Chi è Vadim Ermolaev, l'oligarca ucraino gravemente ferito nell'attentato a Monaco

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Poco dopo le 21 del 29 giugno, una forte esplosione ha scosso il principato di Monaco. Un “atto doloso”, forse “un attentato”, come riferito dal ministro di Stato, Christophe Mirmand. Le vittime dell’attacco sono tutte della stessa famiglia: Ermolaev, 58enne considerato un rifugiato “VIP” a Monaco fin dall’inizio della guerra in Ucraina, e la compagna sono in gravissime condizioni. Ferito anche il figlio adolescente

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È un oligarca di Kiev, considerato un “rifugiato VIP” a Monaco fin dall’inizio della guerra in Ucraina, l’uomo rimasto gravemente ferito nell’attentato avvenuto ieri sera nel Principato. Vadim Ermolaev si trova a Montecarlo dal 2022, da quando è iniziato il conflitto tra la Russia e il suo Paese. Poco dopo le 21 del 29 giugno, il 58enne si trovava nel suo condominio con la compagna e il figlio quando una forte esplosione ha scosso la città. I tre membri della famiglia sono le uniche vittime dell’attacco: l’uomo e la compagna sono in gravissime condizioni e sono stati ricoverati in prognosi riservata. Ferito ma in modo meno grave anche il figlio adolescente, che ha 13 anni. 

L'oligarca ucraino Vadim Ermolaev
L'oligarca ucraino Vadim Ermolaev

Dalla metallurgia all’immobiliare

Ermolaev, nato a Dnipro nel 1968, è un imprenditore miliardario, tra gli uomini più ricchi dell’Ucraina (secondo Forbes del 2021 aveva 220 milioni di dollari). Dopo la fine dell’Unione Sovietica, l’uomo ha cominciato a costruire il suo impero: a partire dalla metallurgia, passando per il commercio e fino ad arrivare allo sviluppo immobiliare. Nel 2014, Ermolaev ha annunciato di aver perso tutti i suoi beni in Crimea dopo l'annessione russa della regione. Nel 2018, la Bce ha sospeso l'autorizzazione a Versobank, istituzione finanziaria estone di cui Ermolaev è coproprietario, per "violazione sistematica della legislazione sul riciclaggio". Poi, acquisendo la cittadinanza cipriota nel 2019, Ermolaev ha rinunciato a quella ucraina. A Forbes aveva spiegato di voler "beneficiare di una protezione internazionale", in quanto "il sistema giudiziario ucraino è lungi dall'essere perfetto e l'amministrazione fiscale non è equa". Nonostante ciò, ha proseguito le sue attività in Ucraina, costruendo con la sua impresa Alef un complesso immobiliare a Dnipro e inaugurando la più grande centrale termica del Paese. Negli anni, la sua crescente ricchezza gli ha permesso di spostare le attività commerciali e anche la famiglia sulla Costa Azzurra, nella zona del Principato di Monaco. Una scelta che gli ha permesso di trovarsi a Montecarlo nel momento dell’invasione russa dell’ucraina nel 2022.

Attentato Montecarlo

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Soggetto a sanzioni dall’Ucraina

L’uomo, che risulta residente a Monaco, è soggetto a sanzioni dal dicembre 2023 in seguito a una decisione del presidente Volodymyr Zelensky. Secondo diversi media che citano i servizi di sicurezza ucraini, queste sanzioni derivano dalla decisione del multimilionario di continuare le sue attività di commercio di alcolici in Crimea, territorio sotto occupazione russa. Oltre alle accuse di collaborare con la Russia (accuse che l'imprenditore ha sempre negato), Kiev ha iscritto Ermolaev in un elenco di 84 cittadini che sono potenzialmente fuggiti dal Paese.

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