Guerra Ucraina Russia, lascia l'ambiasciatrice Usa a Kiev: divergenze con Trump
L'ambasciatrice americana a Kiev, Julies Davis, lascerà l'incarico nelle prossime settimane "a causa delle divergenze con Donald Trump in merito al suo sostegno all'Ucraina", riferisce il Financial Times. Droni ucraini contro edificio amministrativo nel Lugansk; 18 feriti. Incendio in una raffineria a Tuapse dopo un attacco di Kiev: lo ha riferito la task force del Territorio di Krasnodar sul suo canale Telegram. Quasi 200 persone e una cinquantina di mezzi sono impegnati nello spegnimento del rogo
in evidenza
L'ambasciatrice americana facente funzione in Ucraina lascerà Kiev nelle prossime settimane. Come riporta il Financial Times, Julies Davis, che da maggio ricopre il ruolo di incaricata d'affari ad interim presso l'ambasciata americana a Kiev, sarebbe frustrata dal proprio incarico a causa delle divergenze con Donald Trump in merito al suo sostegno all'Ucraina.
Diciotto persone sono rimaste ferite in un attacco di droni ucraini contro un edificio amministrativo del distretto di Markovsky nella regione ucraina sotto controllo russo di Lugansk. Lo ha riferito il capo del governo filorusso della regione, Leonid Pasechnik: "Tre feriti sono in gravi condizioni".
Nella raffineria di petrolio di Tuapse, nel sud della Russia, si è sviluppato un incendio causato dalla caduta di detriti di un drone abbattuto. Non ci sono stati feriti. Lo ha riferito la task force del Territorio di Krasnodar, citata dalle agenzie russe. La raffineria era stata già stata colpita il 16 e il 20 aprile.
Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si trova in Azerbaigian per colloqui su sicurezza ed energia. Questo viaggio segue una visita in Arabia Saudita, dove il presidente ucraino ha incontrato il principe ereditario Mohammed bin Salman. Kiev si è offerta di condividere la propria esperienza nella lotta contro i droni iraniani utilizzati contro gli Stati del Golfo e che la Russia utilizza anche contro l'Ucraina.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Questo liveblog termina qui
Per tutti gli aggiornamenti segui il liveblog di mercoledì 29 aprile
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
La guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati tra le macerie
Da ormai quattro anni il mondo è attraversato da diverse guerre, dall’Ucraina fino al Golfo Persico. E a fianco del tragico bilancio di vite umane provocato da questi conflitti, a soffrire delle conseguenze sono anche gli animali domestici come cani e gatti. A occuparsi di loro sono decine di volontari e associazioni che, pur in contesti di guerra, portano avanti un lavoro rischioso per aiutare questi animali intrappolati tra le macerie o comunque colpiti dalle crisi umanitarie in corso. Attività che, hanno spiegato i volontari, vengono svolte non solo per salvare le loro vite ma anche per sostenere le famiglie traumatizzate dalla guerra per le quali cani e gatti sono fonte di conforto emotivo.
Guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati
Vai al contenutoAl Parlamento Ue un'installazione per i bambini ucraini rapiti dai russi durante la guerra
Si chiama "Empty Beds" ed è stata promossa dalla vicepresidente Pina Picierno che ha voluto accendere i riflettori su una questione ancora troppo poco discussa: il rapimento dei minori come arma di guerra durante i conflitti armati. Sono più di 20 mila i bambini ucraini rapiti dall'inizio del conflitto
Parlamento Ue, un'opera per i bambini ucraini rapiti durante la guerra
Vai al contenutoGuerra Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per sostenere la difesa russa"
Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran
Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa'
Vai al contenutoUcraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe
Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: “Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''
Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe
Vai al contenutoUcraina, Re Carlo: "Ha bisogno del nostro sostegno incrollabile"
Regno Unito e Stati Uniti sono stati "uniti di fronte al terrorismo" e hanno "risposto insieme alla chiamata, come i nostri popoli hanno fatto per oltre un secolo, spalla a spalla". Lo ha detto Re Carlo parlando al Congresso degli Stai Uniti, riferendosi agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 a New York. "Oggi - ha aggiunto - quella stessa incrollabile determinazione è necessaria per la difesa dell'Ucraina e del suo popolo coraggiosissimo. È necessaria per garantire una pace veramente giusta e duratura".
Meloni riceve Zelensky a Palazzo Chigi: "Sempre al fianco di Kiev, in gioco sicurezza Ue"
Faccia a faccia tra i due leader durante la visita in Italia del presidente ucraino. Che dice: "Possiamo lavorare insieme a produzione antiaerea, ne abbiamo bisogno". La premier: "Italia pronta a fare la sua parte, Occidente diviso regalo a Mosca"
Meloni riceve Zelensky: sempre a fianco di Kiev, in gioco sicurezza Ue
Vai al contenutoCarlo: "Guerra in Iran e Ucraina pongono immense sfide per comunità internazionale"
"Ci incontriamo in tempi di grande incertezza". Lo ha detto re Carlo III al Congresso riferendosi alla guerra in Ucraina e alla guerra in Iran come a conflitti che "pongono immense sfide per la comunità internazionale".
Financial Times: "L'ambasciatrice Usa a Kiev lascia, divergenze con Trump" (2)
Davis ha notificato al Dipartimento di Stato la sua uscita nel giro di qualche settimana, con la quale mette fine alla sua carriera diplomatica durata 30 anni. L'ambasciata americana a Kiev ha incontrato difficoltà a mantenere gli ambasciatori assegnati sia nel primo sia nel secondo mandato di Trump. Nel 2019 richiamò Marie Yovanovitch definendola "sleale". Yovanovitch è stata una figura chiave nelle audizioni in Congresso per il primo impeachment di Trump. L'ambasciatrice in Ucraina Bridget Brink ha lasciato invece lo scorso anno in protesta contro la pressione della Casa Bianca su Kiev mentre Mosca era risparmiata dalle critiche. Brink è ora candidata al Congresso per i democratici in Michigan. Davis è una diplomatica di carriera e prima dell'incarico a Kiev, era stata a Cipro e in Bielorussia.
Financial Times; "L'ambasciatrice Usa a Kiev lascia, divergenze con Trump"
L'ambasciatrice americana facente funzione in Ucraina lascerà Kiev nelle prossime settimane. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Julies Davis, che da maggio ricopre il ruolo di incaricata d'affari ad interim presso l'ambasciata americana a Kiev, sarebbe frustrata dal proprio incarico a causa delle divergenze con Donald Trump in merito al suo sostegno all'Ucraina. La sua uscita segue quella del suo predecessore, che ha lasciato per motivi analoghi.
Vladimir Solovyov, chi è il volto della tv di Stato russa che ha insultato Meloni
Vladimir Solovyov si è scagliato contro la premier italiana Giorgia Meloni durante il suo programma su Telegram Polnyj Kontakt (Full Contact). Il conduttore tv ha insultato e offeso la presidente del Consiglio parlando anche in italiano. L’attacco ha provocato la reazione immediata dell’Italia, che ha subito convocato l'ambasciatore russo Alexey Paramonov. Tanti i messaggi di solidarietà indirizzati a Meloni, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai vari leader politici. Ma chi è Vladimir Solovyov? Star della tv di Stato russa, re nello scacchiere della propaganda di Vladimir Putin, è noto per le sue minacce belliciste contro i Paesi europei. Considerato un megafono dello zar, è sotto sanzioni da parte dell’Occidente.
Chi è Vladimir Solovyov, star della tv russa che ha insultato Meloni
Vai al contenutoUcraina, drone russo si schianta in Romania: oltre 200 evacuati
Non sono state segnalate vittime ma sono stati rilevati danni. Secondo il ministero degli Esteri rumeno, le autorità hanno ordinato un'evacuazione "preventiva" della zona per "proteggere la popolazione" e "consentire l'intervento in sicurezza delle squadre specializzate". È stata inoltre ordinata l'interruzione della fornitura di gas nella regione
Ucraina, drone russo si schianta in Romania: oltre 200 evacuati
Vai al contenutoKiev: "Colpito deposito di missili Iskander in Crimea"
Droni ucraini hanno colpito un deposito di missili Iskander in Crimea. Lo hanno reso noto le Forze per le Operazioni Speciali (SOF) di Kiev, aggiungendo che il deposito si trovava sul territorio di un'ex base missilistica vicino al villaggio di Ovrazhki, a 40 chilometri dalla città di Simferopol. Dalla base, i missili Iskander avrebbero potuto raggiungere le linee del fronte o le città ucraine nelle retrovie "in pochi minuti", hanno affermato le forze speciali. Il Sof ha inoltre affermato che "membri clandestini" del movimento di resistenza contro l'occupazione russa hanno ripetutamente registrato lanci di missili russi dalla base. "Colpire e distruggere i sistemi strategici del nemico riduce la sua capacità di combattimento. Le Forze per le Operazioni Speciali continuano le operazioni asimmetriche per indebolire strategicamente la capacità del nemico di condurre una guerra contro l'Ucraina", hanno scritto le Forze per le Operazioni Speciali.
Putin ammette: "A Tuapse rischio disastro ambientale"
L'attacco delle forze armate ucraine alla raffineria del porto di Tuapse, nel Sud della Russia, minaccia di provocare un disastro ambientale. Lo ha ammesso il presidente russo Vladimir Putin dopo che il terzo attacco in un mese all'impianto ha fatto scattare lo stato d'emergenza nella città. "Gli attacchi dei droni contro le infrastrutture civili stanno diventando sempre più frequenti. L'ultimo esempio è rappresentato dagli attacchi agli impianti energetici di Tuapse, che potrebbero avere gravi conseguenze ambientali", ha dichiarato Putin durante una riunione sulla sicurezza elettorale, come riferisce Ria Novosti. Il presidente ha osservato che il governatore del Territorio di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, ha riferito che a Tuapse non sussistono minacce serie e che la popolazione sta affrontando con successo le difficoltà. Testate indipendenti russe all'estero riportano di una situazione drammatica: prodotti petroliferi in fiamme si sono riversati dai serbatoi danneggiati direttamente sulla carreggiata, il rogo scoppiato nell'impianto ha provocato una nube tossica che avvolge la città e si e registrata una vera e propria "pioggia di combustibile".
Zelensky: "L'esportazione di armi ucraine diventerà realtà"
"L'esportazione di armi ucraine diventerà realtà, abbiamo approvato tutti i dettagli a livello delle nostre istituzioni statali". Ad annunciarlo è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Attualmente, la nostra competenza in materia di sicurezza e le armi, testate in combattimenti moderni, interessano tutti i partner capaci di garantire un reale livello di protezione per la loro statualità e la vita dei loro cittadini", ha affermato. "Abbiamo proposto ai partner che sostengono l'Ucraina un formato speciale di cooperazione, Drone Deals: accordi speciali sulla produzione e fornitura dei nostri droni, missili, munizioni e altri tipi di armi richieste, equipaggiamenti militari, software, integrazione con i sistemi di difesa dei partner, nonché la fornitura della nostra competenza e lo scambio tecnologico di cui l'Ucraina ha bisogno", ha rimarcato il leader di Kiev.
Kallas in Brunei cerca l'appoggio dell'Asean contro il petrolio russo
"C'è una crisi energetica e occorre garantire gli approvvigionamenti. D'altra parte, bisogna guardare al quadro generale, ovvero che [...] se si acquista petrolio russo, la Russia è in grado di portare avanti questa guerra in Ucraina". Lo ha dichiarato l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas in un'intervista alla Reuters - pubblicata sul sito dell'agenzia - dopo l'incontro con i ministri degli Esteri dell'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Asean) in Brunei. Kallas ha affermato che l'Ue sta cercando la cooperazione dell'Asean sulle sanzioni contro la Russia, precisando che l'Unione mira a colpire i proventi petroliferi russi piuttosto che singoli Paesi o aziende del Sud-Est asiatico. Ma le nazioni del Sud-Est asiatico tra cui Vietnam, Thailandia, Filippine e Indonesia sono tra i paesi che cercano di procurarsi più petrolio dalla Russia.
Guerra in Ucraina, anziana signora salvata da un drone di terra
Magyar annuncia incontro con Zelensky a inizio giugno: "Apriamo nuova era"
Il premier ungherese in pectore Peter Magyar ha annunciato l'intenzione di incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky all'inizio di giugno, con l'obiettivo di "aprire un nuovo capitolo nelle relazioni bilaterali" tra i due Paesi vicini. L'incontro si terrà "simbolicamente a Berehove, città a maggioranza ungherese", ha riferito il leader di Tisza su Facebook dopo un colloquio con il sindaco del centro ucraino della Transcarpazia, evidenziando l'intenzione di affrontare la lunga disputa sui diritti della minoranza ungherese in Ucraina, uno dei principali nodi nei rapporti tra Budapest e Kiev.
Ucraina, ok del Parlamento a proroga legge marziale: "Altri 90 giorni"
Legge marziale per altri novanta giorni in Ucraina. Una netta maggioranza di parlamentari si è espressa per la proroga della legge marziale e della mobilitazione generale, proposta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre prosegue il conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina avviata nel febbraio del 2022. I voti a favore sono stati più di 300.
Zelensky: "Lo Stato maggiore russo riconosce l'incapacità di raggiungere obiettivi, la mobilitazione sarà estesa"
Lo stato maggiore russo riconosce l'inabilità delle forze russe di raggiungere gli obiettivi prefissati per loro dal Cremlino, denuncia il Presidente ucraino Volodymir Zelensky, citando documenti "specifici" dello stato maggiore russo ottenuti dai servizi dell'intelligence militare ucraina, di cui è stato informato dal direttore del servizio, Oleh Ivashchenko.
"Le forze ucraine stanno distruggendo il potenziale offensivo dei russi con perdite irrecuperabili fra gli occupanti", ha scritto Zlensky in un post in cui sottolinea che, malgrado questo, la leadership russa pianifica ulteriori operazioni offensive e si prepara a portare più personale, anche estenendo il processo di mobilitazione in Russia.
Zelensky anticipa che Kiev "informerà i partner sul continuo sviluppo di piani a Mosca per operazioni contro i Paesi Nato così come dei tentativi di Mosca di trascinare la Bielorussia più profondamente nell'attuazione degli obiettivi di Mosca".
Magyar: "Proposto a Zelensky incontro a giugno"
Il primo ministro eletto dell'Ungheria, Peter Magyar, ha annunciato di aver proposto un incontro al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, all'inizio di giugno, con l'obiettivo di "aprire un nuovo capitolo nelle relazioni bilaterali" e affrontare le tensioni sui diritti della minoranza ungherese in Ucraina.
In un messaggio pubblicato su Facebook, Magyar ha indicato come possibile sede dell'incontro la città di Berehove, nell'Ucraina occidentale, ma a maggioranza ungherese. La proposta arriva dopo un colloquio con il sindaco della città, situata nell'oblast della Transcarpazia.
Zelensky: "L'esercito ucraino sta distruggendo il potenziale offensivo della Russia"
"Le Forze di Difesa dell'Ucraina stanno garantendo la distruzione del potenziale offensivo dell'esercito russo, con perdite irreparabili tra gli occupanti che già si avvicinano al 60% delle perdite totali". Lo ha scritto in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La leadership politica russa sta pianificando ulteriori operazioni offensive e si sta preparando a impiegare ulteriore personale, inclusa l'espansione dei processi di mobilitazione all'interno della Russia", ha aggiunto. "Di conseguenza, il compito dell'Ucraina è quello di aumentare ulteriormente la quota di perdite irreparabili inflitte a Mosca, intensificare la densità del dispiegamento dei droni lungo la linea del fronte e ampliare le nostre sanzioni a lungo raggio contro la produzione di armi e il settore petrolifero della Russia", ha ribadito il leader di Kiev.
Attentato gasdotto Nord Stream, "Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori"
Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).
Media: 'Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream'
Vai al contenutoImprese cinesi sono tornate nel Donbass
La Cina consolida la sua presenza nel Donbass, dove era già presente alla fine del 2013, quando il governo ucraino allora filo russo aveva firmato un memorandum con una azienda privata cinese per la costruzione di un porto in acque profonde in Crimea e la ristrutturazione di quello di Sebastopoli, per agganciare la penisola sul Mar Nero alla 'Via della seta marittima', progetti che tuttavia erano stati abbandonati nel giugno del 2014 in seguito all'annessione della Crimea da parte della Russia.
Ma in seguito, dopo l'inizio della guerra e l'introduzione di sanzioni contro imprese che operano nelle regioni occupate, aziende cinesi private medio piccole, per non attirare troppo l'attenzione, sono tornate con progetti di infrastrutture ed economici nell'est dell'Ucraina, attraverso una serie di iniziative indirette di cui dà conto United 24 Media, sito di notizie ucraino. Mentre la Russia è distratta dalle operazioni militari, l'obiettivo di Pechino potrebbe essere quello, a lungo termine, delle risorse minerarie della regione, che includono le terre rare.
Le filiali di una ottantina di banche operano in yuan, delegazioni arrivano in visita dalla Cina e gruppi di imprenditori locali sono invitati in tour delle aziende che producono droni Cina o per partecipare a business forum come quello di Harbin per cercare partner per la "ricostruzione" del Donbass. Si studia "la sostituzione delle importazioni" e nel 2023 la cava di Karan, nel Donetsk, ha sottoscritto un accordo di cooperazione con due aziende cinesi e tanto è visibile la presenza dei cinesi che gli abiranti della zona hanno iniziato a chiamare la cava 'cinese'. Altre aziende cinesi forniscono equipaggiamenti alle miniere della regione di Lunansk, inclusi camion.
Incendio in un edificio in costruzione a Mosca, 8 morti
Un incendio è divampato in un edificio in costruzione nella zona nord di Mosca, causando almeno otto vittime. "Il bilancio delle vittime dell'incendio scoppiato in un edificio in costruzione in via Baltiysky 3 a Mosca è salito a otto. Gli investigatori e gli esperti forensi hanno iniziato a esaminare il luogo dell'incendio", ha precisato il Comitato Investigativo. Secondo quanto riferito dai soccorritori all'agenzia Tass, potrebbe essere stato provocato da una violazione delle norme di sicurezza. Secondo quanto riferito in precedenza dalle autorità, al momento dell'incidente nell'edificio erano presenti circa 200 persone.
Mosca: "Africa Corps lasciano Kidal per decisione del governo del Mali"
Le forze armate maliane e gli Africa Corps si sono ritirati dalla loro roccaforte a Kidal in seguito a una decisione della leadership del Mali. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo. "Attualmente, in seguito a una decisione della leadership della Repubblica del Mali, il personale militare delle forze armate maliane e l' 'Afrikansky Korpus' si sono ritirati dalla propria roccaforte nella città di Kidal", si legge nella dichiarazione del ministero, citata dalle agenzie russe. "I gruppi di militanti contavano circa 12.000 persone. L'addestramento è stato condotto con la partecipazione di istruttori mercenari ucraini ed europei, che hanno utilizzato missili antiaerei portatili Stinger e Mistral", ha dichiarato il ministero della Difesa russo.
Sa'ar: "Grano rubato? Kiev presenti le prove"
Si accende lo scontro diplomatico tra Israele e Ucraina dopo le accuse di Kiev su una nave che trasporterebbe grano sottratto dalla Russia dai territori ucraini occupati e destinata a un porto israeliano. Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, ha respinto le contestazioni, sostenendo che l'Ucraina non avrebbe fornito prove formali né attivato i canali legali previsti.
"Rifiutiamo questo tipo di diplomazia su X", ha dichiarato Sa'ar in conferenza stampa, spiegando che la nave non è ancora entrata in porto e non ha presentato la documentazione necessaria. "Finora il governo ucraino non ha presentato alcuna richiesta di assistenza legale, ma solo tweet", ha aggiunto. Il ministro ha ribadito che Israele "è uno Stato di diritto" e che ogni eventuale azione potrà essere valutata solo sulla base di elementi verificabili, aggiungendo che il Paese non intende farsi influenzare da pressioni esterne.
Le accuse erano state rilanciate nelle scorse ore dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che in un lungo messaggio su X ha denunciato l'arrivo in un porto israeliano di una nave con grano "rubato" dalla Russia, sostenendo che Mosca stia “sistematicamente sottraendo grano dai territori occupati per esportarlo attraverso reti legate agli occupanti”. Il presidente ucraino ha affermato che le autorità di Kiev stanno preparando nuove sanzioni contro le persone e le società coinvolte, invitando Israele a "rispettare l'Ucraina" e a non danneggiare le relazioni bilaterali.
Belousov: "Ue sempre più coinvolta in guerra"
Andrey Belousov attacca l'Unione europea che, a suo dire, è sempre più coinvolta nella guerra in Ucraina. I rifornimenti di armi a Kiev e il loro finanziamento "stanno trascinando l'Ue ancora di più nel conflitto", ha dichiarato il ministro della Difesa russo. "Gli Stati Uniti stanno riducendo il livello di supporto per il regime di Kiev mentre gli europei stanno aumentando la loro assistenza all'Ucraina", ha affermato durante una riunione dei ministri dell'Organizzazione della cooperazione di Shanghai a Bishek. "Tali azioni contribuiscono ad aumentare le tensioni nel continente europeo e possono portare a conseguenze imprevedibili", ha aggiunto.
Serie raid Kiev su raffineria, è crisi ambientale a Tuapse
Dopo il terzo attacco ucraino in due settimane sulla raffineria di petrolio nel porto di Tuapse, nel Sud della Russia, le autorità hanno disposto l'evacuazione della zona e inviato il ministro delle Emergenze sul posto mentre aumentano i rischi di una vera catastrofe ambientale. La caduta dei frammenti del drone abbattuto dalla contraerea ha provocato un incendio nel porto da cui la nube di fumo si è propagata per almeno 140 chilometri. Il terminal di esportazione di petrolio greggio di Tuapse era già stato attaccato da droni il 16 aprile e il 20 aprile. "Il regime di Kiev ha nuovamente colpito i depositi di petrolio destinati all'esportazione, ovvero all'adempimento degli obblighi previsti dai contratti di esportazione", ha denunciato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine ha confermato l'attacco e ha spiegato che fa parte "di una strategia volta a ridurre il potenziale militare ed economico della Russia". Secondo Kiev, la raffineria "è coinvolta nel rifornimento dell'esercito di occupazione russo in territorio ucraino". La serie di raid non ha solo danneggiato l'impianto, ma ha anche causato una grave fuoriuscita di carburante nel Mar Nero, che si estende per oltre 10.000 metri e minaccia di trasformarsi in una catastrofe ecologica, scrive il sito Moscow Times.
Solovyov non si scusa con Meloni: "Una questione politica"
Vladimir Solovyov non si scusa con Giorgia Meloni. Dopo i pesantissimi insulti alla premier, che ha tra l'altro definito "vergogna della razza umana, fascista e traditrice" nel suo programma tv "Polnyj Kontakt", il propaganista del Cremlino è stato intervistato dalla blogger russa Viktorya Bonya, anche lei oggetto dei suoi strali. E se con lei si è scusato, alla richiesta della modella che vive a Monaco di fare altrettanto con la Meloni, Solovyov si è rifiutato: "Tu parli di lei come donna. Ma lei non è la premier italiana? Non la insulto in quanto donna, questa è una questione politica".
Cremlino: "Kiev colpisce impianti per export petrolio"
"Il regime di Kiev ha nuovamente colpito i depositi di petrolio destinati all'esportazione, ovvero all'adempimento degli obblighi previsti dai contratti di esportazione", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, riferendosi al terzo attacco in due settimane alla raffineria di Tuapse. Peskov ha sottolineato che le azioni dell'Ucraina stanno aggravando la carenza di petrolio sui mercati globali causata dal blocco dello Stretto di Hormuz e stanno provocando la destabilizzazione del settore energetico. Il portavoce del Cremlino ha poi aggiunto che il presidente Vladimir Putin ha ricevuto aggiornamenti sulla situazione dal ministro delle Situazioni di Emergenza Aleksander Kurenkov che è stato inviato sul posto.
Droni ucraini contro un edificio amministrativo nel Lugansk, 18 feriti
Diciotto persone sono rimaste ferite in un attacco di droni ucraini contro un edificio amministrativo del distretto di Markovsky nella regione ucraina sotto controllo russo di Lugansk. Lo ha riferito il capo del governo filorusso della regione, Leonid Pasechnik. "Le Forze Armate ucraine hanno compiuto un altro attacco terroristico. Nel bel mezzo dell'orario di lavoro, droni nemici hanno preso di mira l'edificio amministrativo del distretto municipale di Markovsky. Diciotto persone sono rimaste ferite, tre delle quali in gravi condizioni", ha dichiarato Pasechnik in un post sulla piattaforma di messagistica russa Max.
Mosca: "Jihadisti si stanno raggruppando, situazione ancora difficile"
La situazione resta "difficile" in Mali, dove ribelli e jihadisti alleati contro la giunta al potere si stanno "raggruppando". Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, confermando che gli uomini degli Africa Corps (la ex Wagner), schierati a sostegno della giunta militare al potere in Mali, sono stati costretti ad abbandonare la strategica città settentrionale di Kidal durante i combattimenti del fine settimana.
La Bielorussia rilascia il giornalista polacco Poczobut
Il giornalista polacco-bielorusso Andrzej Poczobut, corrispondente del quotidiano polacco Gazeta Wyborcza e membro dell'Unione dei Polacchi in Bielorussia, è stato rilasciato nell'ambito di uno scambio di prigionieri nel formato "5 a 5" con la Polonia. La notizia dello scambio è riportata dall'agenzia di stampa statale bielorussa Belta. Come riportato, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha incaricato il Servizio di sicurezza nazionale (Kgb) di includere il giornalista "che sta scontando una pena per aver commesso una serie di crimini particolarmente gravi", tenendo conto della richiesta della madre. La notizia è stata salutata dal Primo ministro polacco: "Andrzej Poczobut è libero! Bentornato in Polonia, amico mio", ha scritto Tusk su X. Andrzej Poczobut era stato arrestato nel 2021, aveva vinto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero nel 2020.
Corte: "Non estradate bielorusso in Russia, può finire al fronte ucraino"
E' "concreto il rischio che, in caso di consegna", possa subire "nelle carceri russe trattamenti inumani e degradanti" e anche essere oggetto "del sistematico invio caottivo dei detenuti" da parte della Russia "al fronte per combattere contro l'Ucraina", con "grave pericolo" per la "propria vita". Lo scrive la Corte d'Appello di Milano, quinta sezione penale, nella sentenza con cui oggi ha dichiarato la insussistenza delle condizioni per accogliere la richiesta di estradizione della Federazione Russa nei confronti di un 32enne bielorusso, arrestato in Italia lo scorso ottobre sulla base di un mandato d'arresto russo per "produzione e vendita" di droga, reato punito in quel Paese con pene fino all'ergastolo. Il 32enne, come evidenziato dagli avvocati Lorenzo Nicolò Meazza e Davide Poberejskii, in realtà è un "dissidente bielorusso e oppositore del regime di Aleksandr Lukashenko".
Mosca, fermato cittadino fracese per traffico di monete antiche
È stato aperto un procedimento penale contro un cittadino francese che ha rubato una collezione di monete d'oro del valore di 53 milioni di rubli da un museo di Reims e le ha vendute in Russia. E' quanto riportato dall'ufficio stampa del Servizio doganale russo. "Gli agenti del Servizio doganale russo, in collaborazione con il Servizio di sicurezza federale (Fsb) russo e con il ministero dell'Interno hanno interrotto le attività di un cittadino francese, che ha rubato una collezione di monete d'oro del valore di 53 milioni di rubli dal museo statale francese di Saint-Rémy", ha dichiarato il Servizio doganale, citato da Ria Novosti. Secondo la ricostruzione delle autorità russe, il 29 enne francese, dipendente del museo, avrebbe rubato e introdotto illegalmente in Russia parte delle opere esposte: monete d'oro dell'Impero Romano e del regno di Napoleone III.
Autorità ucraine, un morto per raid nel Dnipropetrovsk e due nel Kharkiv
Un 40enne è morto e altre cinque persone, di età compresa tra i 31 e i 57 anni, sono rimaste ferite in un attacco attribuito alle forze russe a Kryvyi Rih, nel Dnipropetrovsk: lo ha riferito su Telegram Oleksandr Ganzha, capo dell'amministrazione regionale. Da parte sua, il capo dell'amministrazione militare regionale del Kharkiv, Oleg Synegubov, ha riferito che due persone sono morte per "bombardamenti nemici" a Chuguev. I media ucraini riportano in aggiunta di diversi feriti in attacchi russi nelle ultime ore.
Media: "Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream"
Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).
Media: 'Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream'
Vai al contenutoMosca: "Avviato caricamento del combustibile nucleare a Rooppur, in Bangladesh"
È iniziato il caricamento del combustibile nucleare nel reattore dell'Unità 1 della centrale nucleare di Rooppur, in Bangladesh, costruita con la partecipazione della società statale russa Rosatom. "Il 28 aprile 2026 è iniziato il caricamento del nuovo combustibile nucleare nell'Unità 1 della centrale nucleare di Rooppur", si legge nel comunicato di Rosatom, citato da Ria Novosti. "Questo segna il primo passaggio della fase chiave di avviamento dell'unità", precisa la società di costruzione. All'evento hanno preso parte l'amministratore delegato di Rosatom, Alexey Likhachev, e il ministro della Scienza e della Tecnologia del Bangladesh, Fakir Mahbub Anam, che hanno dato simbolicamente l'autorizzazione al caricamento del combustibile nucleare. Nel nocciolo del reattore verranno caricati 163 elementi di combustibile.
La Slovacchia ricorre contro lo stop all'import di gas russo
La Slovacchia ha confermato di avere avviato un procedimento alla Corte di Giustizia dell'Ue a Lussemburgo contro il divieto di importare gas russo, che dovrebbe entrare in vigore l'anno venturo in tutta l'Unione. Lo riporta il Kyiv Independent. Il governo ungherese aveva avviato un ricorso simile, anche se non è chiaro cosa succederà ora, con il nuovo esecutivo guidato da Peter Magyar. La Slovacchia ha presentato ricorso il 24 aprile, ha detto al Kyiv Independent la portavoce del Ministero della Giustizia Barbara Skulova.
"Siamo preoccupati per le modalità di adozione di questo regolamento - ha detto il 17 aprile scorso il primo ministro slovacco Robert Fico - siamo convinti che nel caso specifico si tratti di un regime sanzionatorio, di una misura sanzionatoria. Pertanto, era necessario prendere questa decisione all'unanimità".
Skulova ha aggiunto che "una procedura simile può alterare l'equilibrio delle competenze all'interno dell'Unione Europea e indebolire la posizione degli Stati membri nel processo decisionale su questioni fondamentali". L'Ue ha adottato nel gennaio scorso il regolamento Repower Eu, che prevede l'eliminazione graduale dell'importazione di gas naturale russo entro novembre 2027 al più tardi.
Questo apre anche la strada all'eliminazione graduale del petrolio russo, mentre l'energia nucleare non è inclusa nel regolamento. La Slovacchia ha un contratto con la russa Gazprom che scadrà solo nel 2034. Se l'eliminazione graduale prevista dall'Ue deve essere rispettata, la Slovacchia rischia di dover comunque pagare Gazprom, ma senza ricevere gas. Il Paese rimane, insieme all'Ungheria, uno degli Stati dell'Ue più dipendenti dalla Russia per il suo approvvigionamento energetico: nel 2025 importava da Mosca l'86% del suo petrolio.
Russia, droni ucraini colpiscono raffineria di Tuapse. VIDEO
Zelensky contro Israele per grano rubato dalla Russia: "Ci saranno sanzioni"
Volodymyr Zelensky contro Israele, dove sta per arrivare una nave carico di grano 'rubato' dalla Russia. In un lungo post su X - all'indomani della convocazione dell'ambasciatore israeliano a Kiev per protestare per la vicenda - il presidente ucraino ha scritto: "In ogni paese normale, l'acquisto di beni rubati è un atto che comporta responsabilità legale. Ciò vale in particolare per il grano rubato dalla Russia. Un'altra nave che trasporta questo grano è arrivata in un porto israeliano e si sta preparando per lo scarico. Questo non è e non può essere un affare legittimo. Le autorità israeliane non possono ignorare quali navi arrivano nei porti del paese e quale carico trasportano".
Zelensky torna a denunciare che "la Russia sta sistematicamente sequestrando grano dalle terre ucraine temporaneamente occupate, organizzandone l'esportazione attraverso individui legati agli occupanti. Questi schemi violano le leggi dello stesso Stato di Israele". Quindi, dopo aver ricordato che l'Ucraina "ha intrapreso tutti i passi necessari attraverso canali diplomatici per prevenire tali incidenti", il presidente non ha potuto fare a meno di notare che "un'altra nave del genere non è stata fermata" e per questo "ho istruito il ministero degli Esteri di informare tutti i partner del nostro Stato sulla situazione".
"In base alle informazioni dei nostri servizi di intelligence, l'Ucraina sta preparando un pertinente pacchetto di sanzioni che colpirà sia coloro che trasportano direttamente questo grano sia le persone e le entità giuridiche che tentano di trarre profitto da questo schema criminale. Ci coordineremo anche con i partner europei per garantire che le persone coinvolte siano incluse nei regimi di sanzioni europei", conclude Zelensky, che esorta infine le autorità israeliane "a rispettare l'Ucraina e ad astenersi da azioni che minano le nostre relazioni bilaterali".
Mosca: "Conquistati centri abitati nelle regioni di Kharkiv e Donetsk"
Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista dei centri abitati di Zemlyanki e Ilyinovka, rispettivemente nelle regioni ucraine di Kharkiv Donetsk. Lo riferiscono le agenzie russe.
No comment del Cremlino sulla disputa legata al grano con Israele
Il Cremlino non ha commentato la disputa tra Kiev e Tel Aviv su un carico di grano proveniente dalle regioni ucraine occupate dalla Russia che sta per essere consegnato in un porto israeliano. "Lasciamo che il regime di Kiev si occupi direttamente di Israele, e Israele del regime di Kiev", ha affermato il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, in conferenza stampa.
Cremlino: "In corso misure necessarie dopo l'attacco con droni ucraini alla raffineria di petrolio di Tuapse"
Il Cremlino ha dichiarato oggi che sono in corso le misure necessarie a seguito dell'attacco con droni ucraini alla raffineria di petrolio russa di Tuapse. L'attacco con i droni ha causato un "incendio di vaste proporzioni" presso la raffineria sul Mar Nero, costringendo all'evacuazione degli edifici circostanti.
Autorità russe, un morto per droni ucraini contro uno stabilimento a Bryansk
Un dipendente della holding agroalimentare Miratorg è rimasto ucciso in un attacco di droni contro un impianto di produzione nella regione di Bryansk. Lo ha riferito il governatore della regione, Alexander Bogomaz, sul suo canale Telegram. "Terroristi ucraini hanno attaccato il villaggio di Brakhlov, nel distretto di Klimovsky, utilizzando un quadricottero. A seguito dell'attacco mirato contro l'azienda agricola Miratorg, un dipendente dell'azienda è purtroppo rimasto ucciso", ha scritto il governatore in un post.
"Si misero a disposizione come spie filorusse": due condanne a Milano
Sono stati condannati a 2 anni e 6 mesi e a 2 anni e 2 mesi due imprenditori di 34 e 60 anni che, come emerso nel novembre del 2024 con la chiusura delle indagini, condotte dal Ros dei carabinieri e coordinate dal pm Alessandro Gobbis, si sarebbero messi a disposizione, anche in cambio di criptovalute, per una presunta attività di "spionaggio" per l'intelligence russa, senza tuttavia raggiungere obiettivi concreti. Lo ha deciso stamani la gup di Milano Angela Minerva nel processo con rito abbreviato. I due, secondo le accuse del pool antiterrorismo diretto dal procuratore Marcello Viola e dall'allora aggiunto Eugenio Fusco, per conto dei russi, con cui erano entrati in contatto su Telegram, avrebbero pure proposto a cooperative di taxi di Milano un "business plan" che prevedeva l'installazione a titolo gratuito di "dash cam", piccole videocamere da cruscotto. E sarebbero stati interessati alla mappatura dei sistemi di videosorveglianza di Milano e Roma, mostrando particolare attenzione alle "zone grigie", ossia a quelle aree cittadine non coperte da telecamere. La giudice ha riconosciuto le imputazioni a carico dei due imprenditori, titolari di una società immobiliare in Brianza, che erano accusati di "corruzione del cittadino da parte dello straniero", escludendo la sola aggravante della "finalità di terrorismo ed eversione".
Allargamento dell'Ue a Est: cosa ne pensano gli europei 20 anni dopo?
Tra benefici economici e nuove tensioni politiche, l’ampliamento dell’Unione europea resta un tema centrale. Secondo YouGov, i cittadini di Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna giudicano in larga parte positivamente l’ingresso dei nuovi membri. Tuttavia, non mancano differenze significative tra Paese e Paese. Parigi guida il fronte più critico. Il nostro Pese, al contrario, mostra un consenso ampio e trasversale.
Allargamento dell'Ue a Est: cosa ne pensano gli europei 20 anni dopo?
Vai al contenutoSolovyov: "Ho insultato Meloni come premier, non come donna"
Il giornalista russo Vlodimir Soloyov ha ribadito di non voler scusarsi con Giorgia Meloni per le affermazioni offensive rivolte alla premier italiana: "L'ho insultata come premier, non come donna", ha detto in una conversazione con la blogger russa Viktoria Bonya che gli aveva chiesto di scusarsi. Durante la trasmissione, organizzata dallo stesso Solovyov per un confronto, si è discusso degli insulti alle donne. "Dovrebbe scusarsi con Meloni", ha dichiarato la blogger. "No, no, no. Vika, glielo spiego. Meloni è un caso a parte", ha replicato il conduttore televisivo: "Parla di lei in quanto donna. Ma non è forse il primo ministro d'Italia? Non la sto affatto insultando in quanto donna. È una questione politica. I politici italiani hanno definito il presidente russo 'peggio di un animale', un 'boia sanguinario', 'terrorista' ... e nessuno li ha fermati", ha affermato Solovyov.
Mosca: la scorsa notte 3 vittime nei raid ucraini, abbattuti 186 droni
Il ministero della Difesa russo ha riferito che la scorsa notte i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 186 droni ucraini su alcune regioni russe, sul Mar Nero e sul Mar d'Azov. Secondo quanto riferito dall'agenzia Tass, l'esercito ucraino ha attaccato con droni diversi distretti nella regione di Belgorod, uccidendo tre civili. Altri tre, tra cui un adolescente, sono rimasti feriti.
Kiev: una donna morta e quattro feriti in raid russi a Sumy
Una donna e altre quattro persone, due donne e due uomini, sono rimaste ferite in bombardamenti attribuiti alle forze russe avvenuti nel corso dell'ultima giornata nella regione ucraina di Sumy: è quanto riferito dalla polizia territoriale. Le forze russe avrebbero usato bombe guidate, droni, artiglieria e mortai, secondo la stessa fonte. Nel frattempo, riferisce Ukrinform citando le autorità locali, una persona è rimasta ferita in uno dei circa 30 attacchi con droni e artiglieria che hanno colpito nelle ultime ore la regione del Dnipropetrovsk.
Media: incendio a una raffineria russa per un attacco di droni ucraini
Nella raffineria di petrolio di Tuapse, nel sud della Russia, di è sviluppato un incendio causato dalla caduta di detriti di un drone abbattuto. Non ci sono stati feriti. Lo ha riferito la task force del Territorio di Krasnodar, citata dalle agenzie russe. La raffineria era stata già stata colpita il 16 e il 20 aprile.
Incendio in raffineria Tuapse dopo attacco di droni
Un incendio è scoppiato in una raffineria di petrolio russa a Tuapse dopo un attacco di droni ucraini. Lo ha riferito la task force del Territorio di Krasnodar sul suo canale Telegram. "Un
incendio è scoppiato in una raffineria di petrolio a Tuapse a causa della caduta di detriti provenienti da un drone", si legge nella nota, secondo cui quasi duecento persone e una cinquantina di mezzi sono impegnati nello spegnimento del rogo.
Peruviani ingannati e inviati al fronte Russia-Ucraina, 8 morti e 5 feriti
Almeno otto cittadini peruviani sono morti e altri cinque sono rimasti feriti dopo essere stati reclutati con false offerte di lavoro e inviati al fronte nel conflitto tra Russia e Ucraina. Lo riferiscono media locali e l'emittente Rpp, citando denunce di familiari e legali che parlano di una rete internazionale attiva tra America Latina ed Europa orientale. Secondo le testimonianze, gli annunci diffusi sui social promettevano salari elevati e impieghi civili, come cuochi o addetti alla sicurezza. Una volta arrivati in Russia, i lavoratori sarebbero stati privati dei documenti, costretti a firmare contratti in lingua sconosciuta e poi trasferiti in zona di guerra senza addestramento. Le famiglie segnalano oltre cento casi tra morti e dispersi, con contatti interrotti da settimane. Presentate denunce per tratta di persone, mentre le autorità valutano iniziative diplomatiche per assistenza e rimpatri, resi complessi dalla distanza e dall'assenza di garanzie di sicurezza.