Guerra Ucraina Russia, raid russo sulla città di Kryvyi Rih: 14 morti e 50 feriti

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Tra le vittime ci sono 6 bambini: il bilancio è fornito dal presidente Zelensky che denuncia come il raid, condotto con un missile balistico, ha preso di mira "una città normale, colpendo una strada in un'area con edifici residenziali" e 5 di questi sono stati danneggiati. Dialogo Vaticano-Mosca "dedicato al quadro generale della politica mondiale, con particolare attenzione alla situazione della guerra in Ucraina e ad alcune iniziative volte a fermare le azioni belliche", ha segnalato la Sala stampa vaticana

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Sono almeno "14 i morti, tra cui 6 bambini", nell'attacco missilistico russo a Kryvyi Rih nel centro dell'Ucraina: questo dimostra che "la Russia non vuole un cessate il fuoco, vuole solo la guerra". Lo scrive il presidente Volodymyr Zelensky su Telegram. "L'America, l'Europa e tutti gli altri nel mondo hanno abbastanza capacità per costringere la Russia ad abbandonare il terrore e la guerra. E questo bisogna garantirlo: la pace è necessaria", aggiunge.  Sono almeno 50 i feriti. 

Si è svolto oggi un colloquio telefonico tra mons. Paul R. Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, e Sergey Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa. "Il dialogo - riferisce un comunicato della Sala stampa della Santa Sede - è stato dedicato al quadro generale della politica mondiale, con particolare attenzione alla situazione della guerra in Ucraina e ad alcune iniziative volte a fermare le azioni belliche".

Il presidente statunitense Donald Trump ritiene che Putin e Zelensky siano pronti a un accordo. Secondo il leader ucraino, un cessate il fuoco non significa la fine della guerra, ma piuttosto "apre la porta alla vera diplomazia". 

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Il nuovo piano Ue presentato a Bruxelles prevede un sistema europeo di stoccaggio per garantire, in caso di “disastri naturali, stati di crisi o aggressione armata”, l’accesso a tutte le risorse critiche. Nella “Strategia dell’Unione europea per la preparazione” 30 azioni chiave per affrontare le emergenze. ECCO IL PIANO

Per il piano di riarmo europeo, Roma sembra voler puntare su meccanismi che "non pesino direttamente sul debito degli Stati", come ha spiegato la premier Meloni. Ci potrebbero essere quindi dei contributi a fondo perduto. Anche di questo tema si è occupata la puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24. GLI SCENARI

L’ex presidente ucraino attacca anche Zelensky: "Non deve trasformare l’Ucraina in una dittatura". L'intervista a Sky TG24. LEGGI L'ARTICOLO

Zelensky: costruttivo incontro con militari Francia e Gb

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito "serio" e "costruttivo" l'incontro tenuto oggi dai rappresentanti militari francesi e britannici con i funzionari ucraini. "Abbiamo avuto una conversazione seria e costruttiva", ha affermato il presidente ucraino sul suo account Telegram, dove ha definito l'incontro di venerd "un incontro fondamentale".

Difesa, ecco quanto spendono Russia ed Europa. Il confronto

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Ucraina, la città di Bucha celebra il terzo anno dalla liberazione da truppe russe. VIDEO

Con una commovente commemorazione, la cittadina ucraina ha celebrato il terzo anniversario della liberazione. Kiev denuncia oltre 1.400 vittime e 9.000 crimini di guerra, mentre Mosca respinge ogni accusa. GUARDA IL VIDEO

La Lituania discute l'inasprimento del regime sui visti ai cittadini russi

La commissione Sicurezza e Difesa del Parlamento lituano ha approvato in progetto di legge per l'imposizione di sanzioni più severe nei confronti dei cittadini di Russia e Bielorussia. Il progetto prevede di interrompere il rilascio di permessi di soggiorno qualora i richiedenti non siano in possesso di un visto in corso di validità e la revoca del permesso di soggiorno a tutti i cittadini russi e bielorussi in possesso di regolare permesso di soggiorno che si siano recati nei rispettivi Paesi d'origine per più di una volta nell'arco di tre mesi. I relatori del progetto hanno sottolineato che tale misura risulta necessaria per contrastare l'accresciuta raccolta di dati sensibili dei viaggiatori da parte delle guardie di frontiera bielorusse. 

Trump: "Zelensky e Putin pronti alla pace, ci riuscirò"

Sulla guerra in Ucraina, Donald Trump alterna impazienza e ottimismo. "L'Europa non ha avuto successo nel trattare con Vladimir Putin, ma io lo avrò", è stata l'ultima dichiarazione del presidente americano sull'argomento. Convinto che Volodymyr Zelensky "sia pronto a fare un accordo. E credo - ha aggiunto - che anche Putin lo sia". Ma il tempo scorre e il commander-in-chief aveva già avvertito di non voler andare ancora per le lunghe. Un monito, rivolto stavolta a Mosca, ribadito anche dal suo segretario di Stato Marco Rubio: "Trump non cadrà nella trappola di negoziati infiniti", ha dichiarato uscendo dalla ministeriale Nato a Bruxelles. "Sapremo presto, nel giro di poche settimane, non di mesi, se la Russia è seria riguardo alla pace o meno", ha affermato, spiegando che l'inviato di Putin, Kirill Dmitriev, in visita a Washington dove ha incontrato il mediatore americano Steve Witkoff, "tornerà a Mosca con dei messaggi. E il messaggio è che gli Stati Uniti devono sapere se siete seri o no per quanto riguarda la pace". Dal canto suo Dmitriev, primo alto responsabile russo negli Usa dall'invasione dell'Ucraina, ha parlato di "dinamiche positive" tra Russia e Usa per una ripresa del dialogo ad ampio spettro, soprattutto economico e bilaterale. E il Cremlino ha assicurato che "il lavoro continuerà" a vari livelli.

Putin - Trump - Zelensky

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Zelensky: "6 bambini tra i 14 morti a Kryvyi Rig, Russia cerca solo la guerra

Sono 14 le vittime, tra cui sei bambini, del nuovo attacco missilistico russo contro Kryvyi Rig, città natale di Volodymyr Zelensky. Il nuovo bilancio è fornito dallo stesso presidente ucraino che in un post su X denuncia come il raid, condotto con un missile balistico, ha preso di mira "una città normale, colpendo direttamente una strada in un'area con edifici residenziali" e cinque di questi sono stati danneggiati.

"Gli attacchi russi avvengono ogni giorno - accusa il presidente ucraino - Ogni giorno muoiono persone. C'è una sola ragione per cui questo continua: la Russia non vuole un cessate il fuoco, e lo vediamo. Lo vede il mondo intero. Ogni missile, ogni drone dimostra che la Russia cerca solo la guerra. E solo la pressione del mondo sulla Russia, tutti gli sforzi per rafforzare l'Ucraina, la nostra difesa aerea e le nostre forze, possono determinare quando la guerra finirà".

"Gli Stati Uniti, l'Europa e il resto del mondo hanno la capacità di costringere la Russia ad abbandonare il terrore e la guerra. E questo deve essere garantito: la pace è necessaria", conclude Zelensky.

Oslo aumenta la difesa nell'Artico: "Russia più aggressiva"

Il ministro delle finanze norvegese, ed ex segretario della Nato, Jens Stoltenberg, ha motivato l'aumento annunciato oggi della spesa militare di 17 miliardi di corone, pari a circa 1,46 miliardi di euro, affermando che "la Russia è più aggressiva". "Hanno spostato molte delle loro truppe dalla parte settentrionale all'Ucraina ma hanno dimostrato la loro capacità di invadere i propri vicini e dunque abbiamo deciso di aumentare considerevolmente la nostra spesa in difesa" ha rimarcato il ministro, intervistato dall'ANSA al margine del congresso del partito Laburista a Oslo. "Credo fortemente che gli Stati europei debbano fare di più ma all'interno della cornice Nato perché l'Unione Europea ha chiaramente un ruolo importante ma abbiamo bisogno anche degli altri alleati Nato quali il Regno Unito, la Turchia, il Canada e la Norvegia". Stoltenberg sottolinea come il target attuale sia ancora al 2% di spesa e qualora si decidesse su un aumento sarebbe necessario farlo in uno spazio temporale adeguato. "Mark Rutte ha indicato che l'obbiettivo dovrebbe essere intorno al 3% e la Norvegia sta lavorando verso questo obiettivo".  L'aumento di spesa sarà articolato in un maggior numero di soldati di leva e per incrementare l'infrastruttura di difesa nella regione di Finnmark, nell'Artico norvegese, confinante con la Russia. Il piano, che deve essere approvato dal parlamento norvegese, prevede l'acquisto di 24 nuovi veicoli di artiglieria K9 che andranno a rafforzare la nuova brigata in Finnmark già precedentemente annunciata. 

Raid russo sulla città di Kryvyi Rih, 12 morti e 50 feriti

Un attacco missilistico russo sulla città di Kryvyi Rih, nell'Ucraina centrale, ha provocato almeno 12 morti, tra cui due bambini, e circa 50 feriti: lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare locale. "Questi maledetti moscoviti hanno colpito il centro di un quartiere residenziale con un missile balistico. Attualmente, ci sono già 12 morti e più di 50 feriti", ha detto Oleksandr Vilkul su Telegram.

Washington Post: "Inesperti negoziatori di Trump favoriscono Mosca"

Nonostante gli annunci ottimistici della Casa Bianca, le trattative di pace tra Russia e Ucraina mediate dall’amministrazione Trump faticano a produrre risultati concreti. È quanto emerge da un'inchiesta del Washington Post, che ha raccolto testimonianze di analisti europei e statunitensi. Le iniziative finora annunciate - come cessate il fuoco parziali su infrastrutture energetiche e nel Mar Nero – si sono subito scontrate con interpretazioni divergenti tra le parti e accuse reciproche di violazione. Il processo negoziale appare sbilanciato a favore del Cremlino, secondo diversi osservatori, mentre crescono i dubbi sull’imparzialità e la competenza della squadra americana scelta da Trump. Durante la campagna elettorale, il presidente americano aveva assicurato di poter risolvere il conflitto in 24 ore. Tuttavia, i risultati ottenuti finora hanno sollevato dubbi tra analisti e osservatori esterni sulla parzialità dei negoziatori americani. Thomas Graham, ex direttore senior per la Russia al Consiglio di Sicurezza Nazionale sotto l'amministrazione Bush, ha osservato che l'amministrazione Trump "è molto intenzionata a dimostrare i progressi, le cose che può indicare come successi e a nascondere le sfide future".

Mosca: "Conquistati due villaggi nel sud-est ucraino"

Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe abbiano preso il controllo di due villaggi del sud-est ucraino: Rozivka e Uspenivka, nella regione ucraina di Donetsk. Lo riporta la Tass. 

Difesa, ecco quanto spendono Russia ed Europa. Il confronto

Il tema è stato uno degli argomenti centrali del Consiglio europeo: in vista di questo appuntamento Bruxelles ha pubblicato il Libro Bianco sulla Difesa, che riassorbe in modo organico il piano ReArm Europe e fornisce alcuni dettagli sulla sua messa a terra. Le differenze tra i singoli Paesi e tra Unione europea e Russia sono stati al centro della puntata di “Numeri”, programma di SkyTG24. I NUMERI

Rutte: "Mosca resta la principale minaccia, ma anche la Cina"

Se la minaccia principale per la Nato resta la Russia, anche la Cina lo è e per questo l'Alleanza deve rafforzarsi: lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in una intervista alla Afp. "Dobbiamo spendere di più, non perché lo desideri Trump, ma a causa della minaccia russa", ha detto. L'analisi delle capacità di difesa dell'Alleanza "ci porterà a concludere, nei prossimi mesi, che non possiamo difenderci con il 2%", ha aggiunto. Rutte vuole ottenere l'impegno dei paesi dell'Alleanza a spendere di più entro il prossimo vertice Nato all'Aia di giugno. "Penso che ora dobbiamo stabilire una cifra, che si tratti di miliardi o di una percentuale, ma anche un percorso per arrivarci", ha aggiunto. Il segretario ha infine insistito sul fatto che Mosca resta la principale minaccia per l'intera Nato, non solo per l'Europa. Ha aggiunto che considera anche la Cina una "minaccia". "So che il linguaggio della Nato è un po' più cauto, ma la Cina, con i suoi enormi investimenti militari, più navi da guerra degli Stati Uniti, mille testate nucleari sta davvero aumentando la minaccia", ha detto. 

Mosca, "grati a Santa Sede per aiuto umanitario"

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, "ha espresso gratitudine alla Santa Sede per l'assistenza nella risoluzione delle questioni umanitarie, incluso lo scambio di prigionieri" in Ucraina. Lo ha riferito il ministero russo in una nota, riportando i contenuti del colloquio di oggi tra Lavrov e il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, monsignor Richard Gallagher. "Durante la conversazione telefonica, le parti si sono scambiate opinioni su questioni chiave dell'agenda internazionale di reciproco interesse", si legge nel comunicato. "In particolare, e' stata toccata la situazione relativa all'Ucraina, anche nel contesto del dialogo russo-americano in corso sui modi per risolvere la crisi con l'eliminazione obbligatoria e affidabile delle sue cause profonde", ha aggiunto Mosca che continua a rimandare indietro le proposte di accordo con Kiev perchè appunto sostiene che non affrontano le ragioni primarie del conflitto.

Kiev: no sistema affidabile a garanzia tregua, se ne occupino gli Usa

Non esiste al momento un meccanismo affidabile per supervisionare il rispetto del cessare il fuoco nel Mar Nero come sulle installazioni energetiche, mentre la Russia continua a bombardare, e a occuparsene dovrebbero essere gli Stati Uniti. E' la richiesta ribadita da Kiev, attraverso il capo dell'Ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak: "Sfortunatamente, attualmente non esiste un meccanismo chiaro di vigilanza e controllo. Crediamo che sia la parte statunitense ad avere tutte le capacità per attuarlo". Secondo Yermak, un meccanismo del genere dovrebbe servire non solo a monitorare il rispetto della tregua ma dovrebbe prevedere anche "cosa se succede se la si viola".

Anna Prokofieva, chi era la giornalista russa uccisa da una mina a Belgorod

"La corrispondente di guerra di Channel One, Anna Prokofieva, è morta mentre svolgeva il suo dovere professionale. È successo nella regione di Belgorod, al confine con l'Ucraina". Questo quanto dichiarato da un portavoce del canale televisivo russo. Aveva 35 anni, laureata in giornalismo a Mosca parlava correntemente anche lo spagnolo. CHI ERA

Usa-Russia, Cremlino: "Dialogo importante, cauto ottimismo"

"Cauto ottimismo" è arrivato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha parlato con i giornalisti della missione a Washington dell'inviato Kirill Dmitriev, a capo del Fondo russo per gli investimenti diretti. "Aspettiamo il suo rientro a Mosca", ha detto Peskov, riferendo - come riporta l'agenzia russa Tass di "cauto ottimismo". "Si lavora, è un lavoro meticoloso, attraverso vari canali", ha aggiunto, sottolineando come "questo dialogo sia molto importante". "Il lavoro continuerà", ha affermato ancora. 

Mosca: "Grati al Vaticano per l'aiuto sui temi umanitari"

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha espresso "gratitudine alla Santa Sede per la sua assistenza nel risolvere le questioni umanitarie" relative al conflitto in Ucraina, durante una conversazione telefonica avuta oggi con mons. Paul Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati. Lo rende noto in un comunicato la diplomazia russa. Il ministero sottolinea che si è parlato della situazione in Ucraina alla luce dei colloqui tra la Russia e gli Usa e aggiunge che le parti hanno espresso "il reciproco interesse a continuare il dialogo costruttivo".

Dazi Usa, perché Trump non ha previsto nuove tariffe verso la Russia? Cosa sapere

Tra i tanti Paesi interessati dai dazi di Donald Trump non c’è la Russia. Un’assenza che ha colpito molto, ma che nasconde delle ragioni politiche. Ecco cosa sapere

Rubio: "Ci avviciniamo a pace ma no ancora risultati"

"Ci stiamo avvicinando alla pace in Ucraina perche' stiamo parlando con entrambe le parti, ma non abbiamo ancora raggiunto alcun risultato". Lo ha affermato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parlando con un gruppo di giornalisti al termine della ministeriale Nato. "La guerra in Ucraina continua e il presidente Trump e' interessato a porvi fine", ha evidenziato secondo quanto riportato dai media internazionali. 

Rubio: "Trump non cadrà nella trappola infiniti negoziati con Mosca"

"Sapremo entro poche settimane" se la Russia vuole davvero raggiungere la pace in Ucraina. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, dopo una riunione della Nato a Bruxelles. "Il presidente Trump non cadrà nella trappola di infiniti negoziati su negoziati", ha precisato.

Russia e Paesi Sahel sviluppano un'alleanza di sicurezza

La Russia e i Paesi dell'Alleanza del Sahel (Mali, Niger e Burkina Faso) hanno deciso di sviluppare "una partnership pragmatica di alleanza per la sicurezza e la difesa", secondo quanto si legge in un comunicato congiunto diffuso dal ministero degli Esteri di Mosca. Nella nota, citata dall'agenzia Tass, si condanna inoltre "con forza" quella che viene definita "la cospirazione criminale dell'Ucraina con i gruppi terroristi armati che operano nella regione del Sahel". In seguito a colpi di Stato avvenuti negli ultimi anni, in Mali, Niger e Burkina Faso sono arrivati al potere governi che hanno stretto buone relazioni con Mosca, mentre sono partite le forze francesi. All'inizio di agosto Kiev aveva rivendicato un ruolo in un agguato di forze separatiste in Mali ai confini con l'Algeria costato la vita a una cinquantina di soldati maliani e a decine di mercenari della Wagner. Di conseguenza, il Mali aveva deciso di interrompere le relazioni diplomatiche con l'Ucraina. 

Mosca espelle per rappresaglia tre diplomatici moldavi

La Russia ha deciso di espellere tre dipendenti dell'ambasciata della Moldavia a Mosca dopo che il governo di Chisinau lunedì ha annunciato, a sua volta, l'espulsione di tre diplomatici russi: lo riferisce il ministero degli Esteri russo, ripreso dall'agenzia Interfax. L'Afp scrive che l'espulsione dei tre diplomatici russi è stata decisa dalla Moldavia dopo che il suo governo ha accusato l'ambasciata russa di aver favorito la fuga di un parlamentare considerato "filorusso" accusato di "finanziamenti politici illeciti". Il deputato Alexandr Nesterovschi "è scomparso poco prima che un tribunale moldavo lo condannasse a 12 anni di carcere" con accuse di "corruzione e finanziamento illecito di un partito legato all'imprenditore Ilan Shor, rifugiato in Russia", afferma l'Afp. Mosca respinge le accuse. 

Tajani: "Sull'Ucraina emerge coesione transatlantica"

"Nelle riunioni di oggi, compresa quella del Quintetto che si è appena conclusa, cioè Stati Uniti, Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna, più il segretario generale della Nato, è stata ribadita un'identità di vedute anche sulla questione ucraina e c'è voglia di collaborare. Rubio è sempre stato molto solerte nell'informare gli alleati su come stanno andando i colloqui, che sono prodromici a un'eventuale trattativa per il cessare del fuoco, e questo ha dimostrato che c'è una coesione transatlantica". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della ministeriale Nato.

Vaticano-Russia: telefonata tra mons.Gallagher e Lavrov

Si è svolto oggi un colloquio telefonico tra mons. Paul R. Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, e Sergey Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa. "Il dialogo - riferisce un comunicato della Sala stampa della Santa Sede - è stato dedicato al quadro generale della politica mondiale, con particolare attenzione alla situazione della guerra in Ucraina e ad alcune iniziative volte a fermare le azioni belliche". "È stata anche ribadita la disponibilità della Santa Sede a continuare l'impegno umanitario nelle questioni riguardanti lo scambio di prigionieri", aggiunge la nota. Infine, "sono state esaminate anche alcune questioni relative alla vita religiosa e, in particolare, alla situazione della Chiesa cattolica nella Federazione Russa".

Mosca: un morto e un ferito per droni ucraini in regione Bryansk

Un civile è rimasto ucciso e un altro ferito in un bombardamento di droni ucraini sulla regione russa di Bryansk, secondo quanto riferito dal governatore, Alexander Bogomaz. L'attacco è avvenuto sul villaggio di Belaya Berezka, ha precisato il governatore sul suo canale Telegram. 

Urso: "Italia farà sua parte per rinascita economica Ucraina"

"Vi è una ricostruzione politica e una ricostruzione economica. La prima, non appena cessate le ostilità, spetterà solo al popolo ucraino, libero di fare le scelte che riterrà migliori per  il proprio futuro. Sull'altra, possiamo fare la nostra parte, l'Italia è un Paese manifatturiero, esportatore, innovatore, ma anche un Paese con una delle più consolidate esperienze di cooperazione, sviluppo e institution building". Lo afferma il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, in un messaggio letto nel corso della seconda giornata del Festival internazionale della geopolitica a Mestre (Venezia).    Affrontare la ricostruzione "significa partire dalle incognite che caratterizzano i nostri tempi - sottolinea Urso -, dal protezionismo alle nuove dinamiche geopolitiche, temi che il Governo sta affrontando con un approccio coordinato  tra più ministeri e con una visione realistica e pragmatica. Dalla qualità della ricostruzione dipenderà la competitività futura dell'Ucraina, che dovrà tenere conto della centralità della tecnologia per le imprese, dell'accorciamento delle catene strategiche nel valore del commercio mondiale, delle nuove direttrice geopolitiche come l'asse sud-nord con al centro il Mediterraneo", conclude.

Cremlino: "Solo soluzione diplomatica per nucleare Iran"

La questione nucleare iraniana deve essere "risolta solo con mezzi politici e diplomatici" e "tutte le parti devono attenersi alla massima moderazione". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Stiamo lavorando per ripristinare le nostre relazioni con gli Stati Uniti, ma anche l'Iran è un nostro partner, un nostro alleato, con il quale intratteniamo relazioni molto sviluppate e multiformi", ha aggiunto il portavoce, citato dall'agenzia Interfax.

Guterres: “100 mln persone esposte a rischio mine antiuomo”

"In tutto il mondo più di 100 milioni di persone sono esposte al rischio di mine antiuomo e residuati bellici esplosivi". E' quanto ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres in occasione della Giornata internazionale per l'azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi. "Anche quando le armi tacciono - ha aggiunto - continuano ad uccidere i civili indiscriminatamente e a bloccare gli sforzi di sviluppo". "Impegnamoci - invita Guterres- a costruire un futuro più sicuro". L'Onu ricorda che mine, residuati bellici esplosivi e ordigni esplosivi improvvisati continuano a causare morti e feriti, in particolare in situazioni di conflitto armato. In media, ogni ora una persona viene uccisa o ferita da un tale ordigno esplosivo. Molti bambini sono tra le vittime. Inoltre, l'uso di ordigni esplosivi improvvisati si è ampliato, terrorizzando i civili e minacciando gli attori umanitari, nonché le missioni e il personale delle Nazioni Unite. La Giornata internazionale per la consapevolezza e l'assistenza nell'azione contro le mine ha quest'anno come tema 'Safe Futures Start Here'. Dal 9 all'11 aprile 2025, il Servizio antisminamento delle Nazioni Unite e il Centro internazionale per lo sminamento umanitario di Ginevra ospiteranno il 28° Incontro annuale dei direttori del Programma nazionale di azione contro le mine e dei consulenti tecnici delle Nazioni Unite. L'incontro, che si terrà a Ginevra, riunirà leader ed esperti dell'azione contro le mine per fare rete e scambiare opinioni sulle questioni urgenti che il settore deve affrontare. 

Dombrovskis: "Nuovo corso Usa rafforza esigenze sulla difesa Ue"

"Il recente posizionamento dell'amministrazione Trump sottolinea molto la necessità che l'Ue faccia di più per la propria sicurezza e difesa. E questo è esattamente ciò che abbiamo proposto con il piano per la prontezza 2030, che consentirà di mobilitare fino a 800 miliardi di euro in investimenti aggiuntivi per la difesa, consentendo maggiore flessibilità ai Paesi membri". Lo ha detto il commissario Ue per l'Economia, Valdis Dombrovskis, durante una conferenza a Riga.     "E' chiaro che dobbiamo rafforzare la nostra industria della difesa e le nostre capacità di difesa", così come è necessario "un forte sostegno continuo all'Ucraina in questa fase critica affinché sia anche più forte per negoziare una pace giusta e duratura", ha sottolineato.

Cremlino: “Cauto ottimismo sui colloqui con gli Usa”

La Russia nutre "un cauto ottimismo" sui colloqui in corso con gli Usa, e "il lavoro continuerà" a vari livelli. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo gli incontri avuti ieri a Washington dall'inviato economico del presidente Vladimir Putin, Kirill Dmitriev. Lo riferisce l'agenzia Interfax. 

Crosetto: "Segretario Difesa ruolo nuovo, riorganizzare settore"

Fabio Mattei, nuovo segretario generale della Difesa, si è insediato oggi nel corso di una cerimonia a Roma a cui ha preso parte il ministro della Difesa Guido Crosetto. "E' un incarico nuovo, che non esisteva prima - ha detto il ministro - Questa riorganizzazione che ho voluto parte in questi giorni ed è tutta da inventare, costruire e rifinire. Abbiamo separato il Segretariato della Difesa dalla Direzione nazionale armamenti perché sono due cose diverse, e avere due vertici aiuterà le organizzazioni a migliorarsi e crescere".    Mattei, ha detto Crosetto, "avrà un compito fondamentale e importante, uno dei quali sarà far crescere il nostro personale civile e militare. Devono essere incentivati, contenti, con prospettive di crescita e miglioramento. Questo cambiamento è un tentativo, ma un ministro può immaginare e non può implementare. Io posso costruire la miglior riforma, ma quel quadro cammina sulle vostre gambe. Questa è la sfida, che va al di là del ministro pro tempore, di una impostazione politica o di una maggioranza: riguarda i tempi drammatici nei quali c'è dato vivere. Li dobbiamo affrontare in modo diverso e questo ci obbliga tutti a nuove sfide. Io vorrei che la Difesa facesse sentire tutti quelli che ci lavorano persone importanti e che offrisse a tutti la volontà di crescere. Ma questo non può arrivare dall'alto".    "Ho voluto una persona che venisse dall'esterno perché la foresta è meglio guardarla dall'alto, con uno sguardo disincantato, che veda nei processi cosa è razionale e cosa non lo è, che ci porti altre esperienze. A me - ha detto citando una frase attribuita a Confucio e a Mao - non è mai interessato il colore dei gatti, a me interessa che prendano i topi. Nessuno mi ha mai sentito giudicare una persona su cosa vota e cosa pensa. Io chiedo alle persone di fare il massimo. Dobbiamo valorizzare le peculiarità. La Difesa a lungo è stata considerata un 'postificio': è il luogo più difficile in questo momento in cui servire le istituzioni. Dalla consapevolezza di questo passa il futuro del Paese".

Crosetto: "Creare un sistema di difesa e deterrenza con alleati"

"Io vorrei creassimo il miglior ministero possibile sperando di non usarne mai la capacità. Vorrei la migliore organizzazione possibile sperando di usare solo la parte meno problematica, quella che interviene in caso di calamità e va a salvare i bambini". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso della cerimonia di insediamento del nuovo segretario generale della Difesa Fabio Mattei, a Roma.     "Ma bisogna creare un sistema di difesa e deterrenza con i nostri alleati, e lo faremo nei prossimi anni - ha aggiunto - Dovremo investire più risorse, che significa anche più responsabilità soprattutto nei confronti di chi fornisce quelle risorse, che vengono dalla tassazione ordinaria e non devono essere sprecate, devono tornare nel ciclo produttivo. I cittadini devono sapere che servono a difendere i loro figli e il loro futuro".    "Siamo stati abituati a considerare la difesa come qualcosa di marginale - ha detto poi il ministro - Fino a qualche decennio fa nessuno andava in giro in divisa perché la gente lo guardava male: le missioni internazionali hanno ridato alla Difesa l'orgoglio di portare la divisa. Ora serve un salto ulteriore: si sappia che quello che noi facciamo ogni giorno è il prerequisito della vita democratica".

Mosca: "Raid ucraini su 6 infrastrutture energetiche in 24 ore"

La Russia ha denunciato attacchi di droni ucraini contro sei infrastrutture energetiche sul suo territorio nelle ultime 24 ore, in violazione dell'impegno delle due parti di non colpire questo tipo di impianti. "Da più di due settimane - si legge in un comunicato del ministero della Difesa di Mosca pubblicato sul suo canale Telegram - le Forze armate ucraine continuano ad attaccare unilateralmente e quotidianamente le infrastrutture energetiche russe, senza prestare attenzione all'impegno pubblico di Zelensky di fermare tali attacchi a partire dal 18 marzo di quest'anno". Secondo il ministero russo, gli attacchi delle ultime 24 ore hanno preso di mira due gasdotti e due impianti elettrici nella regione di Bryansk, una centrale elettrica in quella di Lipetsk e un gasdotto nella regione di Tambov. Gli attacchi, si aggiunge nella nota, hanno provocato interruzioni nell'erogazione di elettricità e gas. 

Direttore confindustria Mosca: "Sanzioni non saranno allentate a breve"

Il mondo degli affari in Russia non si aspetta un allentamento delle sanzioni a breve. "Malgrado il nostro ottimismo su un possibile accordo sull'Ucraina con gli Stati Uniti, comprendiamo che non ci sarà un rapido calo della pressione delle sanzioni", ha dichiarato il Presidente dell'Unione degli industriali e degli imprenditori (Rspp) in Russia, Aleksandr Shokhin, dopo che l'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev ha concluso una missione a Washington in cui ha prospettato accordi bilaterali di cooperazione economica e joint venture fra imprese dei due Paesi per coprire le nicchie lasciate libere dalle aziende europee che hanno abbandonato la Russia. "Anticipiamo che il 2025 sarà un anno difficile con sfide interne ed esterne", ha aggiunto, dopo che il mese scorso, in una riunione a porte chiuse, Vladimir Putin ha informato l'Unione che non ci sarà un accordo di pace a breve ma ha chiesto al gruppo di definire nuove regolamentazioni per le imprese che cercano di tornare in Russia.

Germania: "Da Putin parole vuote su negoziati"

"E' evidente che le parole di Putin sui negoziati, al momento, non sono altro che parole vuote e promesse non mantenute". Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, all'arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato. Baerbock ha evidenziato come "ci sono stati ancora, nuovamente, attacchi in Ucraina", e come cio' faccia si' che sia "ancora piu' importante sottolineare che una vera pace, una pace duratura, puo' essere raggiunta solo se ci impegniamo insieme per essa". "Non dobbiamo cadere nel gioco di Putin", ha aggiunto, "che punta a guadagnare tempo, che continua a lanciare nuove richieste. L'Ucraina ha chiaramente dichiarato di volere un cessate il fuoco immediato e senza condizioni, ed e' proprio questo cio' che serve ora, in questo momento e in questa situazione", ha concluso Baerbock.

Raid russo su Kharkiv, i morti salgono a cinque

Il bilancio delle vittime dell'attacco russo a Kharkiv e' salito a cinque, secondo quanto riferiscono le autorita' ucraine. Un uomo di 88 anni, precedentemente ricoverato in gravissime condizioni, e' morto in ospedale, ha riferito il capo dell'amministrazione regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov, sul suo canale Telegram. Il bilancio delle vittime civili sale quindi a cinque, mentre i feriti sono 32. In precedenza, la procura regionale aveva riferito che a Kharkiv erano stati effettuati in totale sei attacchi con droni e quasi tutti hanno colpito zone residenziali, danneggiando circa 30 edifici.

Kallas: "Le guerre commerciali non hanno vincitori"

"Non ci sono vincitori nelle guerre commerciali. I dazi non sono uno sviluppo positivo: se abbamo una guerra commerciale tra di noi, i nostri avversari guardano da fuori". Lo dice l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a margine della ministeriale Esteri della Nato a Bruxelles.

Kiev: "Salgono a 5 i morti nell'attacco russo su Kharkiv"

Sale a cinque il bilancio delle vittime dell'attacco dei droni russi a Kharkiv. Lo ha riferito Oleh Syniehubov, capo dell'amministrazione militare della regione ucraina, in un messaggio su Telegram rilanciato da Ukrinform. "Il numero delle vittime dell'attacco nemico a Kharkiv sta aumentando. Un uomo di 88 anni, che era stato ricoverato in ospedale in condizioni estremamente critiche, è morto. Finora, cinque persone sono morte e 32 sono rimaste ferite", ha dichiarato. Quattro corpi sono stati recuperati dalle macerie di un edificio di due piani. 

Dazi Usa, perché Trump non ha previsto nuove tariffe verso la Russia? Cosa sapere

Tra i tanti Paesi interessati dai dazi di Donald Trump non c’è la Russia. Un’assenza che ha colpito molto, ma che nasconde delle ragioni politiche. Ecco cosa sapere. LEGGI QUI

Russia, neutralizzati nella notte 107 droni Kiev

La contraerea russa ha intercettato e neutralizzato nella notte 107 droni ucraini, fra cui 3 nella regione di Mosca. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. Trentaquattro droni sono stati colpiti nella di Kursk, 30 nella regione di Orel, 18 a Lipetsk, sette a Kaluga, quattro a Rostov, quattro sul Mar d'Azov, tre a Tambov, tre nella regione di Mosca, due a Bryansk, uno a Voronezh e uno a Tula, ha elencato il ministero in una nota.

Inviato Putin: "Non uno, ma tre passi avanti in dialogo con Usa"

"Non uno ma tre passi avanti" nelle relazioni tra Usa e Russia sono stati fatti nei colloqui avuti ieri a Washington dall'inviato russo per gli affari economici, Kirill Dmitriev, secondo quanto affermato da lui stesso. "Al di là di ogni dubbio, direi che abbiamo fatto non uno ma tre passi avanti su una vasta serie di questioni", ha detto Dmitriev, rappresentante speciale del presidente Vladimir Putin per gli investimenti e la cooperazione economica, citato dall'agenzia Interfax. "Il processo di dialogo prenderà un po' di tempo, ma, allo stesso tempo, sta andando in una direzione positiva e costruttiva", ha aggiunto Dmitriev. 

Ucraina, capi Stato maggiore Francia e Gb oggi a Kiev

I capi di stato maggiore di Francia e Regno Unito sono oggi a Kiev per discutere le garanzie di sicurezza per l'Ucraina in caso di cessate il fuoco con la Russia. Lo ha annunciato a Bruxelles il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, in una conferenza stampa congiunta alla Nato con il suo omologo britannico David Lammy. "Prima o poi, anche se la pace sarà raggiunta, saranno necessarie capacità militare e sicurezza", ha spiegato, "i nostri capi dell'esercito saranno a Kiev oggi per lavorare su questo".

Francia-Gb: "Russia colpisce infrastrutture energetiche"

I ministri degli Esteri francese e britannico hanno dichiarato che la Russia continua a colpire le infrastrutture energetiche in Ucraina, accusando Mosca di sabotare gli sforzi di pace degli Stati Uniti."Nelle ultime tre settimane, la Russia ha continuato a colpire le infrastrutture energetiche, ha continuato a commettere crimini di guerra", ha dichiarato il ministro francese, Jean-Noel Barrot, dal quartier generale della Nato a Bruxelles.

Parigi-Londra: "Putin trascina i piedi, risponda agli Usa" (2)

Jean-Noel Barrot per la Francia e David Lammy per il Regno Unito, in un punto stampa congiunto hanno sottolineato la "stretta cooperazione" tra i due Paesi nelle ultime settimane all'interno della coalizione dei volenterosi, ribadendo di star lavorando, insieme ad altri Paesi, per costruire una pace "giusta e duratura" in Ucraina, essenziale per la sicurezza dell'Europa. "Lavoriamo a vari scenari per monitorare la tregua quando sarà raggiunta", ha detto Barrot, ribadendo che il primo livello di garanzie di sicurezza per l'Ucraina sarà il suo esercito, adeguatamente sostenuto. Poi si prevede una qualche forma di forza di stabilizzazione. "I nostri capi militari sono a Kiev oggi, appositamente", ha detto. 

Dmitriev: "In colloqui Washington fatti tre passi avanti, dialogo prosegue" (3)

La Casa Bianca "ascolta la posizione della Russia e comprende le sue preoccupazioni", ha aggiunto Dmitriev, anticipando che presto nei negoziati potrebbe arrivare il via libera al ripristino dei voli diretti fra Russia e Stati Uniti. 

Francia e Gb: "Putin non vuole pace, sosterremo Kiev"

David Lammy e Jean-Noel Barrot, ministri degli Esteri rispettivamente del Regno Unito e della Francia, leader dei 'volonterosi', si sono presentati insieme stamani davanti alle telecamere nel quartier generale della Nato per un doorstep congiunto, a una settimana dalla riunione che vedrà convergere a Bruxelles i ministri degli Esteri dei Paesi disposti a sostenere ulteriormente l'Ucraina in vista di un possibile cessate il fuoco. 

"Vediamo che cosa sta facendo Vladimir Putin", ha detto Lammy, pertanto "sosterremo l'Ucraina, per metterla nella posizione più forte possibile" in vista delle trattative di pace. Per Barrot, è chiaro che Putin "non vuole la pace", perché sta "procrastinando" la risposta sul cessate il fuoco cui l'Ucraina ha acconsentito. La Russia, ha aggiunto, "deve dare una risposta". Nel frattempo, ha sottolineato Barrot, il presidente russo ha lanciato "la più grande leva" di reclute da anni in Russia, 160mila entro luglio. 

Parigi-Londra: "Putin trascina i piedi, risponda agli Usa"

"Tre settimane fa l'Ucraina ha accettato di siglare una tregua senza condizioni con la Russia e in queste settimane la Russia ha continuato a colpire le infrastrutture energetiche, la popolazione civile e a commettere crimini di guerra. Vladimir Putin ora deve dare rapidamente agli Usa una risposta, o sì o no, e deve smetterla di trascinare i piedi". Lo hanno detto i ministri degli Esteri di Francia e Gran Bretagna in una dichiarazione congiunta alla Nato. Putin, sottolineano, potrebbe accettare la tregua ora e invece mostra che non è interessato alla pace.

Dmitriev: "In colloqui Washington fatti tre passi avanti, dialogo prosegue" (2)

Dmitriev ha spiegato di aver discusso del rilancio del dialogo fra Stati Uniti e Russia "con elementi chiave dell'amministrazione Trump". Media americani avevano parlato di un suo incontro con il negoziatore della Casa Bianca, Steve Witkoff. 

Dmitriev: "Possibile cooperazione in Artico e minerali strategici"

L'inviato del Cremlino per gli investimenti esteri Kirill Dmitriev ha discusso nei giorni scorsi a Washington anche delle prospettive "di una cooperazione economica fra Russia e Stati Uniti nell'Artico, sulle terre rare e in altri settori in cui possiamo costruire relazioni costruttive e positive", ha spiegato lo stesso Dmitriev a Washington, parlando con alcuni giornalisti. Rappresentanti della comunità degli affari americana hanno espresso la loro disponibilità a occupare le nicchie lasciate libere dalle imprese europee che si sono ritirate dai mercati russi, ha aggiunto Dmitriev.

"Le restrizioni ideologiche fra i Paesi europei possono consentire alle imprese americane di occupare diverse nicchie, solo quando questo è utile alla Russia, se il governo russo lo approverà e se verranno create joint venture con imprese russe. La priorità è la creazione di joint venture con imprese russe", ha sottolineato. 

Dmitriev: "Trump determinato a individuare opzioni reali e durature per soluzione crisi"

Donald Trump è determinato a individuare opzioni "reali e durature" per risolvere la crisi in Ucraina e "progressi significativi" su questo dossier sono già stati registrati, ha assicurato l'inviato del Cremlino, Kirill Dmitriev, dopo due giorni di colloqui a Washington, prima di lasciare gli Stati Uniti. Il Presidente americano "ha non solo evitato una terza guerra mondiale ma anche reso possibili progressi significativi per una soluzione del conflitto", ha detto. La visita di Dmitriev, che ha reso possibili anche discussioni su possibili forme di cooperazione economica bilaterale, in particolare nell'Artico e sulle terre rare, ha coinciso con l'annuncio di Trump dei dazi contro Paesi alleati e amici. 

"Prima, alcuni parlavano di soluzioni che sapevano che non erano possibili, con posizioni che non rappresentavano soluzioni reali. Con l'Amministrazione Trump, si pensa invece a quello che è davvero possibile, a quello che può davvero funzionare e a come possiamo individuare una soluzione a lungo termine", ha aggiunto Dmitriev, direttore esecutivo del Fondo russo per gli investimenti diretti, esponente russo di più alto livello negli Stati Uniti dall'inizio dell'invasione in Ucraina (per la sua visita sono state sollevate le sanzioni a suo carico), citando per esempio l'accordo per evitare raid contro infrastrutture energetiche, "primo passo per una de escalation del conflitto". 

Dmitriev: "In colloqui Washington fatti tre passi avanti, dialogo prosegue"

"Tre passi avanti su un gran numero di questioni" sono stati registrati nei colloqui dell'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev a Washington mercoledì e giovedì. Lo ha reso noto lo stesso Dmitriev, citato dall'agenzia Tass. I temi in discussione si erano accumulati in tre anni di assenza quasi totale di comunicazioni fra Russia e Stati Uniti, ha aggiunto. 

"Per questo il dialogo e il processo per la soluzione delle questioni aperte, avrà bisogno di tempo, ma (quanto avviato, ndr) è positivo e costruttivo". Presto saranno definite le date per un nuovo round di colloqui fra i due Paesi. "Entro il mio rientro in Russia" saranno approvate le date dei negoziati a livello politico e tecnico. "Il dialogo prosegue e ci saranno molti altri incontro di importanza cruciale, incluso con la partecipazione di esponenti politici e tecnici cruciali russi".

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