Raid russi su Cattedrale della Dormizione a Kiev, Zelensky: "Barbarie". Foto prima e dopo
Il luogo di culto è uno dei più importanti per i fedeli ortodossi ucraini ed appartiene al patrimonio mondiale dell’Unesco. Le fiamme hanno distrutto parte del tetto, provocando danni anche all'interno. “È importante che il mondo non resti in silenzio di fronte a questo ultimo atto di barbarie russa”, ha scritto il presidente ucraino su X prima di recarsi sul posto. Condanna da parte di Meloni e Macron
FIAMME NELLA NOTTE
- Un importante luogo di culto ucraino, la Cattedrale della Dormizione, è stato colpito da un attacco russo nella notte tra il 14 e il 15 giugno. Il sito, patrimonio mondiale dell’Unesco, appartiene al complesso della Lavra Pechersk, il Monastero delle Grotte, a Kiev. La Cattedrale è andata in fiamme a seguito del massiccio attacco sferrato stanotte contro la capitale ucraina. A segnalare per primo l’incendio sul tetto della Dormizione è stato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko.
CATTEDRALE: PRIMA E DOPO
- I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme ma i danni provocati dal tetto della Cattedrale e al suo interno sono ingenti. L'Unesco teme ''danni importanti''. Come riferito dalla stessa organizzazione, il raid "avrebbe causato danni significativi sia all'interno che all'esterno della Cattedrale della Dormizione". In foto: a sinistra l’esterno della struttura prima dell’attacco russo, a destra le condizioni del tetto dopo lo spegnimento delle fiamme.
CATTEDRALE: PRIMA E DOPO/2
- L’Unesco in un comunicato ha condannato l’attacco, sottolineando che il raid ha colpito “anche le strutture storiche adiacenti, compresi elementi del complesso fortificato della Lavra e la Torre di Ivan Kushnik". La Cattedrale della Dormizione, insieme al complesso della Lavra Pechersk, è uno dei luoghi più sacri dell'ortodossia slava orientale e uno dei simboli religiosi e culturali più importanti dell'Ucraina. In foto: a sinistra l’interno della Cattedrale prima dell’attacco, a destra i vetri rotti sul pavimento dopo i danni al tetto.
ZELENSKY VISITA LA CATTEDRALE
- Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è recato sul posto e ha condiviso un video sui suoi social. "È stato confermato che due droni russi hanno deliberatamente preso di mira la parte della città in cui si trovano la Lavra e l'Arsenale di Mystetskyi", si legge su X.
ZELENSKY: “BARBARIE”
- "È importante che il mondo non resti in silenzio di fronte a questo ultimo atto di barbarie russa”, aveva scritto Zelensky su X prima di recarsi sul luogo di culto. “Questo attacco alla Lavra è un'aggressione alla comunità cristiana e al patrimonio culturale dell'umanità. Non può esserci giustificazione per questo o per qualsiasi altro attacco russo simile. Ciò che serve è una maggiore cooperazione per fermare la guerra della Russia e una protezione più forte per salvare vite dalla Russia".
MOSCA: “È STATO PATRIOT USA”
- Il ministero della Difesa russa nega la responsabilità dell’attacco. "Secondo informazioni confermate, gli edifici del monastero di Pechersk a Kiev sono stati colpiti da un missile del sistema di difesa aerea Patriot di fabbricazione statunitense", si legge in un comunicato. "Una delle ragioni del malfunzionamento di questo sistema potrebbe essere la fornitura al regime di Kiev di missili con vita operativa scaduta da parte dei Paesi occidentali. Le forze armate russe non pianificano e non effettuano attacchi a infrastrutture civili".
CAPO CHIESA UCRAINA: "ENNESIMO CRIMINE RUSSO CONTRO L'UMANITÀ”
- Nella notte, il metropolita Epifanio, capo spirituale della Chiesa ortodossa ucraina, ha commentato in diretta l’attacco contro Kiev: “Chiediamo preghiere per il salvataggio del santuario dalla distruzione. Si tratta dell'ennesimo crimine russo contro l'umanità, contro la storia, contro il cristianesimo. Cosa deve ancora fare l'anticristo del Cremlino affinché il mondo comprenda che è necessario agire con decisione affinché il terrore russo contro l'Ucraina e gli stessi principi di pace, cessi?".
MELONI: "FERMEZZA IN SOSTEGNO A KIEV"
- Condanna unanime da parte dell’Occidente. "Quando gli attacchi non si fermano neanche davanti a simboli millenari della cristianità" serve "fermezza nel sostegno a Kiev", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Dello stesso parere il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "Mi pare che gli attacchi anche contro il sito Unesco sono veramente di una gravità incredibile, dimostrano che la Russia non vuole sedersi al tavolo della pace".
MACRON: "NULLA GIUSTIFICA ATTACCO A PATRIMONIO UNIVERSALE"
- “Così come la guerra d'aggressione condotta dalla Russia contro l'Ucraina da oltre quattro anni, nulla giustifica questo attacco contro il nostro patrimonio universale”, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, ribadendo che “la Francia è pronta a cooperare con le autorità ucraine responsabili del patrimonio”. Mosca lo attacca: “Macron va dietro alla bufala del monastero di Kiev e ignora il terrorismo ucraino”.
MONASTERO ANTICO MILLE ANNI
- Celebre per le sue cupole dorate, il monastero fu fondato nel 1051 dai santi Antonio e Teodosio. Il complesso si trova sulle colline che affacciano sul fiume Dnipro ed è composto da un sistema di grotte sotterranee e catacombe che si estende per circa 600 metri. Negli anni, modifiche e ristrutturazioni lo hanno portato ad avere l’aspetto barocco di oggi.