Guerra Ucraina Russia, Putin sente Trump: "Pronto ad una tregua per il 9 maggio"

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Il presidente russo ha sentito al telefono il suo omologo americano e si è detto pronto a dichiarare una tregua per il periodo del Giorno della Vittoria, il 9 maggio. Putin ha assicurato che un accordo per risolvere il conflitto in Ucraina è ormai vicino. Mosca si è detta pronta a fornire aiuto per risolvere la crisi ad Hormuz. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova

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Il presidente russo Vladimir Putin ha sentito al telefono al suo omologo americano Donald Trump e si è detto pronto a dichiarare una tregua per il periodo del Giorno della Vittoria, il 9 maggio. Lo ha riferito la Tass.

"La Russia è pronta a fornire assistenza per la risoluzione della grave situazione internazionale intorno allo Stretto di Hormuz". Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Siamo sempre pronti a fornire assistenza per la risoluzione di questa gravissima situazione internazionale", ha sottolineato. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l'Ucraina sta avviando l'esportazione di armi e ha già concordato tutti i dettagli a livello delle istituzioni statali. 

"Abbiamo mantenuto la promessa" sul prestito Ue da 90 miliardi a Kiev:  "entro questo trimestre erogheremo la prima tranche di 45 miliardi di  euro per il 2026". Lo ha ribadito la presidente della Commissione  europea, Ursula von der Leyen, aprendo il suo intervento alla plenaria  dell'Europarlamento. 

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Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa"

Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran.

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Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe

Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: “Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.

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Identificati 45 bimbi ucraini rapiti e portati in Russia e Bielorussia

L'operazione dell’Europol ha coinvolto 40 esperti di intelligence provenienti da 18 Paesi europei, oltre alla Corte penale internazionale. Le informazioni raccolte sono state trasmesse alle autorità ucraine per favorire indagini e ritrovamenti.

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Chi è Vladimir Solovyov, star della tv russa che ha insultato Meloni

Vladimir Solovyov si è scagliato contro la premier italiana Giorgia Meloni durante il suo programma su Telegram Polnyj Kontakt (Full Contact). Il conduttore tv ha insultato e offeso la presidente del Consiglio parlando anche in italiano. L’attacco ha provocato la reazione immediata dell’Italia, che ha subito convocato l'ambasciatore russo Alexey Paramonov. Tanti i messaggi di solidarietà indirizzati a Meloni, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai vari leader politici. Ma chi è Vladimir Solovyov? Star della tv di Stato russa, re nello scacchiere della propaganda di Vladimir Putin, è noto per le sue minacce belliciste contro i Paesi europei. Considerato un megafono dello zar, è sotto sanzioni da parte dell’Occidente. Ecco cosa sappiamo di lui.

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Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia

La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.

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Usa-Russia, il Cremlino: "Putin e Trump parlano anche di progetti su energia ed economia"

Vladimir Putin e Donald Trump hanno anche parlato, nel corso della telefonata di un'ora e mezzo che hanno avuto oggi, della prospettiva di progetti positivi per entrambi i Paesi nei settori dell'economia e dell'energia, ha reso noto il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov. "L'intero spettro di iniziative su vasta scala in economia, come hanno notato i presidenti, sono già stti discussi in modo specifico dai rappresentanti dei due Paesi", ha aggiunto Ushakov. 

Media: "Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream"

Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).

Media: 'Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream'

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Media: "L'esercito ucraino colpisce un deposito di petrolio russo in Crimea"

Le forze ucraine hanno colpito un impianto di stoccaggio di petrolio russo a Simferopol, nella Crimea occupata. Lo afferma lo Stato Maggiore di Kiev in un comunicato pubblicato su Facebook e ripreso da Ukrainska Pravda. Nella notte tra il 28 e il 29 aprile l'esercito di Kiev ha inoltre attaccato "obiettivi della difesa aerea di Mosca, sistemi radar, infrastrutture logistiche e postazioni per droni russi nell'oblast di Kursk e nei territori di Zaporizhzhia e Donetsk.

Trump: "Ho suggerito io a Putin una tregua"

Il presidente americano Donald Trump ha riferito di essere stato lui a suggerire a Vladimir Putin una tregua in Ucraina in occasione della giornata della Vittoria, il 9 maggio. "Ho parlato a lungo con il presidente Putin", ha raccontato Trump durante l'incontro con l'equipaggio di Artemis II alla Casa Bianca. "Gli ho suggerito di fare per un pochino un cessate il fuoco e credo che potrebbe farlo", ha detto. "Lo ha annunciato gia'?", ha chiesto. "Anche se fosse solo una tregua breve, ci sono così tanti morti... ", ha aggiunto. 

Trump: "Ho parlato di Ucraina, arriveremo ad una soluzione"

"Con Putin abbiamo parlato dell'Ucraina e un po' dell'Iran". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. "Troveremo una soluzione", ha aggiunto. 

Putin a Trump: "Consegnate 20mila salme di caduti a Kiev, in cambio 500"

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto all'omologo statunitense Donald Trump che la Russia ha consegnato più di 20.000 salme di soldati all'Ucraina, mentre Kiev ne ha consegnati poco più di 500. Lo ha riferito il portavoce presidenziale russo Yuri Ushakov. "È stato anche menzionato che dall'inizio del 2025 la Russia ha consegnato più di 20.000 cadaveri all'Ucraina e che quest'ultima ne ha consegnati poco più di 500 a noi", ha dichiarato Ushakov citato da Interfax.

Media: "Droni ucraini colpiscono due elicotteri russi e uccidono un militare"

"Piloti ucraini specializzati in sistemi aerei senza pilota hanno attaccato due elicotteri russi nella regione di Voronez, in Russia, a 150 chilometri dal fronte. Oltre a danneggiare i velivoli di Mosca, l'offensiva ha ucciso un militare russo che stava effettuando la manutenzione dei velivoli". Lo riporta sui social Robert Brovdi, comandante delle forze per i sistemi senza pilota, ripreso da Ukrainska Pravda. 

Putin a Trump: "Accordo per fine guerra vicino"

Il presidente russo Vladimir Putin ha assicurato al suo omologo americano Donald Trump che un accordo per risolvere il conflitto in Ucraina è ormai vicino. Lo ha riferito il consigliere del presidente russo Yuri Ushakov, citato dall'agenzia Tass. 

Putin / Trump

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Cremlino: "Putin ha parlato con Trump per oltre un'ora e mezza"

Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato al telefono con il suo omologo americano Donald Trump per oltre un'ora e mezza. Lo riporta il Cremlino citato dalla Tass. La conversazione è stata "franca e professionale". 

Putin sente Trump: "Pronto ad una tregua per il 9 maggio"

Il presidente russo Vladimir Putin ha sentito al telefono al suo omologo americano Donald Trump e si è detto pronto a dichiarare una tregua per il periodo del Giorno della Vittoria, il 9 maggio. Lo ha riferito la Tass. Secondo il consigliere presidenziale russo, Trump ha appoggiato questa proposta. "Donald Trump ha elogiato la tregua pasquale recentemente dichiarata dalla Russia. A questo proposito, Vladimir Putin ha informato la sua controparte americana della sua disponibilità a dichiarare una tregua anche per le celebrazioni del Giorno della Vittoria", ha detto Ushakov ai media. "Trump ha sostenuto attivamente questa iniziativa", ha aggiunto il consigliere. 

Zelensky: "Dagli Usa 100 mln dollari per riparazione del sarcofago di Chernobyl"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskly ha elogiato l'"importante gesto di sostegno da parte degli Stati Uniti: un contributo di 100 milioni di dollari per la riparazione del sarcofago di Chernobyl", danneggiato dall’attacco russo nella notte del 14 febbraio dello scorso anno. A dare la notizia era stato il vicepremier e ministro dell'Energia Denys Shmyhal, in un post condiviso da Zelensky. 

"Il sarcofago, che copre i resti della centrale di Chernobyl, protegge tutti dalle minacce delle radiazioni. È stato costruito grazie agli sforzi di una coalizione internazionale e il suo ripristino richiede ora più di 500 milioni di euro - ha scritto Zelensky su X - La piena sicurezza del confinamento deve essere ripristinata. Stiamo lavorando insieme ai nostri partner per raggiungere questo obiettivo, e ogni contributo ci avvicina alla meta". 

"Domenica scorsa, in occasione del 40° anniversario del disastro di Chernobyl, abbiamo concordato una cooperazione con i partner durante la Conferenza internazionale di Chernobyl sulla sicurezza nucleare e la ricostruzione. Oggi abbiamo dei risultati. Grazie agli Stati Uniti per il loro sostegno!", ha concluso il presidente ucraino. 

Mosca: "Zelensky vuole provocare una guerra nucleare"

Mosca accusa Volodymir Zelensky di voler provocare una guerra nucleare e l'Europa occidentale rischia di diventare la prima vittima delle sue minacce. La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha denunciato che i bombardamenti della centrale di Zaporizhzhia, la richiesta di entrare nella Nato ma anche di poter avere armi nucleari per la sua sicurezza (in realtà, Zelensky chiede che gli alleati forniscano a Kiev garanzie di sicurezza in grado di esercitare deterrenza sulla Russia, ndr), "sono tutte richieste che provocano un conflitto nucleare". Gli europei farebbero meglio a bloccare il Presidente ucraino che, ha sottolineato Zakharova, "non vuole la pace".

Commissario Ue: "Non andrò alla Biennale fino a quando Mosca sarà invitata"

"Ho ricevuto un invito da parte della Biennale di Venezia a partecipare. Avrei davvero voluto partecipare per celebrare lì la festa dell'Europa, insieme al settore culturale italiano, che amo e ammiro profondamente. Tuttavia, finché la Russia e le autorità russe continueranno a essere invitate mentre il popolo ucraino continua a essere bersaglio di attacchi quotidiani, non posso essere presente". Lo ha detto il commissario Ue allo Sport e Cultura Glenn Micallef, intervenendo alla plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo nel dibattito sulla partecipazione di Mosca a eventi sportivi e culturali. 

Media: "Mindich influenzò Umerov su contratti della Difesa e nomine governative"

Timur Mindich, ex braccio destro del presidente Volodymyr Zelensky e presunto capo di un'importante rete di corruzione, avrebbe influenzato l'allora ministro della Difesa e attuale segretario del Consiglio di sicurezza, Rustem Umerov, su questioni inerenti a contratti militari e nomine governative. Lo riporta The Kyiv Independent, riprendendo il quotidiano locale Ukrainska Pravda, che ha ottenuto la trascrizione dei colloqui che si sarebbero svolti tra Mindich e diversi funzionari ucraini, sia in carica che in pensione. Nelle registrazioni trapelate, l'ex alleato di Zelensky "sembra influenzare le decisioni di Umerov" - scrive The Kyiv Independent - recentemente a capo di una delegazione di Kiev nei colloqui trilaterali con Usa e Russia, riguardo contratti di difesa, cambiamenti di personale e la possibile vendita dell'azienda militare Fire Point. I due avrebbero discusso anche della vendita di una quota del 33% della società a investitori stranieri. Secondo alcune fonti, proseguono i media ucraini, "Mindich e Umerov avrebbero discusso separatamente anche di possibili rimpasti governativi", tra cui "la nomina dell'allora premier Denys Shmyhal a ministro della Difesa". "Ti indebolirà tanto", avrebbe detto Mindich, seguito dall'allora ministro della Difesa che avrebbe parlato di "disastro" annunciato. Interpellato in merito, Umerov ha rifiutato di commentare i suoi legami con Mindich e gli sviluppi dell'indagine. In merito alla questione Fire Point, invece, il suo ufficio stampa ha affermato che si trattava di "normale attività intergovernativa, non di tutela di interessi privati".

Ue: "Pieno sostegno alla linea dura di Giuli contro Mosca alla Biennale"

"Rivolgo il pieno sostegno al ministro Giuli per la sua posizione chiara e di principio e la condivido pienamente" contro la presenza di Mosca alla Biennale di Venezia. Lo ha detto il commissario Ue alla Cultura, Glenn Micallef, parlando in italiano alla plenaria a Strasburgo nel dibattito sulla partecipazione di Mosca a eventi sportivi e culturali. "La decisione della Biennale di inviare le autorità russe ad aprire i loro padiglione nazionale è un esempio totalmente incompatibile con la posizione dell'Ue", ha ribadito, ricordando che "l'Agenzia Ue per l'istruzione e la cultura ha notificato agli organizzatori l'intenzione di ritirare il contributo di 2 milioni di euro a meno che la decisione sul padiglione russo non sia ritirata". 

Giuli

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Russia, 9 Paesi europei e Gb creano forza navale congiunta: "Complementare alla Nato"

Una forza navale unificata per esercitare deterrenza contro la Russia "al confine del mare aperto" al nord, da Gran Bretagna e nove Paesi europei (Olanda, i cinque Nordici, i tre Baltici).  Il comandante della Royal Navy, Sir Gwyn Jenkins, ha reso nota la firma di una dichiarazione di intenti, la scorsa settimana, per la creazione della Joint Expeditionary Force (Jef), una "forza marittima multinazionale" che agisca come "complemento alla Nato". 

Malgrado la crisi del canale di Hormuz, "la Russia rimane la minaccia più grave per la nostra sicurezza", ha aggiunto il 'first sea lord', ricordando che il numero di incursioni della Russia in acque britanniche è balzata di quasi un terzo negli ultimi due anni. La forza non includerà gli Stati Uniti. Ma il Canada sta considerando la possibilità di aderire, così come altri Paesi alleati. La Gran Bretagna, ha aggiunto Jenkins, "ha un confine aperto marittimo con la Russia a nord". Il comando della Jef sarà basato, se necessario, a Northwood, a nord ovest di Londra. Sarà pronta a "combattere immediatamente, se necessario, con capacità reali, reali piani di guerra, integrazione reale". 

Tre morti in un attacco di droni ucraini contro un autobus nella regione russa di Belgorod

Un attacco di droni ucraini contro un autobus di linea ha ucciso tre persone e ne ha ferite altre otto in un villaggio vicino alla città di Shebekino, nella regione russa di Belgorod. Lo ha dichiarato oggi il governatore Vyacheslav Gladkov.

Ex premier Ucraina: "Kiev otterrà la pace solo continuando a combattere"

"I colloqui di pace con Mosca sono una farsa. L'unico modo per ottenere la pace è continuare strenuamente a combattere". Lo ha affermato oggi l'ex primo ministro ucraino Arseniy Yatsenyuk in un'intervista rilasciata alla televisione di Stato estone, Err. Yatseniuk ha sottolineato che la situazione è resa estremamente complicata anche dalle mutate relazioni con Washington, precisando che Mosca usa i colloqui di pace come parte della sua strategia senza avere una reale intenzione di raggiungere la fine del conflitto. Il politico ucraino ha inoltre accusato la Cina di essere 'complice dell'invasione su larga scala dell'Ucraina' e di aver agito nell'ombra in appoggio alla Russia. 

Viaggio nella new economy ucraina, tra le più avanzate d'Europa. VIDEO

Cremlino: "Petrolio fuoriuscito da raffineria colpita era destinato ad altri Paesi"

Il petrolio fuoriuscito a Tuapse, nel sud della Russia, a causa del recente attacco con droni delle forze armate ucraine era destinato all'esportazione. Lo ha affermato in un briefing il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Vorrei ricordarvi che questo è il risultato di attacchi con droni lanciati dalle forze armate del regime di Kiev", ha dichiarato Peskov, secondo quanto riferito da Ria Novosti. "Vorrei ricordarvi che questo petrolio era destinato all'esportazione, per adempiere agli obblighi della Russia derivanti dai contratti di esportazione", ha aggiunto il portavoce del Cremlino. A sua volta, la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha affermato che i Paesi membri della Nato che si affacciano sul Mar Nero devono condividere collettivamente la responsabilità della decisione presa di armare Kiev. "Stanno contribuendo a dare un colpo al mare che lambisce i loro Paesi - ha sottolineato Zakharova - Qualcuno in Bulgaria o in Turchia ci sta pensando?". La diplomatica ha poi ricordato le precedenti dichiarazioni del presidente Vladimir Putin secondo cui l'attacco a Tuapse dimostrerebbe ancora una volta la "natura terroristica del regime di Kiev" e il disprezzo per le organizzazioni ambientaliste internazionali. Immediatamente dopo l'attacco, i residenti dell'area sono stati evacuati ed è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale. Tuttavia, oggi, il garante per la salute dei consumatori, Rospotrebnadzor, ha registrato "un leggero superamento del limite massimo consentito per la concentrazione di benzene nell'aria", ma ha assicurato che non sussiste alcun rischio per la salute dei residenti.

Zelensky: "Nuove sanzioni contro Mosca per i bambini rapiti e la flotta ombra"

"Abbiamo adottato un nuovo pacchetto di sanzioni contro entità russe coinvolte nel rapimento di bambini ucraini e contro navi della flotta ombra russa". Lo annuncia in un post sul proprio profilo X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Le prime misure comprendono individui coinvolti nel trasferimento di bambini ucraini dai territori occupati, nella cancellazione della loro identità e nel loro occultamento", scrive Zelensky, specificando che "tra i sanzionati figurano funzionari di Mosca, collaborazionisti e propagandisti". "Il secondo elenco riguarda 23 navi utilizzate dalla Russia per l'esportazione di petrolio. Alcune di queste imbarcazioni sono già soggette a sanzioni da parte dei nostri partner". Infine, l'annuncio di nuove misure: "Stiamo preparando un altro pacchetto di sanzioni di particolare importanza che sarà reso noto a breve", conclude il leader ucraino. 

Zelensky

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Mosca: "Le esercitazioni franco-polacche danneggiano il regime di non proliferazione"

Le esercitazioni militari tra Francia e Polonia potrebbero causare danni irreparabili al regime di non proliferazione degli armamenti. Lo ha dichiarato durante un briefing la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Nel contesto della Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare, iniziata a New York il 27 aprile, non posso non sottolineare ancora una volta che tali iniziative causano danni irreparabili al regime globale di non proliferazione e ostacolano il raggiungimento dei suoi obiettivi", ha affermato la diplomatica, citata da Tass. "Faremo tutto il possibile affinché tali azioni e piani provocatori ricevano un'adeguata valutazione durante la Conferenza di revisione", ha aggiunto la portavoce del ministero degli Esteri russo. 

 Il 23 aprile, il portale Wirtualna Polska ha riferito di piani congiunti di Francia e Polonia di condurre esercitazioni aeree sul Mar Baltico. Secondo fonti interne alle forze armate polacche citate da Wirtualna Polska, lo scenario dell'esercitazione prevede che i piloti polacchi effettuino ricognizioni a lungo raggio e identificazione dei bersagli e che lancino missili AGM-158 JASSM. Il portale informativo scrive che gli attacchi convenzionali saranno condotti contro ipotetici "obiettivi di alto valore" in direzione di San Pietroburgo.

Astana: "Pronti a valutare una rotta del gas verso l'Italia attraverso la Russia"

Il Kazakistan è pronto a valutare una possibile rotta di esportazione del gas attraverso la Russia e i Paesi europei verso l'Italia. Lo ha dichiarato il viceministro dell'Energia, Kaiyrkhan Tutkyshbayev. "Il Kazakistan non ha una rotta di trasporto del gas diretta con l'Italia. Le rotte di transito attraverso la Russia e i Paesi europei potrebbero essere considerate come una possibile via", ha affermato Tutkyshbayev, citato dall'agenzia Interfax-Kazakhstan. Il viceministro ha precisato che al momento non sono in corso negoziati sulle forniture di gasdotto dal Kazakistan all'Italia o ad altri Paesi europei. In precedenza, il ministero dell'Energia kazako aveva riferito che a causa dell'impossibilità di inviare petrolio in Germania attraverso l'oleodotto Druzhba, nel mese di maggio il Kazakistan avrebbe deviato il percorso di 260.000 tonnellate di greggio attraverso il porto russo di Ust-Luga, sul Baltico e il consorzio di oleodotti del Caspio, che rifornisce i terminal sul Mar Nero. 

Londra espelle diplomatico russo in risposta ad azione analoga di Mosca

Il governo di Keir Starmer ha annunciato l'espulsione di un diplomatico russo da Londra come ritorsione ad un identico provvedimento adottato da Mosca il mese scorso nei confronti d'un funzionario britannico accusato di spionaggio: ultimo anello di una catena di azioni e risposte analoghe fra i due Paesi, sullo sfondo di accuse reciproche, smentite e tensioni salite al livello più alto dal dopo guerra fredda in parallelo con il conflitto in atto in Ucraina. La contro-espulsione è accompagnata da una nota del Foreign Office nella quale si "condanna" come "ingiustificato" l'allontanamento deciso dalla Russia il mese scorso di un altro diplomatico britannico" e "la campagna di diffamazione che ne è seguita". Secondo il Regno Unito, "la revoca dell'accredito" annunciata oggi è una risposta improntata alla "reciprocità diplomatica" Il governo del Regno aveva già definito a marzo "false e infondate" le accuse di attività spionistica rivolte dall'intelligence e dalle autorità politiche russe contro il proprio ultimo funzionario espulso.

Kiev: colpita petroliera russa appartenente alla "flotta ombra"

Le forze ucraine hanno colpito una petroliera russa appartenente alla  cosiddetta "flotta ombra", sanzionata dall'Ucraina e da altri Paesi. Lo  ha riferito lo Stato Maggiore di Kiev, precisando che la petroliera  Marquise è stata colpita da due droni kamikaze lanciati da un'unità  della Marina ucraina. La petroliera, che operava nel Mar Nero, batteva  bandiera camerunese ed è stata scaricata, ha aggiunto la fonte. La  capacità di carico della nave è di oltre 37.000 tonnellate. Al momento  dell'impatto, la nave si trovava a circa 210 chilometri a sud-est della  città russa di Tuapse , nel Territorio di Krasnodar, senza segnale AIS  (sistema di identificazione automatica) e probabilmente era in attesa di  essere caricata in mare da un'altra imbarcazione, si legge nel  rapporto. Lo Stato Maggiore ha aggiunto che l'entità dei danni è in fase  di accertamento. Secondo  quanto riportato dall'intelligence militare ucraina (Hur) sul suo  portale War & Sanctions, la nave è considerata parte della "flotta  ombra" russa ed è gestita dalla società di commercio petrolifera Lidoil.  Dal dicembre 2023 la petroliera è impiegata nell'esportazione di  petrolio e prodotti petroliferi di origine russa. La nave si dedicava  abitualmente a pratiche di navigazione ingannevoli, operando anche nello  Stretto di Kerch e nei porti della Crimea. La nave è stata sanzionata  da Ucraina, Regno Unito, Unione Europea, Svizzera, Nuova Zelanda e  Canada. È stata utilizzata dalla Russia per il trasporto illegale di  prodotti petroliferi.

Petrolio, Cremlino: Russia non uscirà da Opec +

"No". Questa la risposta secca del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov  alla domanda se la Russia, dopo l'annuncio di ieri degli Emirati,  intenda lasciare l'Opec +, l'organizzazione dei Paesi esportatori di  petrolio che riunisce i 12 membri dell'Opec e altri 10 produttori. "E'  una decisione sovrana degli Emirati e la rispettiamo", ha poi aggiunto  Peskov, dicendo di "accogliere con favore l'impegno di Abu Dhabi a  mantenere una posizione responsabile sui mercati energetici, insieme al  coordinamento bilaterale".

Cremlino: "Confermata la presenza del premier slovacco Fico alla parata del 9 maggio"

Il primo ministro slovacco Robert Fico parteciperà "sicuramente" alla parata del Giorno della Vittoria a Mosca il 9 maggio. Lo ha dichiarato in un briefing il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. "Ci saranno degli ospiti. Si parla molto di Fico, quindi posso confermare che sarà presente", ha dichiarato Ushakov, citato dall'emittente Vesti.

Zelensky annuncia una nuova fase nell'uso di armi a lungo raggio

Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che le armi a lungo raggio ucraine sono in grado di colpire obiettivi a distanze superiori a 1.500 chilometri e che l'Ucraina continuerà a estendere questa gittata. Lo riporta Ukrinform, citando il canale Telegram del presidente. "Un rapporto del generale Yevhenii Khmara sulle nostre armi a lungo raggio rappresenta una nuova fase nell'uso delle armi ucraine per limitare il potenziale bellico della Russia. Sono grato ai ragazzi del Servizio di Sicurezza ucraino per la loro precisione. La distanza in linea d'aria supera i 1.500 chilometri. Continueremo ad estendere queste gittate, e queste sono risposte ucraine pienamente giustificate al terrorismo russo", ha scritto Zelensky che ha sottolineato come ogni attacco andato a buon fine riduca le capacità dell'industria militare russa, della logistica e delle esportazioni di petrolio. "I risultati sono evidenti a tutti. È altrettanto evidente a tutti che la Russia deve porre fine alla sua guerra. È tempo di passare alla diplomazia, e questo è un segnale che Mosca dovrebbe ascoltare", ha aggiunto. Questa mattina un attacco ucraino ha colpito un sito industriale nel Territorio di Perm, negli Urali in Russia a oltre 1.000 chilometri ad est di Mosca.

Sybiha: "Chiesto a Israele sequestro nave grano"

L'Ucraina ha chiesto formalmente a Israele di sequestrare la nave "Panormitis", "sospettata di trasportare un carico di grano illegalmente introdotto da un porto chiuso nel territorio temporaneamente occupato dell'Ucraina, in violazione del diritto internazionale e della legislazione ucraina". Lo comunica su X il ministro degli Esteri Andriy Sybiha. "La Procura generale dell'Ucraina ha presentato alle autorità israeliane una richiesta formale, basata su una sentenza di un tribunale ucraino, per il sequestro della nave nell'ambito dell'indagine in corso", spiega il capo della diplomazia di Kiev. "Non si tratta di diplomazia da Twitter, ma di una richiesta legale e diplomatica molto concreta di assistenza legale internazionale, che necessita di una risposta. Ci aspettiamo che la parte israeliana la prenda sul serio, anziché rispondere con dichiarazioni emotive", aggiunge Sybiha. 

Attacco russo nella regione di Sumy: un morto

Fdi al Pe attacca Sanchez: "Sponsorizza Mosca più di Orban"

"Pedro Sanchez nell'ultimo mese ha incrementato del 124% l'acquisto di gas liquido da Putin. Altro che Orban, Sanchez ha superato tutti per importazione di fonti fossili dalla Russia, diventando di fatto il principale sponsor europeo della guerra di Putin all'Ucraina, alla quale poi versiamo un prestito da 90 miliardi di euro per difendersi da colui che abbiamo finanziato. Geniale". Lo ha detto l'eurodeputato di Fratelli d'Italia e co-presidente di Ecr, Nicola Procaccini, alla plenaria del Parlamento europeo

Germania, arrestato kazako sospettato di spiare per Mosca

Un cittadino kazako sospettato di spionaggio per conto della Russia e' stato arrestato ieri a Berlino. Lo ha dichiarato la procura federale in un comunicato. Il sospettato, identificato come Sergej K., avrebbe fornito a un agente dei servizi segreti russi informazioni sugli aiuti militari tedeschi all'Ucraina, trasmesso foto di convogli militari e condiviso "potenziali obiettivi per atti di sabotaggio in Germania", si legge nel comunicato.

Ucraina, spento dopo 24 ore incendio raffineria russa a Tuapse

Ci sono volute oltre 24 ore per mettere sotto controllo un incendio, scoppiato dopo un attacco di droni sulla raffineria di petrolio a Tuapse, in Russia. Il comando operativo del territorio di Krasnodar ha reso noto che il rogo e' stato domato poco dopo le 7 dopo l'intervento di "312 specialisti e 73 veicoli". Nel distretto di Tuapse e' stato dichiarato lo stato di emergenza regionale.

Mosca: "I paesi del medioriente potrebbero ospitare colloqui per la pace"

La Russia è pronta a chiedere nuovamente ai Paesi mediorientali di fungere da piattaforma per i negoziati sull'Ucraina e l'Arabia Saudita potrebbe essere uno di questi. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Georgy Borisenko. "Naturalmente, tutte le opzioni sono possibili. Siamo molto grati a tutti i nostri partner nella penisola arabica, che stanno contribuendo alla risoluzione del conflitto ucraino e stanno offrendo i loro servizi. E, naturalmente, se necessario, ci rivolgeremo nuovamente ai nostri partner, inclusa l'Arabia Saudita, per un sostegno simile", ha dichiarato il viceministro degli Esteri al quotidiano russo Izvestia. I contatti tra Russia e Arabia Saudita sull'Ucraina potrebbero iniziare già a giugno, si precisa nell'articolo. Borisenko ha riferito che Mosca ha invitato la leadership del Paese a partecipare al prossimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo. "La cosa più importante è che i principali attori siano disposti a negoziare", ha concluso il viceministro in un'intervista a Izvestia.

Solovyev: "Non mi devo scusare, Meloni è confusa e l'Europa si è persa"

"Quel che intendevo è che Meloni è confusa, difendendo il papa ha cambiato opinione riguardo al suo rapporto con Trump: ma forse lo ha fatto per cercare i voti dei cattolici. Come del resto in passato ha tradito le sue origini fasciste, il partito da cui proviene". Lo afferma, in un'intervista a Il Fatto Quotidiano, il presentatore tv russo Vladimir Solovyev, parlando delle sue recenti affermazioni sulla premier Meloni.    "Per me - aggiunge - l'Italia è come una seconda patria. Per quel che il vostro paese rappresenta per i russi e la relazione speciale che abbiamo avuto storicamente. Non ho problemi con l'Italia, forse alcuni italiani con me. Meloni - prosegue  Solovyev - non mi pare stia facendo quel che è meglio per gli italiani. E lo stesso è per gli altri. Sono senza memoria, sono come farfalle, non ricordano il passato. I russi ricordano bene cos'hanno fatto gli italiani mandati da Mussolini in Donbass: si sono comportati molto male. Ogni famiglia russa ha caduti nella Grande guerra patriottica. Voi ricordate quanti italiani sono morti nella Seconda guerra mondiale? L'Europa non ricorda più la sua storia".    Alla domanda se non pensa dunque di dover chiedere scusa a Meloni, il presentatore russo risponde: "Sono pronto a chiedere di smettere di piangere per lei. Penso che prima di scusarmi io, vi dovreste scusare voi per quel che è stato fatto in questi anni: come europei avete perso il rispetto della vostra Storia, siete pieni di immigrati; l'Italia è il paese del diritto ereditato dai Romani che sono i padri della civiltà, ma di questo non resta più molto: perciò ho usato il termine 'vergogna della razza umana'" conclude Solovyev. 

Von der Leyen: "Da sanzioni Ue impatto incisivo sull'economia russa"

"Le sanzioni Ue hanno un effetto incisivo sull'economia russa. Con l'inflazione in aumento e i tassi di interesse alle stelle, le conseguenze della guerra di scelta della Russia vengono pagate dalle tasche dei cittadini. Tanto che il Cremlino reagisce nel suo solito modo, limitando internet e la libertà di comunicazione". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell'Europarlamento.    "I russi hanno la sensazione di vivere di nuovo dietro una cortina di ferro, una cortina di ferro digitale. Ma se la storia ci insegna qualcosa, è che alla fine tutti i muri crollano", ha sottolineato.

Von der Leyen conferma: "Entro il trimestre i primi 45 miliardi Ue a Kiev"

"Abbiamo mantenuto la promessa" sul prestito Ue da 90 miliardi a Kiev: "entro questo trimestre erogheremo la prima tranche di 45 miliardi di euro per il 2026". Lo ha ribadito la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aprendo il suo intervento alla plenaria dell'Europarlamento, sottolineando che "un terzo" delle risorse "è destinato alle esigenze di bilancio, i due terzi alla difesa dell'Ucraina".    "Il primo pacchetto per la difesa riguarderà i droni, prodotti dall'Ucraina e destinati all'Ucraina, per un valore di circa 6 miliardi di euro. Il nostro messaggio è chiaro: continueremo a sostenere il coraggioso popolo ucraino e le sue forze armate - ha evidenziato von der Leyen -. Mentre la Russia raddoppia la sua aggressività, l'Europa raddoppia il suo sostegno all'Ucraina".

Von der Leyen: "Con sanzioni Mosca impone Cortina ferro digitale"

"I russi hanno la sensazione di vivere di nuovo dietro una cortina di ferro. Una cortina di ferro digitale". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta in sessione plenaria al Parlamento europeo, a Strasburgo, parlando delle sanzioni Ue contro Mosca e della loro efficacia. "Mentre la Russia raddoppia la sua aggressivita', l'Europa raddoppia il suo sostegno all'Ucraina. Abbiamo adottato il ventesimo pacchetto di sanzioni, che hanno un effetto pungente sull'economia russa", ha detto von der Leyen. "Con l'inflazione in aumento e i tassi d'interesse alle stelle, le conseguenze della guerra scelta dalla Russia vengono pagate a caro prezzo dalle tasche dei cittadini, a tal punto che il Cremlino reagisce nel suo solito modo, limitando internet e la liberta' di comunicazione. A tal punto che i russi hanno la sensazione di vivere di nuovo dietro una Cortina di ferro, una Cortina di ferro digitale. Ma se la storia ci ha insegnato qualcosa, e' che tutti i muri alla fine crollano", ha concluso von der Leyen.

Mosca: incendio in area industriale nel Territorio di Perm dopo attacco droni ucraini

Un incendio si è sviluppato in un'area industriale nel Territorio di Perm, negli Urali in Russia a oltre 1.000 chilometri ad est di Mosca, dopo l'arrivo di un drone delle Forze Armate ucraine. Non ci sono stati feriti. Lo ha riferito il governatore della regione, Dmitry Makhonin. "Oggi, un drone nemico è atterrato in un sito industriale nel distretto municipale di Perm. Gli operai sono stati evacuati. Non ci sono stati feriti. È scoppiato un incendio nel sito", ha scritto il governatore sulla piattaforma Max.

Ucraina, Zelensky: "Export armi presto realtà, sul tavolo proposta anche per Usa”

In Ucraina vengono fabbricate più armi di quante necessarie alle forze  di Kiev e il Paese si prepara all'esportazione di armamenti. Parola di  Volodymyr Zelensky. "In alcuni settori produttivi, abbiamo una capacità  in eccesso che arriva fino al 50% - ha detto nelle ultime ore il  presidente ucraino - L'esportazione di armi ucraine diventerà presto  realtà. I militari ucraini avranno sempre diritto alla priorità e a  forniture sufficienti, prenderanno quello di cui hanno bisogno e quanto  in eccesso sarà destinato all'export". Zelensky  ha precisato che l'Ucraina è già al lavoro con Paesi del Medio Oriente,  in Europa e nel Caucaso sulla base di un quadro di cooperazione ad hoc,  "Drone deals". "C'è anche una proposta sul tavolo per i nostri partner  americani", ha aggiunto. Gli accordi potrebbero prevedere l'export di  droni, sistemi di difesa e altri tipi di armamenti. "I  termini devono essere vantaggiosi per l'Ucraina, ci deve essere un  controllo chiaro e i proventi delle esportazioni devono rafforzare la  difesa dell'Ucraina", ha affermato il presidente del Paese, teatro dal  2022 dell'invasione russa su vasta scala che ha innescato un conflitto  ancora aperto e ha portato Kiev ha intensificare la produzione di  armamenti.

Russia, attacco di droni ucraini: un morto a Belgorod

Un civile russo e' rimasto ucciso e altri quattro sono rimasti feriti in un attacco di droni ucraini nella regione di confine di Belgorod. Lo ha dichiarato il governatore dell'oblast, Vyacheslav Gladkov. "A seguito dei nuovi attacchi terroristici, un civile e' stato ucciso e altri quattro sono rimasti feriti", ha scritto Gladkov sul suo canale Max, piattaforma che in Russia sta sostituendo Telegram. L'incidente e' avvenuto nel villaggio di Borisovka, nel distretto di Volokolamsk.

Salvini: "Togliere blocco gas russo. Danno da guerre e dazi Trump"

"Lavoriamo da tempo per la fine del conflitto. Non siamo in guerra con la Russia e, dopo quattro anni di conflitto, di morti e di sanzioni, deve essere la diplomazia a prendere il sopravvento. Non possiamo dire 'no' a prescindere a gas e petrolio dalla Russia, ricordo che gli Stati Uniti hanno da poco tolto il blocco all'acquisto di questi beni, mentre diversi Paesi europei li stanno acquistando in grandi quantita' ancora oggi. Perche' solo noi dovremmo pagare piu' di tutti e per tutti?" Cosi' il vicepremier leghista Matteo Salvini, in un'intervista al 'Sole 24 ore', risponde a chi gli chiede dello stop all'acquisto di gas dalla Russia. "Di Trump ha sempre apprezzato le posizioni di contrasto al traffico di essere umani e di droga, oltre che lo stop alle follie woke o pseudogreen. Guerre commerciali e interventi militari non concordate invece creano danno, e alleati degli Stati Uniti, ieri oggi e domani, non possiamo tacerlo", aggiunge.

Kiev: attacchi russi nel nord, una persona morta e due feriti

Le forze russe hanno attaccato infrastrutture civili nella comunità di Shostka, nel nord dell'Ucraina, utilizzando droni e un missile. A seguito dell'attacco, sono scoppiati incendi di vaste proporzioni nelle zone residenziali, una persona è rimasta uccisa e altre due ferite. Lo scrive Ukrinform, che cita l'amministrazione militare regionale di Sumy. "La scorsa notte, il nemico ha attaccato infrastrutture civili nella comunità di Shostka con droni e un missile. Hanno colpito deliberatamente case abitate da civili. A seguito dell'attacco, sono scoppiati incendi di vaste proporzioni nel settore residenziale", si legge nella dichiarazione della amministrazione su Telegram.

Un morto in attacco russo con droni su Sumy

E' di un morto il bilancio di un attacco russo con droni nella regione di confine nordorientale ucraina di Sumy. A riferirne sono stati oggi responsabili militari ucraini. Gli attacchi, "deliberatamente diretti contro edifici residenziali", hanno causato incendi di vaste proporzioni, mentre "una donna di 60 anni, residente in uno degli edifici, è morta per avvelenamento da monossido di carbonio", ha scritto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleg Grygorov. Due degli altri residenti - evacuati dall'edificio - hanno ricevuto assistenza medica. 

Zelensky: "Stato maggiore Russia riconosce incapacità raggiungere obiettivi"

Lo stato maggiore russo riconosce l'inabilità delle forze russe di raggiungere gli obiettivi prefissati per loro dal Cremlino, denuncia il Presidente ucraino Volodymir Zelensky, citando documenti "specifici" dello stato maggiore russo ottenuti dai servizi dell'intelligence militare ucraina, di cui è stato informato dal direttore del servizio, Oleh Ivashchenko. "Le forze ucraine stanno distruggendo il potenziale offensivo dei russi con perdite irrecuperabili fra gli occupanti", ha scritto Zlensky in un post in cui sottolinea che, malgrado questo, la leadership russa pianifica ulteriori operazioni offensive e si prepara a portare più personale, anche estenendo il processo di mobilitazione in Russia. Zelensky anticipa che Kiev "informerà i partner sul continuo sviluppo di piani a Mosca per operazioni contro i Paesi Nato così come dei tentativi di Mosca di trascinare la Bielorussia più profondamente nell'attuazione degli obiettivi di Mosca". 

Kiev, "colpito deposito di missili Iskander in Crimea"

Droni ucraini hanno colpito un deposito di missili Iskander in Crimea. Lo hanno reso noto le Forze per le Operazioni Speciali (SOF) di Kiev, aggiungendo che il deposito si trovava sul territorio di un'ex base missilistica vicino al villaggio di Ovrazhki, a 40 chilometri dalla città di Simferopol. Dalla base, i missili Iskander avrebbero potuto raggiungere le linee del fronte o le città ucraine nelle retrovie "in pochi minuti", hanno affermato le forze speciali. Il Sof ha inoltre affermato che "membri clandestini" del movimento di resistenza contro l'occupazione russa hanno ripetutamente registrato lanci di missili russi dalla base. "Colpire e distruggere i sistemi strategici del nemico riduce la sua capacità di combattimento. Le Forze per le Operazioni Speciali continuano le operazioni asimmetriche per indebolire strategicamente la capacità del nemico di condurre una guerra contro l'Ucraina", hanno scritto le Forze per le Operazioni Speciali.

Re Carlo: "Ucraina ha bisogno del nostro sostegno incrollabile'

Regno Unito e Stati Uniti sono stati "uniti di fronte al terrorismo" e hanno "risposto insieme alla chiamata, come i nostri popoli hanno fatto per oltre un secolo, spalla a spalla". Lo ha detto Re Carlo parlando al Congresso degli Stai Uniti, riferendosi agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 a New York. "Oggi - ha aggiunto - quella stessa incrollabile determinazione è necessaria per la difesa dell'Ucraina e del suo popolo coraggiosissimo. È necessaria per garantire una pace veramente giusta e duratura".

Media: "Mosca pronta ad arruolare oltre 18mila foreign fighter"

Mosca si sta preparando a reclutare almeno 18.500 stranieri nelle Forze Armate russe entro il 2026, secondo quanto rivelato il 28 aprile dall'agenzia di intelligence militare ucraina Hur. Lo scrive il Kyiv Independent. Il rapporto dell'intelligence, redatto nell'ambito del progetto "Voglio vivere", una linea telefonica attiva 24 ore su 24 che incoraggia i combattenti schierati con la Russia ad arrendersi alle forze ucraine, suggerisce che il Cremlino cercherà principalmente di reclutare cittadini residenti nei paesi dell'Asia centrale, tra cui Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan e Tagikistan. Sempre secondo la Hur, la Russia continuerà ad intensificare il reclutamento nei paesi in via di sviluppo in Asia e Africa, concentrandosi su Bangladesh, Ciad, Sudan e Burundi. Mosca ha fornito obiettivi di mobilitazione specifici agli ufficiali di reclutamento, con l'obiettivo di avere combattenti stranieri che rappresentino tra lo 0,5% e il 3,5% del personale in qualsiasi area del fronte, a seconda della regione. 

Attacchi russi contro edifici a Chostka, almeno un morto

Una donna di sessant'anni e' rimasta uccisa a seguito di attacchi russi contro edifici residenziali a Chostka, nella regione di Sumy, nell'Ucraina nord-orientale, come annunciato dalle autorita' militari locali. "Purtroppo, una residente di 60 anni e' morta per avvelenamento da monossido da carbonio" a causa degli incendi provocati dai bombardamenti, ha dichiarato su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleg Grygorov.

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