Italiani morti alle Maldive, fonti locali: "Primo corpo identificato sarebbe Benedetti"

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Dovrebbero riprendere oggi le ricerche dei corpi dei sub italiani morti durante un'immersione alle Maldive. Ieri il maltempo ha interrotto le attività. Finora l'unico ritrovato è Gianluca Benedetti. La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta. Sulla nave Duke of York, al centro di verifiche sui permessi per escursioni non turistiche, si trovano ancora 20 italiani che attendono di rientrare a Malè dall'atollo di Vaavu, luogo della tragedia

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È in corso l'operazione di ricerca e recupero dei corpi di quattro dei cinque italiani morti ieri durante un'immersione nell'atollo di Vaavu, alle Maldive. Uno è già stato recuperato ieri alle 18.13 ora locale (le 15.13 in Italia): secondo fonti locali il primo corpo recuperato sarebbe quello del padovano Gianluca Benedetti, e non della biologa genovese Monica Montefalcone come trapelato in un primo momento. "Si ritiene che gli altri quattro subacquei si trovino nella stessa grotta in cui è stato recuperato il primo corpo, che si estende fino a una profondità di circa 60 metri", ha confermato, in un comunicato, la Maldives National Defense Force (Mndf), spiegando che l'operazione è "ad alto rischio" e vede impegnati sommozzatori specializzati, imbarcazioni e supporto aereo. A complicare il quadro, conferma l'autorità maldiviana, pesano le avverse condizioni meteorologiche nella zona, tra cui forti venti e un'allerta gialla.

Testimone: “Il tempo era bello, adatto a un'immersione”

"Il tempo ieri al momento dell'immersione era bello, il mare non era perturbato e la visibilità ottima”, ha raccontato all'ANSA una delle persone a bordo della Safari boat Duke of York da cui si sono tuffati ieri i cinque italiani morti durante un'immersione. "Non abbiamo idea di cosa possa essere successo in quegli antri, è presto per fare ipotesi. Bisogna ancora recuperare quattro corpi. Stiamo bene ma sotto shock".

Testimone: “Immersione di un’ora, dato allarme subito”

"L'immersione doveva durare meno di un'ora. Si sono tuffati alle 11 e quando intorno alle 12 non li abbiamo visti riemergere abbiamo iniziato a cercarli con la barca”, ha raccontato una delle persone a bordo della Safari boat Duke of York- “Eravamo a poche centinaia di metri da loro, la visibilità era ottima. Noi pensavamo stessero compensando. Dopo una rapida perlustrazione senza risultati abbiamo immediatamente dato l'allarme all'Unità di crisi della Farnesina. I soccorsi sono stati tempestivi”.

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L'Ambasciatore d'Italia arrivato da Colombo

Intanto l'Ambasciatore d'Italia a Colombo, competente per le Maldive, è arrivato a Malè e ha incontrato i responsabili della guardia costiera presenti nella capitale, mentre sul luogo dell'incidente in cui sono deceduti i cinque sub italiani ci sono le imbarcazioni di soccorso della Guardia costiera maldiviana. A bordo sono presenti i sommozzatori della Guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità, riferisce la Farnesina in una nota.

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Professore italiano sulla Duke of York "provato ma sta bene"

"Sta bene" ma è psicologicamente provato Stefano Vanin, padovano, professore associato di Zoologia presso l'Università di Genova, che si trova sulla Duke of York, la nave della spedizione alle Maldive sulla quale hanno viaggiato anche i cinque italiani morti durante un'immersione. Lo fa sapere l'ateneo genovese che è in continuo contatto col professore.

La Procura di Roma avvia un'indagine

Intanto la Procura di Roma indaga in relazione alla morte dei cinque italiani. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, sono in attesa della comunicazione da parte del consolato sull'episodio costato la vita a Monica Montefalcone, alla figlia Giorgia Sommacal e a Muriel Oddenino, Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri. I magistrati, alla luce dell'incartamento che arriverà dalla sede diplomatica, valuteranno la fattispecie per cui procedere ed eventualmente affidare deleghe alle forze dell'ordine.

Ambasciatore: “Spedizione scientifica? Indagine lo chiarirà”

"Se la barca era abilitata per quel tipo di immersioni? Era una immersione per subacquei esperti, ma al momento non possiamo approfondire questi dettagli: lo sta facendo la polizia maldiviana, interrogando tutte le persone a bordo dell'imbarcazione e raccogliendo i dati dell'attrezzatura subacquea”, ha detto Damiano Francovigh, ambasciatore d'Italia a Colombo competente per le Maldive. Al diplomatico era stato chiesto se l'immersione fosse a scopo scientifico, perché in quel caso sarebbero state permesse le immersioni oltre i 30 metri, altrimenti vietate. Sulle cause dell'incidente "non siamo in grado di dare dettagli con esattezza. La polizia sta effettuando una indagine e, sulla base di quella, tutti i vari aspetti che hanno portato all'incidente saranno chiariti. Per ora noi abbiamo massima attenzione nel coadiuvare le autorità maldiviane".

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La nota dell’Università di Genova

L’Università di Genova, a cui sono strettamente legate quattro delle cinque vittime, in una nota ha precisato che la professoressa Monica Montefalcone, associata di Ecologia presso il Dipartimento di Scienze della  Terra, dell’Ambiente e della Vita – DISTAV, e la dottoressa Muriel Oddenino, assegnista di ricerca presso lo stesso Dipartimento, si trovavano alle Maldive nell’ambito di una missione di ricerca scientifica, finalizzata ad attività di monitoraggio dell’ambiente marino, con particolare riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità tropicale. L’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale. Non erano parte della missione scientifica Giorgia Sommacal, studentessa dell’Università di Genova, e Federico Gualtieri, neolaureato magistrale UniGe in Biologia ed Ecologia marina, anch'essi vittime del tragico incidente”.

Farnesina: "Altri 20 italiani sulla 'Duke of York' alle Maldive"

L'Ambasciata d'Italia a Colombo sta nel frattempo offrendo assistenza agli altri 20 italiani a bordo del 'Duke of York' che hanno partecipato alla spedizione alle Maldive insieme ai 5 connazionali deceduti. Lo rende noto la Farnesina, sottolineando che l'Ambasciata ha preso contatto con la Mezzaluna Rossa, che si è offerta di inviare volontari addestrati a offrire Primo Soccorso Psicologico per gli italiani ancora a bordo della barca, tra cui non si registrano feriti. Tuttavia, a causa del maltempo, non è chiaro se potranno raggiungere la barca, che intanto si è spostata in cerca di un approdo sicuro in attesa di poter fare rientro a Malé. L'Ambasciata e la Console Onoraria restano intanto in contatto con i familiari per fornire assistenza.

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