
L'accordo per un cessate il fuoco sulla Striscia di Gaza è scattato il 19 gennaio. Durante la prima delle tre fasi saranno in tutto 33 le persone riconsegnate allo Stato ebraico (anche se quelle vive sono 25). In cambio vengono liberati centinaia di prigionieri palestinesi. Dalle donne portate via dai kibbutz israeliani ai partecipanti rapiti durante il festival di Nova: ecco chi sono gli ex ostaggi

GLI OSTAGGI TORNANO IN ISRAELE
- L'operazione israeliana del ritorno a casa per gli ostaggi è stata ribattezzata “Derech Eretz”, “il cammino della terra” in ebraico. L'Idf ha voluto dare un nome simbolico all'organizzazione militare per riportarli indietro, “Wings of freedom", ali della libertà. Le prime tre persone, tutte donne, sono state prese in consegna a Gaza City dalla Croce Rossa il 19 gennaio

ROMI GONEN
- Romi Gonen, 23 anni, era stata sentita l'ultima volta il 7 ottobre, mentre lei e le amiche cercavano di sfuggire all'assalto di Hamas al festival Supernova. Era stata al telefono con sua madre Meirav (qui in foto con lei dopo la liberazione), per tutta la mattina, da quando i terroristi avevano iniziato l'attacco alle 6.30. Era in macchina con le amiche quando, alle 10.15, ha detto a sua madre che erano state colpite e che stavano sanguinando. Quando l'auto è stata poi ritrovata, era vuota. Il telefono di Romi è stato successivamente localizzato a Gaza

EMILY DAMARI
- Emily Damari, 27 anni, è stata presa in ostaggio durante l'assalto al kibbutz di Kfar Aza. Ha doppia cittadinanza britannico-israeliana. Nel suo ultimo messaggio scrisse che i terroristi erano nel suo isolato e sparavano intorno al suo appartamento. Bar Kislev, un amico sopravvissuto alla strage, ha poi raccontato di aver visto l'auto di Damari guidata da un terrorista fermarsi davanti a casa sua e poi dirigersi rapidamente verso Gaza. Damari ha perso due dita il giorno del suo rapimento (qui in foto con la madre)

DORON STEINBRECHER
- Doron Steinbrecher, 31 anni, era nel suo appartamento dello stesso kibbutz. Infermiera veterinaria, alle 10:30 ha detto ai suoi genitori che era spaventata e che i terroristi erano arrivati nel suo edificio. Poi ha inviato un messaggio vocale ai suoi amici in cui diceva: "Sono arrivati, mi hanno presa” (in foto la ragazza con la madre dopo la liberazione)

LIRI ALBAG
- Il 25 gennaio sono state liberate 4 soldatesse osservatrici israeliane rapite nell'avamposto militare di Nahal Oz il 7 ottobre 2023. Una di loro, Liri Albag, 19 anni, era apparsa recentemente, in occasione della ripresa dei negoziati a Doha. In un video raccontava di essere in ostaggio da 450 giorni. ''Cosa fareste se qui ci fosse un vostro familiare?'', aveva detto Albag, che secondo la famiglia appariva “irriconoscibile” nel filmato

KARINA ARIEV
- Liberata anche Karina Ariev, 19 anni. Nata a Gerusalemme, era apparsa a luglio in un video di propaganda di Hamas in cui implorava il governo di Benjamin Netanyahu di ''fermare la guerra’’. Le 4 ragazze lanciarono l'allarme inascoltato sui movimenti dei miliziani prima del 7 ottobre

DANIELLA GILBOA
- Seduta accanto a lei, nello stesso video, compariva anche Daniella Gilboa, 20 anni, che è stata liberata il 25 gennaio. Gilboa ha raccontato di essere stata rapita mentre si trovava sul suo letto. ''Una volta le vostre bombe mi hanno quasi ucciso, ho molta paura per la mia vita'', aveva detto nel filmato rivolgendosi alle autorità israeliane

NAAMA LEVY
- L'ultima soldatessa è, infine, Naama Levy, 21 anni. Immortalata nei filmati del 7 ottobre mentre, ferita, indossava dei pantaloni insanguinati e aveva le mani legate dietro la schiena, Levy era stata trascinata su una jeep e trasportata nella Striscia. Secondo il padre, sarebbe stata tenuta lontana dalle altre ragazze in un tunnel a Gaza. Cresciuta in India, è stata una volontaria per le Nazioni Unite e la Croce Rossa, e ha fatto parte anche di Hands of Peace, un'organizzazione che promuove la pace tra i giovani israeliani e palestinesi

I CINQUE THAILANDESI
- Il 30 gennaio sono stati liberati tre ostaggi israeliani e cinque thailandesi. Questi ultimi sono Sathin Swankham, Phongsak Theinna, Banawat Saitheo, Serion Whatchara e Solasak Lamanao. Si tratta di immigrati portati via dai terroristi il 7 ottobre mentre lavoravano nei kibbutz del sud. Non facevano parte dell'accordo iniziale ma sono stati aggiunti dopo intense trattative

AGAM BERGER
- Agam Berger, la quinta soldatessa rapita il 7 ottobre, è rimasta qualche giorno in più in mano ai carcerieri ed è stata liberata il 30 gennaio. Secondo l’intelligence era in mano a una fazione legata alla Jihad. Arbel, provata e smagrita, è apparsa in un video della Jihad palestinese, girato il 25 gennaio, per dare prova della sua esistenza in vita dopo che in Israele si era fortemente temuto per la sua sorte

ARBEL YEHOUD
- La tedesco-israeliana, 29 anni, era stata presa in ostaggio insieme con il fidanzato Ariel Cunio dalla loro casa nel kibbutz Nir Oz. Essendo donna e civile, avrebbe dovuto essere rilasciata all'inizio dei due round della prima fase di 42 giorni ma è stata trattenuta a Gaza da una fazione della Jihad islamica palestinese di cui era prigioniera. La circostanza ha prodotto una crisi che avrebbe potuto determinare il crollo della tregua se le pressioni del Qatar su Hamas non avessero ottenuto il risultato. È stata infine liberata il 30 gennaio

GADI MOSES
- Gadi Moses, che ha compiuto 80 anni durante la prigionia, è stato preso in ostaggio nel kibbutz Nir Oz, come l'ex moglie Margalit, rilasciata il 24 novembre 2023 durante il primo cessate il fuoco, così come i due nipoti. La compagna di Gadi, Efrat Katz invece è stata uccisa da Hamas

YARDEN BIBAS
- Yarden Bibas, 35 anni compiuti da prigioniero e liberato l’1 febbraio, era stato rapito e portato a Gaza in motocicletta. Anche sua moglie Shiri e i suoi due figli, Kfir e Ariel di 2 e 5 anni, sono stati sequestrati dalla loro casa nel kibbutz di Nir Oz: primi nell'elenco dell'accordo firmato a Doha a dover essere rilasciati, di loro si sono perse le tracce. In un video del novembre 2023 i miliziani comunicarono a Yarden che erano morti in un bombardamento, ma nessun riscontro è stato trovato dall'Idf

OFER CALDERON
- Ofer Calderon, 54 anni, era stato rapito il 7 ottobre 2023 dallo stesso kibbutz di Yarden, ed è stato anche lui liberato l'1 febbraio. Insieme a lui erano stati presi anche due dei suoi figli, Erez (12 anni) e Sahar (16), rilasciati durante la tregua del novembre 2023, mentre la nonna e una nipote sono state uccise per strada dai terroristi e i loro corpi sono stati trovati il 19 ottobre

KEITH SIEGEL
- L'1 febbraio è tornato libero anche Keith Siegel, 65 anni, cittadino israelo-americano originario della Carolina del Nord che era stato invece rapito insieme alla moglie Aviva nel kibbutz di Kfar Aza. Aviva è stata rilasciata il 26 novembre 2023

ELI SHARABI
- Sabato 8 febbraio sono stati liberati altri tre ostaggi. Uno di loro è Eli Sharabi, 52 anni, rapito da Hamas nel kibbutz Be'eri il 7 ottobre 2023. La moglie Lianne e le figlie, Noiya, 16 anni e Yahel, 13 anni, sono state uccise nell'attacco insieme al loro cane, dopo che la loro casa è stata data alle fiamme. Suo fratello Yossi è stato visto mentre veniva portato via dai miliziani su un pick-up ed è morto durante la prigionia

OHAD BEN AMI
- Israeliano con cittadinanza tedesca, 56 anni, anche lui era stato preso in ostaggio dalla sua casa nel kibbutz Be'eri con la moglie, Raz Ben Ami, rilasciata durante il primo cessate il fuoco a novembre 2023. Una delle loro tre figlie, Ela, era anche lei a Be'eri ed è sopravvissuta. Quella mattina era rimasta in contatto con il padre su WhatsApp, fino al momento del rapimento. Una foto di Ohad era apparsa sui social media alcune settimane dopo, in maglietta e biancheria intima, mentre veniva tirato per la maglietta da un terrorista

OR LEVY
- Or Levy e sua moglie Eynav il 7 ottobre 2023 erano al Festival Nova. Sono arrivati pochi minuti prima che i terroristi compissero il massacro. Eynav, 32 anni, è stata uccisa mentre Or, oggi 34enne, è stato rapito, lasciando solo il loro bambino di 2 anni, Almog Levy. Diversi giorni dopo, l'esercito israeliano ha informato la famiglia che il corpo di Eynav era stato trovato all'interno del rifugio e che Or era stato preso in ostaggio

SASHA TRUFANOV
- Il 15 febbraio 2025 è stato liberato Aleksandr Sasha Trufanov, detenuto dal Jihad islamico. Cittadino russo-israeliano, 29 anni, era stato preso in ostaggio il 7 ottobre 2023 insieme a tre membri della sua famiglia (la madre Yelena, la fidanzata Sapir Cohen e la nonna Irena) dalla loro casa nel kibbutz di Nir Oz al confine con Gaza. Il padre del 29enne, Vitaly Troufanov, è stato ucciso durante l'assalto. Prima di Sasha, i terroristi della Striscia di Gaza avevano già rilasciato le tre donne nel novembre 2023, durante una tregua durata una settimana

YAIR HOREN
- Il 15 febbraio 2025 è stato liberato anche il 46enne Yair Horen: prelevato il 7 ottobre 2023 dal kibbutz di Nir Oz, era detenuto da Hamas. "Lascio dietro di me, qui a Gaza, mio fratello Eitan. Bisogna riportarli tutti a casa", ha detto sul palco dopo la liberazione. Il fratello Eitan, infatti, è stato rapito insieme a lui

SAGUI DEKEL-CHEN
- Sagui Dekel-Chen, israelo-americano di 36 anni, è stato liberato il 15 febbraio 2025. L'uomo, il 7 ottobre 2023, si trovava a 200 metri dalla sua casa nel kibbutz di Nir Oz quando si è accorto dell'arrivo dei terroristi di Hamas: dopo aver dato l'allarme e messo al sicuro moglie e figli, è tornato fuori con il resto della squadra di sicurezza del kibbutz. Poi è stato prelevato dai miliziani, che lo hanno tenuto in ostaggio per un anno e mezzo fino alla sua liberazione