Guerra Ucraina Russia, Orban: "Nessuna decisione favorevole a Kiev senza il petrolio" LIVE
"Siamo pronti a sostenere l'Ucraina quando avremo di nuovo il nostro petrolio, che è bloccato da loro. Fino ad allora, nessuna decisione a favore dell'Ucraina sarà appoggiata dall'Ungheria". Lo ha dichiarato il premier ungherese. Incontri Usa-Russia-Ucraina fermi a causa della situazione in Medio Oriente, ma i team si tengono in contatto quotidianamente. Lo ha reso noto il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Heorhiy Tykhy
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"La posizione ungherese è molto semplice: siamo pronti a sostenere l'Ucraina quando avremo il nostro petrolio, che è bloccato da loro. Fino ad allora non ci sarà alcuna decisione favorevole per l'Ucraina". Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orban entrando alla riunione del Consiglio europeo, rispondendo a una domanda sul veto di Budapest sull'erogazione del prestito Ue da 90 miliardi di euro convenuto da tutti i leader europei, lui incluso, al vertice di dicembre.
I colloqui trilaterali sono sospesi a causa della situazione in Medio Oriente, ma i team si tengono in contatto quotidianamente. Lo ha reso noto il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Heorhiy Tykhy, che ha ricordato come le consultazioni trilaterali siano già state rinviate più volte e che, a tutt'oggi, sono state ulteriormente posticipate.
Le forze armate russe hanno attaccato un impianto energetico vicino alla città di Novovolynsk, nella regione di Volinia. Attacco di droni ucraini su Sebastopoli: un morto e due feriti.
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Cremlino: "I negoziati tripartiti riprenderanno quando sarà stabilita l'agenda"
Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov ha dichiarato che i negoziati trilaterali per una soluzione al conflitto ucraino avranno luogo una volta che saranno concordati i calendari di tutte e tre le parti. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ria Novosti. In precedenza, il portavoce del Cremlino aveva dichiarato che i negoziati tra Russia e Ucraian con la mediazione statunitense erano sospesi.
Mosca: "Conquistati due villaggi nella regione ucraina di Donetsk"
Il ministero della Difesa russo ha riferito che l'esercito ha conquistato i centri abitati di Fedorovka Vtoraya e Pavlovka nella regione ucraina di Donetsk. E' quanto riportato dalle agenzie russe, con riferimento al briefing odierno del ministero della Difesa russo.
Ucraina, Kallas: "Non ottimista sul veto dell'Ungheria, Costa cerca una soluzione"
"Non sono molto ottimista, ma so che il presidente Antonio Costa sta lavorando duramente per trovare una soluzione anche con Viktor Orban". Lo afferma l'Alta rappresentante ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, entrando alla riunione del Consiglio eropeo in cui i leader discuteranno del veto ungherese sull'erogazione del prestito da 90 miliardi di euro su cui si erano accordati a dicembre. "Ci sono alternative, ma vediamo come va", aggiunge, specificando che servirà "anche coraggio politico da parte di tutti noi".
Il problema, sottolinea l'Alta rappresentante Ue, è che l'Ungheria "aveva già accettato" la soluzione e ora si è "rimangiata l'accordo". I Trattai Ue prevedono una clausola che parla di cooperazione in buona fede, "e questo non è affatto uno di quei casi. Ma la domanda per noi è come possiamo forzare l'attuazione dell'accordo che abbiamo fatto a dicembre".
Al Coniglio affari esteri di lunedì, i ministri Ue "sono stati molto determinati nello spingere l'Ungheria ad accettare e anche a fornire soluzioni. Perché se hanno un problema con il petrolio, la loro vicina Croazia può rifornirli. Quindi è stato un approccio costruttivo. Ma immagino che, in periodo di elezioni, le persone non siano così razionali", aggiunge Kallas, riferendosi alle elezioni ungheresi del 12 aprile.
Metsola: "Il prestito Ue a Kiev è stato concordato, i patti vanno rispettati"
"Se si dice di impegnarsi su qualcosa, poi quell'impegno deve essere rispettato. Questo è sempre stato lo spirito del Consiglio europeo, così come lo è lo spirito della leale cooperazione tra le istituzioni. Il Parlamento ha votato sul prestito" da 90 miliardi a Kiev "e la decisione è stata formalizzata anche dal Consiglio, ora ci aspettiamo che venga attuata. Sarà sempre richiesto a tutti coloro che siedono attorno al tavolo". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, al suo arrivo al Consiglio europeo, soffermandosi sul presto concordato a dicembre dai leader Ue e bloccato dal veto di Viktor Orban. "La forza economica" dell'Ucraina "è essenziale, per questo ribadirò il nostro sostegno costante e incrollabile all'Ucraina e l'appello a sbloccare il prestito", ha aggiunto.

©Ansa
Russia, il rublo si svaluta nonostante l'aumento del prezzo del petrolio
All'apertura delle contrattazioni alla Borsa di Mosca, il rublo si è indebolito nonostante l'aumento dei prezzi del petrolio. Alle 11:04 ora di Mosca, secondo quanto riportato dall'agenzia Tass, il dollaro si è attestato a 87,44 rubli, in rialzo del 4,25% rispetto al giorno precedente. Il tasso è poi leggermente diminuito. Il tasso di cambio dell'euro sul mercato interbancario russo alle 11:14 ora di Mosca è salito dell'1,31% a 97,29 rubli. È la prima volta che l'euro supera quota 97 rubli dal 7 ottobre 2025. Ieri, il tasso di cambio del dollaro sul mercato interbancario russo ha superato gli 84 rubli per la prima volta dal 26 settembre 2025. Il tasso di cambio ufficiale del dollaro fissato dalla Banca Centrale per oggi, 19 marzo, è di 83,1259 rubli (in rialzo rispetto valore precedente di 81,9103 rubli); il tasso ufficiale dell'euro è 94,6663 rubli (valore precedente 93,1557 rubli), quello dello yuan 12,1155 rubli (valore precedente 11,8865 rubli). Il mercato valutario - osserva l'agenzia di stampa Interfax - è in attesa della decisione della Banca Centrale russa sul tasso di riferimento e di un inasprimento delle regole fiscali, annunciato in precedenza dal ministro delle Finanze, Anton Siluanov. Secondo l'agenzia russa, il rublo avrebbe risentito anche della carenza di liquidità in valuta estera, causata dalla decisione del ministero delle Finanze di non effettuare vendite di valuta estera sul mercato interno nel mese corrente.
Patrioti: "Ci opponiamo all'adesione di Kiev all'Ue e al debito comune"
"Ci opponiamo all'adesione dell'Ucraina all'Ue: solleverebbe gravi preoccupazioni soprattutto per quanto concerne l'agricoltura, il mercato del lavoro e la sicurezza degli Stati membri. Qualsiasi procedura di adesione accelerata, in particolare per i Paesi che non soddisfano le condizioni necessarie, costituirebbe un'ulteriore violazione dei trattati. Allo stesso modo, riaffermiamo il nostro rifiuto all'idea di prestiti e debito comune". Lo scrive il gruppo dei Patrioti per l'Europa, in cui militano la Lega di Matteo Salvini, Fidesz di Viktor Orban e il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella, nella dichiarazione congiunta a margine del pre-summit.
I leader dei Patrioti, inoltre, sottolineano "il loro impegno a favore del processo decisionale unanime, come sancito dai trattati, e chiedono che questi vengano pienamente rispettati", opponendosi "ai tentativi delle istituzioni europee di assumere poteri che spettano agli Stati membri".
Austria: "Il prestito a Kiev va attuato, Orban non usi scuse elettorali"
"Mi aspetto che ciò che abbiamo deciso" sul prestito Ue a Kiev da 90 miliardi di euro, "a cui Orban stesso ha dato il suo consenso, venga attuato. Se la questione energetica è solo un pretesto, allora dobbiamo capire cosa c'è dietro. E se si tratta della campagna elettorale, dobbiamo dirlo chiaramente: non è un argomento valido rispetto alla situazione dell'Ucraina e alle decisioni già prese". Lo ha detto il cancelliere austriaco, Christian Stocker, all'arrivo al vertice Ue. "Per la sicurezza energetica dell'Ungheria esistono offerte da parte di altri Stati membri, in particolare dalla Croazia", ha sottolineato.
Iran, Orpo: "La Russia trae massimo beneficio, continuare la pressione"
È la Russia a "trarre il massimo beneficio dal caos e dall'aumento dei prezzi dell'energia" scatenato dalla guerra in Iran, "ed è per questo che dobbiamo continuare a mettere pressione" su Mosca e proseguire "nel nostro forte sostegno all'Ucraina". Lo afferma il premier finlandese Petteri Orpo entrando alla riunione del Consiglio europeo.
Per quanto riguarda il veto ungherese sull'erogazione del prestito Ue da 90 miliardi di euro, il premier finlandese ritiene che l'omologo magiaro Viktor Orban stia "usando l'Ucraina come arma nella sua campagna elettorale, e non va bene. Avevamo un accordo, e penso che ci abbia tradito, e dobbiamo trovare una soluzione su come andare avanti. E incoraggio l'Ucraina e la Commissione a trovare una soluzione alla questione dell'oleodotto" che trasporta petrolio russo verso l'Ungheria e che Budapest vuole vedere riparato prima di cambiare posizione sul sostegno a Kiev.
"La questione più importante è come ci occuperemo del finanziamento dell'Ucraina. Vediamo come andrà", conclude Orpo, spiegando di attendere le proposte della Commissione ed esprimendo fiducia nel suo operato, nonché nella "buona collaborazione con l'Ucraina su questo tema".
Ucraina, Orban: "Nessun sostegno finché non avremo il nostro petrolio"
"La posizione ungherese è molto semplice: siamo pronti a sostenere l'Ucraina quando avremo il nostro petrolio, che è bloccato da loro. Fino ad allora non ci sarà alcuna decisione favorevole per l'Ucraina". Lo afferma il premier ungherese Viktor Orban entrando alla riunione del Consiglio europeo, rispondendo a una domanda sul veto di Budapest sull'erogazione del prestito Ue da 90 miliardi di euro convenuto da tutti i leader europei, lui incluso, al vertice di dicembre.
"Noi aspettiamo il petrolio. Tutto il resto è solo una favola. Crediamo solo ai fatti: il petrolio deve arrivare in Ungheria, e poi si aprirà un nuovo capitolo. Fino ad allora non possiamo sostenere alcuna proposta pro-ucraina", aggiunge Orban, rispondendo a un'altra domanda sulla promessa di Kiev di riparare l'oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio russo attraverso l'Ucraina ed è stato danneggiato da raid russi.
L'Ungheria "ha bisogno" del petrolio russo "perché è una questione esistenziale", prosegue il premier magiaro, che affronterà elezioni nazionali il prossimo 12 aprile. "Senza quel petrolio, tutte le famiglie ungheresi e le aziende andranno in bancarotta. Non è uno scherzo, non è un gioco politico: Volodymyr Zelensky dovrebbe capirlo", conclude.
Ucraina, Jetten: "Ha bisogno del nostro sostegno, rispettare le decisioni"
"E' ovvio che l'Ucraina ha bisogno del nostro pieno sostegno per vincere questa guerra contro l'aggressione russa. Il prestito è fondamentale per garantire che l'Ucraina possa prepararsi al prossimo inverno". Lo ha detto il premier olandese, Rob Jetten arrivando al Consiglio europeo. "Ci sono state delle decisioni a livello europeo, quindi mi aspetto che tutti le rispettino. - ha proseguito - Sono anche molto contento che la Commissione europea sia riuscita a trovare una soluzione tecnica, in modo da poter risolvere questo problema dell'oleodotto e far sì che questo provvedimento entri in vigore il prima possibile".
Russia, De Wever: "Normalizzare la relazione per arrivare alla pace"
"Se parlo di normalizzazione delle relazioni, mi riferisco ovviamente al raggiungimento di una pace accettabile e duratura con la Russia". Lo ha chiarito il premier belga Bart De Wever arrivando al Consiglio europeo. Nei giorni scorsi alcune dichiarazioni di De Wever invitavano a "normalizzare le relazioni con la Russia" e oggi il premier ha spiegato il senso di quelle affermazioni per molti scambiate verso un'apertura verso Putin.
Droni su Sebastopoli e sulla regione di Stavropol, un morto
Un civile russo è rimasto ucciso e almeno altri tre feriti in una serie di attacchi di droni ucraini contro la citta' di Sebastopoli, nella penisola di Crimea, e la regione di Stavropol. "La difesa aerea e la Flotta del Mar Nero hanno respinto un attacco dell'esercito ucraino. Sono stati abbattuti 276 droni. Purtroppo, ci sono delle vittime", ha scritto su Telegram il governatore della città, Mikhail Razvozzhaev. Nella regione di Stavropol, una donna e' rimasta ferita dalla caduta di frammenti di un drone abbattuto sulla sua abitazione, ha riferito su Telegram il governatore locale, Vladimir Vladimirov. Nella città meridionale di Krasnodar, detriti di un drone sono caduti nel cortile di un edificio, danneggiando finestre e diverse auto, secondo quanto riferito dal sindaco della citta', Yevgeny Naumov. "Nel distretto di Prikubansky, un drone nemico si è schiantato nel cortile di un edificio", ha scritto su Telegram, assicurando che non ci sono state vittime. Secondo il Ministero della Difesa russo, 138 droni ad ala fissa ucraini sono stati abbattuti durante la notte. Quaranta sono stati neutralizzati nella regione di Krasnodar, altri 35 in Crimea e 28 a Stavropol. Droni sono stati abbattuti anche a Kursk, Rostov e nei mari Nero e d'Azov. Il governatore di Kursk, Alexander Khnishtein, ha riferito sul social network MAX (l'equivalente russo di Telegram) che, nel corso della giornata precedente, l'Ucraina ha lanciato 22 droni di vario tipo e 33 proiettili di artiglieria contro aree della regione che erano state precedentemente evacuate.
Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.
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Vai al contenutoCome il caso dell'oleodotto Druzhba sta incrinando i rapporti Kiev-Ue
Ecco i tre motivi per cui i rapporti tra Unione europea e Ucraina sono sempre più tesi. Il primo riguarda la falsa partenza nel fornire il pacchetto di aiuti da 90 miliardi che sarebbe dovuto arrivare a febbraio, ma che oggi risulta perso per i corridoi di Bruxelles per via dei veti di Ungheria e Slovacchia che accusano Kiev di non aver riparato l'oleodotto da cui dipende buona parte dell'energia ungherese.
Come il caso dell'oleodotto Druzhba sta incrinando i rapporti Kiev-Ue
Vai al contenutoUn morto e due feriti in attacco di droni ucraini a Sebastopoli
Un uomo è morto dopo un attacco ucraino a Sebastopoli mercoledì sera, hanno riferito le autorità russe, affermando di aver abbattuto 27 droni. "Un uomo che si trovava in una casa in un complesso residenziale è morto a seguito dell'attacco condotto dalle forze armate ucraine," ha scritto Mikhail Razvozhayev, governatore di Sebastopoli, un importante porto in Crimea, annesso nel 2014, su Telegram. Ha aggiunto che anche due persone sono rimaste ferite. "Le forze di difesa aerea e la nostra Flotta del Mar Nero hanno respinto l'attacco delle Forze Armate dell'Ucraina. In totale, 27 droni sono stati abbattuti," ha aggiunto. Il governatore della regione meridionale di Stravropol, Vladimir Vladimirov, ha annunciato su Telegram che la difesa aerea russa aveva "abbattuto diversi droni" mentre "respingeva un attacco di droni nemici colpiti alla zona industriale di Nevinnomyssk." Le autorità ucraine hanno inoltre segnalato tre feriti a Odessa (sud) dopo un attacco russo a una zona residenziale della città portuale del Mar Nero
Kiev: "Sospesi i colloqui trilaterali con Usa e Russia"
I colloqui trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia sono sospesi a causa della situazione in Medio Oriente, ma i team si tengono in contatto quotidianamente. Lo rende noto il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Heorhiy Tykhy. Tykhy ha ricordato che le consultazioni trilaterali sono gia' state rinviate piu' volte e che, a tutt'oggi, sono state ulteriormente posticipate. "In altre parole, non sono state respinte, non sono state cancellate, sono state semplicemente rinviate. Non c'è bisogno di cercare una sorta di doppio fondo, per cosi' dire. In effetti, l'attenzione degli Stati Uniti è ora completamente concentrata sul Medio Oriente. E in queste condizioni, quindi, il percorso negoziale e' attualmente in pausa, sebbene le squadre comunichino tra loro ogni giorno", ha osservato. Il rappresentante del Ministero degli Esteri ucraino ha inoltre aggiunto che "sono in corso contatti di lavoro", ma per "far progredire questo processo sono necessari degli incontri, idealmente un incontro tra i leader". Inoltre, Tykhy ha sottolineato che la Russia non sta dimostrando di essere pronta per il processo diplomatico.