Guerra Iran USA, Teheran a Usa: "Negoziamo su nucleare dopo riapertura Hormuz". LIVE
La nuova proposta di Teheran, presentata agli Stati Uniti tramite mediatori pakistani, mira a sbloccare la situazione di stallo nei negoziati tra i due Paesi. Vacilla la rinnovata tregua in Libano, con un'escalation degli attacchi reciproci tra l'Idf ed Hezbollah, la milizia filo-iraniana. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a San Pietroburgo per incontrare e discutere con il presidente russo Vladimir Putin
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L'Iran ha presentato agli Stati Uniti una nuova proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz e per l'avvio di colloqui sul programma nucleare di Teheran in una fase successiva, dopo l'apertura dello stretto e la revoca del blocco. Lo riporta Axios. La proposta "si concentra sulla risoluzione della crisi relativa allo Stretto e al blocco statunitense". Nel frattempo, vacilla la rinnovata tregua in Libano, con un'escalation degli attacchi reciproci tra l'Idf ed Hezbollah, la milizia filo-iraniana. È di 14 morti, tra cui due bambini e due donne, il bilancio dei raid aerei israeliani condotti nel sud del Libano ieri. Lo rende noto il ministero della Salute spiegando che nei raid sono anche state ferite 37 persone tra cui tre donne. "Penso che la guerra con l'Iran finirà molto presto e saremo vittoriosi", ha detto Trump a Fox News, auspicando che Teheran sia "smart". Ma il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha detto a Shehbaz Sharif, premier del Pakistan (Paese mediatore insieme all'Oman), che Teheran non entrerà in "negoziati imposti" sotto minacce e che gli Stati Uniti dovrebbero rimuovere gli ostacoli prima che i negoziatori possano iniziare a gettare le basi per un accordo. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a San Pietroburgo per incontrare e discutere con il presidente russo Vladimir Putin.
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Araghchi arrivato a San Pietroburgo per incontrare Putin
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a San Pietroburgo, dove è' previsto un incontro con il presidente Vladimir Putin, nell'ambito di un nuovo passaggio del suo tour diplomatico legato alla crisi in Medio Oriente, dopo il mancato incontro con gli Stati Uniti a Islamabad. "Il ministro degli Esteri iraniano Seyyed Abbas Araghchi è arrivato lunedi' mattina a San Pietroburgo per incontrare e tenere colloqui con il presidente russo Vladimir Putin", hanno riferito diversi media statali iraniani.
Urso: "Rischi da blocco Hormuz, sospendere patto Stabilità per consentire reazione"
"Se dovesse perdurare il blocco della navigazione, le conseguenze potrebbero essere gravi sia sul Pil sia sull’inflazione, che per ora resta contenuta; per questo abbiamo chiesto alla Commissione la sospensione del Patto di stabilità, per consentire agli Stati di reagire in tempi e modi adeguati, innanzitutto sul fronte energetico. Non servono pannicelli caldi, ma interventi radicali". Lo dice, al 'Messaggero', il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Mentre sulla scadenza, in settimana, del taglio delle accise, e sulle conseguenti decisioni che andranno prese su risorse e aiuti anche in sede europea, aggiunge: "Il primo impatto sarà sull’energia, è quella la linea del fronte. Ma siamo consapevoli che occorre agire in modo sistemico, strutturale, per rendere più competitiva la nostra Europa anche sul piano dell’autonomia strategica. Dobbiamo agire insieme in direzione della crescita, con più risorse e meno ostacoli. In sede nazionale, per incentivare consumi e investimenti; in sede europea, liberando le imprese dai “dazi interni” che pesano. Basta discussioni, è il momento delle decisioni".
Axios, proposta Teheran a Usa: "Negoziamo su nucleare dopo riapertura Hormuz"
Una nuova proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz, la fine della guerra, e negoziati sul controverso programma nucleare iraniano da avviare in una seconda fase, è stata presentata dall'Iran agli Stati Uniti tramite i mediatori del Pakistan. Lo riferisce Axios che cita un funzionario americano e due fonti informate e scrive che nel mezzo dello stallo diplomatico e delle spaccature tra la leadership iraniana sulle eventuali concessioni sul nucleare, la proposta aggirerebbe il nodo per procedere verso un accordo in modo più rapido con l'avvio di trattative sul nucleare dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine del blocco navale. Come parte della 'soluzione' dalla prospettiva iraniana, viene prevista - secondo Axios - una proroga della tregua, che ha fermato le operazioni militari di Usa e Israele contro l'Iran e la 'risposta' di Teheran, o un accordo per la fine definitiva del conflitto. Secondo una fonte, nel fine settimana il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, avrebbe detto ai mediatori di Pakistan, Egitto, Turchia e Qatar che non c'è consenso all'interno della leadership della Repubblica islamica su come affrontare le richieste degli Stati Uniti, che tra l'altro vogliono l'Iran sospenda il programma di arricchimento dell'uranio per almeno dieci anni. Lo staff di Trump, ha riferito una fonte, dovrebbe parlare nelle prossime ore dello stallo nei negoziati e dei possibili prossimi passi. No comment da parte dei potenti militari pakistani e dal ministero degli Esteri di Islamabad. Ad Axios Olivia Wales, portavoce della Casa Bianca, ha risposto che si tratta di "colloqui diplomatici delicati" e che "gli Stati Uniti non negozieranno attraverso la stampa".
Nuova missione della Flotilla, 60 barche partite da Augusta
Le 60 barche a vela della Global Sumud Flotilla prendono il largo, verso Gaza, una alla volta, lentamente, dal porto Xiphonia di Augusta, nel Siracusano. Altre 40 se ne aggiungeranno dalla Grecia e dalla Turchia. In tutto tra volontari, medici, infermieri, educatori, ingegneri e giornalisti, nella missione umanitaria sono coinvolte un migliaio di persone. Gli organizzatori sono consapevoli che anche questa volta il viaggio potrebbe essere interrotto in acque internazionali, come accaduto nel settembre scorso. "Ma non ci fermeremo" spiega Maria Elena Delia, referente nazionale della Global Sumud Flotilla.
Nave Arctic Sunrise di Greenpeace salpa con la Global Sumud Flotilla
Stanno salpando dal porto di Augusta le barche della Global Sumud Flotilla, che saranno accompagnate dalla nave Arctic Sunrise di Greenpeace, impegnata a fornire supporto tecnico e operativo alle oltre 50 imbarcazioni della grande missione umanitaria e pacifica diretta a Gaza per sfidare il blocco illegale di Israele e portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese. "Le navi di Greenpeace sono nate per stare dove il diritto viene violato e dove l'ingiustizia viene normalizzata. - spiega l'associazione - Oggi essere accanto alla Global Sumud Flotilla significa questo: sostenere una missione civile e pacifica che sfida l'assedio di Gaza e afferma una verità elementare, cioè che nessun popolo può essere lasciato senza aiuti, senza protezione, senza futuro", afferma Chiara Campione, direttore esecutiva di Greenpeace Italia. "Non esiste un futuro sostenibile costruito sulla guerra, sulla fame, sull'occupazione e sulla devastazione di una terra.
Media, i sindaci del nord d'Israele chiudono le scuole per paura dei razzi
I sindaci delle città lungo il confine tra Israele e Libano hanno annunciato la chiusura di tutte le scuole a partire da martedì, a seguito dei continui lanci di razzi e droni da parte di Hezbollah contro il nord di Israele. "Nonostante l'annuncio del cessate il fuoco, i fatti sul campo dimostrano che la sicurezza nella zona di confine non è stata ripristinata", hanno affermato. Lo riporta Haaretz.
Centcom, la Marina Usa ha intercettato 38 navi collegate all'Iran
Navi ed elicotteri della Marina statunitense hanno intercettato 38 navi mercantili collegate all'Iran dall'inizio del blocco navale. Lo ha riferito il Comando Centrale degli Stati Uniti in Medio Oriente. Lo riporta Interfax. "La Marina statunitense continua a far rispettare il blocco dei porti iraniani, impedendo alle navi di entrare o uscire. Le forze statunitensi hanno ordinato a 38 navi di invertire la rotta o di tornare in porto", si legge in una nota. In particolare, sabato, un elicottero della Marina statunitense decollato dal cacciatorpediniere lanciamissili USS Pinckney ha intercettato la nave mercantile Sevan, soggetta a sanzioni statunitensi, nel Mar Arabico. Su ordine delle forze armate statunitensi, la nave è stata rimandata in Iran. Inoltre, la scorsa settimana, due petroliere soggette a sanzioni e appartenenti alla "flotta ombra" iraniana, la Majestic X e la Tifani, sono state sequestrate nell'Oceano Indiano dal Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti. "Continueremo le attività di contrasto marittimo a livello globale per smantellare le reti illecite e intercettare le navi soggette a sanzioni che forniscono supporto materiale all'Iran ovunque operino", ha sottolineato il comando.
Israele, due ex premier si uniscono per battere Netanyahu
L'ex primo ministro israeliano Naftali Bennett e il leader dell'opposizione Yair Lapid, che ha ricoperto brevemente la carica di primo ministro nel 2022, si candideranno insieme alle prossime elezioni, come annunciato oggi dai due. "Sono lieto di annunciare che stasera, insieme al mio amico Yair Lapid, compirò l'atto più sionista e patriottico che abbiamo mai intrapreso per il nostro Paese. Stasera uniamo le forze e fondiamo il partito 'Beyahad' ('Insieme') sotto la mia guida, un partito che porterà a una grande vittoria e all'alba di una nuova era per il nostro splendido Paese", ha dichiarato Bennett in conferenza stampa. Bennett (di destra) e Lapid (di centro) formarono un governo di coalizione nel giugno 2021, a cui succedette alla fine del 2022 l'attuale governo guidato da Benyamin Netanyahu. Secondo i sondaggi, Bennett è il favorito per sconfiggere Netanyahu alle elezioni di ottobre. "Bennett è un uomo di destra, ma un uomo di destra onesto, e tra noi c'è fiducia", ha aggiunto Lapid. Bennett ha promesso che, se eletto, nominerà una commissione d'inchiesta nazionale sulle mancanze che hanno portato al massacro del 7 ottobre 2023, cosa che l'attuale governo si rifiuta di fare. Ha anche invitato l'ex ministro Gadi Eizenkot (leader del partito centrista Yashar "Destra") ad unirsi a loro in questa lista congiunta.
Libano, 14 morti negli attacchi israeliani nel sud del Paese
Il ministero libanese della Salute ha annunciato che gli attacchi israeliani nel sud del Paese hanno causato oggi la morte di 14 persone, nonostante la recente proroga del cessate il fuoco. Tra le vittime figurano due donne e due bambini, ha dichiarato il ministero in un comunicato, aggiungendo che altre 37 persone sono rimaste ferite.
Il ministro degli Esteri iraniano a San Pietroburgo per colloqui con Putin
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a San Pietroburgo per incontrare e discutere con il presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta l'agenzia di stampa statale iraniana IRNA su Telegram. L'agenzia di stampa moscovita TASS aveva precedentemente confermato che Putin aveva in programma di incontrare Araghchi.
Iran a Usa, proposta per un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz
L'Iran ha presentato agli Stati Uniti, tramite mediatori pakistani, una nuova proposta per raggiungere un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz in Medio Oriente e porre fine alla guerra, ma i negoziati sul nucleare devono essere rinviati a data da destinarsi. Lo riporta Axios. La proposta "si concentra sulla risoluzione della crisi relativa allo Stretto e al blocco statunitense". "Come parte di questo accordo - spiega Axios - il cessate il fuoco verrebbe esteso per un lungo periodo oppure le parti si accorderebbero su una fine definitiva della guerra. Secondo la proposta, i negoziati sul nucleare inizierebbero solo in una fase successiva, dopo l'apertura dello stretto e la revoca del blocco". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe tenere lunedì un incontro sull'Iran con i suoi principali collaboratori per la sicurezza nazionale e la politica estera per "discutere dello stallo nei negoziati e dei possibili prossimi passi".