L'ex calciatore e allenatore, ex di Fiorentina, Napoli, Inter e Juve, avrebbe compiuto 89 anni a giugno. Difensore e centrocampista, Marchesi esordì nella Fiorentina il 25 settembre 1960 restando a Firenze fino al 1966. Ha poi allenato l'Inter, la Juventus e il Napoli: fu il primo in Italia ad allenare Diego Armando Maradona
Rino Marchesi è morto. L'ex calciatore e allenatore, ex di Fiorentina, Napoli, Inter e Juve, avrebbe compiuto 89 anni a giugno. A dare l'annuncio il club azzurro con una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale. "Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la Ssc Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Rino Marchesi, icona del calcio ed esemplare professionista alla guida tecnica degli azzurri dal 1980 al 1982 e dal 1984 al 1985", si legge nella nota. Difensore e centrocampista, Marchesi esordì nella Fiorentina il 25 settembre 1960 restando a Firenze fino al 1966. Conquistò due Coppe Italia, una Mitropa-Cup e la Coppa delle Coppe 1960-61. In veste di tecnico, ha allenato l'Inter, la Juventus, dove ha lavorato anche con Platini, e il Napoli: fu il primo in Italia ad allenare Diego Armando Maradona.
La carriera
La svolta nella carriera di tecnico arrivò alla fine degli anni Settanta quando salvò l'Avellino per due stagioni di fila attirandosi le attenzioni del Napoli per la stagione '80-'81 lottando per lo scudetto con Roma e Juventus. L'esperienza successiva fu all'Inter, quindi il ritorno nel club partenopeo a stagione già avviata. Dopo l'annata al Como Boniperti lo chiamò alla Juve per sostituire Trapattoni. Gli ultimi club sono stati Udinese, ancora Como, Venezia, Spal e Lecce nel 1994.
Il cordoglio
Si è unita al cordoglio anche la sindaca di Firenze, Sara Funaro, insieme all'assessora comunale allo sport Letizia Perini. Marchesi infatti, nonostante fosse nato a San Giuliano Milanese, aveva scelto da tempo di vivere a Sesto Fiorentino. "Firenze saluta con profonda commozione uno dei protagonisti di una delle più belle pagine della storia della storia della Fiorentina e del calcio italiano. Fiorentino d'adozione ha rappresentato un esempio di professionalità, prima da calciatore poi da allenatore. Alla sua famiglia e a tutto il mondo viola va l'abbraccio sincero della città di Firenze", ha detto la prima cittadini. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche da parte del Napoli e della Fiorentina.