Architetto di nazionalità russa, da anni residente a Milano, Anastasia Kucherova ha aperto la sfilata della delegazione degli atleti ucraini, issando il cartello illuminato con il nome del Paese. Con il suo gesto, che doveva restare anonimo, voleva esprimere la sua opposizione alla guerra della Russia contro Kiev
È un'architetto di nazionalità russa, da anni residente a Milano, la ragazza che alla cerimonia di apertura dei Giochi invernali il 6 febbraio ha aperto la sfilata della delegazione degli atleti ucraini, issando il cartello illuminato con il nome del Paese. Anastasia Kucherova ha spiegato, prima su Instagram e poi all'Associated Press, che con il suo gesto, che doveva restare anonimo, voleva esprimere la sua opposizione alla guerra della Russia contro l'Ucraina.
"Sostengo l'Ucraina fin dall'inizio del conflitto"
La donna, piumino lungo argentato e occhiali scuri, ha quindi guidato la squadra nello stadio di San Siro, che ha tributato un lungo applauso agli ucraini. Sembrava che l'intero stadio "riconoscesse la loro indipendenza, riconoscesse la loro volontà di libertà, il loro coraggio nell'arrivare fino alle Olimpiadi", ha detto Kucherova all'Ap, aggiungendo di aver pianto dietro gli occhiali scuri. "Ho scelto di rappresentare l'Ucraina, di essere il portavoce dell'Ucraina, perché sostengo l'Ucraina fin dall'inizio del conflitto con la Russia. Pur essendo cittadina russa, non sostengo le azioni del mio Paese, fin dal 2014, quando è iniziata l'annessione illegale e scandalosa della Crimea. Sono stata contraria e penso che l'Ucraina meriti tutta l'attenzione e tutto il sostegno del mondo" ha spiegato ancora.