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Guerra Israele Medio Oriente, leader di Hezbollah: "Colpiremo il centro di Tel Aviv"

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Hezbollah minaccia attacco su tel aviv
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Hezbollah minaccia attacco su tel aviv
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"Dopo i sanguinosi raid israeliani su Beirut, colpiremo il centro di Tel Aviv": Lo ha detto il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem. E' salito a 36 il bilancio delle persone rimaste uccise negli attacchi attribuiti agli israeliani compiuti oggi su Palmira, nel centro della Siria. Lo riferiscono fonti del governo siriano. Fonti sanitarie hanno riferito che diverse persone sono state uccise in un raid su una casa nella zona di Jabalya. Altre 10 risultano disperse

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"Dopo i sanguinosi raid israeliani su Beirut, colpiremo il centro di Tel Aviv". Lo ha riferito il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem. "Israele ha attaccato il cuore di Beirut, quindi deve aspettarsi che la risposta avvenga nel centro di Tel Aviv. Deve pagarne il prezzo", ha aggiunto.

E' salito a 36 il bilancio delle persone rimaste uccise negli attacchi attribuiti agli israeliani compiuti oggi su Palmira, nel centro della Siria. Lo riferiscono fonti del governo siriano.

Fonti sanitarie hanno riferito che almeno 15 palestinesi sono stati uccisi a Gaza dall'Idf, tra cui un soccorritore, mentre si intensificano le operazioni nel Nord della Striscia. I medici hanno detto che almeno 12 persone sono state uccise in un raid su una casa nella zona di Jabalya. Altre 10 persone sono disperse mentre le operazioni di soccorso continuano. 

Un altro uomo è stato ucciso in un bombardamento di carri armati nelle vicinanze. Nel sobborgo di Sabra di Gaza City, un attacco israeliano ha preso di mira una delle squadre di soccorso uccidendo un membro del personale e ferendone altri 30. 


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Cos'è l'Idf, come sono organizzate e come funzionano le Forze armate israeliane

Create nel 1948, ogg contano su 170mila soldati effettivi, grazie alla coscrizione obbligatoria di tre anni per gli uomini e di due per le donne. Dispongono, inoltre, di 3.500 carri armati. COME FUNZIONA

Israele, video di Sinwar con famiglia in un tunnel prima dell'attacco del 7 ottobre 2023

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno diffuso le immagini di un video in cui si vede il leader di Hamas, insieme ai suoi due figli e alla moglie, attraversare un tunnel con una scorta di provviste prima dell’attacco contro Israele del 7 ottobre 2023. IL VIDEO

Israele-Iran, cronologia di una rivalità storica: le tappe dello scontro

Le pesanti tensioni tra Israele e l'Iran hanno una storia lunga decenni, tra minacce, proclami, guerre clandestine e attacchi via terra, mare, aria e cyberspazio. I raid incrociati che hanno segnato il 2024, in ordine cronologico sono solo l'ultimo stadio di una escalation tra i due Paesi, esacerbata un anno fa dall’inizio dell’operazione militare a Gaza. Ecco i principali eventi che hanno scandito il passaggio da una guerra ombra al conflitto aperto. LE TAPPE

Attacco Israele a Tiro causa 4 morti

Un attacco israeliano nei pressi della città costiera  di Tiro, nel Libano meridionale, ha ucciso quattro persone. Altre  tre sono rimaste ferite in un attacco israeliano sulla città di  Maarakeh, vicino a Tiro, scrive l'agenzia NNA, aggiungendo che si tratta  di un bilancio iniziale. Le squadre della protezione civile stanno attualmente lavorando alle evacuazioni in mezzo alle rovine, ha affermato la NNA.

Medioriente, il Qatar si ritira dalla mediazione: tregua sempre più lontana. Cosa succede

Il Qatar ha deciso di ritirarsi dalla mediazione per una tregua nella Striscia di Gaza. La scelta è già stata comunicata sia ad Hamas che a Israele. La motivazione è stata fornita ad Afp da una fonte qualificata: "Le parti coinvolte nel conflitto non sono disposte a negoziare in buona fede". LEGGI QUI

Senato Usa oggi vota risoluzione su stop vendita armi a Israele

Il Senato voterà oggi la risoluzione di Bernie Sadners per bloccare la vendita di armi a Israle. Presentata in settembre, la risoluzione se approvata vieterebbe al Pentagono di inviare altre 20 miliardi di dollari di armi a Israele mentre continua il suo attacco a Gaza. La risoluzione deve essere approvata dal Senato e dalla camera con una maggioranza semplice per arrivare sul tavolo del presidente Joe Biden.

Iran, l’arsenale degli Ayatollah tra droni, missili ipersonici e lo spettro nucleare

Dopo l’offensiva di Teheran dello scorso aprile, il 1° ottobre l'Iran ha attaccato il territorio israeliano prevalentemente con missili balistici e ipersonici. Il 26 ottobre la nuova rappresaglia israeliana con "attacchi di precisione" su obiettivi militari. L'arsenale del regime può contare su diverse soluzioni, dai droni kamikaze Shahed 136 ai missili ipersonici Kheibar e Fatah, fino a quelli da crociera tipo Paveh 351. Sono le armi più sofisticate mai affrontate dalle difese israeliane. LEGGI QUI

Chi è Yoav Gallant, il ministro della Difesa licenziato da Netanyahu

Generale in pensione, è stato l'uomo al centro della sicurezza di Israele. Il primo ministro lo ha licenziato. Al suo posto Israel Katz, finora ministro degli Esteri, che sarà a sua volta occupato da Gideon Saar. IL PROFILO

Tunnel, esplosivi e guerriglia: come si sta riorganizzando Hamas dopo la morte di Sinwar

Hamas ha perso tantissimi dei suoi comandanti, dall'inizio della guerra. Su tutti, il capo dell'ufficio politico, Yahya Sinwar, ucciso il 17 ottobre a seguito di uno scontro a fuoco con l'esercito israeliano a Rafah, nel Sud della Striscia di Gaza. Ritenuto da Israele "il grande assassino, responsabile del massacro e delle atrocità del 7 ottobre", rappresentava una figura fondamentale per il gruppo. Da subito gli analisti hanno concordato sul fatto che per Hamas questo sia stato un colpo quasi "fatale". Ma ciò non vuol dire che la sconfitta di Hamas - prerogativa dell’operazione israeliana a Gaza - sia vicina, anzi. LEGGI QUI

Madrid: 'Libano non può essere un nuovo Afghanistan'

Il numero di militari spagnoli impegnati in 17 missioni internazionali sotto l'ombrello della Nato, dell'Unione europea e dell'Onu ha raggiunto le 3.800 unità, "un record storico", secondo le parole della ministra della Difesa, Margarita Robles, che ha rivelato anche un recente attacco terrorista alla base spagnola a Mogadiscio, "senza danni personali". In una audizione in commissione alla Camera bassa, la Robles ha segnalato che i 20 militari presenti nella base militare in Somalia sono stati bersaglio di un attentato terrorista, che tuttavia non ha provocato vittime o feriti. La titolare della Difesa ha segnalato che la Spagna ha attualmente 2000 soldati mobilitati nelle missioni in Lettonia, Slovacchia e Romania, alle quali apporta anche numerosi carri armati, veicoli corazzati, sistemi di difesa aerea e aerei da combattimento per la protezione dello spazio aereo del Baltico e del mar Nero. "A questi si uniscono i gruppi navali permanenti della Nato", ha aggiunto la Robles, ai quali Madrid partecipa con 422 marinai per la vigilanza e dissuasione nel Mediterraneo e Mar Nero. Sempre con la Nato ha dispiegato una batteria di missili Patriot in Turchia, vicino alla frontiera con la Siria, dove sono impegnati 137 militari spagnoli. Ma è in Libano dove è concentrato il grosso delle truppe iberiche, con 664 soldati nella forza di interposizione Unifil dell'Onu, di 10.000 unità, sotto il fuoco incrociato fra Israele e Hezbollah, per sorvegliare la 'blue line' alla frontiera fra Israele e il paese dei cedri. "Non possiamo permettere che il Libano sia un nuovo Afghanistan" ha detto la titolare di Difesa, nel ricordare il fallimento della comunità internazionale dopo il ritorno del regime talebano a Kabul. In Iraq Madrid ha dispiegati 339 soldati, impegnati nella lotta al terrorismo, anche se ha cominciato il ripiegamento degli elicotteri addetti alla logistica e resterà presente con soli 155 militari nella missione Nato. La Spagna, infine, guida l'operazione Atalanta dell'Ue per la lotta alla pirateria nell'Oceano Indiano.

Axios: 'Israele rassicura Usa che non manderà via residenti Gaza nord'

Israele ha rassicurato formalmente gli Stati Uniti che non ha intenzione di sfollare con la forza i palestinesi nel nord di Gaza o di negare gli aiuti alla popolazione civile locale. Lo riporta Axios, citando una lettera indirizzata al segretario di Stato americano, Antony Blinken, e al segretario alla Difesa Lloyd Austin datata 13 novembre. La missiva è firmata dal ministro degli Affari strategici, Ron Dermer, e dal neo ministro della Difesa, Israel Katz. I due ministri inoltre respingono "una serie di false accuse, tra cui l'aver preso di mira innocenti a Gaza e aver deliberatamente fatto morire di fame la popolazione". I ministri ringraziano gli Stati Uniti per tutto quello che hanno fatto per Israele negli ultimi 14 mesi dopo l'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre, in particolare la "storica visita in Israele nei primi giorni della guerra del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che ha fornito a Israele un'assistenza fondamentale per la sicurezza, ha autorizzato la proiezione della forza americana nella regione, ha fornito un prezioso supporto diplomatico alle Nazioni Unite e molto altro ancora". "Israele sarà per sempre grato", si legge.

Rabbino capo sefardita chiede al Papa di ritrattare e scusarsi

Il rabbino capo sefardita israeliano David Yosef ha criticato aspramente l'ipotesi del Papa secondo cui Israele potrebbe commettere un genocidio a Gaza, e ha chiesto a Francesco di ritrattare la sua dichiarazione e di scusarsi, affermando che il pontefice si sta schierando dalla parte degli assassini e non delle vittime. "È molto interessante che il Papa non chieda un'indagine sul terribile massacro di ebrei dell'anno scorso, il 7 ottobre", ha affermato in una dichiarazione video, "è interessante che non chieda un'indagine sull'incitamento contro gli ebrei in tutta Europa, palese incitamento antisemita".

Domani riunione tra Sanchez e il premier palestinese

Il premier spagnolo Pedro Sanchez e il primo ministro palestinese con delega agli Affari esteri, Muhamad Mustafa, presiederanno domani al Palazzo della Moncloa, a Madrid, la prima riunione bilaterale di alto livello, dopo il riconoscimento dello Stato Palestinese da parte della Spagna nel maggio scorso, e in pieno conflitto di Israele a Gaza. E nella quale è prevista la firma di vari accordi di cooperazione. Alla riunione parteciperanno, da parte spagnola, la vicepremier con delega al Lavoro, Yolanda Diaz, i ministri degli Esteri, José Manuel Albares, dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, di Educazione, Pilar Alegria e di Gioventù e infanzia, Sira Rego, informano fonti dell'esecutivo citate da Efe. Della delegazione palestinese faranno parte i responsabili del Lavoro, Enas Omar, dell'Interno, Ziyad Habalreeh, e di Educazione, Amjad Dababat. In occasione della riunione con il presidente palestinese, Mahmud Abbas, lo scorso 19 settembre alla Moncloa, Pedro Sanchez aveva proposto la convocazione a Madrid di una nuova conferenza di pace sul Medio Oriente, dopo quella ospitata nel 1991 nella capitale iberica.

Anp: 'Veto Usa incoraggia Israele a continuare suoi crimini contro civili'

"La decisione degli Stati Uniti di esercitare il loro diritto di veto per la quarta volta incoraggia Israele a continuare i suoi crimini contro civili innocenti in Palestina e in Libano". Così l'Autorità palestinese commenta, con una dichiarazione diffusa dalla Wafa,  il veto che gli Stati Uniti hanno messo su una bozza di risoluzione delle Nazioni Unite che chiedeva un cessate il fuoco "immediato, incondizionato e permanente" a Gaza, "che deve essere rispettato da tutte le parti" e "la liberazione immediata e incondizionata di tutti gli ostaggi". 

La bozza di risoluzione è stata accolta da 14 sì e un no. Secondo fonti americane il veto è stato posto perché il testo non condizionava in modo chiaro la tregua al rilascio degli ostaggi. 



In Libano almeno 3.558 morti da 8/10/23

Almeno 3.558 persone sono state uccise e 15.123  ferite negli attacchi israeliani in Libano dall'8 ottobre 2023. Lo  afferma il Ministero della Salute libanese. Di questi, 14 sono stati uccisi e 87 feriti nelle ultime 24 ore, ha aggiunto il ministero.

Hamas: Usa responsabili guerra genocida di Israele

Hamas ha accusato gli Stati Uniti di essere  "direttamente responsabili" della "guerra genocida" di Israele a Gaza,  dopo aver posto il veto a una risoluzione del Consiglio di sicurezza  delle Nazioni Unite che chiedeva un cessate il fuoco. "Ancora una volta, gli Stati Uniti dimostrano di essere un partner  diretto nell'aggressione contro il nostro popolo, che è criminale,  uccide bambini e donne e distrugge la vita dei civili a Gaza, e che è  direttamente responsabile della guerra genocida e della pulizia etnica",  ha affermato Hamas in una dichiarazione.

Rabbini europei a Papa: "Genocidio? "Conseguenze immense"

La Conferenza dei rabbini europei ha rimproverato  Papa Francesco per aver insinuato che Israele potrebbe stare attuando un  genocidio a Gaza. La questione - attaccano i rabbini - avrà  "conseguenze immense". La notizia è riportata dal quotidiano israeliano  'Haaretz'.

Media: 'Se ci sarà accordo tregua in Libano entro una settimana'

Cauto ottimismo è stato espresso da funzionari israeliani prima dell'incontro di questa sera tra l'inviato speciale dell'amministrazione Biden per il Medio Oriente, Amos Hochstein, e il più stretto collaboratore del premier Netanyahu, il ministro Ron Dermer. Alti funzionari israeliani affermano che se ci sarà un accordo, il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah sarà possibile entro una settimana. I due nodi ancora non sciolti riguardano la libertà d'azione israeliana in Libano in caso di violazione dell'accordo di tregua e la composizione del comitato di vigilanza in Libano. Lo riferisce Channel 12.

Hamas contro gli Usa: 'responsabili del genocidio a Gaza'

Hamas ha accusato Washington di essere "direttamente responsabile" di una "guerra genocida" a Gaza, dopo che gli Usa hanno bloccato con il veto la bozza di risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu preparata dai 10 membri non permanenti che chiede "un cessate il fuoco immediato, incondizionato e permanente" nella Striscia e "il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi". Il testo ha ottenuto 14 voti a favore e il veto americano.

M.O. e Ucraina, Xi e Lula: cessate fuoco e Stato Palestina

Il Presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da  Silva, e il suo omologo cinese, Xi Jinping, hanno rinnovato i loro  appelli alla cessazione dei conflitti in Medio Oriente e Ucraina e i  loro desideri di una pace "duratura" nel mondo. "Il mondo oggi è lontano da essere un luogo tranquillo" e "solo  quando abbracceremo le questioni di sicurezza in comune avremo una via  per la pace universale", ha dichiarato Xi insieme a Lula, che l'ha  ricevuto a Brasilia dopo la partecipazione dei due al vertice del G20,  chiuso martedì a Rio de Janeiro. Da parte sua, Lula ha sottolineato che "in un mondo devastato dai  conflitti, la Cina e il Brasile mettono la pace, la diplomazia e il  dialogo al primo posto".  In questo contesto, ha ricordato la proposta presentata dai due Paesi  per cercare di favorire un dialogo tra Russia e Ucraina, che non ha  trovato eco nella comunità internazionale. Lula ha sostenuto che il mondo "non vincerà mai la fame in mezzo alle  guerre", mentre Xi ha sottolineato che "non c'è soluzione semplice per  questioni complesse" e che la strada proposta dalla Cina e dal Brasile è  "una via alla pace" nella quale la comunità internazionale "deve  impegnarsi di più".  Secondo il leader cinese, è necessario "raccogliere più voci che  sostengono la pace in Ucraina" e "capire" che la "radice" del conflitto  in Medio Oriente passa per il riconoscimento di uno Stato palestinese. "Palestina è la radice. Parliamo di un immediato cessate il fuoco",  ma anche dell'urgenza di garantire la "sicurezza umanitaria" del popolo  palestinese, ha detto Xi.

Meloni, forte identità vedute con Milei, da Kiev a Medio Oriente

"Nel nostro bilaterale abbiamo confermato la volontà di lavorare insieme, è molto forte la nostra identità di vedute su molti dossier", a partire da "Ucraina, Medio Oriente e Venezuela". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con Javier Milei al termine del bilaterale a Buenos Aires.

Medioriente, Cortese: "I militari italiani riferimento per il popolo". VIDEO

Idf, razzo lanciato dal Libano esplode vicino ad un asilo a Acri

Un razzo lanciato dal Libano è esploso vicino a un asilo ad Acri, nel nord di Israele, senza provocare vittime. Il portavoce dell'Idf ha riferito che Hezbollah ha tirato circa 25 razzi sulla Galilea occidentale, alcuni sono stati intercettati. 

Usa: Per la fine della guerra a Gaza serve il rilascio degli ostaggi"

"Gli Usa hanno lavorato per settimane in buona fede per evitare questo risultato. La fine durevole della guerra a Gaza necessita il rilascio degli ostaggi, questi due aspetti sono collegati in maniera inseparabile". Così il vice ambasciatore americano all'Onu Robert Wood ha commentato il veto Usa sulla bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza che chiedeva il cessate il fuoco nella Striscia.  "Il testo avrebbe inviato il messaggio sbagliato alle parti, e che la strategia di Hamas e' vincente - ha aggiunto - Non è Israele che si mette in mezzo all'accordo per la tregua, ma Hamas".

Gli Usa mettono il veto sulla bozza Onu per la tregua a Gaza

Gli Usa hanno bloccato con il veto la bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu preparata dai 10 membri non permanenti che chiede "un cessate il fuoco immediato, incondizionato e permanente" a Gaza e "il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi", e anche "un ingresso sicuro e senza ostacoli di assistenza umanitaria su larga scala", pure nella parte nord di Gaza, denunciando qualsiasi tentativo di far morire di fame i palestinesi. Il testo ha ottenuto 14 voti a favore e il veto americano. 

Hezbollah: "Risposto alla bozza d'accordo, ora tocca ad Israele"

Hezbollah ha esaminato una proposta americana per un cessate il fuoco e ha presentato la sua risposta tramite la mediazione del presidente del Parlamento libanese Nabih Berri. Ora la palla è nel campo di Israele. Lo ha affermato il leader del gruppo sciita filo-iraniano Naim Qassem, sottolineando che non intende aggiungere altro ma ribadendo che i principi cardine per il movimento libanese restano la cessazione completa delle ostilità e la preservazione della sovranità libanese. Hezbollah ha i mezzi per continuare a impegnare l'Idf in una lunga guerra di logoramento ed e' pronto a pagare "qualsiasi prezzo, perchè il prezzo salirà anche per il nemico". Il gruppo sciita continuera' a far parte della vita politica libanese anche una volta chiuso il conflitto con lo Stato ebraico, ha assicurato Qassem, precisando che il partito contribuira' alla "elezione di un nuovo presidente". 

Saar: "L'accordo di tregua deve lasciare ad Israele la libertà d'azione contro Hezbollah"

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha dichiarato che qualsiasi accordo di cessate il fuoco in Libano dovrà lasciare al suo Paese “libertà di azione” contro Hezbollah.

“In qualsiasi accordo che concluderemo, dovremo preservare la nostra libertà d'azione in caso di violazioni”, ha dichiarato Saar  in un discorso agli ambasciatori stranieri a Gerusalemme, mentre l'inviato americano Amos Hochstein è atteso in Israele per discutere una proposta di tregua.

Sana, 36 uccisi nel raid di Israele su Palmira in Siria

E' di 36 uccisi e circa 50 feriti il bilancio provvisorio di attacchi aerei israeliani nella Siria centrale, nella zona delle rovine di epoca romana di Palmira. Lo riferisce l'agenzia governativa siriana Sana che cita fonti militari, ma non è possibile verificare in maniera indipendente queste notizie. Altre fonti riferiscono di un bilancio di 11 uccisi. Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, Israele ha condotto tre attacchi distinti nella regione di Palmira prendendo di mira postazioni e depositi di armi di forze afghane e irachene filo-iraniane dispiegate da anni nella zona. 

Israele contro la bozza dell'Onu per il cessate il fuoco a Gaza: "Vergognosa"

L'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon si è scagliato contro la bozza di risoluzione che verrà votata nelle prossime ore in Consiglio di Sicurezza, definendo il testo "vergognoso". "Non possiamo permettere alle Nazioni Unite di legare le mani a Israele impedendogli di proteggere i suoi cittadini, non smetteremo di combattere finché non riporteremo a casa tutti gli uomini e le donne rapiti", ha aggiunto. 

Hezbollah: "Israele non potrà imporci le sue condizioni"

La resistenza a Israele può continuare a lungo con questo ritmo e Israele non può sconfiggerci e non può imporci le sue condizioni: lo ha detto il leader di Hezbollah Naim Qassem, in riferimento alla resistenza armata da parte del partito libanese contro lo Stato ebraico. "La resistenza non è un esercito regolare, combatte contro il nemico ovunque questo cerchi di avanzare", ha aggiunto Qassem. "Questo è il lavoro della resistenza e il suo metodo di confronto. Abbiamo presentato al nemico una forma eccezionale di resistenza". Per questo motivo, ha detto il leader sciita, "è impossibile che Israele  ci batta sul campo e imponga le sue condizioni. Noi siamo uomini di campo e resteremo sul campo", ha aggiunto. 

Qassem: "Per il cessate il fuoco aspettiamo la risposta di Israele"

Hezbollah "ha ricevuto la proposta americana" di accordo per un cessate il fuoco con Israele e ha "presentato i commenti" a riguardo. Lo ha detto Naim Qassem, leader del partito armato libanese. "Dipende ora dalla serietà di Netanyahu... la questione è legata alla risposta israeliana", ha aggiunto. Qassem ha illustrato nel dettaglio la posizione di Hezbollah: "abbiamo ricevuto il documento negoziale, lo abbiamo studiato attentamente e abbiamo formulato osservazioni al riguardo. Anche il presidente del parlamento, Nabih Berri, ha espresso osservazioni che sono in accordo con le nostre", ha detto. E ha proseguito: "Abbiamo negoziato in base a due principi: il primo, un cessate il fuoco completo e totale; il secondo, il mantenimento della sovranità libanese".  "Ma sul terreno (libanese) - ha detto Qassem - continueremo a combattere gli israeliani indipendentemente dal fatto che i negoziati abbiano successo oppure no".

Israele: "Questo è il risultato di un razzo Hezbollah diretto che ha colpito una casa a Kiryat Shmona, nel nord di Israele"

Qassem: "Dopo l'uccisione di Nasrallah per noi 10 giorni di caos"

Il leader di Hezbollah Naim Qassem ha ammesso che il partito ha attraversato una fase di "confusione" per 10 giorni dopo l'assassinio dello storico e carismatico leader Hassan Nasrallah il 27 settembre scorso. "Ma abbiamo ritrovato vigore in tutti i settori e disponiamo dei mezzi necessari per affrontare le sfide", ha aggiunto Qassem. 

Il leader di Hezbollah: "Colpiremo il centro di Tel Aviv"

"Dopo i sanguinosi raid israeliani su Beirut, colpiremo il centro di Tel Aviv": lo ha detto poco fa il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem. "Israele ha attaccato il cuore di Beirut, quindi deve aspettarsi che la risposta avvenga nel centro di Tel Aviv. Deve pagarne il prezzo", ha aggiunto in un discorso trasmesso in tv.

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Ong, 11 morti nel raid israeliano a Palmira in Siria

Secondo l'osservatorio sulla guerra in Siria, il bilancio delle vittime dell'attacco israeliano a Palmira, in Siria, è di 11 persone uccise.   L'agenzia di stampa statale Sana aveva dichiarato che un "attacco israeliano aveva preso di mira edifici residenziali e la zona industriale" della città, rinomata per le sue antiche rovine. 

Libano, soccorritori rimuovono le macerie a Nabatieh. VIDEO

Medioriente, Hochstein vede Berri: "ulteriori progressi" nei colloqui

Dopo aver avuto un secondo incontro con il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri a Beirut, l'inviato speciale Usa Amos Hochstein ha riferito che sono stati fatti "ulteriori progressi" nell'ambito dei colloqui per mettere fine alla guerra tra Israele ed Hezbollah e si recherà quindi nello Stato ebraico. Secondo la stampa, il rappresentante dell'amministrazione Biden è  atteso nel pomeriggio in Israele, dove domani incontrera' il premier Benjamin Netanyahu.

Medioriente, inviato Usa Hochstein oggi in Israele

L'emissario speciale della Casa Bianca per il Medio Oriente, Amos Hochstein, dopo Beirut farà una tappa oggi in Israele. 

Siria, Ong in attacco Israele a Palmira uccisi 4 "combattenti"

Almeno quattro combattenti filo-iraniani non siriani sono stati uccisi negli attacchi israeliani di oggi contro la millenaria città di Palmira, nella Siria centrale. E' quanto si legge in una nota dell'Osservatorio siriano sui diritti dell'uomo, una Ong con sede a Londra, mentre l'agenzia ufficiale siriana Sana aveva riferito di esplosioni derivanti da "un'aggressione israeliana contro edificiresidenziali e la zona industriale" della città dicendo che c'erano dei "feriti". Nelle ultime settimane Israele, in guerra aperta in Libano contro gli Hezbollah filo-iraniani, ha intensificato i suoi attacchi in territorio siriano, dove il potente movimento libanese sostiene il regime di Damasco. La città di Palmira, nel deserto siriano, che ospita templi greco-romani millenari, fu saccheggiata e gravemente

vandalizzata dai jihadisti dello Stato Islamico, nel pieno del

conflitto civile siriano, in uno dei piu' grandi disastri

inflitti sul patrimonio siriano. Dall'inizio della guerra civile

in Siria nel 2011, Israele ha effettuato centinaia di attacchi

contro il paese vicino, prendendo di mira l'esercito siriano e i

gruppi sostenuti da Teheran. 

Media: Israele attaccherà Iraq se non ferma droni milizie

Secondo fonti della tv saudita al Hadath "gli Stati Uniti hanno informato l'Iraq di aver esaurito tutti i mezzi per fare pressione su Israele affinché non attacchi Baghdad" in risposta ai lanci di droni e razzi dall'Iraq contro lo Stato ebraico da parte delle milizie filoiraniane. Funzionari della sicurezza irachena hanno detto ad al Hadath che "l'Iraq ha adottato tutte le misure per affrontare eventuali raid israeliani". 

Premier del Qatar in visita in Iran, incontra ministro Araghchi

Il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani ha avuto un colloquio con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Al Thani è arrivato oggi a Teheran, a capo di una delegazione di alto livello, su invito di Araghchi. Secondo l'Irna, durante l'incontro le due parti hanno discusso degli ultimi sviluppi bilaterali e regionali. Il Qatar ha svolto un ruolo di mediazione nella crisi di Gaza tra Hamas, sostenuto dall'Iran, e Stati Uniti e Israele. Doha è anche entrata nel merito delle divergenze tra l'Iran e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) e a settembre ha invitato l'Iran a trattare in modo trasparente con l'Aiea e i suoi ispettori. 

17 vittime a Gaza in raid Israele, anche un bambino

La difesa civile della Striscia di Gaza ha annunciato la morte di 17 persone, tra cui un bambino, negli attacchi israeliani sul territorio palestinese. Da parte sua, l'esercito israeliano in un comunicato ha riferito della morte di uno dei suoi soldati durante i combattimenti nel nord di Gaza, nei quali è rimasto gravemente ferito anche un ufficiale. Il fuoco notturno dell'artiglieria israeliana ha ucciso un bambino nel campo di Nusseirat, nel centro della Striscia di Gaza, ha detto all'AFP il portavoce della Protezione civile Mahmoud Bassal. Altre due persone sono state uccise vicino a un pozzo a ovest dello stesso campo, ha detto. Un attacco di droni ha ucciso anche due persone, tra cui una ragazza di 15 anni, in una scuola utilizzata come rifugio per sfollati palestinesi a Beit Lahia, nel nord. A Jabalia (estremo nord), i servizi di emergenza hanno trovato i corpi di sette persone sotto le macerie di una casa colpita da un attacco aereo israeliano la sera prima, ha aggiunto Mahmoud Bassal. Un'altra persona è morta vicino a una scuola, a est di Rafah. Si sono registrati anche quattro feriti. Sempre secondo Bassal, gli attacchi contro un edificio residenziale hanno causato due morti e feriti nel quartiere di al-Sabra a Gaza City, mentre un membro della Protezione Civile che stava cercando di evacuare i feriti è morto nello stesso quartiere. A Zeitoun, un altro quartiere della città, un attacco aereo ha ucciso un'altra persona e ferito diverse persone, ha aggiunto il portavoce della Protezione civile.

Hamas: "A Gaza 43.985 vittime e 104.092 feriti"

Il ministero della Salute nella Striscia di Gaza, gestita da Hamas, nel suo bilancio giornaliero riferisce di almeno 43.985 persone uccise in più di 13 mesi di guerra. I dati aggiornati includono 13 morti nelle ultime 24 ore. Inoltre 104.092 persone sono state ferite nella Striscia di Gaza dall'inizio del conflitto, quando i militanti di Hamas hanno attaccato Israele il 7 ottobre 2023.

Raid israeliano su città siriana di Palmira, feriti

Un raid israeliano ha preso di mira la città di Palmira, nella Siria centrale, provocando dei feriti. Lo riferiscono i media statali siriani. "Le esplosioni avvertite nella città di Palmira sono il risultato di un'aggressione israeliana che ha preso di mira edifici residenziali e la città industriale", ha riferito l'agenzia ufficiale Sana. La televisione siriana ha fatto riferimento a dei feriti in loco, senza però precisarne il numero. La città di Palmira è famosa per i suoi templi greco-romani millenari nella Siria centrale.

Media Libano: "Diversi feriti in raid di Israele su Palmira"

Un raid israeliano ha preso di mira la città di Palmira, famosa per i suoi templi greco-romani millenari nella Siria centrale, provocando diversi feriti. Lo riferiscono i media statali. "Le esplosioni udite nella città di Palmira sono il risultato di un'aggressione israeliana che ha preso di mira edifici residenziali e la città industriale", riferisce l'agenzia ufficiale Sana, mentre la televisione siriana parla di "feriti".

Presidente Iran al Papa: "Solleciti a impedire aggressione Israele"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha inviato oggi un messaggio a Papa Francesco, invitandolo a sollecitare i leader mondiali, in particolare i governi cristiani, a impedire la "continua aggressione del criminale regime israeliano".  "L'Iran è pronto a un'interazione costruttiva con il Vaticano per diffondere la pace e la giustizia nel mondo", ha sottolineato il presidente iraniano, citato da Mehr. 

Mezzaluna rossa, 80 camion aiuti entrano nella Striscia di Gaza

La Mezzaluna Rossa egiziana ha inviato 90 camion di aiuti al valico di Karem Shalom, notando che le autorità israeliane hanno accettato l'ingresso di 80 tir e ne hanno rifiutati 10. Lo riferisce all'ANSA il dottor Khaled Zayed, responsabile della Mezzaluna Rossa egiziana nel Sinai settentrionale. Tra gli 80 camion, afferma, 10 trasportano carburante. I tir a cui è stato rifiutato l'ingresso sono stati rimandati nella zona logistica di Rafah, in Egitto, ha detto Zayed aggiungendo che c'è un grande accumulo di cibo e forniture mediche nel cortile del valico di Kerem Shalom, dove il carico viene scaricato e quantità limitate entrano nella Striscia di Gaza, il che richiede un'azione internazionale efficace per aumentare gli aiuti. Zayed ha osservato che una volta che gli aiuti arrivano al valico di Kerem Shalom, Israele è il principale responsabile dell'ingresso degli aiuti e della loro consegna a tutte le parti della Striscia di Gaza dopo averne assunto il pieno controllo.

Media: "1.100 ordini arresto per ultra ortodossi renitenti a leva"

L'esercito israeliano ha emesso 1.126 mandati di arresto per i coscritti ultra-ortodossi che non hanno risposto agli ordini di leva. Lo riporta la Cnn sottolineando che il generale di brigata Shay Tayeb ha annunciato i mandati di arresto a una commissione parlamentare, affermando che le reclute che avevano ignorato gli ordini sarebbero state inizialmente chiamate e sarebbe stato loro ricordato il loro dovere. Chi continuasse a non collaborare, ha aggiunto, sarà convocato immediatamente col rischio di essere dichiarato renitente alla leva, di divieto di viaggi all'estero e di sanzioni fino all'arresto se fermato dalla polizia. Israele ha iniziato ad arruolare ebrei ultra-ortodossi (o haredi) in età di leva dopo oltre un anno di guerra a Gaza e l'operazione di terra in Libano che ha messo a dura prova il suo esercito, ma la mossa è stata profondamente contestata dalla comunità che sostiene il primo ministro Benjamin Netanyahu e la sua coalizione di governo. 

Libano, Francia: "Ieri colpita anche pattuglia Unifil francese" (2)

Nel comunicato diffuso dalla diplomazia francese, si ricorda che "diverse pattuglie" hanno "subito questo tipo di incidenti nelle ultime settimane".  Parigi sottolinea quindi l'"imperativo che l'Unifil possa esercitare la sua libertà di movimento per esercitare pienamente il suo mandato". "La protezione dei Caschi blu, la sicurezza, e la sicurezza del personale, dei beni e delle strutture delle Nazioni Unite va garantita", avverte la Francia, ''rendendo omaggio in questo contesto particolarmente difficile al coraggio, alla professionalità, e al continuo impegno del personale Unifil". Quindi l'appello di Parigi ad ''un cessate il fuoco immediato e alla completa attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza Onu per tutte le parti, unica via per consentire agli sfollati israeliani e libanesi di rientrare a casa in complesta sicurezza'', si conclude nella nota. 

Idf: "Cento siti di Hezbollah colpiti nei giorni scorsi in Libano"

L'esercito israeliano ha reso noto di aver colpito negli ultimi giorni cento siti usati da terroristi in Libano, compresi lanciatori di razzi, magazzini di armi, centri di comando e strutture militari. L'Idf ha pubblicato i video dei raid aerei contro strutture di Hezbollah. 

Libano, Francia: "Ieri colpita anche pattuglia Unifil francese"

Ieri "anche una pattuglia dell'Unifil composta da caschi blu francesi è stata colpita dal fuoco, senza causare feriti": è quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Parigi che condanna il lancio di razzi ieri contro postazioni Unifil in Libano.   La Francia "condanna il lancio di razzi, probabilmente perpetrati da Hezbollah, che hanno colpito due postazioni della Forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) nel sud del Libano il 19 novembre. Quattro caschi blu del Ghana - prosegue il Quai d'Orsay -  sono rimasti feriti e tre di loro sono stati ricoverati in ospedale". 

Atteso oggi discorso leader Hezbollah

E' atteso per oggi un discorso del leader di Hezbollah, Naim Qassem. Lo fa sapere il Partito di Dio in una nota, dopo che ieri il gruppo aveva annunciato un intervento di Qassem poi rinviato "a data da destinarsi".

Idf: "Soldato ucciso a Gaza, 800 militari morti dal 7 ottobre"

L'Idf ha annunciato la morte in battaglia nel nord di Gaza del sergente maggiore Roi Sasson, 21 anni. Dal 7 ottobre sono stati uccisi 800 soldati israeliani, 757 uomini e 43 donne. Nell'operazione delle ultime settimane a Jabaliya sono caduti 28 militari di Tsahal. Israele non affrontava un numero di vittime così grande nell'esercito da più di 51 anni, dalla guerra dello Yom Kippur. (

Razzo di Hezbollah colpisce un condominio nel nord di Israele

Un condominio è stato colpito da un razzo lanciato dal Libano da Hezbollah a Kiryat Shmona, nel nord di Israele. Nella zona sono state udite forti esplosioni, ha dichiarato la polizia in una nota. Un filmato pubblicato online mostra un buco nell'ultimo piano di un condominio e ingenti danni a un'abitazione. 

Teheran: "14 terroristi uccisi o arrestati nel sud est dell'Iran"

Tre terroristi sono stati uccisi e altri sei sono stati arrestati nella provincia sud-orientale iraniana del Sistan-Baluchestan, durante l'operazione in corso da parte delle Guardie Rivoluzionarie e di altre forze di sicurezza", ha dichiarato il portavoce dell'operazione Ahmad Shafaei. "Altri 5 terroristi si sono consegnati alle forze di sicurezza", ha aggiunto, citato dalla TV di Stato. L'Iran ha avviato una serie di operazioni contro il gruppo separatista baluci e sunnita di Jaish al-Adl (esercito della giustizia), che ha sede nel vicino Pakistan, a causa degli attacchi del gruppo, l'ultimo dei quali ha colpito una stazione di polizia a Taftan il 26 ottobre, uccidendo 10 agenti. 

Tajani: "Ritiro da Unifil? Argentina ha un ruolo diverso da noi"

"L'Argentina ha un ruolo diverso, aveva tre ufficiali, noi abbiamo 1100 militari, una cosa ben diversa". E' quanto ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Vita-Salute San Raffaele a Milano, commentando la decisione dell'Argentina di ritirare il suo contingente dall'Unifil.

Libano, soccorritori rimuovono le macerie a Nabatieh

Francia: "Possibilità per cessate fuoco in Libano, cogliere opportunità"

"C'è una finestra di opportunità che si apre per un cessate il fuoco duraturo in Libano, che consentirebbe il ritorno degli sfollati, garantirebbe la sovranità del Libano e la sicurezza di Israele". Lo ha detto ai microfoni di Europe 1 il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, precisando di voler rimanere "cauto" ma lanciando un appello a "tutte le parti, con cui siamo in stretto contatto, a cogliere questa finestra".

Iran, Araghchi: "Dimostrata buona volontà nei rapporti con Aiea"

"L'Iran ha dimostrato la sua buona volontà per quanto riguarda i suoi legami e la cooperazione con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), ma se le altre parti cercheranno lo scontro, adotteremo una reazione appropriata", ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, durante una conversazione telefonica con il ministro sudafricano delle Relazioni internazionali e della cooperazione Ronald Lamola, il cui Paese è membro del Consiglio dei governatori dell'Aiea. Il ministro iraniano ha rilasciato la dichiarazione, dopo la notizia che Gran Bretagna, Francia e Germania, insieme agli Stati Uniti, hanno presentato il testo da votare nella prossima riunione del Consiglio dei governatori, che richiede all'Iran di fornire spiegazioni sulla scoperta di tracce di uranio nei suoi due siti non dichiarati. 

Domani inviato Biden in Israele per colloqui sulla tregua

L'inviato dell'amministrazione Biden Amos Hochstein incontrerà probabilmente domani i leader israeliani per discutere del raggiungimento di un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah in Libano. Lo riferisono i media locali. Il programma di Hochstein non è ancora stato definito, inizialmente si prevedeva che sarebbe arrivato in Israele oggi, dopo aver incontrato ieri la leadership libanese in un colloquio che ha descritto come "molto produttivo". Tuttavia, è rimasto in Libano per discutere i "dettagli tecnici" di una proposta di cessate il fuoco con il presidente del parlamento Nabih Berri, hanno fatto sapere i media libanesi.

Media: 15 palestinesi uccisi nel nord di Gaza dall'Idf

Fonti sanitarie hanno riferito che almeno 15 palestinesi sono stati uccisi a Gaza dall'Idf, tra cui un soccorritore, mentre si intensificano le operazioni nel nord della Striscia. Lo riferisce Haaretz citando Reuters.I medici hanno detto che almeno 12 persone sono state uccise in un raid su una casa nella zona di Jabalya. Altre 10 persone sono disperse mentre le operazioni di soccorso continuano. Un altro uomo è stato ucciso in un bombardamento di carri armati nelle vicinanze. Nel sobborgo di Sabra di Gaza City, un attacco israeliano ha preso di mira una delle squadre di soccorso uccidendo un membro del personale e ferendone altri tre.

Media: bombardata casa a Jabalia, almeno 12 morti

Dodici persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite nel bombardamento di un edificio residenziale a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Secondo i media palestinesi, che citano fonti sanitarie, almeno una decina di persone sono sotto le macerie.

Idf: tre droni dal Libano si schiantano nel nord di Israele

L'esercito israeliano afferma che tre droni che hanno attraversato Israele dal Libano si sono schiantati nell'area della Galilea occidentale dopo diversi tentativi di intercettazione. Non ci sono state vittime, ha affermato Il Times of Israel riferisce che le sirene antiaeree hanno suonato per 20 minuti nelle comunità costiere, che si estendono dal confine con il Libano fino alla città portuale di Haifa, prima che l'esercito israeliano annunciasse che l'incidente era terminato.

Oggi nuova votazione al Consiglio di Sicurezza Onu

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite tornerà tra poche ore a votare una risoluzione per un cessate il fuoco a Gaza. La votazione si svolgerà oggi alle 10 ora locale a New York (16 in Italia). L'ultima risoluzione - avanzata dai 10 membri eletti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - richiede "un cessate il fuoco immediato, incondizionato e permanente" tra Israele e Hamas. I Paesi sostenitori sono Algeria, Ecuador, Guyana, Giappone, Malta, Mozambico, Corea del Sud, Sierra Leone, Slovenia e Svizzera.

Medioriente, a Gaza un morto e tre feriti in attacco aereo israeliano

Un attacco aereo israeliano contro una squadra della Protezione civile palestinese ha provocato la morte di una persona e il ferimento di tre nelle prime ore di mercoledi', ha denunciato l'organizzazione umanitaria sul suo account ufficiale Telegram. L'attacco è avvenuto ad Al-Sabra, a sud-ovest di Gaza, mentre un gruppo di soccorritori stava lavorando nella zona, ha detto il portavoce dell'organizzazione palestinese, Mahmoud Basal. A seguito di questo bombardamento, il soccorritore Ali Muhammad Mustafa Omar è morto e altre tre persone sono rimaste ferite con lesioni diverse. "I soccorritori stavano cercando di recuperare corpi e salvare vite umane tra le macerie di una casa bombardata nel contesto dei continui attacchi al territorio palestinese", ha aggiunto Basal. Secondo il portavoce, questo evento porta a 87 il numero dei membri della Protezione civile che hanno perso la vita dall'inizio dei bombardamenti israeliani contro l'enclave palestinese. Le autorità palestinesi hanno condannato gli eventi e hanno descritto questa azione come "una flagrante violazione" dei principi del diritto internazionale umanitario e della Convenzione di Ginevra, che protegge le squadre umanitarie nelle zone di conflitto. "Si tratta del diciottesimo attacco contro i nostri equipaggi mentre svolgono la loro missione di salvare vite umane", hanno denunciato i portavoce dell'istituzione. Hanno inoltre notato che l'offensiva israeliana continua a ostacolare gli sforzi di salvataggio in una regione devastata dai bombardamenti, dove numerose famiglie restano intrappolate sotto le macerie delle loro case. Finora, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) non hanno commentato questo incidente.

Medioriente, inviato Usa fine della guerra "alla nostra portata"

L'inviato speciale americano Amos Hochstein ha detto martedi' a Beirut che la fine della guerra tra Israele e Hezbollah e' "ora alla nostra portata" mentre incontrava i funzionari per discutere un piano di tregua ampiamente approvato dal Libano. Gli Stati Uniti e la Francia hanno guidato gli sforzi per un cessate il fuoco, che si e' intensificato alla fine di settembre, dopo quasi un anno di scambi mortali tra Hezbollah e le truppe israeliane. Israele ha ampliato il focus delle sue operazioni da Gaza al Libano, promettendo di proteggere il suo confine settentrionale per consentire a decine di migliaia di persone sfollate a causa degli incendi oltre confine di tornare a casa. Dopo l'incontro con il portavoce del parlamento alleato di Hezbollah, Nabih Berri, che ha condotto la mediazione per conto del gruppo, Hochstein ha detto ai giornalisti di aver visto "una reale opportunita'" per porre fine ai combattimenti. "Sono qui a Beirut per facilitare questa decisione, ma alla fine è una decisione delle parti... Ora è alla nostra portata." Berri ha dichiarato dopo l'incontro al quotidiano panarabo Asharq al-Awsat che "la situazione e' buona, in linea di principio", aggiungendo che la sua squadra e i rappresentanti statunitensi hanno ancora "alcuni dettagli tecnici" da definire. Hochstein ha incontrato anche il primo ministro libanese Najib Mikati e il capo dell'esercito Joseph Aoun.

Medioriente, Bernie Senders chiede lo stop all'invio di armi a Israele

I senatori americani dell'ala sinistra del Partito democratico hanno accusato il governo di Joe Biden di essere "complice" delle "atrocita'" commesse a Gaza e gli hanno chiesto di smettere di inviare armi a Israele. "Ciò che sta accadendo a Gaza è indescrivibile", ha detto il senatore Bernie Sanders in una conferenza stampa, riferendosi alla morte di decine di migliaia di civili nel territorio palestinese, alla distruzione di edifici e al "blocco da parte di Israele di un aiuto umanitario di cui c'e' disperatamente bisogno". "Ma ciò che rende la situazione ancora piu' dolorosa e' che la maggior parte di cio' che sta accadendo lì viene fatto con armi americane e con il sostegno dei contribuenti americani", ha lamentato. Insieme ad un gruppo di democratici, il senatore ha presentato diverse risoluzioni di condanna che saranno messe ai voti mercoledì. "Gli Stati Uniti sono complici di queste atrocita'. Questa complicita' deve finire, e questo è lo scopo di queste risoluzioni", ha dichiarato Sanders. Salvo sorprese, questi testi non verranno approvati perchè un gran numero di deputati sostengono Israele, alleato storico di Washington.

Medioriente, razzi contro base Unifil italiana, Tajani: "È stato Hezbollah"

Otto razzi hanno colpito il quartier generale del contingente italiano di Unifil a Shama, nel sud del Libano. Cinque militari sono stati portati in infermeria. A sparare è stato Hezbollah, secondo Israele e l'Italia. "Inammissibile", tuona Tajani.

Otto razzi hanno colpito il quartier generale del contingente italiano di Unifil a Shama, nel sud del Libano. Cinque militari sono stati portati in infermeria. A sparare è stato Hezbollah, secondo Israele e l'Italia. "Inammissibile", tuona Tajani.

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