Viaggi in Spagna, cosa cambia per gli italiani e i timori per l’impatto sul turismo

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Introduzione

Proprio nel mese del turismo, la crisi tra Italia e Spagna rischia di abbattersi sui viaggiatori che devono spostarsi tra un Paese e l’altro. L’Italia ha bloccato l’accordo di Schengen con la Spagna e imposto controlli sui cittadini di Paesi terzi, Madrid ha replicato dando il via ai controlli temporanei alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall'Italia. Le verifiche dureranno fino al 7 settembre. Cosa significa tutto questo? Che non è più possibile circolare liberamente tra Italia e Spagna ed è meglio tenere a portata di mano i documenti e controllare che siano validi per l’espratrio. Le associazioni intanto temono un impatto negativo sul turismo sia perché i controlli possono provocare ritardi, sia perché i cittadini, nell’incertezza, potrebbero voler rinunciare al viaggio.

Quello che devi sapere

Cosa sta succedendo nelle frontiere spagnole

I controlli alle frontiere spagnole per chi arriva dall'Italia consistono nella verifica dell’identità. Gli agenti chiedono quindi di mostrare la carta d'identità o il passaporto validi per l’espatrio e, nel caso dei cittadini di Paesi terzi, del visto o del permesso di soggiorno. Le misure vengono applicate in modo casuale, quindi non tutti vengono fermati per il controllo. Secondo fonti ministeriali spagnole, citate da La Vanguardia, gli aeroporti più interessati, a causa dell'elevato volume di traffico proveniente dall'Italia, sono Madrid, Barcellona, Malaga, Siviglia, Valencia, Alicante, Palma e Ibiza. Per quanto riguarda i porti, sono interessati tutti quelli del Mediterraneo che accolgono navi da crociera, come Barcellona, Valencia, Ibiza e Maiorca.

 

Per approfondire: Spagna, controlli su 5-10% passeggeri dei voli da Italia. Farnesina: rafforzata assistenza

Le testimonianze dei viaggiatori italiani e spagnoli

La testata spagnola El Pais ha riportato le testimonianze di alcuni viaggiatori, come Giovanni che si è imbarcato a Roma su un aereo diretto all'aeroporto El Prat di Barcellona. “All'arrivo, la polizia ci ha divisi in due gruppi. Hanno chiesto i documenti agli italiani. Spero che questa situazione finisca al più presto", ha ammesso. Fonti interne alla Polizia Nazionale presso l'aeroporto di Barcellona hanno confermato che, in pratica, nel primo giorno i controlli nello scalo catalano sono stati effettuati in modo del tutto casuale, concentrandosi nelle prime ore di fatto sui voli provenienti da Roma e poi man mano su altri scali. Jorge Villoslada è spagnolo e viaggia spesso tra Roma e Barcellona. “È successa una cosa molto strana. All'arrivo, la Polizia ci ha chiesto cosa ci facessimo in Spagna. Ho mostrato loro il mio documento d'identità e mi hanno lasciato andare. Chi non aveva documenti spagnoli è stato portato in una stanza per essere identificato", ha raccontato.

 

Per approfondire: Vacanze in Spagna, che documenti servono ora con i controlli

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L’assistenza dei consolati in Spagna

Intanto la Farnesina ha rafforzato l'assistenza dei consolati e dei suoi uffici diretta ai connazionali presenti in Spagna o in viaggio. È stata aggiornata la pagina dedicata alla Spagna sul portale Viaggiare Sicuri dove è indicato che restano validi i requisiti di ingresso abituali, ovvero passaporto o carta d'identità validi per l'espatrio per tutta la durata del soggiorno all'estero. L'Unità di crisi ha creato un canale Whatsapp dedicato "Unità di Crisi - Spagna" ed è stata rafforzata la sala operativa dell'Unità di Crisi che risponde h24, 7 giorni su 7, al numero +39 0636225. È inoltre disponibile, negli stessi orari, il numero dell'ACI +39 06491115.    

 

Per approfondire: Stop Schengen: ecco come funzionano i controlli alle frontiere per chi arriva dalla Spagna

Cosa dicono polizia spagnola e ministero del Turismo italiano

Fonti della Polizia spagnola hanno detto ai media locali che i controlli ai cittadini italiani in arrivo in Spagna non stanno ostacolando il transito delle persone nè alterando le operazioni di sbarco nei porti e negli aeroporti. Le operazioni di identificazione, al momento, non stanno provocando file o alcun disagio. I controlli infatti vengono effettuati all'uscita dell'aeromobile, nel finger, il cosiddetto "dito", di fatto senza deviare il flusso di viaggiatori verso le consuete aree di controllo di frontiera esterne. O in alternativa, direttamente sulla pista, subito sotto le scalette che portano i passeggeri a terra, come spiegato sabato da fonti del Ministero dell’Interno. Fonti del Ministero del Turismo italiano, interpellate dall’ANSA hanno confermato che anche in Italia non c'è alcun impatto sui flussi turistici in entrata e in uscita poiché i controlli riguardano solo i cittadini di Paesi extra Ue per verificare se hanno una posizione regolare. 

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L’allarme Fiavet sul turismo

Fiavet, la più grande associazione di categoria del settore con 1500 agenzie di viaggio e tour operator ha lanciato l’allarme sulle scelte politiche prese da Italia e Spagna dopo la crisi di Ceuta “che non fanno bene al turismo, sia per chi vuole andare in Spagna, sia per gli spagnoli che vogliono venire in Italia”. “I controlli creano problemi - ha aggiunto l’associazione all’Ansa - ci sono file, disagi nei servizi, nei collegamenti con gli Ncc, chi ha un'agenzia ha iniziato ad avere problemi con i clienti”. 

La situazione per chi parte in crociera

Al momento sul fronte crociere non ci sarebbero disagi. Costa Crociere ha fatto sapere che "le verifiche non comportano modifiche" e il "coordinamento con le Autorità competenti nei porti di imbarco e sbarco" serve a "garantire operazioni fluide". Secondo fonti di Msc Crociere "per tutti i passeggeri della compagnia non ci sono ripercussioni, le regole non sono cambiate poichè il settore richiede da sempre i dati personali al momento della prenotazione". La stessa situazione è descritta da fonti di un'altra compagnia di navigazione, Grimaldi Lines, secondo cui comunque si sta registrando qualche rallentamento nelle operazioni di sbarco nei porti a causa dei controlli a campione.

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Le richieste delle agenzie di viaggio online

Le piattaforme digitali di vendita dei voli stanno inviando, a chi ha acquistato i biglietti per volare in Spagna nelle prossime settimane, un messaggio in cui si spiega che hanno “bisogno di ulteriori informazioni” per emettere le carte d'imbarco in quanto “il volo è confermato ma i vettori ora richiedono più informazioni per il check-in” del volo “a causa delle restrizioni globali di viaggio”. Le piattaforme si offrono di aiutare i clienti “a risparmiare tempo e denaro”, permettendo di aggiungere i dati nella loro app in modo da consentire all’agenzia di effettuare il check-in online e inviare carte d’imbarco.

La preoccupazione dei viaggiatori

Sul fronte partenze, la novità dei controlli alle frontiere spagnole ha suscitato tra i passeggeri stupore, qualche preoccupazione per il rischio di ritardi e, soprattutto, la voglia che la crisi tra i due paesi si chiuda il prima possibile. "Sono in partenza via Madrid per raggiungere Lima - ha spiegato un turista romano - Siamo un po' preoccupati per il rischio di allungamento dei tempi di attesa: questi provvedimenti e questa situazione tra Italia e Spagna non mi rende affatto contento". "Nessuna preoccupazione quando una persona non ha nulla da nascondere - ha aggiunto una signora prima dell'imbarco per Madrid - ci impiegheremo forse un po' più tempo e ci metteremo più pazienza: spero che questa situazione tra i due Paesi rientri presto così da tornare alla normalità". "Sono dispiaciuto - ha confessato un altro viaggiatore - perché mi sembra che si ritorni indietro nel tempo invece che andare avanti, si parla ancora di frontiere chiuse, è assurdo”.

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Quanti controlli sono stati fatti in Spagna?

Nel primo giorno di ritorno ai controlli in Spagna per chi proviene dall’Italia, di fatto, sono stati verificati i documenti a un campione tra il 5 e il 15% dei passeggeri di ogni volo direttamente allo sbarco dall'aereo.

 

Per approfondire: Tutte le ultime notizie sulla Spagna

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