Èla domanda a cui stanno cercando di dare una risposta gli investigatori maldiviani dopo che il gruppo dei cinque sub è sceso oltre il limite previsto dal regolamento ufficiale che disciplina le immersioni turistiche negli atolli dell'arcipelago. La soglia è valida per tutti e superabile solo con autorizzazioni speciali. Le autorità stanno verificando la presenza dei permessi necessari e la natura dell'escursione svolta dalla "Duke of York"
Le autorità maldiviane hanno avviato un'indagine per capire perché il gruppo dei cinque sub che hanno perso la vita durante un'escursione subacquea, sia sceso oltre il limite consentito di 30 metri per le immersioni alle Maldive. Lo riporta il sito locale Edition. Il ministero del Turismo maldiviano ha ribadito che il mantenimento della sicurezza nel settore turistico è responsabilità di tutti gli operatori e ha sollecitato il pieno rispetto delle normative, annunciando misure per rafforzare gli standard di sicurezza. Nel frattempo è deceduto anche un sesto uomo, il sergente maggiore Mohamed Mahudhee della Mndf (Forze di Difesa Nazionali delle Maldive), colto da un malore mentre era in immersione durante le operazioni di ricerca dei corpi dispersi.
Il limite dei 30 metri alle Maldive
"Sono proibite le immersioni ricreative oltre i trenta metri di profondità". Il regolamento maldiviano stabilisce una soglia netta. Un limite "che si applica a turisti, istruttori e, senza eccezioni, a chiunque partecipi alle attività subacquee organizzate su liveboard e safari boat", come cita il documento ufficiale che disciplina le immersioni turistiche negli atolli dell'arcipelago. La "Duke of York", l'imbarcazione su cui si trovava il gruppo italiano, avrebbe raggiunto profondità ben oltre la soglia consentita. Intanto, il ministero del Turismo delle Maldive ha dichiarato oggi che la licenza di esercizio della "MV Duke of York" è stata sospesa in seguito all'incidente. Lo rende noto la stampa locale. Il Ministero ha affermato che la licenza è stata revocata a tempo indeterminato e sospesa a causa della gravità dell'incidente.
Le deroghe per attività scientifiche e commerciali
La polizia maldiviana che indaga sulle cause e la dinamica della tragedia dovrà valutare anche se la spedizione fosse stata organizzata a scopo scientifico. Questo tipo di attività, insieme alle missioni commerciali, non rientra infatti nel regolamento sulle immersioni che fissa a 30 metri il limite della discesa in acqua. Si tratta di immersioni in deroga che prevedono dei permessi: "Prima di intraprendere tali attività", specifica il regolamento maldiviano, "è necessaria un'autorizzazione scritta del ministero del Turismo", condizione imprescindibile affinché anche i sub più esperti possano scavalcare i limiti previsti. L'ambasciatore d'Italia a Colombo, Damiano Francovigh, ha confermato che le autorità stanno interrogando tutti i presenti sulla "Duke of York" per verificare la natura dell'immersione.
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La missione dell'Università di Genova
L'ipotesi dell'escursione subacquea per ragioni di ricerca accademiche è stata in parte confermata dall'Università di Genova, secondo cui "la professoressa Monica Montefalcone e la dottoressa Muriel Oddenino - due delle cinque vittime - si trovavano ad Alimathà per una missione di ricerca, finalizzata al monitoraggio dell'ambiente marino e dei cambiamenti climatici sulla biodiversità tropicale". Tuttavia, specifica l'ateneo, "l'immersione subacquea non rientrava nelle attività previste dalla spedizione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale".
Verso una possibile riforma
Oggi le deroghe ai 30 metri di profondità sono rarissime e riguardano anche alcune produzioni documentaristiche, previo supporto medico. Dal 2025 il governo di Malé starebbe valutando una riforma per consentire la subacquea tecnica fino a 40 metri, in linea con gli standard internazionali.
I rischi delle immersioni profonde
Come ricorda Roberto Fragasso, proprietario del "Sinai Dive Club" alle Maldive, "pianificare immersioni a 40, 50 o 60 metri espone a rischi per cui le stesse assicurazioni possono recedere il contratto, non coprendo i costi di eventuali soccorsi o trattamenti in camera iperbarica da decine di migliaia di euro".