Olimpiadi 2026, squalificato l'ucraino Heraskevych: vietato il casco della memoria

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La decisione è stata presa dalla giuria della Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (Ibsf) "in seguito al suo rifiuto di conformarsi alle Linee Guida sull'espressione visiva degli atleti”, poiché il casco raffigurante gli atleti ucraini uccisi in guerra "non è conforme al regolamento". “Dobbiamo continuare a lottare per i nostri diritti, probabilmente presenteremo un ricorso al Tas”, ha commento Heraskevych. Dura la replica di Kiev: “La squalifica di Heraskevych rimarrà una vergogna per il Cio”

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L’atleta ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych non potrà prendere il via alla gara in programma questa mattina per i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Lo ha stabilito la giuria della Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (Ibsf) "in seguito al suo rifiuto di conformarsi alle Linee Guida sull'espressione visiva degli atleti". Secondo la giuria, il suo casco raffigurante gli atleti ucraini uccisi in guerra "non è conforme al regolamento". (OLIMPIADI: LE NOTIZIE IN DIRETTA)

epa12726796 Vladyslav Heraskevych of Ukraine shows his helmet in memory of the Ukrainian athletes who died in the war during the Men's Skeleton training session at the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games, in Cortina d'Ampezzo, Italy, 11 February 2026.  EPA/DANIEL DAL ZENNARO
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Ritirato l’accredito per Milano Cortina

 

Alla luce della decisione, il Comitato Olimpico Internazionale ha deciso "con rammarico" di ritirargli l'accreditamento per Milano Cortina 2026. Nei giorni scorsi, l’atleta aveva annunciato la sua protesta con un messaggio sui social “La striscia nera al braccio? No, indosserò il casco”, ribadendo l’intenzione di gareggiare con il casco, nonostante il divieto del Cio, che gli aveva invece autorizzato una striscia nera al braccio. “Casco vietato? Cio sbaglia, non è politica”, aveva riferito a Sky Tg24 il ministro  dello sport ucraino Matvii Bidnyi parlando del caso di Vladyslav Heraskevych. 

 

Heraskevych: “Continuo a lottare, ricorro al Tas”

"Credo che dobbiamo continuare a lottare per i nostri diritti. Ho detto fin dal primo giorno che non sono d'accordo con ciò che il Cio ci dice, quindi probabilmente presenteremo un ricorso al Tas e difenderemo i nostri diritti”, ha dichiarato Vladylsav Heraskevych. “Altri atleti si stavano già esprimendo, e non hanno dovuto affrontare le stesse cose. Quindi, all'improvviso, solo un atleta ucraino in queste Olimpiadi verrà squalificato per questo casco, che non viola alcuna regola". Heraskevych ha detto si provare "una specie di vuoto", e ha invitato le televisioni a filmare l'ultimo allenamento "solo per onorare gli atleti ritratti con questo casco". "Credo che non abbiamo violato alcuna regola”, ha ribadito. “Vedo grandi incongruenze nelle decisioni, nella formulazione, nelle conferenze stampa del Cio, credo che il problema più grande sia proprio l'incoerenza. Credo fermamente nell'Isbf (la Federazione Internazionale di Skeleton e Bob) e il Cio sa che non sto violando alcuna regola. Di certo non avrò il mio momento a queste Olimpiadi, nonostante abbiamo ottenuto ottimi risultati nelle prove di allenamento. Credo davvero che avrei potuto essere tra i medagliati oggi e domani, ma non potrò gareggiare", ha concluso. 

 

Kiev: “La squalifica di Heraskevych rimarrà una vergogna per il Cio”

 

Dura la replica di Kiev. La squalifica dello skeletonista ucraino rimarrà nella storia come un "momento di vergogna" per il Comitato Olimpico Internazionale. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga. "Il Cio non ha squalificato l'atleta ucraino, ma la propria reputazione. Le generazioni future ricorderanno questo episodio come un momento di vergogna”, ha aggiunto.

Cio: “L’atleta non ha preso in considerazione alcuna forma di compromesso”

 

In una nota, il Comitato olimpico spiega che “nonostante i numerosi scambi e incontri di persona tra il Cio e il signor Heraskevych, l'ultimo dei quali questa mattina con la presidente del Cio Kirsty Coventry questi non ha preso in considerazione alcuna forma di compromesso". Il Cio "era molto interessato a che Heraskevych gareggiasse. Per questo motivo, si è incontrato con lui per trovare il modo più rispettoso per esprimere il suo desiderio di ricordare i suoi colleghi atleti che hanno perso la vita a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina”. “L’essenza di questo caso non sta nel messaggio ma nel modo in cui voleva esprimerlo". Heraskevych, secondo il Comitato olimpico, "ha potuto esporre il suo casco in tutte le prove di allenamento. Il Cio gli ha anche offerto la possibilità di esporlo subito dopo la gara, durante il passaggio nella zona mista". Ricordando di aver allestito "centri multireligiosi" nei Villaggi Olimpici, e che è prevista la possibilità di indossare una fascia nera al braccio durante le gare, il Cio ricorda che "le Linee Guida sull'espressione visiva degli atleti sono il risultato di una consultazione globale condotta nel 2021 con 3.500 atleti provenienti da tutto il mondo. Hanno il pieno supporto della Commissione Atleti del Cio e delle Commissioni Atleti delle Federazioni Internazionali e dei Comitati Olimpici Nazionali". Il Comitato infine sottolinea che Heraskevych "ha ricevuto il sostegno nelle ultime tre edizioni dei Giochi Olimpici Invernali. In ogni occasione ha ricevuto una borsa di studio olimpica. In seguito all'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, il Cio ha anche istituito un fondo di solidarietà per lo sport ucraino, per sostenere la preparazione degli atleti per i Giochi Olimpici di Parigi 2024".

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