Terremoto Venezuela, volontario sotto shock: "Strage a festa di bambini, trovati i corpi"
Mondo ©AnsaIl suo video, pubblicato sui social, è diventato subito virale: il suo racconto è un pugno nello stomaco, e rende l'idea dell'apocalisse provocata dal sisma. "Mi viene da piangere, è il momento più difficile della mia vita", dice il giovane raccontando di tutti quei bimbi senza vita
"Una strage a una festa di bambini". Così un volontario, impegnato nelle operazioni di soccorso dopo i terremoti che hanno colpito il Venezuela, ha raccontato in lacrime ciò che lui e i suoi compagni hanno trovato durante le ricerche di sopravvissuti tra le macerie. In un video diffuso sui social network il giovane, Maikel La Rosa, sostiene che i corpi recuperati nell'edificio più grande crollato nella sua area di intervento appartenessero a bambini che stavano partecipando a una festa. Una circostanza che al momento non è stata confermata ufficialmente dalle autorità, ma che ha subito fatto il giro del mondo.
Il volontario provato dall'esperienza
Nel filmato, condiviso sul suo profilo Instagram e successivamente rilanciato da molte testate latinoamericane, Maikel La Rosa appare profondamente provato dall'esperienza vissuta durante le operazioni di recupero. Parla appoggiato a un muro, un paio di occhialoni protettivi sollevati sulla fronte e guanti alle mani, dopo aver scavato per ore tra le macerie. Il suo racconto è un pugno nello stomaco. E lui stesso ogni tanto si deve fermare. Si passa una mano sul volto. Riprende a fatica.
La strage di bambini: il racconto
"È successo nel più grande edificio che è caduto", racconta tra le lacrime, scosso dall'esperienza. "Mi fa molto male. Stavamo lavorando qui da ore, e abbiamo scoperto che i corpi che portavamo fuori provenivano tutti da una festa da bambini... Mi fa molto male, mi fa davvero venire voglia di piangere". E poi: "Non potete immaginare. Non riuscite a immaginare. È il momento più difficile della mia vita". E dopo qualche istante prosegue: "C'era una festa di bambini, quando l'edificio è crollato". Commosso, il volontario prosegue il suo racconto spiegando che ora è difficile continuare il lavoro sul campo: "Devo essere duro, per poter andare avanti. Lo so che devo essere forte, ma questa cosa non me la immaginavo nemmeno. Ma mi fa molto male. Stanno già iniziando a usare le macchine escavatrici, e non c'è altro da fare... Bisogna continua a lavorare".
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Il video virale sui social
Il filmato ha raccolto centinaia di migliaia di visualizzazioni sui social network, suscitando numerose reazioni da parte degli utenti. Oltre a documentare le operazioni di soccorso, il volontario utilizza il proprio account Instagram anche per raccogliere segnalazioni di persone scomparse, condividere informazioni e favorire il contatto tra le famiglie e le squadre impegnate nelle ricerche. E la testimonianza di Maikel rende l'idea dell'apocalisse provocata dai due terremoti che hanno colpito il Venezuela, uccidendo almeno 920 persone (tra cui anche la siciliana Francesca Mannina) e ferendone più di 3.300, mentre i dispersi sono più di 50mila. E l'Onu stima che 6,76 milioni di persone siano state in qualche modo colpite dal sisma, due milioni delle quali solo nella capitale Caracas.