Sub morti alle Maldive, ambasciatore italiano a Sky TG24: "Condizioni meteo brutte". VIDEO

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Al momento solo un corpo è stato recuperato, mentre gli altri quattro non sono neanche stati individuati a causa delle cattive condizioni meteo che hanno costretto i sub maldiviani della Guardia costiera a sospendere le ricerche. "Mi segnalavano anche forti correnti: tutte condizioni che rendono, più difficili le operazioni di recupero, purtroppo”, ha spiegato l'ambasciatore d'Italia a Colombo, competente per le Maldive

“In mattinata la Guardia costiera maldiviana ha effettuato un'immersione nelle acque interessate dagli eventi di ieri, dove è stato recuperato il corpo del primo subacqueo italiano. Sono entrati in questa grotta che mi dicono essere a 62 metri di profondità: pare trattarsi di una immersione particolarmente complessa”. A dare aggiornamenti, ospite a Sky TG24, sulle operazioni di recupero dei corpi degli italiani morti durante un’immersione alle Maldive (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI) è Damiano Francovigh, ambasciatore d'Italia a Colombo, competente per le Maldive, che nelle scorse ore è arrivato a Malè. “La grotta - ha spiegato l’ambasciatore - si divide in tre diversi segmenti comunicanti fra loro. I subacquei maldiviani in questa occasione sono riusciti a entrare solamente nei primi due, poi sono dovuti risalire per poter avere i tempi di decompressione, e non sono ancora riusciti ad avvistare i corpi degli altri subacquei italiani. Prevedono di effettuare un'ulteriore immersione però solamente domani perché le condizioni climatiche in questo momento sono molto brutte: ci sono forti raffiche di vento e forti piogge. Mi segnalavano anche forti correnti: tutte condizioni che rendono, più difficili le operazioni di recupero, purtroppo”. 

"Troppo presto per fare ipotesi sulle cause"

L’ambasciatore ha poi confermato che al momento solo un corpo è stato recuperato, mentre gli altri quattro non sono neanche stati individuati. La speranza è di trovarli nella seconda immersione che gli esperti maldiviani effettueranno domani, quando le condizioni meteo dovrebbero migliorare. Gli italiani deceduti nell’immersione non erano da soli, “c’era anche un altro gruppo di italiani che non si sono immersi e che attualmente sono ancora sull’imbarcazione. La tragedia è successa ieri e ci sono procedure di polizia che sono state attivate dalle autorità locali”. Sulle cause che potrebbero aver provocato la morte dei cinque connazionali l’ambasciatore Francovigh non si è sbilanciato: “Si tratta solo di speculazioni, difficile fare ipotesi. Una volta recuperati i corpi e l’attrezzatura si potranno fare ipotesi con qualche indizio concreto in più”.