Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra, Usa-Iran verso accordo con lettera di intenti, Pentagono torna a minacciare. LIVE

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'Mediatori lavorano ad una lettera di intenti' - dice Trump - che Usa e Iran firmeranno per aprire 30 giorni di trattative sul nucleare e Hormuz. Alta tensione tra il tycoon e Netanyahu che hanno avuto una conversazione 'prolungata e drammatica', proprio sulla condotta da tenere verso Teheran. Borse positive, petrolio in calo. Il Pentagono intanto annuncia il taglio delle brigate americane in Europa, da quattro a tre. Il segretario della Nato Rutte: 'Ce lo aspettavamo'

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Usa e Iran verso l'intesa. 'Mediatori lavorano ad una lettera di intenti' - dice Trump - che Usa e Iran firmeranno per aprire 30 giorni di trattative sul nucleare e Hormuz. Alta tensione tra il tycoon e Netanyahu che hanno avuto una conversazione 'prolungata e drammatica', proprio sulla condotta da tenere verso Teheran. 'Netanyahu farà quello che voglio, è una brava persona', taglia corto il presidente Usa. 

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth assicura che gli Usa sono "pronti all'azione", in attesa degli sviluppi negoziali tra Usa e Iran, assistiti dal lavoro dei mediatori.

Borse positive, petrolio in calo. Si apre il fronte cubano: l'ex presidente Raul Castro incriminato negli Usa. Il Pentagono intanto annuncia il taglio delle brigate americane in Europa, da quattro a tre. Il segretario della Nato Rutte: 'Ce lo aspettavamo'. Allarme droni in Lituania, presidente e premier nel bunker. Secondo il Financial Times, l'Ue valuta Merkel o Draghi come mediatori sull'Ucraina con il Cremlino. L'incontro a Pechino rafforza l'asse Xi-Putin. Monito del leader cinese a Trump: 'No al ritorno alla legge della giungla'.

Gli approfondimenti:

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Iran: eseguite condanne a morte di due persone per azioni contro sicurezza

Eseguite in Iran le condanne a morte di due persone condannate per aver creato un gruppo con l'obiettivo di incrinare la sicurezza dello Stato e aver aderito a una organizzazione terrorista, ha reso noto l'agenzia Tasnim, identificando i due come Ramin Zaleh e Karim Maroufpour.

Media, 'la Turchia evacuerà gli attivisti della flottiglia detenuti in Israele'

La Turchia invierà aerei in Israele per rimpatriare gli attivisti detenuti dalla flottiglia diretta a Gaza. Lo scrive Haaretz citando fonti a conoscenza dei dettagli. Tale pratica è già stata utilizzata l'anno scorso per gli attivisti arrestati provenienti da una delle flottiglie dirette a Gaza. Secondo alcune fonti, più di 70 cittadini turchi hanno partecipato alla flottiglia, ma si prevede che i voli turchi preleveranno non solo gli attivisti turchi, ma anche gli altri partecipanti alla flottiglia arrestati. Ieri la Turchia è stata tra i numerosi Paesi che hanno condannato fermamente il trattamento riservato agli attivisti, dopo che il ministro della Sicurezza Nazionale di estrema destra Itamar Ben-Gvir ha diffuso un video che li mostrava con le mani legate, vantandosi di aver "accolti così i sostenitori del terrorismo". La Turchia ha ufficialmente interrotto i rapporti commerciali con Israele durante la guerra di Gaza e i politici israeliani la definiscono spesso un Paese ostile.

Israele ha lista completa stragisti 7 ottobre e li elimina

Israele ha stilato una lista di tutti i palestinesi che hanno partecipato agli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 e sta lavorando per ucciderli o arrestarli. Lo riporta il Wall Street Journal, che cita funzionari israeliani, sia in carica che in pensione. Secondo il quotidiano, la lista include tutti gli abitanti di Gaza identificati come coloro che hanno attraversato il confine il 7 ottobre, così come tutti i leader di Hamas coinvolti nell'organizzazione del massacro.

Seoul: 'rilasciati alcuni degli attivisti sudcoreani Flotilla detenuti in Israele'

Alcuni degli attivisti sudocoreani detenuti in Israele sono stati rilasciati, ha reso noto la presidenza a Seoul. La Corea del Sud, che aveva espresso deciso rincrescimento per il sequestro di una imbarcazione di un attivista sudcoreano diretta a Gaza con aiuti umanitari, ha accolto positivamente la notizia del rilascio degli attivisti.

Hegseth assicura: 'pronti all'azione' sull'Iran

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth assicura che gli Usa sono "pronti all'azione", in attesa degli sviluppi negoziali tra Usa e Iran, assistiti dal lavoro dei mediatori. In un post di tre parole su X, il capo del Pentagono ha ripreso una clip del vicepresidente JD Vance, impegnato martedì nel briefing con i media alla Casa Bianca. "Non concluderemo un accordo che consenta agli iraniani di dotarsi di un'arma nucleare - le sue parole -; pertanto, come mi ha appena detto il presidente Trump, siamo pronti all'azione. Non vogliamo imboccare quella strada, ma il presidente è disposto e in grado di farlo, qualora fosse necessario".

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