Iran, a Ginevra negoziati sul nucleare tra Washington e Teheran. LIVE

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Oggi terzo round di negoziati in Svizzera, forse l'ultima chance per evitare la guerra. Steve Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente e per le missioni di pace, è arrivato in Svizzera. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che l'Iran "si rifiuta" di discutere del suo programma missilistico balistico e che questo rappresenta "un problema molto grande". Nuove sanzioni Usa contro armi e petrolio di Teheran

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Oggi terzo round di colloqui a Ginevra, forse l'ultima chance per evitare la guerra. Nuove sanzioni contro armi e petrolio di Teheran. Steve Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente e per le missioni di pace, è arrivato in Svizzera. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che l'Iran "si rifiuta" di discutere del suo programma missilistico balistico e che questo rappresenta "un problema molto grande".

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Teheran: "I colloqui con gli Usa si concentreranno esclusivamente sul nucleare"

Il terzo round di colloqui con gli Stati Uniti in programma oggi si concentrerà esclusivamente sulla questione nucleare e sulla revoca delle sanzioni contro Teheran, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano. "L'oggetto dei negoziati è incentrato sulla questione nucleare", ha dichiarato Esmail Baghaei, aggiungendo che Teheran spingerà per la revoca delle sanzioni e per l'affermazione del diritto dell'Iran "all'uso pacifico dell'energia nucleare". Ha aggiunto che la delegazione iraniana ha trasmesso queste opinioni al ministro degli Esteri dell'Oman, che sta mediando i colloqui. 

Iran, media: "Colloquio tra ministro degli Esteri dell'Oman e il capo dell'Aiea"

Il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr bin Hamad Al Busaidi, ha incontrato il direttore generale dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi, prima dell'inizio dei nuovi colloqui a Ginevra incentrati sul controverso programma nucleare dell'Iran. Lo riferiscono i media iraniani, parlando di un faccia a faccia incentrato su questioni tecniche. L'Oman è impegnato nella mediazione nel contesto dei colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti.

Trump: "Non permetterò all'Iran di avere una testata nucleare". VIDEO

Media: "Al via il terzo round di colloqui a Ginevra"

Sono iniziati a Ginevra i negoziati indiretti tra Iran e Stati Uniti, con la mediazione dell'Oman. Lo riferiscono i media iraniani, dopo la notizia dell'arrivo della delegazione di Teheran, guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, nella sede dell'ambasciata dell'Oman a Ginevra per il terzo round di colloqui indiretti.

Il presidente iraniano: "Non svilupperemo armi nucleari"

L'Iran non svilupperà la bomba atomica come ha decretato la Guida suprema Ali Khamenei, circa vent'anni fa. Lo ha affermato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, nel giorno dei colloqui sul dossier nucleare tra Teheran e Washington a Ginevra e mentre Donald Trump ha chiesto nuovamente alla Repubblica islamica di dichiarare l'intenzione di non volere sviluppare l'arma nucleare. Khamenei ha vietato le armi di distruzioni di massa, cosa che "significa chiaramente che Teheran non svilupperà armi nucleari", ha affermato Pezeshkian, come riferisce Al Jazeera. Nel 2003 è stata annunciata una fatwa, ovvero un decreto religioso, da parte di Khamenei che ha vietato lo sviluppo di armi nucleari da parte della Repubblica islamica.

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L'Iran chiede agli Usa serietà nei negoziati sul nucleare

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha chiesto agli Stati Uniti "serietà" nei colloqui sul nucleare, mediati dall'Oman, in programma oggi a Ginevra, affinché si arrivi ad un successo nel negoziato. Durante un incontro in Svizzera ieri sera con l'omologo dell'Oman, Sayyid Badr Albusaidi, il capo della diplomazia di Teheran ha delineato le prospettive dell'Iran sul dossier nucleare e sulla rimozione delle sanzioni, aggiungendo che "il successo dei negoziati dipende dalla serietà dell'altra parte e dall'evitare dichiarazioni o comportamenti contraddittori", riferisce Mehr. Araghchi guida la delegazione iraniana, di cui fanno parte anche i vice ministri degli Esteri Majid Takht-Ravanchi e Kazem Gharibabadi, e ieri ha affermato che "un accordo bilanciato ed equo è raggiungibile". La delegazione degli Stati Uniti è guidata dall'inviato speciale Steve Witkoff, che è arrivato a Ginevra in mattinata. 

Vance: "Prove che Teheran sta cercando di realizzare un'arma nucleare"

Gli Stati Uniti hanno prove che l'Iran sta tentando di realizzare un'arma nucleare. Lo ha detto il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, intervenendo a un evento alla Casa Bianca. "L'Iran non può avere un'arma nucleare - ha affermato -. Se cercasse di costruirne una, ci creerebbe problemi. In effetti, abbiamo visto prove che hanno cercato di fare esattamente questo", ha detto Vance, riecheggiando le affermazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante il suo discorso sullo stato dell'Unione di martedì.

J.D. Vance

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Rubio: "I colloqui di Ginevra in gran parte incentrati su programma nucleare di Teheran"

I prossimi colloqui di Ginevra tra Stati Uniti e Iran saranno "in gran parte incentrati" sul programma nucleare iraniano. L'Iran "non sta arricchendo l'uranio in questo momento, ma sta cercando di arrivare al punto in cui potrà farlo". Lo ha detto in una conferenza stampa il Segretario di Stato americano Marco Rubio, aggiungendo che Teheran sta anche "certamente cercando di realizzare missili balistici intercontinentali".

"L'Iran possiede un numero molto elevato di missili balistici, in particolare missili balistici a corto raggio che minacciano gli Stati Uniti e le nostre basi e partner nella regione. E tutte le nostre basi negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar, in Bahrein. Possiedono anche risorse navali che minacciano la navigazione e cercano di minacciare la Marina statunitense. Si tratta di una minaccia insostenibile, una minaccia grave". Tuttavia, ha aggiunto il Segretario di Stato, "la diplomazia non è mai esclusa".

Ft: "Teheran offre incentivi economici a Trump per scongiurare un attacco"

L'Iran sta cercando di offrire incentivi economici, inclusi investimenti nelle sue riserve di petrolio e nei suoi giacimenti di gas, per convincere il presidente Usa Donald Trump a evitare la guerra. Lo riporta il Financial Times. Secondo una fonte, la Repubblica islamica cercherà di sfruttare la propensione di Trump per gli accordi e offrirà un accordo conveniente per gli Stati Uniti. Un'offerta del genere sarebbe "specificamente rivolta al presidente e sarebbe un'importante manna economica in termini di petrolio, gas e diritti su minerali essenziali", ha detto la fonte al FT. 

Nel frattempo, i negoziatori statunitensi e iraniani si incontrano oggi a Ginevra per un terzo round di colloqui sul programma nucleare di Teheran. Gli Stati Uniti chiedono all'Iran di cessare l'arricchimento nucleare, che l'Iran sostiene di avere il diritto di perseguire. Trump ha minacciato di attaccare l'Iran se non si raggiunge un accordo e ha radunato forze in Medio Oriente. Un funzionario statunitense ha dichiarato al giornale che gli americani non hanno ancora ricevuto una proposta economica dall'Iran. "Questo non è mai stato discusso. Il presidente Trump è stato chiaro sul fatto che l'Iran non può possedere un'arma nucleare né la capacità di costruirne una", ha aggiunto il funzionario.

Un'altra fonte afferma che l'Iran sta traendo insegnamento dalla situazione in Venezuela, dove gli Stati Uniti hanno cercato di accedere alle vaste riserve di petrolio del Paese dopo aver catturato il suo presidente in un raid notturno il mese scorso.

Diplomazia o guerra? Una storia lunga e tortuosa quella tra USA e Iran

Gli Stati Uniti d’America sono armati e pronti ad attaccare Teheran. Una massiccia forza militare è stata dispiegata in prossimità di Teheran e per questo, ora, la domanda che continua a lasciare il mondo con il fiato sospeso è: il Presidente Donald J.Trump ordinerà l’avvio di una operazione militare?

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Iran-Usa, Steve Witkoff è arrivato a Ginevra

Steve Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente e per le missioni di pace, è arrivato a Ginevra dove oggi sono in programma nuovi colloqui tra Usa e Iran. Lo riporta l'agenzia Tass.

Rubio: l'Iran non vuole discutere dei missili ed è un problema

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che l'Iran "si rifiuta" di discutere del suo programma missilistico balistico e che questo rappresenta "un problema molto grande". "Il presidente vuole soluzioni diplomatiche. Le preferisce, le preferisce di gran lunga. Quindi descriverei la giornata di domani come niente più che una serie di discussioni, che spero saranno produttive, ma alla fine, sapete, dovremo discutere di altre questioni oltre al programma nucleare", ha detto Rubio in una conferenza stampa a Saint Kitts e Nevis alla vigilia di nuovi colloqui a Ginevra. "È anche importante ricordare che l'Iran si rifiuta di parlare con noi di missili balistici o con chiunque altro, e questo è un grosso problema".

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