Terremoto in Venezuela, chi sono i 16 italiani morti sotto le macerie

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Introduzione

La comunità italiana in Venezuela conta circa 150mila persone registrate all'Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero), di cui quasi la metà vive nelle aree colpite dai devastanti terremoti che lo scorso 24 giugno si sono abbattuti sul nord del Paese. Intanto, passano i giorni e il bilancio della tragedia continua a salire con oltre 1.700 morti, di cui 16 italiani. Le ultime vittime identificate sono i membri della famiglia Garofalo, residenti a La Guaira.

Quello che devi sapere

Gli italo-venezuelani ancora dispersi sono 40

Il Venezuela si compone di numerose comunità straniere, ma quella italiana rappresenta certamente una delle più numerose del Paese, e dell'intero Sudamerica. Per questo, da giorni la Farnesina guarda con particolare attenzione alla tragedia che ha colpito il Paese, nella quale hanno perso la vita almeno 16 nostri connazionali. Secondo gli ultimi dati del ministero degli Esteri, i feriti sono quattro, 40 gli italo-venezuelani ancora dispersi e 29 le persone rintracciate. Il ministro Antonio Tajani ha inoltre annunciato l'invio di altri aiuti, "per aiutare questo popolo massacrato".

La famiglia Garofalo

Fonti locali hanno riferito che cinque persone appartenenti alla stessa famiglia italiana sono morte nel terremoto in Venezuela. Erano tutti originari di Licusati, frazione di Camerota nel Salernitano. Secondo le ultime informazioni, si tratta della famiglia di Gennaro Garofalo, che da anni viveva a La Guaira, una delle zone più colpite dal sisma. Le cinque vittime si aggiungono agli altri 11 italiani deceduti già confermati.

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Giuseppe Colaianni

La prima vittima italiana confermata del terremoto è stata il 56enne Giuseppe Colaianni, originario di Calascibetta, paese dell'Ennese. L'uomo è morto dopo avere portato in salvo la moglie Iasmira, venezuelana. Viveva al diciassettesimo piano di un palazzo a La Guaira, zona portuale di Caracas, e con la consorte aveva avuto due figli: Antonella di 22 anni, che studia lingue in Francia ed Egidio, 27 anni, che lavora come ingegnere chimico a Firenze. Giuseppe lavorava in una ditta di logistica internazionale e, secondo quanto si apprende, appena ha sentito la prima scossa è riuscito a portare in salvo la moglie, ma poi è stato travolto dalle macerie.

Francesca Mannina

La seconda vittima confermata è la 42enne Francesca Mannina, figlia di emigrati di Balestrate, in provincia di Palermo. La donna è stata ritrovata senza vita dopo giorni di febbrili ricerche. Sembra sia rimasta intrappolata sulla soglia del proprio appartamento nel residence Pin High, a La Guaira, mentre tentava di mettersi in salvo. Uno shock soprattutto per il marito, che invece era riuscito a scappare in tempo. Il fatto che fosse riuscito a salvarsi aveva infatti alimentato ulteriormente la fiducia dei familiari. Poi però nelle prime ore di sabato 27 giugno è arrivata la doccia gelata, con l'annuncio del ritrovamento del corpo tra le macerie. 

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La famiglia Cuomo

Il corpo di Enzo Cuomo, il 63enne originario di Laviano, in provincia di Salerno, è stato recuperato tra le macerie, nel quartiere Los Palos Grandes di Caracas. Dell'uomo non si avevano notizie dal giorno del terremoto. Qualche ora più tardi, le squadre di soccorso hanno individuato ed estratto anche i corpi della moglie Trini Adrian, 53 anni, e della figlia Isabella, di 22. La famiglia viveva al quattordicesimo piano di un edificio completamente distrutto dalle scosse. Delle altre due vittime italo-venezuelane non se ne conosce ancora l’identità.

Le comunità straniere colpite dalla tragedia

In questi giorni, molte comunità straniere piangono la morte di propri connazionali, che risiedevano o si trovavano in Venezuela durante le tragiche scosse. Tra le vittime si contano infatti cittadini portoghesi, cinesi, spagnoli, brasiliani, cileni e uruguaiani. La comunità portoghese è quella maggiormente colpita, con circa 28 morti e 85 persone ancora disperse. La Cina, invece, ha confermato la morte di almeno sette cittadini. Gli spagnoli che hanno perso la vita nella tragedia sono sei, ma altre 133 persone non sono ancora state rintracciate e circa 14 sarebbero intrappolate sotto le macerie. Il Brasile ha perso un uomo e una donna, mentre il Cile ha reso noto che una persona è morta nella catastrofe. Le autorità uruguaiane hanno infine confermato la morte di una famiglia composta da tre persone.

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