Italiani morti alle Maldive, il marito di Monica Montefalcone: “Era tra le migliori sub”

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L’uomo, Carlo Sommacal, nella tragedia avvenuta il 14 maggio nelle acque delle Maldive ha perso anche la figlia, Giorgia Sommacal. Mia moglie “è sempre stata una coscienziosa. Mai avrebbe messo a repentaglio la vita di nostra figlia o di altri ragazzi”, ha affermato l’uomo in un’intervista. Poi all'ambasciata ha detto: "Di solito aveva GoPro, se la trovano magari da lì si potrà capire cosa è successo"

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“L'unica certezza che ho è che mia moglie è fra le migliori subacquee sulla faccia della terra”. Carlo Sommacal parla così di Monica Montefalcone, una dei cinque italiani morti ieri, 14 maggio, durante un'immersione nell'atollo di Vaavu, alle Maldive. L’uomo nella tragedia avvenuta nelle acque dell’Oceano Indiano ha perso anche la figlia di 22 anni, Giorgia Sommacal. Monica Montefalcone “è sempre stata una coscienziosa. Mai avrebbe messo a repentaglio la vita di nostra figlia o di altri ragazzi”, ha detto il marito in un’intervista a Repubblica. “Se l'allerta gialla davvero c'era, loro si saranno immersi prima e dev'essere successo qualcosa là sotto. Magari uno è andato in difficoltà, magari le bombole di ossigeno, io non ne ho idea. Ma sono pronto a giurare qualunque cosa sui comportamenti di Monica". 

Il marito: “Monica si era immersa migliaia di volte”

Carlo Sommacal ha ricordato la moglie come una donna “idealista, che mi sgridava anche sulla raccolta differenziata, che adorava il mare, che si sarà immersa migliaia di volte in vita sua”. Poi ha raccontato: “Ci eravamo conosciuti a Milano, perché lei dopo aver studiato laggiù era finita nella mia stessa azienda. Ma quella vita non le piaceva, 'io amo il mare, mi diceva'". L'ultima volta marito e moglie si sono sentiti via messaggio, “per dirle che qui i gatti stavano bene. Ne abbiamo tre".

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Forse Monica aveva GoPro: "Forse da lì si può capire cosa è successo"

Carlo Sommacal è stato sentito anche dall'ambasciata, dalla quale ieri ha ricevuto la telefonata che gli comunicava il decesso della morte e della figlia. "Mi sono crollate le gambe. E da lì non mi sono fermato un attimo. Ho dovuto dirlo a mio figlio, al fidanzato di Giorgia, ai miei suoceri che abitano poco lontano da qui". L'uomo, che ha raccontato di aver perso anche un fratello pochi mesi fa, cerca di farsi forza: "lo devo a mio figlio Matteo. Io provo a resistere ma lui non so come reagirà". Carlo Sommacal è un ex informatore medico. Ha parlato di sua moglie come di una sub "esperta, sa cosa fare anche in caso di difficoltà". "Io non so cosa sia successo là sotto. Ma è davvero strano che siano morti in cinque", ha ammesso l'uomo che ha poi fatto riferimento anche un'altra vittima, uno degli istruttori, Gianluca Benedetti: "È uno preciso, che controllava tutto. Le bombole, le condizioni meteo. Non è uno sprovveduto". L'uomo ha poi detto di sperare che ritrovino i corpi anche perché "di solito Monica quando si immergeva aveva una GoPro. Non so se l'avesse anche l'altro giorno. Se la trovano magari da lì si potrà capire cosa è successo".

Monica Montefalcone e la figlia Giorgia

Le vittime italiane sono cinque. Oltre a Monica Montefalcone e alla figlia Giorgia Sommacal, hanno perso la vita Muriel Oddenino, una ricercatrice del Torinese, e gli istruttore subacquei Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri. Monica Montefalcone era professoressa associata in Ecologia all’Università di Genova. Nome noto nel campo, la docente era anche una ricercatrice e studiosa dell'ambiente marino, nota per alcuni progetti quali Talassa, GhostNet e MER "A16-A18". Era responsabile scientifico della campagna di monitoraggio delle Maldive. Sua figlia, Giorgia Sommacal, aveva 22 anni. Studiava Ingegneria Biomedica all'Università di Genova e condivideva con la madre l’amore per le immersioni. 

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