L'Iran annuncia la riapertura di Hormuz. “Grazie”, ha commentato Trump. Ma "il blocco navale da e per i porti iraniani resta in vigore fino all'accordo con Teheran", ha annunciato su Truth il presidente Usa, secondo cui l'Iran "ha accettato di smettere di arricchire uranio". I negoziatori di Usa e Iran "si incontreranno probabilmente nel fine settimana", ha detto Trump ad Axios. Teheran smentisce Trump: “Nostro uranio non sarà trasferito”. A Parigi si è tenuto il vertice dei volenterosi su Hormuz. Meloni: “Italia pronta a mettere a disposizione navi con ok Parlamento”
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Teheran ha annunciato la riapertura dello Stretto di Hormuz per tutta la durata della tregua. L'annuncio è arrivato dopo il raggiungimento di un accordo tra Israele e Libano su un cessate il fuoco di 10 giorni (COSA PREVEDE). "L'Iran ha riaperto lo stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, fino alla fine del cessate il fuoco la prossima settimana", ha annunciato il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi. “Grazie”, ha commentato Trump. Ma "il blocco navale da e per i porti iraniani resta in vigore fino all'accordo con Teheran", ha annunciato su Truth il presidente Usa. "L'Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non verrà più utilizzato come arma contro il mondo”, ha scritto Trump sul suo social Truth. Nega Teheran. "Se il blocco marittimo dovesse continuare, sarà considerato una violazione del cessate il fuoco e il transito attraverso lo Stretto di Hormuz verrà interrotto", hanno spiegato fonti vicine al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale di Teheran.
I negoziatori di Stati Uniti e Iran "si incontreranno probabilmente nel fine settimana", con l'obiettivo di raggiungere un accordo "entro un paio di giorni". Lo ha detto ad Axios il presidente americano, Donald Trump. L'Iran ha accettato di consegnare il suo uranio arricchito, ha intanto assicurato il tycoon: "Recupereremo l'uranio, lo porteremo in Usa". "L'opzione di trasferire all'estero l'uranio arricchito dell'Iran è inaccettabile", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei, smentendo una precedente affermazione del presidente Trump secondo cui la Repubblica islamica avrebbe acconsentito alla loro cessione.
La premier italiana è stata intanto nuovamente attaccata da Trump: "L'Italia non c'è stata per noi, noi non ci saremo per lei" ha dichiarato sul social Truth, allegando al messaggio un articolo del Guardian del 31 marzo su Roma che "nega l'uso della base in Sicilia agli aerei americani che trasportano armi per la guerra in Iran".
Si è tenuto a Parigi il vertice della coalizione dei volenterosi su Hormuz convocato da Starmer e Macron. "Saranno Gran Bretagna e Francia a guidare la missione internazionale per garantire la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz", ha confermato il premier britannico Keir Starmer. "L'Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali sulla base di un'autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali. È un impegno in linea con le missioni Aspides e Atalanta", ha detto la premier Giorgia Meloni al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, all'Eliseo.
Trump è tornato ad attaccare Leone XIV. Il Papa, dal Camerun: la pace non si ottiene con "le minacce", ma "costruendo ponti e favorendo il dialogo", e per questo servono leader con "la mente lucida" e "la coscienza integra".
Gli approfondimenti:
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- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
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Trump: se ci sono differenze le sistemerò io
Il Presidente Donald Trump è convinto di ricucire le distanze con la controparte iraniana nei negoziati. "Se ci sono differenze le sistemerò. Non penso che ci siano troppe differenze significative", ha detto ai giornalisti
Hormuz, Macron: 'Ora riapertura incondizionata, no a pedaggi'
La cosiddetta coalizione dei "Volenterosi di Hormuz" è tornata a riunirsi oggi, 17 aprile, a Parigi, al Palazzo dell'Eliseo. "Chiediamo tutti la piena riapertura, immediata, incondizionata, a tutte le parti dello Stretto di Hormuz. Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio di prima della guerra e il pieno rispetto del diritto marittimo", ha detto il presidente francese nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto. La presidente del Consiglio: la presenza navale "può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva". "L'obiettivo ovviamente necessita di uno sforzo che coinvolge diversi ambiti: quello diplomatico, quello securitario, anche quello umanitario, se si pensa ai marittimi che sono bloccati nel Golfo e se si pensa alle nazioni che vengono impattate direttamente dalla crisi - ha aggiunto Meloni - Su tutti questi ambiti l'Italia è pronta a fare la sua parte". Regno Unito e Francia sono pronti a guidare una missione navale di pace per garantire il transito commerciale nello Stretto di Hormuz "non appena le condizioni lo renderanno possibile", ha annunciato il premier britannico Keir Starmer, sottolineando che "oltre una dozzina di Paesi hanno già proposto di contribuire". Il cancelliere tedesco, Friederich Merz, ha ritenuto ''auspicabile'' che anche gli Stati Uniti partecipino alla missione internazionale.
Hormuz, Macron: 'Ora riapertura incondizionata, no a pedaggi'
Vai al contenutoTrump: "Ci si può fidare dell'Iran, negoziati solo a Islamabad"
Donald Trump ritiene di potersi "fidare" degli iraniani. Lo ha detto il presidente americano a Abc, sottolineando che a negoziare per gli Stati Uniti saranno gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner e forse il vicepresidente JD Vance. "Non ci ho ancora parlato", ha aggiunto. I negoziati, ha messo in evidenza, si terranno "solo a Islamabad. Non sono interessato ad andare in paesi che non hanno aiutato"
Trump: 'L'Italia non c'è stata per noi, noi non ci saremo per loro'
Lo afferma il presidente Usa sul social Truth, allegando al suo messaggio un articolo del Guardian del 31 marzo dal titolo "L'Italia nega l'uso della base in Sicilia agli aerei americani che trasportano armi per la guerra in Iran".
Trump: 'L'Italia non c'è stata per noi, noi non ci saremo per loro'
Vai al contenutoNetanyahu scioccato dal post di Trump, chieste spiegazioni
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e i suoi consiglieri sono rimasti "scioccati" dal post di Donald Trump in cui il presidente affermava che gli Stati Uniti hanno proibito a Israele di bombardare il Libano. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Israele ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti.
Perché la Cina potrebbe essere il vero vincitore della guerra in Iran?
Pechino è diventata un attore chiave nel conflitto in corso, non solo per l'impatto economico e l'effetto domino. Ci sono questioni politiche e strategiche per le quali potrebbe emergere trionfante e senza nemmeno sparare un colpo. Ecoo quale potrebbe essere il bottino.
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Vai al contenutoWall Street chiude in rialzo, Dj +1,79%, Nasdaq +1,52%
Wall Street chiude positiva con la riapertura dello Stretto di Hormuz e sulla scia dell'ottimismo su un accordo vicino fra Stati Uniti e Iran. Il Dow Jones sale dell'1,79% a 49.447,8o punti, il Nasdaq avanza dell'1,52% a 24.468,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,20% a 7.126,03 punti.
Iran, Trump sul Papa: 'Deve capire che Teheran non può avere atomica'
Il presidente degli Stati Uniti torna a parlare di Leone XIV. "Deve capire che Teheran non può avere un'arma nucleare. Il mondo sarebbe in grande pericolo". Il Pontefice durante il suo viaggio in Africa ha continuato le sue critiche contro la guerra, attaccando i leader che spendono miliardi nei conflitti e affermando che il mondo è "devastato da una manciata di tiranni".
Iran, Trump sul Papa: 'Deve capire che Teheran non può avere atomica'
Vai al contenutoLibano, funzionario Usa a Axios: "Israele si riserva il diritto all'autodifesa"
Un funzionario statunitense ha chiarito ad Axios le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che su Truth social aveva scritto di aver ordinato a Israele di non bombardare più il Libano. "L'accordo di cessate il fuoco tra Libano e Israele, siglato dal presidente, stabilisce chiaramente che Israele non effettuerà operazioni militari offensive contro obiettivi libanesi, ma si riserva il diritto all'autodifesa contro attacchi pianificati, imminenti o in corso", ha spiegato il funzionario ad Axios.
Trump critica la Spagna: "Non c'erano per noi"
Donald Trump critica la Spagna. "Non c'erano per noi", ha scritto sul suo social Truth allegando un post di Cbs sulla chiusura dello spazio aereo da parte del governo spagnolo agli aerei americani impegnati in Iran e il divieto di usare le basi.
Iran, Guterres (Onu) applaude riapertura di Hormuz
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, considera la riapertura dello Stretto di Hormuz, annunciata dall'Iran, un "passo nella giusta direzione". "La posizione delle Nazioni Unite rimane chiara - ha detto il suo portavoce, Stephane Dujarric - e' necessario il pieno ripristino dei diritti e delle liberta' di navigazione internazionale nello Stretto di Hormuz, che deve essere rispettato da tutte le parti".
Libano, Onu: "Cominciato il rientro a casa di famiglie sfollate"
Dopo l'annuncio della tregua tra Israele e Libano, alcune famiglie libanesi sfollate durante la guerra stanno tornando a casa nella zona sud di Beirut e al confine con Israele. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric. "Migliaia di persone - ha aggiunto - sono state viste viaggiare verso sud nelle prime ore di questa mattina, con le principali strade congestionate, in particolare nei pressi dei villaggi di Qasmiyeh e Zefta, nel sud del Libano, nonostante i gravi danni a ponti e infrastrutture civili".
Onu: "Continuano i raid israeliani a Gaza"
Le Nazioni Unite hanno registrato nuovi attacchi aerei da parte dell'esercito israeliano ai palestinesi nella Striscia di Gaza. "Non esiste alcuna sicurezza garantita per i civili in nessuna zona", ha dichiarato il portavoce, Stephane Dujarric, citando le organizzazioni no profit e le agenzie Onu. "Ieri sono stati segnalati attacchi in tutti e cinque i governatorati, con raid aerei, bombardamenti, fuoco navale e sparatorie, causando vittime. A Deir al-Balah colpito il centro sanitario di Maghazi dell'agenzia Onu per il Soccorso dei rifugiati palestinesi".
Iran, Wsj: "Probabili colloqui con Usa lunedi' in Pakistan"
Il 'Wall Street Journal', citando un alto funzionario dell'amministrazione del Presidente statunitense Donald Trump, ritiene probabile che lunedi' si tengano colloqui tra Usa e Iran in Pakistan.
Iran, sanzioni Usa contro leader milizie pro Iran in Iraq
Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha dichiarato di aver imposto sanzioni contro i comandanti di gruppi iracheni alleati con l'Iran, inclusi individui associati a Kataib Hezbollah. "Non permetteremo alle milizie terroristiche irachene, sostenute dall'Iran, di minacciare vite o interessi americani", ha dichiarato il Segretario al Tesoro, Scott Bessent, in un comunicato. "Coloro che rendono possibili le violenze di queste milizie saranno chiamati a risponderne". Il mese scorso, gruppi iracheni sostenuti dall'Iran si sono uniti alla guerra, lanciando attacchi missilistici e con droni contro gli interessi statunitensi nella regione.
Reza Pahlavi a Roma: “Il mondo non dimentichi il popolo iraniano”
Dall’esilio lungo quasi mezzo secolo, il figlio dell’ultimo Scià denuncia la repressione e, in una intervista a Sky TG24, avverte l’Occidente: “Ogni giorno arresti, torture, esecuzioni. L’Iran non tornerà indietro”.
Reza Pahlavi a Roma: “Il mondo non dimentichi il popolo iraniano”
Vai al contenutoTeheran: "Inaccettabile trasferire all'estero il nostro uranio arricchito"
Il ministero degli Esteri iraniano afferma che il suo uranio arricchito non verrà trasferito altrove: "L'opzione di trasferire all'estero l'uranio arricchito dell'Iran è inaccettabile", afferma ai media iraniani il portavoce del ministero. Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che le scorte di uranio arricchito del Paese non saranno trasferite "da nessuna parte", smentendo una precedente affermazione del presidente statunitense Donald Trump secondo cui la Repubblica islamica avrebbe acconsentito alla loro cessione. "L'uranio arricchito dell'Iran non sarà trasferito da nessuna parte", ha dichiarato alla televisione di stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei. Trump aveva pubblicato sulla sua piattaforma Truth Social un messaggio per cui "gli Stati Uniti si prenderanno tutta la 'polvere' nucleare creata dai nostri grandi bombardieri B2", riferendosi al materiale nucleare sepolto dagli attacchi statunitensi dello scorso anno.
Israele, Milei domenica in visita per colloqui con Netanyahu
Il presidente argentino Javier Milei si recherà in Israele domenica per colloqui con il primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo ha annunciato la presidenza argentina. Si tratta della terza visita in Israele di Milei, che il mese scorso ha definito Israele un "alleato strategico" dell'Argentina con "valori condivisi". Secondo quanto riferito dal suo ufficio, Milei incontrerà Netanyahu al Muro Occidentale, luogo sacro di Gerusalemme, che aveva già visitato nel febbraio 2024 e nel giugno 2025. Il governo di Milei ha recentemente espulso l'inviato diplomatico di Teheran dopo che l'Iran aveva contestato la decisione argentina di inserire il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nella lista delle "organizzazioni terroristiche". Il ministero degli Esteri iraniano ha accusato l'Argentina di essere "complice di crimini commessi e di schierarsi dalla parte sbagliata della storia". L'Argentina, da parte sua, ha aspramente criticato il "persistente rifiuto" dell'Iran di collaborare all'inchiesta sull'attentato del 1994 a Buenos Aires, in cui persero la vita 85 persone e oltre 300 rimasero ferite in un centro comunitario ebraico.
Trump: Teheran non sosterrà più Hamas e Hezbollah
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato alla CBS che "l'Iran ha accettato tutto", compresa la cessazione del sostegno ai suoi gruppi alleati in Medio Oriente, tra cui Hamas e Hezbollah. Trump ha dichiarato che l'Iran ha "accettato tutto" nei colloqui con gli Stati Uniti, compresa la collaborazione per rimuovere l'uranio arricchito dal Paese e portarlo negli Stati Uniti. "No. Niente truppe", ha detto Trump in un'intervista telefonica alla CBS, quando gli e' stato chiesto se l'operazione avrebbe richiesto l'intervento di truppe statunitensi sul terreno. Ha aggiunto che "andremo li' e lo prenderemo con loro, e poi lo prenderemo. Lo faremo insieme perche' a quel punto avremo un accordo e non ci sara' bisogno di combattere quando c'e' un accordo. Bello, vero? Meglio cosi'"."Se necessario, avremmo fatto anche il contrario", ha detto. Il presidente ha affermato che il materiale verra' infine trasportato negli Stati Uniti. Interrogato sulle tempistiche, Trump ha affermato che le due parti dovrebbero incontrarsi questo fine settimana e che gli Stati Uniti continueranno il blocco dei porti iraniani "finche' non avremo risolto la questione". Trump ha anche dichiarato alla CBS che l'Iran ha accettato di smettere di sostenere gruppi terroristici, tra cui Hezbollah e Hamas. Il Presidente ha ripetutamente espresso fiducia nel fatto che si raggiungera' un accordo "entro uno o due giorni" e che i colloqui di pace si terranno "probabilmente" questo fine settimana.
20 navi stanno attraversando Stretto di Hormuz
Circa 20 navi stanno lasciando il Golfo Persico attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo scrive l'agenzia Reuters, citando i dati di tracciamento delle navi.
Israele-Libano, accordo per un cessate il fuoco di 10 giorni
ibano e Israele hanno concordato un cessate il fuoco a partire dalle 23 di ieri sera (ora italiana). Ad annunciarlo è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post su Truth, specificando di aver parlato sia con il presidente libanese Joseph Aoun che con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e di volerli invitare entrambi alla Casa Bianca per "colloqui significativi" tra i due Paesi. Il numero uno della Casa Bianca non ha nominato Hezbollah. Poco dopo, Netanyahu ha confermato di aver accettato il cessate il fuoco di 10 giorni.
Israele-Libano, accordo per un cessate il fuoco di 10 giorni
Vai al contenutoNyt: si prepara accordo di tre pagine per pace duratura
Usa e Iran stanno preparando un memorandum d'intesa di tre pagine. Il 'New York Times', citando funzionari iraniani, scrive che il memorandum delineera' un quadro per un accordo di pace duraturo.
Wsj: forse lunedì colloqui fra Usa-Iran in Pakistan
I colloqui fra Stati Uniti e Iran potrebbero tenersi lunedì in Pakistan. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. Il team negoziale americano è pronto a partecipare alle trattative.
Trump: 'Con l'Iran recupereremo l'uranio, lo porteremo in Usa
L'Iran "ha accettato tutto. E' un ottimo accordo, un accordo meraviglioso". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs, durante la quale ha spiegato che Teheran lavorerà con gli Stati Uniti per rimuovere l'uranio arricchito dal paese. "I nostri insieme agli iraniani lavoreranno fianco a fianco per recuperarlo. Poi lo porteremo negli Stati Uniti", ha osservato spiegando che non saranno necessari "boots on the ground".
Estonia: 'Guerra in Iran ritarderà le consegne di armamenti americani al nostro Paese'
"La guerra contro l'Iran potrebbe far ritardare la consegna di alcune partite di armamenti che l'Estonia ha appaltato a aziende statunitense. Per discuterne, abbiamo concordato un incontro con il segretario alla Difesa degli Stati uniti per lunedì prossimo". Lo ha comunicato oggi il minstro della Difesa estone, Hanno Pevkur. Pevkur ha specificato che i ritardi potrebbero riguardare, in particolar modo, la consegna dei sistemi anticarro Javelin e dei sistemi di difesa aerea Himars. Commentando la notizia, il primo ministro estone, Kristen Michal, ha affermato che l'incontro di lunedì prossimo servirà per fare chiarezza sui ritardi e permetterà di chiarire le misure da intraprendere perché la difesa dell'Estonia non ne risenta.
Hormuz, Macron: 'Ora riapertura incondizionata, no a pedaggi'
La cosiddetta coalizione dei "Volenterosi di Hormuz" è tornata a riunirsi oggi, 17 aprile, a Parigi, al Palazzo dell'Eliseo. "Chiediamo tutti la piena riapertura, immediata, incondizionata, a tutte le parti dello Stretto di Hormuz. Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio di prima della guerra e il pieno rispetto del diritto marittimo", ha detto il presidente francese nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto. La presidente del Consiglio: la presenza navale "può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva". "L'obiettivo ovviamente necessita di uno sforzo che coinvolge diversi ambiti: quello diplomatico, quello securitario, anche quello umanitario, se si pensa ai marittimi che sono bloccati nel Golfo e se si pensa alle nazioni che vengono impattate direttamente dalla crisi - ha aggiunto Meloni - Su tutti questi ambiti l'Italia è pronta a fare la sua parte". Regno Unito e Francia sono pronti a guidare una missione navale di pace per garantire il transito commerciale nello Stretto di Hormuz "non appena le condizioni lo renderanno possibile", ha annunciato il premier britannico Keir Starmer, sottolineando che "oltre una dozzina di Paesi hanno già proposto di contribuire". Il cancelliere tedesco, Friederich Merz, ha ritenuto ''auspicabile'' che anche gli Stati Uniti partecipino alla missione internazionale.
Hormuz, Macron: 'Ora riapertura incondizionata, no a pedaggi'
Vai al contenutoIran, Provenzano: "Su missione Ue Hormuz chiarire regole ingaggio"
"Ad oggi non c'e' una cornice chiara e manca la precondizione, un accordo di pace stabile e duraturo. Non basta una semplice tregua, decisivo sara' l'esito del negoziato. Altrimenti si rischia che mandare navi in un teatro di guerra venga interpretato come un coinvolgimento diretto. Servirebbe un mandato chiaro delle Nazioni Unite". Lo sottolinea il deputato Pd Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del partito. Dopo la conclusione del vertice di Parigi dei Paesi Volenterosi per Hormuz, "ancora una volta - osserva il dem -, e' sull'Europa che ricadono le conseguenze della guerra illegale di Trump e Netanyahu. A tutti sta a cuore la liberta' e la sicurezza della navigazione, ma una missione, specialmente in uno scenario cosi' delicato e deteriorato, dev'essere chiara nelle regole di ingaggio e avere una forte base giuridica, fondata sul diritto internazionale. E, al momento - conclude il deputato - il governo non ha chiarito ne' le une ne' l'altra."
Libano, Trump: "Israele non puo' continuare a bombardare edifici"
Israele "deve fermarsi" in Libano e "non puo' continuare a bombardare edifici". Lo ha dichiarato ad Axios il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Non lo consentiro'", ha affermato Trump, secondo il quale Israele "uscira' alla grande" da un accordo che "lo rendera' sicuro".
Fonte Iran: "Restano differenze significative, anche sulla questione nucleare"
Permangono significative divergenze tra Iran e Stati Uniti per raggiungere un accordo volto a porre fine alla guerra: lo riporta Us News, citando quanto dichiarato da un alto funzionario iraniano a Reuters, aggiungendo che il mantenimento dello Stretto di Hormuz aperto è "condizionato al rispetto da parte degli Stati Uniti dei termini del cessate il fuoco". Il funzionario, che ha parlato a condizione di anonimato, ha affermato che "non è stato raggiunto alcun accordo sui dettagli delle questioni nucleari" e che sono necessari negoziati seri per superare le divergenze. La fonte ha affermato che Teheran spera di poter raggiungere un accordo preliminare nei prossimi giorni grazie agli sforzi del mediatore pakistano, con la possibilità di estendere il cessate il fuoco per "creare spazio per ulteriori colloqui sulla revoca delle sanzioni contro l'Iran e per ottenere un risarcimento per i danni di guerra". "In cambio, l'Iran fornirà garanzie alla comunità internazionale sulla natura pacifica del suo programma nucleare", ha dichiarato, aggiungendo che qualsiasi altra "narrazione sui colloqui in corso è una distorsione della situazione".
Iran: prima nave crociera varca Hormuz da inizio conflitto
Per la prima volta dall'inizio del conflitto, una nave da crociera, la Celestyal Discovery, ha superato lo Stretto di Hormuz. E' quanto rileva MarineTraffic.
Trump: la disputa su Hormuz è "finita, una grande vittoria"
La disputa dell'Iran sullo Stretto di Hormuz è "finita" ed è stata per gli Stati Uniti "una grande vittoria". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Usa Today.
Iran, Teheran: "Apertura Hormuz condizionata a rispetto tregua"
La riapertura dello Stretto di Hormuz e' "condizionata" al rispetto da parte degli Usa dei termini del cessate il fuoco. Lo ha spiegato a Reuters un alto funzionario iraniano.
Iran, Teheran: "Nessun accordo su dettagli questioni nucleare"
Un funzionario iraniano ha spiegato a Reuters che non e' stato raggiunto alcun accordo con gli Usa sui "dettagli" delle questioni legate al programma nucleare della Repubblica Islamica.
Iran, Resistenza: "Oppositore morto in carcere Shiraz per torture"
Uno dei protagonisti delle proteste di gennaio in Iran e' morto nel carcere di Shiraz per le torture subite. Lo riferisce un comunicato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (Ncri). Abbas Yavari, 31 anni, era di origine araba e proveniva da Ahvaz, capitale della provincia sud-occidentale del Khuzestan. Era stato arrestato a Shiraz durante le rivolte, si legge in una nota. Rinchiuso nel carcere cittadino, il 26 marzo era stato spostato in un altro centro di detenzione "dove e' stato torturato a morte", si legge nella nota. "Il 29 marzo, agenti del regime hanno informato la famiglia di Abbas della sua morte, sostenendo che si fosse suicidato", spiega l'Ncri. Gli interrogatori, riferisce ancora il comunicato, miravano "a estorcere al giovane una confessione forzata che lo implicasse nell'uccisione di agenti Basij". La Resistenza iraniana "sottolinea ancora una volta l'urgenza di portare il dossier dei crimini del regime clericale al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e di assicurare i suoi leader alla giustizia per crimini contro l'umanita' e genocidio commessi negli ultimi 47 anni" e "salvare la vita ai prigionieri nel braccio della morte", si chiude la nota.
Iran, Bonelli a Crosetto: "Interessi Italia non inseguire cowboy"
"Signor ministro della difesa Crosetto , chiedere che l'intervento delle navi militari nello stretto di Hormuz avvenga sotto l'egida dell'Onu non e' una differenziazione, ma una necessaria posizione dopo che la legalita' internazionale e' stata distrutta dalla criminale della guerra. Anche la Germania con il cancelliere Merz ha detto che la Germania partecipera' solo se la missione sara' autorizzata da una risoluzione Onu. Gli interessi dell'Italia si perseguono con il diritto internazionale e non seguendo i cowboy che lanciano missili e bombe". Lo dice all'AGI Angelo Bonelli, esponente di Avs e portavoce di Europa Verde, rispondendo alle parole del ministro Crosetto.
Carburanti, Salvini: "Ue ci lasci usare soldi per aiutare italiani"
L'aumento dei prezzi "ci impone, oltre che a chiedere sicurezza e controllo dei confini, anche a pretendere che l'Unione europea ci lasci usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani di difficolta', ma subito e non fra due mesi". Cosi' il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al Tg3.
Iran, Cooper (Centcom Usa): "Blocco totale navale continua"
Il blocco navale totale dell'Iran continua. Lo rende noto l'ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale degli Stati Uniti. "Le forze statunitensi continuano a imporre un blocco navale totale all'Iran. Il blocco navale ha interrotto il commercio marittimo iraniano. Finora abbiamo intercettato 19 navi nell'ambito del blocco navale contro l'Iran. Finora nessuna nave e' riuscita a eludere il blocco".
Fontana: "Tregua e apertura stretto Hormuz boccata ossigeno e segnale speranza"
"La tregua e la riapertura dello Stretto di Hormuz rappresentano una boccata di ossigeno e un segnale di speranza per una pace duratura e per la ripresa dei commerci, offrendo un concreto segnale di distensione. Si tratta di un passaggio che alimenta la speranza in una stabilizzazione fondata su accordi e dialogo. Sosteniamo e apprezziamo gli sforzi di chi cerca la via della diplomazia per superare i conflitti". Lo afferma in una nota il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana
Iran: "Se Usa continuano il blocco navale adotteremo misure reciproche"
"Un blocco navale è considerato una violazione del cessate il fuoco. Se il blocco navale statunitense continua, la Repubblica Islamica dell'Iran adotterà le necessarie misure reciproche". Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, citato dall'agenzia Irna su X. In precedenza Donald Trump aveva avvertito su Truth che nonostante lo Stretto di Hormuz fosse "completamente aperto e operativo", il blocco navale americano sarebbe rimasto "pienamente in vigore" fino al termine dei negoziati con l'Iran "al 100%".
Presidente Libano: "Non cederemo una virgola del suolo del Paese"
"Non ci sarà alcun accordo che violi i nostri diritti nazionali, diminuisca la dignità del nostro popolo risoluto o ceda una sola virgola del suolo di questa nazione". Lo ha detto il presidente del Libano Joseph Aoun nel suo primo discorso alla nazione dopo la tregua. "Siamo fiduciosi che salveremo il Libano - ha detto ancora -. Abbiamo riconquistato il Libano e il suo potere decisionale per la prima volta in quasi mezzo secolo. Oggi negoziamo per noi stessi. Non siamo più una pedina nel gioco di nessuno e non lo saremo mai più".
Iran, Crosetto: "Trump? Per Costituzione no Italia a guerra"
Le critiche del presidente americano Donald Trump alla Nato sulla non partecipazione alla guerra contro l'Iran? "Alla prossima riunione della Nato bisognerebbe spiegare al presidente americano che ogni Paese ha sistemi legislativi, costituzionali e di potere, diversi. Italia, Germania e Giappone, per esempio, nella loro Costituzione hanno un impegno che rende impossibile entrare in un conflitto se non all'interno di decisioni sovranazionali e per difesa. E' il retaggio delle nazioni sconfitte nella seconda guerra mondiale". Cosi' il ministro della Difesa Guido Crosetto all'AGI.
M.O., Aoun: "Libano non cederà alcun territorio"
Il Presidente libanese, Joseph Aoun, afferma che qualsiasi accordo futuro non comportera' la cessione di alcun territorio ne' compromettera' i diritti nazionali del Libano. Aoun evita di nominare Israele esplicitamente, ma e' piuttosto chiaro che si riferisca ai colloqui, ancora in fase iniziale, tra Beirut e Gerusalemme. Il discorso televisivo e' il suo primo intervento da quando gli Stati Uniti hanno mediato un cessate il fuoco per porre fine ai combattimenti tra Israele e Hezbollah. Il testo dell'accordo afferma che Israele e Libano terranno colloqui diretti per raggiungere una "pace tra i due Paesi"
Iran, Crosetto: "Stati Uniti apprezzino impegno Europa"
La possibilita' che anche gli Stati Uniti partecipino a una missione internazionale di pace per garantire la circolazione dello stretto di Hormuz? "A una missione del genere dovrebbe partecipare tutto il mondo. Servirebbe il consenso di tutti. Poi se gli Stati Uniti considerano di aver fatto gia' la propria parte nessuno dovrebbe darne un giudizio negativo. L'auspicio pero' e' che gli Stati Uniti apprezzino l'impegno dell'Europa e che tutti facciano il proprio dovere per garantire la pace". Cosi' il ministro della Difesa Guido Crosetto all'AGI.
Iran, Crosetto: "Risoluzione Onu? No a differenziazioni"
I distinguo arrivati da alcune forze politiche sulla necessita' di una risoluzione dell'Onu per una missione internazionale di pace nello stretto di Hormuz? "In questo momento non servono differenziazioni o scuse. Tutti devono avere lo stesso obiettivo. Siamo stati i primi a parlare di Onu ma non capisco perche' per una missione cosi' importante ci possano essere dei no. In un momento del genere dovrebbe essere facile ritrovarsi su posizioni comuni. Di fronte a sfide del genere bisognerebbe tenere unito il Paese. E' un momento di verita'. Tutta la politica dovrebbe perseguire gli interessi dell'Italia". Cosi' il ministro della Difesa, Guido Crosetto all'AGI.
Iran, Crosetto: "Italia pronta a fare la sua parte per missione"
Sull'eventualita' di una missione internazionale per garantire la circolazione dello stretto di Hormuz "siamo pronti a fare la nostra parte, in accordo con la premier Giorgia Meloni, nella speranza che la tregua" siglata dagli Stati Uniti e dall'Iran "tenga e diventi pace. Poi la comunita' internazionale dovra' assicurarsi che Teheran non possa dotarsi di armi nucleari per distruggere altri paesi". Lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto all'AGI. Che tipo di impegno avra' l'Italia nella missione? "L'Italia, ripeto, fara' la propria parte, ma e' presto per dirlo".
Iran, Crosetto: "Su missione stretto Hormuz Parlamento sia unito"
Un appello alla coesione affinche' le Camere diano il via libera a una missione di pace nello stretto di Hormuz. "E' una sfida che deve trovare - spiega il ministro della Difesa Guido Crosetto all'AGI - l'unita' di tutto il Parlamento. Noi da tempo ci stiamo preparando per questo. Lo Stato maggiore della Difesa sta predisponendo il nostro impegno per una eventuale missione internazionale. Lo stretto di Hormuz - osserva Crosetto - e' il sistema venoso della Terra, passano da li' una parte rilevante dell'energia del mondo. Permettere la circolazione della navigazione interessa e tocca quindi tutti i cittadini".
Starmer sente il presidente libanese: "Il cessate il fuoco apra alla pace"
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha sentito al telefono il presidente libanese Joseph Aoun, a margine della conferenza di Parigi sullo Stretto di Hormuz, ribadendo il suo compiacimento per il cessate il fuoco annunciato con Israele e aggiungendo come sia ora "importante usare la tregua come porta d'ingresso verso un accordo di pace duraturo". Lo riferisce Downing Street. Nel colloquio, Starmer ha sottolineato il suo cordoglio "per la perdita di vite umane" nei recenti attacchi israeliani, condannati nei giorni scorsi. Mentre ha ribadito "il sostegno del Regno Unito" all'esercito regolare del Libano per "garantire stabilità a lungo termine nel Paese". Aoun ha ringraziato per il pacchetto da 20 milioni di sterline di aiuti umanitari extra messo a disposizione da Londra come contributo di emergenza per le centinaia di migliaia di civili libanesi sfollati a causa della guerra. In precedenza, la ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, aveva da parte sua reiterato la sollecitazione del Regno per il progressivo disarmo delle milizie sciite di Hezbollah.
Gli Usa rischiano di finire missili e munizioni? Il punto
Gli Usa rischiano di finire missili e munizioni? Il punto | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoIran: "Blocco navale Usa viola tregua. Stop o ritorsioni"
L'Iran e' tornato a minacciare gli Stati Uniti di ritorsioni se non metteranno fine all'assedio allo stretto di Hormuz. "Un blocco navale e' considerato una violazione del cessate il fuoco", ha spiegato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano citato dall'agenzia Irna. "Se il blocco navale statunitense dovesse continuare, la Repubblica Islamica dell'Iran adottera' le necessarie misure di ritorsione", ha avvertito.
Presidente Libano: "Al lavoro per accordo permanente con Israele"
Il presidente libanese Joseph Aoun afferma di essere al lavoro su "accordi permanenti" dopo il cessate il fuoco con Israele. Secondo Aoun i colloqui diretti con Israele non sono un segno di "debolezza". Il presidente libanese afferma inoltre che il Paese non è più "un campo di battaglia per le guerre di nessuno".
Iran, Salvini: "Attaccare il Papa, costruttore di pace, non serve a nessuno''
"In un momento delicato, con troppi conflitti in corso, attaccare il Papa, prendersela con il Papa che è un costruttore di pace, non serve a nessuno''. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini interrvistato dal Tg3 a proposto degli attacchi verbali del presidente Usa contro il Papa.
Quante navi passano da Hormuz dopo l'annuncio iraniano. VIDEO
Quante navi passano da Hormuz dopo l'annuncio iraniano | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoMedia statali Iran criticano il post di Araghchi su Hormuz
I media statali iraniani hanno espresso rare e dure critiche al ministro degli Esteri Abbas Araghchi e alla squadra negoziale dopo che questi aveva annunciato la riapertura dello Stretto di Hormuz, affermando che la mossa ha creato confusione e ha dato a Trump l'opportunità di rivendicare la vittoria. Lo scrive Iran International. "In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio di tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco, sulla rotta coordinata già annunciata dall'Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell'Iran", ha annunciato Araghchi su X. Il post del ministro è stato ampiamente criticato dagli intransigenti e dai loro organi di stampa, tra cui l'agenzia di stampa statale Mehr News, che ha affermato che il tweet di Araghchi "ha offerto a Trump la migliore opportunità per andare oltre la realtà, dichiararsi vincitore della guerra e celebrare la vittoria". "È chiaro che i negoziati relativi al cessate il fuoco non sono gestiti esclusivamente dal ministero degli Esteri. Pertanto, è naturale che in queste circostanze l'intera squadra debba spiegare collettivamente le decisioni prese", ha affermato Mehr News. L'agenzia di stampa Tasnim ha descritto il post come un "tweet scadente e incompleto che ha creato ambiguità fuorvianti sulla riapertura dello Stretto di Hormuz".
Pichetto: "Apertura Hormuz è boccata d'ossigeno"
L'apertura dello Stretto di Hormuz "ha già fatto portare il Brent a 85-88 dollari al barile dagli oltre 100 dei giorni scorsi quindi è una boccata d'ossigeno positiva sotto l'aspetto del prezzo. Sotto l'aspetto della quantità ribadisco che il Paese ha avuto capacità di resistenza anche superiore a molti altri". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in video collegamento all'evento 'Il Mezzogiorno dopo il Pnrr' promosso da Fondazione Merita. Il ministro ha aggiunto che "non abbiamo fatto un grande sacrificio nel cedere con la prima richiesta di solidarietà 10 milioni di barili a fine marzo che corrispondeva a circa il 12,5% del totale nella nostra disponibilità e anche rispetto al stoccaggio di gas abbiamo ancora un stoccaggio più alto d'Europa. La fase contrattuale nell'ottica 2026-27 va abbastanza bene, non vorrei sbilanciarmi troppo ma dico francamente non vedo preoccupazione superare il 90%".
Guerra Iran, Ue prepara il piano di risparmi energetico. VIDEO
Guerra Iran, Ue prepara il piano di risparmi energetico | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoGruppo di opposizione iracheno: "Attacco iraniano nel Kurdistan"
Attacchi con droni e razzi nella regione settentrionale del Kurdistan iracheno hanno ucciso tre curdi iraniani, tra cui due combattenti donne, secondo quanto affermato da un gruppo di opposizione in esilio, che ha attribuito l'attacco all'Iran. "La Repubblica islamica dell'Iran ha lanciato oggi una nuova ondata di attacchi missilistici e con droni contro campi civili del PDKI", uccidendo una persona e ferendone un'altra, ha dichiarato il Partito Democratico del Kurdistan iraniano su X. In un attacco separato, due combattenti donne sono state uccise e altri combattenti feriti, ha aggiunto il partito.
Iran, Trump: "Accordo molto vicino, nessun punto critico"
Non ci sono "punti critici" che impediscano agli Usa di chiudere un accordo di pace con l'Iran che e', anzi, "molto vicino". Lo ha dichiarato ad Afp il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Siamo molto vicini a raggiungere un accordo", ha detto Donald Trump, che alla domanda se ci fossero ancora disaccordi tra i due Paesi, il presidente statunitense ha risposto: "Nessun punto critico". "Lo stretto sara' aperto, e' gia' aperto. E le cose stanno andando molto bene", ha continuato Trump da Las Vegas durante una breve intervista. Alla domanda sul perche' non avesse ancora annunciato un accordo dopo i messaggi ottimistici affidati alle reti sociali, Donald Trump ha risposto: "Lo voglio messo per iscritto".
Trump: "Accordo renderà sicuro Israele, ne uscirà alla grande"
L'eventuale accordo tra Stati Uniti e Iran contribuirà a "rendere sicuro Israele", che "ne uscirà alla grande". Lo ha assicurato ad Axios il presidente americano Donald Trump, ribadendo il proprio avvertimento a Israele sul fronte libanese: "Devono fermarsi. Non possono continuare a far saltare in aria edifici. Non lo permetterò".
Colloquio tra Meloni e Merz a margine del summit su Hormuz all'Eliseo
La premier Giorgia Meloni ha avuto un colloquio con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a margine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, che si è tenuta nel pomeriggio all'Eliseo. Come si vede nelle immagini diffuse da Palazzo Chigi, Meloni e Merz al termine della riunione nel palazzo della presidenza francese, si sono fermati a parlare seduti a un tavolo.
Iran, Teheran: "Retorica Trump vuole privarci di orgoglio"
La "retorica ostile" e le "dichiarazioni infondate" del presidente Usa, Donald Trump, su Truth Social "mirano a privare la nazione iraniana del suo senso di orgoglio per le grandi vittorie ottenute nella loro potente difesa". Lo ha dichiarato, secondo l'agenzia Mehr, Seyyed Mehdi Tabatabaei, vicepresidente delle Comunicazioni dell'Ufficio del Presidente iraniano.
Iran, Teheran: "Usa rispettino impegni o gravi conseguenze"
L'apertura "condizionale e limitata" di una parte dello Stretto di Hormuz "e' puramente un'iniziativa iraniana, che crea responsabilita' e mette alla prova l'aderenza dell'altra parte ai loro impegni". Lo ha dichiarato, secondo l'agenzia Mehr, Seyyed Mehdi Tabatabaei, vicepresidente delle Comunicazioni dell'Ufficio del Presidente iraniano. Qualora gli Usa non aderiranno ai loro impegni, "affronteranno gravi conseguenze", ha aggiunto Tabatabaei.
Gas: prezzo chiude sotto 40 euro per megawattora in Europa
Il prezzo del gas crolla sotto i 40 euro in Europa dopo aver toccato il minimo dal 27 febbraio, dopo che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz e' completamente aperto alle navi commerciali durante il cessate il fuoco tra Libano e Israele. L'annuncio ha alimentato le speranze che una delle peggiori interruzioni dell'approvvigionamento energetico della storia recente possa attenuarsi, supportando le aspettative di una riduzione della tensione. I future del gas naturale a Ttf di Amsterdam terminano le contrattazioni in calo del 7,95% a 39,05 euro per megawattora. I commenti fanno seguito a quelli precedenti del presidente Donald Trump che ha affermato che le concessioni iraniane potrebbero contribuire a garantire un accordo di pace piu' ampio, aggiungendo che il blocco navale statunitense contro l'Iran rimarra' in vigore fino alla conclusione dei negoziati. Il conflitto aveva gravemente interrotto i flussi globali di gnl, con la quasi chiusura di Hormuz che ha tagliato circa un quinto della fornitura e spinto le importazioni asiatiche ai minimi pluriennali, allentando potenzialmente la concorrenza per l'Europa. I prezzi sono stati messi sotto pressione anche dal clima piu' caldo e dalla forte produzione di venti in alcune parti della regione, riducendo la domanda.
Iran, Palhavi a Roma: "Pronto a guidare transizione"
Ha toccato anche Roma la tournee diplomatica in Europa di Reza Palhavi, figlio dell'ultimo scia' di Persia, che ha invitato i governi del vecchio continente a fare piu' pressione sul regime degli ayatollah e si e' proposto come leader di una transizione verso la democrazia. "Sono pronto a essere la guida della transizione perche' gli iraniani possano scegliere il loro futuro", ha affermato Palhavi durante un evento ospitato il 16 aprile dal Centro Studi Americani e moderato dal direttore de 'Il Tempo', Daniele Capezzone. I principi a cui la transizione dovrebbe essere ispirata, ha proseguito, sono "la separazione della religione dalla politica, l'uguaglianza di tutti i cittadini e le liberta' individuali". Palhavi ha lamentato come la guerra con gli Usa e Israele e il successivo negoziato abbiano distolto l'attenzione dalla repressione interna. "Tutti sono in attesa dell'esito della trattativa ma nel frattempo non e' stato dichiarato alcun cessate il fuoco per il popolo iraniano", ha avvertito Palhavi, "arresti, torture e persino esecuzioni vanno avanti inosservate, non si puo' ignorare la sofferenza del popolo iraniano".
Iran, prima nave da crociera passa Hormuz da inizio guerra
Una nave da crociera, la prima dall'inizio della guerra in Iran, ha attraversato lo stretto di Hormuz. Lo ha comunicato il sito di tracciamento delle navi Marine Traffic. La Celestyal Discovery, battente bandiera maltese, e' partita da Dubai il 17 aprile dove era arrivata all'inizio di marzo ed era rimasta all'ancora per circa 47 giorni. Secondo i dati di Marine Traffic, la nave ha attraversato lo Stretto di Hormuz alle 15:30 di oggi ora italiana e si sta dirigendo verso Muscat, Oman, dove dovrebbe arrivare domani. La nave, che puo' trasportare oltre 1.200 persone e circa 400 membri dell'equipaggio, sarebbe in viaggio senza passeggeri.
Oxfam: "In Libano la tregua non basta a ricostruire le vite di 1,3 milioni di sfollati"
A commento dell'annuncio di un cessate il fuoco di 10 giorni in Libano, Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia, ha dichiarato: "E' un primo e importantissimo passo in avanti, che purtroppo però arriva troppo tardi per le migliaia di persone uccise e mutilate da Israele, per le famiglie in lutto e per i milioni di libanesi allo stremo, le cui case sono state deliberatamente distrutte. Il massacro e lo sfollamento forzato di centinaia di migliaia di civili deve finire una volta per tutte, perché una tregua di appena 10 giorni di certo non sarà sufficiente a 1,3 milioni di sfollati per iniziare a ricostruire le proprie vite; né ridarà speranza ad una popolazione che fino ad oggi ha vissuto sotto la costante minaccia dei droni e delle bombe israeliane". "Per il presente e il futuro del popolo libanese è cruciale quindi che si arrivi a definire al più presto ad un cessate il fuoco totale, incondizionato e permanente, che venga rispettato da tutte le parti coinvolte e che preveda il ritiro immediato delle forze israeliane. Solo così si potrà mettere in campo la risposta umanitaria necessaria, a rispondere appieno ai bisogni enormi delle comunità colpite dal conflitto. - continua Pezzati - In questo contesto lanciamo inoltre un appello urgente alla comunità internazionale perché metta fine all'impunità di cui Israele gode da decenni, nonostante le continue violazioni del diritto internazionale compiute. Il collasso del sistema multilaterale, unito alla sostanziale complicità delle grandi potenze nel genocidio commesso da Israele a Gaza, ha permesso questa escalation disastrosa, seppur evitabile, che si è rivelata catastrofica per milioni di persone".
Starmer: riunione a Londra la prossima settimana per 'pianificazione militare' Hormuz
Il premier britannico, Keir Starmer, al termine del vertice sulla sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz all'Eliseo, ha annunciato una riunione di ''pianificazione militare'' la settimana prossima a Londra per svelare ''maggiori dettagli" sulla ''composizione'' della forza di sicurezza multinazionale. Starmer ha riferito che al momento sono ''oltre una dozzina'' i Paesi che hanno già proposto di contribuire a una tale operazione, ''pacifica e difensiva'', ha tenuto a puntualizzare il premier britannico, esprimendosi al fianco di Emmanuel Macron, Giorgia Meloni e Friederic Merz.
Guterres plaude a riapertura Hormuz: "Un passo nella giusta direzione"
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, plaude all'annuncio dell'Iran della riapertura dello Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali per la restante durata del cessate il fuoco e lo considera "un passo nella giusta direzione". In una nota il portavoce, Stephane Dujarric, afferma che Guterres "continua a sostenere pienamente gli sforzi diplomatici volti a individuare un percorso pacifico per uscire dal conflitto e auspica che, insieme alla tregua, tale misura contribuisca a creare fiducia tra le parti e a rafforzare il dialogo in corso, facilitato dal Pakistan".
Trump: "Non ci sono punti critici, l'accordo con l'Iran è vicino"
"Non ci sono punti critici": l'accordo con l'Iran è "molto vicino". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista alla Afp.
Iran, Teheran: "Se blocco Usa prosegue richiuderemo Hormuz"
L'Iran chiudera' nuovamente lo Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti manterranno il blocco navale, come annunciato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo riportano le agenzie di stampa Fars e Tasnim, entrambe legate alle Guardie Rivoluzionarie iraniane. "Se il blocco marittimo dovesse continuare, sara' considerato una violazione del cessate il fuoco e il transito attraverso lo Stretto di Hormuz verra' interrotto", hanno spiegato fonti vicine al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale di Teheran. Trump ha affermato che manterra' il blocco finche' non sara' raggiunto un accordo con la Repubblica Islamica.
Axios, Trump: "Mi aspetto un accordo con l'Iran in uno o due giorni"
I negoziatori di Stati Uniti e Iran "si incontreranno probabilmente nel fine settimana", con l'obiettivo di raggiungere un accordo "entro un paio di giorni". Lo ha detto ad Axios il presidente americano, Donald Trump, ribadendo di non voler "revocare il blocco navale prima che venga raggiunto un accordo".
Wall Street: tocca nuovi record con riapertura Hormuz
Wall Street tocca nuovi record dopo che l'Iran ha dichiarato di aver aperto lo Stretto di Hormuz per le navi commerciali, allentando le preoccupazioni sulla stagflazione guidata dai rincari energetici. L'S&P 500 e il Nasdaq 100 guadagnano l'1,5%, mentre il Dow sale di oltre il 2%. I prezzi del petrolio greggio e dei prodotti sono crollati dopo che l'Iran e il presidente Donald Trump hanno dichiarato che il traffico di petroliere nella zona persiana e' ora liberato, aprendo la strada al ripristino dei normali livelli di approvvigionamento energetico dopo lo shock innescato dal conflitto. Le probabilita' di un accordo sono aumentate dopo che Trump ha dichiarato che Teheran ha accettato di smettere di arricchire uranio. La ripresa della propensione al rischio ha sostenuto i settori speculativi dell'IA, con Amazon, Microsoft, Nvidia e Tesla che hanno guadagnato oltre l'1%, mentre Oracle e' balzata del 3%. A sua volta, Netflix e' crollato di oltre il 10% dopo che le previsioni per il secondo trimestre non erano state all'altezza delle aspettative.
Merz: "La missione per Hormuz potrà includere l'esercito tedesco"
La partecipazione della Germania alla missione internazionale di messa in sicurezza dello Stretto di Hormuz ''potrà includere, dopo la fine delle ostilità, un intervento della Bundeswehr", l'esercito tedesco: lo ha detto il cancelliere tedesco, Friederich Merz, al termine della riunione all'Eliseo. Per questo, ha aggiunto, servirà ''una solida base giuridica, per esempio, sotto forma di una risoluzione del consiglio di sicurezza'' dell'Onu. Il leader di Berlino ha precisato che la partecipazione tedesca potrebbe consistere in ''operazioni anti-mine come anche di riconoscimento marittimo". ''I prezzi dell'energia devono scendere il più rapidamente possibile e questa guerra non deve diventare un test di resistenza transatlantico", ha detto ancora Merz, esprimendosi a Parigi al fianco di Emmanuel Macron, Giorgia Meloni e Keir Starmer.
Msf: "La tregua in Libano non basta, è urgente rafforzare gli aiuti umanitari"
"A seguito dell'annuncio di un cessate il fuoco temporaneo, un fragile senso di sollievo è offuscato dall'incertezza e dalla cautela tra la popolazione libanese. I bisogni umanitari e sanitari di centinaia di migliaia di persone rimangono enormi": e' il monito di Medici Senza Frontiere (Msf). "Nella zona meridionale di Beirut - riferisce Msf - la gente va avanti e indietro tra i rifugi e le proprie case, raccogliendo ciò che può e preparandosi a tornare nei luoghi di sfollamento qualora la situazione dovesse peggiorare. La popolazione, in particolare a sud di Beirut, nella Bekaa e nel sud del Libano, ha perso le proprie case, i mezzi di sussistenza e i propri cari, e oltre un milione di persone sono state costrette a sfollare a causa dei continui attacchi di Israele". Medici Senza Frontiere chiede quindi un urgente potenziamento degli aiuti umanitari e un accesso senza ostacoli agli aiuti per le persone che ne hanno bisogno in tutto il paese. "Le persone che si dirigono verso sud - avvisa l'associazione - sono bloccate nel traffico. L'incertezza rimane alta. Molti non sanno se troveranno le loro case ancora in piedi o distrutte. Sebbene una tregua negli attacchi possa portare un po' di sollievo, i bisogni umanitari della popolazione rimangono urgenti e immensi. Questo include l'impatto psicologico di mesi di traumi causati dalle uccisioni, dagli sfollamenti e dalla mancanza di accesso ai beni di prima necessità".
Iran, Trump: "Nessuno scongelamento di fondi in cambio uranio"
Il presidente americano, Donald Trump, ha smentito che gli Usa si apprestino a mettere a disposizione dell'Iran 20 miliardi di dollari in cambio della consegna delle scorte di uranio arricchito. Non riceveranno fondi, ha assicurato a Bloomberg. Il sito Axios ha scritto oggi che Washington sta lavorando su un accordo in tre pagine che tra l'altro prevede lo scongelamento di 20 miliardi di dollari. Gli Usa ne avrebbe proposti inizialmente 6 e Teheran avrebbe rilanciato chiedendone 27.
Camerun, Papa Leone XIV: 'L'umanità ha fame di pace'
Il Pontefice, nell'omelia della messa a Douala, ha ribadito: "Ogni iniziativa di bene è un boccone di pane per l'umanità bisognosa di cura". Ieri il Santo Padre nel suo discorso nella Cattedrale di San Giuseppe a Bamenda aveva usato parole dure: "Il mondo è devastato da una manciata di tiranni. Guai a coloro che manipolano la religione e il nome stesso di Dio per i propri interessi militari, economici e politici, trascinando ciò che è sacro nell’oscurità e nella sporcizia".
Camerun, Papa Leone XIV: 'L'umanità ha fame di pace'
Vai al contenutoPapa: "Urge ripensare la fede per contesti segnati da conflitti"
"Oggi abbiamo urgente bisogno di ripensare la fede all'interno degli scenari culturali e delle sfide attuali, cosi' da farne emergere la bellezza e la credibilita' nei differenti contesti, specialmente in quelli piu' segnati da ingiustizie, diseguaglianze, conflitti, degrado materiale e spirituale". Lo ha sottolineato Papa Leone nel suo incontro all'Universita' cattolica dell'Africa centrale per l'incontro con il mondo universitario.
Iran, Trump: "Porteremo in Usa uranio arricchito"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato a Reuters che lavorera' con l'Iran per "recuperare l'uranio arricchito e portarlo negli Usa". "Recupereremo l'uranio con comodo", ha proseguito Trump. Il magnate ha ribadito che gli Usa manterranno in vigore il blocco dello Stretto di Hormuz "finche' non sara' raggiunto un accordo". Trump ha aggiunto che, una volta trovata un'intesa, potrebbe recarsi a Islamabad, sede dei negoziati, ma di non aver ancora preso una decisione in materia.
Trump: "Iran ha accettato di sospendere il suo programma sul nucleare"
L'Iran ha accettato di sospendere il proprio programma nucleare a tempo indeterminato e non riceverà alcun fondo congelato dagli Stati Uniti. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Bloomberg, sottolineando che l'accordo per mettere fine alla guerra è quasi completo. "Molti dei punti sono stati definiti. Procederà piuttosto rapidamente", ha osservato il presidente negando che la moratoria sul programma nucleare iraniano scadrà dopo 20 anni. Alla domanda se il programma si fermerà completamente, Trump ha risposto: "Niente anni, illimitato".
Jorgensen al Ft: "Possibile la condivisione di jet fuel tra i Paesi Ue"
Bruxelles potrebbe mettere in campo la condivisione delle scorte di jet fuel in tutta l'Ue, mentre il continente si appresta ad affrontare un'estate caratterizzata da biglietti aerei costosi e possibili cancellazioni a causa del conflitto in Medio Oriente. Il commissario all'Energia Dan J›rgensen ha affermato al Financial Times che la Commissione intensificherà il monitoraggio delle scorte di carburante e delle capacità di raffinazione, coordinerà le forniture e, se necessario, ridistribuirà il carburante per aerei in tutto il blocco, riprendendo gli sforzi compiuti durante la pandemia per condividere le scorte di vaccini. "Stiamo passando da una crisi che finora è stata principalmente una crisi di prezzi troppo alti verso una crisi di approvvigionamento. Questo lo vedremo innanzitutto e principalmente per quanto riguarda il carburante per aerei. Ci stiamo avvicinando a questa situazione molto rapidamente", ha dichiarato J›rgensen al Ft, aggiungendo che le misure potrebbero includere "la possibile condivisione e ridistribuzione del carburante per aerei tra gli Stati membri". "Dobbiamo essere sinceri e ammettere che la situazione sta per diventare piuttosto grave", ha sottolineato il commissario.
Borsa: l'Europa chiude di slancio, Francoforte +2,27%
La stretta tra Washington e Teheran per la pace e la riapertura di Hormuz mettono le ali ai listini europei che chiudono in forte rialzo l'ultima seduta della settimana. Francoforte è la migliore con il Dax che registra un +2,27% a 24.702 punti. Parigi sale dell'1,97% con il Cac 40 a 8.425 punti. Londra è la più cauta. Il Ftse 100, a fine giornata, segna un +0,73% a 10.667 punti.
Media statali Libano: ucciso un uomo in raid israeliano
I media statali libanesi hanno riferito che un attacco israeliano contro una motocicletta nel sud del Paese ha causato la morte di una persona, nonostante l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni nella guerra tra Israele e Hezbollah. "Un motociclista è stato ucciso nella città di Kunin, nel distretto di Bint Jbeil, dopo essere stato colpito da un drone nemico", ha riportato l'agenzia di stampa statale libanese National News Agency. In base ai termini della tregua, Israele si riserva il diritto di continuare a colpire il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran, per prevenire "attacchi pianificati, imminenti o in corso". Ha inoltre affermato che manterrà una zona di sicurezza di 10 chilometri lungo il confine nel Libano meridionale.
Iran, Trump: "Teheran ha accettato stop arricchimento uranio"
Donadl Trump ha assicurato che l'Iran ha accettato di smettere di arricchire uranio. "Si'", ha risposto il presidente americano a una domanda di NewsNation al riguardo, in una breve intervista telefonica da Las Vegas. "Non mi sorprende nulla", ha poi aggiunto a quanto riferisce il network.
Iran, fonti Teheran: "Trattativa su cessione uranio è falsa"
Un alto funzionario iraniano ha smentito l'indiscrezione di Axios secondo cui l'Iran starebbe trattando con gli Usa la consegna dell'uranio arricchito in cambio dello scongelamento di 20 miliardi di fondi bloccati. La ricostruzione era stata smentita anche dal Cremlino. "L'annuncio di un'apertura temporanea dello Stretto di Hormuz e di un cessate il fuoco in Libano fanno parte dell'accordo", ha dichiarato la fonte alla testata qatarina Al-Arabi Al-Jadeed, "l'annuncio di Trump di un accordo per la consegna dell'uranio arricchito e' falso". "I negoziati continuano, ma non si intravede una soluzione chiara alla luce delle eccessive richieste americane", ha spiegato ancora la fonte, "le richieste di Washington nei negoziati rimangono illogiche e irragionevoli".
Borsa: Milano chiude a +1,75% con riapertura di Hormuz
La Borsa di Milano chiude di slancio con la stretta tra Usa e Iran per la pace e la riapertura di Hormuz. Il Ftse Mib sale dell'1,75% a 48.869 punti al top dai massimi a 50mila punti del 2000. In cima al listino Stellantis (+6,79%), St (+6,5%), Ferrari (+5,24%) e Mediobanca (+5,19%). Frenano i titoli legati all'energia con il crollo di petrolio e gas. Eni perde il 7%, Saipem il 5,35%.
Trump: "Nessuno scambio di denaro per nucleare"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha negato di voler investire denaro in un accordo con l'Iran sul suo programma nucleare. E questo dopo che in un articolo di Axios era stato scritto che Washington stava valutando uno scambio di uranio da 20 miliardi di dollari in contanti.
"Gli Stati Uniti si prenderanno tutta la 'polvere' nucleare prodotta dai nostri fantastici bombardieri B2 - non ci sarà alcuno scambio di denaro in alcun modo, forma o maniera", ha dichiarato Trump su Truth.
Trump: Nato stia alla larga, è stata inutile quando serviva
Il presidente americano, Donald Trump, torna ad attaccare la Nato via il social Truth, tramite il quale sta lanciando post a intermittenza dopo l'annuncio dell'apertura dello Stretto di Hormuz. "Ora che la situazione dello Stretto di Hormuz è finita ha scritto Trump -, ho ricevuto una chiamata dalla NATO che mi chiedeva se avessimo bisogno di aiuto. HO DETTO LORO DI STARE ALLA LARGA, A MENO CHE NON VOGLIANO SOLO CARICARE LE LORO NAVI DI PETROLIO. Sono stati inutili quando servivano, una tigre di carta!".
Trump: "Grande giornata per il mondo" e ringrazia Pakistan
Donald Trump ringrazia su Truth il "Pakistan e il suo grande premier" e sempre sul suo social afferma: "Una giornata grande e splendida per il mondo".
Trump: Iran ha accettato di non chiudere mai più Hormuz
"L'Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non verrà più utilizzato come arma contro il mondo". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth
Trump: accordo con Iran non è legato al Libano
L'accordo con l'Iran non è in nessun modo legato al Libano, "ma faremo in modo che il Paese torni a essere grande". Lo ribadisce Donald Trump su Truth
Meloni: ok riapertura Hormuz per crisi M.O. ma no nucleare Iran
"La riapertura di Hormuz è parte di qualsiasi serio progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente. Ma chiaramente non è l'unico: sappiamo che il tema della rinuncia da parte dell'Iran alla corsa nucleare, così come costruire un quadro di sicurezza nel quale nessuna nazione venga minacciata per il futuro, saranno gli altri elementi fondamentali, ma è la ragione per la quale siamo qui oggi". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando all'Eliseo nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz
Tv Iran: "Solo navi civili autorizzate dai Pasdaran possono attraversare Hormuz"
La televisione di stato iraniana, citando un alto ufficiale militare, ha affermato che "solo le navi civili saranno autorizzate ad attraversare lo Stretto di Hormuz attraverso rotte designate e con il permesso della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche". "Il passaggio di navi militari attraverso lo stretto rimane vietato", si legge nel comunicato
Meloni: presenza navale a Hormuz difensiva e solo a ostilità cessate
"Ovviamente l'attenzione di tutti è concentrata soprattutto sulla presenza navale a Hormuz, aspetto irrinunciabile per diversi motivi: per esigenze concrete come lo sminamento. Ma più in generale per rassicurare l'industria marittima, per fornire un quadro di sicurezza per le navi in transito nello Stretto. Ma è chiaro che una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni
Meloni: riunione di oggi mostra come Ue pronta fare sua parte
La riunione di oggi a Parigi "dimostra come l'Europa sia pronta a fare la sua parte nel quadro della sicurezza internazionale, insieme ai suoi partner. E' un'iniziativa che si inserisce in uno sforzo più ampio che continuiamo a portare avanti che vede costantemente impegnate le nostre nazioni di fronte a un ciclo di conflittualità che si ripropone ormai costantemente, che non coinvolge solamente il Medio Oriente, ma l'Ucraina e tanti altri fronti ai quali ormai siamo abituati". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando all'Eliseo nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz
Fonti Ue: "Se c'è accordo sanzioni a coloni e ministri israeliani estremisti"
"Se si aprirà una finestra c'è la volontà politica per chiudere". Lo afferma un funzionario europeo a proposito della possibilità di sanzionare i coloni violenti in Cisgiordania nonché i ministri considerati "estremisti" nel governo di Benjamin Netanyahu, ovvero Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir. Sinora, infatti, le sanzioni sono state bloccate dalla sola Ungheria (serve l'unanimità). La questione potrebbe essere sollevata nuovamente al prossimo Consiglio Affari Esteri benché, al momento, non è chiara la posizione di Budapest sul tema dopo le elezioni.
Iran, Trump: "Con il nostro aiuto iraniani rimuovono le mine"
L'Iran ha tolto le mine dallo Stretto di Hormuz, scrive Donald Trump sul suo social Truth: "L'Iran, con l'aiuto degli Stati Uniti, ha rimosso, o sta rimuovendo, tutte le mine marine! Grazie! Presidente DJT"
Iran, Meloni: "Oggi confronto molto produttivo,evento importante"
Oggi a Parigi si e' svolto un "confronto molto produttivo", e' stata "una iniziativa estremamente importante ed e' il motivo per cui ho tenuto ad esserci personalmente". Cosi' la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte alla stampa, al Palazzo dell'Eliseo, al termine del vertice per la navigazione nello Stretto di Hormuz.
Borsa: l'Europa conferma rally con Hormuz riaperto, crolla il petrolio
Le Borse europee confermano il buon passo con la stretta tra Usa e Iran e la riapertura di Hormuz. Con l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente scivola anche il petrolio con il Wti che cede l'11% a 84 dollari mentre il Brent perde oltre il 10% a 89 dollari al barile. Anche il prezzo del gas segue la scia con i contratti Ttf che ad Amsterdam, mercato di riferimento, lasciano sul terreno il 7,4% a 39 euro al megawattora. Perde poi quota il dollaro sull'euro. La moneta unica passa di mano a 1,1831 sul biglietto verde. Tra le singole Piazze, Milano si assesta ad un +1,5% con il Ftse Mib a 48.749 e mette nel mirino i 50mila punti, i massimi al 2000. A Piazza Affari tra i migliori Stellantis (+5,2%), Buzzi (+5,34%), Mediobanca (+5,19%). Sotto vendita Eni (-7,4%), Saipem (-5,7%) e Tenaris (-3,6%) con l'andamento dell'energia. Tra le altre Piazze Francoforte conferma il 2% di rialzo a cui si avvicina anche Parigi (+1,95%). Lo spread si restringe ancora, con il differenziale tra Btp e Bund a 71,5 punti base. Prosegue la discesa sostenuta dei rendimenti dei titoli di Stato. Il decennale italiano perde 13 punti base al 3,67%, il dieci anni tedesco è al 2,95% (-7 punti base) e l'oat francese è al 3,57% (-10 punti base).
Meloni: "Su Hormuz va affermato un principio cardine del diritto internazionale"
"La libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz è una questione assolutamente centrale per l'Italia, per l'Europa, per la comunità internazionale nel suo complesso. Si tratta di affermare un principio cardine del diritto internazionale, un principio che vale per Hormuz e chiaramente per qualsiasi altro passaggio dal quale dipendano le catene di approvvigionamento mondiale. Ma si tratta ovviamente di una questione di enorme rilevanza economica". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, all'Eliseo. "Dallo Stretto di Hormuz, come si sa, transita circa il 20% del consumo mondiale di petrolio e gas naturale liquido, ma non solo. Si citano spesso i fertilizzanti, altra questione fondamentale da cui dipende la sicurezza alimentare di milioni di persone, soprattutto nei contesti più fragili".
Iran, Merz: "Germania in missione Hormuz se ok dell'Onu"
La Germania e' disponibile a partecipare alla missione a guida Francia-Gran Bretagna per la liberta' di navigazione nello stretto di Hormuz, ma solo se ci sara' "una forte base giuridica". A chiarirlo e' stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nelle dichiarazioni alla stampa seguite alla riunione dei 'volenterosi' oggi a Parigi, con il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Keir Starmer e la premier Giorgia Meloni. Merz ha citato un necessario via libera "del parlamento tedesco", ma anche "una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Berlino potrebbe occuparsi di sminamento, ha spiegato.
Trump: "La Nato stia alla larga da Hormuz, sono stati inutili"
Donald Trump torna ad attaccare la Nato, definendola una "tigre di carta" e dicendole a chiare note di "stare fuori" da Hormuz. "Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla Nato in cui" gli alleati "mi chiedevano se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di starne fuori, a meno che non vogliano semplicemente riempire le loro navi di petrolio. Sono stati inutili nel momento del bisogno: una tigre di carta", ha detto sul suo social Truth.
Iran, Starmer: "Riapertura Hormuz sia duratura"
Il premier britannico Keir Starmer ha salutato "con favore" l'annuncio della riapertura dello Stretto di Hormuz, ma ha anche invitato alla cautela. "Dobbiamo far si' che la riapertura sia duratura e attuabile", ha detto nelle dichiarazioni alla stampa seguite alla riunione dei 'volenterosi' oggi a Parigi, con il presidente francese Emmanuel Macron, la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Da qui la necessita' di una missione internazionale, di cui si e' discusso nell'incontro nella capitale francese, cui hanno partecipato 49 paesi.
Meloni: "Disponibili a fornire navi per Hormuz con autorizzazione parlamentare"
"L'Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali sulla base di un'autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali. È un impegno in linea con le missioni Aspides e Atalanta". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, all'Eliseo.
Iran, Starmer: "Gb-Francia guideranno missione pacifica"
Saranno Gran Bretagna e Francia a guidare la missione internazionale per garantire la liberta' di navigazione nello stretto di Hormuz. Lo ha confermato il premier britannico Keir Starmer nella conferenza stamoa seguita alla riunione dei 'volenterosi' oggi a Parigi, con il presidnete francese Emmanuel Macron, la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. "Sara' una missione difensiva e pacifica", ha assicurato.
Meloni: "A Parigi riunione estremamente importante, volevo esserci"
Quella di Parigi è "un'iniziativa estremamente importante, é il motivo per cui ho tenuto ad esserci personalmente". "È una questione centrale": lo ha detto Giorgia Meloni in conferenza stampa all'Eliseo.
Macron: "A Parigi messaggio di speranza e di unità per Hormuz"
''Il messaggio di oggi è un messaggio di speranza" ma anche di "unità" dell'Europa e degli altri partecipanti della comunità internazionale per la sicurezza marittima nello stretto di Hormuz: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa a Parigi con Keir Starmer, Giorgia Meloni e Friederich Merz.
Meloni: "Riaprire Hormuz essenziale per risolvere conflitto in Medio Oriente"
"Riaprire Hormuz significa far fronte alle criticità e costruire un elemento essenziale per qualsiasi soluzione del conflitto mediorientale". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, all'Eliseo.
Trump: "Nessun scambio di denaro con l'Iran per il nucleare"
"Gli Stati Uniti riceveranno tutto il materiale nucleare" in Iran, "non avverrà alcuno scambio di denaro, in nessuna forma o modalità". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.
Iran, Starmer: "Prossima settimana composizione missione Hormuz"
Prendera' forma la settimana prossima la missione a guida Gran Bretagna e Francia per garantire la ibera navigazione nello stretto di Hormus. Lo ha annunciato il premier britannico Keir Starmer, al termine della riunione a Parigi dei cosiddetti 'volenterosi'. "La prossima settimana ci sara' un nuovo incontro a Londra e in quella sede definiremo la composizione della missione", ha detto alla stampa, "alcuni Paesi hanno gia' messo a disposizione loro mezzi".
Idf: "Revocate le restrizioni di guerra in tutto Israele"
Le restrizioni di guerra sugli assembramenti in Israele sono state revocate in tutto il Paese. Ad annunciarlo è l'Idf in una dichiarazione ufficiale, ripresa da The Times of Israel, a poche ore dall'entrata in vigore di un cessate il fuoco di 10 giorni con Beirut. "L'intero Paese tornerà a livelli di piena attività", ha assicurato l'esercito israeliano. L'unica eccezione riguarda le comunità al confine con il Libano, dove gli assembramenti rimarranno limitati a 1.000 persone fino a sabato alle 20:00. In tutto il Paese scuole e luoghi di lavoro potranno operare regolarmente. È la prima volta dal 28 febbraio, data d'inizio della guerra con Teheran, che Israele revoca tutte le restrizioni attive.
Macron: "Chiediamo l'immediata riapertura dello Stretto di Hormuz"
"Chiediamo tutti la piena riapertura, immediata, incondizionata, a tutte le parti dello stretto di Hormuz. Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio di prima della guerra e il pieno rispetto del diritto marittimo": lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, all'Eliseo con Giorgia Meloni, Keir Starmer e Friederich Merz.
Iran, Trump: "Nell'accordo non ci sarà scambio di denaro"
Nessuno scambio di denaro nell'accordo con l'Ira: lo afferma il presidente Usa Donald Trump su Truth. "Non ci sara' alcuno scambio di denaro, in nessuna forma. Questo accordo non e' in alcun modo subordinato alla questione libanese, ma gli Stati Uniti collaboreranno separatamente con il Libano e affronteranno la situazione di Hezbollah in modo appropriato".
Trump: "Israele non bombarderà Libano, gli è stato proibito dagli Usa"
"Israele non bombarderà più il Libano; gli è stato proibito di farlo dagli Stati Uniti". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.
Von der Leyen al vertice su Hormuz: "Pronti a rafforzare Aspides"
"Il ripristino della piena e permanente libertà di navigazione a Hormuz è una priorità urgente e condivisa. Durante la videoconferenza convocata da Emmanuel Macron e Keir Starmer, ho sottolineato il ruolo dell'Ue nel condividere i dati satellitari tramite l'agenza Emsa, rafforzare l'operazione Aspides, lavorare a stretto contatto con i partner del Medio Oriente e del Golfo". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. "Aspides è già operativa e può essere rapidamente potenziata. Questo potrebbe essere il modo più rapido per fornire sostegno", ha scritto su X Kaja Kallas, anche lei collegata al vertice.
Iran, Kallas: "Si astenga da piano per imporre tariffe Hormuz"
"In base al diritto internazionale, il transito attraverso le vie navigabili come lo Stretto di Hormuz deve rimanere aperto e gratuito. E' quanto hanno chiarito i leader nella loro richiesta di riapertura dello Stretto oggi". Lo scrive sui social l'Alto Rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza Kaja Kallas che ha partecipato al vertice dei cosiddetti 'volenterosi', una cinquantina di Paesi che si sono detti disponibili a una missione per garantire la sicurezza di navigazione nello stretto di Hormuz. "Qualsiasi schema di pagamento per il passaggio stabilira' un pericoloso precedente per le rotte marittime globali. L'Iran deve abbandonare qualsiasi piano per imporre tariffe di transito. L'Europa svolgera' la sua parte nel ripristino del libero flusso di energia e commercio, una volta che entrera' in vigore un cessate il fuoco. - prosegue Kallas - La missione navale Aspides dell'UE sta gia' operando nel Mar Rosso e puo' essere rapidamente rafforzata per proteggere la navigazione in tutta la regione. Questo potrebbe essere il modo piu' rapido per fornire supporto".
Libano, Trump: "Abbiamo vietato a Israele di bombardare ancora"
Stop ai bomnbardamenti israeliani in Libano: lo annuncia Trump. "Gli Stati Uniti si prenderanno tutta la "polvere" nucleare prodotta dai nostri fantastici bombardieri B2. Non ci sara' alcuno scambio di denaro, in nessuna forma. Questo accordo non e' in alcun modo subordinato alla questione libanese, ma gli Stati Uniti collaboreranno separatamente con il Libano e affronteranno la situazione di Hezbollah in modo appropriato", scrive il presidente Usa Donald Trump su Truth. "Israele non bombardera' piu' il Libano. Gli Stati Uniti glielo hanno VIETATO. Basta cosi'!!! Grazie! Presidente DJT".
Finito il vertice su Hormuz all'Eliseo, presto le dichiarazioni dei leader
La riunione a Parigi sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz co-presieduta da Emmanuel Macron e Keir Starmer si è appena conclusa: è quanto riferiscono fonti dell'Eliseo. Presto le dichiarazioni dei quattro big dell'Europa, Macron, Starmer, Meloni e Merz.
Oro in rialzo dopo la riapertura di Hormuz, spot a 4.864 dollari
Oro in rialzo dopo l'annuncio della riapertura dello Stretto di Hormuz: il contratto spot è salito fino ad oltre il 2% per poi rallentare la corsa a +1,6% a 4.864,51 dollari l'oncia. L'argento è aumentato del 5%, in guadagno anche platino e palladio. Il Bloomberg Dollar Spot Index è sceso dello 0,5%.
Netanyahu: "Accolta richiesta di Trump ma contro Hezbollah non abbiamo finito"
'Su richiesta del Presidente Trump, con il quale abbiamo cambiato il Medio Oriente e conseguito risultati straordinari, abbiamo concordato un cessate il fuoco temporaneo in Libano. Su sua richiesta, diamo una chance per raggiungere una soluzione politica e militare congiunta con il governo libanese''. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una dichiarazione video. ''Ma lo dico onestamente: non abbiamo ancora finito, lo smantellamento di Hezbollah non avverrà dall'oggi al domani. Richiede impegno costante, pazienza e perseveranza, nonché una navigazione consapevole nel campo politico. Per la prima volta in 43 anni, i rappresentanti dello Stato di Israele stanno parlando direttamente con i rappresentanti dello Stato del Libano. La strada verso la pace è ancora lunga, ma l'abbiamo intrapresa. In una mano impugnamo l'arma, l'altra è tesa in segno di pace'', ha aggiunto.
Iran, von der Leyen: "Ripristinare Hormuz è priorità urgente"
"Ripristinare la piena e permanente liberta' di navigazione nello Stretto di Hormuz e' una priorita' urgente e condivisa". Lo ha scritto sui social la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "Nel corso della video conferenza convocata da Emmanuel Macron e Keir Starmer, ho sottolineato il ruolo dell'UE: condividere i dati satellitari tramite European Maritime Safety Agency; rafforzare l'Operazione Aspides; collaborare strettamente con i partner del Medio Oriente e del Golfo per rafforzare le nostre partnership. Inclusa quella sulla connettivita', che puo' alleviare la pressione sullo Stretto" ha concluso.
M.O., Onu: "Morte in guerra Gaza oltre 38.000 donne e ragazze"
Oltre 38.000 donne e ragazze sono state uccise nella guerra di Gaza entro la fine del 2025, secondo le stime delle Nazioni Unite, pari a oltre la meta' dei 71.000 decessi registrati dal Ministero della Salute del territorio. "Tra ottobre 2023 e dicembre 2025, oltre 38.000 donne e ragazze sono state uccise a Gaza, a causa dei bombardamenti aerei e delle operazioni militari terrestri israeliane", ha dichiarato Sofia Calltorp, portavoce di UN Women, durante una conferenza stampa a Ginevra. "Tra queste, oltre 22.000 donne e 16.000 ragazze, per una media di almeno 47 donne e ragazze uccise ogni giorno". "Oltre a un numero impressionante di vittime, quasi 11.000 donne e ragazze a Gaza hanno riportato ferite cosi' gravi da sopravvivere solo con disabilita' permanenti", ha affermato Calltorp. Ha aggiunto che la guerra ha stravolto le famiglie palestinesi, con decine di migliaia di nuclei familiari a Gaza ora guidati da donne che, avendo perso i mariti, si trovano a dover provvedere al sostentamento delle proprie famiglie "senza reddito, senza sostegno e senza accesso ai servizi essenziali". Quasi un milione di donne e ragazze sono state sfollate ripetutamente durante il conflitto, mentre quasi 790.000 donne e ragazze hanno vissuto situazioni di insicurezza alimentare di livello critico o catastrofico. Ha affermato che la guerra in Medio Oriente, scoppiata con l'attacco israelo-americano all'Iran il 28 febbraio, ha aggravato le difficolta' a Gaza, "poiche' la chiusura dei valichi di frontiera e le restrizioni all'accesso umanitario riducono ulteriormente l'accesso agli aiuti salvavita".
Iran, Erdogan: "Hormuz resti aperto, pronti a ruolo mediatori"
"Lo stretto di Hormuz deve rimanere aperto al passaggio di navi commerciali". Questo il messaggio lanciato oggi dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan in occasione del forum diplomatico di Antalya. "La diplomazia e il dialogo sono la scorciatoia per la pace. Hormuz deve essere lasciato aperto alle navi commerciali. Siamo pronti come Turchia ad assumere il ruolo di facilitatori", ha dichiarato oggi Erdogan.
Iran, Teheran: "Hormuz solo per navi civili e con ok Pasdaran"
Per passare nello stretto di Hormuz servira' il via libera dei Pasdaran e non sara' consentito il transito alle navi militari. A chiarirlo e' stata la televisione statale iraniana, dopo che il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha annunciato la riapertura di Hormuz fino alla scadenza della tregua, il 21 aprile. "Il transito di navi militari attraverso lo Stretto di Hormuz rimane vietato. Solo le navi civili possono transitare lungo le rotte designate, previa autorizzazione della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche", ha annunciato la tv. "Le navi civili devono transitare esclusivamente lungo la rotta designata dall'Organizzazione Portuale e Marittima Iraniana", ha chiarito ancora l'emittente.
Libano, Ue: "Su missione addestramento per ora nessuna decisione"
La possibile missione europea in Libano, anche per l'addestramento delle Forze armate libanesi, rimane al momento senza una precisa decisione. Lo ha dichiarato un alto funzionario europeo in vista del Consiglio Esteri Ue di martedi' prossimo, a Lussemburgo. L'Ue, ha aggiunto la fonte, e' disposta a collaborare e a capire cosa puo' essere fatto. "Quando la situazione si sara' chiarita, saremo in grado di collaborare", ha chiarito ancora il funzionario europeo. "Credo sia giusto dire che i ministri sono molto impegnati per la sicurezza del Libano e stanno cercando di sostenere il governo nella difficile situazione in cui si trova in questo momento", ha concluso la fonte.
Wall Street: avvio in rialzo con spiragli pace e calo greggio
Avvio in deciso rialzo per Wall Street che estende il rally dall'inizio del mese nella speranza che una soluzione alla guerra tra Stati Uniti e Iran possa avvicinarsi. Il Dow Jones guadagna l'1,04%, il Nasdaq registra un +0,91% e l'S&P 500 un +0,61%. L'accordo sul cessate il fuoco di 10 giorni raggiunto tra Israele e Hezbollah in Libano e l'annuncio della riapertura dello stretto di Hormuz alimentano l'ottimismo degli investitori. I prezzi del petrolio greggio e dei prodotti sono diminuiti, abbassando i rendimenti obbligazionari e migliorando le prospettive macroeconomiche, sostenendo le azioni e le societa' speculative di intelligenza artificiale. Oracle (+2,18%), Microsoft (+1,10%), Nvidia (+1%) e Meta (+0,19%). Netflix e' crollato dell'11% dopo che le previsioni per il secondo trimestre non sono state all'altezza delle aspettative.
Cina, India e Zelensky tra i partecipanti al summit su Hormuz all'Eliseo
Anche Cina, India e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky partecipano alla Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, in corso all'Eliseo. I due Paesi sono elencati fra quelli rappresentati a livello di "ministri e delegati" nella lista definitiva che include circa 50 nazioni in videocollegamento, e due organizzazioni internazionali: la Ue con la presidente della Commissiome Ursula Von der Leyen e l'Organizzazione internazionale marittima, con il segrerario generale Arsenio Dominguez Velasco. Al Palazzo dell'Eliseo sono presenti il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier Giorgia Meloni. Nell'elenco dei Paesi che partecipano in videocollegamento a livello di capo di stato o di governo ci sono: Australia, Belgio, Bulgaria, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Gibuti, Estonia, Finlandia, Grecia, Indonesia, Iraq, Kosovo, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Singapore, Slovacchia, Svezia e Ucraina. Due le istituzioni internazionali che prendono parte, la Ue con la presidente della Commissiome Ursula Von der Leyen e l'Organizzazione internazionale marittima, con il segretario generale Arsenio Dominguez Velasco. Sono rappresentati a livello di ministri e delegati Arabia Saudita, Cina, Cipro, Croazia, Spagna, India, Kuwait, Giappone, Giordania, Malesia, Malta, Polonia, Qatar, Slovenia, Somalia, Tailandia, Turchia e Vietnam.
Iran, fonti Ue: "A Consiglio Esteri possibile impegno su Hormuz"
Fra i ministri degli Esteri Ue c'e' sicuramente una forte volonta' di capire cosa fare per ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz o per impegnarsi in tal senso. Lo ha dichiarato un alto funzionario europeo in vista del Consiglio Esteri Ue di martedi' prossimo, a Lussemburgo, precisando che, se si presentasse l'occasione e se la situazione lo permettesse, potrebbe esserci anche un'opportunita' per un impegno dell'Ue nello Stretto di Hormuz. "Mi aspetto una forte volonta' di impegnarsi in cio' che e' possibile", ha aggiunto detto la fonte.
Indici azionari indiani salgono dello 0,65% mentre il petrolio cala
Gli indici azionari indiani Sensex e Nifty hanno registrato oggi una crescita dello 0,65%. Lo riporta l'agenzia di stampa Pti. Questi dati si registrano in un momento di calo del prezzo del greggio, sullo sfondo dell'annuncio di un cessate il fuoco in Libano e della riapertura di Hormuz.
Wall Street apre in rialzo, Dj +1,31%, Nasdaq +0,88%
Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dell'1,31% a 49.213,75 punti, il Nasdaq avanza dello 0,88% a 24.307,80 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,73% a 7.091,98 punti.
Iran, Trump: "Blocco Usa resta fino all'accordo con Teheran"
Il blocco navale da e per i porti iraniani resta in vigore, lo annuncia su Truth il presidente Usa Donald Trump. "Lo stretto di Hormuz e' completamente aperto e pronto per il transito, ma il blocco navale rimarra' pienamente in vigore nei confronti dell'Iran, solo fino a quando le nostre transazioni con l'Iran non saranno completamente concluse. Questo processo dovrebbe procedere molto rapidamente, poiche' la maggior parte dei punti sono gia' stati negoziati".
Iran, media: "Blocco militare Usa resta in vigore"
Il blocco militare statunitense in acque iraniane resta in vigore, anche dopo che Teheran ha annunciato la riapertura dello stretto di Hormuz. Lo ha chiarito una fonte americana all'agenzia Reuters.
Ue, fonti: "Finestra opportunità per sanzioni coloni Israele"
"Molti ministri, quasi tutti, sono favorevoli ad andare avanti" sulle sanzioni ai coloni estremisti israeliani, finora bloccate dall'Ungheria, "e se si aprisse una finestra, mi aspetto che saranno desiderosi di coglierla". Lo afferma un alto funzionario europeo in vista del Consiglio Esteri Ue del 21 aprile. Sulla possibile sospensione dell'accordo di associazione Ue-Israele, "l'Ue e' stata piuttosto chiara nella sua dichiarazione contro la pena di morte. E' stata anche molto chiara sull'attivita' di insediamento in Cisgiordania. E naturalmente la posizione di lunga data dell'Ue sulla situazione a Gaza resta molto chiara", afferma il funzionario. "Le misure sono sul tavolo. Ma dovremo vedere dove andra' la discussione martedi'", conclude.
Borsa Milano: balza dopo apertura Hormuz (+1,6%), giù oil
Piazza Affari balza dopo l'annuncio della riapertura dello stretto di Hormuz, annunciato su Truth social dal presidente americano Donald Trump. L'indice Ftse Mib sale a +1,6% a 48.786. Il listino e' spinto dal settore del credito con Mediobanca, migliore tra le blue chip che sale del 5,19%, Mps +4,42%. Banca Mps e Mediobanca guidano i rialzi dopo il colpo di scena all'assemblea dell'istituto di Siena, che ha visto Luigi Lovaglio, estromesso poche settimane prima dal board, tornare alla guida dopo il voto dei soci. Unicredit +3,54%, Intesa Sp +2,57%, Banco Bpm +3,37%. In calo i petroliferi, con Eni-6,2%, Saipem -5,03%, Tenaris -2,81%.
Gas: prezzo -8% (39 euro)al Ttf con riapertura stretto Hormuz
Prezzo del gas in caduta libera dopo che l'Iran ha riaperto lo stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, fino alla scadenza del cessate il fuoco in Libano la prossima settimana. I contratti con consegna a maggio scendono dell'8% a quota 39 euro/Mwh.
Borsa: l'Europa su di giri con stretta Usa-Iran, Milano +1,9%
Le Borse europee sono in allungo con la stretta tra Usa e Iran e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Milano sale dell'1,9% con il Ftse Mib vicino ai 49mila punti, ai massimi dal top del 2000. Francoforte strappa a +2%, Parigi sale dell'1,7%. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600 guadagna l'1,2% con gli acquisti su tecnologici, industriali e i titoli legati ai beni di consumo.
Borse europee, corrono con speranze pace in Medio Oriente
Le Borse europee corrono grazie al rinnovato ottimismo degli investitori riguardo all'allentamento delle tensioni in Medio Oriente, dopo l'accordo sul cessate il fuoco di 10 giorni raggiunto tra Israele e Hezbollah in Libano e l'annuncio della riapertura dello stretto di Hormuz. Parigi sale dell'1,98%, Francoforte avanza del 2,19% e Londra guadagna lo 0,51%. Madrid registra un progresso dell'1,84% e Milano dell'1,60%.
Petrolio, prezzo in picchiata dopo riapertura stretto Hormuz
Prezzo del petrolio in picchiata dopo che l'Iran ha riaperto lo stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, fino alla scadenza del cessate il fuoco in Libano la prossima settimana. Le quotazioni del Wti arretrano dell'11,68% a quota 83,80 dollari al barile, quelle del Brent perdono il 10,65% a 88,95 dollari.
Il petrolio accentua le perdite con Hormuz, -10%
Il petrolio accentua le perdite con la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il greggio Wti perde il 10%.
Reuters: "Negoziatori Iran scortati da jet Pakistan dopo colloqui Islamabad"
"Le forze aeree pachistane hanno scortato i negoziatori iraniani" nel loro Paese "dopo i colloqui di pace con gli Usa senza risultati lo scorso fine settimana, dando il via a un'importante operazione dopo che gli iraniani avevano affermato che Israele avrebbe potuto tentare di ucciderli": lo scrive la Reuters sul proprio sito web riportando quanto affermato da tre sue fonti. Stando a due fonti pachistane - riporta sempre la Reuters - il Pakistan avrebbe "impiegato circa una ventina di jet nella scorta".
Iran, Trump ringrazia per riapertura di Hormuz
"L'Iran ha appena annunciato che lo Stretto d'Iran e' completamente aperto e pronto per il transito. Grazie!", scrive Donald Trump su Truth commentando la decisione di Teheran di dare il via libera per tutta la durata del cessate il fuoco.
Libano, Cooper: "Tregua apra la strada a pace duratura"
La ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, ha auspicato che il cessate il fuoco in Libano "apra la strada a una pace duratura". "Una soluzione politica a lungo termine, in linea con la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e' l'unica via per ripristinare la sicurezza e la stabilita' per i popoli libanese e israeliano", ha dichiarato Cooper in un comunicato pubblicato su X.
Bankitalia: "Guerra aggrava scenario, prospettive peggiorano"
La guerra in Medio Oriente "ha peggiorato le prospettive per l'economia globale" e l'incertezza "rimane elevata". Lo rileva la Banca d'Italia nel Bollettino economico. "Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha aggravato un quadro internazionale reso gia' fragile dalle perduranti tensioni geopolitiche e commerciali. Il blocco della navigazione nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per l'approvvigionamento globale di gas naturale, petrolio e altre materie prime essenziali - osserva Bankitalia - ha provocato un forte rialzo dei prezzi dei prodotti energetici e ha destato preoccupazioni sulla loro disponibilita' nel prossimo futuro. Gia' a marzo ne ha risentito l'inflazione al consumo nell'area dell'euro e negli Stati Uniti. La maggiore incertezza si e' immediatamente riflessa sui mercati finanziari: i rendimenti sovrani e i premi per il rischio sono aumentati, i corsi azionari si sono ridotti e il dollaro si e' apprezzato nei confronti delle principali valute". Secondo l'istituto di Via Nazionale, "l'imprevedibilita' delle conseguenze del conflitto ha acuito i rischi di correzioni sui mercati, aggiungendosi a quelli derivanti da un possibile ridimensionamento delle attese di redditivita' del settore tecnologico. Il rischio di un ripristino lento e parziale delle catene di approvvigionamento e l'incremento dei costi di assicurazione e trasporto marittimo rendono improbabile un rapido ritorno delle quotazioni dell'energia ai livelli precedenti il conflitto e gravano sulle prospettive per l'economia globale, a maggior ragione se i danni alle infrastrutture di produzione e raffinazione si rivelassero ingenti".
Erdogan: "Non limitare il passaggio da Hormuz per i Paesi del Golfo"
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha chiesto che non venga limitato il diritto di accedere al mare aperto attraverso lo Stretto di Hormuz per i Paesi del Golfo, nel contesto delle restrizioni imposte sul canale dopo l'inizio del conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele. "Una sponda dello Stretto di Hormuz è iraniana, l'altra è dell'Oman. Il diritto di accesso dei Paesi del Golfo al mare aperto non dovrebbe essere limitato", ha detto Erdogan durante il suo intervento al forum diplomatico di Antalya, località sulla costa mediterranea nel sud ovest della Turchia. "Crediamo che la finestra di opportunità aperta dal cessate il fuoco", nella guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele, "debba essere sfruttata efficacemente per stabilire una pace duratura", ha aggiunto il leader turco durante il suo intervento, trasmesso dalla tv di Stato Trt, parlando alla platea dove erano presenti tra gli altri anche il leader siriano Ahmed al-Sharaa, il premier pachistano Shehbaz Sharif e il presidente dell'Azerbaigian Ilham Aliyev.
Iran, al via a Parigi vertice 'volenterosi' su Hormuz
E' iniziato a Parigi il vertice dei cosiddetti 'volenterosi', una cinquantina di Paesi che si sono detti disponibili a una missione per garantire la sicurezza di navigazione nello stretto di Hormuz. Il padrone di casa, il presidente Emmanuel Macron, ha accolto all'Eliseo per primo il co-sponsor dell'iniziativa, il premier britannico Keir Starmer. Al tavolo siedono anche la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. Gli altri partecipanti, "europei, mediorientali, asiatici e anche latinoamericani", si uniranno in videoconferenza, ha riferito l'Eliseo. Si tratta di "circa cinquanta paesi e organizzazioni internazionali, inclusi piu' di trenta a livello di capi di stato e di governo", hanno spiegato ancora fonti dell'Eliseo. Gli Stati Uniti non saranno associati a questa missione e non prendono parte alla conferenza.
M.O., lunedì a Bruxelles la ministeriale per soluzione due stati
Il 20 aprile 2026, l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza Kaja Kallas co-presiedera' a Bruxelles la 9 Riunione Ministeriale dell'Alleanza Globale per l'Attuazione della Soluzione dei Due Stati, insieme al vice primo ministro e ministro degli Esteri belga Maxime Pre'vot. Nel pomeriggio, l'Alto Rappresentante co-presiedera' a Bruxelles la Riunione Ministeriale del Comitato di Collegamento Ad Hoc (AHLC), insieme al Ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide.
Il Wti scivola sotto i 90 dollari con lente sull'accordo Usa-Iran
Scivola il petrolio dopo che Axios ha riportato che, nell'ambito di un accordo tra Stati Uniti e l'Iran, Washington potrebbe sbloccare 20 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia da parte di Teheran delle proprie scorte di uranio arricchito. Il wti cede oltre il 5% a 89,8 dollari mentre il brent perde il 4,3% a 95 dollari al barile.
Iran, Araghchi: "Hormuz riaperto per tutta durata tregua"
L'Iran ha riaperto lo stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, fino alla fine del cessate il fuoco la prossima settimana. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi. "In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz e' dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco, sulla rotta coordinata come gia' annunciata dall'Organizzazione Porti e Organizzazione Marittima della Repubblica Islamica dell'Iran", ha scritto su X.
Axios: "Usa valutano accordo con Iran, 20 miliardi in cambio dell'uranio"
Gli Stati Uniti e l'Iran stanno negoziando un piano di tre pagine per mettere fine alla guerra che prevede, fra l'altro, lo sblocco da parte degli Usa di 20 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia da parte di Teheran delle proprie scorte di uranio arricchito. Lo riporta Axios citando alcune fonti. Il 'memorandum of understanding' oggetto del negoziato include anche una moratoria volontaria sull'arricchimento nucleare da parte dell'Iran, di cui si sta valutando la durata. A Teheran verrebbe concesso di avere dei reattori di ricerca nucleare a scopo medico, ma a fronte dell'impegno a garantire che tutti gli impianti nucleari siano situati in superficie. IL documento allo studio affronta anche il nodo dello Stretto di Hormuz, sul quale le parti sono ancora lontane.
Pezeshkian: "Israele costretto a dichiarare il cessate il fuoco in Libano"
Durante un discorso televisivo, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che Israele è stato costretto a "dichiarare un cessate il fuoco" grazie a una forte azione diplomatica e ha ribadito che Tel Aviv non ha "il diritto di attaccare Hezbollah e altri fronti in Libano". Lo riporta Al Jazeera. Pezeshkian ha poi assicurato che l'Iran "non ha mai cercato di dotarsi di armi nucleari", dichiarando che Teheran non ha intenzione di fomentare disordini in Medio Oriente. Infine, un nuovo messaggio diretto agli Stati Uniti: "Resteremo fermi sui nostri principi e questo deve essere compreso dall'altra parte".
Al via il summit sullo Stretto di Hormuz all'Eliseo
Ha preso il via la Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz all'Eliseo, a cui partecipano in presenza il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer, la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Inclusi quelli in videocollegamento, a quanto si apprende, partecipano i rappresentanti di una cinquantina tra Paesi e organizzazioni internazionali.
Axios: "Prossimo round Usa-Iran a Islamabad, probabilmente domenica"
Il prossimo round di trattative fra Stati Uniti è atteso a Islamabad, probabilmente domenica. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
Iran, Axios: "Usa pronti a scongelare 20mld dlr contro uranio"
Gli Stati Uniti e l'Iran stanno negoziando un piano di tre pagine per porre fine alla guerra, con Washington che sarebbe pronta a scongelare 20 miliardi di fondi iraniani se Teheran rinuncera' alle sue scorte. Lo riferisce il sito Axios che cita due funzionari statunitensi e due fonti aggiuntive informate sui colloqui. La priorita' assoluta per l'amministrazione Trump e' garantire che l'Iran non possa accedere alle scorte di quasi 2.000 chilogrammi di uranio arricchito sepolto nei suoi impianti nucleari sotterranei, in particolare i 450 kg arricchiti al 60%, sottolinea Axios. Secondo una fonte, pero', quella di 'soldi in cambio di uranio' sarebbe solo una delle tante proposte sul tavolo.
Iran, Trump contro Maga "ribelli": "Carlson basso QI, Jones fritto"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha attaccato su Truth Social alcuni esponenti di primo piano del movimento 'MAGA' che lo hanno criticato per il suo intervento in Iran, ritenuto in contraddizione con la dottrina isolazionista che il magnate aveva portato avanti in precedenza. Secondo Trump, Carlson, ex volto di Fox, "e' una persona dal basso quoziente intellettivo, sempre facile da battere e molto sopravvalutata". Il presidente definisce poi la youtuber Candace Owens "stupidissima e malata di mente" e Alex Jones, re dei cospirazionisti a stelle e strisce, "in bancarotta e fritto". "Ce ne sono anche altri", conclude Trump, "poi ne abbiamo alcuni che sono MOLTO BRAVI, veri MAGA in tutto e per tutto e intelligenti. Dovrei fare una lista dei buoni, dei cattivi e di quelli in mezzo. Non sarebbe affascinante?".
Iran, Tzitzikostas: "Monitoriamo mercato carburanti aereo"
"Ci sono state alcune notizie negli ultimi due giorni che suggerivano che l'Europa potesse essere vicina a rimanere senza carburante per aerei. Questa non e' una rappresentazione accurata della situazione". Lo ha detto il commissario al Turismo, Apostolos Tzitzikostas, nella conferenza stampa finale del Consiglio informale Turismo a Cipro. "Il carburante per aerei fa parte di un mercato globale, con approvvigionamento continuo, sostenuto da produzione, importazioni e scorte - ha detto - Siamo consapevoli che i mercati del carburante per aerei sono piu' tesi e vengono monitorati attentamente. L'Europa mantiene scorte di emergenza in conformita' con la legislazione UE, che possono essere rilasciate, se necessario, in coordinamento con il mercato. In questa fase, tuttavia, e voglio essere chiaro su questo, il mercato sta gestendo questa situazione di tensione e non vi sono prove di effettive carenze".
Petro: "Trump spinto da Netanyahu è in un blocco distruttivo per l'umanità"
"Mi pare che la posizione spagnola sia all'avanguardia in Europa: prendere atto che ciò che hanno fatto in Iran è un'aggressione che rompe il diritto internazionale" e "accettare che l'immigrazione non impoverisce Europa, come disse Hitler degli ebrei, ma l'arricchisce". Lo ha detto il presidente colombiano, Gustavo Petro, intervistato dall'emittente pubblica Tve, nell'ambito della Global Progressive Mobilisation a Barcellona. Petro è stato particolarmente critico sul conflitto in Iran, assicurando che il presidente statunitense, Donald Trump di essere "mosso da Netanyahu" e di essere finito "in un blocco molto distruttivo per l'umanità". "Il presidente Trump, a causa delle bolle di comunicazione che lo circondano in modo permanente e dei pregiudizi, finisce in un blocco molto distruttivo per l'umanità, spinto da Netanyahu, non è il contrario", ha detto il presidente colombiano, assicurando che il premier israeliano ha "amici più forti nel governo" statunitense "dello stesso Trump". Secondo Petro, questo porta il tycoon di Washington ad agire come in un videogames "senza raziocinio" e giocando "con milioni di esseri umani".
Tajani: "Nato europea? Europa e Stati Uniti hanno bisogno l'uno dell'altro"
"La Nato europea è la difesa europea, già ci stiamo lavorando, è il pilastro europeo dell'Alleanza Atlantica, io però credo che l'Alleanza Atlantica sia un patrimonio fondamentale e indispensabile anche per gli Stati Uniti, perché è vero che l'Europa ha bisogno degli Stati Uniti". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, intervenuto a Shangai, aggiungendo che gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Europa" e sottolineando che "non credo mai che gli Stati Uniti vogliono rimanere isolati, quindi credo che da questo punto di vista non ci sarà una rottura con l'Europa".
Macron accoglie Meloni all'Eliseo per il summit su Hormuz
Il presidente francese Emmanuel Macron ha accolto la premier Giorgia Meloni all'Eliseo, dove nel pomeriggio si svolgerà la Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, organizzata da Parigi e Londra. La premier è entrata nel cortile del palazzo presidenziale a bordo di un'auto Stelvio di colore rosso, più o meno della stessa tonalità del tailleur che indossava. Macron e Meloni si sono salutati sorridenti con una battuta, e dopo una stretta di mano a favore di fotografi sono entrati nel palazzo.
Libano, Turk: "Tregua serva a soluzione politica duratura"
L'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha espresso la speranza che il cessate il fuoco di dieci giorni concordato tra Israele e Libano possa servire da base per una soluzione a lungo termine. In un post su X, ha esortato "tutte le parti a garantire la piena e immediata attuazione, in buona fede" del cessate il fuoco. "Ora e' necessario concentrarsi su una soluzione politica duratura che affronti le cause profonde del conflitto e garantisca una protezione a lungo termine per tutti i civili, che hanno subito le conseguenze di settimane di violenza, distruzione e sfollamento incessanti", ha dichiarato Turk.
Iran, Cremlino: "Offerta rimuovere uranio non su tavolo negoziati"
L'offerta della Russia di rimuovere l'uranio arricchito dall'Iran non e' attualmente sul tavolo delle trattative, ma Mosca resta disponibile. A chiarirlo e' stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "In questo momento particolare, in questa fase, la proposta non e' sul tavolo delle trattative, per quanto ne sappiamo", ha detto Peskov alla stampa, "per ora, gli Stati Uniti non sono interessati".
Macron accoglie Merz all'Eliseo per il summit su Hormuz
Il presidente francese Emmanuel Macron ha accolto il cancelliere tedesco Friedrich Merz all'Eliseo, dove nel pomeriggio si svolgerà la Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, organizzata da Parigi e Londra.
Borsa: la tregua in Libano non scalda l'Europa, Milano +0,6%
La tregua di 10 giorni tra Israele e Libano non scalda i listini di borsa europei, che si muovono con cautela dopo l'allarme sulla recessione del Fondo Monetario Internazionale sull'Europa e in vista dei colloqui tra Usa e Iran del fine-settimana. Milano si conferma in testa (+0,6%), dopo uno slancio a fine mattinata, seguita da Francoforte (+0,5%), Parigi (+0,4%) e Madrid (+0,15%), mentre resta al palo sotto la parità Londra (-0,2%), positivi i future Usa. Amplia il calo il greggio (Wti -3,78% a 91,11 dollari e Brent -3,34% a 96,06 dollari al barile) con il gas che si stabilizza sotto i 42 euro (-1,55% a 41,77 euro al MWh). Segno meno anche per l'oro (-0,62% a 4.787,57 dollari l'oncia) mentre si assesta a 76,5 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 0,8 punti al 3,79%, quello tedesco in crescita di 0,3 punti al 3,03% e quello francese in flessione di 0,8 punti al 3,66%. Si indebolisce il dollaro a 84,76 centesimi di euro. Vero e proprio tonfo di Alstom (-29,76%), che ha ritirato le stime sull'esercizio 2026/2027 dopo aver presentato i preliminari di quello che si è concluso lo scorso 31 marzo. Effetto conti anche sulla tedesca Sulzer (-2,73%), specializzata in componenti per i sistemi di pompaggio, mentre sale il comparto della difesa, da Hendsoldt (+2,4%) a Leonardo (+1,7%) e Bae System (+1,35%). Deboli i petroliferi Shell (-1,3%), Eni (-1,2%), Bp (-1%) e TotalEnergies (-0,5%). Cedono anche Saipem (-3,45%) e Subsea7 (-2,9%) dopo un report di JpMorgan sull'ingegneria petrolifera. Acquisti sugli automobilistici Ferrari (+2%), Stellantis (+1,89%) e Renault (+0,95%), a differenza di Mercedes (-4,1%). In ordine sparso i bancari Mediobanca (+3,15%), Mps (+2,6%), Intesa (+0,7%), Unicredit (+0,5%), Commerzbank (+0,1%), SocGen (-0,25%) e NatWest (-0,7%).
Iran, Meloni arrivata all'Eliseo per vertice volenterosi Hormuz
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e' arrivata al Palazzo dell'Eliseo, a Parigi, per partecipare al vertice dei volenterosi per Hormuz. Ad accoglierla e' stato il padrone di casa, il presidente francese Emmanuel Macron. I due leader si sono scambiati un caloroso saluto e si sono poi concessi ai fotografi con una stretta di mano prima di entrare nel palazzo. I partecipanti alla riunione si trovano nella sala dell'unita' di crisi dell'Eliseo. Meloni e' seduta accanto al premier britannico Keir Starmer, il quale e' seduto a fianco di Macron. Di fronte a Meloni, e seduto all'altro fianco del presidente transalpino, il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Iran, tre petroliere Teheran passate da Hormuz
Tre petroliere iraniane hanno attraversato Hormuz, le prime a farlo da quando gli Stati Uniti hanno imposto un blocco attorno allo stretto. Lo ha riferito la societa' di tracciamento Kpler. La Deep Sea, la Sonia I e la Diona, tutte sotto sanzioni statunitensi, hanno attraversato lo stretto mercoledi' dopo aver lasciato l'isola di Kharg in Iran, con 5 milioni di barili di greggio in totale. Avevano caricato il petrolio rispettivamente il 2, 8 e 9 aprile, secondo la societa' di dati marittimi.
Libano, Cremlino: "Russia sostiene la tregua"
La Russia sostiene la tregua in Libano, sancita da Israele e Libano, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov auspicando che "entro qualche giorno sarà davvero possibile arrivare ad accordi che consentano di evitare in futuro la ripresa di scontri armati.
Pezeshkian: "Non vogliamo atomica ma fermi su principi"
Il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, è tornato a ribadire che Teheran non ha mai avuto intenzione di dotarsi di armi atomiche. "Non abbiamo mai cercato né cerchiamo armi nucleari", ha detto a quanto riferito dall'agenzia Isna. "Cerchiamo la pace, difendiamo con dignità l'integrità dell'Iran e ci atteniamo ai quadri giuridici e costituzionali", ha proseguito, "siamo rimasti saldi sui nostri principi e sui nostri quadri normativi e questo deve essere chiarito alla controparte".
Tregua Libano e Israele: cosa prevedono i sei punti dell'accordo per il cessate il fuoco
È scattata alle 23 ora italiana del 16 aprile la tregua di 10 giorni fra Israele e Libano. L'aveva annunciata Donald Trump sul suo social Truth. "I due Paesi si sono incontrati martedì per la prima volta in 34 anni a Washington con il grande segretario di Stato Marco Rubio", ha fatto sapere Trump. "È stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima", ha aggiunto il tycoon. L’accordo è arrivato a seguito di colloqui tra il presidente libanese Joseph Aoun ed il premier israeliano Benjamin Netanyahu e prevede, nello specifico, sei clausole.
Tregua tra Libano e Israele, cosa prevedono i sei punti dell'accordo
Vai al contenutoAoun: "Cruciali" i colloqui diretti con Israele
Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha definito come "cruciali" i colloqui diretti con Israele, il giorno dopo l'annuncio del cessate il fuoco tra i due Paesi da parte del presidente Usa Donald Trump e di un imminente incontro tra i rispettivi leader. "I colloqui diretti sono cruciali e un cessate il fuoco rappresenta l'inizio di un processo negoziale, un percorso sostenuto sia a livello locale che internazionale", ha dichiarato Aoun in un comunicato stampa diffuso dalla presidenza poche ore dopo l'inizio della tregua. Aoun ha inoltre ribadito gli obiettivi di Beirut di "consolidare il cessate il fuoco, garantire il ritiro delle forze israeliane dai territori meridionali occupati, recuperare i prigionieri e risolvere le controversie di confine" tra i due Paesi.
Cremlino appoggia tregua in Libano, auspica accordi duraturi
La Russia appoggia il cessate il fuoco tra Israele e Libano e auspica il raggiungimento di accordi duraturi. "Accogliamo con favore la decisione di concludere una tregua e speriamo che, in questi pochi giorni, sia possibile raggiungere accordi che impediscano la ripresa degli scontri armati in futuro", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, durante il briefing quotidiano con la stampa.
Tajani: "Cina svolga ruolo importante per fine guerra"
L'Italia auspica "un ruolo importante" della Cina per "contribuire a fermare" le guerra in Iran e Ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Shanghai, sottolineando il messaggio da lui rivolto all'omologo cinese Wang Yi nel suo incontro di ieri a Pechino. "Ho insistito molto affinché Pechino svolga un ruolo importante per contribuire a fermare la guerra in Ucraina perché nessuno più di Pechino ha influenza su Mosca, come si può dire la stessa cosa per quanto riguarda l'Iran", ha dichiarato il titolare della Farnesina. "E mi pare che già qualche segnale si veda", ha sottolineato, guardando al cessate il fuoco in atto.
Katz: "Cessate il fuoco è temporaneo. No ritiro Idf"
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha sottolineato che il cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Hezbollah, iniziato a mezzanotte, è "temporaneo" e che le Forze di Difesa Israeliane non si ritireranno dal territorio libanese. "Ci troviamo in Libano nel pieno di una guerra contro Hezbollah, con una tregua temporanea e un cessate il fuoco di 10 giorni", ha detto Katz, nel commentare l'accordo annunciato ieri dal presidente Donald Trump. "Al momento, grazie al coinvolgimento diretto del presidente degli Stati Uniti e al suo impegno per questo obiettivo, è stata creata anche una significativa leva diplomatica, esercitando al contempo pressione sul governo libanese", ha evidenziato il ministro israeliano.
Kpler, tre petroliere iraniane hanno attraversato lo stretto di Hormuz
Mercoledì tre petroliere iraniane hanno lasciato il Golfo attraverso lo Stretto di Hormuz con 5 milioni di barili di petrolio, le prime partenze dall'inizio del blocco statunitense, secondo quanto reso noto dalla Kpler, azienda tecnologica che fornisce dati, analisi e tracciamento in tempo reale dei flussi globali di materie prime (petrolio, gas, merci) via mare e non solo.
Ministro egiziano in Turchia, anche riunione a 8 su Gaza
Il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty è ad Antalya, in Turchia, per partecipare al Forum Diplomatico in programma il 18 e 19 aprile e a due riunioni collaterali, una sul conflitto Usa-Iran e una su Gaza. Lo fa sapere il ministero in una nota. Il programma prevede una riunione quadrilaterale tra i ministri degli esteri di Egitto, Pakistan, Arabia Saudita e Turchia "per esaminare i progressi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran e le modalità per allentare le tensioni nella regione". Abdelatty parteciperà anche a una riunione ministeriale a otto sulla situazione nella Striscia di Gaza. A margine del forum - si afferma nella nota - "il Ministro degli Affari Esteri terrà incontri individuali con alti funzionari per scambiare opinioni sulle soluzioni alle sfide regionali e internazionali e per contribuire alla sicurezza e alla stabilità nella regione".
Reza Pahlavi a Sky TG24: "Regime continua a uccidere civili". VIDEO
Capo magistratura Iran: "Resistenza chiave della vittoria"
L'accordo di tregua in Libano è frutto della resistenza di Hezbollah. A rivendicare l'intesa con Israele come un successo del partito di Dio è stato il capo della magistratura iraniana, Gholam Hossein Mohseni-Ejei. "Ciò che è accaduto in Libano è stato possibile solo ed esclusivamente grazie alla resistenza. La resistenza è la chiave della vittoria", ha detto citato dalla tv di Stato. "L'America e il regime sionista in declino, quando hanno visto il sacrificio dell'eroico Hezbollah e la posizione forte e incrollabile dell'Iran a sostegno della resistenza libanese, hanno accettato un cessate il fuoco", ha insistito. Dunque, ha concluso "congratulazioni al coraggioso segretario gnerale di Hezbollah Libano, mio fratello lo sceicco Naim Qassem, e a tutti i valorosi combattenti e al popolo resiliente del Libano. Le vostre armi e la vostra resistenza sono fonti di dignità".
India: "Siamo stati invitati da Francia e Gb alla missione per Hormuz"
L'India afferma di essere stata invitata dal Regno Unito e dalla Francia ad aderire alla missione dei Volenterosi per ripristinare la navigazione sicura attraverso lo Stretto di Hormuz. L'annuncio del portavoce del ministero degli Esteri indiano, ripreso da Al Jazeera e da Reuters, arriva mentre si intensificano gli sforzi internazionali per ripristinare la navigazione sicura attraverso lo stretto.
Ue: "Nessun segnale di carenze di carburante nei voli"
"Le decisioni prese dai singoli aeroporti sono decisioni individuali, ma non stiamo assistendo a una carenza di carburante sistematica e diffusa". Ha assicurato la portavoce della Commissione per l'Energia, Anna-Kaisa Itkonen rispondendo alle domande dei giornalisti sulla possibile carenza di carburante per le compagnie aeree in seguito alla crisi in Medio Oriente. "Non vi è alcuna indicazione di una carenza sistemica di carburante che possa portare a cancellazioni di voli diffuse, e questo è un aspetto che seguiamo attentamente" ha ribadito ai giornalisti.
Katz: "Idf mantiene il controllo delle posizioni conquistate in Libano"
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che l'Idf "mantiene e continuerà a mantenere" tutte le posizioni che ha "bonificato e conquistato" in Libano, affermando che Israele è ancora nel mezzo di una guerra contro Hezbollah e che i suoi obiettivi non sono ancora stati raggiunti. In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio, Katz ha affermato che l'obiettivo di disarmare Hezbollah "con mezzi militari o diplomatici" rimane l'obiettivo centrale.
Katz: "Nostro obiettivo rimane disarmo Hezbollah"
Il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che l'obiettivo di Israele rimane il disarmo di Hezbollah, nonostante il cessate il fuoco di dieci giorni entrato in vigore da mezzanotte. "Siamo impegnati a raggiungere l'obiettivo della campagna: disarmare Hezbollah", ha dichiarato Katz, chiarendo che "le Forze di Difesa Israeliane (Idf) mantengono e continueranno a mantenere il controllo di tutte le aree bonificate e conquistate". Il ministro della Difesa ha sottolineato che "l'obiettivo che ci siamo prefissati - disarmare Hezbollah con mezzi militari o politici - era e rimane l'obiettivo della campagna a cui siamo impegnati". "La zona di sicurezza tra l'area di sicurezza e il fiume Litani non è ancora stata bonificata da terroristi e dall'equipaggiamento bellico, e ciò deve essere fatto per via politica o attraverso la prosecuzione delle operazioni militari delle Idf anche dopo la fine del cessate il fuoco", ha prospettato Katz.
Starmer a Parigi: "Coalizione è nell'interesse di tutti"
Il premier britannico Keir Starmer è arrivato a Parigi per partecipare al vertice di questo pomeriggio sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, co-organizzato con il presidente francese Emmanuel Macron. Al suo arrivo, Starmer ha dichiarato che farà "tutto il possibile" per alleviare l'impatto della guerra in Iran sulla popolazione e per riaprire lo Stretto di Hormuz. "E' fondamentale costruire una coalizione di Paesi attorno al principio che il cessate il fuoco debba essere permanente, che si debba raggiungere un accordo e che lo Stretto di Hormuz sia aperto", ha affermato il premier britannico. "E' nell'interesse di tutti noi, perché ciò che sta accadendo nella guerra in Iran sta influenzando le economie di ciascuno dei nostri Paesi. Ecco perché i Paesi si stanno unendo. Tutti concordano sul fatto che, affinché ciò accada, abbiamo bisogno di un supporto diplomatico e politico, di un supporto logistico ed economico e di una pianificazione militare, ed è proprio questo che ci impegniamo a fare oggi", ha sottolineato il primo ministro. "E' la cosa giusta da fare, perché più a lungo dura questo conflitto, maggiore sarà l'impatto, e sono consapevole che questo avrà un impatto sulle persone in tutto il Regno Unito e sul costo della vita, e farò tutto il possibile con gli altri paesi per alleviare questa situazione e riaprire lo stretto il prima possibile", ha concluso Starmer.
Onu, oltre 38.000 donne e ragazze uccise a Gaza tra ottobre 2023 e fine 2025
Oltre 38.000 donne e ragazze sono state uccise a Gaza tra ottobre 2023 e dicembre 2025, pari a una media di almeno 47 al giorno, secondo una nuova analisi pubblicata oggi da UN Women. "Nonostante il cessate il fuoco annunciato nell'ottobre 2025, i rapporti indicano che le uccisioni di donne e ragazze sono continuate negli ultimi mesi, sottolineando come la minaccia alla loro vita rimanga costante", afferma un comunicato di Un Women. Il rapporto, intitolato "Il costo della guerra a Gaza per le donne e le ragazze", evidenzia inoltre che quasi 11.000 donne e ragazze hanno riportato ferite che hanno causato disabilità permanenti. Inoltre, il numero effettivo delle vittime è probabilmente superiore, poiché molti corpi sono ancora sepolti sotto le macerie, mentre il collasso dei sistemi d'informazione nel settore della salute ha significativamente ostacolato la documentazione di decessi e feriti. I 38.000 decessi riguardano oltre 22.000 donne e 16.000 ragazze. Si tratta di un costo enorme, ha detto Sofia Calltorp, responsabile dell'azione umanitaria di UN Women a Ginevra. "Le donne e le ragazze hanno rappresentato una percentuale di morti di gran lunga superiore a quella osservata nei precedenti conflitti a Gaza. Le vittime erano madri, figlie, sorelle e amiche" e questa "è una sofferenza che continua. Nonostante il cessate il fuoco annunciato nell'ottobre 2025, si stima che oltre 730 persone siano state uccise e più di 2.000 ferite negli ultimi sei mesi", ha aggiunto. UN Women chiede che il cessate il fuoco venga pienamente attuato e che gli aiuti umanitari raggiungano chi ne ha bisogno, su vasta scala e senza ostacoli. Infine, le donne e le ragazze devono essere al centro della risposta e della ripresa, e partecipare in modo significativo alla costruzione della pace e alla ricostruzione.
Libano: 13 morti a Tiro poco prima entrata in vigore tregua
E' di almeno 13 morti il bilancio dei bombardamenti israeliani su Tiro la scorsa notte, poco prima dell'entrata in vigore del cessate il fuoco. Lo riferisce il quotidiano L'Orient Le Jour, confermando che i corpi di 11 persone sono gia' stati recuperati dalle macerie di un complesso residenziale di sei edifici, mentre i feriti nei raid dell'Idf sono 35. Le squadre della protezione civile continuano le operazioni di ricerca dei dispersi. Dalle prime ore del giorno, dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco di dieci giorni annunciato dal presidente Donald Trump, gli abitanti del Libano meridionale e dei sobborghi meridionali di Beirut sono tornati nelle loro case, devastati dalla guerra tra Israele e Hezbollah. La tregua, iniziata a mezzanotte ora locale, era una delle condizioni poste da Teheran per la prosecuzione dei negoziati con gli Stati Uniti, volti a raggiungere una soluzione definitiva al conflitto scatenato dall'attacco israelo-americano all'Iran, il 28 febbraio. Fino agli ultimissimi minuti prima dell'entrata in vigore della tregua, Hezbollah ha continuato a rivendicare gli attacchi contro il nord di Israele e contro l'esercito israeliano in territorio libanese. Non appena il cessate il fuoco è entrato in vigore, si sono uditi spari di festeggiamento nei sobborghi meridionali di Beirut, roccaforte del movimento, secondo quanto riportato dai giornalisti.
Lecornu: "Gli europei hanno la capacità di sminare lo Stretto di Hormuz"
Le nazioni europee hanno la capacita' di sminare lo Stretto di Hormuz. Lo ha affermato il primo ministro francese Sebastien Lecornu all'emittente televisiva TF1, a poche ore dal vertice in videoconferenza dedicato al blocco di Hormuz, promosso dal presidente Emmanuel Macron e dal premier britannico, Keir Starmer. "Esistono le capacita' per fornire servizi di scorta alle navi al fine di garantire il passaggio sicuro attraverso lo stretto. Questo e' cio' che verra' discusso oggi a Parigi", ha affermato Lecornu, citando oltre Francia, Belgio e Passi Bassi, che possiedono capacita' di sminamento che potrebbero contribuire a garantire il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz.
Ministri di Ankara, Riad, Islamabad e Cairo discuteranno della guerra in Iran
I ministri degli Esteri di Turchia, Pakistan, Egitto e Arabia Saudita si incontreranno oggi per discutere di questioni regionali, tra cui come porre fine alla guerra in Iran, a margine del forum diplomatico di Antalya, località sulla costa turca mediterranea, che inizia oggi e si concluderà il 19 aprile. "L'incontro si concentrerà sulla valutazione di soluzioni regionali ai problemi regionali, incluso il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, nel quadro della responsabilità regionale", hanno affermato fonti nel ministero degli Esteri di Ankara, mentre in marzo i ministri degli Esteri degli stessi Paesi si erano già incontrati per due volte nell'ambito degli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto.
Netblocks, in Iran internet è quasi completamente bloccato da 49 giorni
L'osservatorio della rete Netblocks ha denunciato che il blocco quasi totale di internet in Iran, imposto dopo l'inizio della guerra con Stati Uniti e Israele, è giunto al quarantanovesimo giorno. "La connettività internazionale rimane bassa, intorno al 2% rispetto ai livelli normali, nonostante alcuni utenti abbiano ottenuto un accesso parziale alla pagina iniziale di Google, come già osservato durante il blackout di gennaio" quando erano in corso le proteste anti governative, si legge in un messaggio pubblicato su X da Netblocks, che ha monitorato le restrizioni imposte sulla rete da quando sono entrate in vigore il 28 febbraio.
Media: "La tregua in Libano potrebbe eliminare un ostacolo per i colloqui Usa-Iran"
Il cessate il fuoco rimuove un ostacolo importante ai colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. Lo ricordano diversi media internazionali, tra cui il New York Times. Teheran aveva inizialmente rifiutato di proseguire i colloqui diretti con Washington e di riaprire lo Stretto di Hormuz finché Israele non avesse interrotto gli attacchi in Libano.
Libano in festa per la tregua, in migliaia cercano di tornare a casa
Festeggiamenti in tutto il Libano per l'entrata in vigore del cessate il fuoco. La popolazione è scesa in piazza con fuochi d'artificio e spari celebrativi dopo l'avvio della tregua di 10 giorni, secondo quanto mostrano anche le foto e i video sui social. Migliaia di famiglie sfollate hanno invaso la principale autostrada che porta al Libano meridionale, poche ore dopo l'entrata in vigore della tregua, per tornare alle proprie case nel sud del Libano. "Se dovessimo andarcene di nuovo, non riesco a descrivere quanto sarebbe deludente, sarebbe devastante", ha detto al New York Times, Israa Jaber, seduta in macchina bloccata nel traffico, diretta a sud verso casa sua nella città di Srifa. A Qasmiyeh, una città situata lungo l'autostrada che costeggia il Libano, i soldati dell'esercito libanese - riporta il media americano - stanno utilizzando degli escavatori per riparare un ponte che collega il nord al sud del Paese. Il valico è diventato il principale punto critico per il traffico dopo che nell'ultimo mese e mezzo, sono state bombardati tutti i principali ponti sul fiume Litani, che divide il Libano settentrionale da quello meridionale. Ieri le forze israeliane hanno colpito nuovamente il ponte di Qasmiyeh, poche ore prima dell'annuncio del cessate il fuoco.
Virale il video di Hegseth che vuole citare la Bibbia ma è Pulp Fiction
Il capo del Pentagono Pete Hegseth vuole citare la Bibbia ma è Pulp Fiction. Durante una funzione religiosa al Pentagono, il segretario Usa alla Difesa ha letto una citazione, una preghiera - ha detto - alla quale ha chiesto ai presenti di unirsi, commemorando la missione di salvataggio del pilota del jet abbattuto in Iran. Fatto sta che quelle parole non sono tratte dal libro sacro, bensì coincidono con una falsa citazione biblica recitata dall'attore Samuel L. Jackson nel film Pulp Fiction di Tarantino del 1994, poco prima che il suo personaggio spari a morte a un uomo. La gaffe di Hegseth è diventata in poche ore virale, con il video che ha fatto il giro del web, in cui il capo del Pentagono ripete quasi parola per parola la frase recitata in Pulp Fiction.
Reza Pahlavi a Roma: “Il mondo non dimentichi il popolo iraniano”
Dall’esilio lungo quasi mezzo secolo, il figlio dell’ultimo Scià denuncia la repressione e, in una intervista a Sky TG24, avverte l’Occidente: “Ogni giorno arresti, torture, esecuzioni. L’Iran non tornerà indietro”.
Reza Pahlavi a Roma: “Il mondo non dimentichi il popolo iraniano”
Vai al contenutoHormuz, prima petroliera sudcoreana aggira lo stretto e attraversa il Mar Rosso
Una petroliera sudcoreana ha attraversato il Mar Rosso: è il primo transito di questo tipo da quando lo Stretto di Hormuz è stato bloccato a causa del conflitto in corso in Medio Oriente. Lo ha annunciato Seul. Oggi il ministero degli Affari Marittimi sudcoreano ha riferito del "primo caso di trasporto di petrolio greggio nel Paese (Corea del Sud) attraverso il Mar Rosso, una rotta alternativa, dal blocco dello Stretto di Hormuz".
La Corea del Sud, che dipende fortemente dalle importazioni di idrocarburi, sta cercando di garantire i propri approvvigionamenti da quando gli attacchi israelo-americani contro l'Iran alla fine di febbraio hanno portato Teheran a chiudere l'accesso allo Stretto di Hormuz, che è anche soggetto a un blocco navale statunitense per le navi in arrivo o in partenza dai porti iraniani.
Israele-Libano, dieci giorni di tregua per trattare la pace. VIDEO
Allarme Aie: "In Europa carburante degli aerei rischia di finire tra sei settimane"
L'Europa potrebbe avere a disposizione carburante per aerei per sole sei settimane, con gravi conseguenze per l'economia del continente: è l'allarme lanciato dall'Agenzia Internazionale dell'Energia. "Diversi paesi europei potrebbero iniziare a trovarsi ad affrontare carenze di carburante per aerei nelle prossime 6 settimane, a seconda di quanto riusciranno a importare dai mercati internazionali per compensare la perdita di forniture provenienti dal Medio Oriente, che in precedenza rappresentavano il 75% delle importazioni nette di carburante per aerei in Europa", ha dichiarato l'Aie a Cnbc. In precedenza, il direttore esecutivo dell'Aie, Fatih Birol, aveva affermato in un'intervista all'Associated Press che il blocco dello Stretto di Hormuz avrebbe provocato "la più grande crisi energetica che abbiamo mai affrontato", aggiungendo che l'impatto economico più ampio comprende "prezzi della benzina più alti, prezzi del gas più alti, prezzi dell'elettricità più alti", con alcune parti del mondo "colpite più duramente di altre".
Madrid accoglie con favore il cessate il fuoco in Libano
Il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares ha accolto con favore la notizia di un possibile cessate il fuoco in Libano, che considera "essenziale" per la stabiltà in Medio Oriente. "E' quanto noi chiediamo ed esigiamo dal primo momento" delle ostilità fra Israele ed Hezbollah, ha detto Albares. "Non ci sarà una pace reale e stabilità se non c'è un cessate il fuoco in Libano", ha aggiunto, durante la presentazione di un libro all'Istituto Cervantes. Tuttavia ha ricordato che "ci sono 10.000 soldati statunitensi che si stanno dirigendo verso lo Stretto di Hormuz" nell'operazione di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Ma né la democazia, né l'uguaglianza per le done in Irak, né la stabilità per nessuno in Medio Orientre arriveranno con la guerra", ha aggiunto il capo della diplomazia iberica. Albares rappresenterà oggi la Spagna alla riunione dei volenterosi convocata da Francia e Regno Unito, in sostituzione del premier Pedro Sanchez, impegnato al vertice globale dei prorgessisti a Barcellona.
Libano, Hezbollah: "Dito sul grilletto se Israele viola la tregua"
Il gruppo libanese Hezbollah ha affermato che i suoi combattenti sono "pronti ad attaccare" qualora Israele violasse la tregua di dieci giorni entrata in vigore la notte precedente. In una dichiarazione, il partito filo-iraniano ha affermato di aver condotto "2.184 operazioni militari" contro Israele e l'esercito israeliano in territorio libanese durante i 45 giorni di guerra. "I combattenti terranno il dito sul grilletto perchè temono il tradimento del nemico", aggiunge la dichiarazione.
Trump: "Il Papa deve capire che il mondo è crudele"
Leone XIV può dire quello che vuole sulle questioni mondiali, ma deve comprendere la realtà di un "mondo crudele". Lo ha detto Donald Trump prima di partire per l'ovest degli Stati Uniti, rinfocolando così le tensioni con il Papa americano. Pur mostrandosi più conciliante, Trump ha comunque cercato di impartire lezioni al Papa sulla guerra in Iran. "Deve capire che l'Iran ha ucciso più di 42.mila persone negli ultimi mesi", ha detto il presidente "Erano manifestanti totalmente disarmati. Il Papa deve capirlo. Questo è il mondo reale, ed è un mondo crudele".
Trump: "L'Italia non c'è stata per noi, noi non ci saremo per loro"
Lo afferma il presidente Usa sul social Truth, allegando al suo messaggio un articolo del Guardian del 31 marzo dal titolo "L'Italia nega l'uso della base in Sicilia agli aerei americani che trasportano armi per la guerra in Iran".
Trump: 'L'Italia non c'è stata per noi, noi non ci saremo per loro'
Vai al contenutoGuerra Iran-Usa, oggi a Parigi il vertice dei "Volenterosi di Hormuz"
Un piano di sminamento pronto da mettere in campo, soprattutto se la tregua tra Iran e Stati Uniti sarà prolungata. La cosiddetta coalizione dei "Volenterosi di Hormuz", formata da oltre 40 Paesi, torna a riunirsi oggi, 17 aprile, e questa volta sembra davvero vicina al passare all'azione. La linea senza se e senza ma dell'Europa è quella secondo cui lo Stretto di Hormuz deve riaprire alla libera navigazione, ma in campo c’è anche il blocco navale decretato lunedì dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "L'Ue continuerà a respingere qualsiasi accordo che preveda di limitare il passaggio libero e sicuro nello Stretto", ha ribadito l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, al Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
Guerra Iran-Usa, oggi a Parigi il vertice dei 'Volenterosi di Hormuz'
Vai al contenutoFrancia: tregua in Libano va rispettata, parti non compromettano attuazione
La Francia invita "tutte le parti a rispettare pienamente" il cessate il fuoco in Libano "e ad astenersi da qualsiasi azione che possa comprometterne l'attuazione": è quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Parigi, chiedendo "la prosecuzione del dialogo tra Israele e Libano per giungere a una soluzione politica che preveda il ritiro di Israele e il disarmo di Hezbollah e che, oltre a ciò, apra la strada alla pace e alla sicurezza per entrambi i Paesi".
Pezeshkian: serve alleanza islamica come la Nato
Un'alleanza di Paesi islamici simile alla Nato: è quella che, secondo il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, serve al Golfo Persico per "risolvere i problemi attraverso la cooperazione". Incontrando il capo di stato maggiore pachistano, Pezeshkian ha lanciato un appello affinché i Paesi della regione siano in grado di garantire autonomamente la propria sicurezza e tracciando un parallelo con l'Europa che "gestisce la propria sicurezza attraverso meccanismi come la Nato". Analogamente, ha aggiunto, "i Paesi islamici potrebbero risolvere i propriproblemi attraverso una cooperazione collettiva basata su legami religiosi e culturali condivisi".
Trump: "Iran pronto a consegnare l'uranio arricchito"
L'Iran ha accettato di consegnare il suo uranio arricchito. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Il presidente si è anche detto pronto a volare a Islamabad in caso in un accordo fra i due Paesi."È molto probabile che raggiungeremo un accordo con l'Iran. Sarà un buon accordo", ha osservato il presidente.
Trump: Italia non ci ha sostenuto, noi non la sosterremo
"Italy wasnt't there for us, we won't be there for them!". Su Truth il presidente Usa Donald Trump commenta con questo duro post un articolo del Guardian che parla della mancata concessione dell'utilizzo della base di Sigonella ai jet statunitensi nei giorni scorsi. "L'Italia non ci ha sostenuto, quindi noi non sosterremo loro!", scrive minaccioso Trump.
Papa: "I signori della guerra distruggono in un attimo, una vita per ricostruire"
"I signori della guerra fingono di non sapere che basta un attimo a distruggere, ma spesso non basta una vita a ricostruire". Lo ha detto papa Leone a Bamenda, nel Camerun anglofono. "Fingono di non vedere che occorrono miliardi di dollari per uccidere e devastare, ma non si trovano le risorse necessarie a guarire, a educare, a risollevare. Chi rapina la vostra terra delle sue risorse, in genere investe in armi buona parte dei profitti, in una spirale di destabilizzazione e di morte senza fine". Per il pontefice "è un mondo a rovescio, uno stravolgimento della creazione di Dio che ogni coscienza onesta deve denunciare e ripudiare, scegliendo quell'inversione a U - la conversione - che conduce nella direzione opposta, sulla strada sostenibile e ricca della fraternità umana. Il mondo è distrutto da pochi dominatori ed è tenuto in piedi da una miriade di fratelli e sorelle solidali! Sono la discendenza di Abramo, incalcolabile come le stelle del cielo e i granelli di sabbia sulla spiaggia del mare. Beati gli operatori di pace! Guai, invece, a chi piega le religioni e il nome stesso di Dio ai propri obiettivi militari, economici e politici, trascinando ciò che è santo in ciò che vi è di più sporco e tenebroso".
Trump: senza "piccolo intervento" Usa avrebbe l'atomica
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito il conflitto in Iran un "piccolo intervento", affermando che si è trattato di un'operazione necessaria per impedire al Paese di sviluppare un'arma nucleare e ha ribadito che sta per concludersi. Lo ha detto durante un evento in un hotel di Las Vegas nel Nevada incentrato sulla promozione delle sue politiche economiche come l'eliminazione delle tasse sulle mance. Come in molte occasioni precedenti, il presidente ha sostenuto che se non avesse attaccato Teheran a febbraio "ora avrebbero armi nucleari", cosa a cui decine di lavoratori convocati per la visita del presidente hanno risposto con applausi.
Esercito libanese: "Attacchi Israele in violazione tregua"
L'esercito libanese ha denunciato nella notte di venerdì alcuni attacchi israeliani, poche ore dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco concordato tra Beirut e Tel Aviv, avvenuto alle 21. In un comunicato, le forze armate libanesi hanno dichiarato di aver registrato "diversi attacchi israeliani, oltre a bombardamenti intermittenti che hanno colpito una serie di villaggi" in quelli che descrivono come "violazioni dell'accordo". A seguito di questi attacchi, l'Esercito ha chiesto alla popolazione di astenersi dal tornare nelle localita' del sud del Paese. Il servizio di allerta israeliano ha registrato un possibile attacco nel nord di Israele, molto vicino al confine con il Libano, un'ora dopo l'entrata in vigore della tregua temporanea, nonostante Hezbollah non abbia rivendicato alcun bombardamento e l'esercito israeliano non si sia pronunciato al riguardo.
Meloni: "L'annuncio della tregua tra Israele e Libano è una notizia eccellente"
"L’annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele è un’eccellente notizia e mi congratulo con i Governi libanese e israeliano per aver raggiunto questo importante risultato grazie alla mediazione degli Stati Uniti". Lo scrive in un messaggio la premier italiana, Giorgia Meloni che aggiunge: "È ora fondamentale che il cessate il fuoco sia pienamente rispettato. Hezbollah, che ha la responsabilità di aver dato il via a questo conflitto, deve cessare ogni azione contro Israele e rispettare le decisioni assunte dal Governo libanese. Auspico inoltre che il cessate il fuoco possa creare le condizioni per il successo dei negoziati tra Israele e Libano portando ad una pace piena e duratura".
Trump: "Ho diritto di essere in disaccordo col Papa, non serve incontrarlo"
"Ho il diritto di non essere d'accordo con il Papa. Non ho nulla da obiettare al fatto che il Papa possa dire ciò che vuole, ma io posso essere in disaccordo". Lo ha detto Donald Trump, secondo il quale non c'è alcuna necessità di un incontro con Papa Leone XIV per appianare le divergenze.
Trump: "Speriamo che Hezbollah si comporti bene durante la tregua"
"Spero che Hezbollah si comporti bene durante questo importante periodo di tempo". Lo afferma il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth, riferendosi al cessate il fuoco fra Israele e Libano.
Trump: "Guerra in Iran procede a gonfie vele, dovrebbe finire presto"
La guerra in Iran dovrebbe finire molto presto: sta procedendo a gonfie vele. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Las Vegas, ribadendo che Teheran non può avere l'arma nucleare.