Guerra Ucraina Russia. Podolyak: "Errori nella controffensiva, cambiare tattica"

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La controffensiva delle forze armate ucraine nel 2023 "ha lasciato un certo residuo negativo, ci sono stati errori tattici di cui parlano sia il comando militare che quello politico", pertanto durante la nuova offensiva "l'Ucraina deve cambiare tattica". Così il consigliere del presidente ucraino, Zelensky, in un'intervista. Il Consiglio europeo ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti da 50 miliardi di euro per l'Ucraina, vincendo alla fine anche le resistenze di Orban

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La controffensiva delle forze armate ucraine nel 2023 "ha lasciato un certo residuo negativo, ci sono stati errori tattici di cui parlano sia il comando militare che quello politico", pertanto durante la nuova offensiva "l'Ucraina deve cambiare tattica". Lo sostiene in una lunga intervista a Canale 24 ucraino il consigliere del presidente ucraino, Mykailo Podolyak. 

Via libera all'unanimità del Consiglio europeo a un nuovo pacchetto di aiuti da 50 miliardi di euro per l'Ucraina. Firma anche Orban. Zelensky esulta. Meloni protagonista della mediazione. Prossima settimana sarà il Senato americano a votare sui fondi per Kiev. Due francesi sono morti e altri stranieri rimasti feriti in un attacco russo vicino Kherson, rendono noto le autorità ucraine. 

L'intelligence militare ucraina Gur ha affermato che una delle sue unità ha distrutto e affondato  la nave Ivanovets della flotta russa del Mar Nero.


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Guerra in Ucraina, cosa succede se vince la Russia? I possibili scenari

Secondo l’Institute for the Study of the War, sono diversi le ipotesi che contemplano una possibile vittoria di Mosca: a rimetterci sarebbero soprattutto gli Stati Uniti, che dovrebbero spostare molte più truppe e aerei in Europa orientale. LE IPOTESI

Guerra Ucraina, 19 mila bambini deportati in Russia: inchiesta del New York Times

Per la deportazione di minori Vladimir Putin è accusato di crimini di guerra dalla Corte penale internazionale insieme alla commissaria per l’Infanzia, Maria Llova-Belova. L'INCHIESTA

Ucraina, l’Unione europea lavora al piano B per aiutare Kiev con 20 miliardi di euro

Dopo il veto di Orban delle scorse settimane, Bruxelles pensa a uno schema di prestiti. Il nuovo vertice straordinario, in programma l’1 febbraio, sarà interamente dedicato alla revisione del bilancio comunitario. In vista di quella data la Commissione europea studia un programma di sostegno per salvare Kiev da un'incombente crisi finanziaria. IL PIANO

Shoigu: "Stiamo avanzando, allargata l'area sotto il nostro controllo"

Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha annunciato che  il suo esercito è all'offensiva in Ucraina e avrebbe compiuto presunte conquiste territoriali. "Le nostre unità stanno avanzando, espandendo la zona sotto il loro controllo, migliorando la loro posizione in prima linea", ha affermato in una riunione con alti ufficiali a Mosca.

"Dopo il fallimento della controffensiva nemica, le forze armate russe hanno assunto l'iniziativa strategica su tutta la linea del fronte. L'esercito russo ha catturato i villaggi di Tabayivka e Krokhmalne nella regione ucraina orientale di Kharkiv e il villaggio di Vesele vicino a Bakhmut, nella regione del Donbass", ha aggiunto. 

A Tabayivka ci sono forti combattimenti ma rimane in mano ucraina, ha dichiarato invece un portavoce militare a Kiev, precisando che "sono in corso scontri di artiglieria".

Linea baltica, accordo di difesa antirusso tra Estonia, Lettonia e Lituania. Cosa sapere

Le tre nazioni, membri della Ue e della Nato, hanno deciso di stringere un’intesa per la costruzione di “strutture di difesa” comuni lungo i confini con la Russia e la Bielorussia. Il timore, comune anche a Berlino e Washington, è che Putin possa presto decidere di attaccare un Paese dell’Alleanza Atlantica. "Lo sviluppo congiunto delle capacità di difesa di Lituania, Lettonia ed Estonia rappresenta la maggior garanzia di sicurezza per la regione", ha detto il ministro della Difesa lituano. L'ACCORDO

Putin: "Completato l'aggiornamento delle forze nucleari"

L'aggiornamento delle forze nucleari strategiche della Russia e' quasi completato, compresa la loro componente navale a quasi il 100%. Lo ha detto il Presidente russo Vladimir Putin.

"Le nostre forze nucleari strategiche sono ormai state modernizzate praticamente in pieno, al 95%. E la loro componente navale, a quasi il 100%" ha detto Putin ha al forum del Fronte Popolare panrusso. "Cercheremo gli stessi risultati nell'equipaggiare l'esercito e la marina attraverso l'intera linea di armi convenzionali, compresi i potenziali di prossima generazione. E sicuramente realizzeremo questi piani", ha detto. I produttori di difesa e gli uffici di progettazione "avranno una fornitura garantita di ordini per anni", le linee di produzione saranno aggiornate e ampliate, ha detto Putin.

Russia, brevettato un simulatore che replica l'esplosione di una bomba atomica

Lo riferisce l’agenzia di stampa russa Tass. "Lo scopo del modello è simulare l'aspetto di un attacco nucleare: l'effetto shock, il lampo di luce e il fungo atomico di un'esplosione nucleare a terra", viene sottolineato nel brevetto del simulatore. Servirà a preparare i soldati per le operazioni di combattimento in condizioni successive all'uso eventuale di armi nucleari. CHE COS'È

Guerra Ucraina, il nuovo piano Usa per Kiev: aiuti ma senza riconquista territori occupati

Secondo il Washington Post, che cita fonti anonime, la Casa Bianca starebbe puntando ad aiutare Kiev in modo da respingere ulteriori nuove manovre russe per focalizzarsi su ricostituire ed espandere il settore industriale e le esportazioni ucraine. IL PIANO

Ucraina, Corte Aja si dichiara competente su accuse a Russia

La Corte internazionale di Giustizia dell'Aja si è dichiarata competente a giudicare sul caso sollevato dall'Ucraina contro la Russia per l'invasione avviata nel 2022, compresa la richiesta di risarcimento. Le autorità di Kiev si erano rivolte al principale organo giudiziario delle Nazioni Unite pochi giorni dopo l'inizio dell'offensiva, nel febbraio di due anni fa, affermando che Mosca aveva usato pretestuose accuse di genocidio verso la minoranza russofona nel Donbass per giustificare l'intervento militare. La Corte internazionale di giustizia ha invece spiegato di non avere giurisdizione sull'accusa che l'invasione russa o il riconoscimento da parte di Mosca di due repubbliche secessioniste nell'Ucraina orientale abbiano violato la convenzione sul genocidio del 1948. Questo non perché le forze russe si siano macchiate di un genocidio ma perché denunciare in modo infondato un genocidio è di per sé una violazione della convenzione. Il rappresentante ucraino, Anton Korynevych, ha accolto con favore la decisione spiegando che "la Corte dovrà dirimere la questione se l'Ucraina dal 2014 sia responsabile di qualche mitologico genocidio nel Donbass, come sostiene falsamente la Federazione Russa". 

Save the children, 468 milioni di bambini in zone di guerra

“I nu­me­ri del­le gra­vi vio­la­zio­ni sono estre­ma­men­te al­lar­man­ti. So­prat­tut­to per­ché i casi ac­cer­ta­ti rap­pre­sen­ta­no pro­ba­bil­men­te solo la pun­ta del­l’i­ce­berg. Ogni bam­bi­no che cre­sce in con­te­sti di guer­ra po­treb­be es­se­re a ri­schio”, ha com­men­ta­to Gu­drun Østby, pro­fes­so­re di ri­cer­ca pres­so il Pea­ce Re­sear­ch In­sti­tu­te di Oslo, che ha collaborato al rap­por­to. IL REPORT

Crosetto: "La Russia distorce le mie dichiarazioni"

"Come sempre accade, la portavoce del ministero degli Esteri della Federazione Russa Marija Zakharova strumentalizza le mie parole. L’Italia è seconda, dopo la Germania, negli aiuti a #Kiev dentro la Ue e non certo a livello globale. A me stanno a cuore tutte le vite, ucraine e russe, e lavoro per la pace ma per far finire la guerra conosco un solo modo e molto semplice: la Russia smetta di attaccare un paese libero e sovrano, bombardandolo ogni giorno da due anni e cercando di occuparlo". Così in una nota il ministro della Difesa Guido Crosetto.

Guerra Ucraina, Blinken: "Kiev diventerà un membro della Nato"

Per quanto riguarda il Medioriente, secondo il segretario di Stato, c'è una "speranza reale" per un accordo sugli ostaggi a Gaza dopo l'incontro di Parigi e precisa che le accuse di genocidio nei confronti di Israele "non hanno merito". LEGGI L'ARTICOLO

Coalizione IT per l'Ucraina si riunisce a Tallinn

Il direttivo della coalizione internazionale IT, creata sotto la guida di Estonia, Lussemburgo e Ucraina, si è riunito a Tallinn per le concordare le principali azioni da intraprendere per sostenere gli sforzi bellici dell'Ucraina in ambito tecnologico. "Siamo grati a tutti i partner che hanno già aderito a questa importante iniziativa", ha dichiarato la vice ministra della Difesa dell'Ucraina, Katerina Chernohorenko."Ci auguriamo che la cerchia dei paesi che partecipano alla coalizione IT si allarghi ulteriormente. Abbiamo un'esperienza unica nell'applicazione delle tecnologia IT e dell'innovazione sul campo di battaglia e riteniamo che la coalizione IT possa diventare una piattaforma per sviluppare e testare ulteriori soluzioni tecnologiche". Alla coalizione IT hanno finora aderito Estonia, Lussemburgo, Ucraina, Lettonia, Lituania, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Islanda e Italia. Il budget della coalizione, fornito su base volontaria dai singoli paesi, ammonta a 30 milioni di euro.

Putin: "La nostra economia è in crescita e continuerà, industria difesa lavora a tempo pieno"

L'economia russa "è in crescita, contrariamente a quella di altri Paesi, ed è al momento quella più importante in Europa, a parità di potere di acquisto, la quinta nel mondo", ha affermato Vladimir Putin, assicurando che "questo processo continuerà a prendere slancio". A crescere anche è l'industria della difesa, con le fabbriche "che lavorano a ritmo continuo, in tre turni diversi, con volumi di produzione in aumento continuo", ha aggiunto. 

Per il capo del Cremlino la produzione di carri armati per esempio è quintuplicata dall'inizio dell' 'operazione militare speciale'. Aumentata "in modo significativo" quella di droni e munizioni di vario tipo e per i 'dispositivi di protezione individuale' addirittura di nove volte. Putin, con parole di epoca sovietica, ha quindi voluto ringraziare gli operati delle fabbriche della difesa che "non hanno abbandonato i loro compagni in armi, i soldati al fronte, che proteggono le frontiere e i cieli della Russia e controllano l'Oceano". 

La Lituania dona migliaia di munizioni all'Ucraina

L'esercito lituano ha consegnato oggi all'esercito ucraino alcune migliaia di munizioni e sistemi di detonazione remota per i lanciagranate anticarro 'Carl Gustaf'. "Sosteniamo attivamente e costantemente l'Ucraina perché il nostro sostegno è un investimento nella nostra sicurezza", ha affermato il ministro della Difesa lituano, Arvydas Anusauskas, puntualizzando che il suo Paese è attualmente concentrato sulla formazione di una coalizione internazionale per lo sminamento dell'Ucraina. 

Incontro tra Zelensky e la ministra degli Esteri canadese a Kiev

"Apprezziamo molto l'atteggiamento speciale del Canada, la sua potente assistenza finanziaria, militare e umanitaria fornita all'Ucraina fin dai primi giorni dell'aggressione. Questa è la prova di una relazione e di un partenariato veramente forti. Vorrei anche ringraziarvi per la decisione del governo canadese di stanziare il prossimo pacchetto di assistenza militare. Questo rafforza le nostre Forze Armate per una lotta efficace contro l'aggressore". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, durante l'incontro con la ministra degli Esteri canadese Melanie Joly, in visita oggi a Kiev. Zelensky ha ringraziato la ministra per il ruolo di guida del Canada nei lavori della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini sfollati, scrive Ukrinform. "Per noi il ritorno di tutti i cittadini ucraini, compresi i bambini, rimane una priorità fondamentale. Siamo grati al Canada per il suo ruolo significativo nella creazione della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini in patria", ha osservato il Capo di Stato. I due hanno anche discusso la preparazione di un documento bilaterale con il Canada sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, da firmare a breve. Dall'inizio dell'invasione russa su larga scala, il Canada ha fornito all'Ucraina aiuti militari per quasi 2 miliardi di dollari. 

Corte internazionale giustizia accoglie la denuncia Kiev contro Mosca all'origine dell'invasione

La Corte internazionale di giustizia dell'Aja - la Corte dell'Onu di grado pià alto - ha accolto la querela presentata dall'Ucraina contro la Russia, accusata di aver usato in modo pretestuoso la Convenzione delle Nazioni Unite sul genocidio che Kiev avrebbe commesso nel Donbass per giustificare l'invasione del Paese iniziata nel febbraio del 2022. 

La Corte ha stabilito di aver giurisdizione per esprimersi in merito al ricorso presentato da Kiev poco dopo l'inizio della guerra, quindi per escludere o meno che ci siano "prove credibili" che Kiev abbia commesso genocidio nelle regioni di Luhansk e Donetsk prima del 2022. I giudici hanno tuttavia respinto la richiesta di Kiev di stabilire se l'invasione delle forze di Mosca abbia violato la Convenzione sul genocidio del 1948. La commissione è composta da 16 giudici. Ci vorranno mesi prima che la Corte si esprima. 

Putin: "Forze armate di Kiev diventate organizzazione terrorista"

Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato oggi le forze armate ucraine di "essersi trasformate in una organizzazione terroristica" che prende di mira volontariamente i civili e "le ambulanze". Parlando ad un forum sul conflitto in Ucraina, Putin ha citato quella che ha presentato come una conversazione tra due carristi ucraini intercettata dai russi mentre le forze di Kiev cercavano di entrare a Donetsk nel 2022. Uno dei due, ha raccontato Putin, aveva ucciso un civile, e quando l'altro gli ha chiesto perché, ha risposto: "Perché qua sono tutti terroristi". "Semplicemente così, ha sparato a quell'uomo arbitrariamente", ha esclamato Putin, citato dall'agenzia Tass. "Questo è quello che è il neonazismo", ha concluso. 

Ucraina, Icj si dichiara competente per caso Kiev

La Corte Internazionale di Giustizia ha dichiarato di essere competente a decidere sulla maggior parte degli aspetti di un caso portato avanti dall'Ucraina sull'invasione russa lanciata nel 2022. L'Ucraina ha avviato il procedimento contro la Russia dinanzi alla Corte internazionale di giustizia (ICJ), che ha sede all'Aia, pochi giorni dopo l'inizio dell'invasione. Al momento dell'avvio dell'operazione militare il 24 febbraio 2022, il Presidente russo Vladimir Putin lo ha in parte giustificato con accuse di "genocidio" orchestrato da Kiev nell'est russofono dell'Ucraina. Kiev si è rivolta alla Icj, negando categoricamente questa affermazione e sostenendo che l'uso di questo motivo da parte della Russia era contrario alla Convenzione delle Nazioni Unite sul genocidio del 1948. In una decisione preliminare del marzo 2022, la Icj si è schierata con l'Ucraina e ha invitato la Russia a porre immediatamente fine alla sua invasione. Ma la Russia si è opposta a questa sentenza, sostenendo che la Icj, che risolve le controversie tra Stati, non aveva alcuna legittimità per giudicare il caso. La Corte Internazionale di Giustizia ha respinto le argomentazioni di Mosca, sostenendo di essere competente a pronunciarsi su tale questione.

Putin: "La nostra industria militare ha realizzato un'impresa"

Durante l'intervento militare in Ucraina l'industria degli armamenti russa ha realizzato "un'impresa" aumentando la quantità e la qualità della produzione. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, paragonando i successi dei lavoratori del settore durante questo conflitto a quelli della Seconda guerra mondiale "contro l'industria dell'Europa, che a quel tempo lavorava per la Germania nazista". Fra i dati forniti da Putin, che parlava ad un forum sul conflitto in Ucraina, vi è "un aumento di cinque volte nella produzione di carri armati". Secondo il presidente, citato dall'agenzia Tass, gli armamenti attualmente prodotti dalla Russia sono "chiaramente superiori a tutto", e quindi anche a quelli della Nato. Putin ha detto di riferirsi ai "missili, ai veicoli corazzati, e a tutto quello che è usato in battaglia". 

Kiev: "Le conseguenze dell'attacco aereo russo sul centro di Kherson. Il terrore russo deve essere fermato"

Kiev: "Almeno 3 aerei russi colpiti presso l'aeroporto Belbek in Crimea"

Le forze ucraine ritengono di aver probabilmente colpito almeno tre aerei russi nell'attacco del 31 gennaio contro l'aeroporto di Balbek, nella Crimea occupata. A afre la valutazione è il colonnello Yurii Ihnat, portavoce dell'aviazione ucraina.

 "la migliore conferma sono naturalmente le immagini satellitari disponibili su Internet, dovesi può vedere qualcosa -spiega, citato da Ukrainska Pravda - Mauna conferma ancora migliore sono i necrologi apaprsi sui media russi, il fatto che loro stessi ammettano il danno ediano informazioni in proposito. Come minimo vi erano lì tre aerei e alcuni membri del personale sono stati uccisi.

A quanto scrive  su X Anton Gerashchenko, consigliere del ministero ucraino dell'Interno, canali Telegram russi riferiscono che nell'attacco all'aeroporto di Balbek è stato ucciso il generale Alexsandr Taranenko, comandante dello squadrone aereo.

Putin: "Le nostre armi più recenti migliori di quelle della Nato"

Le armi più recenti prodotti dall'industria della difesa russa sono migliori rispetto a quelle della Nato. Lo ha sottolineato il presidente russo, Vladimir Putin, nel suo intervento al forum 'Tutto per la Vittoria' a Tula.

"Naturalmente, se confrontiamo le armi moderne della Nato con le armi dell'ultimo periodo sovietico, quest'ultime sono inferiori in alcune qualità, tra l'altro, non sempre. Ma se parliamo delle nostre nuove armi, sono chiaramente meglio. È un fatto ovvio", ha detto Putin, citato dall'agenzia Sputnik.

L'industria della difesa russa ha mostrato buoni ritmi e qualità, ha aggiunto il presidente, sottolineando che l'anno scorso la Russia ha esportato equipaggiamenti militari "per un valore di miliardi di dollari" e che i sistemi missilistici Pantsir sono particolarmente apprezzati dagli acquirenti stranieri.

Putin

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Ong: "Salvati altri 4 bambini dalle zone occupate dai russi"

Save Ukraine, una ONG umanitaria ucraina, ha reso noto oggi di aver salvato altri quattro bambini dalle zone occupate dai russi negli oblast di Kherson e Zaporizhzhia. Lo riferisce il Kyiv Independent, ricordando che dal febbraio 2022, il governo ucraino ha identificato oltre 19.500 bambini rapiti dai territori occupati dai russi e inviati in Russia, Bielorussia o in altre aree dell'Ucraina controllate dalla Russia e che solo 388 di loro hanno potuto tornare a casa. I quattro bambini salvati oggi sono ora al sicuro in una delle strutture di Save Ukraine, aggiunge la stessa fonte. Il più piccolo non ha nemmeno un anno di età, secondo la ONG, che afferma di aver riportato finora indietro 235 bambini ucraini.

Corte Aja: "Giudicheremo la causa di Kiev contro Mosca"

La Corte internazionale di Giustizia dell'Aja ha dichiarato di avere la giurisdizione per giudicare la maggior parte della causa intentata dall'Ucraina per la brutale invasione russa del 2022, con la richiesta di risarcimento da parte di Kiev. L'Ucraina ha trascinato la Russia davanti alla Corte Onu pochi giorni dopo l'inizio della guerra. 

Cameron: "La comunità internazionale è con Kiev"

"La comunità internazionale è risolutamente dalla parte dell'Ucraina. Il nuovo pacchetto di finanziamenti pluriennali da 50 miliardi di euro del Consiglio UE è un'ottima notizia. Continueremo a lavorare insieme su questa priorità condivisa. Ora abbiamo bisogno che i nostri alleati statunitensi seguano e sblocchino il sostegno vitale al popolo ucraino". Lo scrive il ministro degli Esteri britannico, David Cameron.  

Cameron

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Media, l'avvocata di Navalny nella lista dei ricercati di Mosca

La Russia avrebbe inserito nella sua lista dei ricercati Olga Mikhailova, legale dell'oppositore russo in carcere per motivi politici Alexey Navalny: lo sostiene la testata online Meduza citando dati del ministero dell'Interno russo secondo i quali l'avvocata sarebbe ricercata. A metà gennaio, Olga Mikhailova aveva detto proprio a Meduza di essere stata accusata in contumacia dalle autorità russe di "partecipazione a una comunità estremista". La notizia arriva quattro mesi dopo che altri tre avvocati del dissidente sono stati arrestati in Russia con accuse di "estremismo". Le accuse contro tutti e quattro gli avvocati rispecchiano quelle  rivolte a Navalny. Il governo russo sta infatti inasprendo la repressione sul dissenso e nel 2021 ha bollato come "estremiste" tutte le organizzazioni legate a Navalny: sia i suoi uffici regionali sia la sua Fondazione Anticorruzione. Lo scorso agosto Navalny è stato condannato a 19 anni di reclusione in un carcere di massima sicurezza con un'accusa di "estremismo". 

Zelensky: "Sono grato al Canada per il suo incrollabile sostegno e la fiducia nell’Ucraina e negli ucraini"

Ucraina, Isw: piani Putin per integrare territori occupati entro sei anni

Il presidente russo Vladimir Putin prepara piani per integrare pienamente in Russia i territori occupati in Ucraina, in una ulteriore indicazione che Mosca ha avviato piani a lungo termine per queste aree "e non prevede concessioni territoriali". Lo scrive il think tank americano Institute for the Study of war (Isw) nel bollettino giornaliero sulla guerra in Ucraina.  Il leader del Cremlino, riferisce l'Isw, ha dichiarato di voler mettere i territori occupate alla pari con la Russia in non meglio specificate "aree chiave" entro il 2030. Inoltre Putin ha esortato le banche russe "a non  temere le sanzioni occidentali e aumentare la loro attività nelle aree occupate". 

Ucraina, Cremlino: da Kiev nessuna richiesta per rimpatrio resti prigionieri su aereo

Il Cremlino nega di aver ignorato le richieste dell'Ucraina di restituire i resti dei soldati prigionieri di guerra morti nella tragedia aerea dell'Il-76 precipitato nella regione di Belgorod. "Non abbiamo ricevuto alcuna richiesta da Kiev", ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov. In realtà, l'Ucraina nega che a bordo dell'aereo vi fossero prigionieri di guerra ucraini. Il portavoce del Gur, i servizi militari ucraini, Andriy Yusov, aveva denunciato, ieri, che Mosca ignorava le richieste di Kiev in questo senso. Gli inquirenti russi sostengono che l'aereo sia stato abbattuto da un sistema Patriot di fabbricazione americana. E che i test genetici effettuati su 670 resti ritrovati sul sito dell'impatto hanno confermato "senza alcuna ambiguità" le identità dei 65 soldati ucraini uccisi. 

Mosca: errori clamorosi in elenchi candidato anti-guerra

Il vicepresidente della Commissione elettorale russa, Nikolai Bulaev, ha dichiarato che le autorità elettorali russe avrebbero riscontrato "errori sorprendenti" nell'elenco di firme presentate a sostegno della candidatura alle presidenziali di Boris Nadezhdin, politico contrario alla guerra in Ucraina. Bulaev ha affermato che nell'elenco ci sarebbero le firme di "decine di persone decedute". Lo riporta la testata online Meduza, a cui nei giorni scorsi una fonte vicina al Cremlino aveva detto di escludere che Nadezhdin sarebbe stato ammesso alle presidenziali vista la sua contrarietà all'invasione dell'Ucraina.

Ucraina, Podolyak: errori nella controffensiva, cambiare tattica

La controffensiva delle forze armate ucraine nel 2023 "ha lasciato un certo residuo negativo, ci sono stati errori tattici di cui parlano sia il comando militare che quello politico", pertanto durante la nuova offensiva "l'Ucraina deve cambiare tattica". Lo sostiene in una lunga intervista a Canale 24 ucraino il consigliere del presidente ucraino, Mykailo Podolyak, mentre da giorni si rincorrono le voci di un siluramento del capo dell'esercito ucraino Valery Zaluzhny

I volontari uccisi a Kherson erano di una Ong svizzera

Erano due membri del personale dell'Aiuto interconfessionale svizzero (Entraide Protestante Suisse) i volontari uccisi ieri in un "attacco mortale" nel sud-est dell'Ucraina: lo ha annunciato l'Ong, senza fornire informazioni sulla loro nazionalità. "Un gruppo di collaboratori è stato attaccato (...) durante un'operazione umanitaria. Tragicamente, due degli stimati colleghi del team hanno perso la vita e altri collaboratori sono rimasti feriti", ha dichiarato l'Ong in un comunicato.

Difesa russa: "In Ucraina avanziamo ed espandiamo controllo"

Le forze russe in Ucraina "stanno avanzando ed espandendo il controllo" di territori. Lo ha detto il ministro della Difesa Serghei Shoigu durante una videoconferenza con i vertici militari. A partire dal fallimento della controffensiva ucraina, le forze armate russe mantengono "l'iniziativa strategica lungo l'intera linea" del fronte, ha sottolineato Shoigu, citato dall'agenzia Tass. Secondo il ministro della Difesa nel mese di gennaio gli ucraini hanno perso 23.000 soldati.

Zaluzhny, Kiev si adatti a riduzione aiuti militari occidentali

L'Ucraina deve adattarsi ad una riduzione degli aiuti militari da parte dei suoi principali alleati e concentrarsi sempre di più sulla tecnologia se vuole vincere la guerra contro la Russia: lo scrive il capo dell'esercito ucraino, Valerii Zaluzhny, in un saggio scritto in esclusiva per la Cnn. L'articolo del generale non fa alcun riferimento al suo rapporto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky - né alle indiscrezioni secondo cui quest'ultimo sarebbe pronto ad annunciare il suo licenziamento dopo quattro anni di lavoro - ma affronta la sfida della mobilitazione di massa, fonte di forte tensione con il numero uno di Kiev. Zaluzhny ritiene che i leader militari ucraini debbano tenere conto di una serie di delusioni e distrazioni anche fuori dal campo di battaglia. Indirettamente, rileva la Cnn, il generale fa riferimento al fallimento degli Stati Uniti nel concordare un nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina, così come al fatto che gli sviluppi in Medio Oriente da ottobre hanno attirato l'attenzione internazionale altrove. E sottolinea che c'é una "alta probabilità che la Russia provochi una serie di conflitti dopo l'esempio di Israele e Yemen e distogliere i principali partner dal sostegno all'Ucraina". Oltre al fatto che "la debolezza del regime delle sanzioni internazionali significa che la Russia… è ancora in grado di schierare il suo complesso militare-industriale nel perseguimento di una guerra di logoramento contro di noi". Il capo dell'esercito cita poi "'l'imperfezione del quadro normativo che disciplina il settore militare-industriale nel nostro Paese" e sottolinea che "la parziale monopolizzazione di questo settore porta a difficoltà nella produzione nazionale di munizioni e, di conseguenza, a una maggiore dipendenza dell'Ucraina dall'offerta degli alleati". In questo scenario, Zaluzhny ritiene che bisogna "trarre vantaggio dai progressi nello sviluppo di nuove tecnologie che permetteranno di vincere", sottolineando "la necessità di aumentare significativamente le capacità dei sistemi senza pilota e altri sistemi tecnologici avanzati, per influenzare positivamente il corso delle ostilità".

Russia: 'Raddoppiati i turisti dai Paesi ostili,153.000 nel 2023'

Circa 153.000 turisti provenienti dai Paesi considerati ostili hanno visitato la Russia nel 2023, più del doppio rispetto al 2022. Si tratta del numero più alto dal 2020, quando cominciò la pandemia da Covid. Gli italiani sono stati 4.900 e gli americani 5.500. E' quanto emerge dai dati del Sistema interdipartimentale di informazione e statistica elaborati dall'agenzia Ria Novosti. Nel 2023 sono stati 670.000 in totale i cittadini stranieri che hanno visitato la Russia come turisti, rispetto ai 200.000 dell'anno prima. Quelli provenienti dai Paesi ostili rappresentano quindi quasi il 23% del totale. Le cifre si riferiscono ai cittadini stranieri che hanno indicato appunto "turismo" sulla richiesta di visto come il motivo della loro visita in Russia. Tra i paesi ostili (più correttamente "non amici", come li chiamano le autorità russe) figura al primo posto la Germania, con 56.000 cittadini e un aumento di 2,2 volte rispetto al 2022. Al secondo posto l'Estonia con 14.500, e un incremento di ben sette volte. L'aumento più forte è quello dei polacchi, 21 volte, con 13.100 turisti. (ANSA).

Orban: senza accordo nostri soldi sarebbero andati a Kiev

"Senza l'accordo, il pericolo era reale che i Ventisei prendessero i nostri soldi e li dessero all'Ucraina". Lo ha dichiarato il premier ungherese, Viktor Orban, alla radio pubblica Kossuth in merito al vertice straordinario di ieri in cui è stato dato il via libera ai 50 miliardi di euro per l'Ucraina.

Per Orban l'accordo di Bruxelles "e' stato un successo" poiché ha ricevuto garanzie che "non daranno ad altri" i fondi corrispondenti all'Ungheria. 

Sejourné conferma: 'Morti 2 cooperanti francesi, Mosca ne risponderà'

La Francia ha confermato la morte di due cooperanti in un raid russo vicino a Kherson, nel sud dell'Ucraina. In un post su X, il ministro degli Esteri Stephane Sejourné ha scritto: "La barbarie russe ha colpito dei civili in Ucraina. Due operatori umanitari francesi hanno pagato il loro impegno con la vita. Tre sono rimasti feriti. La Russia dovrà rispondere di questi crimini".

Ucraina, blackout città natale Zelensky: 'In salvo tutti i 113 minatori intrappolati'

"Sono tutti in superficie i 113 minatori" che erano rimasti intrappolati in due miniere in Ucraina a causa di un blackout provocato da attacchi russi con droni contro Kryvyi Rih, città natale del presidente Volodymyr Zelensky nel sudest dell'Ucraina. Gli ultimi sviluppi sono stati confermati via Telegram dal sindaco della città, Oleksandr Yuriyovych Vilkul, che ha ringraziato i soccorritori.


Macron: vile uccisione di operatori umanitari francesi

"Due operatori umanitari francesi sono stati uccisi in Ucraina da un raid russo. Atto vile e indegno. Penso ai loro cari e ai compagni feriti. La mia solidarietà va a tutti i volontari impegnati in aiuto alle popolazioni": lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X.

Parigi: uccisi 2 operatori umanitari francesi

Parigi ha confermato che due operatori umanitari francesi sono stati uccisi in un attacco russo in a Beryslav, vicino a Kherson, nell'Ucraina meridionale. A dare l'annuncio che i due erano rimasti vittime di un attacco compiuto con un drone era stato durante la notte il governatore della regione, Oleksandr Prokudin, aggiungendo che altri tre stranieri sono rimasti feriti in modo lieve. 


Kiev: 'I russi usano i missili balistici sempre più spesso'

Le forze russe stanno usando sempre più spesso i missili balistici contro l'Ucraina poiché si sono resi conto della vulnerabilità dei droni kamikaze: lo ha affermato il portavoce dell'Aeronautica militare di Kiev, Yuriy Ignat, al canale United News, come riporta Ukrinform. "Il nemico usa più spesso missili che volano lungo una traiettoria balistica. Si tratta dell'Iskander-M, del missile (ipersonico) aria-terra Kinzhal, del missile da crociera X-22, dei missili guidati antiaerei S-300," ha detto Ignat. "Il nemico capisce che abbiamo determinate capacità per abbattere gli Shahed (i droni, ndr) e i missili da crociera, quindi ricorrono all'uso della balistica, che può essere abbattuta solo con mezzi speciali e noi non ne abbiamo molti", ha sottolineato.

Mosca: 'Sanzioni Usa a coloni israeliani? Maledetta ipocrisia'

Gli Stati Uniti danno prova di una "maledetta ipocrisia" con la decisione presa ieri dal presidente Joe Biden di imporre sanzioni a quattro coloni israeliani in Cisgiordania accusati di violenze contro i palestinesi. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Prima il presidente Usa riconosce gli insediamenti di Israele" ha scritto Zakharova nel suo canale Telegram, e poi emette un ordine esecutivo per "imporre sanzioni contro i coloni ebrei". "Questa costante manipolazione è una manifestazione di nazionalismo e xenofobia, con lo Stato americano che gioca sui sentimenti dei palestinesi e degli israeliani, degli ebrei e dei musulmani, in base ai guadagni politici", ha aggiunto la portavoce, che poi conclude appunto con un'esclamazione: "Maledetta ipocrisia di Washington!".

Ucraina, leader Ue: decisioni su assistenza finanziaria a maggioranza qualificata

Le decisioni sugli aiuti finanziari dell'Ue all'Ucraina verranno prese a maggioranza qualificata, quindi senza concedere all'Ungheria di Viktor Orban alcun diritto di veto. Lo prevedono esplicitamente le conclusioni del Consiglio Europeo. Il Consiglio Ue (a livello ministeriale, dunque, non di leader, ndr), si legge nelle conclusioni, "svolgerà un ruolo chiave nella governance dello strumento per l’Ucraina. La decisione (...) è adottata a maggioranza qualificata per l'adozione e le modifiche dello strumento per l'Ucraina e per l'approvazione e la sospensione dei pagamenti, basati sulle valutazioni e sulle proposte della Commissione". "Sulla base della relazione annuale della Commissione sull'attuazione dello strumento per l'Ucraina - riportano ancora le conclusioni dei leader - il Consiglio europeo terrà ogni anno un dibattito sull'attuazione dello strumento al fine di fornire indicazioni. Se necessario, tra due anni il Consiglio Europeo inviterà la Commissione presenterà una proposta di revisione nel contesto del nuovo Qfp". Decisione, quest'ultima, che dovrebbe essere presa dal Consiglio Europeo all'unanimità. Pertanto, è estremamente improbabile che accada.


Biden chiama von der Leyen: 'Grazie alla Ue per i fondi significativi approvati'

Joe Biden ha chiamato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen per "ringraziare lei e l'Unione Europea per il significativo aiuto finanziario appena approvato per l'Ucraina". Lo ha reso noto il portavoce del consiglio di Sicurezza della Casa Bianca, John Kirby, spiegando che questo "permetterà di continuare ad aiutare gli ucraini a combattere l'aggressione russa". La Casa Bianca ha poi riferito in una nota che Biden, "nell'applaudire la storica decisione del Consiglio Europeo di approvare 50 miliardi di altri euro per l'Ucraina", "ha lodato il solido sostegno della Ue a Kiev mentre questa continua a difendersi dall'aggressione russa e soddisfa le aspirazioni euroatlantiche dei suoi cittadini. Da parte sua, aggiunge la nota, "von der Leyen ha sottolineato la cruciale importanza del continuo sostegno Usa all'Ucraina, che è stato indispensabile per gli sforzi di Kiev per difendere il proprio popolo, le città, i soldati in questa lotta per la libertà".


In Kirghizistan blocco a centrale Bishkek, non escluso attentato

Diversi quartieri di Bishkek, la capitale del Kirghizistan, sono rimasti oggi senza elettricità e riscaldamento a causa di un blocco della principale centrale per la produzione di energia della città, che non si esclude possa essere stato causato da un attentato. Il ministero della Sanità kirghizo, citato dall'agenzia russa Interfax, ha detto che cinque persone sono rimaste ferite nella centrale, gestita dalla compagnia Bishkekteploset. Il sindaco di Bishkek ha ordinato la chiusura per oggi di tutte le scuole, mentre il primo ministro, Akylbek Japarov, ha interrotto una visita in Kazakhstan per rientrare e seguire da vicino la situazione. Secondo i responsabili della centrale, la normale attività dovrebbe riprendere entro due o tre giorni. Il ministro per le Emergenze, Boobek Azhikeyev, ha affermato che "una delle ipotesi nelle indagini è che si sia trattato di un atto di sabotaggio, perché sono stati uditi rumori di esplosioni".

Ucraina, 2 francesi morti in attacco russo vicino Kherson

Le autorità ucraine rendono noto che due "volontari" francesi sono stati uccisi e altri tre stranieri sono rimasti leggermente feriti ieri durante un attacco russo sulla città meridionale di Beryslav, vicino Kherson. "Volontari stranieri sono stati uccisi e feriti a causa di un attacco nemico su Beryslav", ha scritto su Telegram il governatore regionale Oleksandr Prokudin. "L'esercito russo ha ucciso due cittadini francesi e altri tre stranieri sono rimasti leggermente feriti", ha aggiunto Prokudin senza specificare le precise funzioni di tali "volontari". 

Vertice Ue, trovato accordo a 27 su fondi all'Ucraina


Oggi a Bruxelles si tiene il vertice straordinario. Ieri sera la premier  Meloni ha avuto un incontro con Orban che ha garantito: "Mi muoverò per  equo trattamento di Ilaria Salis". Poi, questa mattina, un altro faccia  a faccia tra i due, prima del meeting europeo. LEGGI L'ARTICOLO

Zelensky: "Dall'Ue un segnale a Mosca, l'Europa resisterà"


Con "la tanto attesa decisione" di oggi sugli aiuti all'Ucraina, "l'Europa ha dimostrato esattamente il tipo di unità di cui ha bisogno: 27 Paesi, insieme. Questo è un chiaro segnale a Mosca che l'Europa resisterà e non verrà spezzata dalle ondate distruttive" del Cremlino. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio serale su Telegram. "Allo stesso tempo, è un chiaro messaggio oltre Atlantico - ha ribadito - che l'Europa sta assumendo i suoi obblighi. Aspettiamo le decisioni dell'America".

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