da Usa presto piani su eccessiva dipendenza alleati"
Da parte degli Stati Uniti sara' presentato presto un nuovo piano in merito all'eccessiva dipendenza degli alleati Nato da Washington. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa a Helsingborg, in Svezia, con il premier svedese Ulf Kristersson. "Quello che posso dire e' che non sono preoccupato perche' e' esattamente cio' di cui abbiamo discusso per oltre un anno. L'Europa e il Canada che fanno un passo avanti, spendendo di piu' e assumendosi maggiori responsabilita' per la propria difesa, ponendo fine all'eccessiva dipendenza da un unico alleato", ha detto Rutte. "Cio' che verra' annunciato dagli Stati Uniti tra questa settimana e la prossima, credo sia assolutamente realizzabile. Ho qualche informazione su cosa potrebbe accadere. Se ne discutera' anche in altri contesti e potrebbe anche emergere domani", ha proseguito Rutte. "E' giusto riequilibrare la situazione, affinche' gli Stati Uniti possano anche orientarsi maggiormente verso altri teatri operativi, consapevoli del fatto che, quando si tratta della difesa del territorio continentale statunitense, anche la componente europea della Nato e' cruciale", ha concluso specificando che la difesa degli Stati uniti parte anche dalla Norvegia, con la possibilita' che il passaggio di sottomarini russi possa rappresentare un pericolo per Washington.
Iran, media: le tre mosse di Trump per sconfiggere Teheran
Donald Trump ha messo in campo una strategia per sconfiggere l'Iran in tre mosse. A scriverlo e' oggi il New York Post, in un articolo rilanciato dal presidente americano sul suo social Truth, in cui si sollecita anche un intervento degli alleati per garantire il transito delle navi dallo stretto di Hormuz. "Il gruppetto di fedeli al regime islamista che ora governa l'Iran in modo collegiale puo' ingannare il mondo con video di propaganda generati dall'Ia, comunicati scritti attribuiti a un ayatollah invisibile e post su X redatti con ChatGpt, ma non puo' sfuggire alla realta' di un blocco navale americano che sta spingendo l'economia verso il baratro. Il presidente Trump sta avendo la meglio", si legge nell'editoriale firmato da Richard Goldberg. Tre le "linee d'azione" che il presidente sta seguendo "in parallelo: mantenere il blocco e la guerra economica associata per destabilizzare il controllo del regime sullo Stato; riorganizzare il mondo secondo il modello della supremazia energetica americana per attenuare gli impatti sui prezzi nel lungo periodo e minare allo stesso tempo l'ambizione globale della Cina di battere gli Stati Uniti; ordinare all'esercito americano di aprire un passaggio nello Stretto di Hormuz per ripristinare la liberta' di navigazione alle nostre condizioni, non quelle di Teheran", he elencato il Post. L'azione a Hormuz potrebbe essere ribattezzata "passaggio epico", ha spiegato citando il titolo 'Epic Fury' dato da Trump stesso alla guerra all'Iran. Si tratta di "una missione navale e aerea combinata di autodifesa che offre scorta alle petroliere e ripristina la liberta' di navigazione, il tutto mettendo in chiaro a Teheran le conseguenze devastanti della rottura del cessate-il-fuoco". Nel Golfo, spiega Goldberg, "gli Stati Uniti dovrebbero collaborare con l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti per formare un nuovo consorzio di gasdotti via terra - TransAram - per ridurre la minaccia a lungo termine di Teheran allo stretto di Hormuz". E "alla fine, se le forze navali e aeree americane - e si spera alleate - potranno cancellare e difendere un sentiero stretto anche per un flusso di petroliere limitato fuori dal Golfo, continuando al contempo l'Operazione Furia Economica, sara' scacco matto per l'ayatollah di carta'. I prezzi del petrolio scenderanno e la stretta sul regime portera' o alle ulteriori concessioni sul nucleare che Trump cerca, oppure accelerera' il collasso" degli ayatollah, assicura New York Post.
Fmi, la crescita della Francia rallenta a +0,7% nel 2026 con la guerra in Iran
La crescita della Francia rallenta. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale il pil salirà quest'anno dello 0,7% rispetto al +0,9% del 2025 a causa della guerra in Iran. "I rischi sulle prospettive sono orientati al ribasso", afferma il Fmi nell'Article IV.
Renzi: "Gvir è un delinquente politico, fa danno alla causa di Israele"
"Penso che tutti gli italiani e tutte le persone perbene quando vedono un video come quello di ieri dicono che Ben Gvir è un delinquente politico. Innanzitutto fa danno alla causa di Israele, molto più della Flotilla". Lo ha detto Matteo Renzi al Festival dell'Economia a Trento. "La sinistra deve avere un'idea unitaria sull'Europa, perché la partita è solo l'Europa. A me hanno preso in giro per i rapporti con l'Arabia Saudita, e oggi quel quadrante lì è decisivo", ha aggiunto Renzi parlando di politica estera.
Egitto a Qatar e sauditi: "Essenziale mantenere aperto canale Usa-Iran"
Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha avuto oggi colloqui telefonici con i suoi omologhi di Qatar e Arabia Saudita, sottolineando la "massima importanza" di mantenere aperto il canale negoziale tra Stati Uniti e Iran fino al raggiungimento di un accordo equilibrato che tuteli gli interessi di tutte le parti. Abdelatty ha avuto colloqui telefonici con il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, e con il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan. I colloqui si sono svolti nell'ambito di un continuo coordinamento in un contesto di tensioni regionali in rapida evoluzione e sugli sforzi congiunti per contenere l'attuale escalation e impedire che la regione precipiti in un confronto più ampio, ha riferito un portavoce Durante le telefonate, il ministro egiziano ha espresso apprezzamento per lo spazio dato al dialogo dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, evidenziando che "qualsiasi accordo dovrebbe tenere conto delle preoccupazioni di sicurezza degli Stati regionali, in particolare della sicurezza e della stabilità dei Paesi del Golfo".
Crosetto: "Per garantire la pace l'Europa si deve assumere una responsabilità in più"
"La parte importante è la capacità di dare protezione, di garantire stabilità. In un momento in cui la pace non è scontata, la pace resta il nostro obiettivo: questo significa per l'Europa assumersi pienamente una responsabilità in più, perché pensavamo di non doverci occupare noi stessi della nostra pace e della nostra sicurezza". Così Guido Crosetto, ministro della Difesa, in un videomessaggio trasmesso in occasione dell'inaugurazione di 'Deportibus' il festival internazionale dedicato alla portualità, in programma fino a sabato a Ravenna. "Quando parlo di difesa comune - ha aggiunto il ministro - penso a una capacità europea integrata di difendersi, complementare alla Nato, nella quale ci siano tutti i Paesi in grado di condividere le capacità industriali, le tecnologie, gli strumenti di deterrenza, le stesse forze armate. Non - specifica - come alternativa alla Nato, ma come un rafforzamento naturale. Perché l'Europa si deve prendere sulle spallela responsabilità del proprio futuro".
Spiegel: "Teheran ha ordinato l'assassinio del capo del consiglio ebrei tedeschi"
L'Iran avrebbe pianificato un attentato ai danni del capo del Consiglio centrale degli ebrei in Germania Josef Schuster, e del capo dell'associazione tedesco-israeliana Volker Beck. È quello che ha scritto lo Spiegel. Secondo il magazine, due uomini sono indagati dalla Procura federale. Secondo quanto riportato dal settimanale sul sito web, Alii S., un cittadino danese di origine afghana, avrebbe lavorato per i servizi della Guardia rivoluzionaria e avrebbe preparato dei possibili attentati in Germania. La seconda persona indagata è il complice Tawab M. I due sono entrambi in custodia cautelare.
Il petrolio sale a New York a 100,97 dollari
Il petrolio sale a New York, dove le quotazioni avanzano del 2,76% a 100,97 dollari al barile.
Flotilla: "Rilasciata attivista con cittadinanza israelo-tedesca"
Anche l'attivista della flottiglia con doppia cittadinanza - israeliana e tedesca - Zohar Chamberlain Regev, è stata rilasciata. Lo ha riferito rispondendo a una domanda dell'ANSA una portavoce della Global Sumud Flotilla nel corso di una conferenza stampa online. "Poiché Zohar è anche cittadina israeliana, non può essere espulsa come gli altri. Israele doveva o rilasciarla o processarla. Ovviamente, non hanno basi credibili per processarla, quindi è stata rilasciata. Non abbiamo sentito di alcuna restrizione alla sua libertà di movimento", è stato affermato.
Flotilla, Rocca: "Grazie Tajani per richiesta sanzionare Ben-Gvir"
Il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, ha salutato l'arrivo del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al festival del Lavoro a Roma. "Ringrazio il ministro degli Esteri per la richiesta di sanzioni per il comportamento contro gli italiani della Flotilla", ha detto in riferimento alla proposta dell'Italia sdi sanzionare il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir. E la sala ha risposto con applausi.
Ue: "A Hormuz quadro instabile, paghiamo il prezzo della dipendenza energetica"
"La situazione nello Stretto di Hormuz rimane instabile. Non ci sarà una rapida ripresa dei mercati energetici e le ripercussioni vanno ben oltre il settore energetico. Una volta che questo conflitto sarà terminato, ci vorranno ancora mesi per stabilizzare i mercati e i livelli di rischio rimarranno elevati". Lo ha sottolineato il commissario Ue ai trasporti, Apostolos Tzitzikostas, intervenendo alla sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. "Stiamo pagando il prezzo della forte dipendenza dell'Europa dai combustibili importati".
Israele: "Tutti espulsi attivisti della flottiglia, non permettiamo violazione blocco"
Il ministero degli Esteri israeliano conferma in un messaggio su X che tutti gli attivisti stranieri della flottiglia sono stati espulsi. "Israele non permetterà alcuna violazione del blocco navale legale su Gaza", aggiunge il ministero.
Flotilla, gemellaggio Milano-Tel Aviv: Sala frena su revoca
Botta e risposta a distanza tra i Verdi milanesi e il sindaco Giuseppe Sala. Tema del contendere ancora il conflitto a Gaza, che da mesi agita la maggioranza di Palazzo Marino. Il sindaco ha pubblicato sui propri social un commento al post con cui l'omologo di Tel Aviv ha giudicato "crudeli, vergognosi e folli" i comportamenti del ministro israeliano Ben-Gvir, al centro delle polemiche per gli abusi subiti dagli attivisti della Flotilla. "Chi conosce un minimo Israele - ha dunque scritto Sala - sa che le prossime elezioni sono contendibili, la vittoria di quel criminale di Netanyahu non e' scontata. E quindi, a mio modesto giudizio, se facciamo di tutte l'erba un fascio commettiamo un grave errore". Gli replica Francesca Cucchiara, di Europa Verde, forte sostenitrice in consiglio comunale della necessita' di interrompere il gemellaggio con Tel Aviv: "Le critiche a Itamar Ben-Gvir sono arrivate perfino da Benjamin Netanyahu. E se e' stato possibile condannare apertamente un ministro israeliano per il trattamento riservato ad attivisti occidentali, non si capisce perche' l'amministrazione di Tel Aviv non sia riuscita a esprimere analoghe parole di condanna verso il governo Israeliano per i 70 mila palestinesi trucidati per sua volonta'. Evidenziare questa contraddizione non significa fare di tutta l'erba un fascio - dice percio' al sindaco Sala - ma anzi entrare nel merito della questione e riconoscere che non puo' bastarci l'opposizione ai soprusi dell'Idf quando questi toccano persone bianche e occidentali se poi per i palestinesi rimane il silenzio".
Flotilla, Carotenuto: "Fa male ricordare, ho temuto di morire"
"Per me e' un momento difficile, e' complicato anche solo ricordare quanto avvenuto. Gli israeliani sono arrivati alla nostra barca con tre motoscafi veloci, militari armati di tutto punto, con un dispiego di forze impressionante". E' il resoconto offerto dal parlamentare M5S Dario Carotenuto dell'abbordaggio e del sequestro da parte della marina militare israeliana subito assieme agli altri attivisti della Global Sumud Flotilla. Ai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Carotenuto continua: "Ci hanno costretto a salire sui loro gommoni e portato su una nave, dove ci hanno scaraventati a terra, bendati e legati. Io ho le ginocchia frantumate, ci hanno messo in posizioni scomodissime, come su di una balaustra di un centimetro, di traverso, con le mani legate, per poi tradurci su una nave-carcere". Poi cosa e' avvenuto? "Ci hanno umiliati, facendoci spogliare per prendere freddo e poi per mandarci in un container, una panic room, dove, al buio, tre energumeni ci hanno picchiato gridando 'Welcome to Israel'. Io ho preso un pugno nell'occhio e calci sulle gambe, lo stesso e' stato fatto anche su ragazzini, donne e anziani, una cosa schifosa. Io ho mostrato il passaporto diplomatico poco prima di entrare nella panic room. Non c'e' stata nessuna reazione, anzi mi hanno spogliato per farmi stare al freddo". Il momento in cui ha temuto di piu' per la sua incolumita' e' stato quando "a un certo punto mi hanno chiamato, col numero che mi avevano assegnato, chiedendomi di avanzare verso di loro mentre stavano coi mitra spianati. A quel punto, ci hanno chiesto di girarci di spalle dandoci la sensazione che ci stessero per sparare. Siamo stati cosi', terrorizzati, non so per quanto tempo. Sono sincero, ho avuto paura di morire". Tornato a casa, il deputato manda un messaggio al governo: "Sto leggendo molte dichiarazioni" da parte del governo "che vanno bene ma servono i fatti, le sanzioni da tutto il mondo, senno' questi non si fermeranno".
Farnesina: "Partiti da Israele tutti gli attivisti della Flotilla"
La Farnesina fa sapere che tutti i partecipanti alla Flotilla, inclusi tutti i cittadini italiani, sono decollati dall'aeroporto di Eilat con tre voli charter Turkish.
Israele, Salvini: "Ben-Gvir se la poteva risparmiare, ha sbagliato, condannato anche dal suo Presidente del Consiglio"
"Non ho visto le immagini del ministro israeliano Ben-Gvir. Ho visto che lo ha condannato anche il suo presidente del consiglio. Se la poteva risparmiare... ". Lo ha detto all'Adnkronos il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini parlando del video di Ben-Gvir con gli attivisti della Flotilla dopo l'arresto. Parlando della condanna del Capo dello Stato che ha definito "infimo" quanto fatto dal ministro israeliano, ha aggiunto: "Non fatemi aggettivare, ha sbagliato. E'fuori di dubbio".
Flotilla:polizia sentirà attivisti,pm acquisirà video Ben-Gvir
Saranno i poliziotti della Squadra Mobile di Roma ad ascoltare i 29 attivisti della Global Sumud Flottilla, rientrati questa mattina in Italia. Nell'esposto - gia' presentato dal team legale -, si ipotizza il reato di sequestro di persona. Nel fascicolo che sara' coordinato dai pm di Roma, oltre alle testimonianze, verra' acquisito anche il video del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, diffuso sui propri canali social e girato nel porto di Ashdod, dove si vedono gli attivisti, derisi, in ginocchio con le mani ammanettate dietro alla schiena.
Polonia vuole vietare ingresso Ben Gvir nel Paese
La Polonia vuole vietare l'ingresso nel Paese al ministro della Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri polacco Maciej Wewior dopo la diffusione, da parte dello stesso Ben-Gvir, di un video nel quale si vede il ministro deridere gli attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati in Israele, costretti a inginocchiarsi faccia a terra e ammanettati. "La Polonia condanna fermamente la condotta dei rappresentanti delle autorità israeliane nei confronti degli attivisti della Global Sumud Flotilla, tra cui cittadini polacchi, detenuti dall'esercito israeliano", ha dichiarato il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski su X. Il ministro ha aggiunto che la Polonia si aspettava che i suoi cittadini fossero trattati in conformità con gli standard internazionali. Wewior ha poi dichiarato che due cittadini polacchi erano stati arrestati e che ''sono già in viaggio verso la Turchia'' per poi essere rimpatriati stasera.
Zingaretti (PD): "Israele in mano a fanatici estremisti"
"Il governo israeliano è in mano a un gruppo di fanatici estremisti, razzisti che da mesi hanno un obiettivo che è quello di distruggere qualsiasi principio democratico e di ordine internazionale. La prima vittima è il popolo palestinese colpito, massacrato, sterminato, ma le vere vittime politiche e culturali di questa cultura estremista di destra e reazionari alla fine è lo Stato di diritto, è la democrazia, è l'ordine internazionale, è il fatto che dopo la fine della seconda guerra mondiale il mondo si è dato delle regole fondate su valori e istituzioni tese a tutelarle e ieri quell'orrore che abbiamo visto è il figlio del disprezzo che ci colpisce di più perché sono cittadini italiani ed europei ma che purtroppo noi dobbiamo dircelo, di cui sono vittima tutti i giorni i cittadini palestinesi. La destra nel Parlamento europeo ancora non vota la sospensione dell'accordo Unione Europea e Israele, quindi la battaglia è ancora drammaticamente aperta perché il silenzio, ad esempio, del governo italiano che si è opposto non due anni fa, ma 15 giorni fa, nella sede del Consiglio d'Europa alle sanzioni per Israele". Così Nicola Zingaretti, capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo intervistato nel programma Gli Inascoltabili di Radio Roma Sound.
Berlino sul video di Ben-Gvir: "Un comportamento inaccettabile"
Nella polemica sul video del ministro israeliano Itamar Ben-Gvir il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha definito il comportamento "del tutto inaccettabile". "È in netto contrasto con i valori che la Germania intende sostenere insieme a Israele", ha dichiarato Wadephul alla Deutsche Presse-Agentur a Berlino. Wadephul si è detto grato al suo omologo israeliano Gideon Saar "per le parole chiare che ha usato per descrivere questo comportamento indicibile".
Wsj: "Trump al bivio sull'Iran, tutte soluzioni comportano rischi"
Donald Trump è "al bivio" sull'Iran: le soluzioni a sua disposizione comportano tutte "rischi economici e militari. Ma firmare una lettera di intenti per continuare a negoziare altri 30 giorni, in pratica estendendo il cessate il fuoco, servirebbe solo ad aumentare i costi e consentire all'Iran di tenere Trump sulla corda fino alle elezioni". Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal, sottolineando che a risentire del prolungamento "sarebbe soprattutto la capacità di deterrenza degli Stati Uniti contro lo Cina". "Come detto da Trump criticando i suoi predecessori, gli Stati Uniti non dovrebbero intraprendere una guerra se non sono pronti a fare il necessario per vincerla", mette in evidenza il Wall Street Journal.
Iran, comandante esercito: "Pronti a respingere ogni minaccia"
L'esercito iraniano e' pronto a contrastare ogni minaccia e difendere il suo popolo. Ad assicurarlo e' stato il comandante Amir Hatami che oggi ha incontrato il presidente Massoud Pezeshkian. "L'esercito e' pienamente pronto a fornire una risposta decisa, e all'altezza della potenza della Repubblica Islamica, contro qualsiasi minaccia, violazione o azione provocatoria", ha dichiarato a quanto riportato dalla televisione iraniana. Le forze armate "sono pronte, con tutte le loro capacita', a difendere con sacrificio e dedizione la sicurezza, l'indipendenza, la dignita' e l'integrita' territoriale del Paese, nonche' a proteggere il grande popolo iraniano", ha insistito. Dal canto suo, Pezeshkian ha reso omaggio ai militari. "L'unita' nazionale e la potenza delle forze armate costituiscono il pilastro fondamentale della sicurezza del Paese", ha sottolineato.
Nato, Rutte su eccessiva dipendenza da Usa: "Presto annunci su nuovi impegni"
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha lasciato intendere che nei prossimi giorni potrebbero arrivare ulteriori annunci da parte degli Stati Uniti sui piani di "riequilibrio", in particolare sulla riduzione della cosiddetta "overreliance", ovvero l'eccessiva dipendenza europea da Washington. "Ho alcune informazioni su ciò che potrebbe accadere - ha detto Rutte rispondendo da Helsingborg a una domanda dell'emittente pubblica svedese - Sarà discusso anche in altri forum. Potrebbe emergere anche domani". Il segretario generale ha aggiunto poi di non essere preoccupato per le modifiche in arrivo, sottolineando che "ciò che verrà annunciato più avanti questa settimana e la prossima dagli Stati Uniti è assolutamente realizzabile, ed è esattamente il motivo per cui avevamo già avviato il processo lo scorso anno, arrivando alle conclusioni dell'Aja per quanto riguarda la spesa per la difesa".
Iran, Mosca: "Solo Teheran può decidere sull'uranio arricchito"
Solo l'Iran puo' decidere come smaltire il suo uranio arricchito, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Desidero ribadire la nostra posizione fondamentale sull'inviolabilita' del diritto dell'Iran a sviluppare un programma nucleare pacifico in conformita' con il Trattato di non proliferazione nucleare. Solo il popolo iraniano puo' decidere come esercitare questo diritto, anche nel contesto dell'arricchimento dell'uranio e del materiale nucleare in suo possesso", ha affermato la portavoce in un briefing. Gli Stati Uniti chiedono di porre dei limiti alle ambizioni nucleari dell'Iran, mentre Teheran esige prima garanzie di pace e solo successivamente si dichiara pronta a discutere del proprio programma nucleare.
Lollobrigida: "Situazione molto complessa, Europa debole e lenta anche su fertilizzanti"
"La condizione internazionale è molto complessa. Dobbiamo lavorare come Europa per essere più autorevoli e condizionanti sulle scelte di altri. L'Europa conta meno di quanto dovrebbe, c'è un elemento di debolezza e nello scenario di carattare internazionale dobbiamo pensare cosa fare in modo più rapido: l'Europa deve essere veloce". Lo ha affermato il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida intervenendo al Festival dell'Economia di Trento. Anche sulla questione dei fertilizzanti, ha rimarcato "ci siamo affidati ad altri per la loro produzione e li abbiamo importati come Europa ma la sovranità alimentare è una scelta di carattere strategico" soprattutto alla luce della pandemia quando "abbiamo perso la libertà" ha detto mentre per quanto riguarda le guerre, ha rimarcato il ministro "non erano scomparse".
Tajani a Kallas: "Italia chiede a Ue sanzioni contro Ben-Gvir"
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato su X che "a nome del Governo italiano ho appena formalmente chiesto all'Alto Rappresentante Kaja Kallas di includere nella prossima discussione dei ministri degli Esteri Ue l'adozione di sanzioni contro il ministro per la sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani".
Nordio: "Flottilla? Assoluta sintonia con Meloni e Mattarella"
“Sono assoluta sintonia con quello che hanno detto la presidente Meloni e il presidente Mattarella, non saprei trovare aggettivi piu’ congrui”. Lo afferma il ministro della Giustizia Carlo Nordio, rispondendo a una domanda sul trattamento degli attivisti della Flottilla, a margine di una conferenza stampa. “Ho letto che Netanyahu ha detto che è stato un errore - continua- Non so se abbia voluto rievocare quella famosa frase di Fouché dopo che Napoleone aveva fatto fucilare il duca d’Enghien e ha detto ‘ho commesso un crimine’ e Fouché ha risposto ‘peggio di un crimine, è un errore’. Secondo me è questo che hanno fatto gli israeliani: è un crimine e ancora peggio un errore e non fa bene a Israele”.
Cgil partecipa a presidio oggi a Roma a Montecitorio alle 19
La Cgil partecipa oggi al presidio convocato a Roma alle 19 a Montecitorio e ai presidi convocati nelle altre città italiane a seguito degli eventi che hanno coinvolto la Flotilla e per chiedere il rispetto del diritto internazionale e del multilateralismo: unica via possibile per la pace.
Landini: "Bene condanna ma servono atti, stop rapporti commerciali con Israele"
"Ancora una volta il Presidente della Repubblica ha rappresentato il pensiero vero della maggioranza dei cittadini del nostro paese. Sono parole importanti a cui però bisogna far seguire degli atti perché è evidente l'atteggiamento fascista del governo Netanyahu e del suo ministro. E' necessario che il governo italiano interrompa i rapporti commerciali con Israele, si interrompa l'invio delle armi e ci sia un isolamento politico vero di un governo che sta alimentando, in Medio Oriente in tutto il mondo, una logica di guerre e di conflitto che va fermata e che va contro anche lo stesso popolo di Israele". Lo dichiara il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini a margine dell'assemblea nazionale della Cgil 'Una e indivisibile. L’Italia riparte dal Mezzogiorno', chiedendo "atti concreti, non limitarsi alle denunce".
Albania, immagini Ben Gvir inaccettabili, detenuti umiliati
''Le immagini condivise dal ministro Itamar Ben-Gvir, che mostrano il trattamento umiliante riservato agli attivisti della Flotilla detenuti, sono scioccanti e inaccettabili''. Lo ha scritto il ministro per l'Europa e degli Esteri dell'Albania, Ferit Hoxha, su 'X'. ''Tutte le persone detenute devono essere trattate con dignità e nel pieno rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e del diritto umanitario'', ha aggiunto, annunciando di aver ''incaricato la nostra ambasciata a Tel Aviv di rimanere in stretto contatto e coordinamento con le autorità israeliane al fine di garantire che al nostro cittadino venga fornita l'assistenza consolare necessaria, nel pieno rispetto del diritto internazionale''.
"La guerra in Iran? Un errore": gli elettori si schierano contro Trump
La contrarietà è particolarmente forte tra gli elettori indipendenti, categoria particolarmente decisiva in vista delle elezioni di midterm, tra i quali circa tre quarti (il 73%) disapprovano la scelta di Trump.
'La guerra in Iran? Un errore': gli elettori si schierano contro Trump
Vai al contenutoFlotilla, video di Ben-Gvir verrà acquisito ad atti pm Roma. Ascoltati gli attivisti
Verrà acquisito agli atti dai pm della procura di Roma il video del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, diffuso sui propri canali social e girato nel porto di Ashdod, dove si vedono gli attivisti della Global Sumud Flotilla, derisi, in ginocchio con le mani ammanettate dietro alla schiena. I magistrati di piazzale Clodio nel procedimento acquisiranno anche le testimonianze degli italiani a bordo delle imbarcazioni della Flotilla intercettate dagli israeliani e rientrati questa mattina in Italia, tra loro il deputato del M5S Dario Carotenuto. All’attenzione della procura di Roma c’è già un esposto presentato dal team legale della Flotilla dove si ipotizza il reato di sequestro e che, a quanto si apprende, verrà integrato una volta sentiti gli attivisti.
In procura a Roma sono già aperti altri fascicoli sulle precedenti missioni della Flotilla. L’ultimo era stato avviato dopo gli esposti arrivati in seguito all’abbordaggio delle autorità israeliane contro le imbarcazioni partite il 26 aprile dalla Sicilia e fermate la notte del 29 aprile in acque internazionali vicino all’isola di Creta. Un altro procedimento era stato aperto dopo che lo scorso ottobre attivisti e parlamentari italiani che si trovavano a bordo delle navi della Global Sumud Flotilla erano stati fermati in prossimità della costa di Gaza dalle forze israeliane e poi rimpatriati. E i pm Stefano Opilio e Lucia Lotti in quell’inchiesta procedono per i reati di tortura, rapina, sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio. In quest’ambito i magistrati nelle scorse settimane hanno chiesto di inoltrare una rogatoria a Israele.
Media: "Khamenei ordina che l'uranio arricchito deve rimanere in Iran"
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha emesso una direttiva secondo cui l'uranio quasi a norma per la produzione di armi nucleari non deve essere inviato all'estero, irrigidendo così la posizione di Teheran su una delle principali richieste degli Stati Uniti nei colloqui di pace. Lo riporta Reuters sul sito citando fonti iraniane. L'ordine dell'ayatollah Mojtaba Khamenei potrebbe ulteriormente frustrare il presidente statunitense Donald Trump e complicare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
India: "14 imbarcazioni bloccate nello Stretto di Hormuz"
Ci sono 14 imbarcazioni indiane bloccate nello Stretto di Hormuz. Lo hanno reso noto fonti governative di Nuova Delhi, precisando che sono in corso trattative con il ministero degli Esteri per inviare petroliere per il carico nello Stretto di Hormuz.
Diplomatici Israele: "Ben-Gvir ministro macchia morale per il Paese"
Il foreign policy Forum, composto da ex ambasciatori e alti diplomatici israeliani, ha avvertito il primo ministro Benyamin Netanyahu che il mantenimento di Itamar Ben-Gvir nel ruolo di ministro della Sicurezza nazionale costituisce una "macchia morale sia per il governo sia per l'intera nazione". "Il comportamento da teppista del ministro, un criminale condannato (in passato in diversi casi anche per incitamento all'odio, ndr) e di coloro che operano sotto la sua autorità nei confronti dei cittadini israeliani viola ogni norma accettata in uno Stato civile. Il suo atteggiamento rozzo, brutale e arrogante verso cittadini stranieri, che viola anche il diritto internazionale, ha causato enormi danni all'immagine di Israele all'estero e alle sue relazioni internazionali", hanno detto i diplomatici. "Il premier, che ha dichiarato che tale comportamento non riflette i valori di Israele, ha il dovere di trarre le necessarie conclusioni e di destituire senza indugio il ministro condannato", hanno aggiunto.
Dombrovskis: "Su Medio Oriente incertezza eccezionale"
"Un grado eccezionalmente elevato di incertezza circonda l'evoluzione del conflitto in Medio Oriente. L'andamento dei prezzi dell'energia in queste previsioni si basa sui prezzi dei futures" che indicano una normalizzazione relativamente rapida. "Le nostre proiezioni di base sono tuttavia integrate da uno scenario che valuta una perturbazione più grave e duratura delle forniture energetiche, quindi le nostre proiezioni di base sono integrate da uno scenario che valuta una perturbazione più grave e duratura delle forniture energetiche". Lo ha detto il commissario Ue per l'Economia Valdis Dombrovskis in conferenza stampa.
Farnesina: "Italia vota a favore risoluzioni Oms su condizioni sanitarie nei Territori occupati"
Nelle giornate di ieri e oggi, l’Italia ha votato a favore della risoluzione “Condizioni sanitarie nel territorio palestinese occupato, inclusa Gerusalemme Est” e della decisione “Condizioni sanitarie nel territorio palestinese occupato, inclusa Gerusalemme Est e nel Golan siriano occupato”, adottate a Ginevra nel quadro della 79ma Assemblea Mondiale della Sanità. Lo rende noto la Farnesina. I due testi, si precisa, affrontano la grave situazione sanitaria nei Territori palestinesi e chiedono all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) di proseguire il proprio sostegno al sistema sanitario palestinese e fanno appello a Israele affinché protegga il personale medico, consenta le operazioni umanitarie e non ostacoli l’ingresso dei materiali sanitari necessari alla popolazione civile. Il voto favorevole dell’Italia si pone in continuità con la posizione assunta nel 2024 e nel 2025 e - si legge - conferma l’impegno italiano a sostegno del rispetto del diritto internazionale umanitario e dell’accesso umanitario sicuro, rapido e senza ostacoli. In questo ambito si inserisce l’iniziativa voluta dal ministro Antonio Tajani "Food for Gaza" che da marzo 2024 ha destinato alla Striscia di Gaza circa 2.400 tonnellate di aiuti alimentari, ma anche presidi sanitari e beni di prima necessità.
Cnn: "Apparato militare si sta ricostituendo molto più velocemente del previsto"
L'Iran ha già riavviato una parte della produzione di droni nelle sei settimane di cessate il fuoco in vigore da inizio aprile, dando un chiaro segnale della rapidità di ripresa di alcune capacità militari colpite dagli attacchi israelo-americani. A scriverne è la Cnn citando due fonti a conoscenza delle valutazioni dell'intelligence americana, secondo la quale inoltre l'apparato militare iraniano si sta ricostituendo molto più velocemente di quanto inizialmente previsto. La ricostituzione delle capacità militari, compresa la sostituzione dei siti missilistici, delle rampe di lancio e della capacità produttiva di sistemi d'arma chiave distrutti durante l'attuale conflitto implica che l'Iran rimane una minaccia significativa per gli alleati regionali qualora il presidente americano dovesse decidee di riprendere la campagna di bombardamenti. E mette inoltre in discussione le affermazioni sulla misura in cui gli attacchi statunitensi e israeliani abbiano indebolito le forze armate iraniane a lungo termine. Sebbene i tempi di ripresa della produzione variano a seconda delle diverse componenti delle armi, alcune stime dell'intelligence statunitense indicano che l'Iran potrebbe ricostituire pienamente la sua capacità di attacco con droni in appena sei mesi, ha dichiarato alla Cnn una delle fonti, un funzionario statunitense. "Gli iraniani hanno abbreviato tutti i tempi delle previsioni fatte dalla comunità internazionale", ha dichiarato il funzionario.
Flotilla, Israele porta attivista davanti a giudice ad Ashkelon
Le autorità israeliane hanno portato Zohar Regev Chamberlain, israeliana residente in Germania e una delle attiviste detenute della Global Sumud Flotilla, davanti a un giudice nella città meridionale di Ashkelon con l'accusa di "ingresso illegale in Israele". Secondo Adalah, il team legale della Flotillia in Israele, Chamberlain è stata separata dagli altri circa 430 attivisti, che saranno deportati, e trasferita davanti a un giudice. Adalah sostiene che le autorità israeliane la stiano trattenendo con accuse "infondate e contraddittorie" di "ingresso illegale in Israele", "soggiorno illegale" e tentativo di violare il blocco di Gaza. "Queste accuse sono assurde, considerando che e' stata rapita con la forza dall'esercito israeliano in acque internazionali e portata in territorio israeliano contro la sua volonta'", affermano gli avvocati che la rappresentano e che ne chiedono "il rilascio immediato e incondizionato". Pochi minuti prima di illustrare il caso di Regev, Adalah ha confermato che tutti gli attivisti detenuti sono stati rilasciati dal carcere israeliano in cui erano rinchiusi e hanno iniziato il processo di espulsione, secondo le informazioni fornite agli avvocati dal Servizio penitenziario israeliano. La maggior parte degli attivisti sono stati trasferiti all'aeroporto di Ramon, nel sud di Israele, vicino al carcere di Ketziot, dove erano detenuti, per poi imbarcarsi su un volo per la Turchia. Fonti di Adalah hanno riferito che alcuni attivisti provenienti da Paesi come Giordania ed Egitto potrebbero essere in grado di lasciare il paese via terra. Numerosi paesi europei, tra cui l'Italia, hanno convocato gli ambasciatori israeliani per protestare contro il trattamento degradante riservato da Tel Aviv agli attivisti della Global Smud Flotilla, come mostrato in un video diffuso dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir. Il ministro ha visitato il porto di Ashdod, dove i circa 430 attivisti erano detenuti, ammanettati, ammassati e costretti a inginocchiarsi a faccia in giù. Ha poi celebrato l'accaduto diffondendo un video in cui appare sorridente, sventolando la bandiera israeliana, dando il benvenuto agli attivisti e deridendoli.
Flotilla, Fratoianni: "Israele si comporta come Stato terrorista"
"Siamo vicini a Dario Carotenuto e ad Alessandro Mantovani, ma siamo vicini anche agli altri connazionali e a tutti gli attivisti della Flotilla che devono essere al più presto rilasciati. Sono stati rapiti in modo illegale con un atto di terrorismo internazionale, a cui ormai è abituato lo Stato di Israele col governo fascista di Netanyahu. Si comportano come uno Stato terrorista a tutti gli effetti e le cose vanno chiamate con il loro nome". Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs dai microfoni di Skytg24 nel corso di Start. "Dunque il governo Meloni ha pronunciato parole che finora non aveva pronunciato - prosegue - e io dico meglio tardi che mai. Ma ora servono fatti concreti: bisogna in Europa schierarsi dalla parte di quella maggioranza dei paesi che chiedono la cessazione dell'accordo di associazione tra la Ue e Israele, servono sanzioni nei confronti del governo israeliano non solo verso qualche colono violento. Perchè i coloni, spesso protetti dell'esercito israeliano, occupano illegalmente la Cisgiordania in violazione delle norme internazionali e dentro un meccanismo di violenza. Un governo israeliano che ha recentemente autorizzato nuovi insediamenti illegali in Cisgiordania, che e' responsabile del genocidio a Gaza, di atti di pirateria e di terrorismo internazionale, con un'arroganza - conclude - e una violenza del tutto inaccettabili".
Flotilla: "Attivisti su 3 voli Turkish, non basta condanna formale dei governi"
La Globa Sumd Italia conferma che la partenza degli attivisti "è prevista per il pomeriggio, attraverso l'aeroporto Umm Al Rashrash (rinominato come Eilat/Ramon Airport dal regime sionista). Nonostante questa informazione è confermata da diverse fonti, la situazione può essere soggetta a variazioni". "Lo sforzo della Flotilla e delle mobilitazioni in corso, la pressione esercitata sui governi europei stanno mettendo in moto la macchina diplomatica - dichiara la delegazione italiana - Siamo in costante contatto con le ambasciate: aspettiamo informazioni dettagliate nelle prossime ore, in merito alle partenze". Questi sono i tre voli della Turkish Airlines che saranno imbarcati, schedulati per partenza dai Territori Palestinesi Occupati tra le 14:50 e 15:10 (Palestine time): TK6919, TK6921, "Questo aeroporto ha voli schedulati da Turkish Airlines; il Governo Turco ha riservato i voli per l'aeroporto. Questo aeroporto - continua la Global Sumud Flotilla - e il suo precedente fu costruito nei Territori Palestinesi del villaggio di Umm Al Rashrash, demolito e sterminato della sua popolazione durante la Nakba. Continuiamo intanto la mobilitazione e la pressione nelle giornate che avanzano. Gli accadimenti di questi giorni segnano una larga denuncia a quella che si autodefinisce quale 'unica democrazia del medioriente'. Non bastano azioni di condanna formale o intermediazioni diplomatiche, né tanto meno critiche a Ben Gvir, che sembrano ora giustificare le azioni violente del regime terrorista di Netanyahu. Proseguiamo decisi a fare pressione contro le nostre istituzioni fino a quando i compagni e le compagne non avranno modo di ritornare nei nostri spazi, fino a quando - oltre la denuncia - si interrompa la complicità con israele, fino a quando non saranno interrotti i rapporti militari, commerciali, accademici, fino a quando non saranno liberi tutti i prigionieri politici palestinesi, in Italia e nei territori occupati, fino a quando l'occupazione non avrà fine. Libertà per la Palestina, dal fiume al mare".
Media Iran: "Usa hanno colmato alcune lacune, stiamo preparando risposta"
L'Iran sta preparando una risposta a un messaggio inviato dagli Stati Uniti, e a Teheran sono in corso delle discussioni: lo riporta i media statali del Paese. Il testo inviato da Washington ha colmato alcune lacune, sostengono i media di regime, aggiungendo che la visita oggi a Teheran del capo dell'esercito pakistano Asim Munir mira a colmare le lacune rimanenti e a raggiungere il punto in cui un memorandum d'intesa potesse essere formalmente accettato.
M5S: "Rompere ogni rapporto con Israele"
"Trentandue cittadini italiani tra cui perfino un parlamentare picchiati e sottoposti a maltrattamenti fisici e psicologici da parte delle forze di sicurezza di un Paese presunto amico e alleato -ignorando le esplicite richieste ufficiali di tutela- è qualcosa che supera ogni limite di tolleranza per qualsiasi Governo che abbia un minimo di dignità. Qui non si tratta più di inoltrare formali proteste, pretendere scuse o convocare ambasciatori: l'Italia, dopo aver riportato a casa tutti gli attivisti italiani se necessario con un volo di Stato, deve rompere ogni rapporto diplomatico, commerciale e militare con lo Stato criminale e terrorista di Israele, ormai non più considerabile né amico né alleato, applicando sanzioni ed embargo totale e chiudendo ogni trattato di cooperazione in qualsiasi settore. Ora basta, non possiamo tollerare oltre". Lo affermano i capigruppo M5S Esteri e Difesa Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti che sono andati ad accogliere il collega Dario Carotenuto all’aeroporto di Fiumicino.
Oggi presidio Giovani democratici davanti a Farnesina
Oggi, alle 14, davanti al ministero degli Esteri, i Giovani democratici organizzeranno un presidio "contro le azioni disumane e illegali del Governo di Benjamin Netanyahu nei confronti degli attivisti della Global Sumud Flotilla, sequestrati dalle autorità israeliane". "Basta complicità col Governo israeliano. Chiediamo al Governo Meloni e al ministro degli Esteri Tajani -afferma la segretaria dei Gd, Virginia Libero- di rimuovere immediatamente il veto italiano che sta bloccando la sospensione dell’accordo di associazione Ue-Israele e di uscire dal cosiddetto ‘Board of Peace’ promosso dai loro alleati Trump e Netanyahu”.
Team legale Adelah: "Attivisti Flotilla rilasciati e in viaggio verso rimpatrio"
"Tutte le persone attiviste della Global Sumud Flotilla e della Freedom Flotilla Coalition, detenute illegalmente, sono state rilasciate dal carcere di Ktziot e sono ora in viaggio verso il rimpatrio". Lo rende noto il team legale dell'ong Adelah. "Questo rilascio è un atto doveroso e giusto, dopo un’operazione che Adalah denuncia come una grave violazione del diritto internazionale: dall’intercettazione illegale in acque internazionali, fino alla detenzione arbitraria, alla umiliazione e ai maltrattamenti subiti da persone impegnate in un’azione pacifica. La maggior parte dei partecipanti è stata trasferita all’aeroporto di Ramon per essere espulsa dal Paese. Il team legale di Adalah continua a monitorare la situazione per garantire che tutte le persone coinvolte vengano rimpatriate in sicurezza e senza ulteriori ritardi. La liberazione di chi è stato sequestrato e detenuto ingiustamente non è solo necessaria - concludono - è giusta".
Farnesina: "Partecipanti Flotilla in corso di trasferimento a Eilat"
Tutti i partecipanti alla Flottilla sono in corso di trasferimento da Ketziot a Eilat per l'imbarco sui charter Turkish. Lo rende noto la Farnesina. I funzionari dell'Ambasciata a Tel Aviv hanno seguito le procedure per l’assistenza del caso presso la struttura di Ketziot e sono presenti in aeroporto.
Cnn: "Iran sta ricostruendo le sue forze armate più rapidamente del previsto"
La Cnn, citando fonti a conoscenza delle valutazioni dell'intelligence statunitense, scrive che l'Iran ha già riavviato parte della sua produzione di droni durante il cessate il fuoco di sei settimane iniziato all'inizio di aprile, un segnale che indica una rapida ricostruzione di alcune capacità militari indebolite dagli attacchi israeliani-americani. Quattro fonti hanno riferito che l'intelligence statunitense indica che l'esercito iraniano si sta ricostituendo molto più velocemente di quanto inizialmente stimato. La ricostruzione delle capacità militari, compresa la sostituzione delle postazioni missilistiche, dei lanciatori e della capacità produttiva di sistemi d'arma chiave distrutti durante l'attuale conflitto, significa che l'Iran rimane una minaccia significativa per gli alleati regionali qualora il presidente Donald Trump dovesse riprendere la campagna di bombardamenti, secondo le fonti a conoscenza delle informazioni di intelligence. Ciò mette inoltre in discussione le affermazioni sulla misura in cui gli attacchi statunitensi e israeliani abbiano indebolito le forze armate iraniane a lungo termine. Sebbene i tempi per riavviare la produzione dei diversi componenti delle armi varino, alcune stime dell'intelligence statunitense indicano che l'Iran potrebbe ricostituire completamente la sua capacità di attacco con droni in appena sei mesi, ha dichiarato all'emittente una delle fonti, un funzionario statunitense. "Gli iraniani hanno superato tutte le scadenze previste dalla comunità dell'intelligence per la ricostituzione", ha affermato il funzionario statunitense.
Fonti: tutti gli attivisti della Flottilla partiranno oggi da Israele
Fonti diplomatiche riferiscono all'Ansa che tutti gli attivisti della Flottilla partiranno entro la giornata di oggi da Israele.
Carotenuto: picchiati selvaggiamente da tre energumeni
"Ci pestavano e ci dicevano 'Welcome to Israel": lo ha detto, a Fiumicino, il deputato del M5s Dario Carotenuto, gli occhi lucidi, commosso "È tutto orribile", ha detto. "Ci hanno picchiato selvaggiamente tre energumeni. Ho preso un pugno in un occhio e dei calci. Ad un certo punto mi sembrava di non vedere più".
Guterres: "Israele restituisca complesso Unrwa a Gerusalemme"
Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha condannato "con la massima fermezza" la decisione delle autorità israeliane di costruire installazioni militari nel complesso dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi ( Unrwa ), a Sheikh Jarrah, nella Gerusalemme Est occupata e ha chiesto al governo israeliano di revocare la sua decisione e di restituire immediatamente il complesso all'Onu. Il governo israeliano ha infatti approvato un piano per la creazione di un complesso che comprenderà il Museo dell'Idf, l'ufficio di arruolamento e l'ufficio del ministro della Difesa sull''area dove sorgeva il quartiere generale dell'Unrwa. Si tratta, ha aggiunto Guterres, di un'azione "senza precedenti e di escalation" che va contro l'inviolabilità delle sedi delle Nazioni Unite e compromette l'attuazione del mandato affidato dall'Assemblea Generale all'Unrwa nei territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est. Il Segretario generale considera "totalmente inaccettabili" le azioni intraprese contro l'agenzia delle Nazioni Unite e si rammarica profondamente che le autorità israeliane continuino ad adottare misure contrarie ai loro obblighi in merito alle immunità delle Nazioni Unite. Restituire immediatamente il complesso alle Nazioni Unite. La dichiarazione fa riferimento anche alla posizione della Corte Internazionale di Giustizia che ha stabilito l'illegalità di tali misure. Secondo la Corte, Israele non ha il diritto di esercitare poteri sovrani nei territori palestinesi occupati e deve porre fine alla sua presenza illegale in tali territori, inclusa Gerusalemme Est, "il prima possibile".
Flotilla, Carotenuto e Mantovani arrivati in Italia
Media: capo esercito pachistano oggi a Teheran, porta messaggio agli iraniani
Il capo dell'esercito pachistano, Asim Munir, si recherà oggi a Teheran nell'ambito della mediazione avviata da Islamabad nei colloqui e nelle consultazioni tra Teheran e Washington sulla guerra in Iran. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Isna. Fada Hossein Maliki, membro della Commissione per la Sicurezza nazionale del Parlamento iraniano ha dichiarato che "Munir arriverà e porterà con sé un messaggio" agli iraniani. Lo scrivono Iran International e Ynet.
Iran: eseguite condanne a morte di due persone per azioni contro sicurezza
Eseguite in Iran le condanne a morte di due persone condannate per aver creato un gruppo con l'obiettivo di incrinare la sicurezza dello Stato e aver aderito a una organizzazione terrorista, ha reso noto l'agenzia Tasnim, identificando i due come Ramin Zaleh e Karim Maroufpour.
Media, 'la Turchia evacuerà gli attivisti della flottiglia detenuti in Israele'
La Turchia invierà aerei in Israele per rimpatriare gli attivisti detenuti dalla flottiglia diretta a Gaza. Lo scrive Haaretz citando fonti a conoscenza dei dettagli. Tale pratica è già stata utilizzata l'anno scorso per gli attivisti arrestati provenienti da una delle flottiglie dirette a Gaza. Secondo alcune fonti, più di 70 cittadini turchi hanno partecipato alla flottiglia, ma si prevede che i voli turchi preleveranno non solo gli attivisti turchi, ma anche gli altri partecipanti alla flottiglia arrestati. Ieri la Turchia è stata tra i numerosi Paesi che hanno condannato fermamente il trattamento riservato agli attivisti, dopo che il ministro della Sicurezza Nazionale di estrema destra Itamar Ben-Gvir ha diffuso un video che li mostrava con le mani legate, vantandosi di aver "accolti così i sostenitori del terrorismo". La Turchia ha ufficialmente interrotto i rapporti commerciali con Israele durante la guerra di Gaza e i politici israeliani la definiscono spesso un Paese ostile.
Israele ha lista completa stragisti 7 ottobre e li elimina
Israele ha stilato una lista di tutti i palestinesi che hanno partecipato agli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 e sta lavorando per ucciderli o arrestarli. Lo riporta il Wall Street Journal, che cita funzionari israeliani, sia in carica che in pensione. Secondo il quotidiano, la lista include tutti gli abitanti di Gaza identificati come coloro che hanno attraversato il confine il 7 ottobre, così come tutti i leader di Hamas coinvolti nell'organizzazione del massacro.
Seoul: 'rilasciati alcuni degli attivisti sudcoreani Flotilla detenuti in Israele'
Alcuni degli attivisti sudocoreani detenuti in Israele sono stati rilasciati, ha reso noto la presidenza a Seoul. La Corea del Sud, che aveva espresso deciso rincrescimento per il sequestro di una imbarcazione di un attivista sudcoreano diretta a Gaza con aiuti umanitari, ha accolto positivamente la notizia del rilascio degli attivisti.
Hegseth assicura: 'pronti all'azione' sull'Iran
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth assicura che gli Usa sono "pronti all'azione", in attesa degli sviluppi negoziali tra Usa e Iran, assistiti dal lavoro dei mediatori. In un post di tre parole su X, il capo del Pentagono ha ripreso una clip del vicepresidente JD Vance, impegnato martedì nel briefing con i media alla Casa Bianca. "Non concluderemo un accordo che consenta agli iraniani di dotarsi di un'arma nucleare - le sue parole -; pertanto, come mi ha appena detto il presidente Trump, siamo pronti all'azione. Non vogliamo imboccare quella strada, ma il presidente è disposto e in grado di farlo, qualora fosse necessario".