Il bilancio delle vittime dei raid russi che per diverse ore hanno colpito la capitale ucraina è di 24 morti e 48 feriti: lo ha reso noto il ministro degli Interni, Ihor Klymenko. La presidente della Commissione Ue ha accusato la Russia di “deridere apertamente gli sforzi diplomatici”. Almeno tre civili russi sono rimasti uccisi e altri dodici feriti, in un attacco di droni ucraini contro una raffineria nella regione di Ryazan. Russia e Ucraina si sono scambiate 205 prigionieri di guerra per parte
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Il bilancio delle vittime dei raid russi che per diverse ore hanno colpito la capitale ucraina Kiev è di 24 morti, fra cui tre ragazzine di 12, 15 e 17 anni, e 48 feriti. Lo ha reso noto il ministro degli Interni, Ihor Klymenko. Mosca ha lanciato contro l'Ucraina, per 30 ore, quasi 1.600 droni e missili. Un intero condominio è stato distrutto. Nei raid sono state danneggiate anche infrastrutture portuali della regione di Odessa (due i feriti), dell'energia a Khmelnytskyi e Chernihiv e quartieri residenziali di Kharkiv, dove 28 persone sono rimaste ferite. La presidente della Commissione Ue ha accusato la Russia di “deridere apertamente gli sforzi diplomatici” dopo il raid che ha colpito Kiev, denunciando "un'altra notte di morte e distruzione” nella capitale ucraina. Oggi sarà osservato un giorno di lutto nazionale in onore delle vittime. "Ci deve essere una risposta giusta a tutti questi attacchi", ha commentato Zelensky.
Almeno tre civili russi sono rimasti uccisi e altri dodici feriti, tra cui bambini, in un attacco di droni ucraini contro una raffineria nella regione di Ryazan, a 200 chilometri a sud-est di Mosca. Lo ha riferito il governatore locale, Pavel Malkov. Sette persone, tra cui quattro bambini, sono state ricoverate in ospedale.
La Russia e l'Ucraina hanno effettuato uno scambio di prigionieri con la liberazione di 205 per parte. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, ringraziando gli Emirati arabi uniti per la loro mediazione
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.
Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
Vai al contenutoMoldavia, decreto Putin per cittadinanza russa in Transnistria
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto "sull’ammissione dei residenti della Transnistria alla cittadinanza russa".Il documento, pubblicato sul portale ufficiale di informazione giuridica, è stato firmato "al fine di proteggere i diritti e le libertà degli individui e dei cittadini, ispirandosi ai principi e alle norme generalmente riconosciuti del diritto internazionale".Il decreto concede il diritto di richiedere la cittadinanza russa attraverso una procedura semplificata a cittadini stranieri e apolidi che abbiano compiuto 18 anni, siano dotati di capacità giuridica e risiedano stabilmente in Transnistria alla data di entrata in vigore del decreto.Il provvedimento stabilisce inoltre la procedura per la concessione della cittadinanza ai minori o ai residenti incapaci della regione. Le domande dovranno essere presentate presso missioni diplomatiche o uffici consolari russi.
Media: 'Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream'
Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).
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Vai al contenutoChi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Torna in prima pagina su tutti i quotidiani Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. "Un primo banco di prova per la credibilità sarebbe che la Russia prorogasse la tregua", hanno aggiunto.
Chi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Vai al contenutoZelensky: "Mosca vuole coinvolgere di più Minsk, rafforzeremo il fronte"
L'Ucraina rafforzerà il fronte Chernihiv-Kiev in considerazione dei tentativi della Russia di coinvolgere più attivamente la Bielorussia nella guerra. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in un discorso serale, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Comprendiamo perfettamente di cosa si stia discutendo tra la Russia e la leadership bielorussa. I russi sono molto attivi nei colloqui con Alexander Lukashenko. Vogliono trascinare la Bielorussia in guerra in modo più deciso e lanciare ulteriori operazioni aggressive dal suo territorio, o contro la nostra direzione Chernihiv-Kiev, o contro uno dei Paesi Nato vicini alla Bielorussia". Zelensky ha annunciato di aver incaricato le Forze di Difesa e Sicurezza dell'Ucraina di preparare un piano di risposta, che sarà esaminato e approvato a breve in una riunione dello Stato Maggiore: "Rafforzeremo la linea Chernihiv-Kiev", ha sottolineato.
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa. Ecco i possibili nomi.
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Vai al contenutoUcraina, Tajani: “Non sceglie la Russia il negoziatore Ue”
"L'Ucraina è un paese candidato a far parte dell'Ue - ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri a margine del Consiglio Esteri di Bruxelles -. L'Europa ha inflitto delle sanzioni alla Russia e sta preparando un altro pacchetto di sanzioni. Per raggiungere la pace bisogna anche ritirare queste sanzioni e noi dovremo essere protagonisti della fase conclusiva".
Ucraina, Tajani: “Non sceglie la Russia il negoziatore Ue”
Vai al contenutoPerché il mese di maggio può cambiare la guerra tra Mosca e Kiev
Dalla stagione degli attacchi a quella delle tregue incrociate, il conflitto tra Russia e Ucraina entra in una fase ambigua. Il Cremlino propone uno stop per il 9 maggio, ma gli ucraini sospettano un’operazione di facciata legata alla parata sulla Piazza Rossa. Kiev rilancia con una cessate il fuoco condizionato, subito violato dai bombardamenti russi su Sumy. Zelensky avverte: la sicurezza della parata non è garantita. Sullo sfondo, il rischio escalation e il dubbio sulla reale strategia ucraina.
Perché il mese di maggio può cambiare la guerra tra Mosca e Kiev
Vai al contenutoMedia: Putin il 20 maggio da Xi, pochi giorni dopo la visita di Trump
Il leader russo Vladimir Putin si recherà in Cina la prossima settimana, il 20 maggio, pochi giorni dopo lo storico vertice tra i presidenti Xi Jinping e Donald Trump. Lo riporta il South China Morning Post, dando conto di una mossa che va a confermare il ruolo centrale di Pechino nei rapporti tra grandi potenze e il legame stretto del leader cinese con quello russo. La visita del capo del Cremlino, qualora andasse in porto, sarà di un solo giorno, come "tappa di routine nelle relazioni tra Russia e Cina", in base a fonti anonime, secondo cui "è improbabile che l'evento preveda cerimonie elaborate, come ad esempio una parata".
Ok da 36 Paesi per Tribunale su crimini contro Kiev
Trentaquattro Stati membri del Consiglio d'Europa, insieme ad Australia, Costa Rica e Ue come istituzione, hanno dichiarato che si uniranno a un futuro Tribunale speciale per l'Ucraina incaricato di perseguire la Russia per la sua invasione del Paese. "Si avvicina rapidamente il momento in cui la Russia dovrà rispondere della sua aggressione", ha affermato Alain Berset, Segretario generale del Consiglio d'Europa, che funge da garante dei diritti umani e della democrazia in tutto il continente.
Zelensky: legittimati a colpire siti energetici e militari russi dopo raid a Kiev
"L'Ucraina ha il diritto di lanciare attacchi di rappresaglia contro l'industria petrolifera e il settore della difesa russi in seguito al massiccio attacco russo a Kiev all'inizio di questa settimana". Lo ha dichiarato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Siamo pienamente giustificati nelle nostre risposte contro l'industria petrolifera russa, la produzione militare e coloro che sono direttamente responsabili di crimini di guerra contro l'Ucraina e gli ucraini", ha affermato Zelensky in un post su X.
Germania, presunta spia russa in custodia cautelare dopo l'estradizione
"Ho avuto una buona telefonata con Trump nel corso del suo viaggio di ritorno dalla Cina. Siamo d'accordo sul fatto che l'Iran debba sedersi al tavolo dei negoziati. Lo stretto di Hormuz va riaperto. Teheran deve rinunciare al possesso delle armi nucleari". Lo scrive il cancelliere tedesco Friedrich Merz su X. "Abbiamo inoltre discusso - sostiene il cancelliere - di una soluzione pacifica per l'Ucraina e coordinato le nostre posizioni in vista del vertice Nato di Ankara. Gli Stati Uniti e la Germania sono partner solidi in una Nato forte".
Putin: "A marzo il Pil russo è cresciuto dell'1,8%"
Il prodotto interno lordo della Russia nel mese di marzo è aumentato dell'1,8%, secondo quanto ha annunciato oggi il presidente Vladimir Putin in una riunione di governo. "Chiedo al governo di continuare a dare priorità al sostegno della crescita economica", ha dichiarato Putin, citato dalle agenzie russe. Sempre in marzo, "la produzione industriale è aumentata del 2,3% per cento, mentre il settore manifatturiero è cresciuto a un ritmo più sostenuto, pari al 3%", ha aggiunto il presidente russo.
Il capo dello Stato ha inoltre osservato che "le misure e le decisioni attuate di recente dal governo russo hanno cominciato a produrre un certo risultato positivo, moderato". Nel 2025 il Pil della Russia ha subito una brusca frenata, chiudendo all'1%, dopo gli aumenti di oltre il 4% annui registrati nel 2023 e 2024. E nei giorni scorsi il vice primo ministro Alexander Novak, in un'intervista al quotidiano economico Vedomosti, ha previsto una ulteriore riduzione nel 2026 allo 0,4%, rispetto alle stime iniziali dell'1,3%. Il Fondo monetario internazionale, al contrario, in aprile ha alzato dallo 0,8% all'1,1% la previsione di crescita quest'anno dell'economia russa in seguito all'aumento dei prezzi del petrolio e altri prodotti esportati da Mosca, a causa della guerra nel Golfo Persico.
Mosca: "Conquistato un villaggio nel Kharkiv e uno nella regione di Zaporizhzhia"
Mosca ha rivendicato la conquista di altri due villaggi in Ucraina nelle ultime 24 ore. Si tratta di Chaikovka, nella regione di Kharkiv, e di Charivnoye, in quella di Zaporizhzhia. Lo afferma il ministero della Difesa in una nota sul suo canale Telegram.
Iran: "Il nostro uranio trasferito in Russia? Ne parleremo, ma non ora"
L'Iran è interessato a discutere la proposta della Russia di acquisire l'uranio altamente arricchito attualmente in possesso di Teheran per risolvere il braccio di ferro sul nucleare, ma "non ora". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, parlando in una conferenza stampa a New Delhi al termine di una riunione dei Paesi Brics. "Ho incontrato il presidente Vladimir Putin e, tra le altre cose, abbiamo discusso questa questione", ha dichiarato Araghchi rispondendo alla domanda di un giornalista dell'agenzia russa Tass. "Questo argomento verrà discusso con la parte russa, ma più avanti, non ora", ha aggiunto il capo della diplomazia iraniana, che il 27 aprile scorso ha incontrato Putin a San Pietroburgo.
L'Ue aderisce all'accordo sul Tribunale Speciale per l'Ucraina
Oggi, la Commissione europea, a nome dell'Unione europea, ha aderito all'Accordo parziale allargato relativo al Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina, il documento che definisce le modalità istituzionali, finanziarie e amministrative del Tribunale speciale. Lo annuncia in una nota. A seguito della decisione odierna, gli Stati e le organizzazioni partecipanti potranno ratificare la Convenzione che istituirà ufficialmente il Tribunale speciale. Il Tribunale speciale avrà il potere di indagare e perseguire i vertici politici e militari russi per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. La Commissione ha inoltre ratificato oggi, a nome dell'Ue, la Convenzione che istituisce la Commissione internazionale per i reclami relativi all'Ucraina. Tale organismo, di cui l'Ue è ora membro fondatore, avrà il compito di esaminare, valutare e decidere in merito alle richieste di risarcimento per i danni, le perdite e i pregiudizi causati dalla Russia all'Ucraina e al popolo ucraino. Sarà inoltre responsabile della determinazione dell'ammontare del risarcimento dovuto in ciascun caso. La Commissione per i reclami potrà iniziare la sua attività dopo aver raccolto 25 ratifiche con sufficienti contributi finanziari. La Commissione sta fornendo supporto finanziario per l'istituzione della Commissione per i reclami e del Tribunale speciale, al fine di garantire che possano diventare pienamente operativi non appena entreranno in vigore. Tale supporto comprende 10 milioni di euro per il Tribunale e fino a 1 milione di euro per la Commissione per i reclami. Il Tribunale speciale e la Commissione per i reclami saranno gli organi internazionali fondamentali per garantire la piena responsabilità per i crimini internazionali e il risarcimento dei danni commessi in Ucraina. L'Ue ha svolto un ruolo di primo piano nella loro istituzione, anche nella stesura dei testi giuridici istitutivi del Tribunale speciale. I testi istitutivi del Tribunale sono stati approvati politicamente da una coalizione internazionale di Stati e organizzazioni internazionali il 9 maggio 2025.
Zelensky: "205 soldati ucraini detenuti in Russia sono rientrati a casa"
"Duecentocinque ucraini sono tornati a casa. Oggi, i guerrieri delle Forze Armate ucraine, della Guardia Nazionale e del Servizio Statale di Guardia di Frontiera stanno rientrando dalla prigionia russa". Ad annunciarlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X. "Questa è la prima fase dello scambio", ha spiegato, sottolineando che "tra i rilasciati ci sono soldati semplici, sergenti e ufficiali". "La maggior parte di loro era in una prigione russa dal 2022", ha aggiunto il leader di Kiev.
Mosca: "4 i morti nell'attacco a Ryazan, anche un bambino"
Il bilancio delle vittime dell'attacco con droni a Ryazan è salito a quattro, tra cui un bambino. Lo ha riferito il governatore della regione, Pavel Malkov. "Purtroppo, il bilancio delle vittime è salito a quattro, tra cui un bambino. Sette persone sono state ricoverate in ospedale e i restanti feriti stanno ricevendo cure ambulatoriali", ha dichiarato il governatore della regione su Telegram. L'attacco dell'esercito ucraino alla città di Ryazan è stato classificato dal Comitato Investigativo della Federazione Russa come "atto terroristico".
Cremlino: "Speriamo di avere presto informazioni da Xi sul vertice con Trump"
La Russia segue "con particolare attenzione" le relazioni tra Usa e Cina dopo il vertice a Pechino tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping, e spera di avere "informazioni di prima mano" su quanto si sono detti durante una prossima visita di Vladimir Putin in Cina. Lo ha detto il suo portavoce, Dmitry Peskov. "Speriamo di ottenere queste informazioni quando saremo in Cina, ci sarà una buona opportunità per scambiare opinioni sui contatti che i cinesi hanno avuto con gli americani", ha detto Peskov, citato dall'agenzia Interfax. "Naturalmente, quando si conduce un dialogo diretto al più alto livello tra la prima e la seconda economia del mondo (...) tali contatti sono certamente oggetto di particolare attenzione e analisi per tutti i Paesi del mondo, incluso il nostro", ha concluso il portavoce del Cremlino.
Forze Kiev recuperano controllo di Odradne nel Kharkiv
Le forze ucraine hanno ripreso il controllo dell'insediamento di Odradne nella regione di Kharviv, avanzando di quasi 22 chilometri, dopo un'offensiva coordinata di artiglieria, fanteria e droni.
Salgono a 24 le vittime del raid russo su Kiev, Zelensky sul posto
Sale a 24 persone, tra cui tre bambini, il numero delle vittime negli attacchi russi di ieri a Kiev dopo una notte di operazioni di ricerca e soccorso. "I russi hanno praticamente demolito un'intera sezione dell'edificio con il loro missile", ha dichiarato il presidente ucraino Volodymir Zelensky dopo aver visitato il luogo della strage a Kiev. Il ministero degli esteri ucraino ha affermato che si è trattato di "uno degli attacchi più letali contro Kiev dall'inizio della guerra su vasta scala scatenata dalla Russia".
Ucraina, colpita raffineria russa a Ryazan: 4 morti e 12 feriti
Si aggrava il bilancio di un attacco di droni ucraini a impianti industriali della città russa di Ryazan, a 200 chilometri a sud-est di Mosca, salito a quattro morti e almeno 12 feriti. Lo ha riportato il Comitato Investigativo Russo, uno dei principali organi giudiziari del Paese. Secondo il comitato, due edifici e impianti industriali sono stati danneggiati. Un precedente bilancio fornito dal governatore locale, Pavel Malkov, riportava tre morti. Il governatore ha affermato che 99 droni ucraini hanno preso di mira la regione di Ryazan durante la notte. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto un totale di 355 droni ucraini durante la notte su circa 15 regioni e sulla Crimea annessa. Questo attacco arriva il giorno dopo i massicci raid aerei russi su Kiev e la regione circostante, che hanno ucciso almeno 24 persone, tra cui tre bambini, secondo un bilancio preliminare delle autorità ucraine. L'Ucraina e la Russia hanno ripreso i rispettivi raid aerei nella notte tra lunedì e martedì, dopo la scadenza di una tregua di tre giorni mediata dagli Stati Uniti durante le commemorazioni russe della fine della Seconda Guerra Mondiale.
Lavrov conferma la svolta retorica di Mosca con apertura all'Europa: "Pronti al dialogo"
Sergei Lavrov conferma l'apertura, nella retorica perlomeno, di Mosca all'Europa, dopo anni di invettive dirette invece di recente contro gli Stati Uniti. "Non stiamo chiedendo all'Europa di essere coinvolta nel processo negoziale (in Ucraina, ndr). E' però nostra volontà costruire dialogo, ma non imploreremo nessuno", ha dichiarato il ministro degli Esteri russo da Nuova Delhi, dove si trova per incontri bilaterali e per la riunione dei ministri dei Paesi Brics, dopo che nelle ultime ore aveva accusato gli Stati Uniti di voler "usurpare" il mercato dell'energia globale.
Ucraina: concluse operazioni ricerca sopravvissuti raid Mosca, 3 le ragazzine uccise a Kiev
Si sono concluse dopo 28 ore le operazioni per la ricerca di sopravvissuti a Kiev dopo la lunga ondata di raid delle forze di droni e missili di Mosca, ha reso noto il ministro degli Interni, Ihor Klymenko. Il bilancio delle vittime nella capitale è di 24 morti, fra cui tre ragazzine di 12, 15 e 17 anni, e 48 feriti. Un intero condominio è stato distrutto. Dopo la fine del cessate il fuoco di tre giorni, Mosca ha lanciato contro l'Ucraina, per 30 ore , quasi 1.600 droni e missili. Kiev, così come la regione che la circonda, è stata colpita con missili e droni. Nei raid sono state danneggiate anche infrastrutture portuali della regione di Odessa (due i feriti), dell'energia a Khmelnytskyi e Chernihiv e quartieri residenziali di Kharkiv, dove 28 persone sono rimaste ferite.
Lavrov: "Non riusciamo a prendere sul serio le offerte di dialogo della Ue"
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha detto di "non riuscire a prendere sul serio" le dichiarazioni dei Paesi europei quando dicono di volere aprire un dialogo con Mosca, specie dopo le reazioni che hanno avuto alla proposta del presidente Vladimir Putin di scegliere come mediatore l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder. "All'improvviso - ha affermato Lavrov, citato dalla Tass, durante una conferenza stampa a New Delhi, dove ha partecipato a una riunione dei ministri dei Paesi Brics - gli europei hanno iniziato a dire, 'beh sì, prima o poi dovremo parlare con la Russia. Dovremo parlare, ma saremo noi europei a decidere di cosa e quando'. Sapete, non riesco a prendere sul serio tali dichiarazioni". La settimana scorsa per due volte il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha sottolineato l'esigenza di aprire un dialogo con Mosca. Al che, il 9 maggio, Putin ha risposto che la Russia non respinge la proposta e ha indicato come possibile mediatore Schroeder. Un nome che ha trovato la netta opposizione dei Paesi Ue. "Il presidente Putin - ha detto Lavrov - ha messo alla prova gli europei sulla loro maturità e sensibilità politica, direi. Guardate che trambusto si è creato!". Secondo il ministro degli Esteri russo, la risposta di Putin mostra che i russi sono "pronti" a eventuali negoziati con la Ue. "Ma non correremo mai dietro a nessuno per supplicare", ha aggiunto. E comunque, "gli europei hanno un curriculum completamente negativo per quanto riguarda la loro capacità di negoziare".
Lavrov: "Rapporto Putin-Trump amichevole e rispettoso"
Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump comunicano in uno spirito amichevole e di rispetto reciproco. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov a margine del vertice dei Brics a New Delhi. "Lo spirito delle relazioni tra i presidenti russo e statunitense e' sempre stato amichevole, fraterno e di reciproco rispetto", ha affermato Lavrov in una conferenza stampa nella capitale dell'India, sottolineando che alcuni principi fondamentali sono stati concordati ad Anchorage (Alaska). "Tuttavia, rimangono molte questioni che necessitano di un esame piu' dettagliato, e questo esame sara' possibile non appena confermeremo gli accordi sull'Alaska", ha aggiunto Lavrov. "E' meglio che cio' accada prima possibile", ha sottolineato il capo della diplomazia russa.
Ucraina, Zelensky: "Risponderemo ad attacco russo a Kiev"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver incaricato le forze armate ucraine di preparare "possibili modalità di risposta" al micidiale attacco missilistico e con droni russo contro Kiev, che la notte fra il 13 e il 14 maggio ha causato la morte di almeno 24 persone e il ferimento di almeno altre 48. In una zona residenziale sulla sponda orientale della città, i soccorritori continuano a lavorare tra le macerie e nei dintorni, dove sono già state tratte in salvo 11 persone. Secondo il Servizio di Emergenza Statale, 17 persone risultano ancora disperse. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha dichiarato, in seguito all'attacco, di aver dato istruzioni per avviare una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite "per rispondere alle uccisioni di civili ucraini e agli attacchi contro il personale umanitario da parte della Russia". "Una tale portata del terrorismo russo richiede una forte risposta internazionale e chiedo a tutti gli Stati di reagire", ha dichiarato Sybiha in un post su X.
Governatore russo: "3 morti e 12 feriti a Ryazan per droni ucraini"
Tre persone sono morte e 12 sono rimaste ferite per un attacco di droni ucraini la scorsa notte sulla città di Ryazan, in Russia, secondo quanto riferito dal governatore, Pavel Malkov, sul suo canale Telegram. Malkov ha affermato che nell'attacco sono stati colpiti due edifici residenziali e un impianto industriale. Secondo fonti di media ucraini, nella notte droni hanno attaccato la raffineria di petrolio di Ryazan, una delle più grandi della Russia causando esplosioni e un vasto incendio divampato nell'area della raffineria.
Ucraina, scambio di 410 prigionieri di guerra tra Mosca e Kiev
Russia e Ucraina si sono scambiate 205 prigionieri di guerra per parte. Lo ha annunciato l'esercito russo una settimana dopo che Donald Trump aveva annunciato un l'accordo. "I soldati russi si trovano attualmente in Bielorussia, dove stanno ricevendo l'assistenza psicologica e medica necessaria", ha dichiarato l'esercito in un comunicato.
Mosca, 355 droni ucraini contro la Russia durante la notte
La scorsa notte le forze ucraine hanno lanciato 355 droni d'attacco contro 17 regioni russe, compresa quella di Mosca. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo sul suo canale Telegram. Secondo il ministero, tutti i velivoli senza pilota sono stati "intercettati e distrutti"
Kiev, raid russi nella notte con 6 missili e 141 droni
Le forze russe hanno attaccato nella l'Ucraina con 6 missili e 141 droni d'attacco e simulatori di droni di vario tipo. Le forze di difesa aerea hanno neutralizzato 130 droni nemici e 1 missile Kh-31P mentre gli altri missili hanno colpito 6 località. Lo riportano i media ucraini.
Ong, nave militare russa torna in Siria dalla caduta di Assad
La Russia intensifica i movimenti militari sulla costa mediterranea della Siria, dove negli ultimi giorni sono stati osservati convogli pesanti tra la base navale di Tartus e quella aerea di Hmeimim, nel nord-ovest del paese. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo cui una nave da guerra russa è inoltre attraccata nei giorni scorsi nel porto di Tartus per la prima volta da quando si è dissolto il regime degli Assad lo scorso dicembre. Secondo l'Osservatorio, almeno tre convogli militari russi sono partiti negli ultimi giorni dalla base di Tartus verso Hmeimim, nella regione di Latakia. I convogli comprendevano camion pesanti, container chiusi e mezzi logistici, entrati nella base aerea "sotto rigide misure di sicurezza". L'organizzazione riferisce inoltre dell'atterraggio a Hmeimim di diversi grandi aerei cargo militari russi, in quello che viene descritto come un aumento delle attività terrestri e aeree di Mosca nel nord-ovest siriano. Le fonti dell'Osservatorio parlano di "movimenti logistici senza precedenti" lungo la costa siriana, senza tuttavia chiarire la natura dei rinforzi e gli obiettivi delle operazioni russe. Mosca continua a mantenere una presenza militare nelle due basi strategiche di Tartus e Hmeimim, considerate il principale pilastro della proiezione russa nel Mediterraneo orientale e in Siria dal 2015. Secondo l'Osservatorio, l'intensificarsi delle attività militari russe avviene in una fase di crescente tensione nella regione costiera siriana, mentre restano poco chiari i rapporti tra Mosca e il nuovo potere di Damasco rappresentato dal leader Ahmad Sharaa, sostenuto da Turchia e Usa
Mosca: scambio di prigionieri con Kiev, 205 per parte
La Russia e l'Ucraina hanno effettuato uno scambio di prigionieri con la liberazione di 205 per parte. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, ringraziando gli Emirati arabi uniti per la loro mediazione. Lo riferiscono i media russi.
Ucraina, colpita raffineria russa a Ryazan, 3 morti e 12 feriti
Almeno tre civili russi sono rimasti uccisi e altri dodici feriti, tra cui bambini, in un attacco di droni ucraini contro una raffineria nella regione di Ryazan, a 200 chilometri a sud-est di Mosca. Lo ha riferito il governatore locale, Pavel Malkov, sul suo canale Max, l'equivalente russo di Telegram. Sette persone, tra cui quattro bambini, sono state ricoverate in ospedale. "A causa dell'attacco terroristico del regime di Kiev a Ryazan, due edifici residenziali sono stati danneggiati. Detriti di droni sono caduti anche su un impianto industriale", ha aggiunto Alexei Kuznetsov, consigliere del ministro della Salute russo, all'agenzia di stampa Tass. Secondo il canale televisivo indipendente russo Astra, che ha pubblicato foto che mostrano un incendio di vaste proporzioni e dense colonne di fumo, l'attacco ha danneggiato la raffineria di Ryazan, appartenente alla piu' grande compagnia petrolifera russa, Rosneft, con una capacita' di lavorazione di 17 milioni di tonnellate di petrolio greggio all'anno. L'impianto e' stato attaccato in diverse occasioni, ha sottolineato l'emittente, nove solo nel 2025. Le autorita' locali hanno deciso di tenere chiuse le dodici scuole e oltre 20 asili del distretto.
Russia, nella notte abbattuti 355 droni Kiev
Mosca afferma che nella notte sono stati abbattuti 355 droni ucraini su diverse regioni russe. "I sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 355 droni ucraini", afferma un comunicato del ministero della Difesa russo, aggiungendo che nel mirino c'erano - tra l'altro - le regioni di Mosca, Belgorod, Bryansk e il Kursk.
Kiev, sale a 24 morti bilancio attacco russo
E' salito a 24 morti e 47 feriti il bilancio del massiccio attacco che nella notte tra mercoledì e giovedì ha colpito la capitale ucraina Kiev. Fra le numerose vittime vi sono tre minori. Lo denunciano le autorità locali, come riporta Ukrainska Pravda, precisando che proseguono le operazioni dei soccorritori nel distretto di Darnytskyi. Le autorità di Kiev hanno proclamato una giornata di lutto.
Raid ucraino sulla Russia, 3 morti e 12 feriti
Un attacco ucraino nella città russa di Ryazan, a sud-est di Mosca, ha ucciso tre persone e ne ha ferite 12. Lo ha annunciato il governatore locale, Pavel Malkov, su Telegram, specificando che sono stati colpiti anche due palazzi residenziali.
Ursula von der Leyen: "Russia sbeffeggia diplomazia, da Ue 6 mld per droni"
Mentre la Russia continua a "sbeffeggiare apertamente" gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra, l'Unione europea sta "ultimando" un finanziamento da 6 miliardi di euro per i droni. Lo dichiara via social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ricondividendo un post del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in cui quest'ultimo condivide il bilancio del massiccio attacco russo di ieri. "Ieri notte, la Russia ha lanciato uno dei suoi attacchi di droni più lunghi e implacabili contro l'Ucraina. Un'altra notte di morte e distruzione. E ha preso di mira indiscriminatamente i civili", scrive la leader dell'esecutivo europeo. "Mentre la Russia si fa apertamente beffe degli sforzi diplomatici, noi continuiamo a rafforzare l'Ucraina. Stiamo ultimando un pacchetto di sostegno per droni da 6 miliardi di euro. E manteniamo la pressione sull'economia di guerra russa con sanzioni sempre più dure", conclude.
Kiev chiede riunione urgente Consiglio sicurezza Onu dopo raid massicci Mosca
L'Ucraina ha chiesto la convocazione di una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dopo la nuova ondata, prolungata e massiccia, di raid di Mosca contro tutto il Paese che ha visto la morte, solo a Kiev, di otto persone, fra cui una ragazzina di 12 anni, e il ferimento di decine di altre. Sempre a Kiev, i dispersi sono venti. Il ministero degli Esteri, Andrii Sybiha, ha anche chiesto di "usare anche altre piattaforme internazionali per rispondere all'uccisione, da parte russa, di civili ucraini e degli attacchi contro personale umanitario". Le dimensioni dell'attacco richiedono "una decisa reazione internazionale", ha aggiunto il ministro.
Zelensky ringrazia Merz: "Grazie a sistemi Germania salvate migliaia vite"
"Migliaia di vite sono state salvate grazie ai sistemi di difesa aerea forniti dalla Germania". Lo ha dichiarato su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ringraziando il cancelliere, Friedriche Merz, e la Germania che "ha fatto molto per aiutarci a difenderci dal terrorismo russo. Lo apprezziamo moltissimo". Secondo Zelensky, "è importante che continuiamo a lavorare insieme, in modo coordinato, per rafforzare la nostra Europa".
In precedenza, sempre su X, Merz aveva denunciato gli attacchi "più pesanti" della Russia contro l'Ucraina, sottolineando che "mandano un messaggio chiaro: Mosca sceglie l'escalation rispetto al negoziato. Continuiamo a stare al fianco dell'Ucraina. Kyiv e i suoi partner rimangono pronti per colloqui per la pace".