Per il Cio l'iniziativa violerebbe la regola olimpica sulle dichiarazioni politiche. L'atleta di skeleton ha ribadito di voler comunque indossare l'elmetto nonostante il veto. Il presidente Zelensky ha espresso pieno sostegno al tributo: "Ricorda la nostra lotta"
L'atleta ucraino dello skeleton, Vladyslav Heraskevych, ha denunciato il divieto imposto dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio) di utilizzare, durante le Olimpiadi di Milano-Cortina, un casco che ritrae i volti dei colleghi atleti uccisi durante la guerra in Ucraina.
Il divieto e la reazione dell'atleta
Heraskevych aveva già mostrato il casco durante gli allenamenti ufficiali, sperando di poterlo indossare anche nelle sessioni di gara. Tuttavia, il Cio è intervenuto con un divieto perentorio, vietandone l'uso in ogni fase della competizione, sostenendo che il casco, che riporta i ritratti di circa mezza dozzina di sportivi caduti sotto il fuoco russo, violerebbe la regola olimpica sulle dichiarazioni politiche. Parlando con i giornalisti, l'atleta ha poi confermato che indosserà il casco nonostante il divieto del Cio. Il suo allenatore Mykhailo Geraskevych aveva precedentemente lasciato intendere alla Cbc che sarebbe stato così, dicendo, con un'occhiata, "Vedremo". Il Comitato Olimpico Internazionale ha offerto a Heraskevych la possibilità di gareggiare indossando una fascia nera al braccio, definendola un compromesso, ma Heraskevych ha dichiarato che non ha intenzione di indossare la fascia: "Continueremo a lottare per il diritto di gareggiare con questo casco", ha dichiarato Heraskevych dopo le sue due prove di allenamento a Cortina. "Credo fermamente che non abbiamo violato alcuna legge o regolamento".
In un video sui social, il 27enne aveva annunciato il ricorso ufficiale: "Questa decisione mi spezza semplicemente il cuore". L'atleta ha detto di avere avuto "la sensazione che il Cio stia tradendo quegli atleti che facevano parte del circuito olimpico, non permettendo loro di essere onorati nell'arena sportiva dove non potranno mai più mettere piede". Ha anche aggiunto che spera che questa decisione sia solo quella di un singolo funzionario e non rappresenti la posizione ufficiale del Comitato.
Il sostegno di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è sceso in campo in difesa del pattinatore, ringraziandolo pubblicamente su X per aver ricordato al mondo il prezzo della lotta dell'Ucraina. "Il suo casco porta i ritratti dei nostri atleti uccisi dalla Russia. Il pattinatore Dmytro Sharpar, ucciso in combattimento vicino a Bakhmut, Yevhen Malyshev, un biatleta diciannovenne ucciso dagli occupanti vicino a Kharkiv e altri atleti ucraini le cui vite sono state spezzate dalla guerra condotta dalla Russia".