Il presidente ucraino ha dichiarato che "la Russia è in difficoltà nell'estrazione e raffinazione del petrolio". Zelensky ha denunciato anche i pesanti attacchi russi nella notte a Dnipro e Odessa, affermando che "uno dei droni ha colpito una nave cinese, i russi non potevano non sapere quale nave si trovasse in mare". Mosca non ha ancora ricevuto dall'Ucraina alcun segnale che possa portare a una ripresa dei negoziati di pace, lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Mikhail Galuzin
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Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky ha dichiarato che "la Russia è in difficoltà nell'estrazione e raffinazione del petrolio". Il leader di Kiev ha poi denunciato su Telegram pesanti attacchi russi nella notte a Dnipro e Odessa, affermando che "uno dei droni (contro Odessa, ndr) ha colpito una nave cinese. I russi non potevano non sapere quale nave si trovasse in mare". "L'attacco russo a Dnipro - afferma il leader ucraino - è durato più di 6 ore nella notte. In totale, ci sono stati danni in otto regioni e, al momento, si conoscono decine di feriti in tutto il paese, tra cui anche bambini. In totale, i russi hanno utilizzato in questo attacco 524 droni d'attacco e 22 missili di vari tipi - balistici e da crociera".
La scorsa notte, le difese aeree hanno intercettato e distrutto 50 droni ucraini ad ala fissa su regioni russe e sul Mar d'Azov. Lo riporta, scrive la Tass, il Ministero della Difesa russo. I velivoli senza pilota sono stati abbattuti sulle regioni di Belgorod, Krasnodar, Kursk, Oryol, Rostov, Tula e Voronež, nonché sulla Repubblica di Crimea e sul Mar d'Azov.
La Russia non ha ancora ricevuto dall'Ucraina alcun segnale che possa portare a una ripresa dei negoziati di pace. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Mikhail Galuzin, in un'intervista a Izvestia.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.
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Vai al contenutoUcraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa"
Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran.
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Vai al contenutoUcraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe
Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: “Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.
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Vai al contenutoCapo del programma nucleare russo: "La situazione presso la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia sta raggiungendo il punto di non ritorno"
La situazione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dalla Russia, in Ucraina, sta raggiungendo il "punto di non ritorno" a causa dell'intensificarsi degli attacchi ucraini nella zona, secondo quanto riportato lunedì dal capo della società nucleare statale russa Rosatom. La dirigenza insediata dalla Russia presso la centrale nucleare, la più grande d'Europa con sei reattori, ha affermato che le forze ucraine hanno attaccato l'impianto per il terzo giorno consecutivo. "Ci stiamo avvicinando sempre di più al punto di non ritorno e ora tutta l'Europa deve impegnarsi per allentare la tensione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia", ha dichiarato Alexei Likhachev, capo di Rosatom, secondo quanto riportato dai media russi. "Questo è un gioco pericoloso e, in primo luogo, rappresenta un pericolo per i paesi dell'Europa orientale." Likhachev ha affermato che circa 2.600 tonnellate di combustibile nucleare si trovavano nell'impianto. L'impianto non produce elettricità, ma deve rimanere in funzione per mantenere freddo il combustibile nucleare. La direzione dell'impianto, in un post su Telegram, ha dichiarato che l'ultimo attacco con droni non ha causato feriti né danni alle strutture dell'impianto, che ha continuato a funzionare normalmente. La dichiarazione affermava che i monitor permanenti dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, l'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite, avevano visionato i danni causati da un incidente avvenuto domenica, quando, secondo la direzione dell'impianto, un bombardamento ucraino aveva colpito un'officina di trasporto. L'impianto di Zaporizhzhia è stato occupato dalle forze russe nelle prime settimane successive all'invasione dell'Ucraina da parte del Cremlino nel febbraio 2022. Ciascuna parte ha regolarmente accusato l'altra di attività militari suscettibili di compromettere la sicurezza nucleare.
Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.
Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
Vai al contenutoZelensky sente il presidente del Consiglio europeo Costa: "L'Europa sia coinvolta nei negoziati"
"Ho parlato con il presidente del Consiglio europeo António Costa". Lo annuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che lo ringrazia "per il sostegno al nostro stato e al nostro popolo. Abbiamo discusso in dettaglio le prospettive del processo di negoziazione per la pace in Ucraina e per tutta l'Europa. L'ho informato sui nostri recenti contatti con vari leader in Europa e con la parte americana. Siamo entrambi d'accordo che l'Europa debba essere coinvolta nei negoziati". Secondo Zelensky "è importante che l'Europa abbia una voce forte e una presenza in questo processo, e vale la pena determinare chi rappresenterà specificamente l'Europa. Naturalmente, abbiamo anche discusso dell'integrazione europea dell'Ucraina. Siamo pronti per l'apertura dei cluster e abbiamo discusso dei tempi e della necessaria comunicazione in merito. Sono grato a tutti coloro che ci sostengono. Grazie, António, e tutti i leader europei".
Media: "Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream"
Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).
Media: 'Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream'
Vai al contenutoChi è Gerhard Schroeder, "l'uomo di Vladimir Putin in Germania"
Torna in prima pagina su tutti i quotidiani Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. "Un primo banco di prova per la credibilità sarebbe che la Russia prorogasse la tregua", hanno aggiunto.
Chi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Vai al contenutoOppositore russo Kara-Murza:"La fine del regime di Putin si sta avvicinando"
"Putin ama mostrarsi come un uomo forte, ma sembra un vecchio debole, insicuro e paranoico che sta costantemente nel suo bunker. Ogni dittatura ha una data di scadenza e sembra molto che la data di scadenza della dittatura di Putin si stia avvicinando". Lo ha affermato oggi, durante un'intervista rilasciata alla televisione di Stato lituana, l'oppositore russo Vladimir Kara-Murza. "Indipendentemente dall'affidabilità dei sondaggi d'opinione in uno stato autoritario - ha detto Kara-Murza -, gli ultimi sondaggi del centro Levada mostrano che il 67% dei russi sostiene un cessate il fuoco immediato in Ucraina e colloqui di pace invece di continuare la guerra. Possiamo ben immaginare quale sua la percentuale reale".
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa.
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Vai al contenutoDopo Trump anche Putin alla corte di Xi Jinping
Mosca sotto accusa: "Addestra minori all'uso di droni militari"
Un nuovo rapporto accusa la Russia di aver avviato nei territori ucraini occupati un programma di addestramento di minori all'uso dei droni militari, inserito in una strategia di lungo periodo che, secondo gli analisti, punta a costruire una futura forza di operatori di aerei senza pilota.
Lo studio, intitolato 'Russia's Coercive Occupation of Ukraine' e realizzato dal New Lines Institute for Strategy and Policy, descrive una rete articolata di scuole, centri di addestramento e laboratori tecnici distribuiti in varie aree sotto controllo russo, tra cui Mariupol e diversi territori delle regioni di Kherson, Luhansk e parti del Donbass.
Secondo il rapporto, citato dal sito del Daily Mail, bambini a partire dagli otto anni - anche con disabilità come accadrebbe nell'oblast di Kherson - verrebbero coinvolti in corsi di formazione dedicati al pilotaggio di droni, con programmi che includono simulazioni. In alcune aree, gli studenti migliori riceverebbero incentivi scolastici, come punteggi aggiuntivi negli esami nazionali.
Usa annunciano una deroga di 30 giorni sul petrolio russo
Il Dipartimento del Tesoro annuncia una deroga di 30 giorni sul petrolio russo, al fine di consentire alle nazioni più vulnerabili di accedere temporaneamente al petrolio della Russia caricato sulle navi e bloccato in mare. Il segretario Scott Bessent su X spiega che la deroga concederà una "maggiore flessibilità" e "aiuterà a stabilizzare il mercato del petrolio. Contribuirà inoltre a reindirizzare le forniture esistenti verso i paesi che ne hanno maggiormente bisogno, riducendo la capacità della Cina di accumulare petrolio a prezzo scontato".
Merkel: "L'Europa usi il proprio peso diplomatico per porre fine alla guerra"
L'Europa dovrebbe intensificare gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra scatenata dall'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia. Lo ha dichiarato l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel, decendosi rammaricata del fatto che, a suo avviso, l'Europa "non stia sfruttando a sufficienza il suo potenziale diplomatico" e che i colloqui con Mosca non dovrebbero essere lasciati esclusivamente al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Parlando all'emittente pubblica Wdr, la Merkel ha affermato di ritenere "assolutamente giusto" sostenere militarmente l'Ucraina e ha aggiunto che "la diplomazia è sempre stata l'altra faccia della medaglia, anche durante la Guerra Fredda".
"Deterrenza militare più attività diplomatica: ecco cosa ritengo importante", ha affermato, spiegando di ritenere "insufficiente" che solo Trump e la Russia mantengano i contatti e aggiungendo che "anche noi, in quanto europei, siamo qualcuno. Sottovalutare Putin sarebbe un errore, anche adesso. E non avere fiducia in noi stessi sarebbe un errore altrettanto grave".
Merz: "Merkel mediatrice con Putin? Non alimento speculazioni sui nomi"
"Non intendo alimentare le speculazioni sui nomi. La cosa importante è che la Russia sia disposta a venire al tavolo delle trattative". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino, rispondendo nel corso di una conferenza stampa con il premier bulgaro a una domanda sull'opzione che sia Angela Merkel a mediare con Vladimir Putin. "Finora a ogni offerta di negoziato, Mosca ha reagito con aggressioni più forti alle infrastrutture civili ucraine", ha aggiunto Merz. Gli attacchi devono finire perché ci possano essere delle trattative, ha concluso.
Filorussi: "Un morto e un ferito per droni ucraini nel Donetsk"
Un uomo è stato ucciso e un altro è rimasto ferito in un attacco delle forze armate ucraine contro un veicolo nel Donetsk, regione ucraina annessa dalla Russia nel 2022. Lo ha riferito alla Tass Konstantin Zinchenko, capo dell'amministrazione distrettuale di Volnovakha. "A Dmytrivka una persona è morta e una è rimasta ferita, entrambi civili", ha detto Zinchenko. In base al resoconto, le forze armate ucraine hanno anche attaccato una stazione di servizio all'ingresso di Volnovakha, ma non ci sono state vittime.
Russia: "Nel I trimestre avanzo bilancia commerciale 12,2 miliardi"
Nel primo trimestre del 2026 la Russia ha registrato un avanzo delle partite correnti pari a 12,2 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 18,4 miliardi di dollari del corrispondente periodo dell'anno precedente. Si è trattato dell'avanzo più modesto dal 2016, dovuto principalmente a una forte riduzione delle esportazioni. Lo comunica la Banca Centrale russa. Il surplus del conto merci si è ridotto a 25,3 miliardi di dollari dai 30,7 miliardi di dollari, poiché le esportazioni sono state leggermente superiori e le importazioni sono aumentate del 10% raggiungendo i 73 miliardi di dollari. Il deterioramento dell'industria russa e le difficoltà nell'approvvigionamento di beni strumentali a causa delle sanzioni occidentali hanno aumentato la dipendenza dell'economia dalle importazioni dai paesi non occidentali. Nel frattempo, il deficit del conto dei servizi si è ampliato a 8,7 miliardi di dollari dai 7,6 miliardi di dollari. Infine, il disavanzo dei conti del reddito primario e secondario si è ridotto marginalmente da 4,7 miliardi di dollari a 4,4 miliardi di dollari.
Ucraina, arrestato Andriy Yermak ex braccio destro di Zelensky: accusato di corruzione
La Corte suprema anticorruzione di Kiev ha optato per una misura cautelare nei confronti dell'ex capo dell'ufficio del Presidente, Andriy Yermak, consistente nella detenzione con possibilità di cauzione fino a 140 milioni di grivne, oltre 2 milioni e 700 mila euro. “Accuse infondate” risponde l’ex braccio destro di Zelensky
Ucraina, arrestato Andriy Yermak ex braccio destro di Zelensky
Vai al contenutoMerkel: "L'Europa non sfrutta il suo potenziale diplomatico sulla guerra in Ucraina"
L'ex cancelliera tedesca Angela Merkel ha sollecitato un ruolo attivo dell'Europa nei negoziati con Mosca per porre fine alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina. Lei "personalmente ritiene assolutamente giusto" sostenere militarmente l'Ucraina e svolgere inoltre un ruolo deterrente, ha affermato l'ex leader della Cdu oggi in occasione del Wdr-Europaforum a Berlino. "Ciò che mi rammarica è che, a mio avviso, l'Europa non stia sfruttando a sufficienza il proprio potenziale diplomatico". "La diplomazia è sempre stata il rovescio della medaglia, anche durante la guerra fredda", ha affermato Merkel. "Deterrenza militare unita ad attività diplomatiche: questo lo ritengo importante". L'ex cancelliera ritiene "non sufficiente" che sia solo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a mantenere i contatti con la Russia. "Anche noi, come europei, contiamo", ha affermato Merkel. "Sottovalutare Putin sarebbe un errore, anche adesso. E non credere nelle nostre capacità sarebbe un errore altrettanto grave".
Zelensky: "Oggi il ricordo della deportazione dei tartari di Crimea"
"Oggi ricordiamo e onoriamo la memoria di tutte le vittime di uno dei crimini più brutali del regime sovietico: la deportazione del popolo tartaro della Crimea. Una deportazione che è diventata un atto di evidente genocidio contro il popolo tartaro della Crimea". Lo ha scritto in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Cremlino: "Le relazioni russo-cinesi hanno un effetto stabilizzante per il mondo"
La partnership russo-cinese ha un "effetto stabilizzante" nelle relazioni internazionali, particolarmente importante nell'attuale contesto. E' quanto affermato dal consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov alla vigilia della partenza del presidente Vladimir Putin per Pechino, dove mercoledì incontrerà il suo omologo cinese Xi Jinping. "La stretta relazione russo-cinese è particolarmente rilevante nell'attuale situazione internazionale, ha un effetto stabilizzante", ha dichiarato Ushakov, citato da Tass. "Non siamo amici contro nessuno, ma lavoriamo per la pace e la prosperità universale - ha aggiunto il consigliere presidenziale -. E insieme ai nostri amici cinesi, sosteniamo lo stato di diritto internazionale e le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite nella loro interezza". Parlando dell'interscambio commerciale tra i due Paesi, Ushakov ha sottolineato che "la sua struttura si è ampliata, anche attraverso beni ad alto valore aggiunto". Cina e Russia, ha proseguito il consigliere russo, hanno incrementato l'uso delle valute nazionali, rubli e yuan, negli scambi commerciali. "In altre parole, abbiamo sostanzialmente costruito un sistema stabile di scambi commerciali reciproci, protetto dall'influenza di Paesi terzi e da qualsiasi tendenza negativa nei mercati globali", ha dichiarato Ushakov. "La forza trainante della cooperazione economica - ha affermato ancora il consigliere di Putin - è la nostra partnership nel settore energetico. Nel contesto della crisi in Medio Oriente, la Russia continua a mantenere il suo ruolo di fornitore affidabile e la Cina quello di consumatore responsabile di risorse energetiche".
Lavrov: "Teheran ha il diritto di arricchire l'uranio"
Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha difeso il diritto dell'Iran ad arricchire l'uranio "per scopi pacifici", in un contesto di pressioni esercitate su Teheran dall'amministrazione Trump. "L'Iran, come qualsiasi altro membro dell'Accordo di non proliferazione, ha il pieno diritto di arricchire l'uranio per scopi pacifici", ha dichiarato Lavrov durante una conferenza stampa a Mosca. Ha inoltre affermato che Mosca non interferirà nel processo negoziale tra Washington e Teheran."Sosterremo qualsiasi risoluzione concordata e accettata dalle parti negoziali stesse. In questo caso, gli Stati Uniti e la Repubblica islamica dell'Iran", ha dichiarato Lavrov, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa russa Interfax.
Cremlino: "Il vertice tra Xi e Putin mercoledì alle 5 ora italiana"
Il presidente russo Vladimir Putin sarà ricevuto dal suo omologo cinese Xi Jinping mercoledì sulla Piazza Tiananmen alle 11.00 ora locale (le 05.00 ora italiana). Lo ha reso noto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dalla Tass. Putin, ha precisato Ushakov, arriverà a Pechino domani sera, accompagnato da una vastissima delegazione, di cui faranno parte cinque vice primi ministri, otto ministri, la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, governatori di diverse regioni, direttori di imprese di Stato, presidenti di importanti banche e dirigenti di gruppi industriali.
Cina-Russia, con Putin a Pechino 5 vice premier e 8 ministri
La delegazione che accompagnerà il presidente russo Vladimir Putin nella sua prossima visita in Cina sarà piuttosto rappresentativa, ha dichiarato il consigliere presidenziale Yuri Ushakov. La delegazione comprendera' cinque vice primi ministri: Denis Manturov, Tatyana Golikova, Alexander Novak, Yuri Trutnev e Dmitry Chernyshenko. Saranno presenti otto ministri: il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, quello dell'Agricoltura Oksana Lut, il ministro della Cultura Olga Lyubimova, quello dei Trasporti Andrei Nikitin, il ministro dello Sviluppo Economico Maxim Reshetnikov, il ministro delle Finanze Anton Siluanov, quello dell'Edilizia Irek Fayzullin e il ministro dell'Istruzione e della Scienza Valery Falkov. La delegazione dell'amministrazione presidenziale includerà il portavoce presidenziale Dmitri Peskov e il vice capo dell'amministrazione Maxim Oreshkin. Ne faranno parte anche la governatrice della Banca Centrale Elvira Nabiullina, il presidente della banca Veb Igor Shuvalov, l'amministratore delegato di Roscosmos Dmitry Bakanov e l'amministratore delegato di Rosatom Alexei Likhachev. Inoltre, si recheranno a Pechino anche i presidenti del consiglio di amministrazione di Sberbank, German Gref e Vtb Andrey Kostin; i vertici di Rosneft Igor Sechin e Gazprom Alexey Miller, il presidente dell'Associazione russa dei produttori di fertilizzanti (RAPU) Andrey Guryev, gli imprenditori Oleg Deripaska e Gennady Timchenko e il presidente di Novatek Leonid Mikhelson, nonché diversi presidenti di regioni russe e rettori di alcune università russe.
Cremlino: "Putin discuterà 'nei dettagli' con Xi il Power of Siberia 2"
Durante il vertice in programma a Pechino mercoledì con il presidente Xi Jinping, Vladimir Putin discuterà "nei dettagli" il progetto per la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2, che dovrebbe portare 50 miliardi di metri cubi di gas russo all'anno verso la Cina. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dall'agenzia Tass. "Questo argomento verrà esaminato nei dettagli, è in agenda", ha confermato Ushakov rispondendo alle domande dei giornalisti. Il Power of Siberia 2 dovrebbe collegare i giacimenti di gas della Siberia occidentale alla Cina settentrionale, e dovrebbe affiancarsi al Power of Siberia 1, in funzione dal 2019, progettato per trasportare fino a 38 miliardi di metri cubi di gas all'anno dalla Siberia orientale fino al confine con la Cina.
Cina-Russia, Mosca: "Abbiamo approcci identici in politica estera"
Le posizioni di politica estera di Russia e Cina sono in gran parte simili, congruenti e persino coincidenti, ha affermato Yuri Ushakov, consigliere diplomatico del Cremlino. "Vale la pena notare che le posizioni di politica estera dei nostri due Paesi sono in gran parte congruenti, simili e condividiamo molte posizioni al 100%; in altre parole, i nostri approcci sono semplicemente identici", ha dichiarato ai giornalisti prima della visita ufficiale di Putin in Cina. Ushakov ha osservato che "le relazioni tra Russia e Cina si stanno sviluppando attivamente e hanno raggiunto un livello senza precedenti". Secondo il consigliere, queste relazioni sono caratterizzate da una partnership globale e da un'interazione strategica, e fungono anche da modello per i legami e la cooperazione tra gli Stati vicini. "I nostri Paesi interagiscono costantemente secondo i principi di mutua assistenza e sostegno", ha affermato l'assistente del presidente russo.
Cremlino: "L'amicizia Russia-Cina non è diretta contro nessuno"
L'amicizia tra Russia e Cina non è diretta contro Paesi terzi, i due Paesi agiscono in nome della pace e della prosperità universale, ha dichiarato il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov. "La nostra amicizia non è contro qualcuno, ma lavoriamo per la pace e la prosperità universale", ha detto ai giornalisti alla vigilia della visita ufficiale di Putin in Cina. "Sia la Russia che la Cina sono impegnate in una politica estera indipendente e autosufficiente e, insieme ai nostri amici cinesi, sosteniamo il diritto internazionale e le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite nella loro interezza, promuoviamo la diversità culturale e civile, il rispetto dell'uguaglianza sovrana degli Stati e ci impegniamo a costruire un ordine mondiale più democratico", ha aggiunto Ushakov.
Magyar a Costa: "Garantire diritti minoranza ungherese"
"Prima dell'inizio della riunione di gabinetto di oggi, ho informato telefonicamente il presidente del Consiglio europeo che abbiamo avviato un ciclo di colloqui a livello tecnico con la parte ucraina volti a garantire nel più breve tempo possibile garanzie legali per i diritti linguistici, educativi e culturali della comunità ungherese in Transcarpazia". Lo scrive in un post su X, il premier ungherese Peter Magyar. "Il presidente Costa mi ha informato che ieri aveva chiarito al presidente dell'Ucraina che il rispetto dei diritti della minoranza ungherese che vive in Ucraina deve precedere qualsiasi ulteriore passo" ha concluso.
Zelensky: "La Russia è in difficoltà per petrolio e banche"
Russia in difficoltà nell'estrazione e raffinazione del petrolio, lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un lungo post su Telegram. "Il nostro Servizio di intelligence estera ucraino ha ricevuto nuovi documenti russi con una valutazione delle perdite subite dal Paese aggressore a causa della guerra. E' importante sottolineare che si tratta proprio di una valutazione interna russa, che stanno cercando di nascondere sia al mondo che all'opinione pubblica russa". "Il primo indicatore significativo e' la riduzione dei pozzi petroliferi attivi. Solo una compagnia petrolifera russa - e non la più grande - è già stata costretta a chiudere circa 400 pozzi. Date le specificità della produzione petrolifera russa, si tratta di perdite tangibili, poiché riavviare i pozzi in Russia è molto più difficile che in altri Paesi produttori di petrolio.Il secondo indicatore è una riduzione della raffinazione del petrolio di almeno il 10% in pochi mesi quest'anno". "Constatiamo che le nostre sanzioni a lungo termine stanno effettivamente funzionando e intensificheremo questa direzione delle nostre azioni. Anche i dati sulla crisi bancaria in Russia appaiono piuttosto convincenti: undici istituti finanziari si stanno preparando alla liquidazione totale a causa di problemi irrisolvibili, e altri otto hanno accumulato problemi critici che non possono essere superati senza ricorrere a risorse esterne. Anche le cifre relative al deficit del bilancio federale per quest'anno sono per noi incoraggianti, con quasi 80 miliardi di dollari nel quinto mese dell'anno, e questo nonostante il fallimento di una parte significativa dei bilanci regionali russi. Ho inoltre incaricato il capo dell'SZRU, Oleg Lugovsky, di diffondere, in un formato che non danneggi le nostre fonti, le informazioni raccolte sui tentativi della Russia di coinvolgere società globali per risolvere la crisi finanziaria e sui piani per eludere le sanzioni. In particolare, abbiamo purtroppo registrato tentativi di organizzare l'esportazione di grano dal territorio temporaneamente occupato della Crimea, nonché altre forme di sfruttamento economico della penisola con la partecipazione di entità statunitensi. Informeremo i nostri partner. "
Lavrov: "Mosca non interferisce nel processo negoziale tra Usa e Iran"
Mosca non sta cercando di interferire nel processo negoziale tra Stati Uniti e Iran e augura loro successo. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una conferenza stampa a Mosca. "Ho letto che tale corrispondenza sta avvenendo tra gli Stati Uniti e la Repubblica islamica dell'Iran attraverso intermediari pachistani o altri canali. Non posso confermare la veridicità di queste informazioni. Non abbiamo visto alcuna proposta", ha dichiarato Lavrov, citato da Tass. "Non stiamo cercando di intrometterci in questo processo negoziale", ha aggiunto il ministro degli Esteri russo. Lavrov ha inoltre dichiarato che Mosca "sosterrà sosterremo qualsiasi risoluzione concordata e accettata dalle parti negoziali stesse".
Ucraina, colpite Dnipro e Odessa. Martedì Putin a Pechino
Dombrovskis al G7: "Non è il momento di allentare le sanzioni alla Russia"
''Questo non è il momento di allentare la pressione delle sanzioni alla Russia. Al contrario, dobbiamo far rispettare e applicare questa pressione": lo ha detto il commissario Ue all'Economia, Valdis Dombrovskis, a margine della riunione del G7 Finanze a Parigi
Kiev sollecita G7 a rafforzare le sanzioni contro Mosca
Il ministro delle Finanze ucraino sollecita i colleghi del G7 a potenziare le sanzioni contro la Russia in occasione della riunione dei ministri a Parigi. "Il mio messaggio ai miei colleghi ministri è che devono restare al fianco dell'Ucraina con un sostegno finanziario e militare. Dobbiamo continuare a esercitare pressioni sulla Russia, a imporre sanzioni supplementari contro Mosca", ha dichiarato Sergii Marchenko. "Da parte nostra, facciamo del nostro meglio per indebolire l'economia russa, colpendo in modo specifico le raffinerie e le infrastrutture del petrolio".
Ue: discussione su cosa dire a Russia; non chi
La riunione informale dei ministri degli Esteri dell'Ue della prossima settimana guarderà ai contenuti da comunicare alla Russia in eventuali negoziati di pace, più che alla figura che rappresenterà l'Ue. Lo ha chiarito la portavoce della
Commissione europea per gli Affari esteri, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa. "Ciò che verrà discusso è la nostra posizione in termini di richieste e di condizioni, e quale unità avremo nel formulare la nostra lista di richieste nei confronti della Russia. Si guarderà al 'cosa', non al 'chi'", ha affermato.
Cremlino: alte aspettative su visita Putin in Cina
Il Cremlino nutre le più alte aspettative per l'imminente visita del presidente russo Vladimir Putin in Cina, ha dichiarato il portavoce Dmitri Peskov. "Nutriamo grandi aspettative da questa visita. Abbiamo le aspettative più alte", ha affermato Peskov in una conferenza stampa.
Ucraina, raid di Mosca nella notte con droni e missili: più di 30 feriti
Raid russi con 500 droni e una ventina di missili contro l'Ucraina nella notte hanno provocato più di 30 feriti, hanno denunciato le autorità a Kiev. Colpita la regione di Dnipro, dove i feriti sono 26, ha denunciato il governatore, Oleksandr Ganja. A Odessa, Kherson e Zaporizhzhia i feriti sono 5. La maggior parte dei droni ma solo quattro missili sono stati intercettati. Kiev ha denunciato da tempo la mancanza di missili Pac-3 per i sistemi di difesa Patriot, gli unici in grado di colpire proiettili balistici.
Raid russi su Odessa, colpite scuola e abitazioni. VIDEO
Lituania, drone di Kiev precipita in un campo vicino a Samane, nel nord est
Un drone di Kiev è precipitato in un campo aperto vicino all'insediamento di Samane, nel nordest della Lituania, ha reso noto il centro per la gestione delle crisi a Vilnius. Il drone aveva bucato i radar del Paese che non ne avevano segnalato la presenza nello spazio aereo nazionale. A denunciarlo, sono stati gli abitanti di Samane che hanno scoperto il drone. Le autorità cercheranno ora di capire l'esatta traiettoria del drone e le ragioni per cui la sua presenza non è stata segnalata.
Kallas: "Prima tranche del prestito a Kiev nella prima metà di giugno"
"La prima tranche del prestito" all'Ucraina "dovrebbe essere erogata nella prima parte di giugno. Ci stiamo lavorando". Lo ha confermato l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas all'arrivo al Consiglio Sviluppo in corso oggi a Bruxelles. "Vediamo che i colloqui di pace" tra Mosca e Kiev "sono in fase di stallo ma, allo stesso tempo, vediamo che la Russia non è nella posizione più forte e che dobbiamo fare pressione affinché si sieda al tavolo dei negoziati", ha aggiunto. In merito ai colloqui tra Usa e Cina, Kallas ha sottolineato che Pechino "ha stretti rapporti con la Russia" e dunque "ha un ruolo da svolgere per convincerla davvero a fermare questa guerra".
Ucraina, Kallas: "Stallo nei colloqui ma la Russia non è in posizione forte"
"Per quanto riguarda l'Ucraina, vediamo che i colloqui di pace sono in fase di stallo". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo al Consiglio Sviluppo Ue. "Non sta succedendo nulla di concreto, ma allo stesso tempo vediamo che la Russia non si trova nella posizione più forte, e dobbiamo fare pressione affinchè torni al tavolo dei negoziati", ha aggiunto Kallas. Secondo l'Alta rappresentante, inoltre, "anche la Cina, che ha rapporti stretti con la Russia, ha un ruolo importante nel convincerla davvero a porre fine a questa guerra".

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Pagata cauzione da 3,2 mln, Yermak sarà scarcerato entro oggi
L'ex braccio destro di Volodymir Zelensky Andrii Yermak ha pagato la cauzione dell'equivalente di 3,2 milioni di dollari e sarà scarcerato nelle prossime ore, dopo che l'Alta corte anti corruzione a Kiev aveva disposto la sua detenzione preventiva per 60 giorni nel quadro dell'inchiesta 'Midas' di corruzione su larga scala, per lo storno di fondi da Energoatom e altre società alla costruzione di un complesso residenziale di lusso alle porte di Kiev. Un portavoce del tribunale ha reso noto all'Afp l'importo stabilito per la cauzione è stato pagato interamente con oltre 200 contributi, alcuni di un solo copeco (meno di un euro). "Non ho questa somma di denaro. Ma penso di avere abbastanza conoscenti e amici. Spero che saranno in grado di aiutarmi", aveva dichiarato l'ex capo di gabinetto del Presidente ucraino costretto a dimettersi lo scorso novembre.
Zelensky: "Pesanti raid russi nella notte, drone russo colpisce nave cinese"
Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky, denunciando su Telegram pesanti attacchi russi nella notte a Dnipro e Odessa, afferma che "uno dei droni (contro Odessa, ndr) ha colpito una nave cinese. I russi non potevano non sapere quale nave si trovasse in mare". "L'attacco russo a Dnipro - afferma il leader ucraino - è durato più di 6 ore nella notte. In totale, ci sono stati danni in otto regioni e, al momento, si conoscono decine di feriti in tutto il paese, tra cui anche bambini. In totale, i russi hanno utilizzato in questo attacco 524 droni d'attacco e 22 missili di vari tipi - balistici e da crociera". L'attacco russo sembra una risposta al raid con cui ieri l'Ucraina ha colpito con 600 droni la Russia, facendo tre morti a Mosca. "In molte comunità di confine e di prima linea - afferma Zelensky - persiste l'allarme, ma ovunque la situazione di sicurezza lo consenta, i nostri servizi sono operativi. La Russia si affida alla balistica per colpire le persone, ed è per questo che dobbiamo fare tutto il possibile in Europa per garantire una protezione affidabile contro questo. L'Europa dovrebbe avere i propri sistemi antibalistici ed essere autosufficiente contro queste minacce. Ripetiamo ancora una volta: abbiamo bisogno della nostra antibalistica e del rafforzamento della difesa aerea ucraina già adesso. Questa settimana lavoreremo con i nostri partner per rafforzare la protezione delle vite. Grazie a tutti coloro che stanno già lavorando su questo con l'Ucraina".
Kiev accusa Mosca di aver attaccato un mercantile cinese
Il portavoce della Marina di Kiev, Dmytro Pletenchuk, ha accusato la Russia di aver attaccato una nave mercantile cinese mentre si trovava in acque ucraine. "Sarebbe interessante sapere cosa abbia spinto i russi a decidere di colpire una nave mercantile cinese nelle nostre acque con un drone Shahed questa mattina presto", ha scritto Pletenchuk sulla sua pagina Facebook. Il portavoce della Marina ucraina ha aggiunto che non ci sono state vittime nell'attacco e ha definito il presunto attacco "senza precedenti". La Russia ha colpito numerose navi mercantili battenti bandiera straniera con droni mentre erano ormeggiate nei porti ucraini. Kiev chiede regolarmente alla Cina di usare la sua influenza su Mosca per porre fine al conflitto.
Ucraina, Dombrovskis: "Non allentare le sanzioni, rafforzare la pressione sull'aggressore"
"Per quanto riguarda l’Ucraina, aggiornerò i partner del G7 sullo stato di avanzamento del prestito di 90 miliardi a sostegno dell’Ucraina. Stiamo compiendo buoni progressi e stiamo finalizzando tutti i documenti necessari per poter avviare l’erogazione a giugno". Lo ha detto il Commissario europeo per l'Economia Valdis Dombrovskis a margine dei lavori del G7 delle Finanze. "Ma ovviamente - ha aggiunto Dombrovskis - ci aspettiamo che anche gli altri partner del G7 contribuiscano con la loro quota al finanziamento dell'Ucraina e trasmettano il messaggio che ora non è il momento di allentare la pressione delle sanzioni contro la Russia, ma che dobbiamo invece mantenere la rotta e rafforzare la pressione sull'aggressore".
Mosca: "Ancora nessun segnale per la ripresa dei negoziati"
La Russia non ha ancora ricevuto dall'Ucraina alcun segnale che possa portare a una ripresa dei negoziati di pace. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Mikhail Galuzin, in un'intervista a Izvestia. "Non abbiamo ricevuto alcun segnale da Kiev riguardo la loro volontà di fare progressi significativi nella soluzione del conflitto", ha affermato Galuzin, secondo il quale perchè le trattative abbiano successo le forze ucraine "dovranno ritirarsi dal Donbass e dalle regioni russe". "Quindi sarà possibile negoziare parametri specifici di una pace davvero complessiva e duratura", ha concluso il viceministro, "sarà un processo negoziale difficile ma siamo pronti".
Ucraina, attacchi a Odessa e Dnipropetrovsk: almeno 28 feriti
E' di almeno 28 feriti il bilancio di nuovi attacchi russi, con missili e droni, che hanno colpito zone centrali e meridionali dell'Ucraina, passati più di quattro anni dall'avvio dell'invasione russa su vasta scala. Lo denunciano le autorità locali. A Odessa droni hanno colpito alcuni palazzi, provocando il ferimento di un bambino di 11 anni e di uomo di 59, riporta Ukrainska Pravda. Nella regione di Dnipropetrovsk, si legge ancora, si contano almeno 26 feriti- 18 dei quali a Dnipro - dopo attacchi con droni, missili e artiglieria che hanno colpito sei distretti. A Dnipro, affermano le autorità locali, sono stati danneggiati palazzi, un luogo di culto, un'università e alcuni negozi.
Kiev: "Attacchi russi nella regione di Dnipropetrovsk, 26 feriti"
Le truppe russe hanno attaccato sei distretti della regione di Dnipropetrovsk utilizzando missili, droni, artiglieria e bombardamenti aerei, ferendo 26 persone. Lo riferisce Ukrinform citando il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Hanzha.
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa. Ecco i possibili nomi.
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Vai al contenutoAttacchi a Dnipro e Odessa, almeno venti feriti
Attacchi di droni russi hanno causato diciotto feriti a Dnipro e due a Odessa, oltre a danni materiali ad alcuni edifici. Lo riferiscono le autorita' delle due regioni ucraine. Nessuno dei feriti risulta al momento in gravi condizioni.
Mosca: abbattuti 50 droni sulle regioni russe e sul Mar d'Azov
La scorsa notte, le difese aeree hanno intercettato e distrutto 50 droni ucraini ad ala fissa su regioni russe e sul Mar d'Azov. Lo riporta, scrive la Tass, il Ministero della Difesa russo. I velivoli senza pilota sono stati abbattuti sulle regioni di Belgorod, Krasnodar, Kursk, Oryol, Rostov, Tula e Voronež, nonché sulla Repubblica di Crimea e sul Mar d'Azov.