Italiani morti alle Maldive, arrivati i sub finlandesi. I 20 connazionali rientrati

©Ansa

Il team specializzato si immergerà nelle prossime ore. La missione era stata sospesa dopo la morte del sergente Mohamed Mahudhee, deceduto durante le ricerche dei corpi degli italiani morti nel corso di un'immersione nella grotta di Alimathà. Probabile causa del decesso sarebbe la malattia da decompressione. Aperta un'inchiesta sulla violazione del limite dei 30m di profondità per le immersioni e revocata la licenza alla Duke of York. I 20 italiani che erano a bordo della stessa barca sono rientrati in patria

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La squadra dei tre sub-speleologi finlandesi di Dan Europe è arrivata stamattina alle Maldive per partecipare alle ricerche dei quattro subacquei italiani dispersi nell'atollo di Vaavu. "La prima immersione sarà domani mattina, meteo permettendo". A dirlo all'Ansa è l'avvocato Antonello Riccio, legale della famiglia di Federico Gualtieri, il trentenne tra le vittime. 

Nella giornata di ieri, il sergente maggiore Mohamed Mahudhee, che faceva parte delle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive (Mndf), ha perso la vita durante le ricerche dei corpi dei sub italiani dispersi nella grotta di Alimathà. La probabile causa del decesso sarebbe la malattia da decompressione. 

Sono atterrati all'aeroporto di Malpensa i venti italiani che erano a bordo dello yacht Duke of York insieme ai 5 sub dispersi dopo l'immersione al largo dell'isola di Alimatha', alle Maldive. I venti sono partiti dalla capitale Malè e hanno fatto scalo a Dubai, prima di arrivare in Italia.

Nel frattempo, è stata aperta un'inchiesta sulla violazione del limite dei 30 metri di profondità per le immersioni e revocata la licenza alla barca Duke of York. Per il recupero dei corpi di Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, le autorità maldiviane hanno dedicato un team al quale dovrebbero unirsi due italiani. Finora l'unico cadavere ritrovato è stato quello di Gianluca Benedetti.

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Maldive, continua ricerca corpi: al lavoro team internazionale. LIVE

Maldive, continua ricerca corpi: al lavoro team internazionale. LIVE

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Maldive, chi era il sub morto durante le ricerche degli italiani

Il sergente maggiore delle Forze di Difesa Nazionali maldiviane, Mohamed Mahudhee, è morto durante un'immersione nel tentativo di recuperare i corpi dei quattro italiani dispersi nell'atollo di Vaavu. Trasferito d'urgenza all'ospedale Adk in condizioni critiche, dopo aver accusato un malore durante la fase di risalita, il militare sarebbe deceduto a causa della malattia da decompressione.

Maldive, chi era il sub morto durante le ricerche degli italiani

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Alimathà, la meta amata dai sub dove sono morti i cinque italiani

Alimathà, l’isola nei pressi della quale sono morti i cinque italiani dispersi durante un’immersione subacquea nell’atollo di Vaavu (CHI ERANO), è considerata una delle mete più apprezzate delle Maldive dagli appassionati di immersioni. Raggiungibile in circa un’ora di motoscafo da Malé, offre accesso ad alcuni dei fondali più spettacolari dell’Oceano Indiano.

Alimathà, la meta amata dai sub dove sono morti i cinque italiani

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Immersioni finite in tragedia: i precedenti con sub italiani

Negli ultimi anni si sono verificati diversi incidenti mortali che hanno coinvolto subacquei italiani durante immersioni all’estero, spesso in località considerate mete di riferimento per il diving. Prima della tragedia avvenuta ieri alle Maldive, dove cinque connazionali sono morti durante un’immersione nell’atollo di Vaavu (CHI ERANO), altri episodi simili avevano già segnato il mondo delle immersioni subacquee.

Immersioni finite in tragedia: i precedenti con sub italiani

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Sub morti, ambasciatore italiano a Sky TG24: 'Condizioni meteo brutte' Sub morti, ambasciatore italiano a Sky TG24: "Condizioni meteo brutte"

Al momento solo un corpo è stato recuperato, mentre gli altri quattro non sono neanche stati individuati a causa delle cattive condizioni meteo che hanno costretto i sub maldiviani della Guardia costiera a sospendere le ricerche. "Mi segnalavano anche forti correnti: tutte condizioni che rendono, più difficili le operazioni di recupero, purtroppo”, ha spiegato l'ambasciatore d'Italia a Colombo, competente per le Maldive.

Sub morti, ambasciatore italiano a Sky TG24: 'Condizioni meteo brutte'

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Maldive, aereo con i 20 italiani atterrato a Malpensa

Sono atterrati all'aeroporto di Malpensa i venti italiani che erano a bordo dello yacht Duke of York insieme ai 5 sub dispersi dopo l'immersione al largo dell'isola di Alimatha', alle Maldive. I venti sono partiti dalla capitale Malè e hanno fatto scalo a Dubai, prima di arrivare in Italia. Sono stati fatti uscire dall'aeroporto di Malpensa in maniera riservata, lontano da fotografi e giornalisti in attesa di parlare con loro, gli italiani rientrati in Italia dalle Maldive dopo la tragedia di giovedì scorso. Il gruppo di ricercatori era sullo stesso volo di un ragazzo di rientro dalle vacanze a Malè. "Eravamo sullo stesso volo, è un gruppo di giovani - ha raccontato il ragazzo ai cronisti - anche io mi sono immerso il giorno della tragedia, mi dispiace tantissimo per le famiglie. Ovviamente non ho parlato con nessuno di loro vista la situazione, ma ho saputo che erano dello stesso gruppo dei sub morti". 

Maldive, cosa sappiamo sulla tragedia in cui sono morti 5 italiani

Cinque italiani sono morti nel corso di un’immersione alle Maldive, nelle grotte subacquee dell'atollo di Vaavu, a una profondità di circa cinquanta metri. Ad aver perso la vita Monica Montefalcone, 51 anni, docente in Ecologia all'ateneo di Genova: insieme a lei c’era sua figlia, Giorgia Sommacal, 23 anni, Muriel Oddenino, ricercatrice del Torinese, e gli istruttori subacquei Gianluca Benedetti di Padova e Federico Gualtieri di Borgomanero, del Novarese. Secondo le autorità locali si è trattato del peggior incidente subacqueo singolo nella storia della Repubblica delle Maldive, composta da 1.192 piccole isole coralline sparse per circa 800 chilometri attraverso l'equatore nell'Oceano Indiano.

Maldive, cosa sappiamo sulla tragedia in cui sono morti 5 italiani

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Maldive, il marito di Monica Montefalcone: “Era tra le migliori sub”

L'uomo, Carlo Sommacal, nella tragedia avvenuta il 14 maggio nelle acque delle Maldive ha perso anche la figlia, Giorgia Sommacal. Mia moglie “è sempre stata una coscienziosa. Mai avrebbe messo a repentaglio la vita di nostra figlia o di altri ragazzi”, ha affermato l’uomo in un’intervista. Poi all'ambasciata ha detto: "Di solito aveva GoPro, se la trovano magari da lì si potrà capire cosa è successo".

Maldive, il marito di Monica Montefalcone: “Era tra le migliori sub”

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Italiani morti alle Maldive, ipotesi tossicità da ossigeno: che cos’è

Non è ancora chiaro quale sia stata la causa - o le cause - che hanno portato alla morte dei cinque italiani nel corso di un’immersione alle Maldive. Tra le ipotesi di cui si discute in queste ore c’è anche quella che si concentra sulla miscela dei gas nelle bombole utilizzate dai sub. In determinate condizioni, infatti, anche gas naturali come l'ossigeno possono diventare tossici: a spiegarlo è Gerardo Bosco, professore ordinario di Fisiologia dello sport all'Università di Chieti e direttore del master in Medicina subacquea e iperbarica. È quindi molto importante recuperare le bombole per analizzarle, così come potranno raccontare molte cose sia l'analisi dei computer che i sub indossano al polso e le analisi anatomopatologiche.

Italiani morti alle Maldive, ipotesi tossicità da ossigeno: che cos’è

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Maldive, governo: "Sub militare morto ieri era uno dei più esperti, l'immersione è difficilissima"

Il sub militare Mohamed Mahudhee morto ieri all'età di 43 anni mentre era impegnato in un secondo tentativo di recuperare i corpi di quattro dei cinque italiani morti in una grotta a grande profondità (lunga 200 metri e con profondità che arriva a 70) durante una immersione alle Maldive "era uno degli esperti con maggiore esperienza, questo dimostra quando sia difficile questa immersione", ha spiegato a Cnn il portavoce del governo delle Maldive, Mohamed Hussain Shareef. La morte sarebbe avvenuta per complicazioni durante la fase di decompressione, necessaria prima di emergere, dopo immersioni a grandi profondità. "Era sceso con un partner come da protocollo e stava tornando in superficie quando il suo compagno ha capito che c'era qualcosa che non andava e, con gli altri del team, si è rituffato per cercare di salvarlo". Ogni tentativo è limitato a tre ore di tempo, ma ieri due sub hanno segnato l'ingresso della grotta lanciando un pallone sulla superficie dell'acqua in modo da consentire agli altri di risparmiare tempo sott'acqua, ha aggiunto. 

Sub esperti arrivati per ricerca dei corpi degli italiani, subito incontro con team della Guardia costiera locale

I sub speleologi coinvolti nella ricerca dei corpi dei quattro dei cinque italiani morti durante una immersione in profondità nell'atollo di Vaavu sono arrivati alle Maldive il giorno dopo la morte del sub militare Mohamed Mahudhee, in un secondo tentativo di raggiungere la grotta. I tre esperti finlandesi della Divers Alert Network (Dan), un gruppo internazionale per la sicurezza dei subacquei, incontreranno la squadra della Guardia costiera delle Maldive per lavorare a una nuova strategia per completare la missione, ha reso noto il portavoce del governo delle Maldive, Mohamed Hussain Shareef. Un quarto elemento di Dan raggiungerà i colleghi oggi, come anche equipaggiamenti speciali in arrivo dall'Australia e dalla Gran Bretagna. "Sono stati raccomandati dall'Italia e hanno completato immersioni in profondità e nelle grotte in tutto il mondo", ha dichiarato Shareef a Cnn, spiegando che il corpo di una delle vittime, Hianluca Benedetti, è stato trovato all'ingresso della grotta che i sub stavano esplorando. Le autorità ritengono che i corpi degli altri quattro - Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino - si trovino all'interno della grotta, ha riferito Shareef. 

Alle Maldive la squadra che salvò 12 bambini in Thailandia

Un team di esperti che dal 1983 ha gestito centinaia di interventi di soccorso in tutto il mondo. Azioni complesse e spesso rischiose come quella del giugno del 2018, quando 12 giovanissimi calciatori rimasero bloccati a causa di una improvvisa inondazione nella grotta di Tham Luang. Il gruppo fu tratto in salvo dopo 18 giorni grazie ad una eccezionale operazione internazionale di cui faceva parte anche la Dan Europe, una Fondazione medica e di sicurezza ma anche assicurazione per sub, con sede italiana a Roseto degli Abruzzi. Una squadra di esperti subacquei tech e speleosub, composta da finlandesi, interverrà da lunedì nelle grotte di Alimathà nel tentativo di individuare i corpi dei quattro italiani ancora dispersi. Da oltre quarant'anni la Dan Europe offre assistenza medica e ricerca scientifica, ma organizza anche iniziative per la sicurezza promuovendo pratiche di immersione consapevole e responsabilità ambientale. Attività di "Diving Safety" a livello globale: il team registra e gestisce ogni anno migliaia di casi, nell'ordine di 1.600-1.800 incidenti annui.

Legali di Gualtieri: "Federico preparato e prudente"

"Federico era pienamente formato e qualificato per l'attività subacquea svolta, possedendo capacità tecniche, preparazione ed esperienza adeguate anche per immersioni di elevata complessita'". Lo sottolineano con una nota gli avvocati Antonello Riccio e Gianluigi Dell'Acqua che assistono la famiglia di Federico Gualtieri, il 31enne di Omegna morto alle Maldive. I legali precisano che il giovane "aveva conseguito dal 2011 abilitazioni e 23 brevetti specifici PADI (sono certificazioni dell'attività subacquea - ndr), maturando una significativa esperienza pratica in immersioni effettuate in diversi contesti e condizioni operative, anche alle Isole Maldive". Secondo i due avvocati, Federico "è sempre stato un ragazzo estremamente scrupoloso e prudente". Percio' escludono "l'ipotesi di un comportamento imperito, negligente o imprudente da parte di Federico". "Riteniamo comunque - aggiungono - sia prematuro in questa fase pensare di operare una ricostruzione delle cause dell'accaduto". "Certo - ribadiscono i legali - è che ad oggi non si sa chi abbia organizzato l'immersione, a quali scopi, e con quali attrezzature quindi non si è in grado di andare oltre

semplici congetture".

Legale Albatros Top Boat: "Abbiamo quote, morfologia e disegni del sito"

Orietta Stella, l'avvocata della Albatros Top Boat, il tour operator di Verbania che ha venduto il pacchetto per la crociera subacquea costata la vita a cinque italiani, è a Malè, capitale delle Maldive dall'alba di oggi per dare un supporto per le ricerche dei dispersi. Quando per l'ora locale sono passate le 18 all'ANSA dice: "In questo momento né le autorità consolari, né le autorità amministrative ci hanno dato il beneplacito per il materiale che abbiamo portato. Io e un mio collega, che peraltro è colui che ha tirato fuori dalla grotta il nostro Gianluca Benedetti (il corpo dell'operation manager di Albatros Top Boat, ndr), siamo qui per dare delle dritte sia in termini di quote che in termini di morfologia del sito, perché è un sito che comunque prima che ci fosse quella legge maldiviana (di divieto di immersioni ricreative oltre i 30 metri, ndr) poteva essere frequentato. Avevamo trovato dei disegni, del materiale che sarebbe potuto essere utile anche a evitare questa disgrazia di quel povero militare che è morto", ha spiegato. "I colleghi del Dan (Divers Alert Network) Europe - racconta Stella - sono già sul posto. Noi ci siamo messi, come persone esperte e vicine ad Albatros Top Boat, a disposizione per dare il supporto tecnico, logistico e conoscitivo a questa squadra di finlandesi. Sono stati avvertiti sia il Dan, sia il console onorario, rimarremo qua a disposizione ancora qualche giorno. Tutto questo è solo perché umanamente siamo vicini a quelli che sono ancora sott'acqua, alle famiglie. L'Albatros Top Boat come tour operator è molto serio e questa faccenda ha provato molto tutti noi. Sono qua per questo, perché le famiglie ovviamente vorrebbero abbracciare i loro cari". "Noi come Albatros - aggiunge l'avvocata - abbiamo già fornito dei booster, difficili da trovare alle Maldive, che servono a ricaricare le bombole. Abbiamo fornito la disponibilità eventualmente di attrezzature quali scooter subacquei, utili per il trasporto delle bombole. Il materiale che loro hanno voluto (la squadra finlandese del Dan Europe, ndr) è andato via stamani con la vedetta della Guardia Costiera che li ha portati". 

Arrivato team di sub specializzati, briefing operativi in vista prima dell'immersione di domani

Il team internazionale di search & recovery mobilitato nelle ultime 48 ore da Dan Europe ore è arrivato alle Maldive e sta completando la preparazione delle attrezzature, i briefing operativi e la pianificazione finale della missione in vista della prima immersione prevista per domani mattina. E' quanto si legge in un comunicato in cui si spiega che il team altamente specializzato composto dai soccorritori finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist.

"Le prossime ore saranno interamente dedicate ai controlli delle attrezzature, alla logistica dei gas, alla valutazione ambientale e alla pianificazione dell’immersione, nell’ambito di un’operazione che rimane complessa e ad alto rischio in ambiente profondo e ostruito. In questa fase - prosegue la nota - Dan chiede con rispetto alla comunità subacquea, ai media e al pubblico di consentire al team operativo il tempo, la concentrazione e la massima focalizzazione necessari per svolgere questa missione in condizioni di massima sicurezza. Non saranno condivisi ulteriori dettagli operativi fino al completamento del primo intervento". 

“In questi giorni una delle nostre priorità è stata supportare queste operazioni mettendo in campo le migliori persone, le attrezzature più adatte e il massimo livello di coordinamento possibile. Il nostro team è ora sul posto e si sta preparando per l’immersione di domani. Da questo momento, tutta la loro attenzione deve essere interamente rivolta alla missione che li attende" afferma Laura Marroni, Ceo di Dan Europe. La task force continua a operare in stretto coordinamento con la Maldives National Defence Force (Mndf) e in costante contatto con le autorità italiane presenti a Malé. "Il nostro pensiero resta rivolto alle famiglie e ai cari delle vittime" conclude la nota.

Maldive, legale Albatros Top Boat: "I corpi credo siano nella grotta"

"Io penso di sì, io credo che i corpi possano essere trovati nella grotta". Ad affermarlo, parlando all'ANSA, è Orietta Stella, la legale del tour operator verbanese Albatros Top Boat, che ha venduto il pacchetto per la crociera scientifica subacquea nella quale hanno perso la vita cinque italiani. Subacquea, oltre che avvocata, Stella è arrivata all'alba di oggi alle Maldive, nella capitale, Malè, e spiega: "Sono avvocato, ma in realtà sono anche una subacquea molto esperta di quei posti e di quella grotta in particolare. Conosco molto bene quei posti, sono trent'anni che faccio anche immersioni alle Maldive, sono istruttore tecnico, ho tutte le competenze e i brevetti adeguati. Tutti noi subacquei esperti - aggiunge - ci conosciamo in tutte le parti del mondo. Conoscevamo bene le vittime, alcune del tutto, alcuni in parte, ma comunque sia fanno parte di quel mondo subacqueo e la perdita di questi esseri umani, in questo inspiegabile modo, ci ha provato tutti". A proposito delle molteplici ipotesi per la morte dei cinque italiani, afferma: "È la fantasia dell'essere umano - e aggiunge, riformulando più volte la frase, con emozione -. Non so come sia accaduto, veramente non so come, ho letto delle cose assurde. Non so come dei subacquei esperti abbiano potuto essere..., come sia potuto succedere". Orietta Stella non ha incontrato gli altri italiani in rientro verso l'Italia proprio oggi, che erano sullo yacht Duke of York insieme ai cinque sub dispersi dopo l'immersione al largo dell'isola di Alimathaa. "Loro partivano esattamente con l'aereo dal quale scendevo io, quindi non ho conoscenza di questi ragazzi. Era un aereo per Roma, ma poi si sarebbero smistati in diverse località" ha spiegato. 

Maldive, inchiesta: Perché gli italiani erano scesi oltre i 30 metri?

E' la domanda a cui stanno cercando di dare una risposta gli investigatori maldiviani dopo che il gruppo dei cinque sub è sceso oltre il limite previsto dal regolamento ufficiale che disciplina le immersioni turistiche negli atolli dell'arcipelago. La soglia è valida per tutti e superabile solo con autorizzazioni speciali. Le autorità stanno verificando la presenza dei permessi necessari e la natura dell'escursione svolta dalla "Duke of York".

Maldive, inchiesta: Perché gli italiani erano scesi oltre i 30 metri?

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Maldive, chi era il sub morto durante le ricerche degli italiani

Il sergente maggiore delle Forze di Difesa Nazionali maldiviane, Mohamed Mahudhee, è morto durante un'immersione nel tentativo di recuperare i corpi dei quattro italiani dispersi nell'atollo di Vaavu. Trasferito d'urgenza all'ospedale Adk in condizioni critiche, dopo aver accusato un malore durante la fase di risalita, il militare sarebbe deceduto a causa della malattia da decompressione.

Maldive, chi era il sub morto durante le ricerche degli italiani

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Maldive, i venti italiani in arrivo in serata a Malpensa

Atterreranno questa sera dopo le 20 all'aeroporto di Malpensa, a quanto si apprende, i venti italiani che erano a bordo dello yacht Duke of York insieme ai 5 sub dispersi dopo l'immersione al largo dell'isola di Alimatha', alle Maldive. 

L'esploratore speleosubacqueo Venditti: "Contattato dalla Farnesina, sono pronto a partire"

"Sono stato contattato dalla Farnesina ed ho confermato la mia disponibilità a partire per le Maldive. Ora ha preso in mano le redini della situazione la Dan Europe, che è un ente che si occupa di ricerca e fa assicurazione per i subacquei a livello mondiale. I cinque subacquei erano assicurati con Dan Europe e loro stanno operando, cooperando, con privati, come nel caso mio, perché ci sono persone del settore che fanno esplorazione, della speleosubacquea che è una materia molto particolare". Lo ha spiegato all'Adnkronos Giulio Venditti, paracadutista dell'Esercito e speleosubacqueo esperto che ha contribuito alla scoperta di numerose grotte sottomarine in Italia e all'estero.

"L'ipotesi delle miscele respiratorie o di qualche malfunzionamento nella ricarica e che possa essere entrato del monossido di carbonio nelle bombole è una cosa da accertare, sono solo ipotesi e fino a quando non ci sarà il recupero dei corpi e delle attrezzature restano tali. L'unico fattore che può darci una sicurezza di quello che è successo è il recupero delle attrezzature", ha sottolineato Venditti. "La seconda cosa importante è capire se hanno fatto una penetrazione in grotta, perché questo ancora non ce lo ha spiegato nessuno. Solo il primo corpo lo hanno trovato adiacente all'ingresso della grotta. Però delle altre persone non si sa, e fino a quando non si troveranno i corpi non si potrà parlare di una penetrazione o un'esplorazione". 

"Io ci tengo a differenziare le cose, perché c'è una mancata comunicazione a livello mondiale per quanto riguarda le didattiche che fanno subacquea. A mio avviso si devono separare nettamente le discipline, perchè la subacquea e la speleosubacquea sono due mondi completamente diversi. Basta pensare che nella subacquea hai accesso diretto alla superficie e nella speleosubacquea non c'è accesso diretto alla superficie, se non ripercorrendo a ritroso il percorso che tu hai fatto di penetrazione. Se io sto facendo un'immersione all'interno di una grotta che si trova a 5 metri di profondità con una penetrazione di 30 metri -ha spiegato Venditti- devo ripercorrere i 30 metri più i 5 metri di quota e lo faccio tramite un filo e qui andiamo al discorso di attrezzature ed equipaggiamenti, che sono completamente differenti da quelle in mare aperto. Per fare l'immersione in grotta, a maggior ragione in una grotta inesplorata, le persone in grado di farlo si contano sopra due palmi di mano, a livello mondiale. Parliamo dell'apice della tecnica, è come paragonarla all'alpinismo di alta quota, esplorativo, sono pochissime persone a poterlo fare. È la stessa identica cosa nelle grotte. Chi fa esplorazione in grotte sommerse, che siano di acqua dolce o acqua salata, sono assolutamente pochissime persone, perché il filo stesso va posizionato in determinati modi e se posizionato male può diventare anche il tuo peggior nemico. Non so neanche se loro avevano questo tipo di attrezzature".

Maldive, militare muore durante l'immersione per il recupero dei corpi. VIDEO

Legale Gualtieri: "Team specializzato s'immerge domattina"

"La prima immersione sarà domani mattina, meteo permettendo". A dirlo all'ANSA, in riferimento al team finlandese specializzato in recuperi subacquei arrivato oggi alle Maldive, dove sono morti cinque italiani e un militare locale, che ha tentato di raggiungere il luogo dell'immersione, è l'avvocato Antonello Riccio, legale che insieme al collega Gianluigi Dell'Acqua assiste la famiglia di Federico Gualtieri, il trentenne di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) tra le vittime . "Oggi - dice il legale - si occupano solo di pianificazione del lavoro in collaborazione con le unità locali e del settaggio delle attrezzature".

I 20 italiani sono ripartiti dalle Maldive, stasera in Italia

I 20 italiani, che erano a bordo del Duke of York insieme ai 5 sub dispersi dopo l'immersione al largo dell'isola di Alimatha', alle Maldive, sono ripartiti da Malè e, a quanto si apprende, rientreranno stasera in Italia.

Legale tour operator arrivata a Malè: 'seguirò recupero corpi'

È arrivata alle Maldive Orietta Stella, la legale del tour operator verbanese Albatros Top Boat, che ha venduto il pacchetto per la crociera scientifica subacquea nella quale hanno perso la vita cinque italiani. "Sono a Malè, la capitale, quindi non ad Alimanthaa" dice all'ANSA, dopo avere spiegato ieri di essere intenzionata a recarsi sul posto "per capire cosa è accaduto a queste povere persone e per seguire il recupero dei loro corpi". Subacquea, "uno dei pochi esperti in Italia con le competenze tecniche necessarie per poter seguire questo tipo di sinistri" aveva riferito l'avvocata stessa, "cercherò di interloquire con le autorità maldiviane e consolari - aveva precisato - per chiarire innanzitutto gli aspetti contrattuali. La Albatros ha un contratto di affitto con una società maldiviana, la Island Cruiser Limited Company di Malé, che è la proprietaria e armatrice della barca sulla quale è stata organizzata la crociera. E' quella società la datrice di lavoro di tutto il personale di bordo, incluso l'istruttore capobarca Gianluca Benedetti". 

Arrivati alle Maldive i 3 sub esperti finlandesi, presto si immergeranno

La squadra dei tre sub-speleologi finlandesi di Dan Europe  è arrivata stamattina alle Maldive per partecipare alle ricerche dei quattro subacquei italiani dispersi nell'atollo di Vaavu. Lo riportano i media locali. Il portavoce dell'ufficio presidenziale, Mohamed Hussain Shareef, ha dichiarato che i sommozzatori, forniti di attrezzature tecniche specializzate, stanno attualmente coordinando le operazioni con la Guardia Costiera delle Maldive prima della ripresa delle ricerche. La missione è stata sospesa ieri in seguito alla morte del sergente maggiore Mohamed Mahudhy, uno dei sommozzatori più esperti delle forze maldiviane. Le operazioni di ricerca sono coordinate dalla società italiana esperta in salvataggi Dan Europe e i sommozzatori finlandesi hanno grande esperienza nelle immersioni in grotta avendo anche partecipato nel salvataggio nel 2018 dei bambini rimasti intrappolati in una grotta in Thailandia. Secondo il portavoce presidenziale, i governi britannico, australiano e statunitense hanno offerto assistenza, e si prevede il supporto tecnico da parte del Regno Unito e dell'Australia.

Maldive, tre sommozzatori finlandesi coinvolti nelle ricerche

Una squadra altamente specializzata di tre sommozzatori finlandesi esperti è arrivata oggi in Sri Lanka per cercare i corpi dei quattro italiani dispersi dopo la loro immersione in una grotta sottomarina. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale Mohammed Hussain Sharif (Mund) al quotidiano locale Miharu. L'operazione di ricerca è stata temporaneamente sospesa ieri, in seguito alla morte di uno dei sommozzatori piu' esperti della Guardia Costiera delle Forze di Difesa Nazionali delle Filippine (Mndf), il sergente maggiore Mohammed Mahdi, i cui funerali si sono svolti ieri sera in Malesia. Mund ha affermato che i sommozzatori finlandesi sono attualmente con la Guardia Costiera dello Sri Lanka e che l'operazione riprenderà dopo consultazioni tra le due parti. "Discuteranno e decideranno. In questo momento la Guardia Costiera e loro sono insieme, ne hanno discusso", ha detto la stessa fonte. Ieri Mund ha annunciato che le ricerche erano state affidate a una società italiana Dan Europe, compagnia assicurativa specializzata in attività subacquee. "I sommozzatori finlandesi arriveranno con l'attrezzatura tecnica", ha sottolineato Mund. La grotta del famoso sito di "immersione con gli squali" ad Alimathà, si trova a 60 metri di profondità', mentre la profondità massima consentita per le immersioni in Sri Lanka è di 30 metri, motivo per cui è stata aperta un'indagine per fare chiarezza su questo punto. Anche la licenza di esercizio della nave da safari MV Duke of York è stata sospesa ieri a tempo indeterminato dal ministero del Turismo. Secondo il portale del ministero, la nave da safari con 12 camere è di proprietà di Abdul Muhsin Musa. Il safari è gestito da Island Cruises Pvt Ltd, di proprietà di Muhsin e Ibrahim Rashid.

Maldive, Alimathà: la meta amata dai sub dove sono morti i cinque italiani

Alimathà, l’isola nei pressi della quale sono morti i cinque italiani dispersi durante un’immersione subacquea nell’atollo di Vaavu, è considerata una delle mete più apprezzate delle Maldive dagli appassionati di immersioni. Raggiungibile in circa un’ora di motoscafo da Malé, offre accesso ad alcuni dei fondali più spettacolari dell’Oceano Indiano.

Alimathà, la meta amata dai sub dove sono morti i cinque italiani

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Chi erano gli italiani morti durante un’immersione alle Maldive

Sono cinque gli italiani morti alle Maldive: dopo essere risultati dispersi nel corso di una immersione subacquea. La Farnesina ha fatto sapere che “a seguito di un incidente occorso durante un'immersione subacquea, cinque connazionali sono deceduti nell'atollo di Vaavu, nelle Maldive”. La Forza di difesa nazionale delle Maldive ha reso noto che il corpo di uno dei cinque stato trovato all'interno di una grotta e che "si ritiene che anche gli altri quattro sub si trovino nella stessa grotta".

Chi erano gli italiani morti durante un’immersione alle Maldive

Chi erano gli italiani morti durante un’immersione alle Maldive

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Ambasciatore italiano a Sky TG24: "Condizioni meteo brutte"

Al momento solo un corpo è stato recuperato, mentre gli altri quattro non sono neanche stati individuati a causa delle cattive condizioni meteo che hanno costretto i sub maldiviani della Guardia costiera a sospendere le ricerche. "Mi segnalavano anche forti correnti: tutte condizioni che rendono, più difficili le operazioni di recupero, purtroppo”, ha spiegato l'ambasciatore d'Italia a Colombo, competente per le Maldive

Sub italiani morti alle Maldive, le possibili cause della tragedia

Si erano immersi nel mare delle Maldive da sub esperti, ma qualcosa, a oltre cinquanta metri di profondità, è andato storto. Restano ancora molte le domande sull’incidente costato la vita a cinque italiani durante un’immersione in una grotta. Le autorità maldiviane stanno cercando di ricostruire quanto accaduto, mentre gli esperti avanzano diverse ipotesi, dalle condizioni del mare ai problemi legati alla miscela respiratoria contenuta nelle bombole.

Sub italiani morti alle Maldive, le possibili cause della tragedia

Sub italiani morti alle Maldive, le possibili cause della tragedia

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Italiani morti alle Maldive, il marito di Monica Montefalcone: “Era tra le migliori sub”

L’uomo, Carlo Sommacal, nella tragedia avvenuta il 14 maggio nelle acque delle Maldive ha perso anche la figlia, Giorgia Sommacal. Mia moglie “è sempre stata una coscienziosa. Mai avrebbe messo a repentaglio la vita di nostra figlia o di altri ragazzi”, ha affermato l’uomo in un’intervista. Poi all'ambasciata ha detto: "Di solito aveva GoPro, se la trovano magari da lì si potrà capire cosa è successo"

Maldive, il marito di Monica Montefalcone: “Era tra le migliori sub”

Maldive, il marito di Monica Montefalcone: “Era tra le migliori sub”

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Italiani morti alle Maldive, fonti locali: "Primo corpo identificato sarebbe Benedetti"

Dovrebbero riprendere oggi le ricerche dei corpi dei sub italiani morti durante un'immersione alle Maldive. Ieri il maltempo ha interrotto le attività. Finora l'unico ritrovato è Gianluca Benedetti. La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta. Sulla nave Duke of York, al centro di verifiche sui permessi per escursioni non turistiche, si trovano ancora 20 italiani che attendono di rientrare a Malè dall'atollo di Vaavu, luogo della tragedia

Italiani morti Maldive, “primo corpo identificato sarebbe Benedetti'

Italiani morti Maldive, “primo corpo identificato sarebbe Benedetti'

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Maldive, chi era Mohamed Mahudhee: il sub morto durante le ricerche degli italiani

Il sergente maggiore delle Forze di Difesa Nazionali maldiviane, Mohamed Mahudhee, è morto durante un'immersione nel tentativo di recuperare i corpi dei quattro italiani dispersi nell'atollo di Vaavu. Trasferito d'urgenza all'ospedale Adk in condizioni critiche, dopo aver accusato un malore durante la fase di risalita, il militare sarebbe deceduto a causa della malattia da decompressione

Maldive, chi era il sub morto durante le ricerche degli italiani

Maldive, chi era il sub morto durante le ricerche degli italiani

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Maldive, inchiesta locale: "Perché gli italiani erano scesi oltre i 30 metri?"

Èla domanda a cui stanno cercando di dare una risposta gli investigatori maldiviani dopo che il gruppo dei cinque sub è sceso oltre il limite previsto dal regolamento ufficiale che disciplina le immersioni turistiche negli atolli dell'arcipelago. La soglia è valida per tutti e superabile solo con autorizzazioni speciali. Le autorità stanno verificando la presenza dei permessi necessari e la natura dell'escursione svolta dalla "Duke of York"

Maldive, inchiesta: Perché gli italiani erano scesi oltre i 30 metri?

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Italiani morti alle Maldive durante immersione, ipotesi tossicità da ossigeno: che cos’è

Non è ancora chiaro quale sia stata la causa - o le cause - che hanno portato alla morte dei cinque italiani nel corso di un’immersione alle Maldive. Tra le ipotesi di cui si discute in queste ore c’è anche quella che si concentra sulla miscela dei gas nelle bombole utilizzate dai sub. In determinate condizioni, infatti, anche gas naturali come l'ossigeno possono diventare tossici: a spiegarlo è Gerardo Bosco, professore ordinario di Fisiologia dello sport all'Università di Chieti e direttore del master in Medicina subacquea e iperbarica. È quindi molto importante recuperare le bombole per analizzarle, così come potranno raccontare molte cose sia l'analisi dei computer che i sub indossano al polso e le analisi anatomopatologiche.

Italiani morti alle Maldive, ipotesi tossicità da ossigeno: che cos’è

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Maldive, cosa sappiamo sulla tragedia in cui sono morti 5 italiani durante un’immersione

Cinque italiani sono morti nel corso di un’immersione alle Maldive, nelle grotte subacquee dell'atollo di Vaavu, a una profondità di circa cinquanta metri. Ad aver perso la vita Monica Montefalcone, 51 anni, docente in Ecologia all'ateneo di Genova: insieme a lei c’era sua figlia, Giorgia Sommacal, 23 anni, Muriel Oddenino, ricercatrice del Torinese, e gli istruttori subacquei Gianluca Benedetti di Padova e Federico Gualtieri di Borgomanero, del Novarese. Secondo le autorità locali si è trattato del peggior incidente subacqueo singolo nella storia della Repubblica delle Maldive, composta da 1.192 piccole isole coralline sparse per circa 800 chilometri attraverso l'equatore nell'Oceano Indiano.

Maldive, cosa sappiamo sulla tragedia in cui sono morti 5 italiani

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