Il leader russo viaggerà nei prossimi giorni in Cina: lo ha confermato il Cremlino. Il bilancio dei pesantissimi raid compiuti dai russi su Kiev nella notte tra mercoledì e giovedì è salito a 24 morti, tra cui 3 adolescenti. "Alcuni a Mosca non hanno ancora capito che gli ucraini non si arrenderanno mai per la loro indipendenza", ha detto Zelensky, avvertendo che ora "l'Ucraina ha il diritto di lanciare attacchi di rappresaglia contro l'industria petrolifera e il settore della difesa russi
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Il presidente russo Vladimir Putin si recherà in Cina il 19 maggio per una visita di due giorni, subito dopo il viaggio a Pechino del presidente statunitense Donald Trump. Lo ha annunciato il Cremlino. Durante il viaggio, il leader russo discuterà con il suo omologo cinese Xi Jinping su come "rafforzare ulteriormente il partenariato globale e la cooperazione strategica" tra Mosca e Pechino, secondo quanto riportato in una dichiarazione del Cremlino.
Il bilancio dei pesantissimi raid compiuti dai russi su Kiev nella notte tra mercoledì e giovedì è salito a 24 morti, tra cui tre adolescenti, secondo le fonti locali. E tornando dalla Cina, Donald Trump ha detto di temere che l'attacco possa rallentare gli sforzi di pace. Parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One, il presidente americano ha affermato di aver discusso del conflitto con il presidente Xi Jinping e che entrambi hanno concordato sulla necessità di porre fine ai combattimenti. "È una questione che vorremmo vedere risolta. Fino a ieri sera, sembrava andare bene, ma ieri sera (gli ucraini) hanno subito un duro colpo", ha lamentato il tycoon.
I raid russi su Kiev sono avvenuti solo 48 ore dopo lo scadere della tregua annunciata da Trump dal 9 all'11 maggio. "Alcuni a Mosca non hanno ancora capito che gli ucraini non si arrenderanno mai per la loro indipendenza", ha detto Zelensky, avvertendo che ora "l'Ucraina ha il diritto di lanciare attacchi di rappresaglia contro l'industria petrolifera e il settore della difesa russi". Poi il leader ucraino ha aggiunto che l'Ucraina rafforzerà il fronte Chernihiv-Kiev in considerazione dei tentativi della Russia di coinvolgere più attivamente la Bielorussia nella guerra.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.
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Vai al contenutoChi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Torna in prima pagina su tutti i quotidiani Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. "Un primo banco di prova per la credibilità sarebbe che la Russia prorogasse la tregua", hanno aggiunto.
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Vai al contenutoRussia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa. Ecco i possibili nomi.
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Vai al contenutoUcraina, Tajani: “Non sceglie la Russia il negoziatore Ue”
"L'Ucraina è un paese candidato a far parte dell'Ue - ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri a margine del Consiglio Esteri di Bruxelles -. L'Europa ha inflitto delle sanzioni alla Russia e sta preparando un altro pacchetto di sanzioni. Per raggiungere la pace bisogna anche ritirare queste sanzioni e noi dovremo essere protagonisti della fase conclusiva".
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Vai al contenutoPutin semplifica la concessione della cittadinanza ai residenti della Transnistria
Vladimir Putin ha firmato un decreto in cui apre un percorso semplificato per concedere la cittadinanza russa ai residenti della Transnistria, la regione indipendentista della Moldova. Gli stranieri e gli apolidi di almeno 18 anni che risiedono in modo stabile nella regione alla data del decreto possono fare richiesta della cittadinanza russa con procedure semplici "per difendere i diritti e le libertà delle persone". Non servono quindi i cinque anni vissuti in Russia in modo stabile e la conoscenza del russo e della storia russa.
Forze Kiev uccidono bambino nel Donetsk
Un bambino è stato ucciso e altre dieci persone sono rimaste ferite in attacchi compiuti da militanti ucraini nella Repubblica Popolare di Donetsk. Lo riferisce il governatore regionale Denis Pushilin. "Un bambino è stato ucciso e altri dieci civili nella Repubblica, tra cui un bambino, sono rimasti feriti oggi a causa dell'aggressione di Kiev", ha scritto su Telegram. Pushilin ha chiarito che un adolescente è rimasto ucciso a Shakhtarsk a causa dell'esplosione di un ordigno e che un altro bambino è rimasto ferito in modo non grave. Tre persone sono rimaste ferite in attacchi di droni sull'autostrada Donetsk-Gorlovka e a Vuhlehirsk, tra cui una donna in gravi condizioni. Inoltre, tre civili sono rimasti gravemente feriti quando un drone ha colpito un'auto sull'autostrada Svitlodarsk-Debaltseve. A Horlivka, tre uomini sono rimasti feriti a causa del lancio di un ordigno esplosivo. A Yenakiyeve, Debaltseve e Horlivka sono state danneggiate abitazioni, un'infrastruttura civile, un camion e tre autovetture. Le forze armate ucraine - scrive Ria Novosti - prendono di mira obiettivi civili nelle regioni di confine e in altre zone con l'ausilio di droni quasi quotidianamente.
Perché il mese di maggio può cambiare la guerra tra Mosca e Kiev
Dalla stagione degli attacchi a quella delle tregue incrociate, il conflitto tra Russia e Ucraina entra in una fase ambigua. Il Cremlino propone uno stop per il 9 maggio, ma gli ucraini sospettano un’operazione di facciata legata alla parata sulla Piazza Rossa. Kiev rilancia con una cessate il fuoco condizionato, subito violato dai bombardamenti russi su Sumy. Zelensky avverte: la sicurezza della parata non è garantita. Sullo sfondo, il rischio escalation e il dubbio sulla reale strategia ucraina.
Perché il mese di maggio può cambiare la guerra tra Mosca e Kiev
Vai al contenutoZelensky: "La Russia vuole rivendicare il territorio della Transnistria"
"La Russia ha compiuto un altro passo riguardo alla Transnistria: i russi hanno semplificato l'accesso alla cittadinanza per le persone originarie di questa regione della Moldova. Si tratta di una mossa molto significativa. Significa non solo che la Russia sta cercando in questo modo nuovi soldati - perché la cittadinanza comporta anche l'obbligo militare - ma è anche il modo della Russia di rivendicare il territorio della Transnistria". Lo afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Quelli a Mosca spesso dicono a vari interlocutori che, a quanto pare, sono interessati solo il Donbass. In realtà, in gioco c'è molto di più del Donbass. Dobbiamo rispondere a questo - aggiunge -. A maggior ragione perché la presenza del contingente militare russo e dei servizi speciali in Transnistria rappresentano anche una sfida per noi. Siamo interessati a una Moldavia stabile e forte".
Kyiv Indipendent: "Un attacco di droni ha colpito un importante impianto russo di fertilizzanti collegato alla produzione di esplosivi"
Secondo quanto riportato il 16 maggio dall'agenzia di stampa indipendente russa Astra, un incendio sarebbe scoppiato presso lo stabilimento di Nevinnomyssk Azot, nel territorio di Stavropol, nella Russia meridionale, a seguito di un attacco di un drone. L'impianto è uno dei maggiori produttori russi di fertilizzanti minerali e di sostanze chimiche utilizzate nella fabbricazione di esplosivi. Andrii Kovalenko, funzionario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraino, aveva precedentemente descritto la struttura come "una componente fondamentale" del complesso industriale-militare russo. L'attacco segnalato si verifica mentre l'Ucraina continua la sua campagna di attacchi con droni a lungo raggio contro le infrastrutture militari e industriali russe a supporto dello sforzo bellico di Mosca. La Nevinnomyssk Azot produce annualmente fino a 1 milione di tonnellate di ammoniaca e oltre 1 milione di tonnellate di nitrato di ammonio, materiali utilizzati nella produzione di esplosivi e proiettili di artiglieria. Il canale Telegram ucraino Exilenova Plus ha pubblicato un filmato che, a suo dire, mostrava un incendio nella struttura, aggiungendo che i residenti locali avevano riferito di aver udito diverse esplosioni durante la notte. Anche il canale Telegram Astra ha riferito che un incendio è scoppiato nello stabilimento, citando testimonianze oculari e la propria analisi di foto e video provenienti dal luogo dell'incidente. Il Kyiv Independent non è stato in grado di verificare autonomamente le notizie. Lo Stato Maggiore ucraino non ha rilasciato commenti ufficiali sul presunto attacco.
Mosca: "Aiea ignora attacchi a centrale Zaporizhzhia"
L'Agenzia internazionale per l'Energia atomica (Aiea) finge di non accorgersi degli attacchi quotidiani dell'esercito ucraino contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia, sotto il controllo russo dall'inizio della guerra, ha denunciato il direttore generale dell'agenzia nucleare russa Rosatom, Alexei Likhachev. "E' allarmante che il segretariato dell'Aiea chiuda un occhio sugli attacchi quotidiani delle Forze Armate ucraine contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia", ha dichiarato alla stampa russa, come riportato da Tass. Secondo Likhachev, l'Agenzia Onu ignora anche gli attacchi ucraini contro "infrastrutture civili e l'uccisione di cittadini russi da parte delle truppe ucraine, limitandosi a rilasciare dichiarazioni pubbliche sulla minaccia dei sorvoli di droni vicino alle centrali nucleari ucraine". "Il nemico sta deliberatamente seminando il panico nella città (di Energodar, adiacente alla centrale) e rendendo impossibile una vita normale e pacifica", ha affermato il manager, aggiungendo che "la gente ha paura di uscire di casa". Likhachev ha denunciato che "queste tattiche intimidatorie sono dirette anche contro i dipendenti della centrale nucleare, minando direttamente la sicurezza dell'impianto". Ha aggiunto che l'escalation della situazione nell'area circostante la centrale nucleare di Zaporizhzhia sarà un tema chiave nelle prossime consultazioni con i vertici dell'Aiea, previste per metà luglio. Da marzo 2022, Russia e Ucraina si accusano reciprocamente di attaccare la centrale e, dallo stesso anno, l'Aiea ha una squadra permanente di ispettori presso l'impianto.
Zelensky: "Parigi pronta a sviluppare sistema di difesa antimissile balistico con Kiev"
La Francia è pronta a cooperare con l'Ucraina per lo sviluppo di un sistema di difesa antimissile balistico. Lo ha detto Volodymyr Zelensky a seguito di una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron, scrivono i media locali. L'annuncio giunge mentre Kiev cerca di unire i partner internazionali attorno alla creazione di uno scudo di difesa aerea. "La Francia è pronta a lavorare su misure antibalistiche. Questa è una decisione forte e un passo importante. Abbiamo discusso del rafforzamento delle nostre capacità di respingere gli attacchi russi in questo momento", ha affermato il presidente ucraino. La telefonata giunge a seguito di diversi raid russi sferrati contro l'Ucraina, tra cui un attacco con droni su larga scala su Kiev il 14 maggio dove sono morte 24 persone e altre 48 sono rimaste ferite. L'Ucraina ha ripetutamente esortato i suoi alleati a rafforzare le capacità di difesa aerea del Paese per respingere i massicci attacchi russi contro città e infrastrutture civili.
Cremlino: "Putin ha parlato con il leader degli Emirati Arabi Uniti"
Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso del conflitto con l'Iran con il suo omologo degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Lo ha riferito il Cremlino attraverso un comunicato, in cui si legge che "entrambe le parti hanno sottolineato l'importanza di proseguire il processo politico e diplomatico volto a raggiungere accordi di pace basati sul compromesso". Putin - prosegue la presidenza russa - ha inoltre ringraziato gli Emirati Arabi Uniti per il sostegno fornito in materia umanitaria in relazione al conflitto in Ucraina.
Putin sente il presidente degli Emirati, Mohammed bin Zayed
Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato dell'Iran con l'omologo degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed. Lo ha annunciato il Cremlino. "Sono state discusse questioni relative alla crisi in Medio Oriente e alla situazione con l'Iran. Entrambe le parti hanno sottolineato l'importanza di proseguire il processo politico e diplomatico per raggiungere accordi di pace di compromesso, tenendo debitamente conto degli interessi di tutti gli Stati della regione", si legge nella nota. Le parti hanno espresso "reciproca soddisfazione per il positivo sviluppo della cooperazione russo-emiratina in ambito politico, commerciale ed economico", ha riferito il Cremlino. Putin "ha ringraziato la parte emiratina per il suo costante aiuto nella risoluzione delle questioni umanitarie nel contesto del conflitto ucraino", si legge nella nota in cui si riporta che i due leader "hanno concordato di proseguire i contatti bilaterali attivi".
Putin telefona al presidente degli Emirati, focus su Ucraina e Medio Oriente
Mohamed bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi, ha ricevuto una telefonata dal presidente russo, Vladimir Putin, durante la quale sono stati discussi vari aspetti della cooperazione e degli sforzi congiunti volti a rafforzare il partenariato strategico tra i due Paesi. Lo riferisce l'agenzia emiratina Wam. Nel corso della telefonata, Putin ha ringraziato l'emiro per i continui e proficui sforzi di mediazione del suo Paese in merito allo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina, sottolineando l'importanza di tali sforzi e il loro impatto umanitario. Le due parti hanno inoltre scambiato opinioni su una serie di questioni regionali e internazionali di interesse comune, in particolare sugli sviluppi in Medio Oriente e le loro gravi ripercussioni sulla pace e la sicurezza regionale e internazionale, nonché sul loro impatto sulla libertà di navigazione internazionale, con lo stallo di Hormuz, sulla sicurezza energetica e sull'economia globale.
Zelensky: "In corso raid contro obiettivi in profondità in Russia"
Il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha reso noto che sono ancora in corso raid delle forze di Kiev in profondità in Russia contro infrastrutture e siti militari. Colpiti fra l'altro un aereo anfibio Be-200, un elicottero Ka-27, una nave cargo con munizioni, sistemi missilistici anti aerei Pantsir-27 e Tor, il mezzo per le comunicazioni Redut-2US, droni, infrastrutture del petrolio e navi "e molto altro".
Ucraina: Zelensky, da Francia sostegno in difesa missilistica
La Francia è pronta ad aiutare l'Ucraina con missili antibalistici, è quanto è emerso dal colloquio tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il suo omologo francese Emmanuel Macron, secondo quanto riferito su Telegram dallo stesso leader di Kiev. Zelensky ha dichiarato di aver espresso gratitudine a Macron per la sua ferma condanna degli attacchi della Federazione Russa contro l'Ucraina. Il presidente ucraino ha ricordato al suo omologo a Parigi che gli attacchi russi dimostrano chiaramente chi è la Russia e "perchè tutti noi dobbiamo rafforzare la nostra difesa comune contro ogni minaccia". "La Francia è pronta a lavorare sulla difesa antibalistica. Si tratta di una decisione forte e di un passo importante. Abbiamo anche discusso del rafforzamento delle nostre capacita' di respingere gli attacchi russi", ha scritto Zelensky, ringraziando Macron "per la disponibilita' a rafforzare la nostra difesa aerea". I due leader hanno discusso anche di altre questioni tra cui il "percorso europeo e l'apertura di tutti i gruppi di negoziato nel prossimo futuro". "Emmanuel ci ha informato della sua visita nei Paesi africani. Abbiamo parlato dell'importanza del coordinamento congiunto in questo ambito, perche' e' importante anche per l'Ucraina. Abbiamo concordato di mantenere i contatti", ha concluso Zelensky.
Ucraina: restituiti a Kiev i resti di 528 soldati morti al fronte
La Russia ha restituito all'Ucraina i resti di 528 persone, secondo Mosca militari ucraini morti al fronte, ha reso noto Kiev dopo che ieri le due parti belligeranti hanno scambiato più di 200 prigionieri di guerra per parte.
The Kyiv Indipendent: "Risposta giustificata" Zelensky diffonde filmati degli attacchi ucraini contro aerei russi e altri obiettivi in profondità dietro le linee nemiche
L'Ucraina ha colpito diversi obiettivi militari russi questa settimana, tra cui un aereo anfibio Be-200, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky il 16 maggio, pubblicando filmati degli attacchi. Gli attacchi rientrano nella più ampia campagna di Kiev contro le infrastrutture militari russe situate in profondità dietro le linee nemiche, mentre l'Ucraina continua ad espandere le proprie capacità di attacco a lungo raggio. Sebbene Zelensky non abbia specificato quando sia avvenuto l'attacco al velivolo, le Forze ucraine per i sistemi senza pilota hanno affermato che l'aereo è stato colpito il 15 maggio nel territorio di Krasnodar, nella Russia meridionale. Il Beriev Be-200 è un aereo anfibio bimotore progettato per missioni antincendio, di ricerca e soccorso e di pattugliamento marittimo. Capace di decollare e atterrare sia su piste che sull'acqua, è uno degli aerei più riconoscibili della sua categoria.
Ucraina, arrestato Andriy Yermak ex braccio destro di Zelensky
La Corte suprema anticorruzione di Kiev ha optato per una misura cautelare nei confronti dell'ex capo dell'ufficio del Presidente, Andriy Yermak, consistente nella detenzione con possibilità di cauzione fino a 140 milioni di grivne, oltre 2 milioni e 700 mila euro. “Accuse infondate” risponde l’ex braccio destro di Zelensky.
Ucraina, arrestato Andriy Yermak ex braccio destro di Zelensky
Vai al contenutoUcraina, raid con droni: "Rogo in maxi impianto chimico russo"
Un raid notturno di droni ucraini nella regione di Stavropol ha provocato un incendio presso l'impianto di Nevinnomyssk Azot, uno dei maggiori produttori russi di fertilizzanti minerali e prodotti chimici utilizzati nella fabbricazione di esplosivi. Lo hanno riferito fonti ucraine, che hanno pubblicato filmati di testimoni oculari che mostrano il bagliore di un incendio, presumibilmente nell'area dell'impianto. Secondo il seguito canale Telegram Astra, si tratta almeno del sesto attacco da parte delle Forze armate ucraine contro l'impianto dall'inizio della guerra. Il precedente attacco si era verificato nella notte del 4 dicembre 2025. L'impianto, di proprietà di EuroChem, il più grande produttore di fertilizzanti in Russia, produce ammoniaca, urea, melammina, nitrato di ammonio, fertilizzanti azotati liquidi, acido acetico e acetato di vinile. Secondo il Centro per il contrasto alla disinformazione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraina, Nevinnomyssk Azot è un "elemento critico" del complesso militare-industriale russo. L'impianto produce annualmente fino a 1 milione di tonnellate di ammoniaca e oltre 1 milione di tonnellate di nitrato di ammonio, utilizzati nella fabbricazione di esplosivi e proiettili di artiglieria. Melammina, acido acetico, metanolo e nitrato di potassio sono impiegati nella produzione di munizioni ad alto potenziale esplosivo e propellenti per razzi. I prodotti dell'impianto vengono forniti, tra gli altri, allo stabilimento Sverdlov di Dzerzhinsk, nella regione di Nizhny Novgorod. L'attacco notturno al Territorio di Stavropol è stato confermato dal governatore della regione, Vladimir Vladimirov, il quale ha riferito che i sistemi di difesa aerea hanno "respinto un attacco di droni nemici" vicino a Nevinnomyssk. Secondo il governatore, non ci sono state vittime ne' danni. Il ministero della Difesa russo ha reso noto che le Forze di difesa aerea e di guerra elettronica hanno intercettato 138 droni ucraini durante la notte in 15 regioni russe, nonchè sul Mar d'Azov e sul Mar Nero ma non ha fatto menzione di Stavropol.
La dissidente russa Nina Litvinova è morta suicida
Ha combattuto una vita contro le ingiustizie, ma alla fine non è riuscita più a sopportarne il peso. Nina Litvinova, oceanografa ma soprattutto pugnace avvocata della causa dei diritti umani, si è suicidata a 80 anni. Il corpo della Litvinova, riferisce il Moscow Times, è stato trovato mercoledi' in una strada nel centro di Mosca. E in un messaggio che e' un atto di accusa verso il presidente russo Vladimir Putin, la studiosa ha lasciato le ragioni del suo gesto. "Vi amo tutti e vi penso. Ma devo andarmene: vivere per me e' insopportabile", scrive nel messaggio divulgato da una cugina, la giornalista Masha Slonim. "Da quando Vladimir Putin ha attaccato l'Ucraina, fa morire persone innocenti, mentre nel nostro paese migliaia di persone vengono continuamente mandate in prigione, dove soffrono e muoiono solo perchè, come me, sono contro la guerra e contro le uccisioni. Non posso aiutarli in alcun modo", ammette con dolore. "Zhenya Berkovich, Svetlana Petriychuk, Karina Tsurkan e migliaia di altri soffrono e muoiono dietro le sbarre. Ho cercato di aiutarli, ma le mie forze si sono esaurite e giorno e notte soffro per questa impotenza. Mi vergogno, ma mi sono arresa. Vi prego, perdonatemi", si chiude il tragico messaggio che fa riferimento ad alcune delle prigioniere politiche piu' in vista in Russia. Litvinova era nipote di Maxim Litvinov, ministro degli Esteri sovietico sotto Josef Stalin. E ha condiviso l'impegno politico e civico con il fratello Pavel Litvinov, 81 anni, in gioventu' fervente sostenitore dell'Urss e poi, dalla meta' degli anni Sessanta in prima linea nel fronte della dissidenza sovietica. Nel 1968 è stato uno degli otto arditi che protestarono sulla piazza Rosa per l'invasione della Cecoslovacchia. Tanto temerario da essere costretto a lasciare Mosca. A meta' degli anni Settanta, e' stato esule anche a Roma prima di trasferirsi negli Stati Uniti dove vive ancora. Nina aveva lavorato a lungo all'Istituto di Oceanologia dell'accademia Russa delle Scienze. Ma intanto, gia' dagli anni '60, aveva iniziato ad aiutare prigionieri politici sovietici. Di recente aveva ha partecipato in tribunale a udienze di dissidenti di primo piano contro il governo Putin. Era in aula al procedimento contro lo storico Yury Dmitriev e la regista teatrale Evgenia Berkovich. E al processo a Oleg Orlov, co-presidente dell'organizzazione Memorial, vincitrice del premio Nobel per la pace nel 2022, poi condannato a due anni e mezzo di prigione per avere criticato la guerra in Ucraina. "Nina Litvinova incarnava un coraggio e una decenza silenziosi ma inflessibili. Era sempre li' dove c'era piu' dolore", recita un necrologio pubblicato sui social media di Memorial.
Esercito di Kiev: "I militari russi usano gasdotto per infiltrarsi nel fronte"
Le truppe russe nella zona operativa meridionale stanno utilizzando il gasdotto principale per spostare gruppi d'assalto nelle retrovie delle forze di difesa ucraine; alcuni si arrendono dopo aver lasciato il gasdotto. E' quanto ha riportato a Ukrinform Vladyslav Voloshyn, portavoce delle Forze di Difesa del Sud. Secondo lui, l'esercito ucraino era a conoscenza da tempo delle intenzioni dei russi di utilizzare il gasdotto per scopi logistici e per l'infiltrazione di gruppi sabotatori. Aerei d'attacco russi si addestravano in campi di addestramento appositamente attrezzati nei territori temporaneamente occupati. "Si tratta di un sistema completo e di un'infrastruttura controllata che comprende elementi di logistica, rifugi e persino comunicazioni interne", ha osservato il portavoce. Secondo lui, all'interno del gasdotto i russi hanno installato postazioni, linee telefoniche, tunnel e gallerie di bypass nelle zone danneggiate. L'imbocco del gasdotto si trova in territorio controllato dalla Federazione Russa, mentre le uscite sono vicine alle posizioni delle Forze di Difesa ucraine. Voloshyn ha affermato che il compito di questi gruppi nemici è quello di penetrare in profondità nelle difese ucraine, condurre atti di sabotaggio e impadronirsi di singole infrastrutture. Allo stesso tempo, ha riferito, alcuni militari russi, dopo aver abbandonato il gasdotto, si arrendono volontariamente ai difensori ucraini. Come riportato da Ukrinform, già ad aprile i combattenti della 71ª Brigata Aeromobile Separata dell'VIII Corpo delle Forze d'Assalto Aviotrasportate delle Forze Armate ucraine hanno eliminato 29 invasori russi che stavano tentando di infiltrarsi nelle retrovie delle posizioni ucraine nella regione di Sumy attraverso un gasdotto.
Fuoco d'artiglieria russo sul centro di Kherson, 1 morto e 2 feriti
Le truppe russe hanno lanciato un attacco di artiglieria nella parte centrale di Kherson, uccidendo un uomo e ferendone altri due. La Procura regionale di Kherson ha diffuso la notizia tramite Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. Le vittime dell'attacco si trovavano in strada al momento del bombardamento, e sono state trasportate in ospedale. È stata avviata un'indagine preliminare sul fatto di violazione delle leggi e delle consuetudini di guerra, in combinazione con l'omicidio premeditato. Come riportato da Ukrinform, le truppe russe avevano attaccato Kherson con droni e artiglieria in mattinata, ferendo otto civili tra cui un ragazzo di 15 anni.
La Russia afferma che un drone ucraino è caduto sul territorio della centrale nucleare di Zaporizhzhia
Un drone ucraino è caduto vicino ad alcune unità della centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dai russi, nell'Ucraina sudorientale, ha dichiarato sabato la direzione dell'impianto, insediata dai russi. Il drone non è esploso e l'impianto continua a funzionare normalmente, ha aggiunto la direzione.
Mosca: "Civile ucciso in raid con drone da Kiev"
Un uomo è morto in seguito a un drone lanciato dalle forze armate ucraine sulla regione russa di Belgorod, vicino al confine. Lo hanno riferito le autorità regionali in una nota spiegando che il drone ha colpito un'auto nella città di Krasnaya Yaruga e ha ucciso un civile.
Kiev: "Ricevuti da Russia 528 corpi di militari caduti"
L'Ucraina ha annunciato di aver ricevuto dalla Russia i corpi di 528 persone che, secondo quanto comunicato da Mosca, potrebbero appartenere a militari ucraini caduti in combattimento. "Nel quadro degli sforzi di rimpatrio, i corpi di 528 persone decedute sono stati restituiti all'Ucraina; secondo la parte russa, potrebbero essere militari ucraini", ha reso noto sui social il Centro ucraino per i prigionieri di guerra, senza precisare la data in cui i resti sono stati consegnati. Il centro ha aggiunto che investigatori ed esperti "adotteranno tutte le misure necessarie per identificare i deceduti rimpatriati". L'annuncio arriva il giorno dopo che Russia e Ucraina si sono scambiate 205 prigionieri di guerra ciascuna. Lo scorso venerdì il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva annunciato una tregua di tre giorni nel conflitto, da sabato a lunedì, e uno scambio di mille prigionieri per parte. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che lo scambio di prigionieri di venerdì ha rappresentato la prima fase dell'operazione annunciata da Trump. Dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, oltre quattro anni fa, gli scambi di prigionieri e dei resti dei combattenti caduti sono rimasti uno dei pochi ambiti di cooperazione tra Mosca e Kiev.
Kiev: "Nella notte la Russia ha attaccato l'Ucraina con 294 droni"
La Russia ha attaccato l'Ucraina nel corso della notte con 294 droni da combattimento provenienti da diverse direzioni. Le forze di difesa aerea sono riuscite ad abbatterne la maggior parte. Tuttavia, secondo l' aeronautica militare ucraina citata da Rbc Ukraine, si sono verificati degli impatti.
Attacco russo sul Dnipropetrovsk, un ferito e danni a case e veicoli
Nella regione di Dnipropetrovsk, una persona è rimasta ferita a seguito di attacchi russi, e circa 30 auto sono state incendiate e alcune abitazioni private hanno subito danni. Lo rende noto il capo dell'amministrazione militare di Dnipropetrovsk Oleksandr Ganzha, ripreso dalla Ukrainska Pravda. Nel distretto di Nikopol, 17 auto e 15 ciclomotori sono stati incendiati a causa delle esplosioni. Un'altra auto e un'abitazione privata sono state danneggiate. Un uomo di 22 anni è rimasto ferito e verrà curato in regime ambulatoriale. A Kryvyi Rih, la comunità di Sofiivska ha subito danni. Sono state danneggiate infrastrutture e un'abitazione privata. Più di 10 auto sono andate a fuoco a Synelnykovo.
Media: "Frammenti di un razzo spaziale russo potrebbero cadere sulla Polonia"
L'agenzia spaziale polacca, Polsa, ha fatto sapere che una parte di un razzo russo - il modulo Fregat, del peso di circa una tonnellata - potrebbe rientrare nell'atmosfera sopra la Polonia tra il 16 e il 17 maggio. Secondo la Polsa, è possibile che alcuni frammenti non si disintegrino completamente e ricadano al suolo. Lo riferisce Rbc Ukraine. Fregat è lo stadio superiore del vettore Soyuz-2.1b, lanciato a marzo dal cosmodromo di Plesetsk. Il modulo è dotato di serbatoi di carburante e sistemi di controllo. Attualmente si trova in orbita e si prevede che rientri presto nell'atmosfera. Secondo i calcoli della Polsa, ciò potrebbe accadere tra le 8:43 del 16 maggio e le 13:49 del 17 maggio, ora locale polacca. La traiettoria prevista copre gran parte dell'Europa. Gli esperti non possono stabilire con certezza se l'oggetto si disintegrerà completamente durante il rientro, a causa della mancanza di dati completi sulla progettazione e sui materiali del modulo. Tali incidenti sono estremamente rari, ma per strutture di grandi dimensioni non si può escludere la possibilità che detriti cadano a terra.
Podolyak: "Mosca non vuole trattare, cerca di prendere tempo"
La Russia "sta cercando di continuare la guerra in una forma per lei sostenibile e, se possibile, vantaggiosa" e "per Mosca il negoziato non è uno spazio nel quale rivedere le proprie pretese al di là della realtà sul terreno", ma è "uno strumento per guadagnare tempo, per evitare pressioni più dure, per ottenere pause operative utili a riorganizzarsi". Lo dice al Corriere della Sera Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo il quale il fatto che "la Russia continui a presentarsi al tavolo con le stesse richieste massimaliste avanzate fin dall’inizio dell’invasione" dimostra "che non siamo davanti a una trattativa reale". "Un negoziato serio con la Russia è possibile solo se il costo della guerra aumenta in modo significativo - afferma - L'odio della Russia verso l’Ucraina non è scomparso e continua a tradursi in una guerra apertamente distruttiva".
"Oggi Washington agisce più comefacilitatore che come mediatore. Un mediatore efficace, invece, dovrebbe dire alla Russia, in modo molto netto, che il tempo delle illusioni è finito - prosegue Podolyak - che non si può continuare a parlare di negoziato mantenendo una posizione immobile e accompagnandola con raid sulle città ucraine". "E' essenziale che l’Europa si presenti come un attore autonomo, coerente e capace di decisioni rapide. Solo così può essere credibile. E solo così - conclude - può contribuire non a una pace apparente, ma a una sicurezza reale e duratura".
L'incontro Putin - Xi in Cina
Al termine dei colloqui, scrive l'agenzia russa Ria Novosti, prevedono di firmare una dichiarazione congiunta e un pacchetto di documenti. Putin e Xi parteciperanno poi alla cerimonia di apertura degli Anni dell'Istruzione in Russia e Cina. Il presidente russo incontrerà anche il Primo Ministro del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese, Li Qiang. Putin, scrive inoltre la Tass, discuterà di questioni relative alle relazioni bilaterali con Xi Jinping, scambiando opinioni su principali problemi internazionali e regionali.
Russia, Putin sarà in visita in Cina il 19-20 maggio
Il presidente russo Vladimir Putin si recherà in Cina il 19 maggio per una visita di due giorni, subito dopo il viaggio a Pechino del presidente statunitense Donald Trump. Lo ha annunciato il Cremlino. Durante il viaggio, il leader russo discuterà con il suo omologo cinese Xi Jinping su come "rafforzare ulteriormente il partenariato globale e la cooperazione strategica" tra Mosca e Pechino, secondo quanto riportato in una dichiarazione del Cremlino.
Droni russi contro Odessa, feriti e danni alle case e al porto
Le truppe russe hanno attaccato massicciamente la parte meridionale della regione di Odessa con droni d'attacco durante la notte, causando danni alle infrastrutture residenziali e portuali e provocando feriti. La notizia è stata diffusa su Telegram dal capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa Oleg Kiper, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Questa notte, il nemico ha attaccato in massa la parte meridionale della regione di Odessa con droni d'attacco. Sono state danneggiate infrastrutture residenziali e portuali. Purtroppo, ci sono dei feriti", ha scritto Kiper. Secondo quanto da lui riferito, uno dei droni nemici ha colpito un edificio residenziale di cinque piani. La facciata e le vetrate dell'edificio sono state danneggiate, e i balconi e una concessionaria d'auto hanno preso fuoco. Inoltre, un edificio residenziale a un piano è stato danneggiato e due persone sono rimaste ferite. L'attacco ha danneggiato anche le infrastrutture portuali: un magazzino e un edificio amministrativo. I resti del drone abbattuto sono caduti sul territorio di un istituto scolastico. Sono in corso le operazioni di rimozione dei danni causati dai bombardamenti; i servizi di emergenza e comunali sono al lavoro sul campo. Si sta fornendo assistenza agli abitanti delle case danneggiate.
Quanto sono credibili le parole di Putin sulla fine della guerra?
"Penso che la questione stia giungendo al termine" ha detto il presidente russo, ma come interpretare queste dichiarazioni arrivate dal demiurgo del conflitto e l'idea dell'ex cancelliere tedesco Schröder come mediatore? Occorre un po' di contesto per capirne gli obiettivi e la portata.
Quanto sono credibili le parole di Putin sulla fine della guerra?
Vai al contenutoZelensky: "Mosca vuole coinvolgere di più Minsk, rafforzeremo il fronte"
L'Ucraina rafforzerà il fronte Chernihiv-Kiev in considerazione dei tentativi della Russia di coinvolgere più attivamente la Bielorussia nella guerra. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in un discorso serale, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Comprendiamo perfettamente di cosa si stia discutendo tra la Russia e la leadership bielorussa. I russi sono molto attivi nei colloqui con Alexander Lukashenko. Vogliono trascinare la Bielorussia in guerra in modo più deciso e lanciare ulteriori operazioni aggressive dal suo territorio, o contro la nostra direzione Chernihiv-Kiev, o contro uno dei Paesi Nato vicini alla Bielorussia". Zelensky ha annunciato di aver incaricato le Forze di Difesa e Sicurezza dell'Ucraina di preparare un piano di risposta, che sarà esaminato e approvato a breve in una riunione dello Stato Maggiore: "Rafforzeremo la linea Chernihiv-Kiev", ha sottolineato.
Abbattuti sul territorio russo 138 droni ucraini durante la notte
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 138 droni ucraini sul territorio russo durante la notte. Lo riporta il Ministero della Difesa russo. "Durante la notte - si legge - i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 138 droni ucraini sulle regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kursk, Rostov, Oryol, Tula, Kaluga, Lipetsk, Ryazan, Smolensk e Tver, sul territorio di Krasnodar, sulla Repubblica di Crimea, sulla regione di Mosca e sulle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero".