Budapest Pride 2026, in 25mila sfilano nel primo corteo post-Orban. FOTO
Si è tenuta oggi in Ungheria la 31esima edizione dell’evento che celebra la comunità Lgbtqia+, la prima dalla fine del governo di Viktor Orban. Il nuovo premier Magyar: "Tutti hanno il diritto di raduno che noi garantiamo", ma nessun membro dell'esecutivo ha partecipato
IL BUDAPEST PRIDE
- Si è svolta nella capitale dell’Ungheria la 31esima edizione del Budapest Pride, l’evento che celebra la comunità Lgbtqia+: secondo gli organizzatori - nonostante l’ondata di caldo estremo che sta colpendo il Paese, con punte di 38 gradi - sono circa 25mila le persone che hanno partecipato al corteo.
IL PRIMO PRIDE POST-ORBAN
- La polizia ha autorizzato la marcia, al contrario dell'anno scorso quando ha imposto un divieto su sollecitazione del governo di Viktor Orban, richiamandosi alla legge sulla protezione dei minori, una legge bocciata dalla Corte di giustizia dell'Ue. Il tentativo di bloccare l'evento provocò una mobilitazione senza precedenti, con oltre 300 mila partecipanti.
LE PAROLE DI MAGYAR
- "Tutti hanno il diritto di raduno che noi garantiamo", ha detto quest'anno il primo ministro Peter Magyar. Tuttavia nessun esponente del nuovo governo e del partito del premier, Tisza, si è presentato al corteo. Sul palco a esprimere solidarietà alla comunità c’è stato invece il sindaco di Budapest, Gergely Karacsony, con alcuni rappresentanti dei partiti fuori dal Parlamento, liberali, socialisti e verdi.
"UN SEGNALE AL GOVERNO"
- "Il Pride di quest'anno invierà un segnale importante al nuovo governo: questi problemi rimangono rilevanti e continuiamo a subire esclusione in molti ambiti", ha dichiarato all'Afp l'attivista trans Pippin Nadori della comunità transgender Prizma.
IL NODO DEL CAMBIO DI GENERE
- Nadori si batte, come priorità, per l'abolizione del divieto del 2020 di cambiare genere sui documenti ufficiali. "Complica la vita delle persone a tutti i livelli se il nome sulla carta d'identità non corrisponde all'identità che vivono", ha sottolineato la studentessa ventiduenne.
LA POSIZIONE DI MAGYAR
- Durante la sua campagna elettorale, Magyar ha evitato di affrontare la questione dei diritti Lgbtqia+. Sin dalla sua elezione però ha dichiarato che il suo governo non imporrà agli ungheresi come vivere: "Abbiamo chiarito che, a nostro avviso, ognuno è libero di amare chi vuole e vivere con chi vuole, purché non violi la legge", ha affermato all'inizio di giugno.
LA PROTESTA ANTI-PRIDE
- Nel corso della giornata, alcuni dimostranti anti-Pride hanno invece strappato e lanciato nel Danubio delle bandiere arcobaleno, che erano state issate sul ponte Elisabetta su indicazione del sindaco Karacsony.
"ORA POSSIAMO MARCIARE LIBERAMENTE"
- "L'anno scorso eravamo uniti in questa città quando il Pride era vietato, quando le persone rischiavano di essere perseguitate anche solo per aver camminato per strada, eppure voi avete marciato, in centinaia di migliaia provenienti da 30 Paesi. Quella marcia non ha solo fatto la storia, ha contribuito a cambiarla, e che differenza fa un anno!", ha detto la commissaria Ue all'Uguaglianza Hadja Lahbib in conferenza stampa a margine del Budapest Pride.
"LIBERI DI AMARE"
- "Sono tornata per celebrare il Pride liberamente, apertamente, senza paura, e per celebrare qualcosa di semplice e potente: la libertà di essere chi si è e di amare chi si vuole", ha aggiunto Lahbib. "Lo scorso aprile, gli ungheresi hanno scelto l'Europa, hanno scelto la democrazia e hanno scelto un'Ungheria in cui tutti appartengono a tutti. Il Pride di oggi è l'ultima prova di questo nuovo inizio", ha sottolineato la commissaria.
"GOVERNO ELIMINI LEGGE ANTI-LGBT"
- "La Corte di giustizia europea è stata molto chiara: ritiene che la cosiddetta legge sulla protezione dei minori stigmatizzi ed emargini le persone Lgbtqia+, violi i valori dell'Ue e non sia compatibile con il diritto dell'Ue, e potete contare sull'Unione europea per continuare a spingere in questa direzione. La nostra nuova strategia quinquennale renderà la nostra Unione più inclusiva", ha detto ancora la commissaria Ue all'Uguaglianza Hadja Lahbib: "Dobbiamo vedere questa legge sulla protezione dei minori abrogata".
"DOLOROSO CHE CERTE LEGGI ESISTANO ANCORA"
- "Le leggi che la Corte europea ha dichiarato in contrasto con il diritto europeo, ad esempio quelle che vietano la libera assemblea di alcuni gruppi minoritari, sono ancora valide. Il Parlamento ungherese dovrà abrogare quelle leggi che oggi nessuno prende sul serio. Noi manteniamo vivo il Pride di Budapest, e la polizia ungherese lo ha riconosciuto. Tuttavia, è comunque doloroso che queste leggi esistano ancora nell'ordinamento giuridico ungherese", ha detto il sindaco di Budapest Gergely Karácsony.
"LEGGI MINANO DIGNITÀ PERSONE"
- "Queste leggi non dovrebbero essere abrogate, perché l'Ue non le approva. Voglio dire, queste modifiche non devono essere accettate solo perché vogliamo accedere ai fondi europei. Dobbiamo abrogarle perché minano la dignità delle persone, dobbiamo abrogarle per proteggere i nostri compatrioti. Questa è la nostra convinzione più profonda", ha detto ancora il primo cittadino della capitale ungherese.
Nelle foto, alcuni momenti del Budapest Pride svoltosi oggi nella capitale dell’Ungheria.
Nelle foto, alcuni momenti del Budapest Pride svoltosi oggi nella capitale dell’Ungheria.
Nelle foto, alcuni momenti del Budapest Pride svoltosi oggi nella capitale dell’Ungheria.
Pride Month 2026, il calendario con tutti gli eventi in programma in Italia