Guerra Israele-Hamas. Assemblea Onu approva risoluzione per cessate il fuoco a Gaza
Sono stati 153 i Paesi che hanno votato a favore, 10 i contrari e 23 gli astenuti. Per il Wall Street Journal l'esercito israeliano ha iniziato a pompare acqua di mare nel vasto complesso di tunnel di Hamas a Gaza per distruggere l'infrastruttura sotterranea. Biden: "Netanyahu non vuole soluzione a due Stati". Intanto Israele prepara un piano per il dopoguerra, negando di prevedere lo spostamento della popolazione palestinese di Gaza fuori dalla Striscia
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L'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato la risoluzione che chiede un "cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza. Nella bozza si esprime anche la "grave preoccupazione per la catastrofica situazione umanitaria a Gaza", sulla scia del testo bocciato venerdì in Consiglio di Sicurezza a causa del veto Usa. La risoluzione ha ottenuto 153 voti a favore, 10 contrari (tra cui Austria, Usa, Israele), e 23 astenuti, tra cui Germania e Italia, mentre la Francia ha votato a favore.
L'esercito israeliano ha iniziato a pompare acqua di mare nel vasto complesso di tunnel di Hamas a Gaza, parte di un intenso sforzo per distruggere l'infrastruttura sotterranea che ha sostenuto le operazioni del gruppo: lo scrive in esclusiva il Wall Street Journal, citando dirigenti Usa informati sulle operazioni dell'esercito israeliano.
Secondo il presidente americano Joe Biden, Netanyahu non vuole la soluzione a due Stati. Intanto Israele prepara un piano per il dopoguerra, negando di prevedere di spostare la popolazione palestinese di Gaza fuori dalla Striscia.
Oggi l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha programmato una riunione di emergenza per votare una bozza di risoluzione che chiede un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza.
Hamas e Israele potrebbero iniziare la prossima settimana colloqui su un nuovo accordo per lo scambio di prigionieri, ha riferito ieri sera l'emittente tv emiratina Al Arabiya citando un funzionario palestinese.
Gli approfondimenti:
- LO SPECIALE
- Cos'è Hamas
- Le cause del conflitto
- I motivi storici
- Cos'è Hezbollah
- Cosa sono i kibbutz
- Guerra in Israele, perché l'anguria sui social è diventata il simbolo della Palestina
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Robot localizzatori e gel esplosivo: così l'Idf distrugge i tunnel sotto Gaza
Gli sforzi dell’esercito israeliano si concentrano ora nell'attaccare le gallerie di Hamas. Secondo Israele lì si troverebbero le basi dei terroristi, in quella rete di cunicoli costruiti sottoterra, a una profondità che va dai 20 agli 80 metri circa. Tra pericoli, nuove e vecchie tecnologie ed esplosivi, ecco le tattiche che vengono adottate. L'APPROFONDIMENTO
Guerra Hamas-Israele, Etgar Keret: il 7 ottobre ha rafforzato gli estremismi
Lo scrittore israeliano racconta come per sopravvivere al conflitto sia necessario abbandonare le vecchie ideologie. LEGGI L'ARTICOLO
Guerra Israele-Hamas, l'attacco del 7 ottobre: tutto quello che non possiamo vedere
Un video di 45 minuti con tutto ciò che non è stato mostrato il giorno dell'attacco di Hamas a Israele. Il bilancio, dopo 40 giorni, ancora è impreciso: oltre 1200 morti, circa 240 ostaggi. E una data che per Israele ha il sapore dell’11 settembre americano. L'ANALISI
Assemblea Onu approva bozza che chiede cessate fuoco Gaza
L'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato la risoluzione che chiede un "cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza. Nella bozza si esprime anche la "grave preoccupazione per la catastrofica situazione umanitaria a Gaza", sulla scia del testo bocciato venerdì in Consiglio di Sicurezza a causa del veto Usa. La risoluzione ha ottenuto 153 voti a favore, 10 contrari (tra cui Austria, Usa, Israele), e 23 astenuti, tra cui Germania e Italia, mentre la Francia ha votato a favore
La guerra Israele-Hamas tra racconto giornalistico e fake news
Il dibattito tra la direttrice di QN Agnese Pini, i direttori di Repubblica Maurizio Molinari, del Corriere della Sera Luciano Fontana e di Sky TG24 Giuseppe De Bellis, sul racconto del conflitto in medioriente, nella ricerca quotidiana di un equilibrio nella narrazione dei fatti e sul rischio sempre presente della diffusione di fake news. LEGGI L'ARTICOLO
Guerra Hamas-Israele, così la disinformazione sfrutta l’I.A. per creare bufale
La guerra in Medio Oriente comporta anche un'ondata di disinformazione e misinformazione, da entrambe le parti. Un report di NewsGuard ha identificato un nuovo caso, nel quale a giocare un ruolo è anche l’intelligenza artificiale, con la falsa notizia della morte del presunto psichiatra di Benjamin Netanyahu. IL PUNTO
Noa Marciano, morta la soldatessa israeliana ostaggio di Hamas
L'esercito israeliano ha confermato la scomparsa della soldatessa 19enne, rapita nell'attacco del 7 ottobre e da allora tenuta in ostaggio a Gaza. LA VICENDA
Manifestanti davanti all'Onu, slogan contro Biden per veto
Centinaia di persone stanno manifestando davanti al Palazzo di Vetro, sede dell'Onu, per chiedere il cessate il fuoco a Gaza. La first Avenue è stata chiusa al traffico, decine di poliziotti presidiano la zona, mentre con gli altoparlanti cercano di invitare i manifestanti ad abbandonare l'area. Ma la gente continua ad affluire. Tra gli slogan risuona il "vergogna vergogna" rivolto al presidente degli Stati Uniti Joe Biden, per il veto al cessate il fuoco imposto dalla missione americana al Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
Israele: gli ostaggi morti sono 19, ne restano 135
Israele ha dichiarato oggi che 19 persone, ancora tenute in ostaggio, sono morte in contumacia, annunciando inoltre di aver recuperato i corpi di due ostaggi. Tra le 19 persone c'è un cittadino tanzaniano, ha reso noto l'ufficio stampa israeliano. La Tanzania aveva affermato che due dei suoi cittadini erano tra quelli presi in ostaggio a ottobre. Circa 240 persone sono state prese in ostaggio da Hamas il 7 ottobre, di cui 135 sono ancora prigioniere.
Guerra in Medioriente, Biden attacca Netanyahu
Dopo più di due mesi di conflitto a Gaza, di cui non si intravede la fine, emergono le prime significative crepe tra Israele ed il suo alleato di ferro, gli Stati Uniti. E' Joe Biden a fotografare una relazione sempre più complicata con Benyamin Netanyahu, che non arretra di un passo sulla linea della guerra a tutto campo contro Hamas. "Non vuole la soluzione a due Stati", ha denunciato il presidente americano, osservando che "Israele sta perdendo il sostegno del mondo". Un avvertimento che giunge non a caso mentre l'Assemblea generale dell'Onu vota una nuova risoluzione per un cessate il fuoco nella Striscia nel crescente isolamento internazionale dello Stato ebraico (e di Washington). Biden ha parlato di Israele ad un evento elettorale a Washington. Quindi in un ambiente, quello dei democratici, più sensibile alle sofferenze della popolazione palestinese sotto le bombe. Ma il messaggio del presidente americano è suonato perentorio, e soprattutto molto duro nei confronti di Netanyahu, come mai successo prima.

©Ansa
Idf: 3 razzi lanciati dalla Siria su alture Golan, ha risposto artiglieria
Tre razzi sono stati lanciati dalla Siria sulle alture del Golan. Due razzi sono caduti in Siria mentre il terzo è atterrato in un'area aperta. Lo riferisce l'Idf sottolineando che le truppe hanno risposto con colpi di artiglieria al fuoco. In precedenza, un certo numero missili anticarro sono stati lanciati dal Libano contro la comunità settentrionale di Bar'am, causando danni. L'Idf ha risposto bombardando i siti di lancio.
In risposta ai precedenti attacchi di Hezbollah al confine con il Libano, l'Idf afferma che carri armati e un elicottero d'attacco hanno colpito un sito di lancio di razzi e altre infrastrutture appartenenti al gruppo.
L'Algeria accoglierà 400 bambini feriti a Gaza
Le autorità algerine hanno annunciato che accoglieranno 400 bambini palestinesi per curarli da quelli che hanno definito "i postumi delle ferite e dei barbari bombardamenti sionisti che hanno preso di mira i civili". Lo ha riferito la televisione ufficiale algerina, senza fornire dettagli sull'inizio dell'operazione. La stessa fonte ha aggiunto che i bambini feriti saranno curati in ospedali civili e militari ad Algeri, Costantina (est) e Orano (ovest).
Wsj: "Israele inizia a pompare acqua di mare in tunnel Gaza"
L'esercito israeliano ha iniziato a pompare acqua di mare nel vasto complesso di tunnel di Hamas a Gaza, parte di un intenso sforzo per distruggere l'infrastruttura sotterranea che ha sostenuto le operazioni del gruppo: lo scrive in esclusiva il Wall Street Journal, citando dirigenti Usa informati sulle operazioni dell'esercito israeliano.
Meloni: "Lavoriamo per i civili a Gaza, abbiate onestà intellettuale di ammetterlo"
L'Italia e' in prima linea per favorire una descalation e una soluzione definitiva" nel conflitto in Medio Oriente. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella replica alla Camera dopo il dibattito in vista del Consiglio Europeo. "La soluzione e' due Popoli e due Stati. Il diritto di Israele" a difendersi "deve essere in linea con il diritto internazionale, ha detto il presidente del Consiglio. "Stiamo lavorando a livello politico per una nuova tregua e per mettere in campo gli strumenti per alleviare le sofferenze della popolazione civile. Mi dispiace che questo lavoro non sia riconosciuto" dal Parlamento italiano, "noi ci siamo astenuti su una risoluzione" dell'Onu perche' "era sbilanciata. E' giusto per l'Italia mantenere una posizione di assoluto equilibrio".
Aperto valico Kerem Abou Salem tra Egitto, Israele e Gaza
Ha riaperto oggi, per la prima volta dall'inizio del conflitto Israele-Hamas, il valico di Kerem Abu Salem dove sono stati ispezionati un'ottantina di camion destinati a entrare a Gaza dal valico di Rafah. Kerem Abu Salem si trova a sud di Rafah ed esattamente al confine tra Egitto, Israele e la Striscia di Gaza. L'iniziativa era stata sollecitata più volte ad Israele per poter accelerare l'invio di aiuti ai palestinesi ammassati, allo stremo, nel sud del Paese. Lo ha riferito la Mezzaluna rossa egiziana all'ANSA. Nei giorni scorsi era stata raggiunta un'intesa, ma il valico era rimasto chiuso.
Biden, Israele sta perdendo il sostegno in tutto il mondo
"Israele sta cominciando a perdere sostegno in tutto il mondo". Lo ha detto Joe Biden ad un evento elettorale a Washington sottolineando che Netanyahu "deve rafforzare e cambiare" il governo israeliano per trovare una soluzione a lungo termine al conflitto israelo-palestinese.
Biden, 'Netanyahu non vuole una soluzione a due Stati'
"Netanyahu non vuole una soluzione a due Stati". Lo ha detto Joe Biden ad un evento elettorale a Washington.
Iran, serve una soluzione politica
Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, ha dichiarato alle Nazioni Unite a Ginevra che l'unico modo per garantire la liberta' dei prigionieri detenuti da Hamas e da altri gruppi palestinesi a Gaza e' attraverso "una soluzione politica al conflitto". Il ministro degli Esteri ha aggiunto che le azioni di Israele a Gaza dal 7 ottobre sono "un chiaro esempio di crimini di guerra e genocidio", e ha aggiunto che la ancanza di misure per fermare la guerra di Israele contro Gaza portera' ad un'espansione della guerra.
M.O.: domani Biden incontra familiari ostaggi
Domani il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, incontrera' le famiglie degli ostaggi americanirapiti da Hamas durante l'attacco del 7 ottobre contro Israele.Lo ha detto alla CNN un funzionario della Casa Bianca.L'incontro avra' luogo alla Casa Bianca. Diverse famiglie di ostaggi sono a Washington questa settimana per sostenerepersonalmente l'amministrazione Biden e il governo israelianoaffinche' lavorino di piu' per il rilascio dei loro cari.Secondo la Casa Bianca, dall'inizio della guerra mancano ancora sette uomini e una donna americani. Finora sono stati rilasciati quattro americani, una bambina di 4 anni e tre donne. Biden aveva gia' incontrato su Zoom diversi parenti.
Israele recupera i corpi di 2 ostaggi, due soldati uccisi
Un'unità speciale delle forze armate israeliane ha recuperato i corpi di due israeliani che erano tenuti in ostaggio a Gaza da Hamas. Lo ha riferito il portavoce militare. Ma nell'operazione due militari sono rimasti uccisi ed altri ancora sono stati feriti. "La nostra missione è di recuperare i dispersi e gli ostaggi e riportarli a casa", ha affermato l'esercito. "A questo fine facciamo ricorso a tutti i mezzi di intelligence ed operativi a nostra disposizione"
Olp: "Netanyahu è in guerra contro tutto il popolo palestinesi"
"Le dichiarazioni di Benyamin Netanyahu, che ha paragonato gli accordi di Oslo a quanto avvenuto il 7 ottobre, confermano che la guerra in corso è diretta contro tutti i palestinesi": lo ha scritto oggi su X il segretario generale del comitato esecutivo dell'Olp Hussein al-Sheikh. "Noi diciamo a Netanyahu che Oslo è morto sotto i cingoli dei suoi carri armati, che sono stati lanciati attraverso le nostre città, nei villaggi e nei campi da Jenin (Cisgiordania settentrionale, ndr) fino a Rafah (Gaza, ndr)". Netanyahu ha definito gli accordi di Oslo con l'Olp "un grave errore da parte di Israele" rilevando che essi provocarono in seguito attacchi terroristici che costarono la vita a 1.200 israeliani, tanti quanti sono stati massacrati da Hamas il 7 ottobre scorso.
Borrell: "Orrore e distruzione a Gaza ingiustificabili"
"La situazione a Gaza peggiora. L'Onu ci dice che non ci sono rifugi possibile e sta per smettere di lavorare nell'area per mancano risorse e sicurezza. Al G7 avevamo richiesto che le attività militari di Israele a Gaza Sud non seguissero lo stesso schema di Gaza Nord ma il livello di distruzione a Gaza resta senza precedente, è un livello peggiore di quanto successo a Dresda, a Colonia e simile a quello che è successo ad Amburgo. tale orrore non può essere giustificato con l'orrore del 7 ottobre". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell parlando all'Eurocamera.
Netanyahu: "A Gaza non ci sarà né Hamas né Fatah"
"Gaza non sarà un Hamastan e nemmeno un Fatahstan". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu riferendosi al futuro della Striscia e alle "divergenze d'opinione con gli Usa" su questo tema. "Non permetterò che Israele ripeta l'errore di Oslo, non consentirò che dopo l'enorme sacrificio compiuto dai nostri combattenti entri a Gaza chi educa al terrore, chi lo sostiene, chi lo finanzia", ha aggiunto.
Isw: "Le forze israeliane stanno degradando i battaglioni di Hamas a Shujaiya e Jabalia. Le milizie palestinesi hanno continuato a resistere all'avanzata israeliana a Khan Younis"
Ministra dell'estrema destra avverte Netanyahu: "Rischi il posto"
Orit Strock, ministra per gli Insediamenti e deputata del partito di estrema destra Sionismo Religioso, ha messo in guardia il premier Benjamin Netanyahu dall'autorizzare il trasferimento di fondi a Gaza e l'ingresso in Israele di lavoratori palestinesi dalla Cisgiordania. "Se Netanyahu decide di fare questo, dovrà trovare un nuovo primo ministro e non semplicemente un altro ministro delle Finanze", ha affermato la rappresentante delle frange più estremiste dei coloni, facendo riferimento all'opposizione di Bezalel Smotrich a simili iniziative. "L'opinione pubblica è contraria, hanno smesso di credere nel concetto secondo cui denaro equivale a pace, questo concetto è morto Il 7 ottobre e non lo accettiamo piu'", ha sostenuto Strock, che vive nell'insediamento di Hebron, uno dei luoghi più sensibili e controversi in Cisgiordania.
Ok della Commissione finanze Knesset a 7,8 mld di dollari in più per il finanziamento della guerra nel 2023
La Commissione Finanze della Knesset approva un bilancio aggiuntivo per il 2023 di 7,8 miliardi di dollari destinato a coprire i costi dei combattimenti a Gaza e al confine libanese. La misura sarà poi discussa in Aula. Il bilancio supplementare, riferisce 'The Times of Israel', aggiunge altri 25,9 miliardi di shekel (7 miliardi di dollari) al budget originale del 2023, portandolo a 510,6 miliardi di shekel (138 miliardi di dollari), al lordo dei costi di servizio del debito. Il bilancio supplementare fornirà in realtà un totale di 28,9 miliardi di shekel (7,8 miliardi di dollari) in fondi per le guerre con Hamas e Hezbollah e i relativi costi civili, con i 4 miliardi di shekel in più rispetto agli aumenti di spesa approvati provenienti da fondi reindirizzati da altre fonti all'interno del bilancio generale.
Circa 17 miliardi di shekel di questi fondi saranno destinati ai costi della sicurezza, come l'approvvigionamento di armi e i pagamenti per i riservisti dell'Idf, mentre 12 miliardi di finanzieranno le spese civili, compresi i costi per far fronte aagli sfollati dal nord e dal sud di Israele, e l'assistenza finanziaria per i feriti durante la guerra. Le audizioni sul bilancio supplementare nel plenum della Knesset inizieranno mercoledì e il voto sul bilancio in seconda e terza lettura è previsto per giovedì.
Israele, iniziati controlli a Kherem Shalom su aiuti per Gaza: poi camion verso Rafah
"Stamani il primo gruppo di camion carichi di aiuti umanitari è stato sottoposto a controlli a Kerem Shalom ed è ora diretto al valico di Rafah". Lo conferma il Cogat (il Coordinamento delle attività del governo nei Territori).
Il valico di Kerem Shalom si trova al confine tra Israele, Striscia di Gaza ed Egitto. Quello di Rafah è al confine tra Egitto e Gaza e sinora è stato l'unico utilizzato per gli aiuti all'enclave palestinese.
Su X le autorità israeliane parlano di un "passo cruciale per aumentare il volume degli aiuti a Gaza". "Confidiamo che le Nazioni Unite abbiano disposto tutte le misure per ricevere e distribuire gli aiuti", aggiunge il Cogat.
Gaza, arrivate in Egitto 11 tonnellate di alimenti brasiliani
Un velivolo dell'aeronautica militare brasiliana è arrivato oggi in Egitto con undici tonnellate di alimenti, parte dei quali donati dal Movimento dei lavoratori rurali Senza Terra (Mst), per la popolazione della Striscia di Gaza. L'aereo, un KC-390 Millennium, è atterrato alle 10:45 locali nella città di Al-Arish, come parte dell'operazione 'Ritorno in Pace' organizzata dalla presidenza brasiliana. Nell'ambito di questa, sono già state rimpatriate 1.525 persone da Israele e dalla Striscia di Gaza dall'inizio dell'attuale conflitto in Medio Oriente il 7 ottobre. L'invio degli aiuti umanitari è stato coordinato dal ministero degli Esteri e dall'Agenzia di cooperazione brasiliana, che ieri ha completato il rimpatrio di altre 48 persone che si trovavano nella Striscia di Gaza. Jane Cabral, membro della direzione del Mst ha commentato l'operazione sostenendo che "stiamo effettuando la seconda donazione di cibo al popolo palestinese, che ha bisogno dell'azione di solidarietà di altri popoli del mondo. dopo la prima effettuata in ottobre".
Zara, campagna ritirata dopo le proteste social: "Quei manichini offendono vittime a Gaza"
Nel mirino alcune fotografie che ritraevano statue senza arti avvolte in teli bianchi, simili a corpi nei sudari. Le immagini sono state rimosse "come parte della normale procedura di aggiornamento dei contenuti", è la spiegazione ufficiale. Ma sul web cresce il numero di persone che spinge per il boicottaggio dell'azienda spagnola. LA VICENDA
Guerra Israele-Hamas, cos'è e come funziona il sistema Gospel usato per colpire Gaza
L'esercito ebraico utilizza l'intelligenza artificiale per individuare e bombardare gli obbiettivi dei terroristi all'interno della Striscia. Ma dato il numero di civili palestinesi rimasti uccisi, alcuni analisti internazionali nutrono dubbi sulla sua accuratezza. L'APPROFONDIMENTO
Israele: "Scorte di armi nascoste trovate dall'Idf in una casa a Gaza"
Ministero Sanità Gaza, il bilancio dei morti sale a 18.412
Il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, ha annunciato che il nuovo bilancio dei morti nella Striscia è di 18.412. Il governo di Hamas, che controlla Gaza dal 2007, stima che più di 50.000 persone siano rimaste ferite, secondo una dichiarazione del ministero.
Hamas, '7 veicoli militari israeliani colpiti con proiettili anti-blindato'
Hamas ha dichiarato di aver preso di mira sette veicoli militari israeliani. Il braccio armato del'organizzazione, le Brigate Qassam, ha detto di aver colpito i mezzi dell'Idf con proiettili e dispositivi anti-blindati nel quartiere Shuja'iya di Gaza City. Lo scrive al Jazeera, aggiungendo che i combattenti di Hamas hanno preso di mira anche un convoglio di truppe e hanno ucciso tre membri dell'equipaggio.
C'è stato uno scontro si legge ancora sul sito dell'emittente del Qatar, con i soldati della squadra di soccorso che cercavano di recuperare un equipaggio di carri armati, che ha provocato la morte di "alcuni di loro". E' stato colpito anche un cecchino israeliano. In tutto sono 11 i soldati dell'Idf uccisi.
Nave norvegese, Eni monitora operazioni messa in sicurezza
Eni conferma che "la nave norvegese Strinde di proprieta' di società terza stava effettuando un trasporto spot di circa 15mila tonnellate di residui e scarti della lavorazione di oli vegetali, destinato alle bioraffinerie Eni in Italia". Eni sta monitorando, sottolinea un portavoce della societa', "le operazioni di messa in sicurezza della nave e del carico condotte dall'armatore in coordinamento con le autorita' internazionali coinvolte".
Morti e feriti negli attacchi israeliani nel sud e nel centro di Gaza
Un numero imprecisato di palestinesi e stato ucciso e molti sarebbero i feriti nella città di Khan Younis, nel sud di Gaza, dopo un attacco dell'Idf contro un veicolo. Lo scrive al Jazeera, aggiungendo che nel campo profughi di Nuseirat, nel centro di Gaza, diverse persone sono rimaste ferite in seguito al bombardamento di un.a casa
Oms, a Gaza rimangono 11 ospedali parzialmente funzionanti su 36
A Gaza rimangono solo 11 ospedali parzialmente funzionanti sui 36 disponibili. Lo riferisce un funzionario dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), come riporta il sito di Reuters. "In soli 66 giorni il sistema sanitario è passato da 36 ospedali funzionanti a 11 ospedali parzialmente funzionanti - uno nel nord e 10 nel sud", ha dichiarato Richard Peeperkorn, rappresentante dell'Oms per i territori palestinesi. "Non possiamo permetterci di perdere strutture sanitarie o ospedali - ha aggiunto -. Speriamo e supplichiamo che questo non accada". Secondo quanto riporta il Guardian, l'Oms ha anche accusato Israele di aver ritardato una missione medica vitale e di aver costretto il personale medico palestinese a inginocchiarsi sotto la minaccia delle armi, trattenendolo e impedendogli di svolgere il proprio lavoro. Un membro dello staff dell'organizzazione umanitaria della Mezzaluna rossa palestinese ha riportato di essere stato molestato, picchiato, minacciato, spogliato e bendato dalle forze israeliane, poi lasciato camminare verso sud con le mani ancora legate dietro la schiena e senza vestiti o scarpe.
Parigi, abbattuto drone Huthi che minacciava petroliera
Nel contesto di nuove misure approntate per "accrescere il volume degli aiuti destinati a Gaza", Israele ha provveduto a condurre da oggi al suo valico di Kerem Shalom le ispezioni dei camion provenienti da el-Arish (Sinai) che sono stati poi inoltrati al valico di Rafah, fra Egitto e Gaza. Lo ha reso noto su X il Coordinatore delle attività nei territori (Cogat), che opera per conto del ministero della Difesa israeliano. Ieri il Cogat aveva annunciato che Israele ha destinato da adesso a queste ispezioni due valichi: Kerem Shalom e Nitzana. "In questo modo il numero delle ispezioni quotidiane raddoppierà. Ma gli aiuti - ha aggiunto - sostano poi all'ingresso di Rafah". A quel valico, secondo Israele, le Nazioni Unite dovrebbero rafforzare adesso la propria presenza.
Israele moltiplica i controlli agli aiuti destinati a Gaza
Nel contesto di nuove misure approntate per "accrescere il volume degli aiuti destinati a Gaza", Israele ha provveduto a condurre da oggi al suo valico di Kerem Shalom le ispezioni dei camion provenienti da el-Arish (Sinai) che sono stati poi inoltrati al valico di Rafah, fra Egitto e Gaza. Lo ha reso noto su X il Coordinatore delle attività nei territori (Cogat), che opera per conto del ministero della Difesa israeliano. Ieri il Cogat aveva annunciato che Israele ha destinato da adesso a queste ispezioni due valichi: Kerem Shalom e Nitzana. "In questo modo il numero delle ispezioni quotidiane raddoppierà. Ma gli aiuti - ha aggiunto - sostano poi all'ingresso di Rafah". A quel valico, secondo Israele, le Nazioni Unite dovrebbero rafforzare adesso la propria presenza.
Polemiche su bilancio, fondi colonie non vanno a sicurezza
Nuove polemiche in Israele sui fondi destinati ai coloni nel bilancio aggiornato: nonostante le assicurazioni del ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, che i 368 milioni di shekel approvati sarebbero stati utilizzati per la sicurezza degli insediamenti in Cisgiordania, in Commissione Finanze alla Knesset è stato riferito che andranno a gruppi dediti all'espansione delle colonie. In particolare 70 milioni di shekel sono destinati a gruppi di attivismo sociale e 94 milioni alla divisione insediamenti dell'Organizzazione sionista mondiale, che costruisce e sviluppa piccole città e insediamenti in tutto il paese, compresa la Cisgiordania. Inoltre, 32 milioni di shekel andranno a sostegno delle accademie pre-militari e 38 milioni al dipartimento diidentità ebraica del ministero degli Insediamenti. I circa 110 milioni di shekel destinati alla sicurezza sono stati accantonati come "riserva" da utilizzare in caso di necessità. La notizia ha scatenato la reazione dell'opposizione: il deputato di Yesh Atid, Naor Shiri, ha accusato Smotrich di
essere "un bugiardo" mentre la deputata laburista Naama Lazimi ha denunciato "il furto" di fondi, sottolineando che "niente in questo bilancio e' legato alla sicurezza in Cisgiordania". La settimana scorsa il governo ha approvato il nuovo budget destinato a sostenere lo sforzo bellico, tra le proteste dell'opposizione secondo la quale non sono stati toccati i fondi destinati a soddisfare le promesse elettorali dei partiti della coalizione.
Capo dell'Unrwa, 'a Gaza c'è l'inferno in terra'
Il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) Philippe Lazzarini ha affermato, al termine di una visita notturna nella Striscia di Gaza, che i civili stanno vivendo "l'inferno in terra". "A Gaza, una tragedia che si aggrava senza fine. Le persone sono ovunque, vivono per strada, hanno bisogno di tutto. Chiedono sicurezza e la fine di questo inferno sulla terra", ha detto Lazzarini in un post su X, aggiungendo che la sua agenzia si trova ad affrontare "una situazione impossibile".
A Gaza 20 soldati uccisi da fuoco amico o in altri incidenti
Dei 105 soldati israeliani caduti a Gaza nelle operazioni terrestri, 20 sono stati uccisi da cause accidentali. Lo ha riferito la radio militare. Ha precisato che 13 sono stati colpiti da 'fuoco amico' (per lacune nel coordinamento fra diverse unita'), uno e' stato raggiunto da un proiettile vagante, due sono stati travolti da blindati, due sono stati investiti da frammenti di bombe israeliane e altri due sono stati vittime di un uso scorretto della propria arma. All'origine di questi incidenti la emittente ha menzionato le grandi dimensioni della operazione militare, la stanchezza accumulata nei combattimenti e l'indisciplina.
Israele, a Jabalya postazioni di Hamas in area residenziale
L'esercito israeliano ha scoperto a Jabalya nel nord della Striscia "numerose postazioni di combattimento e depositi d'armi di Hamas in un'area residenziale e vicino ad una scuola". Lo ha detto il portavoce militare secondo cui nel deposito c'erano "lancia missili a spalla, ordigni esplosivi, granate, mitragliatori e uniformi militari". Sempre nella nell'area civile a Jabalya, i soldati hanno demolito la "residenza di un terrorista della Nukhba (unità di elite di Hamas, ndr) preparata per attacchi alle truppe".
Zaki: Israele criminale, da due mesi ammazza donne e bambini
"In Italia mi sento a casa, a Bologna mi sento al sicuro. La gente da cui sono circondato è quella che si è battuta per la mia liberazione. Quanto al governo posso solo dire cose buone, si è mosso a livello diplomatico al meglio per ottenere il mio rilascio". Lo dice Patrick Zaki al quotidiano piacentino Libertà di cui ieri è stato ospite durante la sua visita a Piacenza. Nell'intervista torna sul tema di attualità della guerra tra Istraele e Hamas. "Molto spesso si prendono parole fuori dal contesto e si fa della propaganda - afferma - Su quanto attuato dal governo israeliano non ho certo cambiato idea. Penso che il governo israeliano sia un governo criminale". "Da due mesi - spiega Zaki - lo sanno tutti, ammazza donne e bambini. Da difensore dei diritti umani sono contrario a ogni forma di violenza, di genocidio, di apartheid. È sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo. E la mia penso sia una opinione condivisa in tante parti del mondo". In Italia si cerca ancora la verità sulla morte di Giulio Regeni: "Verità sempre per Giulio Regeni - ripete - Mai smettere di cercarla". Zaki candidato alle prossime elezioni europee? "Io sono un ricercatore dei diritti umani. Sempre", replica. Il ricercatore egiziano ripercorre nel suo primo libro i venti mesi recluso nel carcere "solo per aver espresso un'opinione sul mio Paese. È stata un'esperienza durissima. Ho fatto di questo libro una sorta di manuale per far sapere a tutte le persone cosa accade dentro le carceri egiziane". "In Egitto l'atmosfera è talmente brutta che non saprei che dire - aggiunge - Io sono stato incarcerato sotto il suo regime (Al Sisi, ndr) e la sua rielezione non è certo un fatto positivo per me. Ma non lo è per tutta la società in generale, per le istituzioni, per i giornalisti e per chiunque sia in favore della libertà di espressione".
Hamas, Israele hanno attaccato ospedale a Gaza
Le forze israeliane "hanno preso d'assalto l'ospedale Kamal Adwan" nel nord della Striscia di Gaza "dopo averlo assediato e bombardato per diversi giorni". Lo ha detto il portavoce del ministero della salute palestinese controllato da Hamas, Ashraf al Qidreh. I soldati "stanno raggruppando gli uomini, compreso il personale medico, nel cortile dell'ospedale, e temiamo che arresteranno o uccideranno il personale medico", ha aggiunto.
Media, Austin in Israele la prossima settimana
E' atteso in Israele nei prossimi giorni il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin. Lo scrive il sito israeliano di notizie Ynet, secondo cui Austin sarà lunedì in Israele su invito del ministro della Difesa, Yoav Gallant dopo l'arrivo, giovedì, del consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan.
Idf, 20 dei 105 soldati morti a Gaza a causa di fuoco amico e incidenti
Sono morti a causa del fuoco amico o di incidenti 20 dei 105 soldati israeliani che hanno perso la vita a Gaza dall'inizio dell'operazione militare contro Hamas. Lo hanno indicato le Forze di difesa israeliane (Idf), secondo quanto riporta il Times of Israel. In una dettagliata analisi delle cause dei decessi dei militari nell'enclave palestinese, le Idf hanno chiarito che 13 sono morti perché scambiati erroneamente per "terroristi" durante raid aereo e attacchi dell'artiglieria e dei tank.
Iran: "La guerra si è già allargata alla regione"
"La dimensione della guerra nella regione si è allargata e se gli attacchi su Gaza non vengono immediatamente fermati c'è la possibilità che la regione possa esplodere in qualunque momento e tutte le parti perdano il controllo". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian durante una telefonata con l'omologo cinese Wang Yi. "Purtroppo, gli americani non capiscono il pericolo di un'ulteriore espansione della guerra. La vita del loro alleato, (il premier israeliano Benjamin) Netanyahu, è semplicemente il proseguimento della guerra e del genocidio, la situazione nella regione non resterà così", ha aggiunto il capo della Diplomazia di Teheran durante il colloquio criticando gli Usa per avere posto il veto su una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che chiedeva una tregua a Gaza e invitando la Cina ad assumere una "ruolo attivo" per fermare la guerra. Secondo quanto riporta Irna, anche Wang Yi ha espresso rammarico rispetto al veto posto da Washington alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza e ha affermato che Pechino dà molta importanza alla prospettiva di un cessate il fuoco a Gaza e all'invio di aiuti umanitari verso la Striscia.
Guerra Israele-Hamas, cos'è e come funziona il sistema Gospel usato per colpire Gaza
L'esercito ebraico utilizza l'intelligenza artificiale per individuare e bombardare gli obbiettivi dei terroristi all'interno della Striscia. Ma dato il numero di civili palestinesi rimasti uccisi, alcuni analisti internazionali nutrono dubbi sulla sua accuratezza. DI COSA SI TRATTA
Morto un altro soldato israeliano, 105 da inizio operazione di terra a Gaza
Un altro militare israeliano, un riservista 30enne, è morto dopo essere rimasto ferito il 20 novembre nei combattimenti nel nord della Striscia di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. Secondo le forze israeliane, sale così a 105 il numero dei soldati israeliani morti dall'inizio dell'offensiva di terra a fine ottobre.
Media palestinesi, '20 morti in bombardamento su Rafah'
Almeno 20 persone sarebbero morte in un bombardamento israeliano che avrebbe colpito Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa, secondo cui ci sarebbero anche decine di feriti e persone sotto le macerie.
Guerra Hamas-Israele, così la disinformazione sfrutta l’I.A. per creare bufale
La guerra in Medio Oriente comporta anche un'ondata di disinformazione e misinformazione, da entrambe le parti. Un report di NewsGuard ha identificato un nuovo caso, nel quale a giocare un ruolo è anche l’intelligenza artificiale, con la falsa notizia della morte del presunto psichiatra di Benjamin Netanyahu. IL PUNTO
Yemen, sospetto attacco dei ribelli Houthi nel Mar Rosso, colpita nave norvegese
Gli Houthi, vicini all'Iran, sono entrati nel conflitto - che si è diffuso in tutto il Medio Oriente da quando è scoppiata la guerra tra Israele e Hamas il 7 ottobre - attaccando navi lungo rotte marittime vitali e lanciando droni e missili contro lo stesso Israele. COSA SAPPIAMO
Gaza: Onu, 'in forte aumento le malattie trasmissibili'
Il sovraffollamento e le pessime condizioni igieniche nei rifugi dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) nel sud della Striscia di Gaza, hanno provocato un aumento significativo di alcune malattie e condizioni trasmissibili come la diarrea, le infezioni respiratorie acute, le infezioni della pelle e condizioni legate all'igiene come i pidocchi: lo rende noto l'Ufficio per gli affari umanitari dell'Onu (Ocha) nel suo aggiornamento quotidiano. Lo riporta il Guardian. In media, aggiunge l'Ocha, i rifugi dell'Unrwa situati nelle aree centrali e meridionali ospitano 9 volte il numero di sfollati interni rispetto al previsto.
Raid israeliano su Jenin, bilancio sale a 4 morti
E' salito a quattro morti il bilancio di un raid israeliano condotto all'alba sul campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. Lo ha indicato il ministero della Sanità palestinese. Secondo i media israeliani, l'attacco è stato eseguito con un drone contro "una cellula di terroristi". Il sito di Haaretz sostiene che l'obiettivo principale dell'operazione fosse Bakr Zakarna, un membro del Battaglio Jenin, che sarebbe stato ucciso.
Blinken chiama Gantz, limitare i danni ai civili a Gaza
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato lunedì con il ministro israeliano Benny Gantz degli sforzi per "facilitare il ritorno sicuro di tutti gli ostaggi rimasti" a Gaza e anche dell'aumento degli aiuti umanitari. Lo riferisce in una nota il portavoce del dipartimento di Stato, Matthew Miller, sottolineando che Blinken "ha ribadito che Israele deve adottare tutte le misure possibili per evitare danni ai civili e che gli Stati Uniti restano impegnati a compiere passi tangibili verso la realizzazione di uno Stato palestinese".
Media palestinesi, 12 morti in raid Israele su Rafah
Fonti mediche hanno riferito all'agenzia di stampa palestinese Wafa che almeno 12 persone tra cui sei bambini sono state uccise stanotte in un bombardamento israeliano contro un edificio residenziale di proprietà della famiglia Harb nel quartiere al-Zuhor di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.
Media, prossima settimana colloqui Hamas-Israele su ostaggi
Hamas e Israele potrebbero iniziare la prossima settimana colloqui su un nuovo accordo per lo scambio di prigionieri, ha riferito ieri sera l'emittente tv emiratina Al Arabiya citando un funzionario palestinese. "Ci aspettiamo importanti colloqui su un nuovo accordo di scambio di prigionieri la prossima settimana", ha detto la fonte. "Hamas ha chiesto un cessate il fuoco totale perché non ha chiuso la porta a una tregua umanitaria a nuovi termini", ha aggiunto il funzionario palestinese citato da Al Arabiya.
Medioriente, Media: Israele sente Egitto-Qatar per nuovo accordo Hamas
Fonti del Cairo hanno riferito a Sky News Arabia che Israele ha chiesto all'Egitto e al Qatar di aiutare a mediare un altro accordo di cessate il fuoco con Hamas, nell'ambito del quale verrebbero rilasciati altri ostaggi israeliani detenuti a Gaza. Secondo tali fonti presto si svolgerà un incontro a tre tra funzionari israeliani, egiziani e qatarioti sotto il patrocinio americano. In precedenza l'emittente tv emiratina Al Arabiya, citando un funzionario palestinese, aveva affermato che Hamas e Israele potrebbero iniziare la prossima settimana colloqui su un nuovo accordo per lo scambio di prigionieri.
Raid drone su cellula 'terroristi' a Jenin, 3 morti
E' di almeno tre morti il bilancio di un raid eseguito con un drone che ha preso di mira "un gruppo di terroristi" a Jenin, in Cisgiordania. Lo hanno riferito i media israeliani, precisando che nel corso dell'operazione sono stati eseguiti arresti. Una fonte della sicurezza israeliana ha spiegato al sito di notizie Walla che è stata attaccata dall'alto "una cellula di terroristi" che lanciava ordigni contro le truppe. Anche l'agenzia palestinese Wafa ha confermato che ci sono vittime.
Medioriente, missile da Yemen colpisce nave cisterna norvergese
Un missile da crociera terrestre, lanciato dallo Yemen controllato dagli Houthi, ha colpito una nave cisterna commerciale, provocando un incendio e danni ma nessuna vittima. L'attacco alla petroliera Strinda, battente bandiera norvegese, è avvenuto a circa 60 miglia nautiche (111 chilometri) a Nord dello stretto di Bab al-Mandab intorno alle 22 (ora italiana). Il cacciatorpediniere della marina americana Uss Mason era nelle vicinanze e ha prestato aiuto. Gli Houthi, vicini all'Iran, sono entrati nel conflitto - che si è diffuso in tutto il Medio Oriente da quando è scoppiata la guerra tra Israele e Hamas il 7 ottobre - attaccando navi lungo rotte marittime vitali e lanciando droni e missili contro lo stesso Israele. Sabato, gli Houthi hanno dichiarato che avrebbero preso di mira tutte le navi dirette in Israele, indipendentemente dalla loro nazionalità, e hanno messo in guardia le compagnie di navigazione internazionali dal trattare con i porti israeliani. Non è immediatamente chiaro se la Strinda avesse legami con Israele o se fosse diretta verso un porto israeliano. Il gruppo, che governa gran parte dello Yemen, afferma che i suoi attacchi sono una dimostrazione di sostegno ai palestinesi e ha promesso che continueranno fino a quando Israele non fermerà la sua offensiva sulla Striscia di Gaza. Gli Houthi sono uno dei numerosi gruppi dell"Asse della Resistenza', allineato con l'Iran, che hanno preso di mira obiettivi israeliani e statunitensi da quando il loro alleato palestinese Hamas ha attaccato Israele.
Medioriente, Biden: divergenze con Netanyahu, Israele in fase difficile
Il presidente americano Joe Biden ha fatto allusione alla complessa relazione che ha con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ammettendo che nel corso degli anni hanno avuto divergenze e continuano ad averne. Lo riporta l'agenzia Reuters sul suo sito internet. Parlando a un ricevimento alla Casa Bianca per la festa ebraica di Hanukkah, Biden ha ricordato la sua relazione decennale con Netanyahu. Il presidente Usa ha raccontato di aver fatto un'annotazione su una vecchia fotografia di loro due, usando un soprannome per il leader israeliano. "Ci ho scritto sopra 'Bibi, ti voglio bene ma non sono d'accordo con un accidenti di ciò che hai da dire'. E oggi è più o meno la stessa cosa", ha detto Biden tra applausi sparsi di pubblico in gran parte ebraico, aggiungendo che Israele è in una "posizione difficile" e di aver avuto "divergenze con alcuni leader israeliani".
Medioriente, Biden: continueremo ad aiutare Israele a difendersi da Hamas
"Non bisogna essere ebrei per essere sionisti, io sono sionista". Lo ha detto il presidente americano Joe Biden a un ricevimento alla Casa Bianca in occasione della festività ebraica di Hanukkah. "Continuiamo a fornire aiuti militari a Israele per difendersi da Hamas ma bisogna stare attenti, devono stare attenti: l'opinione pubblica può cambiare da un giorno all'altro", ha sottolineato Biden ribadendo che gli Usa continueranno a lavorare per "l'assistenza umanitaria ai palestinesi innocenti". Il presidente americano ha anche condannato l'antisemitismo e le minacce agli ebrei negli Stati Uniti: "Chi tace è complice", ha attaccato ribadendo che "in America non c'è spazio per l'odio verso gli ebrei o i musulmani".