"Sostanziali" e "professionali". Così la parte ucraina e quella russa hanno definito i nuovi negoziati svoltisi a Ginevra. Si è trattato comunque di colloqui "difficili". E Zelensky ha puntualizzato che ancora nessun accordo è stato raggiunto sul controllo dei territori e sulla gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. I consiglieri di Germania, Francia, Regno Unito e Italia erano presenti nella città svizzera per consultazioni parallele con le delegazioni ucraina e americana
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"Sostanziali", "importanti", "professionali". La parte ucraina e quella russa hanno definito così i negoziati svoltisi a Ginevra per non far perdere la speranza di progressi nella ricerca della pace. Ma su una cosa si sono trovate d'accordo: si è trattato di colloqui "difficili". E il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha puntualizzato che ancora nessun accordo è stato raggiunto su due questioni fondamentali: il controllo dei territori e la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell'omonima regione ucraina, attualmente in mano ai russi.
I rappresentanti di Usa, Russia ed Ucraina si sono incontrati all'hotel InterContinental, mentre consiglieri di Germania, Francia, Regno Unito e Italia erano presenti nella città svizzera per consultazioni parallele con le delegazioni ucraina e americana.
Le forze russe hanno lanciato attacchi aerei contro l'Ucraina durante la notte, ha dichiarato l'aeronautica militare ucraina, mentre si apre il secondo giorno di negoziati tra Kiev e Mosca a Ginevra. L'aeronautica militare ucraina ha dichiarato in un comunicato che le forze russe hanno lanciato un missile balistico e schierato 126 droni d'attacco.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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Scambio di prigionieri Ucraina-Russia: a che punto sono le trattative?
Lo scambio di 157 prigionieri per parte è il primo risultato concreto dei negoziati tra Ucraina e Russia, ma non sblocca una trattativa ferma su Donbass e garanzie di sicurezza. Kiev chiede tutele occidentali, Mosca resiste, e il nodo politico resta Putin.
Scambio di prigionieri Ucraina-Russia: a che punto sono le trattative?
Vai al contenutoKiev verso le urne? I dubbi su tempi, limiti giuridici e sicurezza
Presidenziali e referendum sulla pace nei prossimi mesi: questa l’ipotesi che divide i vertici ucraini. La legge marziale oggi impedisce consultazioni in tempo di guerra e sul tavolo non esiste ancora un piano per un cessate il fuoco definito. E mentre gli Stati Uniti spingono per una chiusura del conflitto entro l’estate, per molti osservatori l'obiettivo di un voto entro maggio è irrealistico.
Kiev verso le urne? I dubbi su tempi, limiti giuridici e sicurezza
Vai al contenutoUcraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev
Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta il 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.
Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev
Vai al contenutoRussia: "Israele si dà carta bianca in Cisgiordania"
La Russia ha condannato la decisione di Israele di estendere il controllo in Cisgiordania. Nel suo intervento al Consiglio di sicurezza dell'Onu, l'ambasciatore Vasily Nebenzya ha attaccato Israele dicendo che l'occupazione rappresenta un "tentativo palese di Gerusalemme Ovest di darsi carta bianca per modificare in modo irrevocabile lo status quo in Cisgiordania, anche attraverso il consolidamento dell'espansione graduale e l'espulsione della popolazione.
Zelensky: "Speriamo che i prossimi negoziati si svolgano questo mese"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di auspicare che il prossimo incontro delle delegazioni di Ucraina, Stati Uniti e Russia si tenga questo mese: lo riporta Ukrinform. "Ad oggi, non possiamo dire che il risultato sia sufficiente. I rappresentanti militari hanno discusso alcune questioni in modo serio e sostanziale. Tuttavia, le delicate questioni politiche, le questioni relative a possibili compromessi e il necessario incontro tra i leader non sono ancora stati sufficientemente elaborati. Contiamo sul prossimo incontro, e sarebbe opportuno che si svolgesse a febbraio", ha affermato Zelensky secondo l'agenzia di stampa ucraina.
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
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Vai al contenutoZelensky: "Per ora i risultati dei colloqui sono insufficienti"
"Oggi abbiamo parlato approfonditamente più volte con il nostro team durante i negoziati a Ginevra. C'è stato un secondo giorno di incontri, sia in formato a tre che in altri formati. L'Ucraina è interessata a raggiungere risultati. Ad oggi, non possiamo dire che il risultato sia sufficiente". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ripreso dalla testata online Ukrainska Pravda.
Trump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?
Il 2 febbraio il presidente americano ha annunciato di aver fatto un accordo commerciale con l’India i cui dazi vengono ridotti da Washington dal 25% al 18%. Per il presidente americano, inoltre, l’India avrebbe accettato di non comprare più petrolio da Mosca. Ma mancano conferme. Che risvolti può avere questo nuovo assetto? Anche di questo tema si è occupata una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
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Vai al contenutoEurobarometro, crescono le preoccupazioni dei cittadini
Secondo l’ultimo sondaggio Eurobarometro pubblicato dal Parlamento Ue i cittadini europei sarebbero sempre più preoccupati a causa delle crescenti tensioni geopolitiche, ma con le paure cresce anche l’esigenza di un’Unione più coesa e capace di fornire protezione.
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Vai al contenutoHeraskevych, atleti ucraini su casco vietato alle Olimpiadi: chi erano
Oltre 20 fotografie in bianco e nero applicate su un casco da gara: sono i volti di alcuni atleti e allenatori ucraini uccisi dall’inizio dell’aggressione russa. A portarli in pista è stato Vladyslav Heraskevych, campione di skeleton e portabandiera per Kiev alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Un gesto che gli è costato la squalifica per violazione della norma 50 del regolamento Cio. Dietro il caso di Heraskevych, però, ci sono le storie di oltre 20 vite spezzate dalla guerra, rappresentative delle oltre 600 vittime del mondo dello sport ucraino. Ecco le loro storie.
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Vai al contenutoCasa Bianca: "Progressi significativi sull'Ucraina"
Nei colloqui ieri a Ginevra sono stati fatti "progressi significativi" sull'Ucraina: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt nel briefing con la stampa, aggiungendo che ci sara' un altro round di colloqui nel prossimo futuro.
Olimpiadi, è russa ragazza col cartello 'Ucraina' ad apertura Giochi
Architetto di nazionalità russa, da anni residente a Milano, Anastasia Kucherova ha aperto la sfilata della delegazione degli atleti ucraini, issando il cartello illuminato con il nome del Paese. Con il suo gesto, che doveva restare anonimo, voleva esprimere la sua opposizione alla guerra della Russia contro Kiev.
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Vai al contenutoIl Cremlino: "Putin sarà informato su Ginevra quanto prima"
La squadra di negoziatori russi inviata a Ginevra per i colloqui trilaterali con Ucraina e Russia riferiranno al presidente Vladimir Putin quanto prima Lo ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Ci sarà un rapporto al Presidente il prima possibile", ha detto.
Guerra in Ucraina, conclusa terza tornata di negoziati a Ginevra. VIDEO
A Ginevra fumata nera sull'Ucraina: "Ancora nessun accordo"
"Sostanziali", "importanti", "professionali". La parte ucraina e quella russa hanno dato fondo alla fantasia per trovare definizioni dei negoziati svoltisi a Ginevra che non facessero perdere la speranza di progressi nella ricerca della pace. Ma su una cosa si sono trovate d'accordo: si è trattato di colloqui "difficili". E il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha puntualizzato che ancora nessun accordo è stato raggiunto su due questioni fondamentali: il controllo dei territori e la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell'omonima regione ucraina, attualmente in mano ai russi. Alcuni particolari fanno capire tuttavia che ucraini e russi, con la mediazione degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno affrontato nel concreto diversi aspetti. Per prima cosa i negoziati, svoltisi all'Hotel Intercontinental, sono durati ben più a lungo delle due tornate tenute ad Abu Dhabi tra fine gennaio e inizio febbraio: sei ore martedì e due ore nella mattinata di mercoledì. E alla seconda sessione ha fatto seguito un incontro "in formato privato" che il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky ha detto di avere avuto con la sola parte ucraina prima di dirigersi all'aeroporto per rientrare a Mosca. In secondo luogo, dopo la sessione di martedì sono stati coinvolti informalmente anche alcuni Paesi europei, con la delegazione ucraina che ha incontrato i consigliere per la sicurezza di Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia a margine delle trattative. E questo perché la partecipazione europea al processo di pace, ha sottolineato Zelensky, è "indispensabile". Media statali russi, tra l'altro, hanno detto che sia all'andata che al ritorno, l'aereo con a bordo la delegazione russa ha attraversato l'Italia, allungando di molto i tempi del viaggio, perché Polonia e Germania avevano negato l'uso del proprio spazio aereo. Secondo Zelensky, le parti hanno concordato su "quasi tutte le questioni" relative al monitoraggio del futuro cessate il fuoco, un meccanismo che coinvolgerà gli Stati Uniti. Ma Mosca ribadisce che tale cessate il fuoco potrà esserci solo come conseguenza, e non come precondizione, di un accordo di pace. I russi non sono "idioti", e quindi non accetteranno di "mettere tutto in pausa" con una tregua temporanea e "stare a guardare il regime di Kiev che si arma", ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, accusando in particolare i Paesi europei di volere "continuare la carneficina" con la prosecuzione della fornitura di armi all'Ucraina. I negoziati di Ginevra, ha dichiarato Zelensky, hanno mostrato che "le posizioni divergono" su alcuni "temi sensibili". Primi fra tutti lo status futuro della centrale di Zaporizhzhia e il destino dei territori nell'Ucraina orientale in gran parte occupati e rivendicati da Mosca. In un'intervista con Axios apparsa martedì, il presidente ucraino ha affermato che il popolo "rifiuterebbe un accordo di pace" che comprendesse una "ritirata unilaterale" delle forze di Kiev dal Donbass. Il capo dei negoziatori ucraini, Rustem Umerov, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, ha dichiarato che le trattative sono state "sostanziali" e "diverse questioni sono stata chiarite". Ancora più abbottonato il capo delegazione russo Medinsky, che ha parlato di colloqui "difficili ma professionali", aggiungendo che una nuova tornata dovrebbe tenersi in futuro.
Costa: "Bene il ritorno dei 2mila bambini ucraini"
"Accogliamo con grande favore l'annuncio del ritorno di 2.000 bambini ucraini rapiti dal controllo russo alle loro case in Ucraina. Molti bambini ucraini sono ancora prigionieri e continuano a soffrire come vittime dell'ingiustizia causata dalla guerra della Russia contro l'Ucraina. Sosteniamo tutti gli sforzi per riportare a casa ogni bambino sano e salvo". Lo dichiara sui social il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.
Media russi: "Negoziatori a Ginevra attraversando l'Italia"
L'Italia ha concesso alla delegazione russa che ha partecipato ai negoziati a Ginevra l'accesso al proprio spazio aereo sia all'andata che al ritorno, a differenza della Polonia e della Germania. E' quanto scrivono testate governative russe, sottolineando che questo ha comportato un allungamento della durata del viaggio tra Mosca e Ginevra fino a nove ore. Ieri i canali di monitoraggio del traffico aereo, citati dalla Tass, avevano segnalato l'aereo della delegazione, guidata dal consigliere presidenziale russo Vladimir Medinsky, mentre attraversava lo spazio aereo italiano. "Il volo Mosca-Ginevra durerà circa nove ore", aveva scritto l'agenzia. Oggi la Tass cita direttamente una fonte del controllo del traffico aereo del Nord Italia, secondo la quale "l'aereo è stato accettato al controllo di volo al confine con la Svizzera, ... e proseguirà il suo percorso stabilito". Il quotidiano governativo Rossiskaya Gazeta scriveva stamane che il gruppo dei negoziatori russi ha dovuto attraversare l'Italia perché Polonia e Germania hanno negato l'accesso al proprio spazio aereo.
Zelensky: "Contributi Purl già a 584 milioni da inizio 2026"
I contributi al programma Purl, attraverso cui gli alleati Nato dell'Ucraina possono acquistare equipaggiamento militare statunitense di cui Kiev ha bisogno, hanno già raggiunto i 584 milioni di dollari da inizio anno. Lo dichiara via social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, specificando che i contributi sono arrivati da Regno Unito, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia, Islanda e Lettonia. I missili da difesa aerea di fabbricazione statunitense rimangono "i più efficaci nel contrastare le minacce balistiche russe" e permettono all'Ucraina di "proteggere la nostra rete energetica durante il freddo invernale", sottolinea Zelensky. Il fabbisogno del programma per l'anno in corso è di 15 miliardi di dollari, aggiunge, spiegando che "contribuirà a negare alla Russia la possibilità di esercitare il suo terrore aereo" e incoraggiando "tutti coloro che hanno a cuore la sicurezza a unirsi e ad ampliare i propri contributi".
Zakharova attacca Guterres: "Ostacola l'accordo"
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, di "ostacolare" il processo di pace in Ucraina richiamando il principio di rispetto della sovranità territoriale. "Guterres, ha parlato di come l'integrità territoriale dell'Ucraina prevalga sul principio di autodeterminazione dei popoli, compromettendo gli sforzi di pace in Ucraina e non allineandosi con l'obiettivo dichiarato delle Nazioni Unite di porre fine ai conflitti", ha affermato Zakharova in conferenza stampa. La diplomatica ha accusato Guterres di andare oltre i suoi poteri di segretario generale delle Nazioni Unite e di agire "contro la risoluzione del conflitto" in Ucraina. "Le sue dichiarazioni non solo non sono fedeli agli obiettivi, ai principi e agli scopi delle Nazioni Unite, che sono principalmente quelli di prevenire e risolvere i conflitti, ma diventano anche un ostacolo alla realizzazione di questi obiettivi, danneggiando la credibilità delle Nazioni Unite nel loro complesso", ha aggiunto Zakharova, che ha puntato il dito sugli "approcci apertamente parziali della leadership del segretariato delle Nazioni Unite nell'analisi degli aspetti legali della crisi ucraina".

©Ansa
Ue, Ucraina: "Competitività e bilancio nel prossimo summit"
Il prossimo Consiglio Europeo, previsto il 19 e 20 marzo, avrà un menu piuttosto ricco. I capi di Stato e di governo dell'Ue, a quanto si apprende a Bruxelles dopo la sessione mattutina del Coreper, dovrebbero concentrarsi su Ucraina, Medio Oriente, competitività e mercato unico, ma anche sul prossimo Quadro finanziario pluriennale, sulla difesa e sicurezza europea e sulle migrazioni.
Nel comitato dei rappresentanti permanenti è stato fatto anche un resoconto del ritiro dei leader del 12 febbraio nel castello di Alden-Biesen, cui hanno anche fatto riferimento gli ambasciatori, sottolineando la necessità di un percorso strutturato, con obiettivi chiari, per quanto riguarda l'agenda per la competitività. Per quanto riguarda il Consiglio Europeo informale di aprile, a Cipro, inizierà con una cena giovedì 23. La sessione di lavoro principale si terrà venerdì 24 aprile, al mattino. È previsto un pranzo informale per venerdì, a cui sono stati invitati i 10 Paesi del Patto per il Mediterraneo.
Russia-Usa, il Cremlino: "Pronti a riprendere la cooperazione economica"
La Russia è pronta a riavviare rapporti economici con gli Stati Uniti. A riferirlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Rimaniamo interessati a riprendere la cooperazione commerciale, economica e di investimento con gli Stati Uniti. Può essere davvero vantaggioso per entrambi," ha detto a quanto riferisce la Tass. Secondo The Economist, avvocati americani stanno studiando possibili scenari per la revoca delle sanzioni contro la Russia, e la maggior parte del lavoro preparatorio è già stata fatta. Sarebbero allo studio anche progetti concreti, come un tunnel sotto lo stretto di Bering.
Kiev: "Le perdite in combattimento del nemico dal 24 febbraio 2022 al 18 febbraio 2026"
La Slovacchia minaccia l'Ucraina di ritorsioni per lo stop al petrolio russo
Il governo di Bratislava ha dichiarato lo stato di emergenza in relazione alle forniture di petrolio il cui trasporto attraverso l'oleodotto Druzhba è interrotto da più di due settimane, e ha deciso di utilizzare le riserve strategiche di petrolio. Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Robert Fico, citato dall'agenzia di stampa nazionale Tasr. Il premier ha ventilato l'ipotesi che dietro lo stop vi siano "ragioni politiche" collegate alle elezioni in Ungheria. "È un'enorme pressione su Viktor Orbán, perché conosciamo la chiara posizione del governo ungherese sull'adesione dell'Ucraina all'Ue", ha detto Fico. Secondo Bratislava, "la sezione danneggiata dell'oleodotto citata dal governo ucraino è stata riparata" e "il petrolio russo può continuare a fluire verso la Slovacchia e oltre senza problemi". "Se il nostro sospetto che si tratti di ricatto politico verrà confermato", Kiev "perderà gradualmente il nostro sostegno", ha aggiunto. Fico ha minacciato poi di interrompere le forniture di energia elettrica all'Ucraina. "A gennaio di quest'anno è stata fornita all'Ucraina una quantità di elettricità pari al doppio rispetto all'intero 2025", ha dichiarato. "Tuttavia, se il presidente Zelensky riterrà che queste forniture di energia elettrica non abbiano alcun valore, che non ne abbia bisogno, potremmo decidere di ritirarci da questa cooperazione in termini di forniture di energia elettrica", ha aggiunto.
Kiev: "Bandiere russe alle Paralimpiadi? Non parteciperemo alla cerimonia"
Le autorità ucraine non parteciperanno alla cerimonia di apertura né agli eventi dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026 per protesta contro la partecipazione degli atleti russi e bielorussi sotto le loro bandiere nazionali. "Non saremo presenti alla cerimonia di apertura. Non parteciperemo a nessuno degli eventi ufficiali" dei Giochi, ha annunciato il ministro dello Sport ucraino, Matviy Bidny su X. Il ministro degli Esteri Andriy Sybiha, da parte sua, ha dichiarato di aver incaricato i suoi ambasciatori di incoraggiare altri Paesi a fare lo stesso.
I russi lasciano Ginevra, per Medinsky meeting riservato
La delegazione russa che ieri e oggi ha partecipato ai colloqui trilaterali con Ucraina e Stati Uniti ha lasciato Ginevra alla volta di Mosca. Lo ha riferito la Tass. Prima della partenza, il negoziatore capo Vladimir Medinsky, ha avuto un incontro a porte chiuse di due ore all'Hotel InterContinental, ha reso noto una fonte della delegazione ai giornalisti, senza rivelare il nome del misterioso interlocutore.
Zelenska: "Dagli attacchi russi all'energia impatto sui bambini"
"Oggi, mentre parliamo, migliaia di bambini in tutta l'Ucraina si svegliano in appartamenti senza luce nè riscaldamento. Nelle case la temperatura può scendere a dieci gradi al massimo. Questo e' il risultato degli attacchi costanti della Russia al nostro sistema energetico". Lo ha dichiarato la first lady ucraina, Olena Zelenska, in un videomessaggio in occasione della plenaria del Comitato economico e sociale europeo. "Per quasi due mesi di questo freddo inverno i bambini vanno a dormire nei sacchi a pelo, vestiti con abiti pesanti, mentre i genitori li circondano con bottiglie d'acqua calda - ha proseguito Zelenska. Può esserci un apprendimento di qualità al freddo, al buio e nel pericolo costante? La risposta è evidente. Secondo i dati Pisa, il livello di conoscenze degli adolescenti ucraini è in ritardo di almeno due anni rispetto al necessario". Secondo la first lady ucraina tuttavia, "il problema non riguarda solo le conoscenze accademiche, ma anche il benessere dei bambini che vivono per anni nell'ansia e nell'incertezza. L'anno scorso la Fondazione Olena Zelenska ha condotto un sondaggio, dal quale abbiamo scoperto che solo un terzo dei bambini e degli adolescenti pianifica il proprio futuro educativo e professionale. Questo era gia' vero prima dell'attuale duro inverno. Possiamo solo immaginare come cambieranno i risultati dopo di esso", ha sottolineato.
Dl Ucraina: al via iter in commissione Senato, in Aula il 24/2
Al via l'iter del dl Ucraina, già licenziato da Montecitorio, in Senato. L'approdo in Aula è previsto per il 24 febbraio e la sua conversione, pena la decadenza, entro il 5 marzo. Incardinato stamattina in commissione Esteri e Difesa, alle 124 è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti. Le proposte di modifica, si apprende, sono arrivate da M5s e Avs. Il mandato al relatore dovrebbe essere votato già oggi.
Ungheria sospende consegne gasolio 'fino a ripristino flusso petrolio russo'
"Oggi abbiamo deciso di sospendere le consegne di gasolio all’Ucraina". Lo dichiara via social il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, annunciando che le spedizioni non riprenderanno "finché il transito di petrolio verso l’Ungheria attraverso l’oleodotto Druzhba non sarà ripristinato" e accusando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di aver "deciso di non riavviare il transito di petrolio per motivi politici, mettendo deliberatamente a rischio l’approvvigionamento energetico dell’Ungheria, mentre noi svolgiamo un ruolo essenziale per la sicurezza energetica dell’Ucraina".
Il riferimento è all'interruzione del flusso di petrolio di origine russa attraverso l'oleodotto, risalente a fine gennaio e addotta da Kiev a un attacco russo sull'infrastruttura energetica. "Gran parte delle importazioni ucraine di gas, elettricità e gasolio arriva attraverso o dall’Ungheria. Non possiamo garantire la sicurezza energetica di un altro Paese mentre la nostra stessa fornitura è messa a rischio. La cooperazione energetica deve essere reciproca e basata sul rispetto, non sulla pressione", conclude Szijjarto.
Mosca contro Kallas, a Monaco gara retorica russofoba
La Russia ha criticato duramente gli interventi all'ultima Conferenza di Monaco sula sicurezza e ha puntato il dito in particolare contro l'Alta rappresentate dell'Unione europea per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas. La Conferenza "si è trasformata nella riunione di un club privato progettato per creare l'illusione di unità transatlantica per il pubblico globale. Nient'altro che una gara di retorica russofoba", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, in un post su X con la foto di Kallas con un naso rosso da clown
Zakharova: "Ue non ha status per partecipare a colloqui"
L'Europa non è nella posizione di poter partecipare ai negoziati sulla la crisi ucraina. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo cui l'Unione europea deve prima ripristinare il suo status di "Stato del mondo" come partner negoziale. "Hanno distrutto la loro reputazione di persone di cui
ci si puo' fidare" ha detto Zakharova, citata da Ria Novosti. "Devono prima in qualche modo ripristinare il loro status nelle relazioni internazionali come partner, o almeno come persone con cui è possibile, se non sedersi subito al tavolo, almeno negoziare in piedi".
Media, l'attacco informatico alle ferrovie tedesche opera di hacker russi
Secondo il quotidiano tedesco Bild dietro il cyberattacco che ha messo in ginocchio oggi le Ferrovie tedesche (Db) ci sarebbero hacker russi. Una fonte interna alle Db ha dichiarato alla Bild: "Gli attacchi sono stati estremamente coordinati. È stato un vero e proprio assedio digitale". Si sarebbe trattato di un attacco DDoS con il quale si punta a sovraccaricare i server e i sistemi informatici con un elevato numero di richieste. Secondo la compagnia ferroviaria, la situazione è ora sotto controllo, le misure di sicurezza sono state rafforzate e i sistemi funzionano stabilmente.
Comitato paralimpico Lituania: "Non vogliamo in gara gli aggressori"
Il Comitato Paralimpico della Lituania insorge contro la partecipazione ai giochi invernali di Milano e Cortina di sei atleti russi e quattro bielorussi, che avrebbero ricevuto 'inviti nominativi'. "Siamo categoricamente contrari. Insieme ad altri Paesi baltici, scandinavi e all'Ucraina, stiamo facendo tutto il possibile per impedire la partecipazione dei rappresentanti russi e bielorussi ai Giochi Paralimpici Invernali. Ho appena parlato di nuovo con il Presidente del Comitato Paralimpico Ucraino, stiamo coordinando le azioni con i Paesi nordici e siamo tutti molto delusi. Ci consulteremo con il Governo, il Ministero dell'Istruzione, della Scienza e dello Sport in merito alla situazione recente e alle azioni future. Il nostro obiettivo è un'edizione dei Giochi Paralimpici Invernali senza aggressori", afferma Mindaugas Bilius, Presidente del Comitato Paralimpico Lituano. Nella nota si ricorda anche che la riapertura agli atleti paralimpici di Mosca era arrivata alla fine di settembre dello scorso anno: il Comitato Paralimpico Internazionale aveva revocato la sospensione di Russia e Bielorussia durante la sua Assemblea Generale, grazie al voto "di molti paesi, soprattutto africani e asiatici, che hanno detto sì alla revoca della sospensione". Gli atleti che inizialmente sembrava non avessero la possibilità di qualificarsi hanno vinto i loro ricorsi contro la Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS) presso il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) a dicembre.
A Ginevra conclusa la terza tornata di colloqui tra russi e ucraini mediati dagli Usa. VIDEO
Commissario Ue: "Inaccettabile la Russia alle Paralimpiadi, non andrò"
"Permettere alla Russia e Bielorussia di tornare alle Paralimpiadi e ora concedere una wild card e una partecipazione accelerata senza qualificazioni? Questo è inaccettabile". Lo scrive su X il Commissario europeo per l'equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef. "Mentre la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina continua, non posso sostenere il ripristino di simboli nazionali, bandiere, inni e uniformi, che sono inseparabili da quel conflitto. Per questo motivo, non parteciperò alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi", ha aggiunto.
Kiev dopo i colloqui: "Trattative sostanziali, ci sono stati progressi"
Rustem Umerov, capo della delegazione ucraina a Ginevra, ha dichiarato che le trattative, appena concluse nella città svizzera, sono state "sostanziali e che sono state chiarite diverse questioni". Umerov ha aggiunto che ci sono stati progressi e che l'obiettivo dell'Ucraina rimane una pace giusta e sostenibile.
Zelensky: "Noi a lavoro per avvicinare pace vera"
Dopo la fine del terzo round negoziale tra Russia, Stati Uniti e Ucraina a Ginevra il presidente Volodymyr Zelesnky ha tenuto a sottolineare che la delegazione ucraina lavora "per avvicinare una pace vera". "La priorità sono le garanzie di sicurezza per l'Ucraina", ha affermato. "I rappresentanti ucraini hanno direttive chiare su ogni aspetto dei negoziati", ha ricordato aggiungendo di aspettarsi un rapporto dettagliato dopo tutti gli incontri.
Mosca: "Negoziati conclusi, difficili ma professionali" (2)
I negoziati "sono stati molto lunghi ieri, in vari formati, mentre oggi abbiamo avuto due ore di colloqui", ha precisato Medinsky. Media di Stato russi avevano riferito che ieri i negoziati erano durati sei ore e avevano visto a tratti un confronto in formato trilaterale e in altri momenti colloquii bilaterali della delegazione americana rispettivamente con quelle russa e ucraina.
Delegazione russa tornerà a Mosca in giornata
La delegazione russa che ha partecipato ai colloqui sull'Ucraina tornerà da Ginevra a Mosca in giornata, ha riferito una fonte informata ribadendo che non è stata fissata una data precisa per il prossimo round negoziale. "Il nuovo round avrà luogo presto. Non c'è una data precisa", ha detto la fonte ripetendo quanto già annunciato dal capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky.
Zelensky: "Indispensabile la partecipazione dell'Europa ai colloqui"
La partecipazione europea ai colloqui trilaterali di Ginevra era "indispensabile" per garantire accordi "praticabili". Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social nel secondo giorno di colloqui a tre tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. "Riteniamo che la partecipazione dell'Europa a questo processo sia indispensabile per la riuscita attuazione di accordi pienamente praticabili", ha dichiarato Zelensky che ha confermato le notizie secondo cui i negoziatori ucraini e americani presenti ai colloqui con la Russia a Ginevra hanno incontrato ieri i rappresentanti di Francia, Regno Unito, Germania, Italia e Svizzera.
Cremlino: "Pronti a prendere l'uranio arricchito dall'Iran"
Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha dichiarato che Mosca è "disposta a prelevare l'uranio arricchito iraniano" per permettere un accordo sul programma nucleare di Teheran. Ma al contempo ha esortato a non affrettare le conclusioni sull'esito dei colloqui tra l'Iran e gli Usa. "Abbiamo avanzato un'iniziativa, abbiamo dichiarato la nostra disponibilità ad accettare l'uranio arricchito", ha dichiarato Peskov, citato da Tass. "Tutto il resto è materia di discussione tra iraniani e statunitensi. I negoziati sono in corso, quindi non sarebbe corretto dare giudizi anticipati sull'esito", ha aggiunto il portavoce del Cremlino.
Zelensky: "Colloqui difficili, Mosca cerca di trascinare i negoziati"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di cercare di trascinare i negoziati. "Ieri - ha scritto su Telegram - ci sono stati degli incontri davvero difficili e possiamo affermare che la Russia sta cercando di trascinare i negoziati, che potrebbero già essere giunti alla fase finale". Zelensky ha riferito che durante un incontro con il team di negoziatori ucraini ha "assegnato un compito chiaro alla delegazione ucraina: fare tutto il possibile per garantire che i negoziati siano ancora efficaci e aumentare le possibilità di soluzioni pacifiche".
Mosca: "Negoziati conclusi, difficili ma professionali"
I negoziati trilaterali a Ginevra tra Ucraina, Russia e Usa si sono conclusi. Lo ha detto il capo delegazione russo Vladimir Medinsky, affermando che i colloqui sono stati "difficili, ma professionali" e dicendo che una nuova tornata dovrebbe tenersi a breve. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Zelensky: "A Ginevra negoziati difficili"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ammesso che i negoziati con Russia e Stati Uniti a Ginevra per porre fine al conflitto si stanno rivelando difficili e ha accusato la delegazione di Mosca di ritardare l'intero processo. "Gli incontri di ieri sono stati davvero difficili e possiamo dire che la Russia sta cercando di prolungare i negoziati che potrebbero essere già giunti alla fase finale", ha dichiarato Zelensky sui social media, dopo essere stato informato dalla sua delegazione prima dell'avvio del secondo giorno di colloqui nella città svizzera.
Putin riceve il ministro degli Esteri di Cuba: "Paese amico fraterno"
Mosca "si oppone al blocco" imposto dagli Usa a Cuba, e si propone di continuare ad aiutare questo Paese "amico fraterno". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, annunciando che oggi il presidente Vladimir Putin riceverà il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla. La Russia ha buone relazioni con l'Avana, ha aggiunto Peskov, citato dall'agenzia Tass, "e intendiamo continuare a svilupparle, naturalmente, durante i momenti difficili, fornendo l'aiuto appropriato ai nostri amici". "È chiaro - ha sottolineato ancora il portavoce di Putin - che l'incontro (con il ministro cubano) ha un significato particolare, considerato il periodo difficile che sta attraversando la nostra amica e fraterna Cuba".
Cremlino: "Prematuro valutare progressi in negoziati"
Il presidente russo Vladimir Putin riceve aggiornamenti diretti sui progressi dei colloqui sull'Ucraina a Ginevra, ma è troppo presto per esprimere valutazioni, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "E' troppo presto per parlarne. Naturalmente, il presidente sta ricevendo aggiornamenti diretti, ma è troppo presto per esprimere valutazioni", ha dichiarato Peskov alla stampa.
Unicef: "Quasi 2,6 milioni di bambini sfollati dopo 4 anni di guerra" (2)
Mammadzade ha spiegato che ''in un centro di protezione dell'infanzia sostenuto dall'Unicef ho parlato con le famiglie e gli operatori, compresi psicologi e assistenti sociali. Tutti parlano del livello di stress che le famiglie stanno sopportando vivendo 24 ore al giorno in uno stato di allerta estrema. La paura costante degli attacchi, il rifugio infinito nei seminterrati e l'isolamento a casa con contatti sociali limitati hanno messo in difficoltà bambini e adolescenti, con conseguenze per la loro salute mentale e fisica. Allo stesso tempo, però, spazi come questo offrono un po' di tregua dagli orrori che si consumano fuori, e c'è una straordinaria determinazione ad andare avanti con la vita. L'Unicef sta aiutando i bambini e le famiglie proprio in questo''.
Mammadzade ha aggiunto che ''in collaborazione con le autorità locali e i partner, sosteniamo sette centri di protezione dell'infanzia nella regione di Kherson e forniamo assistenza di emergenza salvavita attraverso squadre di intervento, rafforzando al contempo soluzioni di assistenza alternative per i bambini più vulnerabili. Abbiamo realizzato spazi per l'istruzione della prima infanzia e l'apprendimento digitale, nonché centri per i giovani per promuovere lo sviluppo delle competenze e le relazioni sociali. Forniamo anche assistenza in denaro per l'inverno e sosteniamo i servizi pubblici locali con riparazioni e miglioramenti per mantenere il riscaldamento e l'acqua funzionanti. Questa risposta viene replicata in tutte le zone di prima linea e oltre''. Perché ''i bambini e i giovani non hanno rinunciato al loro futuro, e nemmeno noi lo faremo. L'Unicef sta lavorando in tutta l’Ucraina e nei paesi ospitanti confinanti per sostenere i bambini colpiti dallo sfollamento e dalla violenza in corso''.
In conclusione, afferma Mammadzade, ''insieme ai partner locali sul campo, continueremo la nostra risposta umanitaria su larga scala volta a salvare vite umane, promuovendo al contempo la ripresa e le riforme che mettono al centro i bambini e i giovani. Questo lavoro è urgente e imprescindibile per proteggere e migliorare la vita dei bambini oggi, per il loro futuro e quello del Paese. Ciò di cui ogni bambino ha bisogno ora è una pace duratura, affinché possa crescere in sicurezza e stabilità: questo è un loro diritto e tale diritto deve essere rispettato senza eccezioni. I bambini di tutta l'Ucraina hanno sofferto troppo a lungo. Continuano ad aspirare a realizzare i propri sogni e spetta a tutti noi trasformarli in realtà".
Kiev: "In migliaia senza luce per i raid russi, oltre 99.000 a Odessa"
Migliaia di persone sono state colpite dalle interruzioni di corrente a Odessa, Zaporizhia e Dnipropetrovsk nel sud e a Sumy nel nord-est: lo sostiene il ministero ucraino in un post su Telegram, ripreso dal Guardian. Oltre 99.000 persone sono senza elettricità a Odessa, dove la situazione "resta difficile", ha affermato il ministero, attribuendo l'interruzione di corrente ai bombardamenti russi che hanno danneggiato le attrezzature e alle condizioni meteorologiche avverse.
Unicef: "Quasi 2,6 milioni di bambini sfollati dopo 4 anni di guerra"
''Mentre entriamo nel quinto anno di guerra, un terzo dei bambini ucraini rimane sfollato. Si tratta di quasi 2,6 milioni di bambini. Quasi 1,8 milioni di questi bambini vivono come rifugiati fuori dal Paese. Più di 791.000 bambini sono sfollati all'interno dell'Ucraina''. Lo ha dichiarato Munir Mammadzade, rappresentante dell'Unicef in Ucraina. ''La guerra è intensa nelle zone della linea del fronte, ma colpisce anche i bambini lontani dal fronte di Kherson. Gli attacchi che colpiscono le zone civili continuano in tutto il Paese, distruggendo la vita dei bambini, le loro case, le scuole, gli ospedali e le infrastrutture da cui dipendono. Lo scorso anno l’uccisione e la mutilazione di bambini nella città e nella regione di Kiev, ad esempio, sono aumentate di quasi quattro volte rispetto al 2024'', ha aggiunto.
''Un recente sondaggio dell'Unicef ha rilevato che un adolescente su 3 di età compresa tra i 15 e i 19 anni è stato sfollato almeno due volte, indicando la ricerca di sicurezza come il motivo più comune per la fuga. Anche la ricerca di un migliore accesso all'istruzione e lo sviluppo di competenze per la crescita dei giovani sono stati fattori chiave nella decisione di trasferirsi'', prosegue la nota.
''Nella città e nella regione di Kherson la vita quotidiana è una questione di sopravvivenza per i bambini e le famiglie. Questa zona della linea del fronte è coperta da reti anti-drone e l'infanzia si è letteralmente spostata sottoterra. Sono rimasti circa 5.000 bambini, dei 60.000 che un tempo vivevano pacificamente con le loro famiglie e i loro amici fino a quando la loro infanzia è stata sconvolta per sempre il 24 febbraio 2022. Oggi i bambini imparano, giocano e dormono nei seminterrati solo per stare al sicuro'', afferma il rappresenta dell'Unicef in Ucraina.
Il ministro degli Esteri di Cuba è a Mosca, incontrerà Lavrov
Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez si è recato a Mosca per colloqui con il suo omologo russo Sergei Lavrov. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova durante il suo briefing settimanale.
"Una delegazione cubana guidata da Bruno Rodriguez è attualmente a Mosca", ha aggiunto, annunciando che "l'incontro di Lavrov con Rodriguez avrà luogo tra poche ore".
Kiev: "Russi e bielorussi con proprie bandiere alle Paralimpiadi, è scandaloso"
L'Ucraina si indigna per la decisione di consentire agli atleti russi e bielorussi di gareggiare con le proprie bandiere nazionali alle Paralimpiadi di Milano-Cortina del 2026, revocando il divieto imposto dopo l'invasione russa del 2022. "La decisione degli organizzatori delle Paralimpiadi di consentire agli assassini e ai loro complici di competere ai Giochi Paralimpici sotto le bandiere nazionali è deludente e scandalosa", ha dichiarato su X il ministro dello Sport ucraino Matviy Bidny.
Ripresi a Ginevra i negoziati Russia-Ucraina-Usa
Sono ripresi poco fa all'Hotel Intercontinental di Ginevra i negoziati trilaterali tra Russia, Ucraina e Usa, secondo quanto riferito da Ria Novosti. "Tutte le parti sono determinate a svolgere oggi un lavoro serio", ha detto una fonte citata dall'agenzia Tass. Ieri, secondo i media russi, i colloqui erano durati sei ore.
Starmer sente Trump: "Condanna per i barbari attacchi di Putin contro i civili"
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto ieri sera una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al termine della prima giornata di colloqui tra Russia e Ucraina mediati dagli Stati Uniti a Ginevra. Starmer "ha ribadito la sua condanna dei barbari attacchi di Putin contro civili innocenti in Ucraina", ha affermato un portavoce di Downing Street. I leader hanno anche discusso dei negoziati per "garantire una pace giusta e duratura". Starmer ha anche parlato di Gaza con Trump e ha sottolineato l'importanza di garantire un maggiore accesso agli aiuti umanitari, ha affermato il portavoce.
Kiev: "Scandaloso consentire la bandiera ai russi"
L'Ucraina ha condannato la decisione di consentire agli atleti russi e bielorussi di gareggiare sotto le proprie bandiere nazionali alle Paralimpiadi del 2026 a Milano-Cortina e di revocare il divieto imposto dopo l'invasione russa del 2022. "La decisione degli organizzatori delle Paralimpiadi di consentire ad assassini e ai loro complici di gareggiare ai Giochi sotto le proprie bandiere nazionali è al tempo stesso deludente e scandalosa", ha dichiarato il ministro dello Sport ucraino Matviy Bidny sui social media.
Umerov ha incontrato europei dopo colloqui a Ginevra
Il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraino, Rustem Umerov, ha riferito che, dopo i colloqui trilaterali tenutisi a Ginevra con le delegazioni di Ucraina, Russia e Stati Uniti, ha tenuto un incontro separato con i rappresentanti dei Paesi europei tra cui Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia e Svizzera. All'incontro hanno partecipato anche gli americani. "Abbiamo discusso i risultati del round di negoziati e coordinato i nostri approcci per le azioni future. E' importante mantenere una visione condivisa e azioni coordinate tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa", ha scritto Umerov sui suoi social media. Secondo funzionari ucraini, a Ginevra sono presenti consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia. A quanto pare, non erano presenti nella sala negoziale, ma sono rimasti in costante contatto con i delegati. L'Ucraina ha insistito sulla partecipazione dei rappresentanti europei ai negoziati che oggi a Ginevra proseguiranno per il secondo giorno.
Zelensky: "Varato pacchetto sanzioni contro Lukashenko"
Kiev ha varato un pacchetto di sanzioni contro il leader bielorusso Aleksander Lukashenko e promette di "intensificare significativamente le contromisure contro ogni forma di sua assistenza" alla guerra della Russia di Vladimir Puitn contro l'Ucraina. Lo ha annunciato sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Nella seconda metà del 2025, sul territorio della Bielorussia, i russi hanno dispiegato un sistema di stazioni di trasmissione per il controllo dei droni d'attacco, aumentando cosi' la capacità dell'esercito russo di effettuare attacchi sulle nostre regioni settentrionali, dalla regione di Kiev alla Volinia", ha scritto Zelensky. "I russi non sarebbero stati in grado di effettuare alcuni degli attacchi, in particolare contro impianti energetici e ferrovie nelle nostre regioni, senza tale assistenza da parte della Bielorussia", fa notare il leader ucraino. Zelensky denuncia che "Lukashenko non ha solo permesso il dispiegamento di missili Oreshnik sul territorio bielorusso, ma l'anno scorso, le aziende del suo Paese hanno fornito alla Russia componenti, pezzi di ricambio e una base produttiva essenziale per quest'arma". "Lukashenko ha a lungo barattato la sovranità della Bielorussia per la sua permanenza al potere, aiutando i russi ad aggirare le sanzioni globali per questa aggressione, giustificando attivamente la guerra russa e ora aumentando ulteriormente la propria partecipazione all'ampliamento e al prolungamento del conflitto. Subirà conseguenze per questo", ha concluso.
Telefonata Starmer-Trump, focus su Iran e Ucraina
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato ieri sera con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ed entrambi hanno concordato sul fatto che l'Iran non dovrebbe "mai" sviluppare armi nucleari, ha riferito mercoledi' un portavoce di Downing Street. Nel colloquio, i due leader hanno discusso dei negoziati in corso per raggiungere la pace in Ucraina, della situazione nella Striscia di Gaza, della pace in Medio Oriente e dell'Iran. Il primo ministro britannico ha ribadito la sua condanna dei "brutali attacchi" russi contro civili innocenti in Ucraina e la necessita' di raggiungere una "pace giusta e duratura". Riguardo alla situazione a Gaza, Starmer "ha riflettuto sulla situazione attuale nella regione e sull'importanza di garantire un maggiore accesso agli aiuti umanitari. Ha espresso il suo sostegno al lavoro in corso per attuare il piano di pace guidato dagli Stati Uniti", ha aggiunto il portavoce. "Entrambi i leader hanno ribadito il loro impegno comune a promuovere la stabilità e la pace in Medio Oriente", ha indicato la fonte, aggiungendo che Starmer e Trump hanno discusso dei colloqui in corso tra Stati Uniti e Iran a Ginevra in merito al programma nucleare iraniano. "I due leader hanno concordato che l'Iran non dovrà mai essere in grado di sviluppare un'arma nucleare e hanno ribadito la necessità di una stretta cooperazione tra alleati e partner per rafforzare la sicurezza regionale", ha dichiarato il portavoce di Downing Street. Iran e Stati Uniti hanno tenuto ieri dei negoziati a Ginevra, durante i quali non si sono parlati direttamente, ma si sono scambiati messaggi attraverso l'Oman, che ha svolto il ruolo di mediatore, al fine di raggiungere un accordo sul programma nucleare della Repubblica islamica.
Mosca, 37 droni ucraini contro la Russia durante la notte
Mentre è attesa a Ginevra l'apertura della seconda giornata di trattative tra Russia, Ucraina e Usa, Mosca ha detto che le forze di Kiev hanno lanciato la scorsa notte 37 droni contro il territorio russo e 6 contro la Crimea, annessa dalla Russia fin dal 2014. Tutti i velivoli senza pilota, annuncia il ministero della Difesa, sono stati intercettati. La maggior parte, cioè 21, sono stati abbattuti sulla regione di confine di Bryansk.
Kiev: "2 morti in raid russi su Zaporizhia e Dnipropetrovsk"
Due persone sono state uccise nei raid aerei che la Russia ha lanciato poche ore dopo la conclusione del primo giorno di colloqui trilaterali a Ginevra. Lo rende noto il servizio di emergenza statale dell'Ucraina, dichiarando che una donna di 48 anni è morta e 7 persone sono rimaste ferite dopo un attacco a Zaporizhia.
Il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk ha inoltre dichiarato che una persona è stata uccisa negli attacchi condotti dalle forze russe nella regione. Qui i raid hanno danneggiato un edificio residenziale a più piani, un dormitorio e più di 30 abitazioni private.
Vladyslav Heraskevych, atleti ucraini sul casco vietato alle Olimpiadi: chi erano
Oltre 20 fotografie in bianco e nero applicate su un casco da gara: sono i volti di alcuni atleti e allenatori ucraini uccisi dall’inizio dell’aggressione russa. A portarli in pista è stato Vladyslav Heraskevych, campione di skeleton e portabandiera per Kiev alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Un gesto che gli è costato la squalifica per violazione della norma 50 del regolamento Cio. Dietro il caso di Heraskevych, però, ci sono le storie di oltre 20 vite spezzate dalla guerra, rappresentative delle oltre 600 vittime del mondo dello sport ucraino. Ecco le loro storie.
Heraskevych, atleti ucraini su casco vietato alle Olimpiadi: chi erano
Vai al contenutoUcraina, attacco russo nella notte con 126 droni
La Russia ha lanciato ieri sera un totale di 126 droni a lungo raggio contro il territorio ucraino, circa 80 dei quali erano droni di tipo shahed di fabbricazione russo-iraniani. Un centinaio di droni sono stati neutralizzati dalle difese aeree ucraine, secondo il rapporto dell'Aeronautica militare ucraina, che fornisce aggiornamenti quotidiani su questo tipo di attacchi russi. Altri 23 droni non sono stati intercettati e sono stati colpiti in quattordici diverse località in tutta l'Ucraina. L'Aeronautica ha anche riferito che frammenti di alcuni dei droni neutralizzati sono caduti in altre tre località.
Domani esercitazione esercitazione congiunta tra Iran e Russia
Domani si terrà un'esercitazione congiunta tra Iran e Russia nel Golfo dell'Oman e nella regione settentrionale dell'Oceano Indiano. Lo ha riportato l'agenzia di stampa iraniana Fars. L'obiettivo principale dell'esercitazione è "migliorare la sicurezza e la cooperazione marittima nel Mar dell'Oman e nell'Oceano Indiano settentrionale".
Olimpiadi, è russa la ragazza col cartello "Ucraina" alla cerimonia di apertura dei Giochi
Architetta di nazionalità russa, da anni residente a Milano, Anastasia Kucherova ha aperto la sfilata della delegazione degli atleti ucraini, issando il cartello illuminato con il nome del Paese. Con il suo gesto, che doveva restare anonimo, voleva esprimere la sua opposizione alla guerra della Russia contro Kiev.
Olimpiadi, è russa ragazza col cartello 'Ucraina' ad apertura Giochi
Vai al contenutoA Ginevra attesa per ripresa colloqui con mediazione Usa
Negoziatori ucraini e russi riprendono oggi i colloqui a Ginevra, con la mediazione degli Stati Uniti, per cercare di trovare una via d'uscita a quattro anni di combattimenti in Ucraina.
I colloqui di ieri, durati sei ore, "sono stati molto tesi", ha dichiarato una fonte vicina alla delegazione russa, precisando che i negoziati riprenderanno oggi.
Le tre delegazioni si sono incontrate a porte chiuse all'InterContinental Hotel, mentre a Ginevra erano presenti anche "consiglieri" di quattro paesi europei: Germania, Francia, Regno Unito e Italia.
"Dopo la sessione plenaria, i lavori sono proseguiti in gruppi di lavoro suddivisi per aree prioritarie", con riunioni dei "blocchi politici e militari", ha dichiarato su Telegram uno dei negoziatori ucraini, Rustem Umerov.
L'ex ministro della Difesa ucraino ha dichiarato di aver riferito su questi lavori "durante un incontro separato con i rappresentanti dei partner americani ed europei"
Media, alle 9 al via secondo giorno negoziati a Ginevra
I colloqui tra le delegazioni russa, statunitense e ucraina a Ginevra dovrebbero riprendere questa mattina alle 9, ha dichiarato una fonte del team negoziale. Come ieri, i colloqui a Ginevra si svolgono a porte chiuse. Secondo il sito di informazione Axios, i negoziati nel gruppo politico tra le parti si sono "arenati" per via delle posizioni presentate dal nuovo capo delegazione di Mosca, il falco Vladimir Medinsky.
Attacco con droni su Zaporizhia, un morto e 6 feriti
Ieri sera le truppe russe hanno attaccato Zaporizhia con i droni uccidendo una donna e ferendo almeno 6 persone. Lo ha riferito il capo dell'Ova Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, a Ukrainska Pravda sottolineando che tra i feriti ci sono due bambini. "Il Servizio di Emergenza Statale ha riferito che due donne di 35 e 40 anni, due uomini di 26 e 40 anni, e due bambini (una bimba di un anno e mezzo e una di 11) sono rimasti feriti a seguito dei bombardamenti, mentre una donna di 48 anni e' morta", ha affermato il funzionario spiegando che "tutti i feriti saranno curati in regime ambulatoriale dopo aver ricevuto assistenza medica".
Mosca: 'importante ogni sforzo per risolvere questione Ucraina'
Tutti gli sforzi che potrebbero portare alla risoluzione del conflitto ucraino sono di grande importanza, ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, invitata a commentare i negoziati trilaterali a Ginevra, citata dalla Tass. "Qualsiasi passo che possa portare o guidare il processo verso la risoluzione della situazione è di grande importanza", ha dichiarato alla stazione radio Sputnik.
Ucraina, Umerov incontra i partner europei, anche l'Italia
Il segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina Rustem Umerov, dopo i negoziati trilaterali a Ginevra, ha tenuto un incontro separato con i rappresentanti degli Stati Uniti e dei partner europei: Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia e Svizzera. Come riporta Ukrinform, lo ha annunciato su Facebook. "Ho completato un incontro separato con i rappresentanti degli Stati Uniti e dei partner europei: Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia e Svizzera ", ha scritto Umerov. Secondo lui, le parti hanno discusso i risultati del ciclo di negoziati di ieri e hanno concordato gli approcci per i passi successivi. "È importante mantenere una visione comune e il coordinamento delle azioni tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa. C'è consapevolezza della responsabilità condivisa per il risultato. Continuiamo a lavorare", ha sottolineato il segretario dell'Nsdc.
Witkoff: 'i colloqui sull'Ucraina hanno portato significativi progressi'
L'inviato statunitense Steve Witkoff ha dichiarato che i colloqui tra Ucraina e Russia hanno "portato progressi significativi" nell'iniziativa guidata da Washington per porre fine alla guerra in Ucraina, mentre entrambe le parti si preparavano a iniziare un secondo giorno di negoziati a Ginevra. "Il successo del presidente Trump nel riunire entrambe le parti in questa guerra ha portato a progressi significativi e siamo orgogliosi di lavorare sotto la sua guida per fermare le uccisioni in questo terribile conflitto. Entrambe le parti hanno concordato di aggiornare i rispettivi leader e di continuare a lavorare per raggiungere un accordo", ha scritto su X.